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martedì 28 gennaio 2014

Biscotti di frolla rustica senza glutine senza lattosio senza latte vaccino con farine naturalmente senza glutine ... Rustic Shortbread Cookies gluten free dairy free cow milk free

Sottotitolo: Assomigliano di più ai Digestive o ai biscotti del Mago G?


Adoro la pasta frolla, sia sotto forma di amati biscotti da degustare sia sotto forma di crostata. 
Se mi chiedessero: "qual'è il tuo dolce preferito?", risponderei immediatamente "la crostata, qualsiasi sia la confettura o la marmellata, e i biscotti di pasta frolla!".
La crostata sembra un dolce semplice, ma la marmellata o la confettura devono essere di ottima qualità e la frolla deve essere fatta bene, profumata, croccante al punto giusto, cotta a puntino e non troppo sottile e non troppo spessa. Stesso discorso è applicabile ai biscotti, ovviamente.
Quando ho eliminato il glutine e anche i derivati del latte vaccino dalla mia alimentazione, la mia idea fissa era la frolla.
Ne ho fatti di esperimenti, di spatasci e di ricette, ma l'ingegner consorte - il mio critico più severo, dopo il cucciolo - trovava sempre qualcosa che non andava, poi sono arrivati i successi, quelli che han messo d'accordo tutti, glutinosi e sglutinati, consumatori di burro e company e tutti i miei senza.
La ricetta di oggi è stata fatta due volte per provare appunto che non fosse un caso - il mio famoso fattore c, come dice sempre la mia voce a. L'ingegner consorte si è ovviamente sacrificato per l'assaggio...anzi continua a far apparire vasetti di marmellate, confetture dalla dispensa di casa o dalla borsa della spesa.



Biscotti di frolla rustica senza glutine senza lattosio senza latte vaccino 
con farine naturalmente senza glutine 
Rustic Shortbread Cookies gluten free dairy free cow milk free
with naturally gluten free flours

Ingredienti
per 30 biscotti da 5 cm di diametro, 15 biscotti da 10 cm di diametro e una crostata da 24 cm di diametro

200 g di amido di mais #
80 g di fecola di patate#
100 g di farina di riso #
250 g di farina di mais di Storo #*
10 g di xantano (gomma xantano)
200 g di margarina senza glutine senza lattosio senza grassi idrogenati #§
200 g di zucchero a velo#
4 tuorli da uova grandi extrafresche cat. O 
vanilla bourbon in polvere**

per lucidare
latte di soja#

#per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni

*Per la farina di Storo guardate ciò che dice La Gaia Celiaca. Io aggiungo solo che il suo aspetto rustico fa davvero la differenza e rende speciale la frolla.

§ per la grammatura della margarina,  dipende dalla sua composizione. Ci sono prodotti molto cremosi  che ho notato si comportano come l'olio evo e quindi vale la regola di considerare nella grammatura un 25-20% in meno. Però ci sono prodotti che si comportano come il burro e quindi si può mantenere la stessa grammatura. 

** per le spezie, come ho sempre ribadito, vale lo stesso discorso per le contaminazioni e cross - contaminazioni. Sono comunque materie prime costose e notevole è l'attenzione che viene prestata lungo tutta la filiera produttiva.
In ogni caso, ci sono diverse ditte, anche qui in rete, che commercializzano spezie senza glutine. Last but not least, fondamentale è anche rivolgersi a rivenditori di spezie molto informati sul prodotto, la sua filiera, le contaminazioni e anche sulla celiachia e la gluten sensitivity.





Procedimento

Ho pesato e miscelato fra loro le farine e lo xantano.
Nella planetaria con la frusta a k o a foglia, che dir si voglia, ho mescolato i tuorli, lo zucchero a velo, la margarina e la vanilla bourbon. Ho poi aggiunto le farine con lo xantano, finchè non sì è formata una palla. 
Ho fatto riposare la pasta frolla per 30 minuti in frigo.
Ho fatto preriscaldare il forno a 200° C.
Poi ho proceduto a stendere la frolla tra due fogli di carta forno e con un tagliabiscotti da 5 cm ho formato i biscotti. Ho fatto frollini con il cuore e frollini normali; questi ultimi li ho bucherellati con i rebbi della forchetta.
Con un taglia biscotti da 10 cm ho fatto altri frollini normali, che ho sempre bucherellato con i rebbi della forchetta.
Ho steso la frolla per la crostata, per la quale ho usato della confettura di fichi, e invece del solito reticolato ho ricoperto con dei fiorellini di frolla ricavati con apposito tagliabiscotti.
Ho lucidato la superficie dei biscotti pennellandoli con latte di soja (ho usato un pennello in silicone).
Ho infornato in forno caldo i biscotti, ho abbassato la temperatura del forno a 180° C dopo due minuti circa e ho cotto i biscotti per 12-15 minuti, in relazione alla loro pezzatura. 
La cottura è ovviamente fortemente condizionata dal tipo di forno.
Ho cotto poi la crostata in forno caldo, a 180° per circa 40 minuti, finchè fosse bella dorata.
Una volta cotti, i biscotti e la crostata sono stati fatti raffreddati su una gratella per dolci.
Infine, abbiamo degustato il tutto...
La crostata era tutta per il consorte - ha detto che la colazione era perfetta con la crostata.
I biscotti? li ho messi nella mia biscottiera preferita e ce li siamo gustati col cappucino, col the, con il caffè...da soli...davvero buoni! 
Il libro che abbino a questi biscotti è La vera storia dell'ultimo re socialista di Roy Lewis, autore de L'ultimo uomo scimmia del Pleistocene. Ho amato entrambi i libri, ma per sgranocchiare questi biscotti il primo libro è il migliore. 
Voi che libro ci abbinereste?




mercoledì 8 gennaio 2014

Biscotti di frolla senza glutine senza lattosio senza latte vaccino Shortbread cookies gluten free dairy free cow milk free

Sottotitolo: Il mio re-cookie 

Avevo promesso a me stessa che avrei fatto questi biscottini per Natale, ma come spesso accade - o forse dovrei dire accadeva, visto che l'anno vecchio è finito - le mie wish list hanno sempre dei ritardi.
Stavolta il ritardo non è stato che di qualche giorno, considerato che ho fatto questi biscottini il giorno di Capodanno.
Sissignore, ho fatto biscotti il primo giorno dell'anno!
Se è vero il vecchio adagio, potrei biscottare per tutto l'anno, allora!

Io li ho fatti non solo senza glutine, ma anche senza lattosio e senza latte vaccino e utilizzando solo farine naturalmente senza glutine, apportando quindi alcuni cambiamenti nella grammatura della frolla.
Studiando la mia attuale casistica di esperimenti con la frolla, credo che continuerò ad usare farine naturalmente senza glutine, visto che mettono d'accordo i gusti dei glutinosi e degli sglutinati.

Approcciando questa ricetta e volendo utilizzare le farine naturalmente prive di glutine, ho proceduto gradualmente alla pesatura degli ingredienti e scrivo quindi le grammature finali ottenute per avere una pasta frolla degna di questo nome, come aveva fatto Stefania.


Biscotti di frolla senza glutine senza lattosio senza latte vaccino 
con farine naturalmente senza glutine
Shortbread cookies gluten free dairy free cow milk free 
with naturally gluten free flours


Ingredienti 
per 95 biscotti circa, stampini da 5 cm di diametro

250 di maizena o amido di mais #
250 g di fecola di patate # - io uso sempre la San Martino
200 g di farina di mais bianca #
10 g di xantano
200 g di zucchero a velo # - ho usato quello della San Martino
1 uovo cat. O extrafresco
220 g di margarina senza glutine senza lattosio senza proteine del latte senza grassi idrogenati #§
aroma a piacere - ho utilizzato lo zucchero vanigliato che faccio da sola, mescolando vanilla bourbon e zucchero a velo senza glutine.

Per guarnire:
latte di soia
zucchero di canna bruno
zucchero a velo senza glutine

#per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni.


* la farina bianca di mais per polenta è una farina molto diffusa qui in Veneto e si trova in qualsiasi supermercato. Ci sono diverse ditte che garantiscono che sia senza glutine. Di solito compero sempre quelle e poi la conservo in un barattolo di latta ben chiusa, quindi può capitare che si mescolino tra loro, ecco perchè non ho scritto la marca utilizzata. La farina bianca di mais per polenta ha generalmente una granulometria più fine della farina di mais gialla per polenta.

§ per la grammatura della margarina,  dipende dalla sua composizione. Ci sono prodotti molto cremosi  che ho notato si comportano come l'olio evo e quindi vale la regola di considerare nella grammatura un 25-20% in meno. Però ci sono prodotti che si comportano come il burro e quindi si può mantenere la stessa grammatura. 



Procedimento 

Ho seguito pari passo le indicazioni date prima da Cinzia e poi da Stefania.
Ho messo la margarina, l'uovo, lo zucchero a velo e lo zucchero vanigliato nel Kenwood e ho mescolato il tutto usando la frusta a K (frusta a foglia).
Poi ho aggiunto tutte le farine naturalmente prive di glutine e lo xantano. Ho mescolato finchè si è formata una palla di pasta, morbida al punto giusto e profumata.
L'ho fatta riposare in frigo.
Basterebbero 30 minuti, però io avevo impastato il tutto prima del pranzo di Capodanno, quindi la pasta ha riposato almeno due ore.
Ho preriscaldato il forno a 180°C.
Poi l'ho porzionata e stesa tra due fogli di carta da forno.
Ha una ottima stendibilità.
Con i tagliabiscotti  - nuovi di zecca che dovevo quindi inaugurare - ho formato i biscotti. Ho rimpastato tutti i ritagli per formare i biscotti, fino ad esaurimento della pasta.
Alcuni sono stati spennellati con latte di soja dal cucciolo e spolverati con zucchero di canna bruno.
A forno ben caldo ho infornato i biscotti, tre teglie per volta.
Ho fatto cuocere fin quando non si sono dorati - mediamente 12 minuti direi.
La cottura è ovviamente fortemente condizionata dal tipo di forno.



Man mano che erano cotti li ho sfornati su una gratella per dolci, atteso 10 minuti circa, messi su un piatto di portata, spolverati con zucchero a velo e portati in tavola, dove si stava svolgendo un torneo di scala quaranta.
Quindi, tra una infornata e l'altra, tra una mano e l'altra di scala quaranta son riuscita a fare le foto, mentre tutti facevamo la prova assaggio.
Dalla prova assaggio è risultato che:

  1. non hanno nessun retrogusto farinoso
  2. è necessario un forno ben caldo per avere una ottimale cottura e croccantezza dei medesimi
  3. quelli con la granella di zucchero di canna sopra sono andati per la maggiore
  4. all'inzuppo hanno resistito benone, risultando leggeri in bocca, non spappolandosi o non creando mappazza.
  5. mia suocera mi ha fatto notare che erano poco dolci, forse per i biscotti è possibile aumentare la grammatura dello zucchero a velo fino a 250 g.
Mia suocera mi ha chiesto la ricetta per rifarla.
I nonni romani hanno continuato con la prova assaggio tra una mano e l'altra di scala quaranta.
Io e il cucciolo testavamo la forma migliore, sempre tra una mano e l'altra di scala quaranta.
L'ingegner consorte non giocava a carte, ma se li gustava in silenzio, decretando anche lui alla fine che s'ha da rifare.

Grazie mille Stefania Fornostar e Cinzia 


Questi biscottini sono adatti per un full relaxing moment, ovvero mug di tisana/ the/ infuso/ caffè/ cioccolato caldo, piattino di biscotti, copertina di pile, poltrona reclinabile, sottofondo musicale, libro o ebook.
Al momento uno dei miei sottofondi musicali preferiti  è l'opera omnia di Dave Brubeck.
Come libro, considerata la mia passione per i gialli e le dective stories, ci vedo una full immersion nelle avventure di Hamish Macbeth di M.C. Beaton, rigorosamente in lingua originale.
Voi che libro preferireste con questi biscottini?

martedì 15 gennaio 2013

Le Rifatte Senza Glutine II serie: Il plumcake del buon mattino (senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio) ♥♥♥

Sottotitolo: stavolta partecipiamo in due ;-)

Eccoci ad un nuovo appuntamento delle RSG!
In un periodo di pesante stress lavorativo...
voce a "ma se è la tua normalità! non essere lagnosa!"
voce b " ma dove hai nascosto il flit??? pensi che se la nebulizzo con del fluoridrico si zittisce una volta per tutte???
io "se non fate silenzio, vi nebulizzo io a tutte e due!" 
E silenzio fu...

Dicevo, in un periodo di pesante stress lavorativo, mi tocca anche andare dal dentista
...come faccio a spiegarvi quanta paura ho del dentista???
Talmente tanta da star male, mi sudano e mi fanno male persino le mani e solo se ci penso, cosa che mi accade solo quando ho le vertigini...
Devo ammettere che il dentista da cui vado adesso è un mago: tranquillissimo, pacatissimo, mano piuma, ultra paziente.
...dopo una vita incontri uno così e ti tocca ricrederti, ma...ma ci pensano i tuoi stessi denti a dire "A' bella (i miei denti scivolano nel romano e sono decisamente miopi, ma d'altronde sono denti, vedono la mia interiorità...) mo t'aggiustamo noi"...
E ho scoperto che non solo scivolano sul romano, sono decisamente miopi, ma sono pure dei gran fetentoni, ovvero si cariano dall'interno, non fanno male,  sono silenti e si autodistruggono.
...ecco a quel punto ti dicono "siamo allo sfascio"
...'na meraviglia...
Il dentista  mi ha devitalizzato uno di questi fe-denti, che mai fino ad ora si era fatto vivo, così da giovedì sera ho sperimentato sia la sensazione cazzotto da knock out sia quella da puntura insistente con tutti i corollari del caso, che si intensifica quando vado a dormire...ieri me ne ha devitalizzato un altro (dalla parte del trigemino - lupo)...porca paletta quanto male!
Voglio uno svitatore di teste, così la mia la lascio per un po' da qualche parte.
Comunque devo ritornarci dal dentista - purtroppo - ...altro giro, altra corsa...ma che divertimento! :-(
Tutto considerato avevo davvero bisogno di una bella distrazione, un pezzetto di oasi felice, più che un pezzetto una fettina ;-) Ed ecco qua che arriva il

PLUMCAKE DEL BUON MATTINO DI ANNA (SENZA GLUTINE, SENZA LATTE VACCINO, SENZA LATTOSIO)


Ingredienti ovvero che cosa ci ho messo per uno stampo da plumcake di 18 cm (lunghezza)

Avviso ai naviganti: ho cambiato alcune cosine, in perfetto chaltron mood
2 uova grandi extrafresche BIO (di solito uso la cat. O, ma anche la cat. 1 con solo mangimi naturali);
60 g di margarina, senza grassi idrogenati e senza lattosio, senza proteine del latte
90 g di zucchero
100 ml di latte di soia, anche questo senza glutine §, arricchito con calcio
100 g di farina di riso §*
90 g di fecola di patate §*
60 g di amido di mais §*
1/2 cucchiaino da the di vanilla bourbon §
1/2 bustina di lievito per dolci  + una punta# § - io uso sempre la miscela già pronta cremore e bicarbonato, garantita senza glutine
Per lo streusel topping alla chaltron woman
due cucchiai di margarina come sopra
tre cucchiai di amido di mais §
vanilla bourbon q.b
due cucchiai di zucchero
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.



Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho preriscaldato il forno a 180° C. Ho prima mescolato la margarina morbida con lo zucchero, poi ho messo il tutto nella planetaria con i tuorli d'uovo, ho usato la frusta per montare e all'inizio sembrerà una gran schifezza, preparatevi..sembrerà una cosa slegata, finchè non si aggiunge il latte, allora la cosa vi sembrerà ancora più slegata, ma aggiungete la vanilla bourbon ed il mix di farine...magia! Impasto liscio, setoso...vi assicuro non ho la bacchetta di Harry Potter, ho solo imparato da spatasci vari ;-) In una piccola terrina a parte, montate gli albumi con la punta di cremor tartaro ;-). A che serve? Ma a farli montare meglio e presto! Da quando l'ho scoperto - letto credo sul forum di Gennarino o era Coquinaria???...su uno dei due comunque, non uso più sale, solo cremore! ;-)
Aggiungete il lievito all'impasto, mescolate bene e solo dopo aggiungete gli albumi montati a neve mescolando dall'alto verso il basso.



Ho foderato lo stampo da plum cake, 18 cm, con carta forno, ho versato l'impasto ed infornato.
Ah! Ho usato il forno ventilato perchè siccome dovevo mettere lo streusel topping, volevo che l'impasto, molto morbido, fosse più saldo altrimenti lo streusel topping sarebbe andato dentro e non fuori. Volendo fare ciò, però non dovevo rischiare l'effetto sogliola, ovvero torta completamente piatta che sa di uova un pochetto marce, quindi ho scelto il ventilato perchè evita questo effetto sogliola - anche questo provato dopo anni di esperimenti e spatasci. Se si usa il ventilato, la torta cuoce più in fretta perchè si secca, basta mettersi il timer e controllala un pochino più spesso ;-)
Problem solving?
Problem solved :-)
Quindi, nei primi 10 minuti di cottura ho preparato lo streusel topping, ma ovviamente alla mia maniera; ho optato per questa copertura perchè non ho trovato lo zucchero in granella senza glutine che fa la ditta che inizia per R e finisce per I e che è presente in tutti i supermercati, ma la mia piccola coop sotto casa non ce l'ha :-( sigh sigh, sob sob...e quindi vai con lo streusel! Lo streusel si usa per muffins, pies, pani (quick breads) e anche per le torte - famosa è la Streuselkuchen -, è tedesco di nascita, naturalizzato svedese e danese e molto utilizzato dagli anglosassoni...un tocco cosmopolita ci sta, no? Si fanno delle briciole mescolando margarina morbida con lo zucchero, la farina - io amido di mais, semplicemente perche avevo finito la fecola - e cannella o altre spezie, io ho aggiunto vanilla bourbon, ma l'aggiungerei quasi ovunque...sebbene la cannella abbia il suo perchè...alcuni aggiungono anche noci spezzettate, ma...stavolta mi son limitata a stravolgere...
Dopo aver fatto ciò, ho controllato la torta e sparso il topping - più che bene, direi in a chaltron way ;-D!
Ho controllato con lo stecchino dopo circa 30 minuti, ma non era ancora cotta, direi che il mio l'ho cotto quasi 40 minuti. Alla fine ho spento, lasciato raffreddare circa 5 minuti in forno, poi sformato e messo senza carta forno - sono diventata brava a toglierla senza fare grandi spatasci - su una gratella. Siccome l'ho fatto la sera per la mattina, dopo una ventina di minuti ho coperto con un tovagliolo. La mattina dopo ce lo siamo gustato!

Ecco che arriva il secondo partecipante: il consorte ha allestito questo plum cake con pere caramellate e pseudo-zabaione al Cointreau per una merenda romantica
La sua spiegazione la trovate qui.
A parte lo pseudo zabaione, che purtroppo non gli è venuto bene, l'idea era bellissima, la presentazione a me è piaciuta un sacco...s'ha da rifare!


Con chi ci rifacciamo il prossimo mese??? ma con Marcella - Celiaca per amore e i Minicrumble di banane.
E sarà gia febbraio...OMG! o meglio O-M-G!!! Altro che acqua alta, qui c'è ansia alta :-/

* Sonia, carissima amica di blog , mi ha chiesto come faccio a scegliere le farine, io ci ragiono sempre su, leggo e rileggo la ricetta, i liquidi, la grandezza delle uova, ecc., sarò chaltron ma so' pure rompina ;-).
Parto dal discorso fatto su amidi e co. che trovate qui , poi vado a gusto personale e faccio a modo mio...
...ad esempio non amo tantissimo la farina di riso, a mio parere rende i dolci come questo "sbriciolosi", ecco perchè la taglio sempre con la fecola di patate.
L'amido di mais non deve superare mai 1/3 della quantità totale del mix di farine, altrimenti peggiora la texture della torta. 
Quindi in realtà creo mix diversi secondo la preparazione, ma questo è anche necessario perchè devo fare altre sostituzioni, vedi latte vaccino e burro ;-) 
Se fosse troppo facile, non sarebbe divertente ;-). 
Ah! volevo ribadire un concetto: io utilizzo quasi sempre farine che si possono reperire in qualsiasi supermercato e ci tengo a dirlo perchè chi si approccia per la prima volta al mondo SENZA non si lasci intimorire ;-).

Per evitare di essere troppo ansiogena e distrarmi un altro po'...un libro.
Vi consiglio un libro e oggi tocca all'ultimo di Marco Malvaldi "Milioni di Milioni"...che come nel jingle famoso ad un certo punto rimanda anche alle stelle.
Eccezion fatta per l'esser uomo e chimico - eh, nessuno è perfetto, sapevolo anche senza Rieducational Channel -, Malvaldi è un buon giallista, tesse trama e ordito in maniera fine e con nonchalance ti butta lì un omicidio, un colpo di scena...e ti fa sembrare la sua Toscana come l'Inghilterra di Dame Agatha: praticamente perfetta per il delitto. 
Serena giornata a voi, ma  soprattutto senza denti dolenti, e a rileggerci presto

domenica 15 aprile 2012

Rifatte Senza Glutine VI puntata: Il Blitz di Mele di Uncuoredifarinasenzaglutine (senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio)

"...
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
 e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà"
(Wislawa Szymborska)


Inizio così stavolta l'ennesimo capitolo dell'avventura delle RSG...le Rifatte Senza Glutine...inizio con dei versi meravigliosi di una poetessa che ho purtroppo conosciuto quando ormai non c'era più: Wislawa Szymborska. Sono ormai quasi alla fine della lettura della sua opera omnia, ma in realtà con la poesia non c'è mai una fine o un inizio, sempre un seguito...di verso in verso si ascolta, si respira, si vive. 
E perchè no?
magari tutto questo accade anche in cucina, dove ricetta dopo ricetta non si nutre solo il corpo, ma anche l'anima attraverso profumi, sensazioni, ricordi...viaggi brevi o lunghissimi, ciacolate, silenzi persi all'ascolto di ragù a pippiare sul fuoco...forse anche questo fa parte della filosofia del "rifare": stare insieme ricordando, sentendo, inventando...dando nuovi seguiti...
Sono stata assente un po' perchè non sono stata bene (niente di che, non so se sia stata allergia - sapessi a cosa sarei più felice - o una infreddatura o che altro, ma ero completamente tappata, orecchie, naso e gola e persino gli occhi lacrimanti...uno spettacolo!
Da venerdì di Pasqua a martedì è stato tutto così... ma queste son cose che passano ;-) ) un po' perchè il lavoro ordinario diventa sempre più straordinario, un po' perchè  - e chi mi legge da un po' sa ;-) - ogni tanto io ho bisogno di fare il guardalinee, di non prendere parte a mischie, partite, giochi, ma di starmene fuori, come fa il guardalinee a bordo campo...
...so che può sembrare bizarro, ma da "fuori" si notano così tanti particolari, tanti piccoli eventi, perline da infilare a formare collane...ogni tanto bisogna approcciare "da fuori" per guardarsi "dentro"...magari io indulgo spesso, direi ogni spesso.
Nel frattempo, tra mineralizzazioni, analisi, quartamenti et similia lavorativamente parlando, ho accumulato un po' di pensieri, di suggestioni, complici le letture - non solo di poesia - e i disparati eventi che sono accaduti nel mondo...verran fuori nei prossimi posts.
Intanto, l'appuntamento delle RSG è una ottima scusa per rientrare in pista e si rientra con una ricetta facilissima, buonissima ed evocativa...secondo me, la torta di mele sta alla nostra infanzia come les madeleines stanno a Proust...ognuno di noi ha la sua torta di mele nel proprio immaginario.
Per ampliare le eco di queste suggestioni provate anche questa allora! E provatela senza glutine! Yes, You can! 
Perchè?
Perchè le farine utilizzate in questa ricetta sono farine che nascono naturalmente senza glutine e, leggendo benissimo le etichette delle farine, queste si possono trovare tranquillamente al supermercato o al negozio di alimentari, quindi non parafarmacia o farmacia, ma esercizi commerciali dove chiunque fa la spesa. Ci sono marchi che presentano la spiga sbarrata, ma anche marchi che appongono l'apposita dicitura "senza glutine" sulla confezione, nel pieno rispetto della legislazione italiana vigente e di quella europea.

(§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009). 

L'approccio "naturale" è importante non solo per le farine, ma anche per la modalità con cui si fa la spesa!
Personalmente, non solo cucino senza glutine, ma cucino anche senza proteine del latte vaccino e lattosio e capita che ci sia qualcun altro a cucinare per me un pranzo o una cena e per loro deve essere facile, semplice, naturale poter trovare prodotti da utilizzare. Ovvio che leggere le etichette sia fondamentale!!! Ma non solo per i prodotti SENZA, ma per tutti gli alimenti, perchè se siamo quello che mangiamo il minimo è essere informati ;-)
(vi rimando sempre ai posts sulle etichette,  QUIQUI QUI e QUI)
Ciò detto, arrivo alla ricetta finalmente!

BLITZ DI MELE SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO
APPLE BLITZ GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE


Ingredienti ( la versione originale è qui), ecco cosa ci ho messo io:

2 mele grandi Golden nuove
2 uova medie cat. A
150 g di zucchero + qualche cucchiaio
1/2 tazzina da caffè di rum
50 grammi di olio extravergine di oliva
(se per caso non vi piacesse il sentore dell'olio di oliva nei dolci, sebbene ci siano oli dai sentori delicati, io consiglio sempre l'olio di riso, che è estremamente delicato, è meno problematico da gestire pensando al discorso intolleranze e si trova in qualsiasi supermercato o negozio)
1/2 cucchiaino di vanilla bourbon in polvere
1/2 bustina di lievito
(io uso sempre Cremor tartaro/Bicarbonato già miscelati assieme e con tanto di Spiga Sbarrata, presente in molti negozi di alimenti bio e non solo)
§120 g di farina di riso
§50 g di fecola di patate
§30 g di amido di mais

§ATTENZIONE! occhio alle etichette! Controllare sempre che ci sia o la spiga sbarrata o il bollino verde con la dicitura "alimento dietetico senza glutine" o la dicitura "SENZA GLUTINE". Anche se si tratta di farine naturalmente senza glutine, possono essere prodotte in stabilimenti/mulini dove si manipolano altri cereali e quindi il rischio di cross-contaminazioni è serio. Detto ciò, i prodotti che hanno i simboli e le diciture di cui sopra si trovano tranquillamente sia nei negozi sia nei supermercati su tutto il territorio nazionale. Per le contaminazioni e co.  leggere QUI.
☺Ho miscelato le farine e gli amidi in queste proporzioni basandomi su un discorso precedemente fatto sugli amidi di cereali e e non di cereali, che ho scritto nel post Muffins all'orange curd. Per avere una consistenza  - o come piace adesso in cucina, una texture - ottimale della torta è importante sapere che amidi si utilizzano e in che proporzioni ;-)

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Innanzitutto ho scaldato il forno a 180°. Ho utilizzato uno stampo da 20 cm di diametro e due mini stampini a cuore.
Nella planetaria ho messo le uova intere con lo zucchero ed ho usato la frusta per montare. Ho aspettato che il composto fosse quasi bianco, poi ho aggiunto la miscela di farine. Dopo che si erano miscelate ho aggiunto la vanilla bourbon e dopo l'olio evo. Subito dopo l'olio evo, che ho pesato in una tazzina da caffè, ho aggiunto mezza tazzina di rum.
Perchè questa sequenza
a) ho aggiunto la farina prima dell'olio per evitare che il composto diventasse liquido e si smontasse
b) ho aggiunto l'alcol dopo l'olio per far sì che questo si amalgamasse bene nell'impasto.
Infine ho aggiunto la mezza bustina di lievito.
Nel mentre la planetaria lavorava montando il composto avevo sbucciato le mie mele, tagliandole a fette piuttosto sottili e avevo pennellato per bene gli stampi con margarina fusa e li avevo anche ben spolverati con farina di riso.
Quindi ho versato l'impasto, ho messo sopra le fette sottili di mela e la torta l'ho spolverata in superficie con lo zucchero in più. Ho infornato per 20-25 minuti non di più, ma fate sempre la prova stecchino perchè ogni forno è "un universo di infinite possibilità".
Ed ecco il risultato finale


Soffice, profumatissima, buonissima e moltoooo veloce...un vero blitz! Grazie Olga!
E per il prossimo capitolo delle RSG cosa mai ci inventeremo??? Ma I Peperoni ripieni alla Micò di In cucina senza glutine (tutti a casa da Vale allora).

E per chiudere in bellezza questo ennesimo capitolo delle RSG ancora dei versi da questo splendido libro
"...
Non bastano le bocche per pronunciare
tutti i tuoi fuggevoli nomi, acqua. 
Dovrei darti un nome in tutte le lingue
pronunciando tutte le vocali insieme
e al tempo stesso tacere..."
(L'acqua, W. Szymborska)

Something in the water...

martedì 21 febbraio 2012

Il polpo, l'ippocampo, la chiocciola...uno zoo particolare con accompagnamento: Crostata con confettura di susine e porto.

E anche quest'anno il Carnevale volge al suo termine. 
Peccato che quest'anno non siamo andati neanche una volta a farci in giro per le calli, a vedere Venezia come fosse un gigantesco palco teatrale dove ognuno è attore e spettatore...

Queste sono le suggestioni dello scorso anno

Sarà perchè il clima non è stato il massimo, perchè il Carnevale era "basso", ovvero subito dopo Natale,  sarà perchè...non lo so...
Del Carnevale di questo anno abbiamo solo le castagnole a ricordarcelo e nulla più...
Però sabato scorso io avevo in mente dell'altro...Avevo in mente di fare una crostata con la buonissima confettura di susine e porto, che avevo fatto l'estate scorsa...che dopo aver riposato è ancora più buona.
La pasta frolla...ovviamente in casa non avevo manco un nanogrammo di farina fioretto di mais...ovviamente in casa chaltron ci si ferma davanti ad una minuzia del genere??? Ma no!
Non posso fare la pasta frolla che avevo fatto in precedenza e che erano venuta "buoniffima", e che problema c'è???
E allora ho fatto un salto virtuale in casa delle mie fantastiche TOP Chef Olga e Manu (aka Felix e Cappera) per studiarmi i mix di farine per crostate...
ME: "abbiamo una di queste farine in casa???"
ME STESSA: "da qualche parte in dispensa, credo che ci sia qualcosa...forse la tapioca è finita del tutto...
ME: "e questa la chiami organizzazione??? no dico..."
IO: "fate silenzio voi due...sto pensando"...
Ecco, pensa che ti ripensa...a me la farina di riso non piace moltissimo, lascia un retrogusto che non mi ispira niente...farina di riso glutinoso???
Da Ca......to a Mestre ce l'hanno...a casa non ce l'abbiamo...per fortuna che al mattino avevo comperato della maizena consentita (grazie Jè Ale per la consulenza), fecola consentita con dicitura senza glutine ce ne era a sfare...e c'era anche la farina di riso (ma perchè quella di riso sì e quella di mais fioretto no...devo cominciare ad indagare su certi percorsi della mia mente...mah), farina di riso con spiga sbarrata e marchio senza glutine, che trovo piuttosto fine, tipo zucchero a velo...per lo meno questo è l'effetto che fa quando ti cade la busta con un residuo tipo una cinquantina di grammi sparsi e all'improvviso nuvole in cucina....ma c'era un'altra busta di farina di riso stessa marca appena iniziata...
Bello sapere che ciò che meno amo è sempre presente...c'è di che meditare ;-)
Allora dunque, dopo intensi studi e spazza-nuvole sono addivenuta a questa soluzione.

Ingredienti per la pasta frolla con farine naturali senza glutine ma certificate (scritta o spiga sbarrata come richiesto dalla legislazione vigente)

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

230 g di amido di mais (maizena)
90 gr di fecola di patate
200 gr di farina di riso
9 gr di xantano
200 g di margarina senza olio idrogenati, senza coloranti
300 gr di zucchero (perchè ho saputo da Olga che Luca Montersino ha detto che se si mette più zucchero la frolla è più croccante)
4 tuorli di uova medie cat.1
1 uovo intero medio cat.1
scorza grattugiata di limoni bio 
1-2 cucchiai di latte di soia (ne ho messo solo uno).
Confettura di susine e porto home made
formine di animali vari e formine piccole di forme varie
stampo per crostata "immargarinato" e spolverato con farina di riso
Una tazzina da caffè di latte di soia
pennello 
zucchero in granella profumato alla vanilla bourbon


Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Posso scrivere che ho messo tutto nella planetaria e con la frusta a K in acciaio ho fatto tutto??? Ecco, l'ho scritto e l'ho pure fatto.
Per essere precisini, bisogna fare una fontana mettere la margarina a pezzetti, lo zucchero, la scorza e poi l'uovo ed i tuorli. Dopo si impasta.
Poi si mette il tutto a riposare...io e il cucciolo siamo andati a vederci lo spettacolo dei bambini in patronato.
Quest'anno recitavano "Le Streghe", stupenda fiaba di Roal Dahl (♥♥♥).
Dopo lo spettacolo si torna a casa e ci si mette all'opera!
Si stende la frolla per la crostata sul piano infarinato ma non troppo, si mette il disco (lo stampo era a cerniera da 26 cm di diametro) nello stampo, si spalma la confettura, se ne gode il profumo, si fa il rotolino per il bordo. Poi si stende ancora un po' di frolla e si fanno dei minuscoli cuoricini e fiorellini e si mette tutto in forno caldo a 180° (in questo caso il forno era ventilato, perchè stavo finendo di cuocere le castagnole).

E con la restante frolla???
No problem...si tirano fuori i cookie cutters o formine che dir si voglia, si recupera il cucciolo, che aveva approfittato per andare a giocare con la Wii, e si comincia a tagliare...ed ecco polpi che salutano ippocampi...Eppoi


...orsetti, volpi e scoiattoli ...e perchè no? pecorelle...Eppoi..eppoi chiocciole!!!


Poi si spennella la superficie dei biscotti con il latte di soia e si mette sopra alcuni della granella alla vanilla bourbon.
In forno per 10-15 minuti o finchè prendono un bel colore, sempre forno caldo a 180° funzione ventilata. 
Una volta cotti si mettono a raffreddare su una gratella.
La crostata? La crostata una volta cotta è stata conservata per il giorno dopo e portata a casa di amici che hanno gradito :-D

"Tutto sommato, esperimento riuscito" dice ME
Me Stessa: "non grazie alla tua organizzazione..."
"Basta voi due! Un biscotto a testa e bocche cucite" aggiunge IO.
Eppoi mi interrogo sul perchè della mia silhouette a mongolfiera...bah...

CONSIGLIO LIBRESCO: oltre a "Le streghe" di Roald Dahl che se non avete ancora letto, leggetelo! Questo è davvero un "mai più senza". 
Il libro, anzi i libri che vi consiglio questa volta, per una botta di ottimismo sfrenato, risate, per joie de vivre, per ricordarvi che significa lo zen ed il sorriso...sono Zia Mame e Intorno al mondo con zia Mame, entrambi di Patrick Dennis. Ovviamente, andrebbero letti in questo ordine, ma è altrettanto ovvio che io ho letto prima il secondo (questa estate in montagna, al fresco della Val Passiria) e questo autunno il primo.

Sono di parte, perchè ho adorato il film, con quella meravigliosa attrice, Rosalind Russel...quando leggo di zia Mame che ride e con nonchalance muove la sigaretta con il bocchino, io sento la risata e la vedo perchè ricordo lei...Comunque, i due libri sono spassosi, ma raccontano anche tra le righe piccoli e grandi cambiamenti della società americana, piccole tessere di storia che si aggiungono alla Storia. Trovo la "pazzia" di Mame contagiosa, fa dell'assurdo uno stile di vita in modo così plateale e spontaneo da farlo divenire quotidiano. E' dipinta come non "politically correct", beve e molto, fuma e molto, frequenta molti uomini, ha delle mises incredibili...però sotto questa superficie, è una persona molto attenta all'essenza. Memorabile come mette a tacere un signorotto very wasp dalle idee ultra nazionaliste...me la immaginerei volentieri alle prese con certi politicanti nostrani...Certo, quel suo essere sempre sopra la righe sembra che stia per stroppiare, però a volte quando la tetraggine del mondo comincia a stratificarsi addosso all'anima un pensierino su come ridere al vento e ritrovare la follia che è in noi andrebbe fatto.
E per chiudere in bellezza,


Misty... Aretha Franklin
Misty ...Stan Getz
Serena notte

Questa ricetta partecipa al contest di Simona "Dolcemente privi di..." perchè è senza latte vaccino, senza glutine, senza lattosio


domenica 27 novembre 2011

Memoria storica del senza glutine nel web in italiano... memory, my memory... e per finire in bontà: Quiche alle zucchine senza glutine senza latte vaccino Zucchini Quiche gluten free cow milk free e Quiche al prosciutto senza glutine senza latte vaccino Baked Ham Quiche gluten free cow milk free

Elaine Page in Andrew Lloyd Weber's Cats


Dopo il titolo potrebbe esserci un sottotitolo che reciterebbe così: 
“Ridiamo a Cesare quel che è di Cesare visto che è spesso la prassi è copiare e non citare”.
 Suona polemico? 
A volte arrivare dritti al punto è necessario. 
Un brutto effetto collaterale della visibilità dei bloggers nel web è il copia-incolla, ma soprattutto il copia-incolla senza citare minimamente la fonte, manco un nanometro per sbaglio...
Come ho già detto in altri posts (qui  e qui), citare la fonte è sempre doveroso! 
Dare a Cesare quello che è di Cesare non sminuisce mai la persona che lo fa. 
Anzi! 
Ovviamente, tutti possono avere sviste, me inclusa...e allora? 
E allora, se le sviste diventano troppe troppe, almeno ogni tanto, bisognerebbe fare come fa Grizabella e chiedere venia.

Piccolo inciso: ottima occasione per ascoltare buona musica e riprendere in mano una storia meravigliosa e poesie stupende;-).

Siccome così non è – purtroppo - , alcune amiche bloggers hanno raccolto la memoria storica del senza glutine nel web in italiano.
E con molta gioia aderisco alla pubblicazione, proprio perchè vorrei ancora una volta sottolineare l’importanza di citare le fonti, ma soprattutto l’importanza dello stare insieme, del condividere informazioni con altre persone, che hanno esse stesse, piuttosto che un loro caro, problematiche simili.

A questa memoria storica si aggiunge la mia piccola memoria personale. 
Scoprii, anzi cominciai a scoprire le mie intolleranze dopo la nascita del mio cucciolo, contemporaneamente alla scoperta della tiroidite di Hashimoto per me. 


Iniziai quindi con eliminare dalla dieta una serie di alimenti, tra questi il frumento ed il latte vaccino. 
Provando comunque a reintrodurli uno per volta, scoprii che frumento e latte vaccino erano off limits. 
Così sul finire del 2003, inizi 2004, in concomitanza con l’acquisto della macchina del pane e dell’uso di kamut, cominciai a frequentare un forum di cucina, molto conosciuto, al quale mi aveva iscritto per caso il consorte. 
Molte domande avevo in testa, alcune le espressi sul forum, ma di risposte pochissime...
Finchè una persona che ricordo ancora con affetto mi rispose facendo un pochino di luce e mi consigliò di visitare un altro forum, che adesso non c’è più (era la prima versione di amicincucina). 
Conobbi molte persone simpatiche e disponibili, ma tutte “frumentose”. 
Intanto continuavo a sperimentare con il kamut, ma già si vedeva all’orizzonte che sarebbe stato meglio eliminare il glutine, per la mia salute.
Comunque, attraverso amiche virtuali approdai in altri fora, arrivando anche sul primissimo CIS.
Allora sperimentavo tanto con farine di kamut e senza glutine, non c'era una vera sezione, era un'idea, un abbozzo...
ma da quella idea nacque una prima sezione per le intolleranze alimentari.
Diverse cose, diverse traversie, il mio modo di essere...
Abbandonai CIS con quasi nessun rimpianto.

Ci si sceglie in certi momenti della vita per amore o per amicizia o per semplice comunanza d'idee o ideali, ma quando arriva il momento in cui non ci si riconosce più, serve fare una scelta decisa, ma senza sbatter porte o che, basta scegliere...

Questo a mio parere e ovvio che, quando ho scelto, mi son presa le mie responsabilità. 

Dopo CIS, seguendo altre amiche di fora arrivai su nessunonasceimparatoe anche qui, grazie a Maria, Antonio e co. nacque una sezione dedicata alle intolleranze alimentari che comprendeva anche le farine senza glutine, poichè c’erano altre utenti che già pubblicavano le loro ricette senza glutine. 
Anche io cominciai a sperimentare sempre più farine senza glutine, con diversi, anzi moltissimi insuccessi. 
Parallelamente, cominciai a frequentare anche un altro forum, Universo cucinae anche lì grazie all’attenzione di Susanna venne creata nel sito una sezione per le intolleranze alimentari, dove in realtà c’erano molte ricette senza glutine. 
Laddove c’erano fonti da citare sono state citate ;-). 
Purtroppo, persi di vista molti amici di nessunonasceimparato – e questo lo dico con molto rimpianto. 
Rincontrai invece tanti amici in un altro forum di crostaceie anche qui nacque per loro attenzione una sezione dedicata alle intolleranze, che si chiama “Bada come mangi” con tanto di Subforum, “Speciale Celiachia”. 
E CIS? 
Sono venute fuori diverse versioni di CIS e sono arrivate tante persone, Vale, Manu Felix e molte altre... 
Parafrasando Samuele Bersani, ero una lettrice non commentante! 
Onore al merito di tutte loro, perchè nel mio difficile percorso gluten free, leggevo e rubavo tra le righe, cercavo di inventare, rifare e adattare il tutto con quello che avevo a disposizione, ma non sempre con successo (anzi!). 
Comunque, credo di aver sempre dato i giusti crediti a chi mi ha dato input preziosissimi. 
E' stato un percorso accidentato...ma che poi ha portato all’apertura di questo mio spazio virtuale, dove volevo condividere – nel mio absolutely chaltron style – le mie passioni, i miei interessi e tra questi la cucina, il senza glutine e anche la scienza in cucina
Ed è attraverso questa finestra virtuale che poi ho incontrato - per ora, nel mondo virtuale, ma chissà che prima o poi...- nuovi vecchi amici, ovvero Vale, Manu, Felix, ma anche nuovi amici come Gaia, Stefania, Anna e tante tantissime altre...scusatemi se non vi menziono tutte! 
Io credo fermamente che da ogni evento, da ogni persona ed in ogni momento si possa imparare. 
Io sto ancora imparando, ovviamente sempre con il mio chaltron style. E sono fiera di entrambe le cose.

Ciò detto ecco il Documento della Memoria Storica del senza glutine nel web in italiano
  • Partiamo dall'uso delle farine naturalmente senza glutine per fare i dolci come le torte, le crostate, etc... soluzione che è tanto in voga da qualche mese tra gli "Sceffini fichissimi". E' inutile dire che hanno copiato tutto: è partita Betty Hagman negli Stati Uniti circa 40 anni fa a realizzare le prime mescole di farine (anzi voglio azzardare che le stesse aziende si siano a lei ispirate) sono sue (tranne quella per impasti lievitati indicata erroneamente come sua. Ho segnato su un quadernetto quelle che sono sue e quelle di altre cuochine americane) le miscele che si trovano su questo sito ormai da anni, creato nel 2003 http://csg.freeshell.org, ma partito da un piccolissimo blog nel 2001, http://www.senza-glutine.blogspot.com/;
  •  a questi due fa da corollario ed è sempre di loro appartenenza un altro blog del 2007 solo di uso delle dietoterapeutiche http://cucinasenzaglutine.blogspot.com/;
  •  lo scambio di informazioni passa anche da Cucina senza glutine, gruppo su yahoo  creato nel 2001; 
  • Alla fine di novembre del 2006 comincia a vedere la luce la sezione senza glutine di Cis (Cucinainsimpatia) .Tutte le sperimentazioni sulle farine dietoterapeutiche, l'idea stessa di mescolarle insieme nasce lì. Le mescole sono state provate tutte, con tutte le farine ed in tutte le proporzioni e grammature, con un lavoro fatto giorno per giorno e che non è finito. E' tutto lì con data giorno e ora... è lì che sono nate e sono state sperimentate le lievitazioni sulle nostre farine, quelle dirette, indirette, il lievito madre. E' sempre lì che si è cercato di migliorare gli esperimenti e le mescole con le farine naturali trovate nei siti citati sopra. E' stato anche un lavoro di gruppo, di quelle persone che si sono unite strada facendo e si sono palesate sul forum e di quelle che hanno solo deciso di prendere ed usare per sé propagandando il lavoro come proprio, ma subito riconosciuto e riconoscibile al volo. Tuttavia c'è una cosa che non è replicabile ed è lo scopo per cui tutto si fa, che spesso rimane di sottofondo ma che regge tutta l'impalcatura. Quella sezione del forum aveva un obiettivo: essere di sostegno a chi si ritrovava da solo, con solo una diagnosi di celiachia in mano. Non è mai stata importante la ricetta di per sé, che fosse bella, brutta o di successo, era importante che ci fosse qualcuno con cui condividere il tuo problema, che ti stesse ad ascoltare e ti desse una risposta sensata. Ad oggi, che vedo tutto copiato ovunque (citato e non), posso solo dire che il sistema evidentemente ha funzionato: era vero ed è vero allora che tutto si può replicare senza glutine, ma è altrettanto vero che se un progetto perde o non condivide il cuore e l'obiettivo reale di chi l'ha creato è destinato a morire comunque per quanto perfetto sia. 
  •  Per questo sito  CIS è necessario riportare tutte le sezioni dedicate al gf e data del primo post di ognuna... 
- Antipasti E Torte Salate Senza Glutine  27 Gen 2007
- I Primi Senza Glutine  06 Dic 2006
- I Secondi Senza Glutine  21 Gen 2007
- Pane E Simili Senza Glutine  09 Gen 2007
- Pizze E Focacce Senza Glutine  16 Dic 2006
- Dolcissimo Senza Glutine  16 Lug 2006
- Gelati, Sorbetti E Mousse Senza Glutine  24 Giu 2006
- Ricette Bimby Senza Glutine  27 Gen 2007
- Informazioni Sulla Celiachia   05 Lug 2007
- Cucina E Ricette Senza Glutine  13 Dic 2006  

  •        Anche su Cook around si sperimenta gf con le prime ricette comparse nel 2003;
  •       Agli inizi del 2007 subentra anche il Ceccherini con le sue ricette per la Macchina del pane. Il suo blog è molto più recente, lui le inserì allora sulla mailing list del sito AIC.
  •      Il ricettario dell'AIC anche questo importante perché fatto dai celiaci per i celiaci ;), è uno dei ricettari più vecchi in circolazione, GUARDARE QUI;
  •        Uno dei primi ricettari cartacei (veniva spedito in schede da fascicolare a casa) è stato "Il Ricettario di Bi-Aglut. I segreti della cucina senza glutine".

Per celebrare questo viaggio nella memoria, lascio non una ricetta, ma due ricette!