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sabato 2 febbraio 2013

Pane alle patate (bread with potatoes) senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio...storia di spatasci, amore ed esperimenti ♥

"Libiam libiamo, ne' lieti calici,
che la bellezza infiora;
e la fuggevol fuggevol'ora
s'inebrii a voluttà.
Libiam ne' dolci fremiti
che suscita l'amore,
poiché quell'occhio al core
Onnipotente va.
Libiamo, amore; amor fra i calici
più caldi baci avrà."

Così canta Alfredo e noi gli andiamo dietro...
noi chi? Io, voce a e voce b!
Siamo giubilanti perchè finalmente il fe-dente è un caso archiviato, concluso, finito...finalmente il fe-dente è stato reso innocuo per sempre!
Nonostante l'anestesia che mi fa parlare un po' come Marlon Brando nel Padrino, giubiliamo e cantiamo e magari cantando cantando troveremo una degna ninna nanna pure il lupo mannaro  (il trigemino) così finalmente potremmo riappacificarci con il mondo.
Siamo davvero magnanime stasera, persino la voce a, nonostante sia giorni che sia perplessa, delusa, arrabbiata, delusa, disperata da come vanno alcune cose (sicuramente siamo determinate fino a fine marzo, teoricamente siamo determinate fino a giugno - luglio, teoricamente... poi ci sono le elezioni...) oggi è contenta! E allora ne approfitto per pubblicare una ricetta - quante ne ho in archivio? parecchie...cucino eh! Non sembra ma cucino :-D
Quindi senza indugio andiamo alla ricetta

PANE ALLE PATATE (POTATO BREAD) SENZA GLUTINE, SENZA LATTE VACCINO, SENZA LATTOSIO
Da questa foto che ve ne sembra???



ECCO GLI INGREDIENTI

I impasto - Poolish o Biga liquida
100 g di farina senza glutine DESPAR Free (analoga alla FARMO LOW PROTEIN senza lattosio e proteine del latte) §#
300 ml di latte di soia senza glutine, arricchito di calcio, tiepido §#
4 g di lievito di birra secco
II impasto
tutto il Poolish o biga liquida
150 g di farina per pane NUOVA TERRA (analoga alla NUTRIFREE)§ #
250 g di farina senza glutine DESPAR Free (analoga alla FARMO LOW PROTEIN senza lattosio e proteine del latte) §#
250 g di patate lesse schiacciate
200 ml di  latte di soia senza glutine, arricchito di calcio, tiepido §#
50 g di olio di riso
6 g di sale
Per la cottura
farina di grano saraceno grossa per spolverare la teglia
poca margarina per la teglia
una teglia da 24  cm di diametro
FACOLTATIVO
erbe miste varie (salvia, origano, rosmarino)
3 cucchiai d'acqua
3 cucchiai d'olio evo
formaggio fresco di solo latte di bufala, senza proteine del latte vaccino, grattugiato
oppure formaggio fresco di solo latte di pecora senza proteine del latte vaccino, grattugiato.

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.
# tutte le farine che normalmente utilizzo sono reperibili da tutti nei supermarket e sono tutte prive di lattosio e proteine del latte.

PROCEDIMENTO OVVERO COME DIAMINE HO FATTO

Ho impastato al mattino la biga liquida o poolish (per le varie spiegazioni vi rimando a Un cuore di farina senza glutine, ma sono sempre qui per eventuali chiarimenti), ho coperto con la pellicola e l'ho messa a lievitare sotto le coperte - tra nebbioni, umidità e pioggia, far lievitare qualcosa è come andare alla ricerca del Santo Graal. Me la sono dimenticata o quasi ;-)...dopo circa 6 ore  ho trovato il tutto ben lievitato e senza nessun odore di alcol, che è un buon segno. Nella planetaria ho impastato tutti gli ingredienti del secondo impasto nell'ordine in cui li ho scritti - mi raccomando che le patate siano tiepide e non calde, altrimenti ammazzano il lievito. Ho coperto il tutto con la pellicola e messo a lievitare al calduccio per altre 2 ore e mezza, forse tre. Con poca margarina ho unto per bene lo stampo e l'ho spolverato con la farina di grossa di grano saraceno. Ho acceso il forno a 200 °C. Ho preso la massa lievitata e l'ho posta nello stampo, aiutandomi con le mani unte. Ho preparato una emulsione con l'olio evo, l'acqua e le erbe aromatiche e l'ho pennellata con un pennello in silicone sulla superficie della massa e ho spolverato sopra il formaggio grattugiato. Ho infornato nel forno, ho fatto cuocere 45-50 minuti o finchè battendo con le nocche sotto non suonava vuoto. 
Ho messo a raffreddare su una gratella e poi ho tagliato! Lievitato bene, senza nessun retrogusto, ben cotto ma morbidissimo!

Non so quanto le foto rendano giustizia, ma è veramente il pane che volevo! Si mantiene morbido per giorni, non è necessario passarlo in MW per farlo tornare morbido, qualche volta l'ho fatto, ma qualche volta no, ne ho fatto panini al prosciutto da portare al lavoro...buoni buoni!
Come l'ho conservato? Una volta raffreddato, l'ho tagliato a fette e l'ho messo in una busta del pane, sapete quelle di carta gialla,  volevo congelarne un po', ma da perfetta chaltron woman mi è passato di mente...devo dire però che anche così ha dato il meglio di sè!
Scusate per l'inondazione da foto, ma ero proprio soddisfatta del mio pane ♥ e della sua mollica ♥.

Dopo tutti gli spatasci e gli esperimenti, la mai ricetta finale mi ha dimostrato due cose importanti:
a) che pur essendo chaltron woman sglutinata me la cavo benone
b) che aveva ragione Olga, che da tempo mi diceva di provare a ridurre il lievito di birra nelle preparazioni...certo i tempi si allungano tanto tanto, le condizioni a contorno sono sempre quelle - umidità, freddo, umidità - ma con pazienza si arriva a questo pane e come diceva una bravissima panificatrice e amica di fora "sono moltoooo orgogliona di me!!!"
Ve ne proporrei una fetta con soppressa e un bel bicchiere di Raboso (per me anche di Lagrein) ...ci state?


Perchè storia d'amore? Perchè ancora una volta ho tratto ispirazione dal libro di Richard Ploner Il Pane delle Dolomiti. Questa ricetta nasce quindi glutinosa e la trovate a pagina 80 di questo libro. Inoltre, sono andata a spulciare un altro libro, Il libro completo del PANE, Storia, Lavorazione, Tipologie, Ricette, De Agostini, dove a pagina 107 ci sono ben due ricette di pane di patate.
Dopo aver ripubblicato la ricetta del Pan brioche con patate, senza glutine, senza latte vaccino e senza lattosio (per la quale non ringrazierò mai abbastanza Giulia) mi sono messa all'opera e ho rifatto il pan brioche, che è venuto meglio della prima volta, poichè ho suddiviso l'impasto in uno stampo da plum cake da 30 cm e in uno stampo da 18...così mi ero creata una bella scorta per la mattina - ha superato brillantemente la prova congelamento - scongelamento -, ma avevo fatto più patate lesse...
INTERVALLO
Giovedì sera libavamo i calici al fe-dente, ieri venerdì è stata una giornata bruttissima, il trigemino lupo mannaro è stato tremendo, lavoro...che ne parlo affa'? unico raggio di sole la pausa pranzo con la mia collega Patty, le chiacchierate con lei sono sempre illuminanti! Purtroppo avevo pensato di finire questo post ieri, lo avevo programmato per la pubblicazione, ma visto lo stato pietoso in cui ero ieri pomeriggio me ne sono completamente dimenticata :-( La programmazione post che spesso non funziona con la sottoscritta chaltron woman è sincronizzata con gli orologi atomici, ergo...il post è stato pubblicato monco...Me ne scuso con i commentatori e lo finisco subito, mentre il lupo dorme ;-)
FINE INTERVALLO
Ero rimasta alla storia d'amore e alle patate lesse in più...la chaltron mente sglutinata si era letta e riletta le ricette di entrambi i libri e alla fine aveva decretato di sglutinare la ricetta di Richard ♥.

Qui comincia la storia degli spatasci e degli esperimenti...
Cara Gaia Deglutinevolissimevolmente come vedi la cucina è alta sperimentazione e alto spatascio! La ricetta tal quale sglutinata era lievitata ottimamente, da cotta la mollica era moltooo compatta e dopo un'ora potevo usarla come martello geologico...finita nell'umido. Rileggendo e rileggendo, confrontando e riconfrontando, ricercando foto di come doveva essere l'interno, provo una seconda versione aumentando i liquidi e diminuendo ancora di più il lievito di birra...ottima lievitazione, cottura buona, al taglio...
l'interno sembrava crudo o_O o_O o_O...una specie di purè con la crosta...uno schio che più schifo non si può!!!
Ormai mi ero incaponita, dovevo a tutti i costi arrivare ad avere un pane di patate come me lo ricordavo io, con la crosticina lieve, morbido dentro e che si manteneva per giorni e digeribile - sì, cari Tomaso e Carolina Novello, buono e digeribile, sebbene meno pregiato del pane fatto solo fon farina di frumento :-D!!!
Sarà mica che quando il mio lupo mannaro ulula divento iperreattiva???
Mah...sta di fatto che ho ripreso in mano la ricetta a pag. 80 del libro di Richard, con tutti i miei esperimenti segnati a penna e mi sono ripresa la ricetta del ricetta del Pan brioche con patate, senza glutine, senza latte vaccino e senza lattosio e pensa che ti ripensa ho sfornato la mia ricetta, questa che vi ho proposto!

♥Buona giornata ;-) ♥

venerdì 25 gennaio 2013

Peach Jam Cake...per stare in compagnia ♥ senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio ♥ ma con contest!

SOTTOTITOLO: DOV'E' FINITA LA MIA IDIOSINCRASIA DA CONTEST???




Tra le tante domande esistenziali che attraversano la mia mente come meteore, qualcuna è lieve come una fetta di torta, leggera come uno sbuffo di zucchero a velo e morbida come una crema - assolutamente senza latte vaccino, senza lattosio ;-)...
tra le domande leggere c'è questa: dove è finita la mia idiosincrasia da contest...
mercoledì una amica di blogger,un quarto del quartetto  delle Spuntine di Spunti e Spuntini Senza Glutine , che per inciso sono quattro ragazze sicule bellissime dentro e fuori, su Fb mi han detto " tu che sei esperta in materia, perchè non partecipi?"
...i primi due millisecondi ho riso, nei successivi tre millisecondi ho fatto una pausa e ho pensato "c'è dell'ironia in tutto questo", negli altri tre millisecondi ho rifatto una pausa e ho pensato "ma dice sul serio? ma dice sul serio!" e avevo già aperto il link...
Appurato che le mie connessioni neuronali non sono poi messe così male, nonostante mi ricordo poco dell'esame di Fisiologia Generale - bestia nera all'Università...

Fisiologia generale...in sede d'esame dall'assistente che mi interrogava sui glomeruli renali mi venne detto "tutto giusto, ma lei NON SA DISEGNARE"...che dire? 

Mi sono letta tutto il post per il contest e mi sono detta che forse avrei potuto provarci.
Mentre la voce b diceva "in effetti hai una ricetta di una torta buona buona...", la voce a , sdegnata, s'è messa a leggere articoli sul lavoro, la nuova povertà...ultimamente è molto presa da questioni serissime...
La storia dietro la ricetta è questa...questa estate mi lasciai convincere dalla mia fruttivendola a fare della confettura di pesche. A me la confettura di pesche piace poco, ma le pesche erano favolose e mi lasciai tentare ad una seconda prova. Ottima e tanta confettura di pesche, che però a me convince poco...quindi che si fa? Si deve trovare un modo per riciclarla...nella mia testa sabato scorso si aprì un cassettino: ma ci si può fare una torta...deve esserci una ricetta che utilizza la confettura...
Potevo forse io fare una ricerca in italiano? Ma certo che no! (un po' preoccupante però che le parole per la ricerca mi vengano meglio in inglese). Comunque, cercando cercando ho "scremato" e sono arrivata a tre ricette
http://www.taste.com.au/recipes/24876/strawberry+swirl+cake
http://thepurplespoon.wordpress.com/2012/01/13/mini-jam-swirled-butter-cakes-with-frozen-cream-hearts/
http://www.beerenbergfarm.com/go/recipe/raspberry-jam-ripple-cake
E alla fine il chaltron mood ha optato per la terza, che ha ovviamente modificato perchè doveva essere senza glutine e senza latte vaccino e lattosio.
Ed ecco qua!

PEACH JAM CAKE (CON CONFETTURA DI PESCHE FATTA IN CASA, SENZA GLUTINE, SENZA LATTE VACCINO, SENZA LATTOSIO)


Ingredienti ovvero cosa ci ho messo
2 uova intere extra fresche e grandi (BIO, di solito uso la cat. O, ma anche la cat. 1 con solo mangimi naturali)
170 g di zucchero di canna
100 gr di margarina morbida (NO grassi idrogenati, lattosio o proteine del latte)
1 cucchiaino di vanilla bourbon§
120 g di fecola di patate §
120 g di farina di riso §
60 g di amido di mais
120 ml di latte di soia, anche questo senza glutine §, arricchito con calcio
150 g di confettura di pesche - nel mio caso fatta in casa, fluida al punto giusto, perciò non è stato necessario scaldarla per renderla fluida
1/2 bustina di lievito (cremore + bicarbonato) §
stampo da 24 cm tondo
Per guarnire a piacere lo streusel che trovate qui

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

 Preriscaldare il forno a 180° C.
Ho montato la margarina morbida con lo zucchero e solo dopo ho aggiunto le uova, uno per volta. Stavolta ho usato il vecchio ma fidatissimo Mr. Braun ;-).
Ho pesato le farine senza glutine, le ho miscelate tra loro e con il lievito.
Ho aggiunto metà del di questo mix, poi metà del latte, poi la restante parte del mix ed infine il latte.
Ho usato la carta forno per lo stampo.
Ho versato il tutto nello stampo. Poi ho aggiunto metà della confettura e con una forchetta  ho fatto come delle spirali, ho messo ancora confettura e ho ripetuto il gioco delle spirali con la forchetta. Ho messo in forno e ho fatto come nel plumcake del buon mattino, ovvero dopo 15-20 minuti ho aggiunto lo streusel.
Tra il colore dello zucchero di canna e la fluidità della confettura, le spirali non si vedono per niente, solo lievemente in superficie, quelle all'interno si sono perse nella torta che però ha acquisito morbidezza e profumo.
Ce la siamo mangiata con piacere i miei due uomini, mia suocera ed io...in tutta sincerità vi devo dire che sta bene sia con il caffè sia con il prosecco

è stato un sacrificio provarla in entrambe le versioni...



"A festa vestita
Luna dorata brinda
al sogno che verrà"


Con questa ricetta partecipo al contest I dolci senza latte indetto da Serena del blog Sfizi e Vizi


Ho scoperto per puro caso come impostare la ripetizione ad libitum di una singola canzone sul cellulare - quando una canzone mi piace, sono capace di ascoltarla per ore ed ore ed ore... -  e nel mio consueto tragitto verso il lavoro - sempre tanto croce e poca delizia :-( -  sono giorni che alterno queste due canzoni di Sting

Sting in versione sinfonica - King of pain

Sting in versione sinfonica - An Englishman in New York

serena giornata♥

lunedì 21 gennaio 2013

Pizza senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio...la mia! Tante versioni e l'ennesima dichiarazione d'amore per Richard Ploner ♥

Avevo dimenticato cosa significasse un fine settimana non lavorativo, ovvero un fine settimana senza tabelle excel, senza elaborazioni di grafici, senza articoli da studiare, senza relazioni da scrivere, ma solamente pieno di lavatrici, pulizie da fare, cucina e panificazione e magari incursioni nel mio blog roll a lungo trascurato...sì, l'avevo dimenticato!
Dopo mesi finalmente un pizzico di normalità e quindi...
...pioggia a dirotto, molte lavatrici da fare, pulizie casalinghe, spatasci panificatori, ma anche nuove ricette di torte e nuove sperimentazioni panificatorie, i due uomini che non vedevano l'ora di un po' di sano relax, saluti e baci agli amici bloggers, il computer che si è fatto un mega lifting e che sta benissimo da RIFATTO e finalmente...nuovi post!
Ne ho tanti in arretrato...paura eh ;-)!

Beh, comincio da questo che è una vera dichiarazione d'amore - platonico - per Richard Ploner e per il suo libro Il Pane delle Dolomiti, che è il mio personale "Mai piu Senza!".
Ne avevo già parlato nel post delle Schiacciatine e nel post delle Brioche al Pesto di Zucchine; dopo aver visto diversi post di altre amiche foodbloggers sulla Pizza senza glutine mi sono detta "Perchè no?
Perchè non pubblicare anche le mie chaltron versioni?"
Finalmente, eccole qua!
Chiariamo un punto: non è che da quando ho eliminato prima il frumento e poi totalmente il glutine non abbia più fatto la pizza, non è così...
...quanti spatasci? Innumerevoli!
Quante prove? Innumerevoli!
Quanti tentativi andati a buon fine? Non tanti...diciamolo...
Uno schiarirsi dell'orizzonte arrivò quando incontrai anni fa - tanti ormai - Felix quando era ancora sul forum CucinainSimpatia e dopo sul blog che cura assieme a Cappera, ma...sarà che so' chaltron woman, saranno queste lande umide e fredde, 'sta pizza sembrava un miraggio :-( i tentativi andati a buon fine non sono tanti perchè a togliere qua e là qualcosa non va mai come dovrebbe e la pizza una volta viene sfregolosa, un'altra piatta da far paura, un'altra volta gommosetta, una volta viene bene e l'altra no...
...la saga della mia pizza era spesso più sorprendente del Dottor Who...
...ci sta che io sia chaltron woman sglutinata anche nella panificazione, ma ogni volta che faccio la pizza vorrei non incrociare l'incrociabile e avere una pizza e basta.
Poi, in uno dei viaggi in Alto Adige, nei luoghi del cuore (come lo è anche questo) , spinta da entrambi i miei due uomini, comperai questo libro, me lo lessi per bene e mi rimase impressa la ricetta della Focaccia, glutinosa, che si trova a pag. 49 del suddetto libro...
...sarà l'incoscienza tipica della chaltron woman, sarà un'affinità austroungaricagermanica - acquisita, ma anche no - sarà stata una marillen schnapps di troppo, ho provato a convertire la ricetta della Focaccia glutinosa in sglutinata e slattata e ho fatto la pizza...
...e non ci siamo più lasciate!!!
Abbiamo messo su casa assieme e che nessuno osi dire che non siamo una famiglia...ne ho fatte già diverse varianti e tutte buone, perfette e che son piaciute a piccoli e grandi glutinosi, che dire di più?
"Magari le ricette?" - voce a...
"ma dalle tempo! sempre precisina tu eh?" voce b...
Sì, son ricicciate come la cicoria 'ste due, sembravano essere sparite causa fe-dente, ma erano solo in pausa...

Avviso ai leggenti: diverse persone mi hanno detto "ma io non ho queste farine", allora volevo premettere che:
a) tutte le farine che utilizzo si trovano in diversi supermercati che hanno catene sparse per la penisola,
b) non faccio pubblicità a nessuno, trovo ottimi prodotti senza glutine § nei super e li utilizzo
c) tutte le farine che uso sono prive di latte in polvere, proteine del latte, lattosio, per ovvi motivi
Da adesso in poi cercherò anche di dare una marca alternativa, sperando che ciò possa essere ulteriormente d'aiuto.
Ready? Steady? Go...

I versione
Collage dei risultati con questa I versione 
Ingredienti ovvero che ci ho messo

300 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
150 g di MixIt Ds§ (farina universale mille usi della Schaer in vendita nei supermarket)
50 g di farina per pane e pasta Nuova Terra§ (con lievito aggiunto, in vendita nei supermarket, Nuova Terra è la linea della Nutrifree per i supermercati)
400 ml di acqua tiepida
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Nella ciotola della planetaria ho messo il mix delle farine, il lievito e l'acqua; poi con la frusta a gancio ho impastato e aspettato 15 minuti. Successivamente ho aggiunto l'olio evo ed il sale ed ho impastato il tutto e ho messo a lievitare per due ore, anche due ore e mezza. Lascio che il tempo di lievitazione trascorra o nel forno scaldato brevemente a 50°C o sotto la mia trapunta, al caldo - la mia cucina è molto fredda, le lande quassù sono umide e sembra che l'unica stanza decente della casa sia la mia stanza da letto...
Trascorso questo tempo, con le mani bel oleate prelevo l'impasto, che è morbido, e lo stendo sulla teglia grande o su quella per pizzette.
Faccio cuocere in forno caldo, a 200°C, per 20-30 minuti secondo la pezzatura e secondo quante teglie ci sono in forno...se ad esempio ci sono tre teglie, di solito arrivo anche sui 40 minuti. Inoltre, se vedo che cominciano a colorirsi troppo i bordi, abbasso la temperatura del forno a 180°C. 
Parlo ovviamente del mio forno e nella funzione ventilato, poichè cuocio almeno tre teglie per volta.
Il risultato lo vedete nella foto.

II versione
250 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
200 g di farina per pane e pasta Cereal Aproteica § (in vendita nei supermarket)
50 g di farina di soia Lo Conte §  (in vendita nei supermarket)
400 ml di acqua tiepida o 400 ml di latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Collage delle prove di questa II versione

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

idem come sopra ;-)

III versione

200 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
100 g di farina per pane e pasta Cereal Aproteica § (in vendita nei supermarket)
100 g di farina universale Despar Free §  (in vendita nei supermarket oltre confine, analoga alla Hammer Muehle Mehl)
400 ml di acqua tiepida o 400 ml di latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Collage delle prove con questa versione



Procedimento ovvero come diamine ho fatto

idem come sopra ;-)

IV versione

200 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
200 g di farina Mix B Schaer§
100 g di farina di riso senza glutine Vital Nature § (presente nei supermercati)
400 ml latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni
Collage della versione IV



Procedimento ovvero come diamine ho fatto

idem come sopra ;-)

V versione

I lievitazione

125 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
125 g di farina Mix B Schaer§
400 ml latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
Ho mescolato tutto nella ciotola della planetaria e messo a lievitare per 5-6 ore

II lievitazione

200 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
250 g di farina Mix B Schaer§
200 ml latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho aggiunto al "lievitino", le farine, poi il latte tiepido e l'olio, ho impastato con la frusta a gancio e per ultimo ho messo il sale. Ho messo a lievitare la massa per 2 ore e mezza abbondanti, poi ho fatto tutto come nelle versioni precedenti

Collage della versione V

EPILOGO:
la ricetta non la cambio, il mio amore  - platonico - per Richard Ploner è stra-dichiarato, la lievitazione della ricetta originale glutinosa è più breve, io da sglutinata e chaltron woman, considerate le variabili umidità e temperatura, ho allungato un po' i tempi di lievitazione compatibilmente con i tempi in cui riesco a cucinare. 
Alcuni mix mi piacciono meno di altri, ad esempio gli ultimi due mi piacciono meno perchè c'è la tendenza della pasta a passare verso una fermentazione alcolica e a mio modestissimo parere quel sentore non va via in cottura.
Le farine utilizzate in tutte queste versioni sono di facilissima reperibilità, anche per i glutinosi che volessero fare una sorpresa ad un celiaco o ad un gluten sensitive - ovviamente sempre nel rispetto del regolamento CE 41/2009 e nel rispetto delle tracce, contaminazioni e cross-contaminazioni. 
Sarei felicissima di trovare un mix con farine naturalmente senza glutine che dia risultati analoghi a quanto finora ho ottenuto con le dietoterapiche, ma personalmente non credo sia facilissimo...ovviamente ciò non scoraggia la chaltron woman che è in me ;-)
Buona pizza a tutti!

martedì 15 gennaio 2013

Le Rifatte Senza Glutine II serie: Il plumcake del buon mattino (senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio) ♥♥♥

Sottotitolo: stavolta partecipiamo in due ;-)

Eccoci ad un nuovo appuntamento delle RSG!
In un periodo di pesante stress lavorativo...
voce a "ma se è la tua normalità! non essere lagnosa!"
voce b " ma dove hai nascosto il flit??? pensi che se la nebulizzo con del fluoridrico si zittisce una volta per tutte???
io "se non fate silenzio, vi nebulizzo io a tutte e due!" 
E silenzio fu...

Dicevo, in un periodo di pesante stress lavorativo, mi tocca anche andare dal dentista
...come faccio a spiegarvi quanta paura ho del dentista???
Talmente tanta da star male, mi sudano e mi fanno male persino le mani e solo se ci penso, cosa che mi accade solo quando ho le vertigini...
Devo ammettere che il dentista da cui vado adesso è un mago: tranquillissimo, pacatissimo, mano piuma, ultra paziente.
...dopo una vita incontri uno così e ti tocca ricrederti, ma...ma ci pensano i tuoi stessi denti a dire "A' bella (i miei denti scivolano nel romano e sono decisamente miopi, ma d'altronde sono denti, vedono la mia interiorità...) mo t'aggiustamo noi"...
E ho scoperto che non solo scivolano sul romano, sono decisamente miopi, ma sono pure dei gran fetentoni, ovvero si cariano dall'interno, non fanno male,  sono silenti e si autodistruggono.
...ecco a quel punto ti dicono "siamo allo sfascio"
...'na meraviglia...
Il dentista  mi ha devitalizzato uno di questi fe-denti, che mai fino ad ora si era fatto vivo, così da giovedì sera ho sperimentato sia la sensazione cazzotto da knock out sia quella da puntura insistente con tutti i corollari del caso, che si intensifica quando vado a dormire...ieri me ne ha devitalizzato un altro (dalla parte del trigemino - lupo)...porca paletta quanto male!
Voglio uno svitatore di teste, così la mia la lascio per un po' da qualche parte.
Comunque devo ritornarci dal dentista - purtroppo - ...altro giro, altra corsa...ma che divertimento! :-(
Tutto considerato avevo davvero bisogno di una bella distrazione, un pezzetto di oasi felice, più che un pezzetto una fettina ;-) Ed ecco qua che arriva il

PLUMCAKE DEL BUON MATTINO DI ANNA (SENZA GLUTINE, SENZA LATTE VACCINO, SENZA LATTOSIO)


Ingredienti ovvero che cosa ci ho messo per uno stampo da plumcake di 18 cm (lunghezza)

Avviso ai naviganti: ho cambiato alcune cosine, in perfetto chaltron mood
2 uova grandi extrafresche BIO (di solito uso la cat. O, ma anche la cat. 1 con solo mangimi naturali);
60 g di margarina, senza grassi idrogenati e senza lattosio, senza proteine del latte
90 g di zucchero
100 ml di latte di soia, anche questo senza glutine §, arricchito con calcio
100 g di farina di riso §*
90 g di fecola di patate §*
60 g di amido di mais §*
1/2 cucchiaino da the di vanilla bourbon §
1/2 bustina di lievito per dolci  + una punta# § - io uso sempre la miscela già pronta cremore e bicarbonato, garantita senza glutine
Per lo streusel topping alla chaltron woman
due cucchiai di margarina come sopra
tre cucchiai di amido di mais §
vanilla bourbon q.b
due cucchiai di zucchero
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.



Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho preriscaldato il forno a 180° C. Ho prima mescolato la margarina morbida con lo zucchero, poi ho messo il tutto nella planetaria con i tuorli d'uovo, ho usato la frusta per montare e all'inizio sembrerà una gran schifezza, preparatevi..sembrerà una cosa slegata, finchè non si aggiunge il latte, allora la cosa vi sembrerà ancora più slegata, ma aggiungete la vanilla bourbon ed il mix di farine...magia! Impasto liscio, setoso...vi assicuro non ho la bacchetta di Harry Potter, ho solo imparato da spatasci vari ;-) In una piccola terrina a parte, montate gli albumi con la punta di cremor tartaro ;-). A che serve? Ma a farli montare meglio e presto! Da quando l'ho scoperto - letto credo sul forum di Gennarino o era Coquinaria???...su uno dei due comunque, non uso più sale, solo cremore! ;-)
Aggiungete il lievito all'impasto, mescolate bene e solo dopo aggiungete gli albumi montati a neve mescolando dall'alto verso il basso.



Ho foderato lo stampo da plum cake, 18 cm, con carta forno, ho versato l'impasto ed infornato.
Ah! Ho usato il forno ventilato perchè siccome dovevo mettere lo streusel topping, volevo che l'impasto, molto morbido, fosse più saldo altrimenti lo streusel topping sarebbe andato dentro e non fuori. Volendo fare ciò, però non dovevo rischiare l'effetto sogliola, ovvero torta completamente piatta che sa di uova un pochetto marce, quindi ho scelto il ventilato perchè evita questo effetto sogliola - anche questo provato dopo anni di esperimenti e spatasci. Se si usa il ventilato, la torta cuoce più in fretta perchè si secca, basta mettersi il timer e controllala un pochino più spesso ;-)
Problem solving?
Problem solved :-)
Quindi, nei primi 10 minuti di cottura ho preparato lo streusel topping, ma ovviamente alla mia maniera; ho optato per questa copertura perchè non ho trovato lo zucchero in granella senza glutine che fa la ditta che inizia per R e finisce per I e che è presente in tutti i supermercati, ma la mia piccola coop sotto casa non ce l'ha :-( sigh sigh, sob sob...e quindi vai con lo streusel! Lo streusel si usa per muffins, pies, pani (quick breads) e anche per le torte - famosa è la Streuselkuchen -, è tedesco di nascita, naturalizzato svedese e danese e molto utilizzato dagli anglosassoni...un tocco cosmopolita ci sta, no? Si fanno delle briciole mescolando margarina morbida con lo zucchero, la farina - io amido di mais, semplicemente perche avevo finito la fecola - e cannella o altre spezie, io ho aggiunto vanilla bourbon, ma l'aggiungerei quasi ovunque...sebbene la cannella abbia il suo perchè...alcuni aggiungono anche noci spezzettate, ma...stavolta mi son limitata a stravolgere...
Dopo aver fatto ciò, ho controllato la torta e sparso il topping - più che bene, direi in a chaltron way ;-D!
Ho controllato con lo stecchino dopo circa 30 minuti, ma non era ancora cotta, direi che il mio l'ho cotto quasi 40 minuti. Alla fine ho spento, lasciato raffreddare circa 5 minuti in forno, poi sformato e messo senza carta forno - sono diventata brava a toglierla senza fare grandi spatasci - su una gratella. Siccome l'ho fatto la sera per la mattina, dopo una ventina di minuti ho coperto con un tovagliolo. La mattina dopo ce lo siamo gustato!

Ecco che arriva il secondo partecipante: il consorte ha allestito questo plum cake con pere caramellate e pseudo-zabaione al Cointreau per una merenda romantica
La sua spiegazione la trovate qui.
A parte lo pseudo zabaione, che purtroppo non gli è venuto bene, l'idea era bellissima, la presentazione a me è piaciuta un sacco...s'ha da rifare!


Con chi ci rifacciamo il prossimo mese??? ma con Marcella - Celiaca per amore e i Minicrumble di banane.
E sarà gia febbraio...OMG! o meglio O-M-G!!! Altro che acqua alta, qui c'è ansia alta :-/

* Sonia, carissima amica di blog , mi ha chiesto come faccio a scegliere le farine, io ci ragiono sempre su, leggo e rileggo la ricetta, i liquidi, la grandezza delle uova, ecc., sarò chaltron ma so' pure rompina ;-).
Parto dal discorso fatto su amidi e co. che trovate qui , poi vado a gusto personale e faccio a modo mio...
...ad esempio non amo tantissimo la farina di riso, a mio parere rende i dolci come questo "sbriciolosi", ecco perchè la taglio sempre con la fecola di patate.
L'amido di mais non deve superare mai 1/3 della quantità totale del mix di farine, altrimenti peggiora la texture della torta. 
Quindi in realtà creo mix diversi secondo la preparazione, ma questo è anche necessario perchè devo fare altre sostituzioni, vedi latte vaccino e burro ;-) 
Se fosse troppo facile, non sarebbe divertente ;-). 
Ah! volevo ribadire un concetto: io utilizzo quasi sempre farine che si possono reperire in qualsiasi supermercato e ci tengo a dirlo perchè chi si approccia per la prima volta al mondo SENZA non si lasci intimorire ;-).

Per evitare di essere troppo ansiogena e distrarmi un altro po'...un libro.
Vi consiglio un libro e oggi tocca all'ultimo di Marco Malvaldi "Milioni di Milioni"...che come nel jingle famoso ad un certo punto rimanda anche alle stelle.
Eccezion fatta per l'esser uomo e chimico - eh, nessuno è perfetto, sapevolo anche senza Rieducational Channel -, Malvaldi è un buon giallista, tesse trama e ordito in maniera fine e con nonchalance ti butta lì un omicidio, un colpo di scena...e ti fa sembrare la sua Toscana come l'Inghilterra di Dame Agatha: praticamente perfetta per il delitto. 
Serena giornata a voi, ma  soprattutto senza denti dolenti, e a rileggerci presto

sabato 8 dicembre 2012

My Junior Masterchef ovvero Piccolo cuoco cresce...senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino

Stasera per cena...fettine panate fritte, senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino..."BUONIFFIME"!
Il mio piccolo cuoco in azione ♥

serena notte e buona domenica♥♥♥


Brubeck &Mulligan - Santa Claus's coming to town

A Dave Brubeck Christmas

lunedì 3 dicembre 2012

Focaccia (senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio, morbida al punto giusto) e come corollario? un premio davvero speciale e...l'identità dell'unico uomo per il quale farei follie dopo il mio consorte ;-)

Credo
Non credo al diritto del più forte
al linguaggio delle armi, alla potenza dei potenti.
Voglio credere al diritto dell'essere umano, alla mano aperta, alla potenza dei non violenti.
Non credo alla razza o alla ricchezza, ai privilegi, all'ordine stabilito.
Voglio credere che tutti gli esseri umani siano esseri umani,
che l'ordine del potere e dell'ingiustizia sia un disordine.
Non credo di potermi disinteressare a ciò che succede lontano da qui.
Voglio credere che il mondo intero sia la mia casa ed il campo nel quale semino, e che tutti
mietano ciò che tutti hanno seminato.
Non credo di poter combattere altrove l'oppressione se tollero l'ingiustizia qui.
Voglio credere che il diritto sia uno, tanto qui, quanto altrove,
che non sono libera finché un solo essere umano sia schiavo.
Non credo che la guerra e la fame siano inevitabili e la pace irraggiungibile.
Voglio credere all'azione semplice, all'amore a mani nude,
alla pace sulla terra.
Non credo che il sogno degli esseri umani resterà sogno e che la morte sarà la fine.
Oso credere invece sempre e nonostante tutto alla creatura nuova.
Oso credere al sogno di Dio stesso, un cielo nuovo, una terra nuova dove abiterà la giustizia.
Dorothee Soelle
("Loben ohne Luegen" - "Lodare senza menzogne" 2000)

Questi splendidi versi li ha condivisi sulla sua bacheca in Facebook, l'amico Hamid Barole Badu, poeta anche egli. 
Considerato l'immediato momento che stiamo vivendo, considerato che è iniziato l'Avvento, momento di grande attesa e di intensa gioia, penso che questi versi siano perfetti perchè osare credere non è impossibile, non è improbabile.
Essere coltivatori di speranza può sembrare da folli, secondo me invece è necessario esserlo proprio per continuare ad osare credere "al sogno di Dio stesso, a quel cielo nuovo, quella terra nuova".
Ecco come vorrei iniziare questo periodo di Avvento, per distinguerlo nettamente dalla quotidianità lavorativa fatta di scadenze che scadevano tutte l'altro ieri, di precarietà ecc. ecc. ...penso di essere davvero alla frutta su quel fronte - ne avevo credo parlato in un altro post, in relazione alla necessità di cambiamenti, di decisioni da prendere...
La stanchezza e il logorio di questa situazione devono aver inferocito il lupo mannaro bisbetico e permaloso, che non "somigghia pe' niente" a quello della saga di Twilight, e  la tigre malmostosa e dispettosa, i quali mi fanno compagnia da un po'...no, non ho deciso di diventare direttore di fantazoo...sto cercando solo di raffigurare i due rompi che troppo spesso mi fanno da angeli custodi, trigemino ed emicrania...
sto seguendo le indicazioni della specialista, ma 'sti benedetti due sembrano placarsi, poi ricominciano.
...quanta pazienza, quanta...
Per distrarmi, per spostare l'attenzione da questi due rompibolle ad altro, che faccio??? 
Cucino, soprattutto cerco di panificare...e quando lo faccio??? 
Ovviamente nelle giornate peggiori, quelle nuvolose, grigie, piene di nebbia che non si alza manco per sbaglio, meglio ancora se fredde fredde, nelle quali l'unico modo di riscaldare la mia cucina è quello avere i fornelli impegnati ed il forno acceso.

Siccome dovevo finire di provare la farina per pizza de L'Altro Gusto, siccome nel girovagare nel blog della mia amica Ivana avevo visto trionfi di gnocchi ingrassati e focacce, il giovedì che ho fatto i muffins salati mi son decisa a farla anche io, usando la ricetta che qui di seguito scrivo, ricetta che è tratta dal libro "Il pane delle Dolomiti" di Richard Ploner. 
Se vi state chiedendo ( ma anche no!) chi mai potrebbe essere l'unico uomo per il quale farei follie, escludendo l'amato consorte...bè è lui! Sto dichiarando ufficialmente il mio amore a Richard Ploner.
I U, Richard! 
In un prossimo post vi spiegherò perchè amo tanto quest'uomo, ma soprattutto la ricetta che oggi metto in versione focaccia morbida. Ciancio alle bande...no bando alle ciance e via con la ricetta, modificata per il senza glutine ed il senza latte vaccino.

FOCACCIA



Ingredienti

550 g di farina per pizza senza glutine L'Altro Gusto (gli altri 450 g li avevo utilizzati per la ricetta delle Schiacciatine ai pomodori
7 g di lievito di birra secco (che corrispondono ad una intera bustina)
400 ml di latte di soia ( perchè come insegnano Olga e Manu di Uncuoredifarinasenzaglutine, le farine senza glutine devono essere ben idratate), io uso quello che bevo che è lievemente zuccherato, ma addizionato di calcio
60 g di olio evo che corrispondono ad una tazzina di caffè
10 gr di sale

§§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.
Olio evo, sale grosso, rosmarino per la guarnizione


Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Seguendo le indicazioni di Richard Ploner nella sua ricetta, ho messo nella planetaria la farina, il lievito di birra, il latte di soia intiepidito in MW. Con la frusta a gancio ho impastato il tutto e ho lasciato lì per 15 minuti. Trascorsi i 15 minuti, ho aggiunto l'olio ed il sale, sempre con la frusta a gancio ho reimpastato e messo a lievitare, coprendo l'impasto con la pellicola e mettendolo al caldo - l'ho intabarrato tra coperte e copertine. E, seguendo il consiglio della mia amica Ivana, mi sono completamente dimenticata dell'impasto...l'ho lasciato lì, al calduccio circa 5 ore...
Quando sono andata a riprenderlo, non sembrava lievitato tantissimo, ma era morbido e ben lavorabile. C'era comunque del sano scetticismo in me...gli altri esperimenti con queste farine mi avevano dato soddisfazione davvero, ma il proverbio dice "non c'è due senza tre"...ed io ero a quattro.
Così, mi sono ben oleata le mani e ho preso la massa, l'ho stesa in una teglia foderata con carta forno, sempre con le mani ben oleata, dopodichè ho fatto i classici buchini, ho spolverato con sale grosso e rosmarino ed infine in forno caldo a 200°C. 
Ecco il risultato!


Quando era bella colorita, l'ho tirata fuori, l'aspetto era davvero invitante, ma il bello doveva ancora arrivare...ho atteso che si stiepidisse e dopo con un coltello seghettato da pane l'ho tagliata a quadrotti e ho constatato la sua lievitazione (bella bella) e la sua morbidezza (morbida morbida), il profumo (buono buono)...poi c'è stata la prova assaggio...sono di parte, perchè avendola fatta mi son data un bel 9 ;-), buoniffima da sola, ottima imbottita di crudo, golosa con del rigatino...ma ho capito che era buona buona davvero quando l'han mangiata i miei due uomini...facevano a gara a chi prendeva il quadrotto per primo...insomma di quella teglia a fine cena c'era rimasto poco ed il cucciolo che si raccomandava "Mamma me la metti via per domani vero?"
E non era ancora finita...volevo vedere come era il giorno dopo...non credo che le foto rendano giustizia alla sua morbidezza (ho provato a fotografarla sia a cena sia a pranzo), che anche il giorno dopo ci ha dato grandi soddisfazioni (pranzo fantastico!), era rimasta morbida e con pochi secondi di MW era di nuovo fragrante...insomma con questo esperimento potrei dire "non c'è due senza quattro" ;-).


Il cucciolo non ha preso bene che fosse finita e che non avessi più farina per rifarla...in definitiva ci sono piaciuti la ricetta, la farina, il risultato.
I link delle ricette che ho fatto con le farine de l'Altro Gusto

Dulcis in fundo un premio particolare, del quale sono  molto orgogliosa anche perchè mi è stato donato da una amica blogger speciale, una nonna che scrive favole, piccole perline stupende che raccontano arcobaleni di avventure, il suo blog è davvero creatività che si manifesta attraversa il suo pensiero vivo e permanente. Il suo  blog è Linventafavole, lei è NonnAnna che ringrazio ancora tanto tanto.



Questo premio è stato creato nel 2008 dallo scrittore Alberto Zambade e rubo le parole di NonnAnna per spiegare che cosa significa questo premio: nel 2008 proprio nel suo Blog "Leyendas de "El Pequeno Dardo" El Sentido de las Palabras" è stato creato il "Premio Dardos", un riconoscimento da attribuire a 15 blogger per l'impegno dimostrato nella cura del proprio spazio virtuale  a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali .
Per dirla con le parole del suo autore (perdonatemi per le possibili imprecisioni nella traduzione) il premio è per coloro che "...dimostrano la propria creatività attraverso il proprio pensiero vivo e permanente". 
Spero di essere sempre in grado di trasmettere, anche attraverso questo mio blog, il mio pensiero vivo e permanente.
Non mi riesce di individuare 15 blogger, lo lascio a tutti, tutti coloro i quali attraverso il loro spazio virtuale continuano a trasmettere i valori veri, l'amore per la cultura, valori etici, letterali e personali.
Che la settimana vi sia propizia...la mia è cominciata male: ho fatto cadere la mia macchina fotografica e adesso da un errore quando scatta :-'(...spero si possa aggiustare senza salassi stratosferici :-(, anche se temo lo saranno...:-'(((
Provo a consolarmi con la musica, ma mi sa che non mi riesce

Little talks - Of Monsters and Men