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venerdì 28 febbraio 2014

Baguette senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per il 100% Gluten Free (fri)Day #GFFD ... Baguette gluten free dairy free milk proteins free for the 100% Gluten Free (fri)Day #GFFD. Richard Ploner grazie mille!

Sottotitolo: Diffidate dei libri che trattano di quest'arte; sono la maggior parte fallaci o incomprensibili, specialmente quelli italiani; meno peggio i francesi; al più al più tanto dagli uni che dagli altri, potrete attingere qualche nozione utile quando l'arte la conoscete.(Pellegrino Artusi, in tema di cucina)



Pellegrino fa sempre riflettere e non posso dargli torto, perchè capita di innamorarsi di una ricetta, di provare a farla a casa propria - ok, in un sistema di riferimento diverso da quello dell'autore - e di non venirne fuori. Non dovrebbe essere così, ma capita...
Però, ci sono anche i casi fortunati, anzi fortunatissimi: libri di ricette glutinose che le converti senza glutine, senza latte, senza tutto il resto... e sono perfette, lo stesso!
La prima volta ti dici "sarà un caso", la seconda volta è la tua voce a che ti dice "è solo fattore c", quando arrivi alla sesta o alla settima ricetta, e dopo non un esperimento per singola ricetta, ma due o tre, capisci che hai trovato il tuo tessssoro, ma per fortuna questo ti dona il sorriso e ti rende meravigliosamente serena.
Il tesoro in questione è il libro di Richard Ploner, Il Pane delle Dolomiti, edizioni Athesia, comperato ormai qualche anno fa; ormai è pieno zeppo di foglietti volanti e di note a margine, scritte con tutti i colori immaginabili, però rimane sempre una grande fonte di ispirazione per me.
Qualche settimana fa avevo visto delle baguette senza glutine sul blog zeroglutine (dove c'è Mary!), ma non avendo lo stampo per fare la baguette mi ero detta "prima o poi...".
Poi, ad inizio settimana stavo cercando qualcosa nel suddetto libro e mi imbatto nella ricetta delle baguette, me la sono studiata un po'...
Pur non avendo lo stampo, ecco la mia proposta per questo 100% Gluten Free (fri)Day!




Baguette senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per il 100% Gluten Free (fri)Day #GFFDBaguette gluten free dairy free milk proteins free for the100% Gluten Free (fri)Day #GFFD

Ingredienti

300 g di farina Farmo Low Protein senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
200 g di farina Nutri Sì senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
1 bustina di lievito di birra liofilizzato MastroFornaio, da 7 g #
150 g di yogurt di soja senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
400 g di yogurt di soja senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
5 g di sale
per lo spolvero 
farina di riso #
per spennellare
olio di oliva extravergine di olive taggiasche DOP

# per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni




Procedimento

Nella ciotola della planetaria ho pesato tutte  le farine necessarie per l’impasto e aggiunto il lievito liofilizzato – 1 bustina intera. Successivamente, ho aggiunto lo yogurt di soja tiepido ed il latte di soja tiepido.
Ho mescolato brevemente a bassa velocità con la frusta a gancio.
Poi ho aggiunto il sale, sempre su un lato dell’impasto, mentre con un leccapentola tutti i residui di impasto si portano verso il centro.
Ho mescolato ancora, a velocità crescente sempre con la frusta a gancio, mantenendo per 2-3 minuti la planetaria alla massima velocità.
Ho coperto con la pellicola per alimenti la ciotola e ho messo in forno, con la lucina accesa per tre ore, perchè il mio forno è la mia cella di lievitazione preferita.
Trascorso questo tempo, ho spolverato con la farina di riso il piano di lavoro e con una spatola ho messo l'impasto sul ripiano.
Con le mani spolverate di farina di riso, ho schiacciato l'impasto e ho fatto le pieghe come fosse pasta sfoglia, per quattro volte. 
Poi ho porzionato l'impasto in 3 pezzi, da 350 g ciascuno - li ho pesati.
Ho dato ad ognuno la caratteristica forma allungata e ho fatto lievitare le 3 baguette  per 40 minuti, distese sulla carta da forno e coperto da un canovaccio.
L'impasto si lavora bene, sebbene sia ben idratato. In ogni caso, le baguette sulla teglia vanno ben distanziate, altrimenti si appiccicano.
Dopo 30 minuti circa, ho acceso il forno a 230°C per riscaldarlo.
Poi, ho fatto i tagli trasversali con la spatola, ho lucidato la superficie del pane con l'olio extravergine di oliva e ho finalmente infornato.
Ho fatto cuocere 10 minuti a 230 °C, poi ho abbassato la temperatura a 200 °C e ho fatto cuocere altri 20 - 25 minuti circa.
Poichè ogni forno è a sè, ho comunque bussato con le nocche sul fondo del pane, per sentire se suonasse vuoto. Quando suona vuoto, il pane è cotto.
Una volta cotto, ho spento il forno e messo le 3 baguette a raffreddare su una gratella.

Poi ce le siamo mangiate!
Il cucciolo con la crema di nocciole e cioccolato senza glutine e senza lattosio, io da sola, in purezza, dentro il mio caffelatte.
Con la fantasia, ero già a Parigi... seduta ad un tavolino, davanti ad una grande tazza di cafè au lait - di soja, ovviamente - e un bel pezzo di baguette spalmato di marmellata, mentre mi gustavo una delle avventure di Maigret, una qualunque... Pietr il Lettone, L'amica della Signora Maigret, Maigret al Picratt's, Le vacanze di Maigret...
Mi sa che dovrò rifarle...
Voi che libro ci abbinereste?





Al prossimo venerdì senza :-D

martedì 30 aprile 2013

Sandwich senza glutine senza lattosio senza latte vaccino


Di questo esperimento avevo parlato nel post dei Mediterranean Cheese Burgers.
Ho adattato a tutti i miei SENZA - senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio, gluten free, dairy free, cow milk free – un’altra ricetta presente nel libro “Il pane delle Dolomiti” di Richard Ploner, sempre a pagina 32 come quella del pane integrale allo yogurt.
Rinnovo il mio pensiero: il libro di Richard Ploner è una ricca miniera d’oro! 
Il mio rifare in versione sglutinata e priva di lattosio e proteine del latte ha dato sempre ottimi e saporiti frutti. Inoltre le ricette sglutinate, delattosate e slattate hanno avuto update memorabili. 

SANDWICH SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO

Ingredienti
200 g di Cereal Aproteica §
200 g di Despar Free (analogo della Farmo Low Protein) §
100 d di Nuova Terra per pane e pizza (che è Nutrifree) §
100 g di margarina senza grassi idrogenati, bio
400 ml di latte di soja senza lattosio e senza glutine §
1 uovo*
10 g di sale
3.5 g di lievito di birra liofilizzato
Farina per spolvero Cereal Aproteica
Per spennellare (io non l’ho fatto questa volta)
Uovo battuto con una presa di zucchero e sale

* l’uovo è presente nella ricetta originale glutinosa
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.
#Ribadisco un concetto: uso farine senza glutine, senza lattosio, senza proteine del latte facilmente reperibili in qualsiasi supermercato


Procedimento
Ho impastato tutto nella planetaria. Ho messo le farine, il lievito, il latte di soja tiepido ed ho impastato per almeno 5 minuti; poi ho aggiunto la margarina morbida, l’uovo intero ed il sale ed ho impastato finchè non si formata una palla morbida. Ho coperto il tutto con la pellicola e messo a lievitare – sotto le coperte – per almeno due ore e mezza, anche tre ore.
Poi ho sgonfiato l’impasto e ho formato i sandwich, ovali. Ho cotto in forno caldo a 200°C per 20-30 minuti, ovvero finchè bussando sotto non suonassero vuoti.
Il tempo è funzione della forma del pane, ma anche del forno di cottura. Inoltre, come ben descritto nel suddetto libro, i tempi e le temperature sono relativi ai forni professionali, il consiglio che viene dato è quindi di lasciare i tempi uguali e di alzare la temperatura di 10 – 20 °C rispetto a quanto riportato.
Personalmente non alzo troppo la temperatura del mio forno e preferisco cuocere qualche minuto di più, anche perché non è che i miei panini siano tutti uguali uguali…
Ecco il risultato finale! Crosta lieve, morbidi al punto giusto per un buon cheese burger! La prossima volta li faccio tondi e magari sopra ci spolvero dei semini, così saranno proprio i panini per hamburgers!


Il pane è la poesia della cucina. Da materie prime, con pochi semplici gesti si ottiene il pane, l’alimento fondamentale.

Vi saluto parlandovi di una raccolta di poesie di Ada Negri, che ho finito di leggere qualche giorno fa. 
Ada Negri è legata per me al tempo delle scuole elementari, quando venivano date da imparare a memoria le poesie. 
Forse ho davvero un cuore avventuroso, come diceva Chesterton e come è ribadito nella pagina iniziale della raccolta. 
Ada Negri è stata una piacevole scoperta; ho dovuto leggerla e rileggerla, perché i suoi versi non mi sono risultati così immediati, come quelli di Alda Merini o di Emily Dickinson – per me, leggere entrambe è come respirare, sono cuori che parlano al mio cuore. 
Ada Negri fu molto amata dalla critica, ma poi dalla stessa censurata, tanto da dissolversi dalle pagine delle varie antologie letterarie italiane. Non sempre il suo verso è di facile appiglio, si inerpica sulla vita, nelle sue fessure per cercare non solo una risposta ideologica, non solo una risposta politica, ma soprattutto una risposta etica, umana a quanto accadeva nella Storia e nel Mondo. Credo però che fosse ben fornita di disincanto per sapere che la risposta alla sua domanda è asintotica all’infinito.

“[…]
Ognuno accorre con lena affannata
Verso il suo sogno e il suo dolore
[…]”
(da ll saluto Fraterno di Ada Negri)

martedì 23 aprile 2013

Pane integrale allo yogurt senza glutine senza lattosio senza latte vaccino


E' arrivata la Primavera! ...E' arrivata la Primavera o l'Estate?...Considerato il fine settimana appena trascorso, sembra che sia tornato l'Autunno e che la Primavera si sia presa una pausa...
Le pause in questo blog non sono sempre rigeneranti; spesso sono pause necessarie, molto più spesso sono coatte, ovvero obbligate dalla salute e/o dal lavoro, che bellamente si contendono il primato sull'allontanamento.
La cucinite però non passa e da acuta s’è fatta cronica – come poteva essere altrimenti?  
Così, cucinando tra un impegno e l’altro le ricette e gli esperimenti si accumulano, sono solo i posts sul blog che restano indietro…ma poi arrivano.


L’odierna proposta è ancora un pane, che ho fatto per la mattina di Pasqua.
E' un pane ad impasto diretto, con tutti i SENZA  del mondo, ovvero SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO, SENZA LATTE VACCINO (gluten free, dairy free, cow milk free), utilizzando anche della farina integrale senza glutine e biologica.
La ricetta originale da me adattata con tutti questi SENZA è ovviamente glutinosa ed è presa dal mio solito libro del pane - Il Pane delle Dolomiti di Richard Ploner, ricetta originale pag. 32 -, che continua ad essere una vera miniera in piena attività.


PANE INTEGRALE CON YOGURT DI SOJA SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO



Ingredienti
450 g di farina integrale senza glutine biologica (Werz) *§
250 g di farina Mix B*§
250 g di farina Despar Free (che è analoga alla Farmo Low Protein) *§
500 g di yogurt di soja senza glutine senza lattosio §
450 ml di latte di soja senza glutine senza lattosio §
70 ml di olio di riso 
10 g di lievito di birra liofilizzato
10 g di sale
farina per spolvero Mix B
per pennellare 
1 uovo

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.

Procedimento
Molto semplice! Ho mescolato assieme le farine, ho aggiunto il lievito liofilizzato, ho aggiunto lo yogurt di soja intiepidito in MW, poi il latte di soja intiepidito in MW e ho azionato la planetaria con la frusta a gancio. Quando tutti gli ingredienti erano ben amalgamati, ho aggiunto l'olio di riso, che ha un sapore assolutamente neutro e che per questo trovo molto più indicato di tanti altri oli di semi, ed infine il sale. Ho finito di impastare, coperto con la pellicola  e messo a lievitare - sotto le coperte - per almeno 3 ore, forse anche qualcosa di più.
Dopo la lievitazione, ho sgonfiato l'impasto, aiutandomi con un leccapentola e ho formato i panini, aiutandomi con la farina per lo spolvero. 
Mentre si scaldava il forno, ho poi pennellato i panini formati con l'uovo battuto.
In forno caldo, a 210°C ho lasciato cuocere i panini per 25 minuti, forse qualcosa di più. Li ho sfornati solo quando sotto suonavano vuoti. Li ho poi messi a raffreddare su una gratella.

Pur usando farine senza glutine spesso diverse da una ricetta all’altra, uso farine senza glutine e senza lattosio che si trovano facilmente anche nella normale grande distribuzione, ovvero supermercati e negozi bio. Inoltre, pur non amando la Mix B, ne ho una quantità notevole, devo perciò smaltirla e devo ammettere che il pane che riesco ad ottenere mi dà una grande soddisfazione! Rimane pane anche dopo qualche giorno, semplicemente scaldandolo per qualche decina di secondi in MW e non ha la mollica che si sbriciola solo se la guardi, non ha retrogusti, sia nella lievitazione sia nel sapore non mi fa rimpiangere di essere sglutinata e delattosata!
Come già accaduto per gli zoccoletti in entrambe le loro versioni ( Zoccoletti con ricotta e Zoccoletti con silk tofu), anche questo pane ha riscosso un certo successo, tanto che persino l’ingegner consorte ha tacitato volutamente la sua idiosincrasia per la soja e qualche panino se lo è gustato volentieri.  Il cucciolo  -  anche se sta crescendo a vista d’occhio, per me sarà sempre il cucciolo – lo ha adorato con la nutella, con il salame, ma persino senza. 
Comunque entrambi i due uomini della mia vita mi hanno consigliato di provare a farlo con un po’ di zucchero, semidolce, perché secondo loro è davvero ottimo per la colazione…insomma bisogna che anche di questa ricetta faccia l’update…prima o poi…

Invece di una lasciarvi un pensiero, oggi vi lascio con un libro che ho appena letto e che credo sia uscito da poco in libreria: Venti Racconti Allegri e Uno Triste di Mauro Corona.
Non è un caso che si dica che un libro si legge in un fiato e questo libro lo conferma…ad onor del vero, mi ci è voluto più di un fiato – non sono ancora in grado di leggere in completa apnea. Cominciato dopo cena, non l’ho chiuso se non quando sono arrivata all’ultima pagina.
Una passeggiata per Erto e dintorni, ma soprattutto nei ricordi e dintorni dello scrittore. Il paesaggio è inerpicato sulle Dolomiti friulane, tanto quanto i protagonisti delle storie sono inerpicati alla vita, che è spesso indurente per i loro cuori. 
Eppure, tra una asperità e l’altra, lungo i saliscendi di sentieri e strade, senza orpelli ogni tanto questi cuori provati dalla vita incontrano l’Allegria, apprezzandola in completezza. Il racconto che ho amato è Letame, perché è un continuo rimando alla frenesia di accumulo compulsivo materiale, del “tutto ha un prezzo” ad ogni costo, del “io sono perché ho”, quando invece ci sono attimi e ricordi che sono una Epifania…un regalo divino che non sappiamo troppo spesso riconoscere né tantomeno apprezzare. L’altro racconto molto apprezzato è il Racconto Triste, dal carattere profondamente ossimorico, perchè in fondo gli opposti sono solo separati da un filo sottile...che le Moire conoscevano benissimo.
Concordo con l’autore quando scrive che "Forse perchè la vera allegria è prendere l'esistenza al contrario. Ridere a crepapelle la dove si dovrebbe piangere.
Ma questa la chiamano follia".

Serena settimana ♥

sabato 2 febbraio 2013

Pane alle patate (bread with potatoes) senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio...storia di spatasci, amore ed esperimenti ♥

"Libiam libiamo, ne' lieti calici,
che la bellezza infiora;
e la fuggevol fuggevol'ora
s'inebrii a voluttà.
Libiam ne' dolci fremiti
che suscita l'amore,
poiché quell'occhio al core
Onnipotente va.
Libiamo, amore; amor fra i calici
più caldi baci avrà."

Così canta Alfredo e noi gli andiamo dietro...
noi chi? Io, voce a e voce b!
Siamo giubilanti perchè finalmente il fe-dente è un caso archiviato, concluso, finito...finalmente il fe-dente è stato reso innocuo per sempre!
Nonostante l'anestesia che mi fa parlare un po' come Marlon Brando nel Padrino, giubiliamo e cantiamo e magari cantando cantando troveremo una degna ninna nanna pure il lupo mannaro  (il trigemino) così finalmente potremmo riappacificarci con il mondo.
Siamo davvero magnanime stasera, persino la voce a, nonostante sia giorni che sia perplessa, delusa, arrabbiata, delusa, disperata da come vanno alcune cose (sicuramente siamo determinate fino a fine marzo, teoricamente siamo determinate fino a giugno - luglio, teoricamente... poi ci sono le elezioni...) oggi è contenta! E allora ne approfitto per pubblicare una ricetta - quante ne ho in archivio? parecchie...cucino eh! Non sembra ma cucino :-D
Quindi senza indugio andiamo alla ricetta

PANE ALLE PATATE (POTATO BREAD) SENZA GLUTINE, SENZA LATTE VACCINO, SENZA LATTOSIO
Da questa foto che ve ne sembra???



ECCO GLI INGREDIENTI

I impasto - Poolish o Biga liquida
100 g di farina senza glutine DESPAR Free (analoga alla FARMO LOW PROTEIN senza lattosio e proteine del latte) §#
300 ml di latte di soia senza glutine, arricchito di calcio, tiepido §#
4 g di lievito di birra secco
II impasto
tutto il Poolish o biga liquida
150 g di farina per pane NUOVA TERRA (analoga alla NUTRIFREE)§ #
250 g di farina senza glutine DESPAR Free (analoga alla FARMO LOW PROTEIN senza lattosio e proteine del latte) §#
250 g di patate lesse schiacciate
200 ml di  latte di soia senza glutine, arricchito di calcio, tiepido §#
50 g di olio di riso
6 g di sale
Per la cottura
farina di grano saraceno grossa per spolverare la teglia
poca margarina per la teglia
una teglia da 24  cm di diametro
FACOLTATIVO
erbe miste varie (salvia, origano, rosmarino)
3 cucchiai d'acqua
3 cucchiai d'olio evo
formaggio fresco di solo latte di bufala, senza proteine del latte vaccino, grattugiato
oppure formaggio fresco di solo latte di pecora senza proteine del latte vaccino, grattugiato.

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.
# tutte le farine che normalmente utilizzo sono reperibili da tutti nei supermarket e sono tutte prive di lattosio e proteine del latte.

PROCEDIMENTO OVVERO COME DIAMINE HO FATTO

Ho impastato al mattino la biga liquida o poolish (per le varie spiegazioni vi rimando a Un cuore di farina senza glutine, ma sono sempre qui per eventuali chiarimenti), ho coperto con la pellicola e l'ho messa a lievitare sotto le coperte - tra nebbioni, umidità e pioggia, far lievitare qualcosa è come andare alla ricerca del Santo Graal. Me la sono dimenticata o quasi ;-)...dopo circa 6 ore  ho trovato il tutto ben lievitato e senza nessun odore di alcol, che è un buon segno. Nella planetaria ho impastato tutti gli ingredienti del secondo impasto nell'ordine in cui li ho scritti - mi raccomando che le patate siano tiepide e non calde, altrimenti ammazzano il lievito. Ho coperto il tutto con la pellicola e messo a lievitare al calduccio per altre 2 ore e mezza, forse tre. Con poca margarina ho unto per bene lo stampo e l'ho spolverato con la farina di grossa di grano saraceno. Ho acceso il forno a 200 °C. Ho preso la massa lievitata e l'ho posta nello stampo, aiutandomi con le mani unte. Ho preparato una emulsione con l'olio evo, l'acqua e le erbe aromatiche e l'ho pennellata con un pennello in silicone sulla superficie della massa e ho spolverato sopra il formaggio grattugiato. Ho infornato nel forno, ho fatto cuocere 45-50 minuti o finchè battendo con le nocche sotto non suonava vuoto. 
Ho messo a raffreddare su una gratella e poi ho tagliato! Lievitato bene, senza nessun retrogusto, ben cotto ma morbidissimo!

Non so quanto le foto rendano giustizia, ma è veramente il pane che volevo! Si mantiene morbido per giorni, non è necessario passarlo in MW per farlo tornare morbido, qualche volta l'ho fatto, ma qualche volta no, ne ho fatto panini al prosciutto da portare al lavoro...buoni buoni!
Come l'ho conservato? Una volta raffreddato, l'ho tagliato a fette e l'ho messo in una busta del pane, sapete quelle di carta gialla,  volevo congelarne un po', ma da perfetta chaltron woman mi è passato di mente...devo dire però che anche così ha dato il meglio di sè!
Scusate per l'inondazione da foto, ma ero proprio soddisfatta del mio pane ♥ e della sua mollica ♥.

Dopo tutti gli spatasci e gli esperimenti, la mai ricetta finale mi ha dimostrato due cose importanti:
a) che pur essendo chaltron woman sglutinata me la cavo benone
b) che aveva ragione Olga, che da tempo mi diceva di provare a ridurre il lievito di birra nelle preparazioni...certo i tempi si allungano tanto tanto, le condizioni a contorno sono sempre quelle - umidità, freddo, umidità - ma con pazienza si arriva a questo pane e come diceva una bravissima panificatrice e amica di fora "sono moltoooo orgogliona di me!!!"
Ve ne proporrei una fetta con soppressa e un bel bicchiere di Raboso (per me anche di Lagrein) ...ci state?


Perchè storia d'amore? Perchè ancora una volta ho tratto ispirazione dal libro di Richard Ploner Il Pane delle Dolomiti. Questa ricetta nasce quindi glutinosa e la trovate a pagina 80 di questo libro. Inoltre, sono andata a spulciare un altro libro, Il libro completo del PANE, Storia, Lavorazione, Tipologie, Ricette, De Agostini, dove a pagina 107 ci sono ben due ricette di pane di patate.
Dopo aver ripubblicato la ricetta del Pan brioche con patate, senza glutine, senza latte vaccino e senza lattosio (per la quale non ringrazierò mai abbastanza Giulia) mi sono messa all'opera e ho rifatto il pan brioche, che è venuto meglio della prima volta, poichè ho suddiviso l'impasto in uno stampo da plum cake da 30 cm e in uno stampo da 18...così mi ero creata una bella scorta per la mattina - ha superato brillantemente la prova congelamento - scongelamento -, ma avevo fatto più patate lesse...
INTERVALLO
Giovedì sera libavamo i calici al fe-dente, ieri venerdì è stata una giornata bruttissima, il trigemino lupo mannaro è stato tremendo, lavoro...che ne parlo affa'? unico raggio di sole la pausa pranzo con la mia collega Patty, le chiacchierate con lei sono sempre illuminanti! Purtroppo avevo pensato di finire questo post ieri, lo avevo programmato per la pubblicazione, ma visto lo stato pietoso in cui ero ieri pomeriggio me ne sono completamente dimenticata :-( La programmazione post che spesso non funziona con la sottoscritta chaltron woman è sincronizzata con gli orologi atomici, ergo...il post è stato pubblicato monco...Me ne scuso con i commentatori e lo finisco subito, mentre il lupo dorme ;-)
FINE INTERVALLO
Ero rimasta alla storia d'amore e alle patate lesse in più...la chaltron mente sglutinata si era letta e riletta le ricette di entrambi i libri e alla fine aveva decretato di sglutinare la ricetta di Richard ♥.

Qui comincia la storia degli spatasci e degli esperimenti...
Cara Gaia Deglutinevolissimevolmente come vedi la cucina è alta sperimentazione e alto spatascio! La ricetta tal quale sglutinata era lievitata ottimamente, da cotta la mollica era moltooo compatta e dopo un'ora potevo usarla come martello geologico...finita nell'umido. Rileggendo e rileggendo, confrontando e riconfrontando, ricercando foto di come doveva essere l'interno, provo una seconda versione aumentando i liquidi e diminuendo ancora di più il lievito di birra...ottima lievitazione, cottura buona, al taglio...
l'interno sembrava crudo o_O o_O o_O...una specie di purè con la crosta...uno schio che più schifo non si può!!!
Ormai mi ero incaponita, dovevo a tutti i costi arrivare ad avere un pane di patate come me lo ricordavo io, con la crosticina lieve, morbido dentro e che si manteneva per giorni e digeribile - sì, cari Tomaso e Carolina Novello, buono e digeribile, sebbene meno pregiato del pane fatto solo fon farina di frumento :-D!!!
Sarà mica che quando il mio lupo mannaro ulula divento iperreattiva???
Mah...sta di fatto che ho ripreso in mano la ricetta a pag. 80 del libro di Richard, con tutti i miei esperimenti segnati a penna e mi sono ripresa la ricetta del ricetta del Pan brioche con patate, senza glutine, senza latte vaccino e senza lattosio e pensa che ti ripensa ho sfornato la mia ricetta, questa che vi ho proposto!

♥Buona giornata ;-) ♥

lunedì 21 gennaio 2013

Pizza senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio...la mia! Tante versioni e l'ennesima dichiarazione d'amore per Richard Ploner ♥

Avevo dimenticato cosa significasse un fine settimana non lavorativo, ovvero un fine settimana senza tabelle excel, senza elaborazioni di grafici, senza articoli da studiare, senza relazioni da scrivere, ma solamente pieno di lavatrici, pulizie da fare, cucina e panificazione e magari incursioni nel mio blog roll a lungo trascurato...sì, l'avevo dimenticato!
Dopo mesi finalmente un pizzico di normalità e quindi...
...pioggia a dirotto, molte lavatrici da fare, pulizie casalinghe, spatasci panificatori, ma anche nuove ricette di torte e nuove sperimentazioni panificatorie, i due uomini che non vedevano l'ora di un po' di sano relax, saluti e baci agli amici bloggers, il computer che si è fatto un mega lifting e che sta benissimo da RIFATTO e finalmente...nuovi post!
Ne ho tanti in arretrato...paura eh ;-)!

Beh, comincio da questo che è una vera dichiarazione d'amore - platonico - per Richard Ploner e per il suo libro Il Pane delle Dolomiti, che è il mio personale "Mai piu Senza!".
Ne avevo già parlato nel post delle Schiacciatine e nel post delle Brioche al Pesto di Zucchine; dopo aver visto diversi post di altre amiche foodbloggers sulla Pizza senza glutine mi sono detta "Perchè no?
Perchè non pubblicare anche le mie chaltron versioni?"
Finalmente, eccole qua!
Chiariamo un punto: non è che da quando ho eliminato prima il frumento e poi totalmente il glutine non abbia più fatto la pizza, non è così...
...quanti spatasci? Innumerevoli!
Quante prove? Innumerevoli!
Quanti tentativi andati a buon fine? Non tanti...diciamolo...
Uno schiarirsi dell'orizzonte arrivò quando incontrai anni fa - tanti ormai - Felix quando era ancora sul forum CucinainSimpatia e dopo sul blog che cura assieme a Cappera, ma...sarà che so' chaltron woman, saranno queste lande umide e fredde, 'sta pizza sembrava un miraggio :-( i tentativi andati a buon fine non sono tanti perchè a togliere qua e là qualcosa non va mai come dovrebbe e la pizza una volta viene sfregolosa, un'altra piatta da far paura, un'altra volta gommosetta, una volta viene bene e l'altra no...
...la saga della mia pizza era spesso più sorprendente del Dottor Who...
...ci sta che io sia chaltron woman sglutinata anche nella panificazione, ma ogni volta che faccio la pizza vorrei non incrociare l'incrociabile e avere una pizza e basta.
Poi, in uno dei viaggi in Alto Adige, nei luoghi del cuore (come lo è anche questo) , spinta da entrambi i miei due uomini, comperai questo libro, me lo lessi per bene e mi rimase impressa la ricetta della Focaccia, glutinosa, che si trova a pag. 49 del suddetto libro...
...sarà l'incoscienza tipica della chaltron woman, sarà un'affinità austroungaricagermanica - acquisita, ma anche no - sarà stata una marillen schnapps di troppo, ho provato a convertire la ricetta della Focaccia glutinosa in sglutinata e slattata e ho fatto la pizza...
...e non ci siamo più lasciate!!!
Abbiamo messo su casa assieme e che nessuno osi dire che non siamo una famiglia...ne ho fatte già diverse varianti e tutte buone, perfette e che son piaciute a piccoli e grandi glutinosi, che dire di più?
"Magari le ricette?" - voce a...
"ma dalle tempo! sempre precisina tu eh?" voce b...
Sì, son ricicciate come la cicoria 'ste due, sembravano essere sparite causa fe-dente, ma erano solo in pausa...

Avviso ai leggenti: diverse persone mi hanno detto "ma io non ho queste farine", allora volevo premettere che:
a) tutte le farine che utilizzo si trovano in diversi supermercati che hanno catene sparse per la penisola,
b) non faccio pubblicità a nessuno, trovo ottimi prodotti senza glutine § nei super e li utilizzo
c) tutte le farine che uso sono prive di latte in polvere, proteine del latte, lattosio, per ovvi motivi
Da adesso in poi cercherò anche di dare una marca alternativa, sperando che ciò possa essere ulteriormente d'aiuto.
Ready? Steady? Go...

I versione
Collage dei risultati con questa I versione 
Ingredienti ovvero che ci ho messo

300 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
150 g di MixIt Ds§ (farina universale mille usi della Schaer in vendita nei supermarket)
50 g di farina per pane e pasta Nuova Terra§ (con lievito aggiunto, in vendita nei supermarket, Nuova Terra è la linea della Nutrifree per i supermercati)
400 ml di acqua tiepida
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Nella ciotola della planetaria ho messo il mix delle farine, il lievito e l'acqua; poi con la frusta a gancio ho impastato e aspettato 15 minuti. Successivamente ho aggiunto l'olio evo ed il sale ed ho impastato il tutto e ho messo a lievitare per due ore, anche due ore e mezza. Lascio che il tempo di lievitazione trascorra o nel forno scaldato brevemente a 50°C o sotto la mia trapunta, al caldo - la mia cucina è molto fredda, le lande quassù sono umide e sembra che l'unica stanza decente della casa sia la mia stanza da letto...
Trascorso questo tempo, con le mani bel oleate prelevo l'impasto, che è morbido, e lo stendo sulla teglia grande o su quella per pizzette.
Faccio cuocere in forno caldo, a 200°C, per 20-30 minuti secondo la pezzatura e secondo quante teglie ci sono in forno...se ad esempio ci sono tre teglie, di solito arrivo anche sui 40 minuti. Inoltre, se vedo che cominciano a colorirsi troppo i bordi, abbasso la temperatura del forno a 180°C. 
Parlo ovviamente del mio forno e nella funzione ventilato, poichè cuocio almeno tre teglie per volta.
Il risultato lo vedete nella foto.

II versione
250 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
200 g di farina per pane e pasta Cereal Aproteica § (in vendita nei supermarket)
50 g di farina di soia Lo Conte §  (in vendita nei supermarket)
400 ml di acqua tiepida o 400 ml di latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Collage delle prove di questa II versione

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

idem come sopra ;-)

III versione

200 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
100 g di farina per pane e pasta Cereal Aproteica § (in vendita nei supermarket)
100 g di farina universale Despar Free §  (in vendita nei supermarket oltre confine, analoga alla Hammer Muehle Mehl)
400 ml di acqua tiepida o 400 ml di latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Collage delle prove con questa versione



Procedimento ovvero come diamine ho fatto

idem come sopra ;-)

IV versione

200 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
200 g di farina Mix B Schaer§
100 g di farina di riso senza glutine Vital Nature § (presente nei supermercati)
400 ml latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni
Collage della versione IV



Procedimento ovvero come diamine ho fatto

idem come sopra ;-)

V versione

I lievitazione

125 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
125 g di farina Mix B Schaer§
400 ml latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
Ho mescolato tutto nella ciotola della planetaria e messo a lievitare per 5-6 ore

II lievitazione

200 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
250 g di farina Mix B Schaer§
200 ml latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho aggiunto al "lievitino", le farine, poi il latte tiepido e l'olio, ho impastato con la frusta a gancio e per ultimo ho messo il sale. Ho messo a lievitare la massa per 2 ore e mezza abbondanti, poi ho fatto tutto come nelle versioni precedenti

Collage della versione V

EPILOGO:
la ricetta non la cambio, il mio amore  - platonico - per Richard Ploner è stra-dichiarato, la lievitazione della ricetta originale glutinosa è più breve, io da sglutinata e chaltron woman, considerate le variabili umidità e temperatura, ho allungato un po' i tempi di lievitazione compatibilmente con i tempi in cui riesco a cucinare. 
Alcuni mix mi piacciono meno di altri, ad esempio gli ultimi due mi piacciono meno perchè c'è la tendenza della pasta a passare verso una fermentazione alcolica e a mio modestissimo parere quel sentore non va via in cottura.
Le farine utilizzate in tutte queste versioni sono di facilissima reperibilità, anche per i glutinosi che volessero fare una sorpresa ad un celiaco o ad un gluten sensitive - ovviamente sempre nel rispetto del regolamento CE 41/2009 e nel rispetto delle tracce, contaminazioni e cross-contaminazioni. 
Sarei felicissima di trovare un mix con farine naturalmente senza glutine che dia risultati analoghi a quanto finora ho ottenuto con le dietoterapiche, ma personalmente non credo sia facilissimo...ovviamente ciò non scoraggia la chaltron woman che è in me ;-)
Buona pizza a tutti!

lunedì 3 dicembre 2012

Focaccia (senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio, morbida al punto giusto) e come corollario? un premio davvero speciale e...l'identità dell'unico uomo per il quale farei follie dopo il mio consorte ;-)

Credo
Non credo al diritto del più forte
al linguaggio delle armi, alla potenza dei potenti.
Voglio credere al diritto dell'essere umano, alla mano aperta, alla potenza dei non violenti.
Non credo alla razza o alla ricchezza, ai privilegi, all'ordine stabilito.
Voglio credere che tutti gli esseri umani siano esseri umani,
che l'ordine del potere e dell'ingiustizia sia un disordine.
Non credo di potermi disinteressare a ciò che succede lontano da qui.
Voglio credere che il mondo intero sia la mia casa ed il campo nel quale semino, e che tutti
mietano ciò che tutti hanno seminato.
Non credo di poter combattere altrove l'oppressione se tollero l'ingiustizia qui.
Voglio credere che il diritto sia uno, tanto qui, quanto altrove,
che non sono libera finché un solo essere umano sia schiavo.
Non credo che la guerra e la fame siano inevitabili e la pace irraggiungibile.
Voglio credere all'azione semplice, all'amore a mani nude,
alla pace sulla terra.
Non credo che il sogno degli esseri umani resterà sogno e che la morte sarà la fine.
Oso credere invece sempre e nonostante tutto alla creatura nuova.
Oso credere al sogno di Dio stesso, un cielo nuovo, una terra nuova dove abiterà la giustizia.
Dorothee Soelle
("Loben ohne Luegen" - "Lodare senza menzogne" 2000)

Questi splendidi versi li ha condivisi sulla sua bacheca in Facebook, l'amico Hamid Barole Badu, poeta anche egli. 
Considerato l'immediato momento che stiamo vivendo, considerato che è iniziato l'Avvento, momento di grande attesa e di intensa gioia, penso che questi versi siano perfetti perchè osare credere non è impossibile, non è improbabile.
Essere coltivatori di speranza può sembrare da folli, secondo me invece è necessario esserlo proprio per continuare ad osare credere "al sogno di Dio stesso, a quel cielo nuovo, quella terra nuova".
Ecco come vorrei iniziare questo periodo di Avvento, per distinguerlo nettamente dalla quotidianità lavorativa fatta di scadenze che scadevano tutte l'altro ieri, di precarietà ecc. ecc. ...penso di essere davvero alla frutta su quel fronte - ne avevo credo parlato in un altro post, in relazione alla necessità di cambiamenti, di decisioni da prendere...
La stanchezza e il logorio di questa situazione devono aver inferocito il lupo mannaro bisbetico e permaloso, che non "somigghia pe' niente" a quello della saga di Twilight, e  la tigre malmostosa e dispettosa, i quali mi fanno compagnia da un po'...no, non ho deciso di diventare direttore di fantazoo...sto cercando solo di raffigurare i due rompi che troppo spesso mi fanno da angeli custodi, trigemino ed emicrania...
sto seguendo le indicazioni della specialista, ma 'sti benedetti due sembrano placarsi, poi ricominciano.
...quanta pazienza, quanta...
Per distrarmi, per spostare l'attenzione da questi due rompibolle ad altro, che faccio??? 
Cucino, soprattutto cerco di panificare...e quando lo faccio??? 
Ovviamente nelle giornate peggiori, quelle nuvolose, grigie, piene di nebbia che non si alza manco per sbaglio, meglio ancora se fredde fredde, nelle quali l'unico modo di riscaldare la mia cucina è quello avere i fornelli impegnati ed il forno acceso.

Siccome dovevo finire di provare la farina per pizza de L'Altro Gusto, siccome nel girovagare nel blog della mia amica Ivana avevo visto trionfi di gnocchi ingrassati e focacce, il giovedì che ho fatto i muffins salati mi son decisa a farla anche io, usando la ricetta che qui di seguito scrivo, ricetta che è tratta dal libro "Il pane delle Dolomiti" di Richard Ploner. 
Se vi state chiedendo ( ma anche no!) chi mai potrebbe essere l'unico uomo per il quale farei follie, escludendo l'amato consorte...bè è lui! Sto dichiarando ufficialmente il mio amore a Richard Ploner.
I U, Richard! 
In un prossimo post vi spiegherò perchè amo tanto quest'uomo, ma soprattutto la ricetta che oggi metto in versione focaccia morbida. Ciancio alle bande...no bando alle ciance e via con la ricetta, modificata per il senza glutine ed il senza latte vaccino.

FOCACCIA



Ingredienti

550 g di farina per pizza senza glutine L'Altro Gusto (gli altri 450 g li avevo utilizzati per la ricetta delle Schiacciatine ai pomodori
7 g di lievito di birra secco (che corrispondono ad una intera bustina)
400 ml di latte di soia ( perchè come insegnano Olga e Manu di Uncuoredifarinasenzaglutine, le farine senza glutine devono essere ben idratate), io uso quello che bevo che è lievemente zuccherato, ma addizionato di calcio
60 g di olio evo che corrispondono ad una tazzina di caffè
10 gr di sale

§§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.
Olio evo, sale grosso, rosmarino per la guarnizione


Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Seguendo le indicazioni di Richard Ploner nella sua ricetta, ho messo nella planetaria la farina, il lievito di birra, il latte di soia intiepidito in MW. Con la frusta a gancio ho impastato il tutto e ho lasciato lì per 15 minuti. Trascorsi i 15 minuti, ho aggiunto l'olio ed il sale, sempre con la frusta a gancio ho reimpastato e messo a lievitare, coprendo l'impasto con la pellicola e mettendolo al caldo - l'ho intabarrato tra coperte e copertine. E, seguendo il consiglio della mia amica Ivana, mi sono completamente dimenticata dell'impasto...l'ho lasciato lì, al calduccio circa 5 ore...
Quando sono andata a riprenderlo, non sembrava lievitato tantissimo, ma era morbido e ben lavorabile. C'era comunque del sano scetticismo in me...gli altri esperimenti con queste farine mi avevano dato soddisfazione davvero, ma il proverbio dice "non c'è due senza tre"...ed io ero a quattro.
Così, mi sono ben oleata le mani e ho preso la massa, l'ho stesa in una teglia foderata con carta forno, sempre con le mani ben oleata, dopodichè ho fatto i classici buchini, ho spolverato con sale grosso e rosmarino ed infine in forno caldo a 200°C. 
Ecco il risultato!


Quando era bella colorita, l'ho tirata fuori, l'aspetto era davvero invitante, ma il bello doveva ancora arrivare...ho atteso che si stiepidisse e dopo con un coltello seghettato da pane l'ho tagliata a quadrotti e ho constatato la sua lievitazione (bella bella) e la sua morbidezza (morbida morbida), il profumo (buono buono)...poi c'è stata la prova assaggio...sono di parte, perchè avendola fatta mi son data un bel 9 ;-), buoniffima da sola, ottima imbottita di crudo, golosa con del rigatino...ma ho capito che era buona buona davvero quando l'han mangiata i miei due uomini...facevano a gara a chi prendeva il quadrotto per primo...insomma di quella teglia a fine cena c'era rimasto poco ed il cucciolo che si raccomandava "Mamma me la metti via per domani vero?"
E non era ancora finita...volevo vedere come era il giorno dopo...non credo che le foto rendano giustizia alla sua morbidezza (ho provato a fotografarla sia a cena sia a pranzo), che anche il giorno dopo ci ha dato grandi soddisfazioni (pranzo fantastico!), era rimasta morbida e con pochi secondi di MW era di nuovo fragrante...insomma con questo esperimento potrei dire "non c'è due senza quattro" ;-).


Il cucciolo non ha preso bene che fosse finita e che non avessi più farina per rifarla...in definitiva ci sono piaciuti la ricetta, la farina, il risultato.
I link delle ricette che ho fatto con le farine de l'Altro Gusto

Dulcis in fundo un premio particolare, del quale sono  molto orgogliosa anche perchè mi è stato donato da una amica blogger speciale, una nonna che scrive favole, piccole perline stupende che raccontano arcobaleni di avventure, il suo blog è davvero creatività che si manifesta attraversa il suo pensiero vivo e permanente. Il suo  blog è Linventafavole, lei è NonnAnna che ringrazio ancora tanto tanto.



Questo premio è stato creato nel 2008 dallo scrittore Alberto Zambade e rubo le parole di NonnAnna per spiegare che cosa significa questo premio: nel 2008 proprio nel suo Blog "Leyendas de "El Pequeno Dardo" El Sentido de las Palabras" è stato creato il "Premio Dardos", un riconoscimento da attribuire a 15 blogger per l'impegno dimostrato nella cura del proprio spazio virtuale  a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali .
Per dirla con le parole del suo autore (perdonatemi per le possibili imprecisioni nella traduzione) il premio è per coloro che "...dimostrano la propria creatività attraverso il proprio pensiero vivo e permanente". 
Spero di essere sempre in grado di trasmettere, anche attraverso questo mio blog, il mio pensiero vivo e permanente.
Non mi riesce di individuare 15 blogger, lo lascio a tutti, tutti coloro i quali attraverso il loro spazio virtuale continuano a trasmettere i valori veri, l'amore per la cultura, valori etici, letterali e personali.
Che la settimana vi sia propizia...la mia è cominciata male: ho fatto cadere la mia macchina fotografica e adesso da un errore quando scatta :-'(...spero si possa aggiustare senza salassi stratosferici :-(, anche se temo lo saranno...:-'(((
Provo a consolarmi con la musica, ma mi sa che non mi riesce

Little talks - Of Monsters and Men