La conoscenza è solo virtuale, ma io non sono una che dice "mai" nella vita (anche se forse ogni tanto dovrei); nonostante le poche parole che ci siamo scambiate, posso dire - e se così non fosse mi correggerà - che l'approccio che abbiamo verso il blog, la cucina, la celiachia e/o la glutensensitivity è molto simile, molto eazy; spesso si scambia la leggerezza con superficialità, ma così non è ;-).
Nel post del contest Marcella dice "Penso proprio che il segreto di CPA sia la spensieratezza
che ci ho sempre messo...[...] Non sono uno chef, non sono una super food blogger, e non lo
potró mai essere: ma oggi voglio festeggiare proprio questo!!!".
Proprio giorni fa scambiando pensieri con un'altra amica del web, una persona davvero speciale - tra le due voci, è quella b che è vede tutto speciale e favoloso, sapevatelo! - , le ho scritto che sicuramente ci sarà sempre qualcuno che farà meglio di me le foto, l'esecuzione della ricetta, la ricetta in sè, ecc. ecc. ecc., ma non sarà me.
Quindi, perchè tutto ciò dovrebbe diminuire il mio divertimento???
Questa comunanza di idee con Marcella mi piace assai, ma la vera chaltron woman sono sempre io ;-).
Ciò detto, ciò fatto, dopo avvertimenti seri e semiseri ho deciso di partecipare ma senza concorrere, unicamente per puro divertimento e per vedere se le diverse idee che attraversano la mia testa come meteore potessero diventare realtà...
...e quale cassetto ha aperto la mia memoria???
Una sorpresa!
Una ricetta semplice, però perfetta per la qualità degli ingredienti, alla quale sono legata in maniera particolare e speciale e vi spiego il perchè...
La ricetta madre è
Pasta al forno con Cavolfiore di Paola Petrini, amica del forum Universocucina, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, ci siamo perse di vista da un po' ma la ricordo sempre con tanto affetto - e spero che la cosa sia reciproca - e questa ricetta è stata per me fondamentale in un momento critico dell'approccio al SENZA GLUTINE e al SENZA LATTE (vaccino e co.).
Ero diventata molto restrittiva e molti piatti, che facevano parte della mia cucina, non li preparavo più :-(...non solo pane, ma niente pasta al forno, fatta in casa o gnocchi.
...
che tristessa...
Nel lontano 2007 Paola postò questa ricetta di origine siciliana per una comune amica che per un periodo doveva evitare parecchi cibi; questa ricetta per Paola era un suo speciale cassetto della memoria, gliela preparava la mamma siciliana di una sua cara amica quando si trovavano insieme a studiare.
Siciliane/i alla lettura, non so se questa ricetta provenga davvero dalla vostra solare isola, ma posso dire che quando la lessi, fu amore a prima vista!
Dopo anni mi decisi a preparare nuovamente una pasta al forno...
...cari lettori, se avete passato una di queste fasi mi potrete capire, potrete capire la gioia di poter cucinare di nuovo, ricordando i sapori passati e conoscendone di nuovi, di sentire che anche con tutti i vari SENZA si hanno tanti splendidi CON.
Ecco perchè questa ricetta della mia amica Paola è diventata un cassetto speciale della mia memoria ed ho deciso di condividerla in questo contest.
Adesso vi presento la ricetta figlia, ovvero la mia chaltron versione!
PASTA AL FORNO RICCA CON CAVOLFIORE (SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO, SENZA LATTE VACCINO)
Ingredienti ovvero cosa ci ho messo
due cavolfiori verdi, diciamo circa 1 l - non broccolo romano, che è a punta, ma cavolfiore verde tondo, qui in zona si producono cavolfiori bianchi, verdi e violetti (ho esperienza di
cavoli)
pasta senza glutine§ (in questo caso ho utilizzato un omaggio della Garofalo, le penne senza glutine) diciamo circa 300 g
2-3 salsicce piccanti ma non troppo, senza glutine§ e senza altro - si trovano, eh, basta leggere l'etichetta, ma anche andare da un buon macellaio ;-)
polpa di pomodoro - io uso quella di una marca bio, che usa 100% pomodori italiani e niente eccipienti se non acido citrico, un po' come le salse delle nostre nonne
pangrattato senza glutine§ e senza proteine del latte, latte, lattosio, Q.B.
ho omesso aglio e peperoncino per la presenza del piccante, ma a chi piace, ci sta
formaggio latteria di latte di bufala 100%, bio - l'ultimo pezzo che avevo sottovuoto, me lo ha comperato il consorte in un caseificio dei dintorni che tratta latte di bufala di un allevamento bio della zona, adesso mi tocca aspettare marzo, perchè prima di marzo no latte, no formaggio, - per chi non può utilizzare neanche questo latte, omettere - anch questo Q.B., va grattugiato a gusto
olio evo
sale grosso
circa 150 ml di acqua
1 dado da brodo senza glutine, senza glutammato, senza lievito, senza lattosio - ho usato una marca che ha la fabbrica nelle vicinanze
2 cucchiai da tavola di fecola di patate senza glutine§
Una ricetta molto a km 0!
§ per i celiaci e le persone
gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da
regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e
cross-contaminazioni
Procedimento ovvero come diamine ho fatto
Ho lessato le cime di cavolfiore in acqua bollente, precedemente salata. Ho comunque lasciato un po' croccante il cavolfiore. In una padella capiente ho messo le salsicce spellate, dopo un 5 minuti circa ho aggiunto metà della bottiglia di polpa di pomodoro, ho assaggiato per aggiustare il sale, ho passato di minipimer (leggete l'inciso ;-) ) e ho aspettato che si addensasse. Non ci vuole molto, per lo meno con la polpa che ho utilizzato io.

Dopo aver scolato il cavolfiore, ho usato quell'acqua per far cuocere la pasta, in questo caso le penne senza glutine, gentile omaggio del Pastificio Garofalo- l'avevo provata precedentemente, rimane perfettamente al dente, e come ero abituata a fare per la pasta al forno l'ho cotta 1 minuto in meno ( ma si può tranquillamente cuocere anche 2 minuti in meno, verrà ancora meglio!).
Mentre cuoceva la pasta, ho preparato la vellutata in MW (l
a spiegazione la potete trovare qui).
Nel frattempo, ho mescolato il cavolfiore con il sughino, poi ho aggiunto il pangrattato, io vado ad occhio. Paola ne aggiunge qualche cucchiaio e lo fa tostare, io invece no...so' chaltron per un motivo no? A questo punto ho aggiunto qualche cucchiaio di vellutata al tutto, per rendere morbido, non fluido eh, non liquido, morbido il giusto.
Suona il timer, tocca scolar la pasta! Subito sotto l'acqua fredda e ben scolata l'ho mescolata con metà del sugo e cavolfiore.
Ho spalmato con un po' di margarina una pirofila, ho spolverato con il pangrattato e ho messo la metà del sugo sul fondo della pirofila, ho spolverato abbondantemente con la latteria di bufala, poi ho aggiunto la pasta, stendendola per benino, spolverato per benino con il pangrattato ed infine con altra abbondante latteria di bufala.
In forno caldo a 180° C a gratinare...
Eppoi...
il necessario per impiattare: piatti, macchina fotografica e due uomini che continuano a chiederti se hai finito, se devi ancora fotografare, se lo metti sul blog, ecc. ecc....Poi ditemi se uno non comincia a parlare con voce a e voce b??? Il minimo...
Piccolo inciso: In corso d'opera
Il cucciolo con aria inquisitoria e schifatina "ma che ci hai messo nel sugo?"
Io " le salsicce..."
Lui, addoloratissimo "ma perchè??? lo sai che quelle lì non mi piacciono tanto...ma potevi non mettercele? no eh?
Io " poi passo il minipimer e vedrai che neanche te ne accorgi..."
Lui " seee...niente vero..."
Io, spazientita " 'scolta, prima assaggia, al limite scansi..."
Lui " uhm...uff...uhm..."
Quando ce l'ha avuta nel piatto non ha detto ne mah nè bah e l'ha pappata tutta, come era accaduto la prima volta...
Morale: anche gli uomini più rompini non resistono alla sua bontà!
E per concluder ancor più in bellezza beveteci un calice di vino, quello che più vi aggrada...io ci berrei del Lagrein, ma il Lagrein lo berrei un po' con tutto io...(e si spiegano certe cose poi... ;-) ).

Dopo questo piatto e un buon vino, in compagnia dei miei due uomini che chiedere di più???
Partecipare al contest di Marcella e un buon libro, in questo caso l'ultimo di Stefano Benni "Di Tutte Le Ricchezze".
Era tantissimo che non leggevo Benni, in un certo periodo della mia vita praticamente ho letto e riletto solo lui o quasi, poi non ci siamo più trovati ed invece con questo libro, regalo della mia sister, ci siamo reincontrati. Sembra una storia leggera, malinconica, ma non troppo, si raccontano piccoli sogni, segreti la cui grandezza sta nella bocca del narratore, vizi e meschinità di piccole persone - chi non ne ha incontrate? - di solitudini non sole, ma solitarie...anche della vita indomabile dei libri. Insomma, secondo me è la storia giusta per passare il resto della serata sul divano, sotto la copertina, con un bel infuso - consiglierei the nero arricchito con fiori di papavero, mandorle e marzapane...
serena giornata a voi
♥