Visualizzazione post con etichetta Rifatte senza glutine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rifatte senza glutine. Mostra tutti i post

mercoledì 15 maggio 2013

Le Rifatte Senza Glutine II Serie...La Torta Amaretto senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino, senza margarina

Oggi siamo a casa di Gaia per preparare la sua Torta Amaretto!


Mi sono esercitata ancora di più con i vari SENZA, aumentando il divertimento ancora di più!

TORTA AMARETTO SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO SENZA MARGARINA


Ingredienti
per uno stampo da 18 cm (metà dose di quella della ricetta originale fatta da Gaia)

la base:
2 tuorli d'uovo (io di solito uso categoria 0 bio, extrafresche)
1 cucchiaio di fecola di patate§
1 cucchiaio di farina di mais fioretto §
30 g di burro di cacao§
2 cucchiai di zucchero
1/4 di bustina di cremor tartaro-bicarbonato, che corrisponde ad un cucchiaino§

la crema
2 albumi d'uovo (io di solito uso categoria 0 bio extrafresche)
100 g di farina di mandorle prodotta da me medesima, ovvero fatta in casa
100 g di zucchero
1 pizzico di cremor tartaro- bicarbonato§

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni.


Procedimento
Preriscaldare il forno a 180°C.
Ho fatto sciogliere il burro di cacao nel MW e ho atteso che diventasse tiepido.
In una ciotola ho messo insieme in questo ordine gli ingredienti per la base: il cucchiaio di fecola di patate, quello di farina di mais fioretto, il burro di mandorle, i due tuorli, lo zucchero, il lievito ed infine ho aggiunto il burro di cacao sciolto e tiepido.
Ho quindi impastato il tutto e senza far riposare ho steso il composto nella tortiera foderata di carta da forno.
Mentre impastavo la base, ho messo nella planetaria gli albumi con un pizzico di cremore-bicarbonato per montarli a neve ferma.
Ho mescolato insieme la farina di mandorle che ho fatto io  e lo zucchero.
Ho aggiunto quindi questo miscuglio agli albumi montati.
Il composto così ottenuto l'ho versato sulla base, nello stampo.
Ho infornato per circa 30 minuti in forno caldo. Ho controllato che la superficie fosse ben dorata prima di sfornarla.
Una volta cotta, l'ho messa su una gratella per dolci e poi su un piatto di portata.
Et voilà...fatto!



Ho fatto metà dose, perché il cucciolo aveva espresso qualche dubbio ..."ma le mandorle...ma proprio le mandorle..." 
Peno sempre per fargliele mangiare...però il profumo di questa torta lo ha stuzzicato parecchio! Appena cotto ha cominciato "quando posso assaggiarla? ma posso assaggiarla? ...la devi fotografare?...posso averne un pezzetto piccolo?...
Un tormento!
Ho fatto la foto e gli ho detto "è ancora calda, ma se vuoi te ne faccio assaggiare un pezzetto"...
"Ma è buonissima!"...
Mentre io ero al computer, persa tra foto e parole, il cucciolo mi chiede "posso mangiarne un altro pezzetto?"..."Ok , ma piccolo, altrimenti non ceni..."
Tutto ciò accadeva in poco meno di mezzora e quando sono andata in cucina ...si era fatto fuori mezza torta! Mezza torta!
" Ma Ale! Avevo detto un pezzetto..."
"Mamma, ma è buona sai!"
Meno male che ho fatto in tempo ad assaggiarla!
Siccome questa domenica facciamo il pranzo di classe, con maestri, genitori, compagni, penso che la rifarò, magari più di una...visto che mezza sarà per lui!
Delle proprietà delle mandorle ho parlato qui; sono davvero dei frutti salvavita e l'aver usato il burro di mandorle fatto in casa nell'impasto è stato davvero ottimo, perché ha potenziato il profumo, senza renderlo forte. 
All'apparenza, considerata la dose di zucchero, potrebbe sembrare stucchevole, ma non lo è! E' ben bilanciata, davvero.
Grazie Gaia per questa torta che anche per me e i miei due uomini è diventata una torta da rifare, rifare, rifare, rifare, rifare...
Per il prossimo appuntamento ci ritroviamo con le RSG a casa di Tania senza glutine con la sua pasta sfiziosa

♥Alla prossima!♥

venerdì 15 marzo 2013

Le Rifatte Senza Glutine II serie: Apple Pear Crisp senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino

Sottotitolo: come rifaccio la mia ricetta da rifare.
Oggi l'appuntamento delle RSG è qui da me, nel mio caos organizzato, con una ricetta per me speciale che è Apple Pear Crisp senza lattosio, senza glutine, senza latte vaccino.
Perché speciale? questa ricetta semplice e facile da preparare, però ricca di sapori e profumi, fu fatta e rifatta e rifatta e sempre dedicata alla Fondazione Santa Lucia e sul perché per me tale fondazione era ed è importante è spiegato nel post originale...se avete piacere potete quindi leggere il link.
Arrivati però all'appuntamento con le RSG in extremis, su un fil rouge rovente ho rifatto la mia rifatta! Un cambiamento di look che ha coinciso con un po' di pulizia sul blog...la primavera è in arrivo, nonostante il vento di oggi fosse gelido e tagliente e sapesse di inverno, l'atmosfera ideale per un bel dolce come questo, che come amo ripetere è davvero comfort food.
Per festeggiare i prodromi della primavera, per buttarmi dietro le spalle un periodo poco felice (leggasi lavoro, salute, problematiche di crescita e di educazione...et cetera), per festeggiare l'habemus papam, sed non habemus governum ecco qua la mia nuova versione, ispirata da un libro interessantissimo di Elana Amsterdam, del quale parlerò in altri posts
APPLE BERRIES CRISP
dedicata alle RSG e alle Quantiste di Quanti Modi di Fare e Rifare
in particolare ad Ornella


INGREDIENTI
450 g di mele, per me biologiche, gialle e rosse, sbucciate (con la buccia erano circa 600 g)
600 g di frutti di bosco misti surgelati
120 gr di zucchero di canna
la scorza grattugiata di due limoni non trattati
 per il CRISP
200 g di farina di mandorle senza glutine# (la faccio da me, ma mi sono documentata. In basso troverete i links)
120 g di margarina senza grassi idrogenati
100 g di zucchero di canna

#per i celiaci e le persone gluten sensitive. accertarsi sempre che ci sia la spiga sbarrata o l'apposita dicitura senza glutine come da regolamento CE 41/2009 e ricordarsi sempre il discorso sulle tracce e le cross-contaminazioni

PROCEDIMENTO
Preriscaldare il forno a 180 °C.
In una capace padella ho messo i frutti di bosco misti insieme allo zucchero e a fuoco medio ho lasciato sciogliere lo zucchero e cuocere i frutti, il tutto per 10-15 minuti. Ho sbucciato e tagliato a dadini le mele.
Dalla padella ho preso i frutti di bosco, lasciando il liquido ad addensare ulteriormente come salsa,  e li ho messi in una pirofila ovale; sopra i frutti di bosco ho posto i dadini di mela. Sopra la mela ho aggiunto la scorza grattugiata dei due limoni non trattati. Ho preparato il crisp, mettendo in una ciotola la farina di mandorle, lo zucchero e la margarina. Ho fatto le briciole come faccio di solito la sabbiatura per la frolla o per gli scones.
Ho ricoperto la frutta con le briciole e dopo via in forno per circa 30 minuti.
Ecco qua!



La scorza di limone si accoppia benissimo con le mele e con i frutti di bosco misti, i sapori dei singoli frutti si distinguono anche dopo la cottura e si armonizzano con il crisp alle mandorle, piacevolmente croccante e profumato anche esso.
I due uomini di casa hanno gradito sì, ma con riserva...il grande ha storto il naso perchè secondo lui c'erano troppe mele, il piccolo ha scansato il ribes dei frutti di bosco misti, però intanto lo hanno finito.
Spero piaccia anche a voi♥.
Con piccole accortezze anche i glutinosi possono fare questo dolce veloce nella preparazione, buoniffimo al palato, per i propri cari e amici celiaci. Basta poco, checcevo'? :-)
Per finire la degustazione non un libro - i libri al prossimo post - ma della buona musica ;-)
Ben Harper - with my own two hands

Prossimo appuntamento con le RSG è il 15 di aprile a casa di Stefania di Cardamomo e co. con la ricetta dello Sfincione palermitano senza glutine.
Che il chaltron mood sia con me allora e arrivederci al prossimo appuntamento!

I links per la farina di mandorle
http://paleosimplified.com/almond-flour/
http://www.thewannabechef.net/2010/10/20/how-to-make-almond-flour/
http://www.lexieskitchen.com/tipsandreviews/2010/5/17/how-to-make-almond-flour.html
http://detoxinista.com/2012/04/make-your-own-cheaper-almond-flour/





venerdì 15 febbraio 2013

Le Rifatte Senza Glutine II serie: Minicrumble di Banane senza glutine, senza lattosio e senza latte vaccino ♥♥♥

pant...pant...uff...pant... ormai arrivare all'appuntamento con le RSG all'ultimo momento è la mia norma...magari porta bene! Gli attacchi di cucinite acuta continuano, per lo meno sono utili per distrarmi dal resto...quindi volontariamente taccio io e anche le mie voci a e b sono in silenzio su tante cose...abbiamo bisogno di un po' di leggerezza, molto sostenibile :-D.
e allora che si fa ? chiedono all'unisono le voci a e b, che sembrano andare d'accordo in questo periodo...si fa che oggi andiamo a trovare Marcella e faccio i minicrumble di banane...ma con il mio very chaltron style!

Minicrumble di banane senza lattosio senza latte vaccino senza glutine



INGREDIENTI
per 6 mini crumbles

230 g di amido di mais (maizena)§#
90 gr di fecola di patate§#
200 gr di farina di riso§#
9 gr di xantano
200 g di margarina senza grassi idrogenati, senza coloranti, in questo caso bio
300 gr di zucchero 
4 tuorli di uova medie cat.0 (o cat. 1)
1 uovo intero medio cat.0 (o cat. 1)
vanilla bourbon
75 g di cacao§#*
1-2 cucchiai di latte di soia.
Di questa dose per 6 minicrumbles ne ho usata 1/4 (un quarto eh...i restanti tre quarti ciambelline)

Ripieno
1-2 banane bio ( quello che avanza è ottimo mangiato con dello yogurt bianco di soia :-) )
zucchero q.b.
vanilla bourbon

Crumble
la ricetta per lo streusel topping alla chaltron woman che trovate qui§
noci spezzettate

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.
# Non solo queste farine e amidi si trovano senza glutine in qualsiasi supermercato, ma si trovano certificati senza glutine nel reparto preparati per dolci, quindi amici glutinosi li potete trovare tranquillamente :-D ;-) :-D
* Il cacao in scatola blu marchio Carrefour è prodotto dalla Crastan e riporta la dicitura SENZA GLUTINE, sapevatelo!
Il mio tocco chaltron: adorando il banana bread, ho subito pensato che anche qui ci volessero cioccolato e noci ♥♥♥

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho preparato la pasta frolla con la planetaria. Non ho messo lievito, perchè viene piuttosto morbida. L'ho fatta riposare in frigo una notte.
Il giorno dopo, ho acceso il forno a 180°C, funzione ventilata perchè ho poi cotto i biscotti assieme ai minicrumbles.
Ho fatto dei piccoli dischi di pasta frolla, ognuno su un quadrato di carta forno che ho poi messo dentro le formine.
Ho preparato le banane e le ho messe con un cucchiaino sui dischetti.
Ho preparato lo streusel con le noci e sono venute delle belle briciolone che ho messo sopra le banane.
Pronti in forno caldo!
Ho fatto cuocere finchè lo streusel fosse bello colorito...diciamo 15 minuti, ma ogni forno è a sè, quindi ocio!
Con la pasta frolla avanzata ho fatto delle ciambelline per la colazione e le banane avanzate si sono immolate nel mio yogurt bianco di soia.
Ne ho assaggiato uno tiepido... mmmmm...buono buono!
Di quello gustato con sopra dello zabaione non c'è prova...quindi non ve lo racconto ;-)
Ottimi davvero!!! Poi io e le mie due voci adoriamo crumbles, cobblers, crisp e tutta la carovana anglosassone, quindi non potevamo non apprezzare questi minicrumbles, facilissimi da preparare, che si mangiano in due bocconi, ma che danno tanta soddisfazione al palato e all'animo.
Da chaltron woman sglutinata mi ci voleva il tocco chaltron, ma provatelo...il cioccolato e la banana si armonizzano benissimo insieme e le noci non solo aumentano la croccantezza, ma esaltano i profumi.
Grazie Marcella di

E la prossima volta dove ci troviamo???
Ma a casa della chaltron woman con l'Apple Pear Crisp!!! Una ricetta del cuore per tanti motivi, ognuno prezioso ♥♥♥

Saltando di post in post mi son resa conto che è tanto che non parlo di libri...sembra quasi che non legga più, ma non è così :-D...è che anche i libri vanno abbinati, come la musica...io immagino me stessa e le mie due voci a gustarci questo o quello mentre ascoltiamo musica o mentre leggiamo un bel libro. Per questa ricetta consiglierei Regalo di Nozze di Andrea Vitali...a me piace moltissimo Andrea Vitali con le sue piccole storie, intrise di aria lacustre e ricordi, ricami di pensieri e sogni e piccole disavventure...mi piace la sua gioiosa malinconia, quella di chi ricorda guardando oltre, verso l'altra sponda del lago, spesso immaginata o sognata per via della nebbia...ma spesso quando si guarda oltre si guarda verso il proprio sogno, il proprio immaginario...e ogni tanto fa bene anche farselo raccontare ;-).
Buona giornata e al prossimo appuntamento con le RSG! Vi aspetto qui!

martedì 15 gennaio 2013

Le Rifatte Senza Glutine II serie: Il plumcake del buon mattino (senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio) ♥♥♥

Sottotitolo: stavolta partecipiamo in due ;-)

Eccoci ad un nuovo appuntamento delle RSG!
In un periodo di pesante stress lavorativo...
voce a "ma se è la tua normalità! non essere lagnosa!"
voce b " ma dove hai nascosto il flit??? pensi che se la nebulizzo con del fluoridrico si zittisce una volta per tutte???
io "se non fate silenzio, vi nebulizzo io a tutte e due!" 
E silenzio fu...

Dicevo, in un periodo di pesante stress lavorativo, mi tocca anche andare dal dentista
...come faccio a spiegarvi quanta paura ho del dentista???
Talmente tanta da star male, mi sudano e mi fanno male persino le mani e solo se ci penso, cosa che mi accade solo quando ho le vertigini...
Devo ammettere che il dentista da cui vado adesso è un mago: tranquillissimo, pacatissimo, mano piuma, ultra paziente.
...dopo una vita incontri uno così e ti tocca ricrederti, ma...ma ci pensano i tuoi stessi denti a dire "A' bella (i miei denti scivolano nel romano e sono decisamente miopi, ma d'altronde sono denti, vedono la mia interiorità...) mo t'aggiustamo noi"...
E ho scoperto che non solo scivolano sul romano, sono decisamente miopi, ma sono pure dei gran fetentoni, ovvero si cariano dall'interno, non fanno male,  sono silenti e si autodistruggono.
...ecco a quel punto ti dicono "siamo allo sfascio"
...'na meraviglia...
Il dentista  mi ha devitalizzato uno di questi fe-denti, che mai fino ad ora si era fatto vivo, così da giovedì sera ho sperimentato sia la sensazione cazzotto da knock out sia quella da puntura insistente con tutti i corollari del caso, che si intensifica quando vado a dormire...ieri me ne ha devitalizzato un altro (dalla parte del trigemino - lupo)...porca paletta quanto male!
Voglio uno svitatore di teste, così la mia la lascio per un po' da qualche parte.
Comunque devo ritornarci dal dentista - purtroppo - ...altro giro, altra corsa...ma che divertimento! :-(
Tutto considerato avevo davvero bisogno di una bella distrazione, un pezzetto di oasi felice, più che un pezzetto una fettina ;-) Ed ecco qua che arriva il

PLUMCAKE DEL BUON MATTINO DI ANNA (SENZA GLUTINE, SENZA LATTE VACCINO, SENZA LATTOSIO)


Ingredienti ovvero che cosa ci ho messo per uno stampo da plumcake di 18 cm (lunghezza)

Avviso ai naviganti: ho cambiato alcune cosine, in perfetto chaltron mood
2 uova grandi extrafresche BIO (di solito uso la cat. O, ma anche la cat. 1 con solo mangimi naturali);
60 g di margarina, senza grassi idrogenati e senza lattosio, senza proteine del latte
90 g di zucchero
100 ml di latte di soia, anche questo senza glutine §, arricchito con calcio
100 g di farina di riso §*
90 g di fecola di patate §*
60 g di amido di mais §*
1/2 cucchiaino da the di vanilla bourbon §
1/2 bustina di lievito per dolci  + una punta# § - io uso sempre la miscela già pronta cremore e bicarbonato, garantita senza glutine
Per lo streusel topping alla chaltron woman
due cucchiai di margarina come sopra
tre cucchiai di amido di mais §
vanilla bourbon q.b
due cucchiai di zucchero
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.



Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho preriscaldato il forno a 180° C. Ho prima mescolato la margarina morbida con lo zucchero, poi ho messo il tutto nella planetaria con i tuorli d'uovo, ho usato la frusta per montare e all'inizio sembrerà una gran schifezza, preparatevi..sembrerà una cosa slegata, finchè non si aggiunge il latte, allora la cosa vi sembrerà ancora più slegata, ma aggiungete la vanilla bourbon ed il mix di farine...magia! Impasto liscio, setoso...vi assicuro non ho la bacchetta di Harry Potter, ho solo imparato da spatasci vari ;-) In una piccola terrina a parte, montate gli albumi con la punta di cremor tartaro ;-). A che serve? Ma a farli montare meglio e presto! Da quando l'ho scoperto - letto credo sul forum di Gennarino o era Coquinaria???...su uno dei due comunque, non uso più sale, solo cremore! ;-)
Aggiungete il lievito all'impasto, mescolate bene e solo dopo aggiungete gli albumi montati a neve mescolando dall'alto verso il basso.



Ho foderato lo stampo da plum cake, 18 cm, con carta forno, ho versato l'impasto ed infornato.
Ah! Ho usato il forno ventilato perchè siccome dovevo mettere lo streusel topping, volevo che l'impasto, molto morbido, fosse più saldo altrimenti lo streusel topping sarebbe andato dentro e non fuori. Volendo fare ciò, però non dovevo rischiare l'effetto sogliola, ovvero torta completamente piatta che sa di uova un pochetto marce, quindi ho scelto il ventilato perchè evita questo effetto sogliola - anche questo provato dopo anni di esperimenti e spatasci. Se si usa il ventilato, la torta cuoce più in fretta perchè si secca, basta mettersi il timer e controllala un pochino più spesso ;-)
Problem solving?
Problem solved :-)
Quindi, nei primi 10 minuti di cottura ho preparato lo streusel topping, ma ovviamente alla mia maniera; ho optato per questa copertura perchè non ho trovato lo zucchero in granella senza glutine che fa la ditta che inizia per R e finisce per I e che è presente in tutti i supermercati, ma la mia piccola coop sotto casa non ce l'ha :-( sigh sigh, sob sob...e quindi vai con lo streusel! Lo streusel si usa per muffins, pies, pani (quick breads) e anche per le torte - famosa è la Streuselkuchen -, è tedesco di nascita, naturalizzato svedese e danese e molto utilizzato dagli anglosassoni...un tocco cosmopolita ci sta, no? Si fanno delle briciole mescolando margarina morbida con lo zucchero, la farina - io amido di mais, semplicemente perche avevo finito la fecola - e cannella o altre spezie, io ho aggiunto vanilla bourbon, ma l'aggiungerei quasi ovunque...sebbene la cannella abbia il suo perchè...alcuni aggiungono anche noci spezzettate, ma...stavolta mi son limitata a stravolgere...
Dopo aver fatto ciò, ho controllato la torta e sparso il topping - più che bene, direi in a chaltron way ;-D!
Ho controllato con lo stecchino dopo circa 30 minuti, ma non era ancora cotta, direi che il mio l'ho cotto quasi 40 minuti. Alla fine ho spento, lasciato raffreddare circa 5 minuti in forno, poi sformato e messo senza carta forno - sono diventata brava a toglierla senza fare grandi spatasci - su una gratella. Siccome l'ho fatto la sera per la mattina, dopo una ventina di minuti ho coperto con un tovagliolo. La mattina dopo ce lo siamo gustato!

Ecco che arriva il secondo partecipante: il consorte ha allestito questo plum cake con pere caramellate e pseudo-zabaione al Cointreau per una merenda romantica
La sua spiegazione la trovate qui.
A parte lo pseudo zabaione, che purtroppo non gli è venuto bene, l'idea era bellissima, la presentazione a me è piaciuta un sacco...s'ha da rifare!


Con chi ci rifacciamo il prossimo mese??? ma con Marcella - Celiaca per amore e i Minicrumble di banane.
E sarà gia febbraio...OMG! o meglio O-M-G!!! Altro che acqua alta, qui c'è ansia alta :-/

* Sonia, carissima amica di blog , mi ha chiesto come faccio a scegliere le farine, io ci ragiono sempre su, leggo e rileggo la ricetta, i liquidi, la grandezza delle uova, ecc., sarò chaltron ma so' pure rompina ;-).
Parto dal discorso fatto su amidi e co. che trovate qui , poi vado a gusto personale e faccio a modo mio...
...ad esempio non amo tantissimo la farina di riso, a mio parere rende i dolci come questo "sbriciolosi", ecco perchè la taglio sempre con la fecola di patate.
L'amido di mais non deve superare mai 1/3 della quantità totale del mix di farine, altrimenti peggiora la texture della torta. 
Quindi in realtà creo mix diversi secondo la preparazione, ma questo è anche necessario perchè devo fare altre sostituzioni, vedi latte vaccino e burro ;-) 
Se fosse troppo facile, non sarebbe divertente ;-). 
Ah! volevo ribadire un concetto: io utilizzo quasi sempre farine che si possono reperire in qualsiasi supermercato e ci tengo a dirlo perchè chi si approccia per la prima volta al mondo SENZA non si lasci intimorire ;-).

Per evitare di essere troppo ansiogena e distrarmi un altro po'...un libro.
Vi consiglio un libro e oggi tocca all'ultimo di Marco Malvaldi "Milioni di Milioni"...che come nel jingle famoso ad un certo punto rimanda anche alle stelle.
Eccezion fatta per l'esser uomo e chimico - eh, nessuno è perfetto, sapevolo anche senza Rieducational Channel -, Malvaldi è un buon giallista, tesse trama e ordito in maniera fine e con nonchalance ti butta lì un omicidio, un colpo di scena...e ti fa sembrare la sua Toscana come l'Inghilterra di Dame Agatha: praticamente perfetta per il delitto. 
Serena giornata a voi, ma  soprattutto senza denti dolenti, e a rileggerci presto

sabato 15 dicembre 2012

Rifatte Senza Glutine II edizione: Gateaux au chocolat (senza glutine senza lattosio senza latte vaccino) ♥

Ancora una volta sul fil rouge...spompata, ansante ma ci sono...ma ho capito che l'attività agonistica non fa per me, c'ho resistenza non scatto e quindi 'sti fil rouge mi stanno uccidendo ( e mica lo fanno solo quelli in cucina!).
Oggi le RSG si trovano tutte oltreoceano - ma ne passiamo uno solo -  e andiamo in Argentina (tierra de mis sueños♥) da Simonetta per rifare questi fantastici Gateaux au Chocolat che per me diventano non solo senza glutine, ma anche senza latte vaccino, senza lattosio e si trasformano  ♥♥♥
Ecco la ricetta, con le varianti per il senza latte vaccino e per il senza lattosio.

GATEAUX AU CHOCOLAT SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO (GATEAUX AU CHOCOLAT GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE)



Ingredienti ovvero cosa ci ho messo

100 g di cioccolato fondente minimo 70% §
2 uova medie extrafresche BIO ( cat. O o cat 1 ma allevate con mangini naturali)
10 g di burro di cacao senza glutine (Venchi è una delle marche che lo fa in pratiche pezzature ed è senza glutine§)
35 g di zucchero di canna
12 g di farina di riso §
12 gr di fecola di patate (non avendo a disposizione quella di mandioca, ho usato quella di un altro tubero, simile chiama suo simile...un concetto omeopatico...oltre all'approccio luterano ho anche quello omeopatico, in cucina e non solo ;-) )
1 cucchiaino di vanilla bourbon§*
zucchero colorato (con coloranti provenienti da frutti e ortaggi)#
caramello di arance al Cointreau (arance naturali pelate al vivo, loro succo, zucchero q.b e Cointreau)

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.
* alcuni ingredienti pur non riportando una etichetta in cui viene specificato il claim senza glutine, provengono da filiere produttive in cui è manipolata una unica materia prima (vedi lo zucchero) oppure sono manipolate diverse materie prime, per le quali si presta comunque una attenzione notevole poichè preziose e costose (il caso delle spezie tra cui anche la vanilla bourbon).
#I coloranti provenienti da estratti vegetali come il succo di barbabietola, di pomodoro, la clorofilla a provengono da materie prime prive di glutine, che solitamente sono processate in filiere produttive prive di glutine, che però possono essere CROSS-CONTAMINATE  in fase di trasporto, stoccaggio in magazzino, conservazione e stoccaggio negli scaffali dei rivenditori, AL PARI dei prodotti RIPORTANTI il claim SENZA GLUTINE...ma per fortuna c'è l'HACCP, che non controlla solo la filiera produttiva, ma anche le successive filiere  ;-)


Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Secondo quanto specificato da Simonetta, ho acceso il mio forno a 200° C, mentre si scaldava con il vecchio e fidato Mr. Braun ho montato come richiesto le uova con lo zucchero e contemporaneamente il cioccolato fondente si scioglieva assieme al burro di cacao (credetemi 10 g sono sufficienti, nel burro ci sono proteine del latte e acqua oltre ai grassi, mentre questo è grasso puro ma profumato che quindi rafforza il sentore del cioccolato fondente) nel MW. Poi ho aggiunto  la vanilla bourbon, le farine ed infine il cioccolato fuso tiepido. Ho versato l'impasto in quattro stampini usa e getta a forma di cuore ( Ikea) e ho infornato.
Avevo impostato il timer a 8 minuti, in realtà ne sarebbero bastati anche 1-2 in meno, questo con il mio forno e con questi stampini. Sono comunque rimasti morbidi morbidi, ma secondo me devono essere morbidi, morbidi, morbidi...
E mentre il tutto si cuoceva, ho pelato a vivo due arance naturali medie e ne ho raccolto il succo, in una capace padella le ho ricoperte di zucchero q.b. e ho messo il tutto sul fornello...dimenticandomene o quasi - nel frattempo davo un occhio alla zuppa e al resto della cena.  Ogni tanto mescolavo il tutto agitando la padella e nel frattempo i cuoricini erano pronti, le arance ed il succo erano diventate color oro, si stava formano il caramello, ho spento il fornello e ho versato un terzo di bicchierino di Cointreau, ho agitato la padella con movimenti rotatori e poi aggiunto il secondo terzo di bicchierino di Cointreau, ha sfrigolato di nuovo ed il caramello era fluido e dorato...il chaltron mood funziona♥
Taccio sul fatto che dovevo dare un occhio al cucciolo che peggio di Joe Falchetto si aggirava in prossimità del forno continuando a chiedere "ma hai fatto la foto? ma hai impiattato? ma li posso mangiare subito? ma hai fatto la foto?..." 
Finalmente impiatto il primo, senza spiaccicare nulla (evvaaaaiiii!) e faccio la foto e passo il piatto al cucciolo che lo mangia subitissimo; mentre stavo facendo la foto al secondo con il caramello di arance, ritorna il cucciolo Joe Falchetto e mi dice "ma ne posso mangiare un altro? ma tu lo mangi? e papà? e quello che non mangia papà???..." Con molta calma ho risposto "per cena si mangia minestrone, prima ceni poi ne mangi un altro".


 Ha mangiato il minestrone a pezzi, stasera aveva da ridire sui pezzi di broccolo ed i ceci - l'altra sera erano i cubetti di zucca nella crema di zucchine - e dopo si è pappato un altro cuoricino e appena lo ha finito mi ha detto "ma perchè ne hai fatti solo quattro? ma non potevi farne di più? ma quando li rifai???" Sì, insomma, è mio figlio. ;-)


Manca poco alla fine del calendario dell'Avvento, ieri era un giorno speciale per noi perchè era il compleanno della mia adorata nipote Samia, quindi un cuoricino va tutto a lei, con vagonate di abbracci, baci e coccole ♥.
La prossima volta ci ritroveremo tutte a casa di Anna per il Plum Cake del Buon Mattino


Epilogo
non so perchè, ma le mie scadenze più pesanti capitano sempre in agosto ed in dicembre...e anche adesso ci siamo, con precisione e accuratezza come direbbe la mia collega e amica chimica. Sì, sono giorni di grande tensione per il lavoro e anche per altro ( :-( ), ma ho i miei due uomini, ci stringiamo un abbraccio, vicini e alla via così...io e il cucciolo ci coccoliamo in poltrona, persi a guardare le lucine dell'albero ed i pacchi sotto l'albero...mentre fuori piove, perchè la neve è arrivata in spruzzo ed è già finita...lascio sedimentare i pensieri...come ho già detto e ri-detto ogni tanto essere guardalinee (http://fabipasticcio.blogspot.it/2011/03/di-cavoli-e-di-re.html) ha il suo perchè...ed i miei pensieri vanno a coloro in questo momento piangono gli scomparsi di una tragedia apparentemente senza perchè...e a quelli che restano che di quel perchè andranno alla ricerca, ma la comprensione non è umana...i miei pensieri vanno a chi in questo momento vive una mancanza, che le parole son troppo piccole per poterla colmare...
A volte essere guardalinee ti permette di guardare non la palla, non lo stelo d'erba che il piede calpesta, non il filo d'erba dietro cui ci si vorrebbe celare, ma l'oltre...forse per questo non si ama il guardalinee, perchè guarda davvero l'oltre, con tutte le difficoltà del caso.
Il poeta dice che nessun uomo è un'isola, intero in se stesso, le isole sono riunite in arcipelaghi, interconnesse tra loro con trame e mappe invisibili, ma non inesistenti...tra il guardalinee e l'essere isola c'è una netta differenza, sebbene sottile nella sua spiegazione e per questo troppo spesso mal compresa o non compresa: il guardalinee guarda verso l'oltre, l'essere isola chiude  lo sguardo e perde visione...
Domani è la penultima domenica d'Avvento ed io voglio augurarLo a tutti così:
"luci e addobbi
sul mio albero di Natale:
trame di sogni"
(tentativo d'haiku, 14 dicembre 2012)

martedì 11 dicembre 2012

Le ricette di Natale delle Rifatte Senza Glutine

I giorni passano in fretta...neve sì, neve no, neve forse...qui una spruzzata di neve mi ha catapultato nell'atmosfera natalizia, che adoro...
Lo ammetto: sono una bambina quando arriva Natale, mi piace da morire l'albero di Natale (che ormai da tempo immemore è rigorosamente finto, capisco che la plastica di primo acchitto sembra meno ecosostenibile dell'albero vero, ma siccome non è possibile avere un cimale così facilmente, mi accontento di avere lo stesso albero da un po', quando avrà fatto il suo tempo verrà portato all'isola e smaltito come si deve...il nostro è con noi dal 2000 o giù di lì, comincia a sentire i suoi anni) e mi piace che sia coloratissimo, pieno di lucine, che metta allegria, che ogni palla e decoro abbia una storia, che ogni anno questa storia si arricchisca di personaggi...insomma il mio albero non è mai stato, non è e non sarà mai a tema... il tema è Natale e una volta l'anno si può sognare anche da bimbi!
Per esigenze di spazio, quest'anno quando arrivò il pianoforte, dovemmo risistemare la collocazione di alcuni mobili in sala - la mia anca ancora ringrazia :-( - e non avevamo minimamente pensato a dove avremmo messo l'albero di Natale...quindi quest'anno, quando è stato il momento di fare l'albero i miei due uomini mi hanno guardato e mi han detto :"Dove lo mettiamo???" e io immediatamente "Rispostiamo i mobili e il piano"...al che il consorte ingegnere mi ha guardato intensamente e mi ha detto "come???"...quattro lettere ripiene di sarcasmo, ansia, desiderio di dirmi ma con gentilezza "sei pazza" ecc. ecc....e io "Non ti preoccupare faccio io"...i capelli che non ha hanno gradito questa mia risposta, già immaginavano nuovi compagni di ciacole, ma il consorte con calma - finta - mi ha detto "Fà tu, non voglio sapere nulla".
Con l'aiuto del piccolo uomo ho spostato mobili, tavolini, le mie orchidee - che sempre alla faccia del consorte sono ancora vive! Delle vere highlanders, nonostante me - il piano e finalmente si è liberato il posto per l'albero!
Sempre con l'aiuto del piccolo uomo, abbiamo sistemato l'albero, le piccole natività sistemate tra sala e ingresso, luci, festoni...tutto! Abbiamo dovuto buttare alcuni decori in pasta di sale vecchi di almeno 5 anni...l'umidità maledetta :-(. Gli ho raccontanto le storie delle nostre palle, perchè quasi ogni palla ha una storia sua: da quelle dipinte da me con la mia chlatron attitude per il mercatino dell'asilo, ogni anno un tema diverso, poi quelle comperate come ricordo di viaggio, i decori in pasta di sale o di mais fatti con le mie manine, le uova natalizie, i miei angioletti...insomma abbiamo fatto una bella ciacolata, conclusasi con una bella cioccolata calda!
Di solito per tradizione l'albero lo facevo l'8 Dicembre, il giorno dell'Immacolata Concezione, ma adesso con il piccolo uomo la tradizione è farlo la prima domenica di Avvento. Purtroppo, cosa che sembra essere la normalità, scadenze  e scadenzine lavorative sono sull'uscio, anzi si sono proprio appropriate di me e quindi, eccezion fatta per albero e co., per Natale non ho pensato ancora nulla...nella wish list ci sono diverse cosette, da biscotti a altri piatti, ma finora non mi ci sono potuta dedicare, come avrei voluto.
Ma oggi sono qui a dar man forte ad un gruppo fantastico, le RSG che capitanate da Annalisa e soprattutto dal talento di editor di Marcella hanno dato vita ad una meravigliosa raccolta di ricette a tema Natalizio per augurarci un Natale fantastico. Tutte le ricette sono  assolutamente senza glutine e per il latte vaccino...bè con un pizzico di fantasia si ovvia a tutto ;-)
Godetevi il pdf, che è un vero scrigno del tesoro! E stampato può essere anche un pensiero gradito, non trovate?
Quindi, ricapitolando Editor Marcella , ideatrici: Marcella e Annalisa; Partecipanti: Le Rifatte senza Glutine
Arrivederci al 15 dicembre con il prossimo appuntamento delle RSG, che sarà strepitosamente dolce.

rifattenatalizie

Il pdf delle Rifatte Natalizie grazie ancora Marcella per l'impegno♥

Sweet Sapphire Blues - John Coltrane
Serena giornata, a presto con un altro entusiasmante post...sono giorni avventurosi in un modo o nell'altro ;-)

giovedì 15 novembre 2012

Rifatte Senza Glutine II ed. : Blinis alla zucca, farina di ceci e "ricotta" (senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino)

pant...pant...non chiedetemi come, ma credo di avercela fatto anche questa volta a essere una RSG (invece non sono proprio riuscita ad essere una Quantista, ma ammiro tantissimo Anna e Ornella e tutta l'allegra brigata delle Quantiste come le chiamo io...chissà forse un giorno riuscirò a portare il mio chaltron contributo...chissà)...

Comunque, bando alle ciance la ricetta da "rifare "questo mese era questa

Vi metto subito la mia chaltron foto e poi vi dico come l'ho rifatta (intanto piglio fiato, che non c'ho più il diaframma di una volta...)



BLINIS ALLA ZUCCA FARINA DI CECI E... senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino

Ingredienti

250 g di purea di zucca, cotta nel MW
120 g di yogurt di soja, senza lattosio, senza glutine§, senza zucchero, arricchito di calcio e fermenti lattici
300 gr di farina di ceci senza glutine §
2 uova medie extrafresche (di solito uso la cat. O, ma anche la cat. 1 con solo mangimi naturali)
5 cucchiai da tavola rasi di zucchero (ne avevo messi 3 inizialmente, ma era davvero insipida la pastella, così li ho portati a 5)
1 cucchiaino da the di lievito senza glutine bio § (uso sempre la miscela cremor tartaro e bicarbonato consentita)
1/2 cucchiaino da the raso di cannella in polvere (con la zucca ci sta divinamente)
1 cucchiaino da the di vanilla bourbon (che soprendentemente sta benissimo con la farina di ceci, senza coprirne le caratteristiche)
olio di riso

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.


Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Dall'alto verso il basso
1) ho pulito una metà di una zucca media, fatta a pezzi e messa in un piatto con 1-2 cucchiai di acqua, poi in MW (900 W per 5 minuti, di solito dopo due minuti e mezzo apro, controllo, mescolo e faccio finire la cottura per i restanti due minuti e mezzo). Poi ho schiacciato la zucca con la forchetta, l'ho messa in una ciotola capiente, poi ho aggiunto lo yogurt, le uova, lo zucchero e...
2) poi ho aggiunto la farina, il lievito, la cannella e la vanilla bourbon. Poi via di Minipimer! Impasto liscio, perfetto.

Perchè ho omesso l'acqua minerale frizzante
L'acqua minerale frizzante aggiunge CO2 a quella che dovrebbe liberare il poco lievito presente, lievito per dolci che non è la miscela di cremor tartaro e bicarbonato, che uso e preferisco usare. 
Nel mio impasto, essendoci lo yogurt, non avevo bisogno di una componente acida che innescasse la produzione di CO2 per far gonfiare l'impasto. 
Inoltre, sottolineo che nell'impasto di Oxana c'è la ricotta, che è fatta dal siero di latte, il quale ha una acidità diversa dal latte medesimo; infatti il pH della ricotta si aggira intorno a 5.50 (acido) mentre quello del latte vaccino è compreso tra 6.6 e 6.7 . 
Avete presente quando negli impasti dei quick breads o dei muffins o di altri pani anglosassoni si mette il latticello? 
Ecco il latticello si mette per far si che il cremore e il bicarbonato agiscano da "lievito", sviluppando CO2 e gonfiando l'impasto.
Perchè non ho aumentato il numero delle uova
Ho preferito aumentare i grammi di yogurt, quello che uso è piuttosto compatto,  l'impasto è infatti venuto della consistenza giusta. Ho privilegiato lo yogurt di soja, perchè pur essendo vero che il colesterolo che introduciamo con la dieta contribuisce in bassa percentuale al colesterolo totale, contribuire ancora meno è meglio ;-)

3) ho unto la padella con l'olio di riso, gusto molto neutro, e poi con il cucchiaio ho versato l'impasto nella padella. Il primo è venuto ok,  e l'ho subito assaggiato (BUONO MA BUONO!), poi ne ho buttati 4 di seguito perchè si attaccavano, padella troppo calda...insomma il caos! Ma dal caos non so come si è aperto il cassettino della memoria: Scottish Drop Scones...e allora ho abbassato la fiamma,la padella tiene (fin troppo) bene il calore, ho unto di nuovo con l'olio di riso (avevo dello scottex con dell'olio sempre pronto)e sono andata avanti a cuocere. Tutto ok! :-)

Perchè Scottish Drop Scones
Sono degli scones particolari, che sono anche chiamati Scotch Pancakes, che ho fatto per tanto tempo in versione glutinosa, con la ricetta presa da un librino che mi regalò la mia landlady scozzese (bei ricordi ♥). Hanno bisogno di una padella sempre ben unta, calda ma non bollente perchè devono cuocersi, non bruciarsi e soprattutto fare le "bolle", con il caratteristico suono, le bolle le vedete nella foto n.3...il suono??? 'gna posso fare...abbiate pazienza...
Quindi in realtà invece dei blinis ho rifatto degli Scottish Drop Scones che rimandano ai pancakes?  L'austroungarico che è in me s'è mescolato con la predilezione per tutto quello che è anglosassone.
Questa è chaltron fusion :-D

4) ho continuato fino alla fine dell'impasto.
5) ne sono venute fuori 12 più le 4 in pattumeria, quindi le dosi vanno bene per 16 blinis-drop-scones-similpancakes :-D

Ecco qua come le ho servite (e fotografate in tutta fretta...come sempre)

Confettura di fragole home made e apple butter home made! Una lotta dura decidere con quale delle due stava meglio...e nonostante abbia aumentato lo zucchero il realtà erano lievemente dolci e con la marmellata non "stuccavano" affatto. Dentro erano perfettamente cotte, ma morbide morbide, insomma una tentazione cui è difficilissimo resistere!



Oxana standing ovation per la tua ricetta (eppoi lei mica è una fotografa chaltron come me :-D, è una signora fotografa oltre che signora foodblogger)! 

Per chi può: provatele con confettura di fragole e clotted cream e ne riparliamo ;-)!
Un consiglio per una versione completamente salata:
niente zucchero nell'impasto, un pizzico di sale, no vanilla bourbon, ma noce moscata e pochissima cannella, meno di una punta di un cucchiaino da the (ricordatevi un po' dei sapori dei tortelli di zucca tradizionali ;-))...le vedrei bene servite con un battuto di lardo e rosmarino o con della mousse di salsiccia o semplicemente con una ottima ricotta di latte di pecora o un caprino o...come più vi piace...

A proposito di chaltron fusion: mai come in cucina è stupendo vedere l'evoluzione convergente! Pensate alle crepes che diventano palatschinken,  palacsintával, etc. C'è un filo sottile che lega alcune preparazioni, quindi perchè non pensare che ci sia un filo che collega la patria dei blinis con la Scozia e con gli USA?



Cosa è successo a contorno della preparazione di questa ricetta?
Avete presente l'acqua alta eccezionale a Venezia e la pioggia torrenziale e i fiumi esondati? Era solo la domenica di San Martino...il mio umore? definirlo nero era fargli un complimento (avrei da dire, ma meglio :-X :-#)
...Diciamo che il mio vaso è traboccato, tracimato, esondato da diversi mesi, è stato ed è un periodo fisicamente e mentalmente difficile...molto...ma in questo nero meteorologico ed umorale arriva sempre un piccolo raggio di sole e dalle persone cui meno te lo aspetti e sicuramente il raggio di sole arriva sempre da mio figlio e dai suoi amici - sono dei bambini meravigliosi, se continuano a crescere così saranno adulti meravigliosi, sono la speranza!

Come ho detto nel post con gli auguri per il compleanno io so che "inciampo ad ogni passo nella mia ignoranza", me ne prendo la responsabilità...ma mica potrà essere sempre a senso unico??? Dai mo'...cominciamo almeno con il senso unico alternato..eh!
Sto cominciando a scrollarmi un po' di negatività eh? ;-)
Stavolta vi metto il link di una canzone che mi piace e che sto ascoltando spesso, ma tanto spesso - è tutta colpa della mia amica Silvia se sono andata in fissa con questo cantante! ;-D. Vediamo chi lo conosce?




E per finire...con le RSG ci si rivede il 15 dicembre  a casa di Simonetta con la sua ricetta Gateaux au chocolat


Buona giornata

lunedì 15 ottobre 2012

Rifatte Senza Glutine II ed. : Pasta con crema di Peperoni (senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino)

Come avrebbe detto mio Nonno Mario, ariecchice!

Eh sì, le RSG sono ri - tornate! Inizia una nuova avventura, un altro anno insieme tra amiche vecchie e nuove (speriamo sempre più numerose) e con tante ricette da rifare...


Messaggio alla carissima Libera: magari questo blog fosse andato in vacanza, magari...la dura realtà è che la sottoscritta blogger lo ha trascurato, trascurando molte altre cose essenziali per scadenze e scadenzine lavorative, ma ha trovato il tempo sempre la sottoscritta blogger di beccarsi germi pestilenziali che l'hanno abbastanza rimbambita...bè più del suo solito...in ogni caso la sottoscritta blogger non poteva mancare alla riapertura dell'anno delle RSG e soprattutto ha oceani di parole in testa da raccontare, quindi le toccherà trovare il tempo per farlo ;-)

E adesso entriamo nel vivo!
Andiamo alla ricetta di Elena - La celiaca Pasticciona, una ricetta che ho rifatto SENZA SENZA SENZA...che più SENZA non si può!
Eppure è piaciuta tantissimo e soprattutto, finchè troviamo dei peperoni sodi e colorati, va rifatta e ri -rifatta. Sembra una banalità, ma più un piatto di verdure è colorato (intendo dire dai suoi colori naturali, tutti i pigmenti possibili e immaginabili che si possono trovare nelle verdure) più fa bene al nostro corpo.

PASTA CON CREMA DI PEPERONI SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO PASTA WITH SWEET PEPPERS SAUCE GLUTEN FREE DAIRY FREE COWMILK FREE

Ingredienti ovvero che ci ho messo 

(ho già inserito il link alla ricetta originale, quindi di seguito metterò quelli che ho usato io)
SUGO per cinque persone (sebbene siamo in tre)
due scalogni
1 cipolla bianca nuova
due peperoni gialli belli carnosi
due peperoni rossi belli carnosi
250 grammi di pomodori piccadilly
olio evo di olive taggiasche DOP
sale
un pizzico di menta secca (che aiuta a digerire)
basilico freschissimo (quello di mio figlio, che portato come germoglio da Sant'Erasmo è sopravvissuto all'arsura estiva ed è parecchio, ma parecchio cresciuto...un evento che sia sopravvissuto al mio pollice nero per le piante)
Con queste dosi ci abbiamo mangiato comodamente in tre ed è avanzato sugo per altre due porzioni ben condite di pastasciutta
PASTA per tre
250 gr di fettuccine di solo mais ho usato quelle del Molino di Ferro e non è stato necessario neanche mettere un po' di olio nell'acqua di cottura, si sono cotte perfettamente e senza attaccarsi.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Innanzittutto ho pulito molto molto bene i peperoni, togliendo loro tutti i semi e soprattutto le parti bianche. Poi li ho tagliati a strisce non troppo fine. Ho poi tagliato a metà i piccadilly, ovviamente dopo averli ben lavati.
Nel mio wok ho messo gli scalogni affettati e la cipolla affettata con poco olio evo, ho lasciato che appassissero a fuoco basso, poi ho messo insieme i peperoni ed i pomodori, ho salato, ho alazato la fiamma, ho aspettato che sfrigolassero, ho incoperchiato il wok con il suo coperchio, ho abbassato il fuoco (medio-basso). Dopo circa 10 minuti ho controllato e ho lasciato cuocere per altri 5 minuti abbondanti sempre con il coperchio, poi ho tolto il coperchio e ho lasciato cuocere per altri cinque minuti, dopo aver aggiunto la menta e del basilico fresco. Non deve asciugare troppo, mi raccomando! Dopo di che ho prelevato una parte di peperoni e pomodori interi, mentre ho frullato il resto a crema. Ed ecco il risultato!


Come si può vedere, la consistenza non fa rimpiangere l'assenza di panna. 
Contemporaneamente alla cottura in wok dei peperoni, è stata cotta la pasta, al dente, rigorosamente al dente ( il consorte non transige).
Ho condito le fettuccine con la crema di peperoni, poi ho servito nel piatto con parte delle verdure intere e un bel ciuffo di basilico fresco, che donava profumo e colore.


E' piaciuta tantissimo! Non solo a noi grandi, ma soprattutto al cucciolo, che  da tempo non toccava i peperoni ed invece adesso grazie a questa pasta ha ricominciato a mangiarli; siccome ha cominciato a fare kayak ( in Laguna, ma la sua idea è di imparare e poi di venir giù da torrenti et similia), tra palestra, nuoto e voga bisogna che il mio scricciolo si rinforzi e abbia le forze necessarie per fare tutto e quindi una pasta così colorata, profumata ed invitante rintempra, nutre e ti fa star bene a tavola!


La puntata d'esordio di questa stagione si conclude con un elevato share alla mia tavola, attendiamo con ansia la seconda di Oxana del blog Pane e miele


intanto vi lascio con negli occhi i colori di questo piatto, in bocca il suo sapore di sole, di racconti, di parole, di profumi che dalla Sicilia sono arrivati fin quassù al nord e nel cuore...nel cuore un tumulto, pensieri e parole che si rincorrono come onde alte e spumose...un surfista si troverebbe in paradiso, io no...sto focalizzando, sedimentando, riflettendo...chissà che il vento che solleva queste onde alla fine non sia propizio...chissà...
Lascio tutti gli amici bloggers e non che ho trascurato ... lo so, suona un po' stantio che vi dica che mi siete mancati, che mi è mancato questo spazio, che mi manca il suono della tastiera che byte dopo byte cerca di raccontare il piccolo universo di una chaltron woman, che mai si prende troppo sul serio, che cerca di ridere sempre e comunque attraverso anche le lacrime più amare, che ironizza a volte troppo e soprattutto su se stessa, ma che pensa che ogni byte, ogni respiro, ogni sospiro sia una poesia da far crescere...ecco vi lascio con i versi di Alda Merini a farvi compagnia

Diario, io ti lancio nel vuoto
come una colpa.
Nessuno saprà mai l'immane fatica
di scrivere nel vento.
Oh, il vento
che ha asciugato le mie lacrime, 
basterebbe essere la mia sola scrittura.
Ma il vento non sa leggere
e io non so più parlare
( Diario, io ti lancio nel vuoto, Alda Merini da Aforismi e magie)

Sono ammalata di Sapienza.
Nessuno osa sfamarmi.
(Alda Merini da Aforismi e magie)

PS ci trovate anche qui