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giovedì 15 novembre 2012

Rifatte Senza Glutine II ed. : Blinis alla zucca, farina di ceci e "ricotta" (senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino)

pant...pant...non chiedetemi come, ma credo di avercela fatto anche questa volta a essere una RSG (invece non sono proprio riuscita ad essere una Quantista, ma ammiro tantissimo Anna e Ornella e tutta l'allegra brigata delle Quantiste come le chiamo io...chissà forse un giorno riuscirò a portare il mio chaltron contributo...chissà)...

Comunque, bando alle ciance la ricetta da "rifare "questo mese era questa

Vi metto subito la mia chaltron foto e poi vi dico come l'ho rifatta (intanto piglio fiato, che non c'ho più il diaframma di una volta...)



BLINIS ALLA ZUCCA FARINA DI CECI E... senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino

Ingredienti

250 g di purea di zucca, cotta nel MW
120 g di yogurt di soja, senza lattosio, senza glutine§, senza zucchero, arricchito di calcio e fermenti lattici
300 gr di farina di ceci senza glutine §
2 uova medie extrafresche (di solito uso la cat. O, ma anche la cat. 1 con solo mangimi naturali)
5 cucchiai da tavola rasi di zucchero (ne avevo messi 3 inizialmente, ma era davvero insipida la pastella, così li ho portati a 5)
1 cucchiaino da the di lievito senza glutine bio § (uso sempre la miscela cremor tartaro e bicarbonato consentita)
1/2 cucchiaino da the raso di cannella in polvere (con la zucca ci sta divinamente)
1 cucchiaino da the di vanilla bourbon (che soprendentemente sta benissimo con la farina di ceci, senza coprirne le caratteristiche)
olio di riso

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.


Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Dall'alto verso il basso
1) ho pulito una metà di una zucca media, fatta a pezzi e messa in un piatto con 1-2 cucchiai di acqua, poi in MW (900 W per 5 minuti, di solito dopo due minuti e mezzo apro, controllo, mescolo e faccio finire la cottura per i restanti due minuti e mezzo). Poi ho schiacciato la zucca con la forchetta, l'ho messa in una ciotola capiente, poi ho aggiunto lo yogurt, le uova, lo zucchero e...
2) poi ho aggiunto la farina, il lievito, la cannella e la vanilla bourbon. Poi via di Minipimer! Impasto liscio, perfetto.

Perchè ho omesso l'acqua minerale frizzante
L'acqua minerale frizzante aggiunge CO2 a quella che dovrebbe liberare il poco lievito presente, lievito per dolci che non è la miscela di cremor tartaro e bicarbonato, che uso e preferisco usare. 
Nel mio impasto, essendoci lo yogurt, non avevo bisogno di una componente acida che innescasse la produzione di CO2 per far gonfiare l'impasto. 
Inoltre, sottolineo che nell'impasto di Oxana c'è la ricotta, che è fatta dal siero di latte, il quale ha una acidità diversa dal latte medesimo; infatti il pH della ricotta si aggira intorno a 5.50 (acido) mentre quello del latte vaccino è compreso tra 6.6 e 6.7 . 
Avete presente quando negli impasti dei quick breads o dei muffins o di altri pani anglosassoni si mette il latticello? 
Ecco il latticello si mette per far si che il cremore e il bicarbonato agiscano da "lievito", sviluppando CO2 e gonfiando l'impasto.
Perchè non ho aumentato il numero delle uova
Ho preferito aumentare i grammi di yogurt, quello che uso è piuttosto compatto,  l'impasto è infatti venuto della consistenza giusta. Ho privilegiato lo yogurt di soja, perchè pur essendo vero che il colesterolo che introduciamo con la dieta contribuisce in bassa percentuale al colesterolo totale, contribuire ancora meno è meglio ;-)

3) ho unto la padella con l'olio di riso, gusto molto neutro, e poi con il cucchiaio ho versato l'impasto nella padella. Il primo è venuto ok,  e l'ho subito assaggiato (BUONO MA BUONO!), poi ne ho buttati 4 di seguito perchè si attaccavano, padella troppo calda...insomma il caos! Ma dal caos non so come si è aperto il cassettino della memoria: Scottish Drop Scones...e allora ho abbassato la fiamma,la padella tiene (fin troppo) bene il calore, ho unto di nuovo con l'olio di riso (avevo dello scottex con dell'olio sempre pronto)e sono andata avanti a cuocere. Tutto ok! :-)

Perchè Scottish Drop Scones
Sono degli scones particolari, che sono anche chiamati Scotch Pancakes, che ho fatto per tanto tempo in versione glutinosa, con la ricetta presa da un librino che mi regalò la mia landlady scozzese (bei ricordi ♥). Hanno bisogno di una padella sempre ben unta, calda ma non bollente perchè devono cuocersi, non bruciarsi e soprattutto fare le "bolle", con il caratteristico suono, le bolle le vedete nella foto n.3...il suono??? 'gna posso fare...abbiate pazienza...
Quindi in realtà invece dei blinis ho rifatto degli Scottish Drop Scones che rimandano ai pancakes?  L'austroungarico che è in me s'è mescolato con la predilezione per tutto quello che è anglosassone.
Questa è chaltron fusion :-D

4) ho continuato fino alla fine dell'impasto.
5) ne sono venute fuori 12 più le 4 in pattumeria, quindi le dosi vanno bene per 16 blinis-drop-scones-similpancakes :-D

Ecco qua come le ho servite (e fotografate in tutta fretta...come sempre)

Confettura di fragole home made e apple butter home made! Una lotta dura decidere con quale delle due stava meglio...e nonostante abbia aumentato lo zucchero il realtà erano lievemente dolci e con la marmellata non "stuccavano" affatto. Dentro erano perfettamente cotte, ma morbide morbide, insomma una tentazione cui è difficilissimo resistere!



Oxana standing ovation per la tua ricetta (eppoi lei mica è una fotografa chaltron come me :-D, è una signora fotografa oltre che signora foodblogger)! 

Per chi può: provatele con confettura di fragole e clotted cream e ne riparliamo ;-)!
Un consiglio per una versione completamente salata:
niente zucchero nell'impasto, un pizzico di sale, no vanilla bourbon, ma noce moscata e pochissima cannella, meno di una punta di un cucchiaino da the (ricordatevi un po' dei sapori dei tortelli di zucca tradizionali ;-))...le vedrei bene servite con un battuto di lardo e rosmarino o con della mousse di salsiccia o semplicemente con una ottima ricotta di latte di pecora o un caprino o...come più vi piace...

A proposito di chaltron fusion: mai come in cucina è stupendo vedere l'evoluzione convergente! Pensate alle crepes che diventano palatschinken,  palacsintával, etc. C'è un filo sottile che lega alcune preparazioni, quindi perchè non pensare che ci sia un filo che collega la patria dei blinis con la Scozia e con gli USA?



Cosa è successo a contorno della preparazione di questa ricetta?
Avete presente l'acqua alta eccezionale a Venezia e la pioggia torrenziale e i fiumi esondati? Era solo la domenica di San Martino...il mio umore? definirlo nero era fargli un complimento (avrei da dire, ma meglio :-X :-#)
...Diciamo che il mio vaso è traboccato, tracimato, esondato da diversi mesi, è stato ed è un periodo fisicamente e mentalmente difficile...molto...ma in questo nero meteorologico ed umorale arriva sempre un piccolo raggio di sole e dalle persone cui meno te lo aspetti e sicuramente il raggio di sole arriva sempre da mio figlio e dai suoi amici - sono dei bambini meravigliosi, se continuano a crescere così saranno adulti meravigliosi, sono la speranza!

Come ho detto nel post con gli auguri per il compleanno io so che "inciampo ad ogni passo nella mia ignoranza", me ne prendo la responsabilità...ma mica potrà essere sempre a senso unico??? Dai mo'...cominciamo almeno con il senso unico alternato..eh!
Sto cominciando a scrollarmi un po' di negatività eh? ;-)
Stavolta vi metto il link di una canzone che mi piace e che sto ascoltando spesso, ma tanto spesso - è tutta colpa della mia amica Silvia se sono andata in fissa con questo cantante! ;-D. Vediamo chi lo conosce?




E per finire...con le RSG ci si rivede il 15 dicembre  a casa di Simonetta con la sua ricetta Gateaux au chocolat


Buona giornata