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domenica 24 marzo 2013

Brasato al Raboso senza glutine senza lattosio senza latte vaccino...Brasato with Raboso gluten free dairy free cow milk free... ed è poesia

Sottotitolo: un brasato ERETICO cucinando per ricordare con un pizzico di poesia
Brasato al Raboso senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino


Ingredienti

1,5 kg di manzo dalla parte dell'arrosto della vena o pezzo della vena
1 bottiglia di Raboso per la marinatura
2 cipolle ramate da agricoltura biologica
salamoia bolognese#
noce moscata grattugiata con la mia fida microplane#
cannella in polvere#
dal mio fido macina spezie a marchio Ikea
alloro#
ginepro#
chiodi di garofano#
pepe#
olio evo
una noce di margarina#
fecola di patate senza glutine#
dado granulare iposodico senza glutine biologico Germinal
acqua q.b. 

#per i celiaci e le persone gluten sensitive. accertarsi sempre che ci sia la spiga sbarrata o l'apposita dicitura senza glutine come da regolamento CE 41/2009 e ricordarsi sempre il discorso sulle tracce e le  cross-contaminazioni

Procedimento

Questo mio brasato è Eretico nella misura in cui è utilizzato un ottimo vino veneto, è cucinato ricordando la ricetta della mia amica Dede, che il cucciolo definì giustamente a suo tempo SUPER BRAVA...e permettetemi un piccolo brevissimo inciso

La volta che tutti e tre andammo a trovare Dede e Franco, il cucciolo era nel suo periodo problematico e mangiare era una avventura per diversi motivi. Dede aveva cucinato una zuppa di zucca e poi il BRASATO...beh, il cucciolo mangiò una bella scodella di zuppa e una ottima porzione di brasato e senza fiatare. Credetemi, stavo per gridare al miracolo
Un giorno vi racconterò del suo innamoramento per il minestrone (e non solo) di Paula
Ho delle amiche SUPER BRAVE ;-)

Come procedo io?
Da perfetta chaltron woman, ovvero prima sciacquo bene la carne con l'acqua, poi metto la carne a marinare per una nottata intera e anche più nel vino con tutte le spezie e la salamoia bolognese in una capace terrina, coperta con la pellicola per alimenti ed in frigo.
Poi, il giorno successivo tolgo la carne dalla marinatura, la spolvero con la fecola di patate e la metto nella casseruola per gli arrosti con olio evo, cipolle ramate tritate e la noce di margarina. A fuoco medio aspetto un paio di minuti e dopo aggiungo tutta la marinatura.
A parte con il MW preparo del brodo di dado.
A questo punto a fuoco basso lascio che la carne cuocia e aggiungo brodo di dado al bisogno.
La cottura deve essere generalmente di almeno tre ore, ma dipende molto dal peso della carne.
Una volta cotto, io tiro fuori la carne dal suo sugo e la metto a riposare per poi tagliarla in tranquillità.
Lascio addensare ancora un po' la salsa e la frullo con il minipimer, se fosse necessario.

Di solito lo servo con polenta e spinaci scaltriti e la salsa la metto a parte, così ognuno di noi ne mette quanta ne vuole.
E' un piatto che ci piace parecchio!

Dopo la ricetta, ecco un pizzico di poesia...
Grazie a Laura, dalla fine vena artistica, provetta disegnatrice e donna ricca di versi poetici ed haiku, con grande umiltà ho cominciato anche io a scrivere haiku, aiutandomi con suggestioni pittoriche, fotografiche - spesso regalatemi da Laura stessa - e magari ripescando tra i miei ricordi.
Considerato il tempo poco primaverile che ha caratterizzato questo fine settimana, un pizzico di primavera per rallegrarci un po' ci vuole...

Da Chinese Ink and Painting, Dong Yuan

"Palpiti rossi
Prima e Vera danzano
tra le verdi foglie"

"Frullare d'ali:
schermaglie amorose
di rosso fiorite"

"Giocose piume
in coppia disegnano
rossori d'amor"

"Verde fogliame
arrossiscono piume
e penne del sogno"

lunedì 3 dicembre 2012

Focaccia (senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio, morbida al punto giusto) e come corollario? un premio davvero speciale e...l'identità dell'unico uomo per il quale farei follie dopo il mio consorte ;-)

Credo
Non credo al diritto del più forte
al linguaggio delle armi, alla potenza dei potenti.
Voglio credere al diritto dell'essere umano, alla mano aperta, alla potenza dei non violenti.
Non credo alla razza o alla ricchezza, ai privilegi, all'ordine stabilito.
Voglio credere che tutti gli esseri umani siano esseri umani,
che l'ordine del potere e dell'ingiustizia sia un disordine.
Non credo di potermi disinteressare a ciò che succede lontano da qui.
Voglio credere che il mondo intero sia la mia casa ed il campo nel quale semino, e che tutti
mietano ciò che tutti hanno seminato.
Non credo di poter combattere altrove l'oppressione se tollero l'ingiustizia qui.
Voglio credere che il diritto sia uno, tanto qui, quanto altrove,
che non sono libera finché un solo essere umano sia schiavo.
Non credo che la guerra e la fame siano inevitabili e la pace irraggiungibile.
Voglio credere all'azione semplice, all'amore a mani nude,
alla pace sulla terra.
Non credo che il sogno degli esseri umani resterà sogno e che la morte sarà la fine.
Oso credere invece sempre e nonostante tutto alla creatura nuova.
Oso credere al sogno di Dio stesso, un cielo nuovo, una terra nuova dove abiterà la giustizia.
Dorothee Soelle
("Loben ohne Luegen" - "Lodare senza menzogne" 2000)

Questi splendidi versi li ha condivisi sulla sua bacheca in Facebook, l'amico Hamid Barole Badu, poeta anche egli. 
Considerato l'immediato momento che stiamo vivendo, considerato che è iniziato l'Avvento, momento di grande attesa e di intensa gioia, penso che questi versi siano perfetti perchè osare credere non è impossibile, non è improbabile.
Essere coltivatori di speranza può sembrare da folli, secondo me invece è necessario esserlo proprio per continuare ad osare credere "al sogno di Dio stesso, a quel cielo nuovo, quella terra nuova".
Ecco come vorrei iniziare questo periodo di Avvento, per distinguerlo nettamente dalla quotidianità lavorativa fatta di scadenze che scadevano tutte l'altro ieri, di precarietà ecc. ecc. ...penso di essere davvero alla frutta su quel fronte - ne avevo credo parlato in un altro post, in relazione alla necessità di cambiamenti, di decisioni da prendere...
La stanchezza e il logorio di questa situazione devono aver inferocito il lupo mannaro bisbetico e permaloso, che non "somigghia pe' niente" a quello della saga di Twilight, e  la tigre malmostosa e dispettosa, i quali mi fanno compagnia da un po'...no, non ho deciso di diventare direttore di fantazoo...sto cercando solo di raffigurare i due rompi che troppo spesso mi fanno da angeli custodi, trigemino ed emicrania...
sto seguendo le indicazioni della specialista, ma 'sti benedetti due sembrano placarsi, poi ricominciano.
...quanta pazienza, quanta...
Per distrarmi, per spostare l'attenzione da questi due rompibolle ad altro, che faccio??? 
Cucino, soprattutto cerco di panificare...e quando lo faccio??? 
Ovviamente nelle giornate peggiori, quelle nuvolose, grigie, piene di nebbia che non si alza manco per sbaglio, meglio ancora se fredde fredde, nelle quali l'unico modo di riscaldare la mia cucina è quello avere i fornelli impegnati ed il forno acceso.

Siccome dovevo finire di provare la farina per pizza de L'Altro Gusto, siccome nel girovagare nel blog della mia amica Ivana avevo visto trionfi di gnocchi ingrassati e focacce, il giovedì che ho fatto i muffins salati mi son decisa a farla anche io, usando la ricetta che qui di seguito scrivo, ricetta che è tratta dal libro "Il pane delle Dolomiti" di Richard Ploner. 
Se vi state chiedendo ( ma anche no!) chi mai potrebbe essere l'unico uomo per il quale farei follie, escludendo l'amato consorte...bè è lui! Sto dichiarando ufficialmente il mio amore a Richard Ploner.
I ♥ U, Richard! 
In un prossimo post vi spiegherò perchè amo tanto quest'uomo, ma soprattutto la ricetta che oggi metto in versione focaccia morbida. Ciancio alle bande...no bando alle ciance e via con la ricetta, modificata per il senza glutine ed il senza latte vaccino.

FOCACCIA



Ingredienti

550 g di farina per pizza senza glutine L'Altro Gusto (gli altri 450 g li avevo utilizzati per la ricetta delle Schiacciatine ai pomodori)§
7 g di lievito di birra secco (che corrispondono ad una intera bustina)
400 ml di latte di soia ( perchè come insegnano Olga e Manu di Uncuoredifarinasenzaglutine, le farine senza glutine devono essere ben idratate), io uso quello che bevo che è lievemente zuccherato, ma addizionato di calcio
60 g di olio evo che corrispondono ad una tazzina di caffè
10 gr di sale

§§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.
Olio evo, sale grosso, rosmarino per la guarnizione


Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Seguendo le indicazioni di Richard Ploner nella sua ricetta, ho messo nella planetaria la farina, il lievito di birra, il latte di soia intiepidito in MW. Con la frusta a gancio ho impastato il tutto e ho lasciato lì per 15 minuti. Trascorsi i 15 minuti, ho aggiunto l'olio ed il sale, sempre con la frusta a gancio ho reimpastato e messo a lievitare, coprendo l'impasto con la pellicola e mettendolo al caldo - l'ho intabarrato tra coperte e copertine. E, seguendo il consiglio della mia amica Ivana, mi sono completamente dimenticata dell'impasto...l'ho lasciato lì, al calduccio circa 5 ore...
Quando sono andata a riprenderlo, non sembrava lievitato tantissimo, ma era morbido e ben lavorabile. C'era comunque del sano scetticismo in me...gli altri esperimenti con queste farine mi avevano dato soddisfazione davvero, ma il proverbio dice "non c'è due senza tre"...ed io ero a quattro.
Così, mi sono ben oleata le mani e ho preso la massa, l'ho stesa in una teglia foderata con carta forno, sempre con le mani ben oleata, dopodichè ho fatto i classici buchini, ho spolverato con sale grosso e rosmarino ed infine in forno caldo a 200°C. 
Ecco il risultato!


Quando era bella colorita, l'ho tirata fuori, l'aspetto era davvero invitante, ma il bello doveva ancora arrivare...ho atteso che si stiepidisse e dopo con un coltello seghettato da pane l'ho tagliata a quadrotti e ho constatato la sua lievitazione (bella bella) e la sua morbidezza (morbida morbida), il profumo (buono buono)...poi c'è stata la prova assaggio...sono di parte, perchè avendola fatta mi son data un bel 9 ;-), buoniffima da sola, ottima imbottita di crudo, golosa con del rigatino...ma ho capito che era buona buona davvero quando l'han mangiata i miei due uomini...facevano a gara a chi prendeva il quadrotto per primo...insomma di quella teglia a fine cena c'era rimasto poco ed il cucciolo che si raccomandava "Mamma me la metti via per domani vero?"
E non era ancora finita...volevo vedere come era il giorno dopo...non credo che le foto rendano giustizia alla sua morbidezza (ho provato a fotografarla sia a cena sia a pranzo), che anche il giorno dopo ci ha dato grandi soddisfazioni (pranzo fantastico!), era rimasta morbida e con pochi secondi di MW era di nuovo fragrante...insomma con questo esperimento potrei dire "non c'è due senza quattro" ;-).


Il cucciolo non ha preso bene che fosse finita e che non avessi più farina per rifarla...in definitiva ci sono piaciuti la ricetta, la farina, il risultato.
I link delle ricette che ho fatto con le farine de l'Altro Gusto

Dulcis in fundo un premio particolare, del quale sono  molto orgogliosa anche perchè mi è stato donato da una amica blogger speciale, una nonna che scrive favole, piccole perline stupende che raccontano arcobaleni di avventure, il suo blog è davvero creatività che si manifesta attraversa il suo pensiero vivo e permanente. Il suo  blog è Linventafavole, lei è NonnAnna che ringrazio ancora tanto tanto.



Questo premio è stato creato nel 2008 dallo scrittore Alberto Zambade e rubo le parole di NonnAnna per spiegare che cosa significa questo premio: nel 2008 proprio nel suo Blog "Leyendas de "El Pequeno Dardo" El Sentido de las Palabras" è stato creato il "Premio Dardos", un riconoscimento da attribuire a 15 blogger per l'impegno dimostrato nella cura del proprio spazio virtuale  a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali .
Per dirla con le parole del suo autore (perdonatemi per le possibili imprecisioni nella traduzione) il premio è per coloro che "...dimostrano la propria creatività attraverso il proprio pensiero vivo e permanente". 
Spero di essere sempre in grado di trasmettere, anche attraverso questo mio blog, il mio pensiero vivo e permanente.
Non mi riesce di individuare 15 blogger, lo lascio a tutti, tutti coloro i quali attraverso il loro spazio virtuale continuano a trasmettere i valori veri, l'amore per la cultura, valori etici, letterali e personali.
Che la settimana vi sia propizia...la mia è cominciata male: ho fatto cadere la mia macchina fotografica e adesso da un errore quando scatta :-'(...spero si possa aggiustare senza salassi stratosferici :-(, anche se temo lo saranno...:-'(((
Provo a consolarmi con la musica, ma mi sa che non mi riesce

Little talks - Of Monsters and Men

giovedì 29 dicembre 2011

Non alle porte di Tannhaeuser...solo alle porte di un nuovo anno...con partenze e ritorni, partenze e parole: Auguri a tutti per il 2012

"E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!"
(Emily Dickinson)

Il passato...un altro anno che sta per finire. Quando si chiude qualcosa si fanno bilanci, ma per quest'anno, con tutto quello che è successo non voglio fare nè bilanci nè previsioni.
A volte la vita bisogna solo limitarsi a viverla.
Così come viene, come un quadro di Dalì o di Mirò, come una scultura di Moore o di Brancusi, come il disegno di tuo figlio a tre anni, come la trina di un guscio di diatomea, come una nuvola disegnata dalla tramontana nel cielo...
A volte, invece di guardarlo in faccia, il passato bisogna portarselo a braccetto e disegnare insieme, man mano il presente...in fondo, diversi universi di infinite possibilità sono solo in attesa del colore giusto da indossare.


The sound of music

Sto preparando di nuovo valigie e valigine, siamo in partenza per una piccola vacanza. Andremo a Salisburgo tutti insieme appassionatamente...ma volevo lasciare i miei auguri per il nuovo anno prima di partire.
Ho scritto poco fa nel blog di Anna che il libro della mia compagna di swap è finalmente arrivato. E' stato sorpresa, commozione, gioia...Quanta bellezza! Parole piccole che hanno costruito una storia piccola, vera, calore per il cuore. Ho scritto che quando il calore degli affetti arriva, vicino o lontano che sia, la speranza indossa il suo vestito più bello.
Ecco, l'augurio che faccio a tutti, ai miei amici vicini e lontani, a chi passa di qua a leggere le mie parole, ai miei cari che ho accanto e nel cuore per sempre: lasciate che la speranza indossi il suo vestito più bello.
Che il 2012 sia un anno di sogni realizzati!

My favorite things...John Coltrane...

Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l’acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
‘Io sono il sole, i cieli, l’amore’.
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l’anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.
(Pedro Salinas)
dalla voce di Al Jarreau
...Snowflakes that stay on my nose and eye lashes...Silver white winters that melt into spring...piccole parole che compongono versi...queste sono le mie preferite...

“Preferisco essere un sognatore fra i più umili con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni nè desideri.”
Kahlil Gibran


“Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà.”
Antoine-Marie Roger de Saint-Exupery

“Se uno sogna da solo, è solo un sogno. Se molti sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà.”
Friedensreich Hundertwasser

La speranza è un sogno ad occhi aperti.
Aristotele

"Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla."
VirginiaWoolf


"Un filo di fumo 
disegna adesso
il primo cielo dell'anno"
Kobayashi Issa


What a difference a day made... Dinah Washington

I wish you love - Ester Phillips







martedì 31 maggio 2011

La XX festa di Primavera, 29-05-2011 (I parte)...

Premessa

Sono a casa, in malattia per qualche giorno...dopo 20 giorni di antistaminico e spray cortisonico, da venerdì sera la mia voce ha cominciato a sparire, giocando a nascondino negli anfratti dell'ugola, un po' di affaticamento nel respiro...passato il fine settimana di fuoco - tanta fatica, ma anche tanto tanto divertimento, soprattutto per i bimbi - arrivo a lunedì che mi sembrava non essere proprio un catorcio. Invece...arrivo al lavoro, mi sento affaticata e la voce è andata chissà dove, non a Venezia con me...complice l'aria condizionata mi sento la gola chiusa e così chiamo la mia dottoressa, che ovviamente riceve solo su appuntamento, ma mi dice di andare che mi vedrà dopo tutti gli appuntamenti (leggasi dopo mezzogiorno). Vado.
Finalmente, mi visita. Risultato: una settimana di antibiotico, aerosol con broncovaleas e cortisonico perchè "sa, signora , un polmone lo sento un po' chiuso"...meno male che son due, mi vien da pensare. E "naturalmente tre o quattro giorni di malattia, così si riprende"
E così sono a casa, in attesa del medico fiscale.
Nel frattempo cerco di sistemare tutto quello che ho trascurato, vedi ad esempio casa e blog.
Fine della premessa

Domenica scorsa, mentre erano in corso i ballottaggi, noi eravamo tutti in parco, prima per la messa poi per il picnic tutti insieme.
Dopo la messa, in attesa del picnic ci sono stati alcuni giochi, sia per i bimbi, ma soprattutto per gli adulti, come ad esempio la gara della pastasciutta, che quest'anno ha visto anche una nutrita partecipazione femminile...le mie amiche!
Loro sono glutinose, io no! Perciò a loro la gara, a me le foto...






Eppoi c'è stata l'immancabile gara delle torte...ecco il tavolo



e la torta vincitrice è stata fatta da tre amiche, tre ragazzine ma già cuoche in erba...ecco la torta vincitrice!
La mamma di una delle tre è bravissima nel fare le torte e ha tutta una serie di attrezzi e attrezzini per biscotti, decorazioni et similia. Buon sangue non mente! Ci credereste che queste cuoche non hanno neanche tredici anni???



Ebbene si! E hanno fatto tutto da sole...c'era chi si preoccupava della cucina dopo, ma i grandi chef hanno gli aiutanti che la puliscono o no??? ;-)
E poi il picnic...visto che venerdi e sabato ero impegnata con la festa, ma in altri fronti, il tempo per preparare qualcosa per la domenica era tutto un ritaglio...ho aperto il frigo, il freezer e la dispensa e me ne sono venuta fuori con
misto riso con gamberi aromatizzato al sumac e garam masala
insalata di uova e asparagi
peperoni alla siciliana alla mia maniera, il chaltron style che mi accompagna sempre!
Peroò han tutti gradito, quindi sono soddisfatta!

E dopo il picnic, il gran finale dei Giochi di Primavera, con tantissimi bambini...un'orda rumorosa e felice che voleva SOLO divertirsi, partecipare, giocare e stare insieme...
Peccato che ci sia sempre qualche adulto che abbia voglia di rovinare il divertimento, ma come ho scritto QUI e non ho timore di ripetermi, a volte i genitori sono un po' ottusangoli...

Cionostante, il divertimento non è stato diminuito, anzi! Alla fine, erano i genitori che volevano giocare come i loro bimbi. Credo che questa sia davvero entusiasmante.
Le foto...ne ho fatte tante, troppe e devo decidere...è difficilissimo.
E tutta questa gioia è culminata in un mega lancio di palloncini



E per finire
"O nuovissimo sogno, non saresti
per immutabile innocenza innata
pecorella d'insolita avventura?"
(G. Ungaretti)


e per Dona in particolare un momento di grande poesia musicale.
Buona notte, siore e siori.

domenica 29 maggio 2011

Buonanotte con Michel Petrucciani e tutti i colori della Festa della Primavera

Sono stanchissima, sono stati tre giorni intensi il cui acme è stato oggi con la Festa in parco, la finale dei Giochi di Primavera, con tante nuove foto ma sopratutto con tantissimi sorrisi, risate e affetto...e adesso dopo aver scaricato tutte le foto cercherò di andare a dormire...forse sono troppo stanca per farlo.
Mi lascerò cullare dalle note di questi cuori che sgorgano dalle mani di questo grande artista.
E' vero, come diceva Rosetta qui nel suo commento, ci ha lasciato fisicamente troppo presto, per fortuna possiamo ascoltarlo, ascoltarlo, ascoltarlo, ascoltarlo... e nutrirci dei colori della sua musica

"Chi è nato per cantare
anche morendo canta"
(Giuseppe Ungaretti)

Buonanotte


venerdì 27 maggio 2011

Poesia, musica, vita...e i Giochi di Primavera (più pensiero 7)!!!

Mamma mia ! è passato un mese, tanti accadimenti si sono succeduti e come fare a raccontarli??? molta tristezza mi si è vestita addosso, e l'indifferenza e la meschinità le hanno fatto da accessorio...è un lavoro che parte dal profondo quello che sto facendo, quasi fosse la trivellazione del progetto Epica, ma dovrò arrivare al nocciolo prima o poi...in tutto questo trivellare a destra e manca, nonostante Madama tristezza e compagnia cantante, ho recuperato la poesia...il respiro profondo dell'anima.
Nonostante sia da giorni sotto antistaminico, naso tappato e orecchie e gola doloranti, ho ricominciato a respirare...davvero.
Piccoli momenti di serendipità mi hanno fatto capire che nonostante esistano persone senza poesia (e sono molte di più di quante pensavo!), sono io ancora capace di vedere la poesia che mi vive accanto, che sia un pezzo jazz, che sia una vera poesia, che sia un haiku di infinito sentimento, che sia una canzone, che sia la carezza di mio figlio, che sia un sorriso di uno dei miei bimbi, che sia un bacio di mio marito...tra piccoli e grandi dolori io sono capace di sentire la poesia...il mondo è davvero un universo di infinite possibilità!


Intanto, dedico a chi mi vuole bene, a chi passa di qua, a chi mi legge questa piccola meraviglia di Ben Harper, Pray that our love sees the dawn. Eppoi...

Eppoi vi regalo una galleria di immagini dei "miei" bambini! Ok ho un figlio solo, il mio cucciolo adorato (nonostante voglia buttargli giù dal terzo piano nintendo, wii, etc. etc. quando mi fa "arrabbiare"), ma loro sono tutti i miei bambini...che si divertono come matti alle qualificazioni della prima edizione dei Giochi di Primavera, nell'ambito della XX Festa di Primavera della nostra Parrocchia qui a Campalto.



Pensiero 7
"Il sorriso di un bambino
un seme che germoglia 
sotto la carezza di una infinita primavera"











mercoledì 13 aprile 2011

Agnello alla Gordon Ramsay con salsa allo yogurt by Fabipasticcio senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Lamb à la mode de Ramsay by Fabipasticcio gluten free dairy free cow milk free... e un aforisma di Alda Merini...magari anche due!

"Chi regala le ore agli altri
vive in eterno"
(Alda Merini)

Cominciamo dall'inizio (e da dove sennò?)...
...adoro la poesia e quindi per me aprire un  libro di poesie a caso e leggerne i versi è terapeutico.
La terapia è particolarmente efficace se i versi sono di Emily Dickinson piuttosto che di Sylvia Plath, con quelli di Alda Merini oserei dire diventi quasi taumaturgica.
Ci sono momenti in cui ho bisogno di piccoli "miracoli" che mi facciano sentire la vicinanza tra essenzialità ed invisibilità...non so se a voi è mai capitato...
In questi giorni, al mattino prima di andare al lavoro e quando torno dal lavoro, mi prendo il libricino di Alda che al momento va per la maggiore e lo apro a caso...la mia pillola quotidiana, unico effetto collaterale: ti fa pensare, però fa bene al cuore e al resto.
Mica male per una pillola!
E mentre sto scrivendo mi domando come farò ad arrivare al punto dove voglio e soprattutto alla ricetta...vediamo dove mi conducono stavolta le dita...
Diversi spunti in diversi giorni mi son venuti incontro, tra questi ricordo quelli di Gaia (La Gaia Celiaca) riguardo al bilanciare i nostri consumi (credo fossimo su FB se non erro) e quindi invertire il nostro "+ consumo" in un grande "- consumo" (che può anche essere letto convertire  il nostro "- risparmio energetico" in un grande "+ risparmio energetico") e quello recentissimo di oggi di Paula sull'acqua e sui diritti.
Come invertire la tendenza da più a meno?
A tal proposito Gaia parlava di ridurre i consumi ad esempio dell'auto, quindi utilizzo della bicicletta piuttosto che di un vecchissimo mezzo di locomozione, i piedi...
Per me che vado a lavorare a Venezia dal mio quartiere attaccato alla gronda lagunare, basta un bus e scarpe comode, per mio marito purtroppo l'auto è una necessità, ma per il cucciolo che va a scuola? Ora io son diventata "veneziana" per le distanze ma per andare a scuola si può tranquillamente andare a piedi.
In dipendenza da quale cancello si esce, la scuola dista circa 500 m o quasi 800 m, più o meno...ma cosa vuoi che siano? 
La scuola è situata in una via chiusa e si crea un ingorgo allucinante di auto, per tacer dello smog, delle nanoparticelle, dei metalli e di tutto il resto che le auto ci lasciano!
Quindi, all'inizio di quest'anno scolastico è stato messo un divieto di accesso alla strada in orari precisi, come l'entrata e l'uscita da scuola, anche perché l'ingorgo di cui sopra impediva l'accesso allo scuolabus...il che si commenta da sé.
A Novembre, visto che il divieto era completamente disatteso, il consorte che accompagna il cucciolo al mattino ha detto "BASTA!, da domani si va a piedi!" e ha creato un Pedibus "abusivo"!
Perchè abusivo? 
Allora l'iniziativa Pedibus della nostra scuola parte solo nei mesi caldi dell'anno per un giorno alla settimana e per due percorsi e soprattutto se ci sono genitori disponibili...ci credete alle coincidenze? manco io!
E difatti quest'anno il pedibus ufficiale non si fa...e già su questo bisognerebbe riflettere noi genitori.
Dicevo del pedibus abusivo, allora ha deciso di fare il percorso lungo che  costeggia anche il piccolo parco che abbiamo attaccato a casa, prima fermata la scala A del nostro condominio, perchè c'è Filippo spesso con mamma al seguito, ma anche no, poi si arriva in fondo alla nostra via ( e da quanto mi hanno raccontato i due cuccioli sembrano pettirossi chiacchierini) e si va verso la casa di Gioia e Matteo (II fermata), altri due amici, dove di solito arrivano anche Simone e Agustin, a volte arrivava anche un altro bimbo...diciamo che normalmente erano in sei cuccioli più adulti vari che gli accompagnavano ed i sei erano ultrafelici di poter camminare e chiacchierare.
E tutto questo ha avuto un effetto collaterale importante: la maggiore puntualità!
Perdere 5 minuti di chiacchierata sui pokemon o sull'ultimo livello della versione xyz di Mario bros, non se ne parla neanche per scherzo!
Arrivare 5 minuti più tardi al lavoro e venire via 5 minuti dopo il consorte ha deciso che si deve assolutamente fare e punto. E tutto questo sotto vento, neve e pioggia...una volta che diluviava letteralmente e che sono dovuti andare in auto? 'na polemica!
Da circa tre settimane al sestetto si è aggiunto stabilmente un altro bimbo, che abita vicino alla II fermata e due mattine fa che mio marito non l'ha visto arrivare ha mandato avanti il gruppetto ed è andato verso la sua casa e  la mamma del bimbo, stupita, non finiva di ringraziarlo.
Questo esperimento è piccolo, è un nulla ma è partito con i bimbi e credo che a loro stia dando tantissimo in merito a molti aspetti della vita. Soprattutto abbiamo cominciato a segnare dei meno laddove c'erano dei più ;-)!!!
Sul fatto che si possa estendere, mah...il pedibus scolastico non si è fatto perchè le adesioni che erano arrivate erano dei nostri bambini che già andavano a scuola a piedi...anche questo si commenta da sé, come si commenta da sé il fatto che qualcuno continua ad ignorare bellamente il divieto d'accesso...ed ecco l'aggancio al rispetto dei diritti...
Se non si è capaci di rispettare un divieto vicino ad una scuola, dove va il proprio figlio, di cosa vogliamo parlare?
Cosa vogliamo cambiare?
Soprattutto che razza di esempio stiamo dando? 
Mi si obietterà che ci sono altri problemi più gravi e pregnanti da risolvere, ma se non cominciamo a rovesciare i nostri più in meno dove troviamo la forza di farlo con gli interrogativi pregnanti della vita???
La seconda obiezione che mi si può fare è : tutto questo che c'azzecca con la ricetta e con Gordon Ramsay???
Non vi preoccupate che ci arrivo...
Il mio cucciolo da anni ripete che da grande farà lo chef, gli ho attaccato la passione per i programmi di cucina e non ci perdiamo una puntata dei programmi di Jamie Oliver che riusciamo a vedere sul digitale terrestre. Gordon Ramsay mi piace meno anche se lo sto rivalutando guardando il programma che fa su RAI5, programma che spesso riesco a guardare con il cucciolo e ci sono ricette fattibili, l'agnello è una di queste; Ramsay l'ha fatto fare ad una mamma con sei figli per far si che desse loro una ottima cena e non cene junk style (orrore!!!).
Ovviamente, da chaltron woman, potevo rifarla pedissequamente???
Che domande!

Ecco la ricetta
Agnello alla Gordon Ramsay con salsa allo yogurt by Fabipasticcio 
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Lamb à la mode de Ramsay by Fabipasticcio 
gluten free dairy free cow milk free


Ingredienti 
regolatevi secondo quanti siete in famiglia

polpa di agnello (io: avevo dei cosci di agnello che ho dissossato e ho ridotto la carne a cubetti più o meno uguali, l'ingegnere a casa non c'era e quindi le misure sono approssimative...ma viene buono lo stesso!)
menta (io secca)
* lemongrass
* origano
*tre bacche di ginepro schiacciate
(* queste le ho aggiunte io perchè non ricordavo che erbe aveva messo...e le uso secche, meglio fresche, ma questo passa il convento)
scorza di limone non trattata
sale
pepe dal macinino
olio evo

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

In una terrina si mette la polpa di agnello, sale, pepe, erbe aromatiche, olio e scorza di limone, poi Ramsay mette tutto in frigo per un'ora, io ero in ritardo per la cena e ho cotto subito.
Ramsay fa gli spiedini, io ho messo tutto nella mia capiente padella in ceramica, ho coperto con un coperchio in pirex e ho cotto, ogni tanto aggiungevo acqua per evitare che si seccasse troppo. 

SALSA ALLO YOGURT DI SOJA 
SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO
SOY YOGURT SAUCE GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE

Ramsay ha fatto lo tzatziki, io invece no...e te pareva!
Yogurt di soJa naturale bio 250 grammi senza glutine senza lattosio
succo del limone di cui è stata utilizzata la scorza
menta, molta...io sono in esubero con le erbe e le spezie, proprio come lo sono con le parole
un cucchiaino di curry
sale

In una piccola ciotola (si intravede nella prima foto) ho mescolato lo yogurt con menta, curry, sale e succo di limone. 
Ho accompagnato il tutto con pomodori pachino conditi.



Il consorte ha gradito, nonostante ami poco la soja, il cucciolo ha gradito nonostante odi il limone e si è anche sbafato molti pomodori, dicendomi che come li faccio io non li fa nessuno, perchè ci metto un ingrediente segreto (che inizia per A e finisce per E)...
Il tutto ovviamente e rigorosamente senza glutine, senza latte vaccino e senza lattosio!

"Chi si colloca 
al centro del mondo
cade sulla propria 
frontiera"
(Alda Merini)

E per stasera, buona notte!

mercoledì 9 marzo 2011

El carneval 2011 xe ne anda' , portando la festa della donna con sè...

Mercoledi delle Ceneri, anche questo "carneval xe ne anda' ", ci salutano le maschere...

La primavera, che dovrebbe arrivare
Fotografando Venezia...
Via dalla pazza folla...
Un gentiluomo d'altri tempi...
Glitters a go go, pavoneggiante vanità...
Caffè al Quadri, la maschera è d'obbligo...
Cavaliere e re...i cavoli da "persone serie" sono rimasti a casa...
Ci saluta il Doge, sia qui sia da Dona e dalla sua terrazza (splendide foto e che slide show!)
Riponiamo domini e tricorni per il prossimo anno...
Ieri era anche la festa della donna, che non festeggio con mimose o altro, ma semplicemente ricordando quante lacrime e quanto sangue, o come direbbe Ken Loach quanto sangue e quante rose è costato il naturale diritto di essere "umano, persona di sesso femminile" in questo mondo...e mi piace ricordarlo quest'anno attraverso tre donne, tre anime del secolo scorso che hanno rappresentato davvero il giro di vite di molte coscienze: Simone Weil, Hannah Arendt e Edith Stein. I loro pensieri, le loro parole sono un insegnamento ricco e fertile, troppo spesso ignorato. Ne avevo sempre sentito parlare superficialmente, poi per diversi motivi prima la mia strada ha incrociato Simone Weil, poi per uno dei miei strani percorsi tortuosi sono arrivata a Edith Stein ed infine ad Hannah Arendt. Questo è ovviamente un altro dei miei work in progress.

"...Le parole alate vanno attraverso le epoche,
per monti e per valli, a muovere cuori e braccia.
L’anima si parla, e cerca di comprendersi.
Tacciono cielo, terra e mare per ascoltare
due amici, due amanti dialogare a fil di voce.
..."
(Da Prometeo, Simone Weil)
"Oggi è raro incontrare persone che credano di possedere la verità; ci confrontiamo invece costantemente con quelli che sono sicuri di avere ragione" (H. Arendt)
E con queste parole, con il sorriso di una bella madamim saluto il carnevale, abbraccio tutte le donne e vi auguro buona giornata.



lunedì 7 marzo 2011

Stylish!!!

This is an award!
Chi arriva in questo blog, per diletto, per volontà o per puro caso si rende conto che di premi ce ne son pochini, magari anche per mio poco interesse. In questo blog capitano più spesso persone che lasciano un segno, ognuna con il proprio modo speciale. Sarò pazza nello sperare di lasciare anche io un piccolo segno a chi passa di qua? Si sono pazza, punto.
Comunque questo premio mi arriva da una amica carissima, la mia Paola del Canada, che vive a Vancouver, una città che io semplicemente adoro. E prima o poi non mancherò di raccontare quanto io l'adori.
Qualsiasi cosa venga da Paola è per me un premio, premio di un'amicizia nata grazie ad un forum e che poi è diventata realtà. Non ci sentiamo in voce da un po', eppure l'affetto è solo cresciuto. il suo è un sorriso che mi porto nel cuore, come la sua voce. 
Quindi, intanto GRAZIE PAOLA :-***
Per non far torto a nessuno, io rompo le regole del gioco :-D - mi riesce benissimo rompere le scatole - e regalo questo premio a tutti i blogs che seguo con affetto...potrei provare ad elencarli ma sono sicurissima che ne dimenticherei qualcuno, quindi a tutti, ma proprio a tutti arrivi questo premio con un pizzico della mia amicizia e dell'affetto che ho per voi.
Eppoi dovrei dire otto, solo otto, cose su di me...cioè praticamente MISSIONE IMPOSSIBILE...sono troppo ciacolona, otto è un limite così finito...
Vabbè proviamoci...
1) Adoro leggere, non ho ancora parlato di libri, ma per me vivere senza leggere è un disagio. Necessariamente leggo moltissimi articoli e pubblicazioni per lavoro, ma non è la stessa cosa. Sopra ogni cosa adoro la poesia! La poesia è il mio humus.
2) Vivo da sempre in un caos molto ben organizzato, leggasi sono molto disordinata, tanto disordinata nella vita quanto precisa devo essere al lavoro. In realtà, il mio non è disordine, è caos ben organizzato, lo dico sempre al consorte che però si ostina a non capire la differenza.
3)...Sono un a persona sensibile, anche troppo...e il troppo stroppia. Sempre. E' vero che di se e ma son piene le fosse, però mi rendo conto che ogni tanto invece di lasciarmi graffiare l'anima dovrei essere io a lasciare qualche segnetto. ma ho il resto della mia vita per imparare...
4) Sono pessimista? Sono ottimista?  Mah, direi sono realista con pennellate di pessimismo, a volte anche piuttosto scure...ma sono sempre in cerca di un piccolo raggio di sole. 
5) Lato frivolo: mi piacciono le scarpe, mi piacciono le borse, adoro i profumi, o meglio le acque profumate...secondo mio marito ho sempre troppe scarpe e troppe borse, ma per lui qualsiasi cosa che sia superiore a 2 è troppo...è un uomo, è un ingegnere...nessuno è perfetto, diciamolo ;-)
6) Mi piace collezionare tazze e mugs. Ne ho, anzi ne abbiano diverse, perchè in queste vengo fomentata da consorte e cucciolo! Da ogni viaggio torniamo con tazze e mugs. E i nostri ospiti possono scegliere la loro tazza o mug, quando vengono a bere il tè.
7)Amo il mare, soprattutto d'inverno, quando la spiaggia è spoglia, non ci sono masse vocianti e sguaiate. Intendiamoci, mi piace la gente, ma non sopporto la maleducazione. 
8) Adoro passeggiare, non correre, passeggiare, in mezzo alla natura, in città, io camminerei sempre...sarà anche per questo che mi sono innamorata di Venezia?
Ok, finito! E' stato molto più difficile di quanto pensassi...adesso, dopo aver ringraziato nuovamente Paola,     per i miei amici di blog:
a) il premio
b) se volete proseguire il gioco: b1) ringraziate la persona da cui lo avete ricevuto, b2) scrivete otto cose di voi in un post dedicato e b3) passatelo ad altre otto persone
c) se non volete proseguire il gioco: non importa, ci si fa una bella risata assieme e ...buona serata
Baci baci