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mercoledì 8 gennaio 2014

Biscotti di frolla senza glutine senza lattosio senza latte vaccino Shortbread cookies gluten free dairy free cow milk free

Sottotitolo: Il mio re-cookie 

Avevo promesso a me stessa che avrei fatto questi biscottini per Natale, ma come spesso accade - o forse dovrei dire accadeva, visto che l'anno vecchio è finito - le mie wish list hanno sempre dei ritardi.
Stavolta il ritardo non è stato che di qualche giorno, considerato che ho fatto questi biscottini il giorno di Capodanno.
Sissignore, ho fatto biscotti il primo giorno dell'anno!
Se è vero il vecchio adagio, potrei biscottare per tutto l'anno, allora!

Io li ho fatti non solo senza glutine, ma anche senza lattosio e senza latte vaccino e utilizzando solo farine naturalmente senza glutine, apportando quindi alcuni cambiamenti nella grammatura della frolla.
Studiando la mia attuale casistica di esperimenti con la frolla, credo che continuerò ad usare farine naturalmente senza glutine, visto che mettono d'accordo i gusti dei glutinosi e degli sglutinati.

Approcciando questa ricetta e volendo utilizzare le farine naturalmente prive di glutine, ho proceduto gradualmente alla pesatura degli ingredienti e scrivo quindi le grammature finali ottenute per avere una pasta frolla degna di questo nome, come aveva fatto Stefania.


Biscotti di frolla senza glutine senza lattosio senza latte vaccino 
con farine naturalmente senza glutine
Shortbread cookies gluten free dairy free cow milk free 
with naturally gluten free flours


Ingredienti 
per 95 biscotti circa, stampini da 5 cm di diametro

250 di maizena o amido di mais #
250 g di fecola di patate # - io uso sempre la San Martino
200 g di farina di mais bianca #
10 g di xantano
200 g di zucchero a velo # - ho usato quello della San Martino
1 uovo cat. O extrafresco
220 g di margarina senza glutine senza lattosio senza proteine del latte senza grassi idrogenati #§
aroma a piacere - ho utilizzato lo zucchero vanigliato che faccio da sola, mescolando vanilla bourbon e zucchero a velo senza glutine.

Per guarnire:
latte di soia
zucchero di canna bruno
zucchero a velo senza glutine

#per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni.


* la farina bianca di mais per polenta è una farina molto diffusa qui in Veneto e si trova in qualsiasi supermercato. Ci sono diverse ditte che garantiscono che sia senza glutine. Di solito compero sempre quelle e poi la conservo in un barattolo di latta ben chiusa, quindi può capitare che si mescolino tra loro, ecco perchè non ho scritto la marca utilizzata. La farina bianca di mais per polenta ha generalmente una granulometria più fine della farina di mais gialla per polenta.

§ per la grammatura della margarina,  dipende dalla sua composizione. Ci sono prodotti molto cremosi  che ho notato si comportano come l'olio evo e quindi vale la regola di considerare nella grammatura un 25-20% in meno. Però ci sono prodotti che si comportano come il burro e quindi si può mantenere la stessa grammatura. 



Procedimento 

Ho seguito pari passo le indicazioni date prima da Cinzia e poi da Stefania.
Ho messo la margarina, l'uovo, lo zucchero a velo e lo zucchero vanigliato nel Kenwood e ho mescolato il tutto usando la frusta a K (frusta a foglia).
Poi ho aggiunto tutte le farine naturalmente prive di glutine e lo xantano. Ho mescolato finchè si è formata una palla di pasta, morbida al punto giusto e profumata.
L'ho fatta riposare in frigo.
Basterebbero 30 minuti, però io avevo impastato il tutto prima del pranzo di Capodanno, quindi la pasta ha riposato almeno due ore.
Ho preriscaldato il forno a 180°C.
Poi l'ho porzionata e stesa tra due fogli di carta da forno.
Ha una ottima stendibilità.
Con i tagliabiscotti  - nuovi di zecca che dovevo quindi inaugurare - ho formato i biscotti. Ho rimpastato tutti i ritagli per formare i biscotti, fino ad esaurimento della pasta.
Alcuni sono stati spennellati con latte di soja dal cucciolo e spolverati con zucchero di canna bruno.
A forno ben caldo ho infornato i biscotti, tre teglie per volta.
Ho fatto cuocere fin quando non si sono dorati - mediamente 12 minuti direi.
La cottura è ovviamente fortemente condizionata dal tipo di forno.



Man mano che erano cotti li ho sfornati su una gratella per dolci, atteso 10 minuti circa, messi su un piatto di portata, spolverati con zucchero a velo e portati in tavola, dove si stava svolgendo un torneo di scala quaranta.
Quindi, tra una infornata e l'altra, tra una mano e l'altra di scala quaranta son riuscita a fare le foto, mentre tutti facevamo la prova assaggio.
Dalla prova assaggio è risultato che:

  1. non hanno nessun retrogusto farinoso
  2. è necessario un forno ben caldo per avere una ottimale cottura e croccantezza dei medesimi
  3. quelli con la granella di zucchero di canna sopra sono andati per la maggiore
  4. all'inzuppo hanno resistito benone, risultando leggeri in bocca, non spappolandosi o non creando mappazza.
  5. mia suocera mi ha fatto notare che erano poco dolci, forse per i biscotti è possibile aumentare la grammatura dello zucchero a velo fino a 250 g.
Mia suocera mi ha chiesto la ricetta per rifarla.
I nonni romani hanno continuato con la prova assaggio tra una mano e l'altra di scala quaranta.
Io e il cucciolo testavamo la forma migliore, sempre tra una mano e l'altra di scala quaranta.
L'ingegner consorte non giocava a carte, ma se li gustava in silenzio, decretando anche lui alla fine che s'ha da rifare.

Grazie mille Stefania Fornostar e Cinzia 


Questi biscottini sono adatti per un full relaxing moment, ovvero mug di tisana/ the/ infuso/ caffè/ cioccolato caldo, piattino di biscotti, copertina di pile, poltrona reclinabile, sottofondo musicale, libro o ebook.
Al momento uno dei miei sottofondi musicali preferiti  è l'opera omnia di Dave Brubeck.
Come libro, considerata la mia passione per i gialli e le dective stories, ci vedo una full immersion nelle avventure di Hamish Macbeth di M.C. Beaton, rigorosamente in lingua originale.
Voi che libro preferireste con questi biscottini?