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lunedì 15 ottobre 2012

Rifatte Senza Glutine II ed. : Pasta con crema di Peperoni (senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino)

Come avrebbe detto mio Nonno Mario, ariecchice!

Eh sì, le RSG sono ri - tornate! Inizia una nuova avventura, un altro anno insieme tra amiche vecchie e nuove (speriamo sempre più numerose) e con tante ricette da rifare...


Messaggio alla carissima Libera: magari questo blog fosse andato in vacanza, magari...la dura realtà è che la sottoscritta blogger lo ha trascurato, trascurando molte altre cose essenziali per scadenze e scadenzine lavorative, ma ha trovato il tempo sempre la sottoscritta blogger di beccarsi germi pestilenziali che l'hanno abbastanza rimbambita...bè più del suo solito...in ogni caso la sottoscritta blogger non poteva mancare alla riapertura dell'anno delle RSG e soprattutto ha oceani di parole in testa da raccontare, quindi le toccherà trovare il tempo per farlo ;-)

E adesso entriamo nel vivo!
Andiamo alla ricetta di Elena - La celiaca Pasticciona, una ricetta che ho rifatto SENZA SENZA SENZA...che più SENZA non si può!
Eppure è piaciuta tantissimo e soprattutto, finchè troviamo dei peperoni sodi e colorati, va rifatta e ri -rifatta. Sembra una banalità, ma più un piatto di verdure è colorato (intendo dire dai suoi colori naturali, tutti i pigmenti possibili e immaginabili che si possono trovare nelle verdure) più fa bene al nostro corpo.

PASTA CON CREMA DI PEPERONI SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO PASTA WITH SWEET PEPPERS SAUCE GLUTEN FREE DAIRY FREE COWMILK FREE

Ingredienti ovvero che ci ho messo 

(ho già inserito il link alla ricetta originale, quindi di seguito metterò quelli che ho usato io)
SUGO per cinque persone (sebbene siamo in tre)
due scalogni
1 cipolla bianca nuova
due peperoni gialli belli carnosi
due peperoni rossi belli carnosi
250 grammi di pomodori piccadilly
olio evo di olive taggiasche DOP
sale
un pizzico di menta secca (che aiuta a digerire)
basilico freschissimo (quello di mio figlio, che portato come germoglio da Sant'Erasmo è sopravvissuto all'arsura estiva ed è parecchio, ma parecchio cresciuto...un evento che sia sopravvissuto al mio pollice nero per le piante)
Con queste dosi ci abbiamo mangiato comodamente in tre ed è avanzato sugo per altre due porzioni ben condite di pastasciutta
PASTA per tre
250 gr di fettuccine di solo mais ho usato quelle del Molino di Ferro e non è stato necessario neanche mettere un po' di olio nell'acqua di cottura, si sono cotte perfettamente e senza attaccarsi.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Innanzittutto ho pulito molto molto bene i peperoni, togliendo loro tutti i semi e soprattutto le parti bianche. Poi li ho tagliati a strisce non troppo fine. Ho poi tagliato a metà i piccadilly, ovviamente dopo averli ben lavati.
Nel mio wok ho messo gli scalogni affettati e la cipolla affettata con poco olio evo, ho lasciato che appassissero a fuoco basso, poi ho messo insieme i peperoni ed i pomodori, ho salato, ho alazato la fiamma, ho aspettato che sfrigolassero, ho incoperchiato il wok con il suo coperchio, ho abbassato il fuoco (medio-basso). Dopo circa 10 minuti ho controllato e ho lasciato cuocere per altri 5 minuti abbondanti sempre con il coperchio, poi ho tolto il coperchio e ho lasciato cuocere per altri cinque minuti, dopo aver aggiunto la menta e del basilico fresco. Non deve asciugare troppo, mi raccomando! Dopo di che ho prelevato una parte di peperoni e pomodori interi, mentre ho frullato il resto a crema. Ed ecco il risultato!


Come si può vedere, la consistenza non fa rimpiangere l'assenza di panna. 
Contemporaneamente alla cottura in wok dei peperoni, è stata cotta la pasta, al dente, rigorosamente al dente ( il consorte non transige).
Ho condito le fettuccine con la crema di peperoni, poi ho servito nel piatto con parte delle verdure intere e un bel ciuffo di basilico fresco, che donava profumo e colore.


E' piaciuta tantissimo! Non solo a noi grandi, ma soprattutto al cucciolo, che  da tempo non toccava i peperoni ed invece adesso grazie a questa pasta ha ricominciato a mangiarli; siccome ha cominciato a fare kayak ( in Laguna, ma la sua idea è di imparare e poi di venir giù da torrenti et similia), tra palestra, nuoto e voga bisogna che il mio scricciolo si rinforzi e abbia le forze necessarie per fare tutto e quindi una pasta così colorata, profumata ed invitante rintempra, nutre e ti fa star bene a tavola!


La puntata d'esordio di questa stagione si conclude con un elevato share alla mia tavola, attendiamo con ansia la seconda di Oxana del blog Pane e miele


intanto vi lascio con negli occhi i colori di questo piatto, in bocca il suo sapore di sole, di racconti, di parole, di profumi che dalla Sicilia sono arrivati fin quassù al nord e nel cuore...nel cuore un tumulto, pensieri e parole che si rincorrono come onde alte e spumose...un surfista si troverebbe in paradiso, io no...sto focalizzando, sedimentando, riflettendo...chissà che il vento che solleva queste onde alla fine non sia propizio...chissà...
Lascio tutti gli amici bloggers e non che ho trascurato ... lo so, suona un po' stantio che vi dica che mi siete mancati, che mi è mancato questo spazio, che mi manca il suono della tastiera che byte dopo byte cerca di raccontare il piccolo universo di una chaltron woman, che mai si prende troppo sul serio, che cerca di ridere sempre e comunque attraverso anche le lacrime più amare, che ironizza a volte troppo e soprattutto su se stessa, ma che pensa che ogni byte, ogni respiro, ogni sospiro sia una poesia da far crescere...ecco vi lascio con i versi di Alda Merini a farvi compagnia

Diario, io ti lancio nel vuoto
come una colpa.
Nessuno saprà mai l'immane fatica
di scrivere nel vento.
Oh, il vento
che ha asciugato le mie lacrime, 
basterebbe essere la mia sola scrittura.
Ma il vento non sa leggere
e io non so più parlare
( Diario, io ti lancio nel vuoto, Alda Merini da Aforismi e magie)

Sono ammalata di Sapienza.
Nessuno osa sfamarmi.
(Alda Merini da Aforismi e magie)

PS ci trovate anche qui

venerdì 3 febbraio 2012

Etichette...prezzi...senza glutine...Salzburg Ich liebe dich♥!!!


Wow...il mio primo post di febbraio...quante cose avrei da raccontare, eppure ritorno a Salisburgo...sarà per il vento gelido che ormai ci accompagna da giorni, sarà che ho tirato nuovamente fuori il piumino al posto del cappottino...eh, già! in giro con il cappottino non era proprio cosa...
Sarà tutta la neve caduta ovunque, ma non qui...solo una spolveratina di piccoli pallini di polistirolo che mi hanno illuso del profumo di neve...
Se penso che eoni fa dicevo che da grande mi sarei trasferito come minimo alle Hawaii...adesso mi trasferirei in un posto nevoso durante l'inverno...mi piace la poesia della neve!
Bè...questa è da raccontare...tornando a casa oggi sul bus, sul Ponte della Libertà si intravede lo skyline di Porto Marghera...ma il cielo?
Oh, nessuna palette potrà mai ricreare quel fucsia aranciato che come fiamme lambiva lo skyline e il pennacchio di una ciminiera si trasformava in gigantesco, gonfio zucchero filato grigio blu, stesso colore della Laguna ...dove altro posso ammirare tutto questo e sentirmi il cuore "illuminarsi d'immenso"...sentire la stanchezza del lavoro diventare stanchezza da riposo...attimi così mi fanno capire perchè questa città mi ha preso il cuore...
Epperò il titolo di questo post è una dichiarazione d'amore per Salisburgo! Che infedele che sono :-D


In realtà sono molto fedele :-D...in fondo Venezia fu anche Austroungarica... e lo ammetto, quando parlo della Germania e dell'Austria sono di parte!
Il mio amore per Salisburgo non è però soltanto per le sue bellezze, per l'aria artistica che ti avvolge in un abbraccio o per l'atmosfera da fiaba, quando la neve l'incornicia...è per la sua dimensione gluten free!
Pochi giorni fa, grazie ad un'amica foodblogger ho letto un interessantissimo post sulla Spagna Glutent Free (due links per voi:
http://incucinasenzaglutine.blogspot.com/2012/02/prezzi-prodotti-gf-in-spagna.html
 e http://onmange.canalblog.com/archives/2012/01/29/23365652.html).
Il notevole interesse era dettato sia dalla varietà dei prodotti gf reperibili sul mercato e dai loro prezzi!!!
E mi son detta "magari il mio carrello della spesa salisburghese potrebbe essere utile...chissà" e quindi  eccomi qua...

Piccola premessa: dei prodotti della linea Spar Free From ne avevo parlato anche in un precedente post, quello della pizza in scatola. Li apprezzo moltissimo per la qualità delle materie prime, per l'assenza di lattosio in quasi tutti i loro prodotti (con tanto di limite presente in etichetta come richiesto per legge), per l'ampia varietà di articoli disponibili e per i loro prezzi... viviamo in un tempo in cui i portafogli si alleggeriscono con facilità, quindi un aiuto per averli meno leggeri fa comodo, no? ;-)

Ed ecco alcuni prodotti della linea Free From  acquistati allo Spar presso l'EuroPark di Salisburgo

L'All Purpose Baking Mix ha la stessa composizione della Hammer Muehle Mehl. E c'è anche la miscela per il pane nero! Della pizza in scatola rimetto una foto presente anche nell'omonimo post; il suo prezzo era intorno ai 3.50 euro a confezione. Basta solo aggiungere acqua e condimento ed è pronta, il resto c'è già ;-)

E dopo la pizza...
I panini pronti in versione bianca, ma c'è anche la versione "nera" con molti semini...very very very German...beg your pardon, Austrian! E ancora una volta mi preme sottolineare la qualità degli ingredienti, ma anche l'etichettatura nel rispetto del Codex Alimentarius sia per il senza glutine sia per il biologico.
E ancora...

Per quanto concerne la salsa, ce n'erano altre quattro o cinque confezioni diverse, mi interessava la salsa bruna perchè è quella che è utilizzata in molti piatti di carne di tradizione austro-germanica come accompagnamento...Ah sì! E' utilizzata pure per i canederli ;-)
Eppoi...

Poteva mancare il lievito per dolci??? Ma certo che no! La mia miscela preferita: cremor tartaro e bicarbonato di sodio, la "dose" delle vecchie nonne, quella per la quale si andava dal farmacista...Entrambi, sia il Biovegan sia il Free From hanno una confezione da 4 bustine e ogni bustina è 16 gr ognuna...e se il biovegan che compero qui in Italia vi sembra costoso, confrontate il suo prezzo con il cremor tartaro non miscelato della Rebecchi ;-)...e vi invito volentieri a leggere questo post nel blog di Gunther proprio a proposito del cremor tartaro.

Last, but not least ci sono anche queste!


E per confrontare ancora meglio alcuni links dal web germanico
Mi sembra di aver capito che le spese di spedizione possano variare da 5 a 15 euro, secondo la modalità di spedizione e per importi superiori a 100-200 euro in molti casi sono gratuite.
Per un confronto ancora più analitico e approfondito alcuni links dal web italiano
Per le spese di spedizione, idem come sopra in molti casi, ma è sempre meglio verificare...
Ovviamente, si potrebbe continuare all'infinito nel confronto in entrambe le aree europee.
Che ne dite??? Interessante, nevvero???

Vi do la buonanotte come di consueto con un po' di musica...
Dal Don Giovanni - Mozart
Aria della Regina della Notte, da Il Flauto Magico - Mozart

e vi lascio anche un libro, L'altra verità, Diario di una diversa di Alda Merini. Tristissimo, lacerante, ma comunque nutrimento per l'anima.


Nonostante il vento, la neve e quant'altro, serena notte

domenica 24 aprile 2011

Pasqua: auguri con Fiadone abruzzese by Fabipasticcio senza glutine e senza latte vaccino ... Fiadone abruzzese gluten free cow milk free ... un aforisma di Alda Merini ed un pensiero di Madre Teresa...per tacer delle mucche ottantatreenni!

Un titolo...un programma...
Giusto giovedì scorso leggevo su "L'Internazionale" che i titoli dei libri diventano sempre più ricchi di sottotitoli; urgono spiegazioni a noi poveri lettori oppure c'è altro?
L'ipotesi è che i motori di ricerca indicizzino tutto e quindi pur di esserci, via con i sottotitoli...comunque non è detto che vengano indicizzati correttamente dai motori di ricerca.
La versione tecnologica del cane che si morde la coda???
Nel mio caso, la scelta di allungare il titolo è spiegata dal fatto che essendo "pasticcio", essendo facile a partenze per tangenti inesplorate e pronta a voli pindarici, vorrei avvertire il lettore o la lettrice - magari hanno paura del volo e io li metto in ansia...

Intanto, l'aforisma:

"Il grado di libertà 
di un uomo
si misura dall'intensità
dei suoi sogni"
(Alda Merini)

Aperto il libro a caso, colpo di fulmine odierno.
E' difficile credere ancora si possa sognare, soprattutto se guardiamo le notizie di cronaca nazionale ed internazionale, sia di oggi sia dei giorni scorsi.
Non ho scritto in questi giorni, ali di diversi pensieri frullavano...alcuni meno belli, altri decisamente brutti, ma parole e piccoli gesti arrivano sempre e questo mi rincuora...nonostante tutto...
E dopo questo cappello, i miei migliori auguri a voi e ai vostri cari per una Buona Pasqua, che sia davvero rinascita e pace, o almeno speranza, tanta...



Questo piccolo ulivo è in realtà un vecchietto che tanto ha visto e vissuto, eppure il suo fogliame si lascia ancora accarezzare dal sole e dal vento. 
Si trova all'interno dei giardini di Castel Trauttmansdorff, a Merano, un posto meraviglioso di cui mi riprometto sempre di parlare (intanto lascio il link i giardini di Castel Trauttmandorff)
Questa Pasqua la stiamo vivendo qui a Venezia, nella nostra terraferma, e non a Roma.
Stamattina, mi son svegliata prestino e fuori c'era un nebbione che sembrava novembre...
Il cielo si è ingrigito, ma per tornare un pochino di sole nel mio cuore ieri pomeriggio mi sono rintanata in cucina, per il pranzo di oggi volevo comunque avere un pezzettino di centro Italia con me e così ho preparato una delle tante versioni del Fiadone abruzzese, ma anche molisano.

La mia versione è ovviamente senza glutine e senza latte vaccino (non senza lattosio, poichè il latte di pecora ha comunque lattosio, ma le proteine sono differenti e magari ne parlerò in un altro post).
Per la pasta di questa torta rustica, mi sono ispirata alla mia versione della pasta matta di Felix (http://uncuoredifarinasenzaglutine.blogspot.com/), poi metterò prossimamente anche quella, promesso! E' più una minaccia, sappiatelo ;-)
Però senza Olga-Felix non sarei arrivata ad avere il risultato che avevo nella mia testa.
Ecco quindi la ricetta

Fiadone abruzzese by Fabipasticcio senza glutine e senza latte vaccino
Fiadone abruzzese gluten free cow milk free 
(nel senso che è tutta una rielaborazione)




Ingredienti per la pasta

#250 grammi di farina senza glutine MixIt
#150 grammi di farina senza glutine per pane e pasta NUOVA TERRA
un vasetto di yogurt di soia naturale da 200 gr
sale
pepe
2 uova medie (mangime naturale, allevate a terra, meglio se biologiche)
#1 bustina di lievito in polvere senza fosfati e senza glutine (cremor tartaro e bicarbonato di sodio, con simbolo spiga sbarrata, se ne trovano diverse marche nei negozi "bio")

Ingredienti per il ripieno

4 uova medie (mangime naturale, allevate a terra, meglio se biologiche)
500 gr di formaggio pecorino misto, varia stagionatura ma non troppo stagionato, io avevo della caciotta fresca e del pecorino a media stagionatura.
La ricetta che ho io prevede l'uso del rigatino e/o di formaggio di capra.
#1 bustina di lievito in polvere senza fosfati e senza glutine (cremor tartaro e bicarbonato di sodio, con simbolo spiga sbarrata, se ne trovano diverse marche nei negozi "bio")
noce moscata (io come sempre abbondo!)
pepe macinato (la ricetta prevede in grani)

Come ho preparato la sfoglia:

ho messo tutto nel Kenwood...troppo stringata??? ok, ho messo le uova intere, il sale, il pepe, lo yogurt, il lievito e le farine miscelate tra di loro nella planetaria e con la frusta a K per impasti ho impastato il tutto.
Ho poi dato la forma di una palla alla pasta, con le mani spolverate però di farina MixIt.
La cosa fantastica di questa pasta, fatta con questi ingredienti, è che non necessita di riposo e si stende bene tra due fogli di carta forno, preventivamente spolverati di farina MixIt.
I pregi ulteriori di questa pasta: non ha altri grassi aggiunti, la presenza di quel tipo di lievito la rende leggera e morbida per via della reazione del lievito con l'acidità dello yogurt (pensate a quello che accade tra il latticello e la stessa tipologia di lievito nei muffin!) e lo yogurt di soja da' un altro importante aiuto ;-)
...nessuna lampadina accesa??? sicuri sicuri???
Lo yogurt di soia contiene naturalmente lecitina di soia che è il re degli addensanti;-) quindi può sostituire in maniera più che egregia lo xantano;-).
Poi vi spiegherò meglio.
Ma veniamo al ripieno...come farlo? allora o si grattugia il formaggio dopo averlo pulito dalla crosta, oppure si prende l'accessorio robot della planetaria, si taglia a quadratini il formaggio e lo si trita nel robot; dopo averlo grattugiato/tritato, in una capace terrina si battono le 4 uova medie intere con il pepe tritato direttamente dal macinino, la noce moscata abbondante e la bustina di lievito, e dopo, a questa cremina, viene aggiunto il formaggio grattugiato/tritato. Si mescola il tutto per bene.
La pasta già stesa sulla carta forno viene posta nello stampo di 24 cm di diametro, con un coltello ho rifilato le eccedenze. Le eccedenze le  ho stese nuovamente per fare la griglia. Una volta posta la base di pasta nella teglia, si riempe con il composto di formaggio e si copre con la griglia; infine, si ripiega per avere un bordo tutto intorno...proprio come la  classica crostata.
Prendendo fiato, torniamo al fiadone, che qui è nudo e crudo ed in forno pronto per cuocersi in forno caldo, a 180°C per 45 minuti circa o finché è bello dorato.



La versione che io diceva che poteva essere fatto a foggia di crostata salata, ma altre versioni dicono di farlo a forma di raviolo, di grandezza variabile; infatti, si parla sia di fiadone sia di fiadoni. Io ho fatto la versione crostata, perchè era più rapida...
Il mio, da cotto, era pallidino perchè la superficie doveva andare spennellata con un tuorlo.

Però era ben dorato e profumatissimo.
Avendolo fatto ieri, temevo non poco come sarebbe stato oggi.
Stamane l'ho tolto dallo stampo, ho eliminato la carta forno e l'ho messo su un piatto per forno in forno  a basse temperature, sui 120°C circa, per almeno un'ora.
A pranzo era perfetto: caldo ma non troppo, impasto morbido e non umido, con il ripieno morbido.
E come potete vedere è stato gradito. A mio modesto parere può essere un ottimo piatto unico con una bella insalata verde di contorno.



Quello che è avanzato sarà il nostro pranzo di Pasquetta, assieme alle altre cose che ho preparato ancora sabato.
E ci tengo a sottolineare che la pasta non fa rimpiangere il suo omologo glutinoso ;-).

# per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che gli ingredienti abbiano il simbolo SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009.

Oh, finalmente siamo giunti alla conclusione delle mie ciacole e concludo con una frase di Madre Teresa,  di uno splendore unico.

"La vostra gioia è il mezzo migliore per amare i vostri nemici"
(Madre Teresa)

Chi sono i nostri nemici?
Vogliamo parlarne?
Io non credo si debba vivere sempre sul chi va là, lancia in resta in posizione di eterna difesa dai nostri "nemici", persone fisiche o incarnazioni fisiche che siano.
Credo che certa negatività, certi input, dalla cronaca giornaliera degli eventi piuttosto che da quanto ci accade nel nostro quotidiano ( e ultimamente in questo campo mi sembra di aver sperimentato abbastanza), credo che ciò sia "nemico", uscito come ogni giorno ad "uccidere sogni", come diceva Cummings.
Da questo si dovrebbe "andare oltre" e cercare di rispondere con gioia...portando con noi anche il senso vero della Pasqua.
Ed i miei pensieri in questo momento vanno ad una giovane amica, che a breve affronterà un durissimo cammino; con tutta la massima fiducia nel progresso medico, spero davvero che la gioia e la speranza di vivere alleggeriscano un poco i suoi passi e le rendano la battaglia contro il suo nemico meno improba...
E su questo mood malinconico - ma la vita  e l'amore sanno anche essere malinconici!- , se qualcuno ancora si starà chiedendo cosa c'azzeccano mai le mucche onttantatreenni con il tutto, vi rassicuro che non ci sono ingredienti "speciali" in ciò che faccio :-D, a parte l'ingrediente segreto (l'ammore!!!) di cui faccio smoderato uso...
Nel mucchio di tanta cronaca nera giorni fa ho letto la notizia di una frode di un nostro ente governativo relativa alle quote latte e alle mucche presenti sul territorio...la vita media di una mucca normale è di otto anni, questo ente nazionale è stato capace di far vivere le nostre mucche fino alla veneranda età di ottantatrè anni!
Un vero caso di studio!
Non se credere al fatto che le risate allunghino la vita o ci seppelliscano, certo è che ultimamente il nostro governo ci sta dando perle di grande umorismo...diciamo così...

Buona Pasqua a tutti!
PS: e anche Buona Pasquetta

mercoledì 13 aprile 2011

Agnello alla Gordon Ramsay con salsa allo yogurt by Fabipasticcio senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Lamb à la mode de Ramsay by Fabipasticcio gluten free dairy free cow milk free... e un aforisma di Alda Merini...magari anche due!

"Chi regala le ore agli altri
vive in eterno"
(Alda Merini)

Cominciamo dall'inizio (e da dove sennò?)...
...adoro la poesia e quindi per me aprire un  libro di poesie a caso e leggerne i versi è terapeutico.
La terapia è particolarmente efficace se i versi sono di Emily Dickinson piuttosto che di Sylvia Plath, con quelli di Alda Merini oserei dire diventi quasi taumaturgica.
Ci sono momenti in cui ho bisogno di piccoli "miracoli" che mi facciano sentire la vicinanza tra essenzialità ed invisibilità...non so se a voi è mai capitato...
In questi giorni, al mattino prima di andare al lavoro e quando torno dal lavoro, mi prendo il libricino di Alda che al momento va per la maggiore e lo apro a caso...la mia pillola quotidiana, unico effetto collaterale: ti fa pensare, però fa bene al cuore e al resto.
Mica male per una pillola!
E mentre sto scrivendo mi domando come farò ad arrivare al punto dove voglio e soprattutto alla ricetta...vediamo dove mi conducono stavolta le dita...
Diversi spunti in diversi giorni mi son venuti incontro, tra questi ricordo quelli di Gaia (La Gaia Celiaca) riguardo al bilanciare i nostri consumi (credo fossimo su FB se non erro) e quindi invertire il nostro "+ consumo" in un grande "- consumo" (che può anche essere letto convertire  il nostro "- risparmio energetico" in un grande "+ risparmio energetico") e quello recentissimo di oggi di Paula sull'acqua e sui diritti.
Come invertire la tendenza da più a meno?
A tal proposito Gaia parlava di ridurre i consumi ad esempio dell'auto, quindi utilizzo della bicicletta piuttosto che di un vecchissimo mezzo di locomozione, i piedi...
Per me che vado a lavorare a Venezia dal mio quartiere attaccato alla gronda lagunare, basta un bus e scarpe comode, per mio marito purtroppo l'auto è una necessità, ma per il cucciolo che va a scuola? Ora io son diventata "veneziana" per le distanze ma per andare a scuola si può tranquillamente andare a piedi.
In dipendenza da quale cancello si esce, la scuola dista circa 500 m o quasi 800 m, più o meno...ma cosa vuoi che siano? 
La scuola è situata in una via chiusa e si crea un ingorgo allucinante di auto, per tacer dello smog, delle nanoparticelle, dei metalli e di tutto il resto che le auto ci lasciano!
Quindi, all'inizio di quest'anno scolastico è stato messo un divieto di accesso alla strada in orari precisi, come l'entrata e l'uscita da scuola, anche perché l'ingorgo di cui sopra impediva l'accesso allo scuolabus...il che si commenta da sé.
A Novembre, visto che il divieto era completamente disatteso, il consorte che accompagna il cucciolo al mattino ha detto "BASTA!, da domani si va a piedi!" e ha creato un Pedibus "abusivo"!
Perchè abusivo? 
Allora l'iniziativa Pedibus della nostra scuola parte solo nei mesi caldi dell'anno per un giorno alla settimana e per due percorsi e soprattutto se ci sono genitori disponibili...ci credete alle coincidenze? manco io!
E difatti quest'anno il pedibus ufficiale non si fa...e già su questo bisognerebbe riflettere noi genitori.
Dicevo del pedibus abusivo, allora ha deciso di fare il percorso lungo che  costeggia anche il piccolo parco che abbiamo attaccato a casa, prima fermata la scala A del nostro condominio, perchè c'è Filippo spesso con mamma al seguito, ma anche no, poi si arriva in fondo alla nostra via ( e da quanto mi hanno raccontato i due cuccioli sembrano pettirossi chiacchierini) e si va verso la casa di Gioia e Matteo (II fermata), altri due amici, dove di solito arrivano anche Simone e Agustin, a volte arrivava anche un altro bimbo...diciamo che normalmente erano in sei cuccioli più adulti vari che gli accompagnavano ed i sei erano ultrafelici di poter camminare e chiacchierare.
E tutto questo ha avuto un effetto collaterale importante: la maggiore puntualità!
Perdere 5 minuti di chiacchierata sui pokemon o sull'ultimo livello della versione xyz di Mario bros, non se ne parla neanche per scherzo!
Arrivare 5 minuti più tardi al lavoro e venire via 5 minuti dopo il consorte ha deciso che si deve assolutamente fare e punto. E tutto questo sotto vento, neve e pioggia...una volta che diluviava letteralmente e che sono dovuti andare in auto? 'na polemica!
Da circa tre settimane al sestetto si è aggiunto stabilmente un altro bimbo, che abita vicino alla II fermata e due mattine fa che mio marito non l'ha visto arrivare ha mandato avanti il gruppetto ed è andato verso la sua casa e  la mamma del bimbo, stupita, non finiva di ringraziarlo.
Questo esperimento è piccolo, è un nulla ma è partito con i bimbi e credo che a loro stia dando tantissimo in merito a molti aspetti della vita. Soprattutto abbiamo cominciato a segnare dei meno laddove c'erano dei più ;-)!!!
Sul fatto che si possa estendere, mah...il pedibus scolastico non si è fatto perchè le adesioni che erano arrivate erano dei nostri bambini che già andavano a scuola a piedi...anche questo si commenta da sé, come si commenta da sé il fatto che qualcuno continua ad ignorare bellamente il divieto d'accesso...ed ecco l'aggancio al rispetto dei diritti...
Se non si è capaci di rispettare un divieto vicino ad una scuola, dove va il proprio figlio, di cosa vogliamo parlare?
Cosa vogliamo cambiare?
Soprattutto che razza di esempio stiamo dando? 
Mi si obietterà che ci sono altri problemi più gravi e pregnanti da risolvere, ma se non cominciamo a rovesciare i nostri più in meno dove troviamo la forza di farlo con gli interrogativi pregnanti della vita???
La seconda obiezione che mi si può fare è : tutto questo che c'azzecca con la ricetta e con Gordon Ramsay???
Non vi preoccupate che ci arrivo...
Il mio cucciolo da anni ripete che da grande farà lo chef, gli ho attaccato la passione per i programmi di cucina e non ci perdiamo una puntata dei programmi di Jamie Oliver che riusciamo a vedere sul digitale terrestre. Gordon Ramsay mi piace meno anche se lo sto rivalutando guardando il programma che fa su RAI5, programma che spesso riesco a guardare con il cucciolo e ci sono ricette fattibili, l'agnello è una di queste; Ramsay l'ha fatto fare ad una mamma con sei figli per far si che desse loro una ottima cena e non cene junk style (orrore!!!).
Ovviamente, da chaltron woman, potevo rifarla pedissequamente???
Che domande!

Ecco la ricetta
Agnello alla Gordon Ramsay con salsa allo yogurt by Fabipasticcio 
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Lamb à la mode de Ramsay by Fabipasticcio 
gluten free dairy free cow milk free


Ingredienti 
regolatevi secondo quanti siete in famiglia

polpa di agnello (io: avevo dei cosci di agnello che ho dissossato e ho ridotto la carne a cubetti più o meno uguali, l'ingegnere a casa non c'era e quindi le misure sono approssimative...ma viene buono lo stesso!)
menta (io secca)
* lemongrass
* origano
*tre bacche di ginepro schiacciate
(* queste le ho aggiunte io perchè non ricordavo che erbe aveva messo...e le uso secche, meglio fresche, ma questo passa il convento)
scorza di limone non trattata
sale
pepe dal macinino
olio evo

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

In una terrina si mette la polpa di agnello, sale, pepe, erbe aromatiche, olio e scorza di limone, poi Ramsay mette tutto in frigo per un'ora, io ero in ritardo per la cena e ho cotto subito.
Ramsay fa gli spiedini, io ho messo tutto nella mia capiente padella in ceramica, ho coperto con un coperchio in pirex e ho cotto, ogni tanto aggiungevo acqua per evitare che si seccasse troppo. 

SALSA ALLO YOGURT DI SOJA 
SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO
SOY YOGURT SAUCE GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE

Ramsay ha fatto lo tzatziki, io invece no...e te pareva!
Yogurt di soJa naturale bio 250 grammi senza glutine senza lattosio
succo del limone di cui è stata utilizzata la scorza
menta, molta...io sono in esubero con le erbe e le spezie, proprio come lo sono con le parole
un cucchiaino di curry
sale

In una piccola ciotola (si intravede nella prima foto) ho mescolato lo yogurt con menta, curry, sale e succo di limone. 
Ho accompagnato il tutto con pomodori pachino conditi.



Il consorte ha gradito, nonostante ami poco la soja, il cucciolo ha gradito nonostante odi il limone e si è anche sbafato molti pomodori, dicendomi che come li faccio io non li fa nessuno, perchè ci metto un ingrediente segreto (che inizia per A e finisce per E)...
Il tutto ovviamente e rigorosamente senza glutine, senza latte vaccino e senza lattosio!

"Chi si colloca 
al centro del mondo
cade sulla propria 
frontiera"
(Alda Merini)

E per stasera, buona notte!

martedì 12 aprile 2011

"Mormora la gente mormora, falla tacere praticando l'allegria..." di Jovanotti con aforisma di Alda Merini

E devo prenderlo come impegno, anche se ogni tanto lacrime, delusioni e brutti sogni escono fuori dalle tasche e mi fanno inciampare i battiti del cuore.
Ogni volta che ascolto la canzone mi si stringe il cuore e le lacrime salgono su e poi scendono giù...la prima volta che l'ho ascoltata è stato in un frangente davvero molto infelice, ma queste parole son state un fazzoletto per asciugare le lacrime, una piccola speranza.
I semi gettati vanno coltivati.
Magari mi inventerò di nuovo me stessa: coltivatrice di semi di speranza.
E nel frattempo? Sto seminando allegria...o almeno continuo a provarci

"Colui che pesa
le sue parole
cade in miseria"
(Alda Merini)



Dedicato a tutte le belle persone che ho incontrate e  alle persone meno belle che ho incontrato e che continuo ad incontrare...