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mercoledì 19 giugno 2013

E' nato Gluten Free Travel and Living!!! Una nuova nascita nell'universo dei blog ♥

Ade è arrivato portandosi dietro il suo carico di giungla amazzonica...
Sì, perchè qui in Laguna, quando l'estate arriva porta con sè l'effetto giungla.
Quest'anno la fantasia mimetica e l'effetto jungle sono estremamente di moda, quindi che dire?
Qui siamo fashionistas da sempre!
Con questo sorriso annuncio anche un lieto evento che è diventato realtà


Fonte: Vogue, 1958 by William Klein


Che cos'è?
Ecco la sua presentazione ufficiale

"È nato Gluten Free Travel and Living per un nuovo viaggio verso il mondo senza glutine.
Vi accompagneranno un gruppo di blogger che per anni hanno sperimentato non solo in cucina, ma anche nel vivere quotidiano l'esclusione di uno degli ingredienti onnipresenti nella dieta occidentale: il glutine.
Con questo nuovo portale uniamo gli sforzi perché crediamo che con un'unica voce forte e chiara riusciremo a raggiungere tante più persone e potremo proporre, a tutti coloro che sono interessati, soluzioni, consigli ed esperienze per una vita senza glutine.
Parleremo di celiachia e non solo.
Parleremo di viaggi, di ristorazione, di medicina, di libri e, ovviamente, di cucina e di ingredienti, di esperienze personali e di storie, tutte rigorosamente gluten free."

Una nuova avventura che mi vede coinvolta in prima persona, insieme ad altre compagne di viaggio, conosciute solo attraverso la rete, ognuna con la sua storia, con il suo vissuto da raccontare.
Un viaggio che spero sia ricco di conoscenze, informazione, divertimento, pensieri da regalare e parole da condividere.

Per conoscerci meglio vi invito a leggere


Inoltre ci potete trovare anche su Facebook alla pagina Gluten free Travel and Living

Vi aspetto insieme alle mie compagne di viaggio per nuove ed interessanti avventure!
A rileggerci presto e serena giornata!


My head is a Jungle

mercoledì 6 febbraio 2013

QUANTI MODI DI FARE E RIFARE i Sockerbullar o Pariserbullar o Bomboloni al forno, senza lattosio, senza latte vaccino, senza glutine ♥ ♥ ♥


Ce l'abbiamo fatta anche per questa volta! Io, voce a e voce b siamo felici di poter partecipare anche stavolta a Quanti modi di fare e rifare.


E' stato un po' come affrontare il più duro triathlon, ma alla fine ieri pomeriggio tornata a casa verso le 18.00,  dopo aver messo a cuocere il brasato eretico - che abbiamo mangiato stasera con polenta e contorno di spinaci scaltriti - mi sono messa ad impastare, dopo essermi studiata a lungo la ricetta, su come sglutinarla e su come sostituire il latte, alla fine ho detto alle mie due voci "comunque vada...sarà un disastro!"
Siccome non è bel periodo - il dentista è davvero eccezionale, io ho dei denti fetenti, ovvero dei fe-denti e il mio trigemino è decisamente un lupo mannaro ululante con e senza plenilunio, che sto riportando alla ragione...sperem ben!

Senza indugi, vi racconto la ricetta che è di Barbara, che nella veste originale trovate qui: Sockerbullar o Pariserbullar

SOCKERBULLAR O PARISERBULLAR SENZA LATTOSIO, SENZA LATTE VACCINO, SENZA GLUTINE

Ingredienti ovvero che diamine ci ho messo
Io ho fatto un terzo della dose indicata da Barbara e ho fatto le necessarie proporzioni fra gli ingredienti

I impasto
200 g di farina NUOVA TERRA ( che è analoga NUTRIFREE) §
200 ml di latte di soia, senza glutine senza lattosio arricchito in calcio §
6 g di lievito di birra liofilizzato
# non ho aggiunto zucchero perchè c'è già nel latte di soja

II Impasto
tutto il I impasto
60 g di zucchero
1 cucchiaino  - per me abbondante - di vanilla bourbon
100 g di farina DESPAR FREE (che è analoga FARMO LOW PROTEIN)§
100 g di farina NUOVA TERRA ( che è analoga NUTRIFREE) §
100 ml di latte di soia senza glutine, senza lattosio, arricchito in calcio §
70 g di margarina di soia, bio, senza grassi idrogenati, senza lattosio
farina di riso senza glutine per formare i socker bullar§ (grazie Jè Ale)

Crema per il ripieno
2 tuorli (uova extrafresche grandi, BIO, cat. 0 o cat. 1 con soli mangimi naturali)
167 ml di latte di soia senza glutine, senza lattosio, arricchito in calcio §
45 g di zucchero
15 g di amido di mais (maizena) §
1 cucchiaino di vanilla bourbon
8 g di margarina di soia, bio, senza grassi idrogenati, senza lattosio
Guarnizione
latte di soia per spennellare
zucchero semolato fino
margarina per spennellare
zucchero a velo senza glutine e senza lattosio §

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.


Procedimento ovvero come diamine ho fatto



Innanzitutto ho fatto la crema per il ripieno il giorno prima e l'ho messa subito in frigo. Era comunque strepitosa, profumatissima di vaniglia come piace a me! 
Ieri pomeriggio, tornata dal lavoro ho messo su il mio brasato eretico e ho preparato il I impasto nella planetaria, il latte lo metto sempre tiepido.
Sulla ricetta originale c'è scritto di farlo lievitare dai 30 ai 45 minuti; passando a farine senza glutine io ho fatto lievitare il I impasto due ore abbondanti e ho usato il forno riscaldato a bassa temperatura come camera per la lievitazione.
Nel frattempo si era fatta ora di cena - ottimi spaghetti senza glutine con panna di soia e salmone affumicato. Dopo cena, mentre il brasato stava tranquillo nella sua pentola, a cuocersi per bene, ho impastato il II impasto, aggiungendo al primo impasto tutti gli ingredienti, tranne la margarina.
Ho impastato per bene e solo alla fine ho aggiunto la margarina tagliata a piccoli pezzi. La margarina era comunque piuttosto morbida e si è amalgamata al composto facilmente.
Ho messo il tutto a lievitare nuovamente in forno, come per il I impasto.
Nella ricetta originale il tempo di lievitazione è sempre sui 30 - 45 minuti, io ho fatto lievitare il tutto per almeno un ora abbondante.
Ho fatto scaldare il forno a 250° C, mentre formavo i sockerbullar aiutandomi con la farina di riso...come ho fatto?
Con un cucchiaio ho preso un po' di impasto, l'ho appiattito un po' grazie alla farina di riso, ho messo un cucchiaino abbondante di crema alla vaniglia e ho chiuso a palletta...ovviamente qualche palletta è venuta meglio di altre. Mi sono venuti 10 sockerbullar.
Prima di infornare il tutto, ho spennellato con del latte di soja la loro superficie e l'ho poi ricoperta con zucchero semolato fino. 
Ho infornato, però dopo 5 minuti ho abbassato il forno a 200 °C e ho cotto quasi per 20 minuti. 
Ho finito il tutto ieri sera a mezzanotte! C
he stanchezza, però...una piccola soddisfazione, anzi due: sono rimasti in forma e la crema non è schizzata fuori da nessuna parte! ;-) Ho assaggiato il più piccolo ed era buono buono :-), però...ormai era tardissimo, ero stanca morta e ho rimandato le foto a stamattina a colazione.
Ed ecco qua !
Così, stamattina presto ho spennellato con margarina fusa, spolverato con zucchero a velo e  fatto le foto in velocità, perchè dovevo preparare la colazione, vestirmi, sistemare il cucciolo che doveva andare a scuola, ma per colazione io e il consorte ci siamo goduti i sockerbullar.

Una nota dolente - se non ci fossero note dolenti che chaltron woman sarei ;-) !- ...ho dovuto scaldarli per bene in MW per farli tornare belli fragranti come ieri notte.
Una idea me la sono fatta: le farine che ho utilizzato, come tutte le farine senza glutine, bevono tanto e io un po' le ho assetate, il mix che ho scelto potrebbe essere migliorato e questo migliorerebbe anche la tessitura, la morbidezza del bombolone che a me più che bombolone ha ricordate le veneziane, delle brioches che solo in alcuni fornai fanno ancora, però...CI SONO PIACIUTI!
Quando il consorte mangia in silenzio significa che va bene così ;-) 
La mia chaltron mente sta pensando a come migliorare il mix, metterci magari un pizzico di zucchero in più e fare meglio le pallette, ma sono una chaltron woman sglutinata contenta...molto contenta...poteva essere un vero disastro (Pane alle patate docet) e non avrei avuto il tempo per rifarli, ma li rifarò :-)

Grazie a Barbara per la sua ricetta e per la sua ospitalità!
Il prossimo mese le Quantiste si incontrano a casa di Francesca con la Pastiera di Maccheroni! 


Un'altra grande sfida da sglutinare, slattare e delattosare...qui l'è tutto un togliere... per nuove bontà però :-D


Adesso vado a nanna...sono stanca stanca e l'adrenalina mi ha detto che è stanca pure lei...un po' di musica per concludere in bellezza e per iniziare poi bene domani...
Serena notte ♥

Dave Brubeck - Someday my prince will come ♥

giovedì 17 gennaio 2013

Pasta al forno con cavolfiore, from Sicily to Venice and back, for Marcella with ♥ (senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino)

Sottotitolo: un timballo very chaltron style per Marcella (senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino)

Tra la pioggia, il fe-dente ed il lupo mannaro diciamolo...non c'è di che stare allegri, però...

Piccola premessa: per chi ancora non lo sapesse oltre ad essere una chaltron woman sglutinata con i controfiocchi, una flood blogger, sono pure allergica ai contests...non ho nulla di particolare contro di loro, ma mi fanno salire "l'istamina", non fanno per me...o pure io non faccio per loro... che mi piace di più come ipotesi...però,dicevo, se una amica del web cambia casa, festeggia il compleanno e il regalo vuole farlo agli altri...magari cerchi di superare l'idiosincrasia e l"istamina" e ci provi, ovviamente avvertendola che il chaltron style will rule!
 voce a: "è giusto avvisarla, vedrà tante belle foto e tante belle ricette eppoi gli piombi addosso tu..." 
voce b " ma tu, stare zitta manco quando dormi...eh..." 
sì, le due voci ci sono sempre, rompine anzichenò ;-), manco il lupo mannaro le spaventa tanto. 

L'amica del web in questione è Marcella (Una Celiaca per amore), che ho conosciuto tramite le RSG.

La conoscenza è solo virtuale, ma io non sono una che dice "mai" nella vita (anche se forse ogni tanto dovrei); nonostante le poche parole che ci siamo scambiate, posso dire - e se così non fosse mi correggerà - che l'approccio che abbiamo verso il blog, la cucina, la celiachia e/o la glutensensitivity è molto simile, molto eazy; spesso si scambia la leggerezza con superficialità, ma così non è ;-).
Nel post del contest  Marcella dice "Penso proprio che il segreto di CPA sia la spensieratezza che ci ho sempre messo...[...] Non sono uno chef, non sono una super food blogger, e non lo potró mai essere: ma oggi voglio festeggiare proprio questo!!!".
Proprio giorni fa scambiando pensieri con un'altra amica del web, una persona davvero speciale - tra le due voci, è quella b che è vede tutto speciale e favoloso, sapevatelo! - , le ho scritto che sicuramente ci sarà sempre qualcuno che farà meglio di me le foto, l'esecuzione della ricetta, la ricetta in sè, ecc. ecc. ecc., ma non sarà me.
Quindi, perchè tutto ciò dovrebbe diminuire il mio divertimento???
Questa comunanza di idee con Marcella mi piace assai, ma la vera chaltron woman sono sempre io ;-).
Ciò detto, ciò fatto, dopo avvertimenti seri e semiseri ho deciso di partecipare ma senza concorrere, unicamente per puro divertimento e per vedere se le diverse idee che attraversano la mia testa come meteore potessero diventare realtà...
...e quale cassetto ha aperto la mia memoria???
Una sorpresa!
 Una ricetta semplice, però perfetta per la qualità degli ingredienti, alla quale sono legata in maniera particolare e speciale e vi spiego il perchè...
La ricetta madre è Pasta al forno con Cavolfiore di Paola Petrini, amica del forum Universocucina, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, ci siamo perse di vista da un po' ma la ricordo sempre con tanto affetto  - e spero che la cosa sia reciproca - e questa ricetta è stata per me fondamentale in un momento critico dell'approccio al SENZA GLUTINE e al SENZA LATTE (vaccino e co.).
Ero diventata molto restrittiva  e molti piatti, che facevano parte della mia cucina, non li preparavo più :-(...non solo pane, ma niente pasta al forno, fatta in casa o gnocchi.
...che tristessa...
Nel lontano 2007 Paola postò questa ricetta di origine siciliana per una comune amica che per un periodo doveva evitare parecchi cibi; questa ricetta per Paola era un suo speciale cassetto della memoria, gliela preparava la mamma siciliana di una sua cara amica quando si trovavano insieme a studiare.
Siciliane/i alla lettura, non so se questa ricetta provenga davvero dalla vostra solare isola, ma posso dire che quando la lessi, fu amore a prima vista!
Dopo anni mi decisi a preparare nuovamente una pasta al forno...
...cari lettori, se avete passato una di queste fasi mi potrete capire, potrete capire la gioia di poter cucinare di nuovo, ricordando i sapori passati e conoscendone di nuovi, di sentire che anche con tutti i vari SENZA si hanno tanti splendidi CON.
Ecco perchè questa ricetta della mia amica Paola è diventata un cassetto speciale della mia memoria ed ho deciso di condividerla in questo contest.

Adesso vi presento la ricetta figlia, ovvero la mia chaltron versione!

PASTA AL FORNO RICCA CON CAVOLFIORE (SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO, SENZA LATTE VACCINO)

Ingredienti ovvero cosa ci ho messo
due cavolfiori verdi, diciamo circa 1 l - non broccolo romano, che è a punta, ma cavolfiore verde tondo, qui in zona si producono cavolfiori bianchi, verdi e violetti (ho esperienza di cavoli)
pasta senza glutine§ (in questo caso ho utilizzato un omaggio della Garofalo, le penne senza glutine) diciamo circa 300 g
2-3 salsicce piccanti ma non troppo, senza glutine§ e senza altro - si trovano, eh, basta leggere l'etichetta, ma anche andare da un buon macellaio ;-)
polpa di pomodoro - io uso quella di una marca bio, che usa 100% pomodori italiani e niente eccipienti se non acido citrico, un po' come le salse delle nostre nonne
pangrattato senza glutine§ e senza proteine del latte, latte, lattosio, Q.B.
ho omesso aglio e peperoncino per la presenza del piccante, ma a chi piace, ci sta
formaggio latteria di latte di bufala 100%, bio - l'ultimo pezzo che avevo sottovuoto, me lo ha comperato il consorte in un caseificio dei dintorni che tratta latte di bufala di un allevamento bio della zona, adesso mi tocca aspettare marzo, perchè prima di marzo no latte, no formaggio,  - per chi non può utilizzare neanche questo latte, omettere - anch questo Q.B., va grattugiato a gusto
olio evo
sale grosso
circa 150 ml di acqua
1 dado da brodo senza glutine, senza glutammato, senza lievito, senza lattosio - ho usato una marca che ha la fabbrica nelle vicinanze
2 cucchiai da tavola di fecola di patate senza glutine§
Una ricetta molto a km 0!
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho lessato le cime di cavolfiore in acqua bollente, precedemente salata. Ho comunque lasciato un po' croccante il cavolfiore. In una padella capiente ho messo le salsicce spellate, dopo un 5 minuti circa ho aggiunto metà della bottiglia di polpa di pomodoro, ho assaggiato per aggiustare il sale, ho passato di minipimer (leggete l'inciso ;-) ) e ho aspettato che si addensasse. Non ci vuole molto, per lo meno con la polpa che ho utilizzato io.
Dopo aver scolato il cavolfiore, ho usato quell'acqua per far cuocere la pasta, in questo caso le penne senza glutine, gentile omaggio del Pastificio Garofalo- l'avevo provata precedentemente, rimane perfettamente al dente, e come ero abituata a fare per la pasta al forno l'ho cotta 1 minuto in meno ( ma si può tranquillamente cuocere anche 2 minuti in meno, verrà ancora meglio!).
Mentre cuoceva la pasta, ho preparato la vellutata in MW (la spiegazione la potete trovare qui).
Nel frattempo, ho mescolato il cavolfiore con il sughino, poi ho aggiunto il pangrattato, io vado ad occhio. Paola ne aggiunge qualche cucchiaio e lo fa tostare, io invece no...so' chaltron per un motivo no? A questo punto ho aggiunto qualche cucchiaio di vellutata al tutto, per rendere morbido, non fluido eh, non liquido, morbido il giusto.
Suona il timer, tocca scolar la pasta! Subito sotto l'acqua fredda e ben scolata l'ho mescolata con metà del sugo e cavolfiore.
Ho spalmato con un po' di margarina una pirofila, ho spolverato con il pangrattato e ho messo la metà del sugo sul fondo della pirofila, ho spolverato abbondantemente con la latteria di bufala, poi ho aggiunto la pasta,  stendendola per benino, spolverato per benino con il pangrattato ed infine con altra abbondante latteria di bufala.
In forno caldo a 180° C a gratinare...



Eppoi...



il necessario per impiattare: piatti, macchina fotografica e due uomini che continuano a chiederti se hai finito, se devi ancora fotografare, se lo metti sul blog, ecc. ecc....Poi ditemi se uno non comincia a parlare con voce a e voce b??? Il minimo...



Piccolo inciso: In corso d'opera
Il cucciolo con aria inquisitoria e schifatina "ma che ci hai messo nel sugo?"
Io " le salsicce..."
Lui, addoloratissimo "ma perchè??? lo sai che quelle lì non mi piacciono tanto...ma potevi non mettercele? no eh?
Io " poi passo il minipimer e vedrai che neanche te ne accorgi..."
Lui " seee...niente vero..."
Io, spazientita " 'scolta, prima assaggia, al limite scansi..."
Lui " uhm...uff...uhm..."
Quando ce l'ha avuta nel piatto non ha detto ne mah nè bah e l'ha pappata tutta, come era accaduto la prima volta...

Morale: anche gli uomini più rompini non resistono alla sua bontà!

E per concluder ancor più in bellezza beveteci un calice di vino, quello che più vi aggrada...io ci berrei del Lagrein, ma il Lagrein lo berrei un po' con tutto io...(e si spiegano certe cose poi... ;-) ).

Dopo questo piatto e un buon vino, in compagnia dei miei due uomini che chiedere di più???
Partecipare al contest di Marcella e un buon libro, in questo caso l'ultimo di Stefano Benni "Di Tutte Le Ricchezze".
Era tantissimo che non leggevo Benni, in un certo periodo della mia vita praticamente ho letto e riletto solo lui o quasi, poi non ci siamo più trovati ed invece con questo libro, regalo della mia sister, ci siamo reincontrati. Sembra una storia leggera, malinconica, ma non troppo, si raccontano piccoli sogni, segreti la cui grandezza sta nella bocca del narratore, vizi e meschinità di piccole persone - chi non ne ha incontrate? -  di solitudini non sole, ma solitarie...anche della vita indomabile dei libri. Insomma, secondo me è la storia giusta per passare il resto della serata sul divano, sotto la copertina, con un bel infuso - consiglierei the nero arricchito con fiori di papavero, mandorle e marzapane...
serena giornata a voi

lunedì 15 ottobre 2012

Rifatte Senza Glutine II ed. : Pasta con crema di Peperoni (senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino)

Come avrebbe detto mio Nonno Mario, ariecchice!

Eh sì, le RSG sono ri - tornate! Inizia una nuova avventura, un altro anno insieme tra amiche vecchie e nuove (speriamo sempre più numerose) e con tante ricette da rifare...


Messaggio alla carissima Libera: magari questo blog fosse andato in vacanza, magari...la dura realtà è che la sottoscritta blogger lo ha trascurato, trascurando molte altre cose essenziali per scadenze e scadenzine lavorative, ma ha trovato il tempo sempre la sottoscritta blogger di beccarsi germi pestilenziali che l'hanno abbastanza rimbambita...bè più del suo solito...in ogni caso la sottoscritta blogger non poteva mancare alla riapertura dell'anno delle RSG e soprattutto ha oceani di parole in testa da raccontare, quindi le toccherà trovare il tempo per farlo ;-)

E adesso entriamo nel vivo!
Andiamo alla ricetta di Elena - La celiaca Pasticciona, una ricetta che ho rifatto SENZA SENZA SENZA...che più SENZA non si può!
Eppure è piaciuta tantissimo e soprattutto, finchè troviamo dei peperoni sodi e colorati, va rifatta e ri -rifatta. Sembra una banalità, ma più un piatto di verdure è colorato (intendo dire dai suoi colori naturali, tutti i pigmenti possibili e immaginabili che si possono trovare nelle verdure) più fa bene al nostro corpo.

PASTA CON CREMA DI PEPERONI SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO PASTA WITH SWEET PEPPERS SAUCE GLUTEN FREE DAIRY FREE COWMILK FREE

Ingredienti ovvero che ci ho messo 

(ho già inserito il link alla ricetta originale, quindi di seguito metterò quelli che ho usato io)
SUGO per cinque persone (sebbene siamo in tre)
due scalogni
1 cipolla bianca nuova
due peperoni gialli belli carnosi
due peperoni rossi belli carnosi
250 grammi di pomodori piccadilly
olio evo di olive taggiasche DOP
sale
un pizzico di menta secca (che aiuta a digerire)
basilico freschissimo (quello di mio figlio, che portato come germoglio da Sant'Erasmo è sopravvissuto all'arsura estiva ed è parecchio, ma parecchio cresciuto...un evento che sia sopravvissuto al mio pollice nero per le piante)
Con queste dosi ci abbiamo mangiato comodamente in tre ed è avanzato sugo per altre due porzioni ben condite di pastasciutta
PASTA per tre
250 gr di fettuccine di solo mais ho usato quelle del Molino di Ferro e non è stato necessario neanche mettere un po' di olio nell'acqua di cottura, si sono cotte perfettamente e senza attaccarsi.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Innanzittutto ho pulito molto molto bene i peperoni, togliendo loro tutti i semi e soprattutto le parti bianche. Poi li ho tagliati a strisce non troppo fine. Ho poi tagliato a metà i piccadilly, ovviamente dopo averli ben lavati.
Nel mio wok ho messo gli scalogni affettati e la cipolla affettata con poco olio evo, ho lasciato che appassissero a fuoco basso, poi ho messo insieme i peperoni ed i pomodori, ho salato, ho alazato la fiamma, ho aspettato che sfrigolassero, ho incoperchiato il wok con il suo coperchio, ho abbassato il fuoco (medio-basso). Dopo circa 10 minuti ho controllato e ho lasciato cuocere per altri 5 minuti abbondanti sempre con il coperchio, poi ho tolto il coperchio e ho lasciato cuocere per altri cinque minuti, dopo aver aggiunto la menta e del basilico fresco. Non deve asciugare troppo, mi raccomando! Dopo di che ho prelevato una parte di peperoni e pomodori interi, mentre ho frullato il resto a crema. Ed ecco il risultato!


Come si può vedere, la consistenza non fa rimpiangere l'assenza di panna. 
Contemporaneamente alla cottura in wok dei peperoni, è stata cotta la pasta, al dente, rigorosamente al dente ( il consorte non transige).
Ho condito le fettuccine con la crema di peperoni, poi ho servito nel piatto con parte delle verdure intere e un bel ciuffo di basilico fresco, che donava profumo e colore.


E' piaciuta tantissimo! Non solo a noi grandi, ma soprattutto al cucciolo, che  da tempo non toccava i peperoni ed invece adesso grazie a questa pasta ha ricominciato a mangiarli; siccome ha cominciato a fare kayak ( in Laguna, ma la sua idea è di imparare e poi di venir giù da torrenti et similia), tra palestra, nuoto e voga bisogna che il mio scricciolo si rinforzi e abbia le forze necessarie per fare tutto e quindi una pasta così colorata, profumata ed invitante rintempra, nutre e ti fa star bene a tavola!


La puntata d'esordio di questa stagione si conclude con un elevato share alla mia tavola, attendiamo con ansia la seconda di Oxana del blog Pane e miele


intanto vi lascio con negli occhi i colori di questo piatto, in bocca il suo sapore di sole, di racconti, di parole, di profumi che dalla Sicilia sono arrivati fin quassù al nord e nel cuore...nel cuore un tumulto, pensieri e parole che si rincorrono come onde alte e spumose...un surfista si troverebbe in paradiso, io no...sto focalizzando, sedimentando, riflettendo...chissà che il vento che solleva queste onde alla fine non sia propizio...chissà...
Lascio tutti gli amici bloggers e non che ho trascurato ... lo so, suona un po' stantio che vi dica che mi siete mancati, che mi è mancato questo spazio, che mi manca il suono della tastiera che byte dopo byte cerca di raccontare il piccolo universo di una chaltron woman, che mai si prende troppo sul serio, che cerca di ridere sempre e comunque attraverso anche le lacrime più amare, che ironizza a volte troppo e soprattutto su se stessa, ma che pensa che ogni byte, ogni respiro, ogni sospiro sia una poesia da far crescere...ecco vi lascio con i versi di Alda Merini a farvi compagnia

Diario, io ti lancio nel vuoto
come una colpa.
Nessuno saprà mai l'immane fatica
di scrivere nel vento.
Oh, il vento
che ha asciugato le mie lacrime, 
basterebbe essere la mia sola scrittura.
Ma il vento non sa leggere
e io non so più parlare
( Diario, io ti lancio nel vuoto, Alda Merini da Aforismi e magie)

Sono ammalata di Sapienza.
Nessuno osa sfamarmi.
(Alda Merini da Aforismi e magie)

PS ci trovate anche qui

venerdì 13 luglio 2012

Riccio o istrice??? ay, that's the rub...e nel dilemma una crostata stellare con Orange Marmalade (senza glutine, senza latte vaccino)

Sono triste...non melanconica, non nostalgica, no! sono triste...
Leggo i quotidiani quasi ogni giorno e sempre on line...
...non so se sia più ecosostenibile così, non è che son lì ogni momento a calcolare carbon footprints eh! 
Dicevo, leggo i quotidiani quasi ogni giorno e quasi ogni giorno leggo di una donna uccisa dal compagno/marito/chedirsivoglia...
...ieri, tra i siparietti di "sportivi" e personaggini in vacanza, ho letto una notizia che ha contribuito a rattristarmi, ovvero che sempre più teenagers rimangono incinte e sempre più teenagers muoiono di parto...
...la Sierra Leone detiene il primo posto di questa infame graduatoria (se voleste saperne di più leggete qui e anche qui), oggi ho letto questo post lucidamente drammatico sulle donne.
Leggendo poi queste notizie in pausa pranzo, non dovrei meravigliarmi se mi si blocca la digestione...
...oggi sarei volentieri scappata via dall'università per una boccata d'aria libera...
...non mi è bastato leggermi e rileggermi gli splendidi haiku giugnoli di Laura, no...
...non mi è bastato bagnarmi la mente nella poesia per lavare via tutta questa tristezza amara...
In questi momenti i piccoli incidenti meschini della vita quotidiana, come ad esempio imbattersi sempre più spesso - ed in ambiti molto lontani tra loro - in chi scientemente capisce Roma per Poma e Poma per Toma - utopisticamente spererei che se dicessi Toma capisse Roma, ma potrebbe capire Moma...
...sicuramente non Mona, altrimenti non sarebbe più finto tonto/a ;-) - li soppeso e li ripeso e poi decido di sorridere, di far finta di essere di fronte ad uno specchio, fronte alta, scrollata di spalle e un fantasmagorico sorriso...
...certo sarebbe più facile chiudersi come un riccio, ma se poi arriva la volpe che faccio?
Allora potrebbe essere più vantaggioso farsi istrice, ma è solo leggenda il poter lanciare gli aculei verso le brutture del mondo...
...e allora meglio un sorriso, un piccolo raggio di sole che si rafforza e che rende più facile prendere in mano la lanterna di Diogene e andare a cercare l'umanità.
Beh...in questi giorni ho seriamente pensato che instaurare un dialogo con amebe et similia fosse di sicuro più costruttivo che far ciò con certi esemplari d'uomo (homo sapiens sapiens), ma poi nel buio arriva sempre un piccolo brillio, una luce che mi rammenta che di esemplari d'uomo ce ne son diversi -fortunatamente!

giochi di luce e bimbi - saggio scolastico della scuola Pascoli al Teatro Toniolo, 29 maggio 2012
e allora posso cominciare a rileggermi poesie, haiku, parole di Laura,  ricircolare per le stanze piene di parole di Anne (Sexton), straviarmi con le avventure di una atipica Miss Marple tipicamente inglese e tipicamente zitella, Agatha Raisin and the vicious vet...una lettura per rinfrescare la lingua, il cervello...eppoi è anche gattofila - so che per qualcuno può essere un valore aggiunto ;-)! 


Piccolo inciso: la mia passione per le detective stories sta trovando nutrimento tramite Amazon e sto spaziando dalla vecchia cara Albione al Bosforo...sono diventata una grandissima fan di Amazon - il portafoglio un pochino meno, stesso discorso per le librerie...ma potrei proporre all'ingegner consorte un giretto all'ikea (mmmmuuuahhhh...magari lo faccio tra un annetto...tanto la durata di un matrimonio medio è di 15 anni o no?)
Ecco a proposito della durata media di un matrimonio che secondo l'Istat è pari a 15 anni, non so perchè ma mi è capitato molto spesso in questo ultimo mese di trovarmi fortuitamente coinvolta in brandelli di conversazione di divorzi tremendi, incomprensioni di coppia spaventose, non sto esagerando...
...parlare al cellulare ovunque ti rende spettatore involontario di questi accadimenti, poi però ti capita di vivere un frammento di benedizione...ieri sera sono uscita dal lavoro veramente tardi e ho preso l'autobus delle 20.00 per ritornare a casa; stanchissima e infiacchita dalla pressione che vuole andarsene al di sotto della crosta terrestre (ma si può sentirsi dire dai medici "vada in giro con bustine di zucchero e sali minerali e la dieta la faccia in inverno"...da pubblicare nel Non è vero, ma ci credo della Settimana Enigmistica)
...insomma stanchissima e infiacchita mi sono seduta eppoi...poi sono arrivati loro, più vicini alla fine dei settanta che all'inizio...lei con bastone, cicciotina, con una criniera bianchissima ed una verve infiacchita solo dal caldo, lui cicciotino, forse leggermente più giovane di lei, pronto ad aiutarla a salire, parlavano tra loro in venexian, anzi no in mestrino...lei si è seduta di fronte a me, volevo cedere il posto a lui, ma mi ha subito detto " sta sentata"...uno sguardo di lei e arriva subito un po' d'acqua fresca...eppoi, si guardano e lui le carezza il viso, si scambiano uno sguardo tenero...mi sono sentita una guardona intrusa...però che cosa magnifica potersi augurare di arrivare insieme con il proprio compagno a quell'età con cotanta tenerezza...proprio mentre scrivevo della mia tristezza mi son ritornati in mente...proprio come fossero un fantasmagorico sorriso...

Allora sorridere si può ancora! 
E per continuare a sorridere, con uno sguardo e le papille gustative alla vecchia Inghilterra, finalmente pubblico una crostata stellare in molti sensi. Uno è la frolla che all'ingegner consorte piacque assai, il secondo è la mia stupenda orange marmalade home made, della quale ho parlato qui dove regnano le parole, ed il terzo è la pioggia di stelline che volevano essere tutte dedicate all'ingegner consorte in qualità di papà stellare! Un esperimento riuscito e gradito.

CROSTATA CON HOMEMADE ORANGE MARMALADE SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO 
TART WITH HOMEMADE ORANGE MARMALADE GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE

Che c'ho messo ovvero ingredienti

§farine naturali senza glutine ma certificate (scritta o spiga sbarrata come richiesto dalla legislazione vigente)
§100 g di amido di mais (maizena)
§100 gr di fecola di patate
§100 gr di farina di riso
§220 gr di farina di mais fioretto
9 gr di xantano
200 g di margarina senza olio idrogenati, senza coloranti
300 gr di zucchero 
5 tuorli di uova medie cat.1
scorza grattugiata di limoni bio
1-2 cucchiai di latte di soia (se necessario).
Marmellata di arance home made
cookie cutters piccoli di forme varie (stella in primis) e cookie cutters a forma di animale (sorpresa!)
stampo per crostata "immargarinato" e spolverato con farina di riso
§gocce di cioccolato fondente consentite (senza glutine e senza latte vaccino)

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi che ci sia la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

in realtà fa sempre tutto il grande Ken ( diamo questo primato al genere maschile in cucina, sebbene Ken è una planetaria), quindi per il procedimento vi consiglio di leggere qui
Stavolta, invece dei fiorellini tante piccole stelle come se piovesse!Siccome a me la frolla avanza sempre, stavolta come cookie cutter ho preso quello del riccio (tentativo di chiudere il cerchio ;-)) e con le gocce di cioccolata ho fatto i piccoli occhi neri neri.



Con molto piacere ci siamo gustati la crostata stellare e la colazione con i ricci è stata buona buona e tanto divertente.
Certo adesso accendere il forno è da pazzi e allora comincio a svuotare la cartella "to be published" ;-)
Per questi ricci e per queste stelle una colonna sonora è d'uopo...vediamo un po'...


if you try walkin' in my shoes, you'll stumble in my footsteps...

My one and only love, John Coltrane e Johnny Hartman

Ah! Dimenticavo...questo post conferma ancora una volta la mia atipicità di blogger e l'atipicità del blog in sè, ma è così che mi piace ed è così che piace ai miei amici...
...questo è il mio modo di ringraziare Sabrina per quello che mi ha detto giovedì mattina e ringrazio anche Libera perchè continua a farmi riflettere su un sacco di cose...e nel frattempo serena notte e buoni sogni a tutti

martedì 13 marzo 2012

Muffins all'orange curd (senza glutine, senza latte vaccino) per un tè in compagnia (con piccole digressioni in fatto di amidi)...per festeggiare in ritardo i primi 50000

In ritardissimo, grazie per le prime 50000 visite e per tutte le visite che sono arrivate dopo le prime 50000 e per quelle che (spero) verranno.
Anche il mio piccolo blog cresce!
Soprattutto cresce la blogger, ovvero la sottoscritta! E' una bella esperienza di vita questo spazio per me, dove incontri virtuali si confondono con quelli reali e tutto fa bene al cuore...risate, lacrime, gioia, abbracci, qualche arrabbiatura...ci sta tutto.
Spero continui così...
Ecco cosa propongo per festeggiare.



Questa ricetta è nata qualche domenica fa, ma come sempre io arrivo a scrivere con un certo ritardo fisiologico, dovuto essenzialmente dalle contigenze quotidiane (leggasi lavoro! Quando ho la settimana strumento, per me tutto il resto va in stand by ed esiste solo il lavoro, le analisi, le analisi ed il lavoro...meno male che ho una famiglia che mi ricorda che le priorità sono altre!).
Penso che sia abbastanza chiaro che ho una ossessione per alcune preparazioni anglosassoni...e non ho neanche pubblicato tutte le ricette di muffins fatte, che sono in giro per i fora o che sono nel mio librino d'amanuense, qui sul blog.
Penso che sia anche abbastanza chiaro che non sono una elegante pasticcera e penso che sia abbastanza chiaro che ho un difetto: cucino solo quello che mi piacerebbe mangiare (anche se un assaggino soltanto ;-)).
Fatte queste premesse, poteva mancare un matrimonio deciso in cielo?
Ovviamente no.

Sono partita da questa ricetta di Rosetta
Volevo assolutamente farla gluten free e senza derivati del latte, anche perchè ho della deliziosa orange marmalade, fatta da me medesima, che sarebbe stata perfetta.
Ma per la testa mi girava anche un'altra idea: dopo il lemon curd (delizia gialla), dopo il banana curd (altra delizia gialla) dovevo provare l'orange curd. E qui scatta il chaltron vibe: lo uso per i muffins!
Sono quindi andata alla ricerca nel web di ricette per l'orange curd, ce ne sono migliaia.
In primis ho guardato quelle in lingua inglese, perchè bisogna capire alla fonte...in secundis mi sono andata a guardare quelle in italiano.
Troppe uova e non si capiva se tuorli o intere, troppo zucchero, troppo burro, succo non si capiva, quanto, limone sì, limone no, quasi nessuna senza l'uso del burro ( ma potevo contare sui precedenti curds fatti da me: lemon and banana).
Riporto comunque alcuni links che a mio parere sono piuttosto chiari.
Sapevo che dalla mia amica Sar@ c'era una ricetta di orange curd
http://www.dipastaimpasta.it/2012/01/orange-curd.html.
La ricetta non presenta addensanti, ma ha comunque burro, anche se in minore quantità rispetto ad altre (DA EVITARE por moi!)

http://abcnews.go.com/GMA/Breakfast/recipe?id=10321131
il grande Emeril Lagasse, I do love him (Kick it up another knotch!!!)

e c'è anche la versione in MW (ma che non mi ispira molto...uova e MW vanno poco d'accordo, magari alla salmonella piace...) però la ricetta poteva essere d'aiuto
http://community.kingarthurflour.com/content/orange-curd-microwave
King Arthur è una importante azienda USA GLUTEN FREE ;-)
Mi sono messa a studiare...ecco che ho fatto

ORANGE CURD GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE


le zeste di 6 arance non trattate, senza nessuna parte bianca (la mannite lasciatela dov'è :-) ), che ho ottenuto con la mia inseparabile Microplane (ne voglio un esercito!)
600 ml di succo d'arancia ottenuto dalle suddette arance
5 tuorli di uova extrafresche medie cat.1 
3 uova intere extrafresche medie cat.1
420 gr di zucchero
6 cucchiai di olio evo delicato (ho usato quello ligure)
*60-70 grammi di fecola di patate** con apposita dicitura SENZA GLUTINE, marca presente in tutti i supermercati della penisola

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

* Perchè la dose di addensante l'ho messa come range??? Ho iniziato con 60 grammi, ma vedendo che non si addensava come volevo sono arrivata fino a 70. Può anche dipendere dal gusto personale di ottenere una crema più o meno densa. In più, riguardo l'utilizzo dell'addensante, tra tapioca, fecola e amido di mais (maizena), l'ultimo lo escluderò d'ora in poi, pur avendolo usato nel banana curd. A mio parere è quello che lascia più retrogusto, quindi mi orienterò in futuro sulla tapioca o sulla fecola. Non è facile trovare della farina di tapioca senza glutine, perchè ci sono etichette poco esaustive e rischi di cross contaminazione.Come terza opzione che trovo ottima, soprattutto per chi deve allontanare in ogni modo il glutine dalla dieta (che sia gluten sensitive o celiaco), c'è la cara vecchia fecola. 
**Non tutti gli amidi sono uguali, gelificano in maniera diversa e quindi possono essere utilizzati in maniera diversa. Per l'amido di mais (maizena) vale lo stesso discorso della farina: deve essere cotto bene altrimenti lascia un retrogusto poco piacevole. Nelle torte va usato con attenzione, perchè se messo in eccesso ne peggiora la consistenza o, se volete, la texture. Diciamo che la dose non deve superare un 1/3 della quantità di "farina". Rispetto all'amido di mais, la fecola addensa di più, ma senza retrogusto, se usata nelle torte, la cottura sarà più breve, però la torta sarà più umida, discorso opposto per l'amido di mais (e per tutti gli amidi da cereali). L'amido di mais, provenendo da un cereale, ha due caratteristiche: catene  più corte (che influenzano la capacità legante) e un sapore più marcato. Rispetto all'amido di mais, la fecola di patate, ma anche la tapioca e l'arrow root (amidi da  tuberi e rizomi) presentano catene  più lunghe e sapore più neutro. Le temperature sono differenti per gli uni e gli altri: l'amido di mais (ma stesso discorso va bene per gli amidi da cereali quindi anche riso e frumento - per coloro che possono utilizzarlo) gelifica a temperature più elevate rispetto agli amidi da tuberi; la fecola di patata ha la temperatura di rigonfiamento più bassa di tutti (compresa tra 62°C e 68°C, cuoce a 65°). Inoltre, vale la pena ricordare che il caldo della cottura ed il successivo raffreddamento possono favorire la gelificazione del prodotto. Se i prodotti che contengono amidi sono surgelati e scongelati, è più facile che vi sia rilascio di liquidi con amidi da cereali che non con amidi da tuberi e rizomi.
**fonti: bibliografia personale, note di Francesca Spalluto, www.dolcesalatoweb.it

E adesso passiamo al procedimento per preparare l'orange curd!

Procedimento che è identico a quello per il lemon curd.

(http://fabipasticcio.blogspot.com/2011/09/lemonish-lemon-lemon-curd-senza.html)
Armata di microplane e ken sono pronta a tutto!
Quindi, dopo aver ottenuto le zeste dalle arance, dopo averne ottenuto il succo (messo in una caraffa), dopo aver montato le uova con lo zucchero, ho unito la fecola, poi le zeste ed ho versato il tutto in una capiente casseruola, ho aggiunto sempre mescolando bene il succo e portato a cottura, delicatamente. Ho poi proceduto ad invasare il curd ( i vasi li sterilizzo con questa procedura). Ma una parte l'ho tenuta  in una ciotola, perchè mi serviva per i muffins!
E' comunque "buoniffimo"!!! In effetti, da quando lo preparai ad oggi non c'è ne manco più l'ombra...lo rifaccio e poi vado in rehab ;-)

MUFFINS ALL'ORANGE CURD SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO MUFFINS WITH ORANGE CURD GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE

Ma veniamo ai muffins di Rosetta

Ingredienti

150 gr di latte di soia
90 gr di olio evo ligure (gusto delicato). Un consiglio per chi non ama l'olio evo nei dolci e vuole usare un olio più delicato, per favore evitate quelli di semi vari che troppo spesso hanno una scarsa qualità, io trovo ottimo l'olio di riso, ma perchè non amo molto il retrogusto dell'olio di semi di girasole o di mais, d'altronde sono fan dell'olio evo ;-) Ah! l'olio evo va sempre messo in quantità inferiore rispetto al burro, un 30% in meno rispetto alla dose di burro prevista dalla ricetta e le conversioni burro e olio sono poi facilissime ;-)
60 gr di zucchero
2 uova intere extrafresche cat. A
120 gr di fecola di patate SENZA GLUTINE ( ricordatevi sempre di controllare se c'è la scritta come richiesto dalla legislazione italiana oppure se c'è la spiga sbarrata)
80 gr di farina senza glutine ( ho usato la farina o Mehl Schar, ma per la preparazione dei muffins in genere ho anche usato l'Hammer Muehle Mehl e anche la MixIt della Schar...tutto dipende da quello che c'è in dispensa ;-D)
80 gr di amido di mais SENZA GLUTINE (vedi quanto detto sopra per la fecola di patate)
20 gr di farina di riso SENZA GLUTINE (idem come sopra)
1 bustina di cremor tartaro/bicarbonato bio che ha la sua bella SPIGA SBARRATA
sale
zeste di arancia non trattata
orange curd per farcire.

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.



Procedimento.

Non lo dico più che butto tutto dentro la planetaria  e alla via così...per i muffins si mescolano tutti gli ingredienti liquidi insieme, poi si mescolano tutti gli ingredienti secchi insieme tra loro e dopo si mescolano i due miscugli. Meno si lavora l'impasto, meglio è. Infatti con la planetaria si usa la frusta a K per impasti morbidi. Poi ci si sbizzarrisce con i pirottini, gli stampini o quel che l'è, importante è non riempire per più di tre quarti e per farli farciti inserire prima una parte del composto, poi la farcitura che in questo caso era orange curd, poi altro composto fino ad arrivare a circa tre quarti.
Infine, in forno già caldo per 20 minuti, ma ogni forno è a sè, quindi prova stecchino ;-). Poi van fatti raffreddare su una gratella per dolci e spolverati con zucchero a velo (nel caso di celiaci e persone gluten sensitive nel caso lo zucchero a velo presenti altri ingredienti occhio alla dicitura o alla spiga sbarrata, come già detto sopra ;-) ).

E dopo tutta questa fatica, si gusta il tutto con un buon tè con quattro ciacole o un ottimo libro!

Il libro che vi lascio oggi per questa ricetta è La Sola Idea di Te di Rosie Alison.
Lo lessi questa estate, mi piacque molto la ricostruzione storica del periodo  e come era vista dagli occhi di una bimba, mi entusiasmai meno per i protagonisti adulti della vicenda, soprattutto di alcune figure femminili adulte. Un difetto è che si perde soprattutto nella parte finale, lì una maggiore sintesi avrebbe dato spessore al libro. Non è il tipo di libro che rileggerei a piè sospinto, ma per un pomeriggio in completo relax, stesi sul divano a pelle di leopardo, in compagnia di vettovaglie e bevande appropriate va benone.
Se il libro non ha generato poi così grandi entusiasmi, la canzone invece assolutamente sì! Sentitela in qualsiasi versione, secondo i vostri gusti personali, anche solo fosse strumentale ed è sempre meravigliosa, avvolgente come un abbraccio grande, da ascoltare ad occhi chiusi, perdendosi nelle parole e tra le note. Tra le altre, io adoro la versione di Shirley Horn, che mi commuove (ma si sa che mi commuovo con facilità)


Etta James...

Wynton Marsalis

Billie Holiday
E vista l'ora, buona cena a tutti (stasera torta rustica con verdure tutto gf ed insalata)
♥♥♥

Questa ricetta partecipa  ha partecipato al contest di Simona "Dolcemente privi di..." perchè è senza glutine, senza lievito di birra e senza latte vaccino


ED E' RISULTATA VINCITRICE!

martedì 21 febbraio 2012

Il polpo, l'ippocampo, la chiocciola...uno zoo particolare con accompagnamento: Crostata con confettura di susine e porto.

E anche quest'anno il Carnevale volge al suo termine. 
Peccato che quest'anno non siamo andati neanche una volta a farci in giro per le calli, a vedere Venezia come fosse un gigantesco palco teatrale dove ognuno è attore e spettatore...

Queste sono le suggestioni dello scorso anno

Sarà perchè il clima non è stato il massimo, perchè il Carnevale era "basso", ovvero subito dopo Natale,  sarà perchè...non lo so...
Del Carnevale di questo anno abbiamo solo le castagnole a ricordarcelo e nulla più...
Però sabato scorso io avevo in mente dell'altro...Avevo in mente di fare una crostata con la buonissima confettura di susine e porto, che avevo fatto l'estate scorsa...che dopo aver riposato è ancora più buona.
La pasta frolla...ovviamente in casa non avevo manco un nanogrammo di farina fioretto di mais...ovviamente in casa chaltron ci si ferma davanti ad una minuzia del genere??? Ma no!
Non posso fare la pasta frolla che avevo fatto in precedenza e che erano venuta "buoniffima", e che problema c'è???
E allora ho fatto un salto virtuale in casa delle mie fantastiche TOP Chef Olga e Manu (aka Felix e Cappera) per studiarmi i mix di farine per crostate...
ME: "abbiamo una di queste farine in casa???"
ME STESSA: "da qualche parte in dispensa, credo che ci sia qualcosa...forse la tapioca è finita del tutto...
ME: "e questa la chiami organizzazione??? no dico..."
IO: "fate silenzio voi due...sto pensando"...
Ecco, pensa che ti ripensa...a me la farina di riso non piace moltissimo, lascia un retrogusto che non mi ispira niente...farina di riso glutinoso???
Da Ca......to a Mestre ce l'hanno...a casa non ce l'abbiamo...per fortuna che al mattino avevo comperato della maizena consentita (grazie Jè Ale per la consulenza), fecola consentita con dicitura senza glutine ce ne era a sfare...e c'era anche la farina di riso (ma perchè quella di riso sì e quella di mais fioretto no...devo cominciare ad indagare su certi percorsi della mia mente...mah), farina di riso con spiga sbarrata e marchio senza glutine, che trovo piuttosto fine, tipo zucchero a velo...per lo meno questo è l'effetto che fa quando ti cade la busta con un residuo tipo una cinquantina di grammi sparsi e all'improvviso nuvole in cucina....ma c'era un'altra busta di farina di riso stessa marca appena iniziata...
Bello sapere che ciò che meno amo è sempre presente...c'è di che meditare ;-)
Allora dunque, dopo intensi studi e spazza-nuvole sono addivenuta a questa soluzione.

Ingredienti per la pasta frolla con farine naturali senza glutine ma certificate (scritta o spiga sbarrata come richiesto dalla legislazione vigente)

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

230 g di amido di mais (maizena)
90 gr di fecola di patate
200 gr di farina di riso
9 gr di xantano
200 g di margarina senza olio idrogenati, senza coloranti
300 gr di zucchero (perchè ho saputo da Olga che Luca Montersino ha detto che se si mette più zucchero la frolla è più croccante)
4 tuorli di uova medie cat.1
1 uovo intero medio cat.1
scorza grattugiata di limoni bio 
1-2 cucchiai di latte di soia (ne ho messo solo uno).
Confettura di susine e porto home made
formine di animali vari e formine piccole di forme varie
stampo per crostata "immargarinato" e spolverato con farina di riso
Una tazzina da caffè di latte di soia
pennello 
zucchero in granella profumato alla vanilla bourbon


Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Posso scrivere che ho messo tutto nella planetaria e con la frusta a K in acciaio ho fatto tutto??? Ecco, l'ho scritto e l'ho pure fatto.
Per essere precisini, bisogna fare una fontana mettere la margarina a pezzetti, lo zucchero, la scorza e poi l'uovo ed i tuorli. Dopo si impasta.
Poi si mette il tutto a riposare...io e il cucciolo siamo andati a vederci lo spettacolo dei bambini in patronato.
Quest'anno recitavano "Le Streghe", stupenda fiaba di Roal Dahl (♥♥♥).
Dopo lo spettacolo si torna a casa e ci si mette all'opera!
Si stende la frolla per la crostata sul piano infarinato ma non troppo, si mette il disco (lo stampo era a cerniera da 26 cm di diametro) nello stampo, si spalma la confettura, se ne gode il profumo, si fa il rotolino per il bordo. Poi si stende ancora un po' di frolla e si fanno dei minuscoli cuoricini e fiorellini e si mette tutto in forno caldo a 180° (in questo caso il forno era ventilato, perchè stavo finendo di cuocere le castagnole).

E con la restante frolla???
No problem...si tirano fuori i cookie cutters o formine che dir si voglia, si recupera il cucciolo, che aveva approfittato per andare a giocare con la Wii, e si comincia a tagliare...ed ecco polpi che salutano ippocampi...Eppoi


...orsetti, volpi e scoiattoli ...e perchè no? pecorelle...Eppoi..eppoi chiocciole!!!


Poi si spennella la superficie dei biscotti con il latte di soia e si mette sopra alcuni della granella alla vanilla bourbon.
In forno per 10-15 minuti o finchè prendono un bel colore, sempre forno caldo a 180° funzione ventilata. 
Una volta cotti si mettono a raffreddare su una gratella.
La crostata? La crostata una volta cotta è stata conservata per il giorno dopo e portata a casa di amici che hanno gradito :-D

"Tutto sommato, esperimento riuscito" dice ME
Me Stessa: "non grazie alla tua organizzazione..."
"Basta voi due! Un biscotto a testa e bocche cucite" aggiunge IO.
Eppoi mi interrogo sul perchè della mia silhouette a mongolfiera...bah...

CONSIGLIO LIBRESCO: oltre a "Le streghe" di Roald Dahl che se non avete ancora letto, leggetelo! Questo è davvero un "mai più senza". 
Il libro, anzi i libri che vi consiglio questa volta, per una botta di ottimismo sfrenato, risate, per joie de vivre, per ricordarvi che significa lo zen ed il sorriso...sono Zia Mame e Intorno al mondo con zia Mame, entrambi di Patrick Dennis. Ovviamente, andrebbero letti in questo ordine, ma è altrettanto ovvio che io ho letto prima il secondo (questa estate in montagna, al fresco della Val Passiria) e questo autunno il primo.

Sono di parte, perchè ho adorato il film, con quella meravigliosa attrice, Rosalind Russel...quando leggo di zia Mame che ride e con nonchalance muove la sigaretta con il bocchino, io sento la risata e la vedo perchè ricordo lei...Comunque, i due libri sono spassosi, ma raccontano anche tra le righe piccoli e grandi cambiamenti della società americana, piccole tessere di storia che si aggiungono alla Storia. Trovo la "pazzia" di Mame contagiosa, fa dell'assurdo uno stile di vita in modo così plateale e spontaneo da farlo divenire quotidiano. E' dipinta come non "politically correct", beve e molto, fuma e molto, frequenta molti uomini, ha delle mises incredibili...però sotto questa superficie, è una persona molto attenta all'essenza. Memorabile come mette a tacere un signorotto very wasp dalle idee ultra nazionaliste...me la immaginerei volentieri alle prese con certi politicanti nostrani...Certo, quel suo essere sempre sopra la righe sembra che stia per stroppiare, però a volte quando la tetraggine del mondo comincia a stratificarsi addosso all'anima un pensierino su come ridere al vento e ritrovare la follia che è in noi andrebbe fatto.
E per chiudere in bellezza,


Misty... Aretha Franklin
Misty ...Stan Getz
Serena notte

Questa ricetta partecipa al contest di Simona "Dolcemente privi di..." perchè è senza latte vaccino, senza glutine, senza lattosio