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venerdì 25 novembre 2011

Crostata di Mele dell'Alto Adige senza glutine senza lattosio senza latte vaccino Atesian Apple Tart gluten free dairy free cow milk free

Dopo la Festa della Salute, della quale avevo parlato anche QUIdopo aver portato il cucciolo a visitare tutta la PGC, cioè la Guggheneim, della quale ho parlato anche QUIil cucciolo si è ammalato, febbrone per un giorno poi due giorni ok, ma stanco stanco, eppoi per via dell’asma, per prudenza è stato a casa fino ad oggi e di nuovo oggi pomeriggio febbre alta. 
Virus stagionali, tutto normale...o quasi.
Come solo lui, intendo il cucciolo, sa fare, anche oggi mi ha lasciata di stucco.
Avete presente quando una collana di perle si rompe nei cartoni animati? 
Effetto caduta libera all’infinito, che ti fa sentire molto Wil Coyote? 
Dopo un po’ ti scappa da ridere
...sto aspettando che arrivi il dopo un po’.
Non è per fare la “giù di morale” tout court, ma non è un periodo solare... 
Ansia personale per motivi lavorativi e non solo per quelli (routine, insomma), persone che ci lasciano per lidi più felici (finalmente per loro :-D), persone che ci lasciano e basta (capisco che fa parte del ciclo, ma non serve ribadirlo così spesso .-( )... piccole e grandi negatività che si accumulano... piccoli e grandi calvari che dovranno essere affrontati...ora, se anche queste persone hanno lambito o lambiscono la mia vita per caso, comunque un segno l’hanno lasciato e lo lasciano. 
Quindi, quella perdita, quella brutta notizia ha un peso e una riflessione. 
In questa cornice un po’ funerea (è appropriato), oggi nel primo pomeriggio, guardando il sole invernale bello di oggi il cucciolo mi ha detto “Ah, basta! Non ci voglio pensare alla morte, sai...Grande il mio bisnonno Vittorio, è morto quasi a 100 anni, mi ha pure conosciuto...io voglio fare come lui, voglio proprio pensare ad avere una bella vita lunga sai mamma...” 
Ed io “C’hai ragione! Dovremmo proprio fare come il nonno Vittorio, eppoi tu devi essere la mia roccia viva, quando sarò vecchia...”
Sono melensa, ma – e devo averlo già detto - ogni giorno nonostante le piccole brutture della vita mi sento persona fortunata quando guardo negli occhi mio figlio e tengo la mano di mio marito.

Nel mentre cadevo e ricadevo sulle famose perle sparse, mi è capitato di leggere QUESTO da Vale e e quindi sono andata QUI e QUI e anche QUI


“Gli human bloggers [...] Non si limitano solo ad uno scambio di commenti aventi unicamente per fine lo scambio visite ed un aumento costante della collezione di followers in icona, ma hanno sempre la gioia di entrare in un blog amico per sapere cosa succede nel suo mondo, per accoglierne le novità, stringerne le mani, abbracciare emozioni e condividerne esperienze.” Non avrei potuto scriverlo meglio! Grazie Rita!

Per me che un’amico vivesse nella mia città a pochi km da me o che si trovasse in un altro continente o in un altro emisfero ha sempre fatto poca differenza.
...vengo dall’era pre-internet, quindi si capisce che sono “preistorica” (ma ben conservata e preziosa) e ho avuto un sacco di pen pals sparsi per il mondo, con alcuni lo scambio di lettere è stato brevissimo, con altri son passati anni, siamo cresciuti insieme, anche se poi ci siamo persi di vista, perchè in viaggio succede anche questo...si cambiano compagni, ma il ricordo degli altri è il miglior e prezioso bagaglio che ci si porta dietro
...con alcuni ci siamo ritrovati dopo anni
...poi le prime amicizie virtuali tramite i fora che frequentavo...certo, manca il poter dire “Ci vediamo domani per un caffè così chiacchieriamo un po’?”, ma la vera sostanza, quella che fa da nutrimento allo spirito c’è tutta.
Alea iacta est: il passaggio dalla penna al PC era tratto! 
Eppoi dal mondo virtuale al mondo reale il passaggio c’è! 
Ricordo i “raduni” cui ho partecipato e come son stati cemento per l’amicizia che già c’era! Forse manca la quotidianità, che è comunque importante, ma non manca l’amicizia, quella vera, quella che di te accetta il bello e ama il difetto...
Quindi, da preistorica sono entrata anche io nell’era digitale! 
Non fatemi pensare a quanta carta – meno male che spesso usavo carta da lettere ecofriendly!- e a quanto inchiostro!
Mio figlio invece nell’era digitale ci sguazza, lui ed i suoi amici si divertono da matti...e lo chiamano studio! 

Per tutti loro parto sempre con la ruota!!! E mentre orgogliosamente tacchineggio per i bimbi, volevo augurare a tutti coloro che festeggiano un felicissimo Thanksgiving Day, soprattutto ai miei cognati Chiara e Tom, che vivono a Frisco, ma festeggeranno da qualche parte nel Maryland...e pubblicamente faccio le mie congratulazioni a mia cognata che ha discusso la sua tesi di dottorato e adesso è “dottore di ricerca” anche lei...
Piccolo inciso: ti direi benvenuta nel club, ma spero che il tuo club sia migliore assai (che non è corretto, ma rende l’idea) del mio :-/.



Per il ringraziamento...ottima musica.
Dopo un inizio “blue” andiamo decisamente verso un better mood...almeno ci proviamo...

Blue mood del grande Duke Ellington


Now's the time - Charlie Parker...

E per addolcire il tutto metto finalmente la ricetta di una crostata fatta a “quattro mani” qualche domenica fa (la Domenica di San Martino); le altre due mani erano quelle di Olga Felix

CROSTATA DI MELE DELL'ALTO ADIGE 
SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO
Atesian Apple Tart 
gluten free dairy free cow milk free


Vincenzo Buonassisi
italmensa.net
Volevamo testare i nostri forni nella cottura della crostata e io volevo rifare la frolla! 
Per me la frolla senza glutine è sempre stata fonte di insoddisfazione, sperimentazioni, rimpianti e alchimie. Rimpiango la mia frolla glutinosa ancora oggi. 
Come gli gnocchi, è una delle cose che mi è sempre riuscita benone, senza timore di smentite. 
La ricetta della mia frolla è stata inseguita per anni fino ad approdare ad una sintesi di diverse ricette complice anche la versione di Vincenzo Buonassissi. 
Ve lo ricordate? 
Lo trovavo simpaticissimo...ma come mio solito sto divagando ed invece devo dare la ricetta della Crostata di Mele, la cui idea balenò nel mio cervello grazie ad una ricetta letta su un vecchio Sale e Pepe.

Ingredienti ovvero che c’ho messo dentro

Frolla
§200 gr di farina di mais fioretto naturalmente senza glutine (ma controllare sempre se lo stabilimento è sicuro, perch’ siano evitate le cross-contaminazioni)
§150 gr di farina di riso (ma controllare sempre se lo stabilimento è sicuro, perch’ siano evitate le cross-contaminazioni), 
io uso generalmente quella della Vital Free che trovo alla Coop e che ha la sua bella spiga sbarrata, ma soprattutto che è finissima)
§150 grammi di farina Cereal Aproteica (dietoterapica senza glutine)
5 tuorli di uova extrafresche, allevate o all’aperto (cod. 1) o a terra (cod.2) meglio se con mangimi naturali e ...di norma io preferisco le grandi.
200 grammi di margarina senza oli vegetali idrogenati, senza coloranti e senza lattosio o siero di latte (che spesso è invece tra gli ingredienti)
250 grammi di zucchero fine (nella mia ricetta di partenza lo zucchero arriva anche a 300 grammi, ma se la confettura non ha note aspre preferisco diminuire lo zucchero)
Vanilla bourbon
1 cucchiaio di latte di soia
4 grammi di gomma xantano (andrebbe messo 1:50, ovvero 2 grammi di xantano ogni 100 di farina, ma ho preferito non esagerare neanche stavolta, avendolo usato per un altro esperimento riuscito, di cui parlerò)

Farcitura
Confettura di albiccoche home – made, ovvero fatta da me medesima
1-2 Mele Golden dell’Alto Adige
1-2 cucchiai di zucchero di canna


§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.




Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Nella planetaria ho messo tutte le farine pesate, lo zucchero, la vanilla bourbon, lo xantano, la margarina ed i tuorli, frusta a k e via! 
A bassa velocità, però! 
Quando ho visto tante belle briciolone, un cucchiaio di latte di soia, aumentato la velocità e...magia! La FROLLA...sentivo la consistenza sotto le mani, sentivo il profumo...era LEI! Era tornata!
In frigo a riposare per 1 ora o più. 
Di solito, per fare presto, il riposo lo faccio nel congelatore per 15 minuti, ma avevo tempo per infornare e quindi...
Una volta riposata la pasta, l’ho stesa (l’ho stesa! l’ho stesa!) tra due fogli di carta da forno e poi messa nello stampo, precedentemente imburrata (immargarinata dovrei dire) e spolverata con farina di riso. 
Dopo di che, ho steso la mia confettura di albiccocche (frutto dei miei raptus di invasettamento compulsivo) e sopra ho posto le fettine di mela (che ho tagliato con un coltello di ceramica, onde evitare ossidazioni eper fare delle fette più regolari). 
Sopra le fette di mela ho spolverato lo zucchero di canna.
Ho cotto in forno ben caldo, forno statico con resistenza accesa solo sotto, temperatura 180° per almeno 30 minuti, in realtà ho controllato la doratura del bordo e quando questo si staccava dallo stampo.



PERFETTA E BUONA...da rifare quanto prima, per avere del comfort food con cui coccolarci.

E quale giusta chiusura se non una citazione da uno dei miei blog preferiti (quello di Walter, che ha re-bloggato da QUI)

Sarebbe bello potersi incontrare di nuovo,
liberi dal pregiudizio e dai segni del nostro passato;
guardarsi negli occhi e riconoscersi, avere l’esatta percezione
che la vita da quel momento in poi non sarà più la stessa.
Sarebbe bello essere estranei che si cercano presi dall’eccitazione
e dalla voglia di trovarsi,
complici fedeli che nessun evento può dividere.
Sarebbe bello riscrivere questa storia,
cancellando le parti sbagliate e dando seguito
a quelle in sospeso, senza paura, colmi d’amore e di speranza"

Sogno di poter riscrivere giorni colmi d’amore –sempre –, ma soprattutto colmi di speranza.
Serena notte!
e per dormire...

Wiegenliede - Brams

venerdì 28 ottobre 2011

Di donne, di Nobel, di Africa, di Asia...viaggiando di donna in donna, continente dopo continente con dolcezza: Pane dolce ai cachi con noci senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Quick bread with persimmons and walnuts dairy free gluten free cow milk free

Fra un’infilata e l’altra di giornate no e nì, manco fossero perline, non è sempre facile mettere, bit dopo bit, quello che passeggia nei miei pensieri qui...
E quando finalmente posso provarci, come iniziare? 
Trovare un incipit, un abbrivio, mica facile...poi arriva sempre un bagliore, ancora una volta l’ho trovato visitando il blog di Walter :


Platone aveva insegnato a valutare la follia come dono divino: quando lo concede Apollo, si profeteggia; quando Dioniso, si esegue in rito; quando le Muse, si crea arte.
Occorre fondare la conoscenza sul brivido che la bellezza desta.
(E. Zolla)

Certo, considerati i tempi e gli accadimenti, i brividi che calpestano le nostre schiene non sono in relazione con quelli che la bellezza desta. 
Però, non ricordo se in una canzone o dove, si dice che tra le macerie può nascere un fiore. Il fiore che ha catturato la mia attenzione è stato il Nobel per la Pace assegnato a tre donne, due dell’Africa e una dello Yemen, Ellen Johnson Sirleaf, Leymah Gbowee e Tawakkul Karman, rispettivamente. 
Ne ha anche parlato Marco nel suo blog 


Ellen Johnson Sirleaf
Un anno fa, in occasione dell’8 Marzo aiutai una mia amica in una ricerca sulle figure femminili che avevano lasciato un segno nella missionarietà, in vari ambiti. 
In quel frangente abbiamo incontrato per la prima volta Edith Stein, che assieme a Simone Weil e ad Hannah Arendt è espressione filosofica, mente attiva e cuore pensante del Novecento. 
Abbiamo percepito una goccia degli oceani che quei tre cuori pensanti hanno lasciato al mondo. Per me comune mortale ci vorrebbero eoni per capire tutto quello che hanno detto, scritto ma soprattutto fatto “per il bene comune”, per tutti noi.

L'insegnante si qualifica per conoscere il mondo e per essere in grado di istruire altri in proposito, mentre è autorevole in quanto, di quel mondo, si assume la responsabilità. Di fronte al fanciullo è una sorta di rappresentante di tutti i cittadini adulti della terra, che indica i particolari dicendo: ecco il nostro mondo. (H. Arendt)”. 

Preciso, puntuale. 

Quando lo lessi la prima volta rimasi a bocca aperta e mi sentii come solo le più piccole diatomee si sentono: microscopica, insignificante...ma non totalmente. 
Ho una vita davanti per tentare di carpire il significato della mia non totale insignificanza, un’impresa...
Sempre in quell’occasione feci la conoscenza della figura di Wangari Maathai (Green Belt Movement), scomparsa di recente, insignita del premio Nobel per la Pace nel 2004. Attraverso il Green Belt Movement non solo sono stati piantati alberi per migliorare la qualità ambientale, non solo si è cercato uno sviluppo sostenibile, ma anche c’è stata la difesa della democrazia e dei diritti umani, soprattutto quelli delle donne. Il suo lavoro, il suo impegno era quello di rendere il pianeta migliore...lavorare per il bene comune...

Wangari Mathai


Vandana Shiva (da Il Corriere della Sera)
Come si chiude il cerchio aperto? 
Attraverso Wangari Maathai abbiamo conosciuto anche Walking Africa, la campagna per il Nobel a tutte le donne d’Africa . 
Tutte le donne d’Africa sono Wangari, sono Ellen, sono Leymah, come tutte le donne d’Asia sono Tawakkul, ma anche Vandana...
Vandana Shiva...
Shiva come la deità più importante del pantheon induista, distruttore e restauratore; fisica, attivista, economista e ambientalista, teorica dell’ecologia sociale, estremamente critica nei confronti del cosidetto sviluppo economico, poichè sostiene “si verifica la distruzione di culture e di altri modi di vivere per far posto a culture competitive il cui grado di civiltà è dato solo dal mercato”. 
Ed inoltre sostiene che il danno maggiore sia stato che “gli uomini hanno creato uno sviluppo privo del principio femminile, conservativo, ecologico e fondato sullo sfruttamento delle donne e della natura”. 
Per una ulteriore riflessione vi metto il link del resoconto del discorso di Vandana Shiva alla giornata mondiale dell’alimentazione 2011 
Non è detto che si debba concordare su tutto, ma certo dona notevoli spunti per riflettere. 

Forse sono più sensibile al fascino di queste donne perchè portano avanti a doppio filo i diritti civili e quelli ambientali...gli uni hanno bisogno degli altri. 
Magari sono banale a pensarlo, visti i tempi potrei anche essere sovversiva per alcuni, ma tutte le donne non solo d’Africa e d’Asia sono Wangari, Ellen, Leymah, Tawakkul, Vandana, ma anche Edith, Simone...sono semi che hanno messo radici e che sperano di fiorire.
Da un continente all’altro, di donna in donna, da grandi temi a temi più piccoli, ma non meno importanti come la cucina.
Quando ho cominciato a scrivere in questo mio spazio, ho cominciato a conoscere altri blogs, soprattutto foodblogs e saltando di blog in blog come una vispa Teresa attempata ma incoscientemente gioiosa ho incontrato diverse fonti di ispirazione e, con la piena coscienza della mia chaltron attitude, ho provato a “fare di nuovo” e a modo mio, che vuol dire senza glutine e senza latte, diverse ricette delle mie ispiratrici. 

La fonte di ispirazionedi cui parlo oggi è Sabrine d’Aubergine 

Sabrine ha un blog stupendo, impeccabile, con ricette che mi entusiasmano...alcune non le farò mai! 
La chaltron attitude, per quanto incosciente, ha un limite. Ma alcune sono nella wish list e stavolta una l’ho “fatta di nuovo”. 
Ecco la ricetta del pane dolce di cachi con noci senza glutine e senza latte vaccino. A me i cachi piacciono moltissimo, ma non sono graditi ai miei due uomini, questo è un'ottima alternativa. 
L’originale è qui.

Pane dolce ai cachi con noci 
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Quick bread with persimmons and walnuts 
dairy free gluten free cow milk free




Ingredienti ovvero che ci ho messo?

150 grammi di Mix It DS SENZA GLUTINE
100 grammi di fecola di patate, NATURALMENTE SENZA GLUTINE ma con attenzione alle cross-contaminazioni
180 gr di zucchero
60 grammi di margarina (grassi non idrogenati, senza latte vaccino)
10 grammi di burro di cacao garantito SENZA GLUTINE
2 uova
50 ml di Porto (ho ancora quello comperato in Portogallo, che è meraviglioso)
250 grammi di polpa di cachi, circa due cachi, privati della buccia
100 grammi di noci spezzettate grossolanamente
sale
mezza bustina di lievito senza fosfati garantito senza glutine, cioè il mix di cremor tartaro e bicarbonato di sodio.

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto?

Planetaria e fusta a k per impasti morbidi. Ho mescolato le uova intere con lo zucchero, ho sbucciato i cachi e li ho aggiunti nella planetaria, ho fatto sciogliere per pochi secondi in MW la margarina ed il burro di cacao e li ho aggiunti nella planetaria. 
Perchè ho provato il burro di cacao? 
il mio amico pasticcere vende prodotti di una ottima ditta, certificata senza glutine, tra questi c'è anche il burro di cacao, vegetale e senza glutine e adatto per cucinare. 
Ho fatto esperimenti con la carne (scaloppine al marsala che hanno passato il test di qualità: scarpetta del cucciolo con pane), verdure e adesso anche con i dolci. Non bisogna esagerare con la quantità e a mio parere è meglio miscelarlo, però funziona. Quindi lo uso ;-).
Ho aggiunto i 50 ml di Porto, ho mescolato. 
Poi ho aggiunto le farine ed il lievito che erano stati pesati e miscelati assieme. 
Infine le noci ed ultima mescolata. 
Ho preso uno stampo da plumcake 25x10 (ce l’ho incredibile ma vero!) e la carta da forno. Ho versato il composto nello stampo foderato con carta da forno ed in forno caldo, a 180°C, per 45-50 minuti. 
Non ricordo dove l’ho letto, ma per far asciugare meglio il plum cake, bisognerebbe lasciarlo cuocere gli ultimi 10 minuti senza stampo, ho fatto così ed è venuto perfetto. 
Il Porto si sposa benissimo con i cachi e questo pane rimane buono anche dopo qualche giorno, scaldato in MW risulta ancora profumato e fragrante. 
Ottimo per la colazione, ma anche per un goloso spuntino pomeridiano.



Ci è piaciuto.
In attesa di ulteriori ispirazioni, una briciola di musica per augurare a tutti una serena notte.

Precious - Depeche Mode
No woman no cry - Bob Marley
Lonely Woman Sarah Vaughn

Questa ricetta partecipa al contest di Simona "Dolcemente privi di..." perchè è senza latte vaccino, senza lievito di birra e senza glutine!

domenica 2 ottobre 2011

Pan brioche con patate senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Potato Brioche Bread gluten free dairy free cow milk free ...moolto veloce ma buoniffimo!



Se è vero che la notte porta consiglio...a me porta pensieri, sogni, non sempre belli e spesso insonnia...

che luna:
il ladro
si ferma per cantare
Yosa Buson

Tra gli altri pensieri che si mettono in coda come fossero da Starbuck, per il consueto moccacino (i miei pensieri non sono intolleranti al latte vaccino...che sia per questo che disturbano???) dovevo cercare una ricetta per un buon pan brioche. 
Avevo voglia di un pane dolce, ma non troppo, con cui fare colazione, da accompagnare con una delle mie confetture – frutto di invasettamento folle cui sono stata infettata questa estate...già, sì...siccome faceva poco caldo, che fare per ammazzare il tempo??? Confetture, appunto! 
E avevo già individuato diverse ricette ed ero lì che con un occhio studiavo e con l’altro studiavo le ricette. 
Premesso che come al solito mi viene la brillante idea di panificare alle 5 e mezza del pomeriggio – meglio sarebbe prendersi un high tea, no? No! - , premesso che il tempo che ho per farlo è sempre poco, premesso che comunque so’ chaltron, alla fine la scelta è caduta su questa ricetta fatta da Giulia (giulia pignatelli), esperta di lievitati ma con glutine. 
Perchè questa ricetta e non un’altra magari già senza glutine? 
Perchè questa era veloce ;-).

Tutto questo accadeva una settimana fa circa...perchè posto adesso la ricetta??? 

Nel frattempo, i neutrini correvano giù nel tunnel e si riscriveva la scienza, nel frattempo si scopriva che questo MIUR aveva finanziato tunnel lunghissimi e ricerche con somme considerevoli - e lì dovevo capire che era uno di quei sogni barzelletta che non sai come interpretare neanche pensando alle metafore più ardite – e ...c’ho avuto da fare ... ma... 
Ma sabato sera, mentre mi struggevo all’idea che John Nettles non sarebbe stato più Barnaby, ho controllato la posta e mi son fatta un giro su Fb e con Olga – Felix siam finite a parlare di fiocchi di patate, purè di patate e patate e mi è tornato in mente che con le patate avevo fatto questo pan brioche veloce, buonissimo, pericoloso perchè è finito in fretta, che persino il cucciolo si è divorato!
Meglio tardi che mai ecco la ricetta...io mi sono andata a guardare anche la versione madre della ricetta, quella di Bruna su Coquinaria.

Pan brioche con patate 
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino 
Potato Brioche Bread
gluten free dairy free cow milk free

Ingredienti ovvero che c’ho messo?

250 gr di farina SENZA GLUTINE DESPAR FREE senza lattosio
150 gr di farina SENZA GLUTINE NUOVA TERRA
150 gr di patate lesse (le ho lessate nel MW con poca acqua e schiacciate con la forchetta)
25 gr di lievito di birra
4 uova grandi bio di galline allevate a terra
100 gr di margarina assolutamente non idrogenata bio (di solito la margarina dovrebbe essere sostituita come si fa con l’olio, mettendo un 30% in meno della quantità di burro, ma stavolta a naso mi son detta “meglio tutta” ed il naso aveva ragione!)
3 cucchiai di zucchero (che nella ricetta non c’erano)
½ cucchiaino di sale
200 gr di latte di soia
200 gr di acqua (la ricetta di partenza recitava un misurino, ma io memore degli insegnamenti di Olga – Felix e Manu – Cappera ho pensato che queste farine “bevono” e quindi ho riguardato le loro proporzioni solido-liquido e dulcis in fundo...ho controllato la busta della farina DESPAR  e mi son decisa per 400 gr di liquido)



§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Procedimento ovvero come ho fatto?

Nella più chaltron delle maniere...le patate le ho lessate in MW, le ho schiacciate con la forchetta. Nella planetaria ho messo le farine, il lievito sbriciolato, lo zucchero, la margarina, le uova, il misto latte di soia – acqua e le patate. Frusta a gancio e via per miscelare, ho fermato e aggiunto il sale. Ancora frusta a gancio e via che si impasta. Quando si era ben amalgamato il tutto, via nel forno spento, ma che avevo acceso e scaldato a 50%. Ho visto che qui mi aiuta moltissimo usare il forno come cella di lievitazione, soprattutto quando fuori è umido...praticamente sempre. Ho lasciato lievitare...quanto? Almeno due ore e mezza, forse qualcosina in più.
L’impasto resta morbido morbido, l’ho passato in uno stampo da plumcake da?...diciamo 30 cm, che avevo unto con margarina e infarinato...ho lasciato rilievitare altri 30 minuti, dopo aver pennellato la superficie con latte di soia. Dopodichè in forno caldo a 180°C per almeno 40 minuti, ho controllato che il pane si staccasse dai bordi dello stampo per vedere se era pronto, oltre alla solita prova stecchino.
Cotto profumatissimo, sfornato e avvoltolato in un tovagliolo, assaggiato il mattino dopo! Buoniffimo! Pure con il prosciutto cotto a pranzo, buoniffimo!



Il mio cucciolo se l’è sbafato con la nutella ed era molto ma molto felice. E’ durato troppo poco, perchè ce lo siamo mangiato...è pericolo, da dipendenza...s’ha da rifare, ma aspetto di svuotare il congelatore così ne congelo un po’ e non va a nutrire il mio volume già mooolto tondo!
Prossima volta provo pure a diminuire il lievito, che male non fa per via del nichel ;-)
Che colonna sonora ci mettiamo con questo pan brioche?



Ancora dei pezzi meravigliosi di Bob Mintzer, sassofonista, arrangiatore, compositore, musicista, professore...insomma tutto e di più che ho scoperto per caso. Ho cominciato a cercare i suoi pezzi e che dire? Meravigliosi, energetici, vitali, veri... @ Dona spero ti piacca anche questa colonna sonora ;-)

mercoledì 13 aprile 2011

Agnello alla Gordon Ramsay con salsa allo yogurt by Fabipasticcio senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Lamb à la mode de Ramsay by Fabipasticcio gluten free dairy free cow milk free... e un aforisma di Alda Merini...magari anche due!

"Chi regala le ore agli altri
vive in eterno"
(Alda Merini)

Cominciamo dall'inizio (e da dove sennò?)...
...adoro la poesia e quindi per me aprire un  libro di poesie a caso e leggerne i versi è terapeutico.
La terapia è particolarmente efficace se i versi sono di Emily Dickinson piuttosto che di Sylvia Plath, con quelli di Alda Merini oserei dire diventi quasi taumaturgica.
Ci sono momenti in cui ho bisogno di piccoli "miracoli" che mi facciano sentire la vicinanza tra essenzialità ed invisibilità...non so se a voi è mai capitato...
In questi giorni, al mattino prima di andare al lavoro e quando torno dal lavoro, mi prendo il libricino di Alda che al momento va per la maggiore e lo apro a caso...la mia pillola quotidiana, unico effetto collaterale: ti fa pensare, però fa bene al cuore e al resto.
Mica male per una pillola!
E mentre sto scrivendo mi domando come farò ad arrivare al punto dove voglio e soprattutto alla ricetta...vediamo dove mi conducono stavolta le dita...
Diversi spunti in diversi giorni mi son venuti incontro, tra questi ricordo quelli di Gaia (La Gaia Celiaca) riguardo al bilanciare i nostri consumi (credo fossimo su FB se non erro) e quindi invertire il nostro "+ consumo" in un grande "- consumo" (che può anche essere letto convertire  il nostro "- risparmio energetico" in un grande "+ risparmio energetico") e quello recentissimo di oggi di Paula sull'acqua e sui diritti.
Come invertire la tendenza da più a meno?
A tal proposito Gaia parlava di ridurre i consumi ad esempio dell'auto, quindi utilizzo della bicicletta piuttosto che di un vecchissimo mezzo di locomozione, i piedi...
Per me che vado a lavorare a Venezia dal mio quartiere attaccato alla gronda lagunare, basta un bus e scarpe comode, per mio marito purtroppo l'auto è una necessità, ma per il cucciolo che va a scuola? Ora io son diventata "veneziana" per le distanze ma per andare a scuola si può tranquillamente andare a piedi.
In dipendenza da quale cancello si esce, la scuola dista circa 500 m o quasi 800 m, più o meno...ma cosa vuoi che siano? 
La scuola è situata in una via chiusa e si crea un ingorgo allucinante di auto, per tacer dello smog, delle nanoparticelle, dei metalli e di tutto il resto che le auto ci lasciano!
Quindi, all'inizio di quest'anno scolastico è stato messo un divieto di accesso alla strada in orari precisi, come l'entrata e l'uscita da scuola, anche perché l'ingorgo di cui sopra impediva l'accesso allo scuolabus...il che si commenta da sé.
A Novembre, visto che il divieto era completamente disatteso, il consorte che accompagna il cucciolo al mattino ha detto "BASTA!, da domani si va a piedi!" e ha creato un Pedibus "abusivo"!
Perchè abusivo? 
Allora l'iniziativa Pedibus della nostra scuola parte solo nei mesi caldi dell'anno per un giorno alla settimana e per due percorsi e soprattutto se ci sono genitori disponibili...ci credete alle coincidenze? manco io!
E difatti quest'anno il pedibus ufficiale non si fa...e già su questo bisognerebbe riflettere noi genitori.
Dicevo del pedibus abusivo, allora ha deciso di fare il percorso lungo che  costeggia anche il piccolo parco che abbiamo attaccato a casa, prima fermata la scala A del nostro condominio, perchè c'è Filippo spesso con mamma al seguito, ma anche no, poi si arriva in fondo alla nostra via ( e da quanto mi hanno raccontato i due cuccioli sembrano pettirossi chiacchierini) e si va verso la casa di Gioia e Matteo (II fermata), altri due amici, dove di solito arrivano anche Simone e Agustin, a volte arrivava anche un altro bimbo...diciamo che normalmente erano in sei cuccioli più adulti vari che gli accompagnavano ed i sei erano ultrafelici di poter camminare e chiacchierare.
E tutto questo ha avuto un effetto collaterale importante: la maggiore puntualità!
Perdere 5 minuti di chiacchierata sui pokemon o sull'ultimo livello della versione xyz di Mario bros, non se ne parla neanche per scherzo!
Arrivare 5 minuti più tardi al lavoro e venire via 5 minuti dopo il consorte ha deciso che si deve assolutamente fare e punto. E tutto questo sotto vento, neve e pioggia...una volta che diluviava letteralmente e che sono dovuti andare in auto? 'na polemica!
Da circa tre settimane al sestetto si è aggiunto stabilmente un altro bimbo, che abita vicino alla II fermata e due mattine fa che mio marito non l'ha visto arrivare ha mandato avanti il gruppetto ed è andato verso la sua casa e  la mamma del bimbo, stupita, non finiva di ringraziarlo.
Questo esperimento è piccolo, è un nulla ma è partito con i bimbi e credo che a loro stia dando tantissimo in merito a molti aspetti della vita. Soprattutto abbiamo cominciato a segnare dei meno laddove c'erano dei più ;-)!!!
Sul fatto che si possa estendere, mah...il pedibus scolastico non si è fatto perchè le adesioni che erano arrivate erano dei nostri bambini che già andavano a scuola a piedi...anche questo si commenta da sé, come si commenta da sé il fatto che qualcuno continua ad ignorare bellamente il divieto d'accesso...ed ecco l'aggancio al rispetto dei diritti...
Se non si è capaci di rispettare un divieto vicino ad una scuola, dove va il proprio figlio, di cosa vogliamo parlare?
Cosa vogliamo cambiare?
Soprattutto che razza di esempio stiamo dando? 
Mi si obietterà che ci sono altri problemi più gravi e pregnanti da risolvere, ma se non cominciamo a rovesciare i nostri più in meno dove troviamo la forza di farlo con gli interrogativi pregnanti della vita???
La seconda obiezione che mi si può fare è : tutto questo che c'azzecca con la ricetta e con Gordon Ramsay???
Non vi preoccupate che ci arrivo...
Il mio cucciolo da anni ripete che da grande farà lo chef, gli ho attaccato la passione per i programmi di cucina e non ci perdiamo una puntata dei programmi di Jamie Oliver che riusciamo a vedere sul digitale terrestre. Gordon Ramsay mi piace meno anche se lo sto rivalutando guardando il programma che fa su RAI5, programma che spesso riesco a guardare con il cucciolo e ci sono ricette fattibili, l'agnello è una di queste; Ramsay l'ha fatto fare ad una mamma con sei figli per far si che desse loro una ottima cena e non cene junk style (orrore!!!).
Ovviamente, da chaltron woman, potevo rifarla pedissequamente???
Che domande!

Ecco la ricetta
Agnello alla Gordon Ramsay con salsa allo yogurt by Fabipasticcio 
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Lamb à la mode de Ramsay by Fabipasticcio 
gluten free dairy free cow milk free


Ingredienti 
regolatevi secondo quanti siete in famiglia

polpa di agnello (io: avevo dei cosci di agnello che ho dissossato e ho ridotto la carne a cubetti più o meno uguali, l'ingegnere a casa non c'era e quindi le misure sono approssimative...ma viene buono lo stesso!)
menta (io secca)
* lemongrass
* origano
*tre bacche di ginepro schiacciate
(* queste le ho aggiunte io perchè non ricordavo che erbe aveva messo...e le uso secche, meglio fresche, ma questo passa il convento)
scorza di limone non trattata
sale
pepe dal macinino
olio evo

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

In una terrina si mette la polpa di agnello, sale, pepe, erbe aromatiche, olio e scorza di limone, poi Ramsay mette tutto in frigo per un'ora, io ero in ritardo per la cena e ho cotto subito.
Ramsay fa gli spiedini, io ho messo tutto nella mia capiente padella in ceramica, ho coperto con un coperchio in pirex e ho cotto, ogni tanto aggiungevo acqua per evitare che si seccasse troppo. 

SALSA ALLO YOGURT DI SOJA 
SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO
SOY YOGURT SAUCE GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE

Ramsay ha fatto lo tzatziki, io invece no...e te pareva!
Yogurt di soJa naturale bio 250 grammi senza glutine senza lattosio
succo del limone di cui è stata utilizzata la scorza
menta, molta...io sono in esubero con le erbe e le spezie, proprio come lo sono con le parole
un cucchiaino di curry
sale

In una piccola ciotola (si intravede nella prima foto) ho mescolato lo yogurt con menta, curry, sale e succo di limone. 
Ho accompagnato il tutto con pomodori pachino conditi.



Il consorte ha gradito, nonostante ami poco la soja, il cucciolo ha gradito nonostante odi il limone e si è anche sbafato molti pomodori, dicendomi che come li faccio io non li fa nessuno, perchè ci metto un ingrediente segreto (che inizia per A e finisce per E)...
Il tutto ovviamente e rigorosamente senza glutine, senza latte vaccino e senza lattosio!

"Chi si colloca 
al centro del mondo
cade sulla propria 
frontiera"
(Alda Merini)

E per stasera, buona notte!