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mercoledì 13 aprile 2011

Agnello alla Gordon Ramsay con salsa allo yogurt by Fabipasticcio senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Lamb à la mode de Ramsay by Fabipasticcio gluten free dairy free cow milk free... e un aforisma di Alda Merini...magari anche due!

"Chi regala le ore agli altri
vive in eterno"
(Alda Merini)

Cominciamo dall'inizio (e da dove sennò?)...
...adoro la poesia e quindi per me aprire un  libro di poesie a caso e leggerne i versi è terapeutico.
La terapia è particolarmente efficace se i versi sono di Emily Dickinson piuttosto che di Sylvia Plath, con quelli di Alda Merini oserei dire diventi quasi taumaturgica.
Ci sono momenti in cui ho bisogno di piccoli "miracoli" che mi facciano sentire la vicinanza tra essenzialità ed invisibilità...non so se a voi è mai capitato...
In questi giorni, al mattino prima di andare al lavoro e quando torno dal lavoro, mi prendo il libricino di Alda che al momento va per la maggiore e lo apro a caso...la mia pillola quotidiana, unico effetto collaterale: ti fa pensare, però fa bene al cuore e al resto.
Mica male per una pillola!
E mentre sto scrivendo mi domando come farò ad arrivare al punto dove voglio e soprattutto alla ricetta...vediamo dove mi conducono stavolta le dita...
Diversi spunti in diversi giorni mi son venuti incontro, tra questi ricordo quelli di Gaia (La Gaia Celiaca) riguardo al bilanciare i nostri consumi (credo fossimo su FB se non erro) e quindi invertire il nostro "+ consumo" in un grande "- consumo" (che può anche essere letto convertire  il nostro "- risparmio energetico" in un grande "+ risparmio energetico") e quello recentissimo di oggi di Paula sull'acqua e sui diritti.
Come invertire la tendenza da più a meno?
A tal proposito Gaia parlava di ridurre i consumi ad esempio dell'auto, quindi utilizzo della bicicletta piuttosto che di un vecchissimo mezzo di locomozione, i piedi...
Per me che vado a lavorare a Venezia dal mio quartiere attaccato alla gronda lagunare, basta un bus e scarpe comode, per mio marito purtroppo l'auto è una necessità, ma per il cucciolo che va a scuola? Ora io son diventata "veneziana" per le distanze ma per andare a scuola si può tranquillamente andare a piedi.
In dipendenza da quale cancello si esce, la scuola dista circa 500 m o quasi 800 m, più o meno...ma cosa vuoi che siano? 
La scuola è situata in una via chiusa e si crea un ingorgo allucinante di auto, per tacer dello smog, delle nanoparticelle, dei metalli e di tutto il resto che le auto ci lasciano!
Quindi, all'inizio di quest'anno scolastico è stato messo un divieto di accesso alla strada in orari precisi, come l'entrata e l'uscita da scuola, anche perché l'ingorgo di cui sopra impediva l'accesso allo scuolabus...il che si commenta da sé.
A Novembre, visto che il divieto era completamente disatteso, il consorte che accompagna il cucciolo al mattino ha detto "BASTA!, da domani si va a piedi!" e ha creato un Pedibus "abusivo"!
Perchè abusivo? 
Allora l'iniziativa Pedibus della nostra scuola parte solo nei mesi caldi dell'anno per un giorno alla settimana e per due percorsi e soprattutto se ci sono genitori disponibili...ci credete alle coincidenze? manco io!
E difatti quest'anno il pedibus ufficiale non si fa...e già su questo bisognerebbe riflettere noi genitori.
Dicevo del pedibus abusivo, allora ha deciso di fare il percorso lungo che  costeggia anche il piccolo parco che abbiamo attaccato a casa, prima fermata la scala A del nostro condominio, perchè c'è Filippo spesso con mamma al seguito, ma anche no, poi si arriva in fondo alla nostra via ( e da quanto mi hanno raccontato i due cuccioli sembrano pettirossi chiacchierini) e si va verso la casa di Gioia e Matteo (II fermata), altri due amici, dove di solito arrivano anche Simone e Agustin, a volte arrivava anche un altro bimbo...diciamo che normalmente erano in sei cuccioli più adulti vari che gli accompagnavano ed i sei erano ultrafelici di poter camminare e chiacchierare.
E tutto questo ha avuto un effetto collaterale importante: la maggiore puntualità!
Perdere 5 minuti di chiacchierata sui pokemon o sull'ultimo livello della versione xyz di Mario bros, non se ne parla neanche per scherzo!
Arrivare 5 minuti più tardi al lavoro e venire via 5 minuti dopo il consorte ha deciso che si deve assolutamente fare e punto. E tutto questo sotto vento, neve e pioggia...una volta che diluviava letteralmente e che sono dovuti andare in auto? 'na polemica!
Da circa tre settimane al sestetto si è aggiunto stabilmente un altro bimbo, che abita vicino alla II fermata e due mattine fa che mio marito non l'ha visto arrivare ha mandato avanti il gruppetto ed è andato verso la sua casa e  la mamma del bimbo, stupita, non finiva di ringraziarlo.
Questo esperimento è piccolo, è un nulla ma è partito con i bimbi e credo che a loro stia dando tantissimo in merito a molti aspetti della vita. Soprattutto abbiamo cominciato a segnare dei meno laddove c'erano dei più ;-)!!!
Sul fatto che si possa estendere, mah...il pedibus scolastico non si è fatto perchè le adesioni che erano arrivate erano dei nostri bambini che già andavano a scuola a piedi...anche questo si commenta da sé, come si commenta da sé il fatto che qualcuno continua ad ignorare bellamente il divieto d'accesso...ed ecco l'aggancio al rispetto dei diritti...
Se non si è capaci di rispettare un divieto vicino ad una scuola, dove va il proprio figlio, di cosa vogliamo parlare?
Cosa vogliamo cambiare?
Soprattutto che razza di esempio stiamo dando? 
Mi si obietterà che ci sono altri problemi più gravi e pregnanti da risolvere, ma se non cominciamo a rovesciare i nostri più in meno dove troviamo la forza di farlo con gli interrogativi pregnanti della vita???
La seconda obiezione che mi si può fare è : tutto questo che c'azzecca con la ricetta e con Gordon Ramsay???
Non vi preoccupate che ci arrivo...
Il mio cucciolo da anni ripete che da grande farà lo chef, gli ho attaccato la passione per i programmi di cucina e non ci perdiamo una puntata dei programmi di Jamie Oliver che riusciamo a vedere sul digitale terrestre. Gordon Ramsay mi piace meno anche se lo sto rivalutando guardando il programma che fa su RAI5, programma che spesso riesco a guardare con il cucciolo e ci sono ricette fattibili, l'agnello è una di queste; Ramsay l'ha fatto fare ad una mamma con sei figli per far si che desse loro una ottima cena e non cene junk style (orrore!!!).
Ovviamente, da chaltron woman, potevo rifarla pedissequamente???
Che domande!

Ecco la ricetta
Agnello alla Gordon Ramsay con salsa allo yogurt by Fabipasticcio 
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Lamb à la mode de Ramsay by Fabipasticcio 
gluten free dairy free cow milk free


Ingredienti 
regolatevi secondo quanti siete in famiglia

polpa di agnello (io: avevo dei cosci di agnello che ho dissossato e ho ridotto la carne a cubetti più o meno uguali, l'ingegnere a casa non c'era e quindi le misure sono approssimative...ma viene buono lo stesso!)
menta (io secca)
* lemongrass
* origano
*tre bacche di ginepro schiacciate
(* queste le ho aggiunte io perchè non ricordavo che erbe aveva messo...e le uso secche, meglio fresche, ma questo passa il convento)
scorza di limone non trattata
sale
pepe dal macinino
olio evo

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

In una terrina si mette la polpa di agnello, sale, pepe, erbe aromatiche, olio e scorza di limone, poi Ramsay mette tutto in frigo per un'ora, io ero in ritardo per la cena e ho cotto subito.
Ramsay fa gli spiedini, io ho messo tutto nella mia capiente padella in ceramica, ho coperto con un coperchio in pirex e ho cotto, ogni tanto aggiungevo acqua per evitare che si seccasse troppo. 

SALSA ALLO YOGURT DI SOJA 
SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO
SOY YOGURT SAUCE GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE

Ramsay ha fatto lo tzatziki, io invece no...e te pareva!
Yogurt di soJa naturale bio 250 grammi senza glutine senza lattosio
succo del limone di cui è stata utilizzata la scorza
menta, molta...io sono in esubero con le erbe e le spezie, proprio come lo sono con le parole
un cucchiaino di curry
sale

In una piccola ciotola (si intravede nella prima foto) ho mescolato lo yogurt con menta, curry, sale e succo di limone. 
Ho accompagnato il tutto con pomodori pachino conditi.



Il consorte ha gradito, nonostante ami poco la soja, il cucciolo ha gradito nonostante odi il limone e si è anche sbafato molti pomodori, dicendomi che come li faccio io non li fa nessuno, perchè ci metto un ingrediente segreto (che inizia per A e finisce per E)...
Il tutto ovviamente e rigorosamente senza glutine, senza latte vaccino e senza lattosio!

"Chi si colloca 
al centro del mondo
cade sulla propria 
frontiera"
(Alda Merini)

E per stasera, buona notte!

lunedì 11 aprile 2011

Uova, intolleranza al lattosio e cortesie per gli ospiti

Un anonimo commentatore che non si è neanche firmato ha lasciato un suo commento qui:
http://fabipasticcio.blogspot.com/2009/06/cornetti-eo-saccottini-senza-glutine-e.html
Mi sono precipitata a rispondere visto che magari ho potuto o potrei generare errori senza saperlo.
Ma a volte quando si scrivono le cose bisogna non urlarle (scrivere tutto maiuscolo in un post in un punto qualsiasi di internet equivale ad urlare, regola base della netiquette...mi permetto di dilungarmi un attimo su questo: se siamo educati nel mondo reale, dobbiamo esserlo anche nel mondo virtuale. Se non lo siamo in nessuno dei due mondi,credo sia ora di impararlo).
Ora sono andata a controllare se in effetti l'uovo possa contenere lattosio e a tale proposito riporto questo link
http://www.torrinomedica.it/studio/TabellaLattosio.asp***(LEGGETE ATTENTAMENTE IL PS ED IL PS2 PER CORRETTEZZA E COMPLETEZZA DI INFORMAZIONI, GRAZIE!)
E per completezza riporto la tabella dove si parla delle uova nello specifico, ricordando che le informazioni arrivano dalla USDA National Nutrient Database for Standard Reference. Released 23 September 2010. Il tema dell'intolleranze è un tema fortemente dibattuto in molti ambiti, cosa ben diversa sono le allergie. In entrambi i casi possono esistere poi delle interazioni con altre sostanze che possono presentare caratteristiche simili all'allergene o alla sostanza cui si è intollerante. Per tacere dei cosidetti campi di disturbo
UOVA

Bianco d'uovo crudo fresco
0,07
Rosso d'uovo crudo fresco
0,07
Uovo intero crudo fresco1
0
Uovo intero fritto1
0
Uovo intero ad omelette1
0
Uovo intero in camicia1
0
Uovo intero strapazzato1
1,11
 (nella ricetta e' prevista l'aggiunta di 1 cucchiaio di latte per uovo)1


Personalmente io ho problemi con il latte vaccino, come composizione, che non con il lattosio in sè. 
Ma l'uovo intero non contiene lattosio e può essere consumato anche da chi è intollerante al lattosio.
Ripeto che non sono un medico, sono una biologa che però ha anche lavorato nel campo delle scienze alimentari, oltre che a coltivarlo per puro interesse personale. Quindi ciò che scrivo è frutto del mio lavoro e dei miei studi, ma è ovvio che in presenza di una patologia sia comunque necessario chiedere al proprio medico, perchè possono esserci appunto reazioni crociate.
Mi scuso se posso aver dato informazioni poco chiare, ma in questo caso l'informazione in mio possesso era ed è corretta come dimostra anche la tabella e la fonte.

A questo punto, sulla base delle mie conoscenze spiego cos'è l'intolleranza al lattosio, che può essere congenita o primaria, secondaria e/o transitoria. 
Ci sono quindi delle notevoli differenze anche nell'essere esposti alla fonte di intolleranza, perchè nel secondo e nel terzo caso ci sono dei gradi di tollerabilità. Inoltre, in alcuni casi l'intolleranza al lattosio dipende non tanto dalla mancanza degli enzimi per la digestione di questo zucchero (lattasi), ma dalla deficienza nel funzionamento degli enzimi proteolitici (che lisano le proteine, quindi le scindono) necessari alla digestione delle proteine del latte.
Il lattosio è un dimero, ovvero è composto da due zuccheri: il glucosio ed il galattosio (ne ho parlato anche qui: pectina, agar agar e addensanti). La lattasi è l'enzima che scinde il lattosio in questi due zuccheri, è presente nel nostro intestino. Se l'attività enzimatica è deficitaria, il lattosio non viene scisso, si accumula nell'intestino e richiama liquidi, poichè è osmoticamente attivo.La scarsa attività lattasica nell’intestino tenue permette al lattosio di passare indigerito nel colon. Questo, associato alla fermentazione del lattosio da parte dalla flora microbica locale - poichè è utilizzato come fonte di carbonio dai batteri -, con produzione di gas e acidi organici, dà origine ai fenomeni tipici dell'intolleranza al lattosio (meteorismo, flatulenza, diarrea, nausea, spossatezza ecc.). Il gas crea distensione addominale, sensazione di gonfiore, crampi e dolori addominali. Gli acidi organici possono essere assorbiti, può accadere raramente che la quantità prodotta può essere tale da causare sintomi sistemici o acidosi metabolica.
I sintomi compaiono rapidamente nel momento in cui si ingeriscono cibi che contengono lattosio (latte, ma anche creme, panna, burro non chiarificato, formaggi freschi e bevande a base di latte).
La poca specificità o l'aspecificità della sintomatologia  è collegata ad altri disordini, quali ad esempio la ipersensibilità alle proteine del latte,come ho già detto, oppure a  reazioni allergiche ad altri cibi, o ancora intolleranze ad altri glicidi (o zuccheri) che possono causare sintomi simili. Una delle stime riguardante l'insorgenza dei sintomi in soggetti con attività enzimatica carente afferma che occorrano più di 240 ml di latte al giorno (12 grammi di lattosio). Inoltre, l'insorgenza dei sintomi può dipendere dal cibo associato, in quanto è anche legata alla velocità di svuotamento gastrico: se il lattosio si sposta rapidamente dallo stomaco ad un intestino con bassa attività enzimatica della lattasi, i sintomi saranno più evidenti. Quindi se il lattosio viene ingerito insieme a carboidrati (specie i carboidrati semplici), che aumentano la velocità di svuotamento gastrico,  i sintomi sono più probabili o più intensi, mentre se viene ingerito insieme a grassi, che riducono la velocità di svuotamento gastrico, i sintomi possono essere ridotti.
Dicevo che l'intolleranza al lattosio può essere primaria o congenita, quindi  l'organismo non produce le lattasi per un difetto genetico, per questo motivo i sintomi dell'intolleranza si manifestano già nella prima infanzia. Quando tale deficit non sussiste l'organismo può comunque soffrire di una intolleranza secondaria e/o transitoria. Ci può essere un temporaneo (a volte la temporaneità può comunque protrarsi nel tempo) deficit dell'attività dell'enzima.
Infezioni o lesioni del tratto gastrointestinale e mutazioni dietetiche repentine sono i più comuni fattori causali alla base di tale condizione. Nei nati prematuri che hanno una parziale deficienza di lattasi per l’immaturità intestinale, l’espressione enzimatica può essere indotta dall’ingestione di lattosio. ciò tuttavia non è possibile nei nati a termine né negli adulti in quanto la lattasi è un enzima non-inducibile. 
Quindi, se la digestione di lattosio migliora in un bambino o in un adulto precedentemente intollerante, ciò non è causato dall'induzione della lattasi, ma dallo sviluppo di batteri che digeriscono il lattosio.  Ecco perchè consigliano spesso di utilizzare alimenti arricchiti con probiotici.
Sottolineo che anche una celiachia non diagnosticata, a causa del processo degenerativo che interessa la superficie intestinale deputata all'assorbimento dei nutrienti, può essere alla base di una intolleranza al lattosio. E val la pena di ricordare che anche la sindrome da colon irritabile può determinare una secondaria intolleranza al lattosio. E aggiungo e sottolineo che la tiroxina -  ormone fondamentale prodotto dalla tiroide- può essere promotrice di una diminuzione della espressione della lattasi nell’adolescenza, mentre l’idrocortisone sembra aumentare i livelli di lattasi. Quindi, anche nel caso di malattie o disturbi alla tiroide si possono instaurare processi infiammatori che possono associarsi ad intolleranze alimentari - e di questo ne so personalmente qualcosa, purtroppo! 
Dicevo che l'intolleranza può essere primaria o secondaria, ma a livello genetico che cosa significa? che cosa comporta?
La deficienza primaria congenita di lattasi  è un disordine autosomico recessivo piuttosto raro che comporta una completa assenza di espressione della lattasi, mentre nell'adulto la persistenza della attività della lattasi è ereditata come carattere autosomico dominante. Autosomico significa che non è legato ai cromosomi sessuali X ed Y, ma agli altri cromosomi che sono definiti autosomi. La maggior parte delle infermità ereditate per la mancanza di un enzima fondamentale per una data via metabolica - vedasi il caso della lattasi di cui sopra - si ereditano come autosomiche recessive. Sono definiti "portatori" gli individui che presentano per un dato gene un allele sano e uno mutato, con la possibilità  di trasmettere un allele difettoso ai suoi figli.
Nella ereditarietà autosomica recessive si osserva la stessa probabilità di trasmissione ai figli maschi e alle figlie femmine,  le persone affette hanno in genere genitore normali (eterozigoti) ed il carattere può spesso saltare le generazioni. Inoltre, il 25% dei figli di due genitori eterozigoti può manifestare il carattere ed è aumentata la frequenza nei matrimoni tra consanguinei.
Per consentire l'utilizzo di latte anche a tutti coloro che soffrono di intolleranze nei suoi confronti, in commercio sono presenti latti delattosati in cui il lattosio si trova già scisso in glucosio e galattosio, in percentuale variabile. In alternativa, c'è il "latte" ottenuto da cereali, legumi e frutti, come ad esempio il latte di soia, quello di riso, di avena oppure di mandorla. Inoltre, chi soffre di intolleranza al lattosio, può beneficiare del consumo di alimenti probiotici, quali ad esempio particolari fermenti lattici di origine umana coltivati in terreni non contenenti lattosio (marchio registrato).
Infine,  come diagnosticare l'intolleranza al lattosio? Moltissimi sono i test per le intolleranze, non tutti sono accreditati, come lo è invece il breath test, ma la procedura di tale test  ha un protocollo che può avere piccole variazioni in tutti i centri di analisi.
Spero di essere stata esauriente, ma soprattutto cortese con gli ospiti che passano di qua.
Grazie!


PS: Nella tabella originale della USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Released 23 si parla del contenuto di grassi, carboidrati, proteine, etc. etc.; ovviamente ci sono anche le uova.
Le uova non sono un prodotto caseario, quindi non contengono lattosio. Il lattosio è un carboidrato (uno zucchero come il glucosio). Nelle uova  sono presenti lipidi, acqua, proteine, tutti gli aminoacidi essenziali, quali ad esempio lisina, prolina, glicina, metionina, tirosina, etc. etc., nonchè vitamine e minerali; il tuorlo dell'uovo in particolare contiene vitamine A, D ed E (l'uovo è infatti uno dei pochi alimenti che fornisce vitamine complete a basso costo).
Nella tabella originale della USDA National Nutrient Database for Standard Reference Released 23 si parla del contenuto di carboidrati delle uova che  è un contenuto trascurabile, come è anche riportato dalle tabelle dell'Istituto Nazionale della Nutrizione (http://www.inran.it/, è il sito ufficiale) da cui ho personalmente riassunto la seguente tabella che si riferisce a 100 gr di uova  (circa due uova private dal guscio)


Acqua (g)
Proteine (g)
Lipidi (g)
Carboidrati
Energia Kcal
Energia Kj
Piccolo
77,6
12,4
8,4
tr.
125
523,35
Medio
77,0
12,6
8,6
tr.
128
535,91
Grande
76,7
12,3
9,2
tr.
132
552,66
MEDIA
77,1
12,4
8,7
tr.
128
535,91


Nella prima tabella, estratta da http://www.torrinomedica.it/studio/TabellaLattosio.asp c'è l'incongruenza del bianco e del tuorlo che contengono lattosio e dell'uovo intero che non lo contiene, dopo aver controllato sia le tabelle dell'Istituto Nazionale per la Nutrizione sia le tabelle originali della USDA National Nutrient Database for Standard Reference, si può dire che le uova tal quali non contengono lattosio, ma le uova processate (dall'inglese processed) possono contenerlo poichè spesso sono "creamed" (contengono quindi latte) e/o "breaded" (che può contenere latte). Nel latte c'è il lattosio. 
Ritengo probabile che nel passaggio di informazioni da una fonte all'altra il "processed" sia andato perso. Purtroppo può accadere.
In Internet si può trovare tutto ed il contrario di tutto, ma bisogna sempre esercitare il buon senso e leggere le informazioni cum grano salis.
Ciò non toglie, come ho spiegato in precedenza, che chi abbia una deficienza degli enzimi proteolici possa non digerire facilmente non solo le proteine del latte, ma anche quelle provenienti da altri alimenti.
PS2: A seguito del commento di Francesca che trovate di seguito, rettifico ancora una volta che la tabella presente sul sito Torrino Medica presenta diverse incongruenze ed inesattezze, molto probabilmente per errori di traduzione. Infatti come per le uova, anche per i broccoli e altre verdure, se PROCESSED, possono essere presenti fonti di latte vaccino e di lattosio. I broccoli, come altre verdure, possono essere invece importanti fonti di calcio e quindi utili per coloro che devono eliminare il latte vaccino ed il lattosio dalla loro dieta.
Ritengo probabile che nel passaggio di informazioni da una fonte all'altra il PROCESSED sia andato perso. Purtroppo può accadere.
Oltre a consigliare caldamente di esercitare sempre il buon senso e leggere le informazioni cum grano salis, invito tutti coloro che passano di qua a leggere questo interessantissimo link
http://ibdcrohns.about.com/od/li/a/dblactose_2.htm
e anche questi
http://ibdcrohns.about.com/od/li/a/dblactose.htm
http://ibdcrohns.about.com/od/li/a/dblactose_3.htm
Ripeto, leggete sempre attentamente tutto il post anche se è lungo, ma soprattutto bisogna sempre esercitare il buon senso e leggere le informazioni cum grano salis.
Ciò non toglie, come ho spiegato in precedenza, che chi abbia una deficienza degli enzimi proteolici possa non digerire facilmente non solo le proteine del latte, ma anche quelle provenienti da altri alimenti.
Vi invito a leggere anche questo link dove si specifica che TUTTI I VEGETALI, quindi verdure ed ortaggi, FRESCHI, SURGELATI, INSCATOLATI MA SENZA ALCUNA AGGIUNTA DI LATTE VACCINO O SUOI DERIVATI SONO SENZA LATTOSIO
http://www.annecollins.com/list-of-lactose-free-foods.htm
Grazie!


giovedì 10 marzo 2011

Apple pear crisp senza glutine senza lattosio senza latte vaccino per la Fondazione Santa Lucia ... Apple pear crisp gluten free dairy free cow milk free

una_ricetta_per_il_santa_lucia (press ESC to close)

E' da un po' che vedo questo banner in diversi foodblogs. 
Premetto, tanto perchè repetita iuvant, il mio non è un food blog sensu strictu, però qualcosina son capace di farla in cucina, sebbene non partecipi a blog candies, contests e cose così...però il Santa Lucia nella mia vita ha un suo perchè.

Ad essere esatti ha il suo perchè nella vita della mia nonnina che non c'è più...quindi avrei dovuto dire aveva...ok, senza tirarla troppo a lungo con la consecutio temporum et similia, veniamo al dunque...che è meglio (come direbbe il puffo Quattrocchi)...

In un altro post vi ho parlato di mio Nonno Mario, beh... nella foto del post, la signora che mi abbraccia forte forte è la mia nonnina: nonna Maria, anzi nonna AnnaMaria, ma per tutti è sempre stata Maria. 
Pochi anni dopo quella foto, purtroppo la mia nonnina dovette operarsi alla schiena, le tolsero un angioma dalla spina dorsale. 
L'operazione non andò bene, perché purtroppo il suo midollo spinale venne leso, era entrata in ospedale con le sue gambe e ne uscì in sedia a rotelle.
...fu l'inizio di un percorso? calvario? non so...
fu la fine di una cosa e l'inizio di tutt'altro. 
A farla brevissima, per un certo periodo di riabilitazione venne portata alla Clinica Santa Lucia. 
Molti anni fa quella che è adesso una fondazione era una clinica dove in molti arrivavano su una sedia a rotelle o addirittura su un letto, perché quello che potevano muovere era solo la testa. 
Forse c'è chi osa ancora pensare che poter muovere anche solo una mano per chi era entrato su un letto era ed è un piccolo progresso, invece può fare davvero la differenza. Suona demagogico? 
Permettetemi di dire: "Frankly I don't give a damn", ovvero me ne infischio altamente. 
Per fare quello che per altri è un piccolo progresso ci vuole tempo, fisioterapia, fisioterapisti esperti, forza di volontà, lacrime e dolore, ma poi ci si arriva...
La mia nonnina piano piano ricominciò a camminare con l'aiuto di tripodi e per pochi tratti, la sedia divenne una sua compagna, ma quei pochi passi erano pur sempre qualcosa...anche se per lei non furono mai abbastanza...ma questa è un'altra storia e non è il momento di raccontarla.
Visto che i miei genitori sono venuti a trovarci per il Carnevale, ho chiesto a mio padre cosa stava accadendo alla Santa Lucia e mi ha spiegato che la Regione Lazio, leggasi la Polverini, vuole chiuderla perchè non serve...
...il che si commenta tutto da sé. 
Tutte le persone che hanno bisogno di questo tipo di cure dove dovrebbero andare?
Altrove?
Non è che voglia una precisione da GPS ma qualcosa di più di un altrove sarebbe doveroso...Non conosco la situazione ospedaliera a Roma e nella regione Lazio, ma credo che di ospedali come il Santa Lucia non se ne possa fare  a meno ovunque. 
E' per questo che aderisco a questa richiesta con una piccola ricetta, che sarebbe stata cara alla mia nonnina, è che è un comfort food per ogni età.

Apple pear crisp (da Williams- Sonoma) 
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Apple pear crisp gluten free dairy free cow milk free



E' la mia versione rivisitata di questo dolce semplicissimo, ma che è buonissimo e che si può accompagnare con panna, gelato o mangiare così da solo. 
Alla mia nonnina piacevano tantissimo le mele cotte, come piacciono tanto anche a me e al mio cucciolo, ecco perchè questo dolce è diventato un must della mia cucina, visto che per tutto l'inverno l'ho fatto, rifatto e rifatto e ce lo siamo sempre mangiato con molto gusto.


Ecco gli ingredienti

450 gr di mele pelate (ho provate renette, fuji e golden nuove, vanno bene e credo andrebbero bene pure pink lady e  granny smith, è versatile)
450 gr di pere sode pelate, tipo Williams, ma anche in questo caso provate altre pere per diverse consistenze
2 cucchiai da tavola di succo di limone per non fare ossidare la frutta
87 grammi di farina senza glutine (Mix it, ma anche solo farina di riso e fecola 1:1 ovvero in parti uguali)
100 gr di zucchero di canna
sale
60 gr di burro o margarina o burro non di latte vaccino
50 grammi abbondanti di noci tritate o di pinoli
100 grammi di cioccolato fondente a pezzetti oppure di gocce di cioccolato
100 gr di uvetta sultanina precedentemente ammollata nel rum
cannella oppure spezie varie, cioè stollen mix, lebkucken mix o speculatius mix, quei mix di spezie natalizi sono fantastici ovunque

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.



Procedimento

Poi si procede così, più facile a farsi che a dirsi...
Forno caldo a 180°C, teglia quadrata da 20 cm circa
Tagliare a cubetti da 1 cm, dicono loro, io vi dico fate dei cubetti piccoli e regolari delle mele e delle pere e mettete il tutto nella teglia, versateci sopra il succo di limone e mescolate bene bene.
Poi ci versate sopra le spezie nella quantità che volete, la mia misura è sempre troppo! 
Mescolate di nuovo, aggiungete uvetta, noci o pinoli o tutti e due e mescolate ancora.
Dopo fatto ciò preparate il crisp, cioè mescolate la farina assieme al sale e allo zucchero, poi aggiungete il burro o la margarina o il burro non di latte vaccino e cosa difficilissima e quindi fatelo con tanta attenzione, fate delle belle briciole. 
Difficilissimo, vero? ;-) :-DDD
Dopo, prendete la cioccolata o le gocce di cioccolato e spargetele per benino su tutta la frutta e soltanto adesso spargete per bene tutte le briciole sulla superficie della frutta.
Finito di fare tutte queste complesse operazioni, infornate per 40-50 minuti, dipende dal forno. 
E' pronto quando vede la crosticina bella dorata e delle piccole bolle ai lati. 
Lasciate raffreddare in forno aperto per 10-15 minuti ...se vi riesce...
e dopo servite come più vi aggrada!



Lo so che è un'impresa ardua, ma credetemi ce la si può fare! :-DDD

Ah! Ho provato addirittura una versione con lo strutto diminuendone la quantità per paura che se ne avvertisse il sapore ed invece è venuto ottimo lo stesso. 
In qualche ricetta di simil pasta frolla si usa lo strutto, quindi il mio pensar non era pazzia... o si? 
Comunque, è buono pure con lo strutto!
Eppoi è naturalmente senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino!
La mia versione la servo in purezza, cioè senza panna o altro, ma come avete visto è piuttosto ricca, quella originale è molto più scarna
A voi la scelta.
E con questo partecipo con estremo piacere alla Raccolta "Una ricetta per Santa Lucia" promotrice Caris

una_ricetta_per_il_santa_lucia (press ESC to close)

Bon appetit!!!


Questa ricetta partecipa con piacere anche al contest di Simona "Dolcemente privi di..." perchè è senza glutine, senza latte vaccino, senza lievito di birra e senza lievito





domenica 14 novembre 2010

Kaiserschmarren alle mele profumata d'arancia (o alla mia maniera) senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Apple Kaiserschmarren with orange scent gluten free dairy free cowmilk free

Sottotitolo storia di una ricetta e dei suoi travagli...
Orbene, questo post lo avrei potuto, anzi dovuto scrivere alla fine di settembre, ma non lo feci...
...chiedersi perchè è d'uopo, ma anche no...chiedersi perchè uso queste espressioni sarebbe la domanda prima da fare.
Ho un figlio in terza elementare, so che la notizia non ha aperto orizzonti nella vostra mente, ma vi assicuro sta cambiando l'entropia dell'universo.
Ha avuto il periodo della linea temporale, a storia e quindi i compiti erano tutto un susseguirsi di spiegazioni, utilizzando mentre, prima, poi, successivamente, contemporaneamente, in seguito, infine  e a me è invece venuta a galla l'uso delle congiunzioni.
Comunque  in questo fil rouge di solito qualsiasi azione egli, il mio cucciolo, stesse facendo, la mamma ovvero io, contemporaneamente, successivamente, in seguito, poi, infine, lavava i piatti! Sempre.
Piccolo inciso: abbiamo sempre avuto la lavastoviglie che, tra le altre cose, carica mio marito perchè dice che lui sa come mettere dentro le stoviglie, lui sa...capiterà una volta o due l'anno che la carichi io, ma secondo mio figlio la mia occupazione principale è lavare i piatti...che sia profetico???
Ovvero finito questo progetto, dopo decenni di precariato, soldi nisba, e via a lavare i piatti???
Vivo con una Cassandra in casa e non lo sapevo?
In realtà ci sarebbe più bisogno di pasticcieri e fornai che di lavapiatti...una aggiustatina alle previsioni è necessaria.
Per tornare laddove si doveva incominciare, alla fine di settembre...

"Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto,quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore,quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo,quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d'accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d'ippocastani."
(Veder cadere le foglie -  N. Hikmet)

...ma è anche il compleanno di mia cognata. 
Quest'anno poi sapevano che la festa di compleanno avrebbe potuto coincidere con un saluto per la sua partenza per San Francisco (in realtà partì due settimane dopo, ma allora non lo sapevamo) e volevamo festeggiarla con un dolce che potesse mangiare anche lei, perchè non può mangiare zucchero saccarosio e neanche farina di frumento, sebbene tolleri il kamut. 
Così, avendo visto pochi giorni prima questo dolce fantastico sul blog di Gaia (la Gaia celiaca), con negli occhi ed in bocca ancora i sapori altoatesini - vista al vacanza in quel di Merano - considerata la rapidità con la quale il dolce poteva essere fatto, mi sono lanciata.
Ovviamente ho DOVUTO rimaneggiare la ricetta, perchè a casa ero sprovvista di uvetta e rum e quindi mi sono guardata in giro per la cucina e c'erano mele altoatesine, per la precisione Golden nuove, e una bella bottiglia di Cointreau...la kaiserschmarren a modo mio era FATTA!
Quando il chaltron style non t'abbandona... ;-)

Kaiserschmarren alle mele profumata d'arancia (o alla mia maniera) 
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Apple Kaiserschmarren with orange scent  gluten free dairy free cowmilk free



Ingredienti (ho utilizzato le dosi di Gaia)
4 uova grandi extrafresche cat. O
50 g di burro di bufala oppure per chi volesse margarina ottenuta per frazionamento e senza grassi idrogenati
250 ml di latte di soia (senza zucchero#)
100 g farina senza glutine (ho usato metà MixIT Ds che poi è Schar e metà fecola*)
4 cucchiai di fruttosio#
2 mele golden nuove, belle verdi e aspre tagliate a cubetti perfetti (oh! io ho il tagliatore di frutta e verdura altamente professionale: mio marito...voi non ce l'avete, mi dispiace :-) )
1 bicchierino di cointreau
1 cucchiaino di vanilla bourbon (che sta bene ovunque e comunque)
sale
zucchero a velo (OMESSO!)
composta di mirtilli rossi (presiselbeeren)#

*ricordare sempre che per essere consumati  tranquillamente da persone affette da celiachia devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili oppure rispondere alla direttiva del Ministero della Sanità concernente le tracce di glutine oo l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009.
#La composta era a bassa tenore di zuccheri, la seconda volta che ho rifatto il dolce ho utilizzato zucchero di canna e latte di soia zuccherato

Procedimento

Prima cosa ho messo all'opera il tagliatore professionale, seconda cosa ho montato a neve fermissima gli albumi. 
Poi ho montato tuorli e zucchero e ho aggiunto farina, cointreau, vanilla e latte di soia. 
Uso la planetaria, quindi con frusta a k per impasti morbidi ho mescolato il tutto ed infine ho aggiunto le mele a cubetti e ho mescolato con una spatola.
Poi con le due ciotole ci siamo trasferiti a casa da mia suocera, quindi l'impasto ha riposato un po'.
Ho mescolato gli albumi a neve fermissima con il composto, mescolando dall'altro verso il basso con una spatola senza far smontare il tutto. 
In una capace padella ho fatto sciogliere metà del burro e dopo che era sciolto ho versato l'impasto. 
Fatto dorare da un lato e girato con apposito piatto (un piatto da pizza della Villeroy Boch che è assolutamente perfetto come gira-frittate, dovrebbero metterlo nella descrizione dell'articolo!) e via alla spezzettatura dell'omelette con due forchette. 
Ho fatto cuocere con il restante burro a fiocchetti finché il tutto fosse ben dorato. Eppoi ho impiattato. 
Abbiamo mangiato, goduto e non fotografato.
Ho dovuto rifare la kaiserschmarren con le mele, ma con zucchero saccarosio, la domenica successiva, perchè l'aveva richiesta il cucciolo e perchè mi serviva la foto!
Et voilà!  


Mi toccherà tornare a Merano perchè la composta sta finendo e le mele son già finite da un pezzo...quasi quasi ci vado a piedi per smaltire questa bontà (che s'accumula, ahi se s'accumula!...ma è TROPPO BUONA! :-D)

Questa ricetta partecipa al contest "Dolcemente privi di..." di Simona, perchè è senza glutine, senza latte vaccino, senza lievito chimico, senza lievito di birra, senza saccarosio