Se è vero che la notte porta consiglio...a me porta pensieri, sogni, non sempre belli e spesso insonnia...
“che luna:
il ladro
si ferma per
cantare”
Yosa Buson
Tra gli
altri pensieri che si mettono in coda come fossero da Starbuck, per il consueto
moccacino (i miei pensieri non sono intolleranti al latte vaccino...che sia per
questo che disturbano???) dovevo cercare una ricetta per un buon pan brioche.
Avevo voglia di un pane dolce, ma non troppo, con cui fare colazione, da
accompagnare con una delle mie confetture – frutto di invasettamento folle cui
sono stata infettata questa estate...già, sì...siccome faceva poco caldo, che
fare per ammazzare il tempo??? Confetture, appunto!
E avevo già individuato
diverse ricette ed ero lì che con un occhio studiavo e con l’altro studiavo le
ricette.
Premesso che come al solito mi viene la brillante idea di panificare
alle 5 e mezza del pomeriggio – meglio sarebbe prendersi un high tea, no? No! -
, premesso che il tempo che ho per farlo è sempre poco, premesso che comunque
so’ chaltron, alla fine la scelta è caduta su questa ricetta fatta da Giulia (giulia pignatelli), esperta di lievitati ma con glutine.
Perchè questa ricetta e non un’altra magari già senza glutine?
Perchè questa ricetta e non un’altra magari già senza glutine?
Perchè questa era veloce ;-).
Tutto
questo accadeva una settimana fa circa...perchè posto adesso la ricetta???
Nel
frattempo, i neutrini correvano giù nel tunnel e si riscriveva la scienza, nel
frattempo si scopriva che questo MIUR aveva finanziato tunnel lunghissimi e ricerche
con somme considerevoli - e lì dovevo capire che era uno di quei sogni
barzelletta che non sai come interpretare neanche pensando alle metafore più
ardite – e ...c’ho avuto da fare ... ma...
Ma sabato sera, mentre mi struggevo all’idea
che John Nettles non sarebbe stato più Barnaby, ho controllato la posta e mi
son fatta un giro su Fb e con Olga – Felix siam finite a parlare di fiocchi di
patate, purè di patate e patate e mi è tornato in mente che con le patate avevo
fatto questo pan brioche veloce, buonissimo, pericoloso perchè è finito in
fretta, che persino il cucciolo si è divorato!
Meglio
tardi che mai ecco la ricetta...io mi sono andata a guardare anche la versione
madre della ricetta, quella di Bruna su Coquinaria.
Pan brioche con patate
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Potato Brioche Bread
gluten free dairy free cow milk free
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Potato Brioche Bread
gluten free dairy free cow milk free
Ingredienti
ovvero che c’ho messo?
250 gr
di farina SENZA GLUTINE DESPAR FREE senza lattosio
150 gr
di farina SENZA GLUTINE NUOVA TERRA
150 gr
di patate lesse (le ho lessate nel MW con poca acqua e schiacciate con la
forchetta)
25 gr
di lievito di birra
4 uova
grandi bio di galline allevate a terra
100 gr
di margarina assolutamente non idrogenata bio (di solito la margarina dovrebbe
essere sostituita come si fa con l’olio, mettendo un 30% in meno della quantità
di burro, ma stavolta a naso mi son detta “meglio tutta” ed il naso aveva
ragione!)
3
cucchiai di zucchero (che nella ricetta non c’erano)
½ cucchiaino
di sale
200 gr
di latte di soia
200 gr
di acqua (la ricetta di partenza recitava un misurino, ma io memore degli
insegnamenti di Olga – Felix e Manu – Cappera ho pensato che queste farine “bevono”
e quindi ho riguardato le loro proporzioni solido-liquido e dulcis in
fundo...ho controllato la busta della farina DESPAR e mi son decisa per 400 gr di liquido)
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.
Procedimento ovvero come ho fatto?
Procedimento ovvero come ho fatto?
Nella
più chaltron delle maniere...le patate le ho lessate in MW, le ho schiacciate
con la forchetta. Nella planetaria ho messo le farine, il lievito sbriciolato,
lo zucchero, la margarina, le uova, il misto latte di soia – acqua e le patate.
Frusta a gancio e via per miscelare, ho fermato e aggiunto il sale. Ancora
frusta a gancio e via che si impasta. Quando si era ben amalgamato il tutto,
via nel forno spento, ma che avevo acceso e scaldato a 50%. Ho visto che qui mi
aiuta moltissimo usare il forno come cella di lievitazione, soprattutto quando
fuori è umido...praticamente sempre. Ho lasciato lievitare...quanto? Almeno due
ore e mezza, forse qualcosina in più.
L’impasto
resta morbido morbido, l’ho passato in uno stampo da plumcake da?...diciamo 30 cm,
che avevo unto con margarina e infarinato...ho lasciato rilievitare altri 30
minuti, dopo aver pennellato la superficie con latte di soia. Dopodichè in
forno caldo a 180°C per almeno 40 minuti, ho controllato che il pane si staccasse
dai bordi dello stampo per vedere se era pronto, oltre alla solita prova
stecchino.
Cotto
profumatissimo, sfornato e avvoltolato in un tovagliolo, assaggiato il mattino
dopo! Buoniffimo! Pure con il prosciutto cotto a pranzo, buoniffimo!
Il mio cucciolo se l’è sbafato con la nutella ed era molto ma molto felice. E’ durato troppo poco, perchè ce lo siamo mangiato...è pericolo, da dipendenza...s’ha da rifare, ma aspetto di svuotare il congelatore così ne congelo un po’ e non va a nutrire il mio volume già mooolto tondo!
Prossima
volta provo pure a diminuire il lievito, che male non fa per via del nichel ;-)
Che colonna sonora ci mettiamo con questo pan brioche?
