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giovedì 15 marzo 2012

Rifatte Senza Glutine V Puntata: L'arrosto alla "panna" de La Cassata Celiaca (senza glutine, senza latte vaccino)

Ecco la mia versione della ricetta di Sonia - La cassata celiaca!

Quinta puntata del consueto appuntamento delle RSG ovvero delle Rifatte Senza Glutine.

Oggi ci siamo trovate a casa di Sonia e ognuna di noi doveva rifare il suo arrosto alla panna...io dovevo reinventarmi qualcosina di più...latte vaccino da evitare assolutamente.
So di poter sempre contare sul mio chaltron mood ;-).
Prima della ricetta però faccio un piccolo prologo che in realtà sono frammmenti di pensieri, commenti che ci sono nel blog, ma che credo necessitano di essere messi in un post...soprattutto come memento mori per me, per ricordarmi perchè ho voluto questo spazio, perchè continuo a cucinare inventandomi pasticci e chaltron ricette...

Nello scambio di commenti nel post subito precedente a questo e nel commentare da Anna (http://cedimezzoilmare.blogspot.com/2012/03/quanti-modi-di-fare-e-rifare-i-cjalsons.html)  ho scritto che adoro la filosofia di "quanti modi di fare e rifare", mi piace "rifare" così per il puro piacere di stare insieme (anche se virtualmente), per la condivisione di molto di più di una ricetta. Per me da sempre "rifare" la ricetta di una amica, soprattutto se lontana, era averla accanto. Ho fatto cookies glutinosi e sglutinati meravigliosi semplicemente perchè la ricetta me l'aveva data la mia carissima Paola che vive solo due oceani più in là...come gli amori a distanza, biscottavamo a distanza! 
"Rifaccio" perchè amo. Punto. Non ci sono altri motivi.
Diversi milioni di bytes si sono persi per la rete fino a quando è nata l'iniziativa delle RSG che è anche un po' amica -sorella-cugina-figlia di un'altra stupenda iniziativa che è "Quanti modi di fare e rifare" e da Anna o da Ornella trovate  la giusta spiegazione 
Quando le RSG erano un piccolo embrione di idea, l'ho raccolta immediatamente e già l'immaginavo crescere e sgambettare per il web perchè le fondamenta le trovavo stupende: "rifare" ricette in cucine amiche per chiacchierare e per invitare altre amiche ed amici a capire che  stare insieme in cucina in una ordalia di sapori e di odori  SI PUO' ANCHE SENZA GLUTINE... E NON SOLO ;-) aggiungo io! Penso non solo al celiaco, al gluten sensitive, ma anche al diabetico, a chi ha la colesterolemia alta, a chi è intollerante al lattosio, al latte, a chi è allergico...
Quando ci sono intolleranze o limitazioni dietetiche ci si impaurisce perchè si pensa subito "ma non posso mangiare nulla" oppure si pensa che è "tutto troppo insapore, troppo da ospedale". Prendere una bella ricetta da una cara amica e adattarla è provare che si può cucinare sempre e comunque con gusto, con intolleranze, con limitazioni dietetiche, con un chlatron style come il mio!
Ci sono mondi e modi estremamente differenti e diversamente meravigliosi di cucinare e mangiare. Ecco perchè RIFACCIO! Con amore, per pura condivisione, per voglia di stare insieme ed anche per mostrare - con tutto il mio chaltron style - ad altre persone (con e senza problematiche affini) che CUCINARE SENZA è tutto fuorché insapore o da ospedale. E sono in ottima compagnia in questa avventura :-D
Fine prologo ed inizio ricetta "RIFATTA"!

L'ARROSTO ALLA PANNA CHE PANNA NON E' SENZA GLUTINE SENZA LATTE VACCINO
ROAST VEAL WITH THE CREAM NOT CREAM GLUTEN FREE COW MILK FREE

La ricetta originale è questa.
Ingredienti ovvero che diamine ho usato

polpa di vitello per arrosti 1 kg e mezzo
pancetta coppata a fette 200 gr
scalogno
sale
pepi vari macinati direttamente dal mulinello
olio evo
brodo fatto con dado granulare alla carne SENZA SEDANO, GLUTINE, LIEVITO, GLUTAMMATO MONOSODICO, SENZA LATTOSIO
stracchino di bufala o di capra  200 gr (per evitare le proteine del latte vaccino, in questo caso ho usato bufala; per una versione senza latte animale panna vegetale di soia bio, controllate in etichetta che non ci siano comunque derivati del frumento)
spezie miste secche macinate direttamente dal mulinello: lemon grass, salvia, bacche di ginepro, rosmarino.
4 cucchiai di aceto balsamico di Modena IGP Giusti

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho massaggiato con sale e pepe il pezzo della polpa, che poi ho coperto con le fette di pancetta coppata e legato con apposito spago da cucina.
 In una capace casseruola (io uso la selvaggia della Barazzoni...tutto sommato un regalo di matrimonio utilissimo ;-) ) ho messo lo scalogno ad appassire con olio evo, poi  ho messo l'arrosto impacchettato a dovere, ho aspettato che si sigillasse (ho controllato la pancetta non potendo vedere la polpa) e ho aggiunto lo stracchino e del brodo. 
La dose del brodo è assolutamente occhiometrica o spannometrica, dipende da quello che trovate per primo in casa: l'occhiometro o lo spannometro. 
Cottura a fiamma bassa...Sonia diceva per circa un'ora, io ho considerato il tempo anche in base alla grandezza del pezzo di polpa. 
Gli arrosti, soprattutto quelli in casseruola, dovrebbero avere il giusto tempo di riposo. I succhi della carne riposano, i profumi si fondono, la carne si taglia poi meglio da fredda...Quindi ho cotto l'arrosto il sabato sera per la domenica, ho separato la carne dalla salsa. 
La salsa...l'ho messa via, cercando di deglassare bene il fondo con due dei quattro cucchiai di aceto balsamico di Modena Igp Giusti. 
Il giorno successivo ho riscaldato brevemente la salsa aggiungendo gli altri due cucchiai di aceto balsamico e ho tagliato a fette la carne, ho sistemato il tutto in una pirofila e scaldato in MW per qualche minuto. 
Consistenza perfetta della carne ( non secca e stopposa, ma cotta e succosa) e della salsa (cremosa e molto profumata), il tutto caldo al punto giusto. Ho servito con contorno di spinaci scaltriti e pisellini.



Stavolta manco un dialogo di quelli soliti con il cucciolo o il consorte! 
Si sono seduti, mi han guardato, han guardato il piatto, si sono serviti e papille gustative all'arrembaggio! So che non è da galateo, ma han fatto la scarpetta (mio figlio persino con i crackers senza glutine). Alla fine ho detto "mi sembra che vi sia piaciuta questa ricetta" e i due uomini in coro "Questa la dovresti davvero rifare!"
 Successo su tutta la linea! Grazie Sonia♥♥♥


Il prossimo mese invece ci troviamo a casa di Olga di Un cuore di farina senza glutine con il suo Blitz di mele.
Vi lascio una canzone con la voce meravigliosa di Shirley Horn ...

Alla prossima!♥♥♥

lunedì 5 dicembre 2011

Torta al salmone e torta ai pomodori per capire con provocazione...Ipersensensibilità al glutine (gluten sensitivity GS)...celiachia...Am I Borderline? And you?




h, come vorrei essere saggia come un gufo! Ma anche lungimirante e perchè no? In grado di discernere la verità dietro la bugia...
ho troppe pretese??? 
Forse...mi potrei contentare anche di un solo minuscolo briciolo di saggezza...
scattata sotto casa dal cucciolo

Questo post è stato un po’ sofferto, era nato per un altro motivo e poi si è riconvertito, riciclato in corso d’opera. Ma anche il riciclo è un arte...
anche se frutto di guizzi ed improvvisazioni.
A volte i pensieri sono come le foglie di quest’albero, splendenti sotto un cielo di vetro, altre volte sono davvero guizzi tra la nebbia...
questo post è frutto di entrambi, di raggi di sole e di nebbie grigie, entrambi stratificatisi nel cuore, nella testa.

scattata da me, davanti casa

Come dicevo negli ultimi posts, capita di non riuscire a disegnarsi addosso “giorni pieni d’amore e di speranza”, capita...
capita anche di fermarsi a riflettere solo dopo aver corso con le parole come se dovessimo battere il record dei cento metri...
senza fiato, ci si ferma a riflettere. 
Quello è il momento in cui si vanno a cercare le domande...Tra i vari miei interrogativi personali, personalissimi, e non ecco che ne arriva uno che però porta con sè un lumicino, con molta voglia di essere lanterna ma senza un Diogene a portarla...

e da qui un proliferare di informazioni, ne riporto solo alcune

Ma soprattutto bisogna citare quello che ha originato tutto questo
e che mi sono andata a leggere, perchè nel mio “approccio luterano” vado alla fonte a bere prima di godere dell’acqua imbottigliata da altri, che mica è sempre quella in grado di dissetarmi...
E che dice l’articolo??? I
ntanto dà una definizione piuttosto chiara di cosa è l’ipersensibilità al glutine o gluten sensitivity e cito – traducendo – “[]...Oltre alla celiachia e all’allergia al frumento, ci sono casi di reazione al glutine nei quali meccanismi nè allergici nè autoimmuni sono coinvolti. Questi casi sono definiti generalmente come ipersensibilità al glutine (gluten sensitivity, GS)... [] Si definiscono pazienti GS quei pazienti in cui la celiachia, l’allergia al grano e altre malattie clinicamente connesse, quali ad esempio il diabete di tipo I, malattie intestinali infiammatorie, ecc., sono state escluse ed i cui sintomi sono aumentati dall’esposizione al glutine e alleviati dall’assenza di glutine dalla dieta (pag.2).”
A pag. 3 è riportata una tabella interessantissima e ben fatta, che spiega chiaramente le caratterisitiche cliniche e di laboratorio dello studio. Sono messi a confronto i tre gruppi studiati: il gruppo di controllo, il gruppo di pazienti affetti da celiachia e i pazienti affetti da ipersensibilità al glutine (GS).

Piccolo inciso personale: non mi piace parlare di certe cose qui...forse la mia esperienza può essere di aiuto, chissà...sono affetta da tiroidite di Hashimoto, tiroidite autoimmune,tra varie sintomatologie “asintomatiche” (nel senso che veniva spesso considerato l’effetto, mai la causa, e non era detto che l’effetto venisse poi curato) ho avuto piccoli problemi, ma fastidiosi, di dolori alle ossa e alle articolazioni (mai capita la causa), qualche fastidio intestinale, i tests riguardanti gli anticorpi antiendomisio (EMA-IgA) e gli anticorpi antigliadina (AGA - IgA) risultarono negativi, ma le IgG erano elevate. Dopo varie vicissitudini che non sto qui a raccontare, grazie al consiglio del medico di base dei miei genitori sono arrivata ad eliminare totalmente il glutine dalla dieta. Ciò, oltre ad aver allontanato il latte vaccino dalla mia dieta, ha portato un miglioramento nel quadro della tiroide – nonostante le fluttuazioni tipiche ed i loro effetti collaterali - ,dolori alle articolazioni e alle ossa spariti...empiricamente, quando mi è capitato di reintrodurre o consapevolmente o inconsapevolmente glutine e latte vaccino i sintomi sono ricomparsi sia a livello intestinale sia a livello delle ossa e le fluttuazioni della tiroidite peggioravano. Non sono stata mai diagnosticata celiaca, pur dovendo allontanare completamente qualsiasi fonte di glutine dalla dieta. Ed è così che è cominciato il mio viaggio nell’universo del senza glutine, tra esperimenti in cucina e ricerche sul web, nel tentativo di discernere tra scienza e fanta-scienza e pseudo-scienza...e quanto di queste ultime due ho visto e vedo...altro che il replicante “alle porte diTannhäuser e sui bastioni di Orione”, ma di questo parlerò più avanti...
Torniamo alla sorgente...

A pag. 7 dell’articolo di Sapone et al. si legge “ in questi ultimi anni è diventato evidente che la classica celiachia rappresenta la punta dell’iceberg di un più ampio complesso di malattie (vedi anche Catassi et al., 2008 Current Opinions in Gastroenterology e Ferguson et al, 1998 Ann. NY Acad. Sci.)”. A pag. 8 si legge “A differenza della celiachia, nella GS, ipersensibilità al glutine, le reazioni avverse che si sviluppano in seguito all’ingestione di glutine non sono seguite dalla comparsa di autoanticorpi e da danni persistenti all’intestino. I sintomi in GS possono assomigliare ad alcuni sintomi gastrointestinali associati alla celiachia, ma tests diagnostici oggettivi sono attualmente mancanti. Quindi, la diagnosi di GS è comunemente fatta per esclusione (vedi anche Dolfini et al. 2005 World J. Gastroenterol., Hadjivassiliou et al. 2010 Lancet Neurol., Verdu et al. 2009 Am. J. Gastroenterol.)”. A pag. 1o, in conclusione si legge “questo studio potrebbe contribuire alla caratterizzazione clinica dell’ipersensibilità al glutine (GS) come una condizione associata ad una prevalente attivazione glutine-indotta di meccanismi immunitari innati, in assenza di cambiamenti rilevabili nella funzione della mucosa intestinale, e fornisce ulteriori indicazioni per la definizione dei complessi cambiamenti glutine-indotti nella regolazione delle giunzioni strette (zonula occludens o tight junction TJ) e nei meccanismi immunitari riguardanti la patogenesi della celiachia (pag.10)”.
RIASSUMENDO...

a) esiste una ipersensibilità al glutine (GS),

b) questa ipersensibilità attualmente non può essere diagnosticata con il protocollo per la diagnosi della celiachia, ovvero con i tests sierologici degli anticorpi e successiva gastroscopia, protocollo necessario anche per l’attribuzione del buono/ticket per gli alimenti,

c) questa ipersensibilità può attualmente essere diagnosticata solo per esclusione...suona tanto ultima spiaggia, ma con ampi margini di miglioramento

d) questa ipersensibilità al glutine è alleviata dall’assenza di glutine dalla dieta...è questo deve essere chiarissimo, lampante, senza ombra di dubbio

e) conseguente al punto d) è che per l’ipersensibilità al glutine vanno osservate le medesime accortezze che si osservano per la celiachia, quindi contaminazioni, cross-contaminazioni e co...

Ora, tutto questo apre un dibattito ampio, non solo a livello medico ma anche a livello economico e non mi riferisco al target allargato che le aziende possono avere, ma al fatto che chi soffre di ipersensibilità al glutine DEVE mangiare SENZA GLUTINE e che quindi DEVE poter comperare ALIMENTI SENZA GLUTINE come i celiaci, con la stessa regolamentazione ed etichettatura valida per i celiaci
Senza glutine significa senza glutine, è lapalissiano!

Oh! Divento volutamente avvocato del diavolo e pongo questo interrogativo provocatorio alle mie amiche celiache – sappiate che lo faccio con amicizia - : 
mancando diagnosi, e anche buono/ticket – quest’ultimo argomento assai dibattuto -, come potrebbe fare la spesa una persona affetta da ipersensibilità al glutine? 
E sopratutto dove? 
Quale aiuto potrebbe ricevere dovendosi districare anche egli/ella nelle profondità del web, tra notizie fondate, hoaxes (bufale) scienza, fanta-scienza e pseudo-scienza?

Nel mio piccolo, a prescindere dalla visibilità o meno di questo mio spazio nell’universo del web, io la risposta a queste domande ce l’ho ;-); questo mio spazio è nato anche per condividere parte delle mie conoscenze, perchè credo davvero che a qualcuno possano essere d’aiuto...almeno lo spero vivamente.

RICETTA PER SPERARE

Ed è sull’onda di questa speranza viva che lascio la ricetta, di cui sono molto contenta. Sto sperimentando la pasta per le torte salate che ho sempre adorato e attualmente sono arrivate a cinque versioni di pasta, che pubblicherò mano mano. Questo è il primo ed è ottimamente riuscito, ha superato il test consorte, che è sempre molto critico in fatto di impasti.



Ingredienti ovvero che diamine ci ho messo

Per la pasta
200 gr Mix It DS farina senza glutine
150 gr di farina di mais fioretto naturalmente senza glutine, ma che sia consentita, cioè che provenga da stabilimenti dove non è processato frumento, sebbene le linee produttive sono spesso separate con  conseguente riduzione delle cross-contaminazioni
50 gr di farina di soia, stesso discorso fatto per la farina di mais fioretto (io di solito compero la LoConte fluorfree)
8 gr di xantano (va sempre messo in proporzione di 2 gr per ogni 100 gr di farina)
400 gr di yogurt di pecora (che può essere sostituito da yogurt di soia non zuccherato)
sale

Per il ripieno
3 uova
2 bocconcini da 100 grammi di mozzarella di bufala campana DOP
2 fette di feta DOP
Aneto
Per guarnire
100 gr di salmone affumicato

#per i celiaci e le persone gluten sensitive. accertarsi sempre che ci sia la spiga sbarrata o l'apposita dicitura senza glutine come da regolamento CE 41/2009 e ricordarsi sempre il discorso sulle tracce e le  cross-contaminazioni

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Per impastare la pasta, che è una sfoglia “povera”, tipo pasta matta o sfoglia dei poveri, ho usato la planetaria, mescolando tutto insieme. La pasta non ha bisogno di riposo, si stende bene, avendo cura di infarinare bene il piano di lavoro, che nel mio caso è il foglio di carta forno. Con questa dose di pasta sono venute due torte, una da 24 cm di diametro e una da 20 cm di diametro, con relativo cornicione. 
Una volta nello stampo ho riempito con il ripieno, che avevo ottenuto frullando con il minipimer le uova con la mozzarella a dadini e la feta a dadini. Non ho aggiunto sale, considerata la sapidità della feta, ma ho aggiunto aneto (molto! nel mio caso...). Poi, in cima al ripieno ho posto le fette di salmone affumicato a guarnire eppoi in forno caldo ma ventilato a 180°.


Ho cotto in forno ventilato, perchè ne ho cotte due insieme. Infatti, come dicevo prima, essendo avanzato ripieno e sfoglia ho preparato una torta in uno stampo da 20 cm, nella stessa maniera della precedente, ma per guarnire ho messo dei pomodorini pachino.
Per quanti minuti hanno effettivamente cotto non saprei dire, in realtà ho controllato che fossero belle dorate e che i bordi si staccassero dallo stampo. Direi un 30-40 minuti al massimo (quella piccola meno, ovviamente).



Dopo di che, papille gustative all’arrembaggioooo!!!

L’abbinamento feta-mozzarella si è rivelato vincente, i sapori si coniugano assieme, stemperando il sapore forte e sapido della feta e il salmone non ne risente. 
Idem per i pomdorini, che la prossima volta metterò su tutta la superficie della torta. 
La consistenza della pasta mi è piaciuta moltissimo, si conserva bene e non tende a sbriciolare o a diventare troppo gommosa.
E con questo...grazie per avermi letto fin qui e serena notte.

Stavolta vi lascio cullandomi con le note di una canzone splendida (come poteva non essere così) dei Pink Floyd, che la cover band (gli Altro Ego) di un carissimo amico suona e canta splendidamente.

domenica 14 novembre 2010

Kaiserschmarren alle mele profumata d'arancia (o alla mia maniera) senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Apple Kaiserschmarren with orange scent gluten free dairy free cowmilk free

Sottotitolo storia di una ricetta e dei suoi travagli...
Orbene, questo post lo avrei potuto, anzi dovuto scrivere alla fine di settembre, ma non lo feci...
...chiedersi perchè è d'uopo, ma anche no...chiedersi perchè uso queste espressioni sarebbe la domanda prima da fare.
Ho un figlio in terza elementare, so che la notizia non ha aperto orizzonti nella vostra mente, ma vi assicuro sta cambiando l'entropia dell'universo.
Ha avuto il periodo della linea temporale, a storia e quindi i compiti erano tutto un susseguirsi di spiegazioni, utilizzando mentre, prima, poi, successivamente, contemporaneamente, in seguito, infine  e a me è invece venuta a galla l'uso delle congiunzioni.
Comunque  in questo fil rouge di solito qualsiasi azione egli, il mio cucciolo, stesse facendo, la mamma ovvero io, contemporaneamente, successivamente, in seguito, poi, infine, lavava i piatti! Sempre.
Piccolo inciso: abbiamo sempre avuto la lavastoviglie che, tra le altre cose, carica mio marito perchè dice che lui sa come mettere dentro le stoviglie, lui sa...capiterà una volta o due l'anno che la carichi io, ma secondo mio figlio la mia occupazione principale è lavare i piatti...che sia profetico???
Ovvero finito questo progetto, dopo decenni di precariato, soldi nisba, e via a lavare i piatti???
Vivo con una Cassandra in casa e non lo sapevo?
In realtà ci sarebbe più bisogno di pasticcieri e fornai che di lavapiatti...una aggiustatina alle previsioni è necessaria.
Per tornare laddove si doveva incominciare, alla fine di settembre...

"Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto,quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore,quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo,quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d'accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d'ippocastani."
(Veder cadere le foglie -  N. Hikmet)

...ma è anche il compleanno di mia cognata. 
Quest'anno poi sapevano che la festa di compleanno avrebbe potuto coincidere con un saluto per la sua partenza per San Francisco (in realtà partì due settimane dopo, ma allora non lo sapevamo) e volevamo festeggiarla con un dolce che potesse mangiare anche lei, perchè non può mangiare zucchero saccarosio e neanche farina di frumento, sebbene tolleri il kamut. 
Così, avendo visto pochi giorni prima questo dolce fantastico sul blog di Gaia (la Gaia celiaca), con negli occhi ed in bocca ancora i sapori altoatesini - vista al vacanza in quel di Merano - considerata la rapidità con la quale il dolce poteva essere fatto, mi sono lanciata.
Ovviamente ho DOVUTO rimaneggiare la ricetta, perchè a casa ero sprovvista di uvetta e rum e quindi mi sono guardata in giro per la cucina e c'erano mele altoatesine, per la precisione Golden nuove, e una bella bottiglia di Cointreau...la kaiserschmarren a modo mio era FATTA!
Quando il chaltron style non t'abbandona... ;-)

Kaiserschmarren alle mele profumata d'arancia (o alla mia maniera) 
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Apple Kaiserschmarren with orange scent  gluten free dairy free cowmilk free



Ingredienti (ho utilizzato le dosi di Gaia)
4 uova grandi extrafresche cat. O
50 g di burro di bufala oppure per chi volesse margarina ottenuta per frazionamento e senza grassi idrogenati
250 ml di latte di soia (senza zucchero#)
100 g farina senza glutine (ho usato metà MixIT Ds che poi è Schar e metà fecola*)
4 cucchiai di fruttosio#
2 mele golden nuove, belle verdi e aspre tagliate a cubetti perfetti (oh! io ho il tagliatore di frutta e verdura altamente professionale: mio marito...voi non ce l'avete, mi dispiace :-) )
1 bicchierino di cointreau
1 cucchiaino di vanilla bourbon (che sta bene ovunque e comunque)
sale
zucchero a velo (OMESSO!)
composta di mirtilli rossi (presiselbeeren)#

*ricordare sempre che per essere consumati  tranquillamente da persone affette da celiachia devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili oppure rispondere alla direttiva del Ministero della Sanità concernente le tracce di glutine oo l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009.
#La composta era a bassa tenore di zuccheri, la seconda volta che ho rifatto il dolce ho utilizzato zucchero di canna e latte di soia zuccherato

Procedimento

Prima cosa ho messo all'opera il tagliatore professionale, seconda cosa ho montato a neve fermissima gli albumi. 
Poi ho montato tuorli e zucchero e ho aggiunto farina, cointreau, vanilla e latte di soia. 
Uso la planetaria, quindi con frusta a k per impasti morbidi ho mescolato il tutto ed infine ho aggiunto le mele a cubetti e ho mescolato con una spatola.
Poi con le due ciotole ci siamo trasferiti a casa da mia suocera, quindi l'impasto ha riposato un po'.
Ho mescolato gli albumi a neve fermissima con il composto, mescolando dall'altro verso il basso con una spatola senza far smontare il tutto. 
In una capace padella ho fatto sciogliere metà del burro e dopo che era sciolto ho versato l'impasto. 
Fatto dorare da un lato e girato con apposito piatto (un piatto da pizza della Villeroy Boch che è assolutamente perfetto come gira-frittate, dovrebbero metterlo nella descrizione dell'articolo!) e via alla spezzettatura dell'omelette con due forchette. 
Ho fatto cuocere con il restante burro a fiocchetti finché il tutto fosse ben dorato. Eppoi ho impiattato. 
Abbiamo mangiato, goduto e non fotografato.
Ho dovuto rifare la kaiserschmarren con le mele, ma con zucchero saccarosio, la domenica successiva, perchè l'aveva richiesta il cucciolo e perchè mi serviva la foto!
Et voilà!  


Mi toccherà tornare a Merano perchè la composta sta finendo e le mele son già finite da un pezzo...quasi quasi ci vado a piedi per smaltire questa bontà (che s'accumula, ahi se s'accumula!...ma è TROPPO BUONA! :-D)

Questa ricetta partecipa al contest "Dolcemente privi di..." di Simona, perchè è senza glutine, senza latte vaccino, senza lievito chimico, senza lievito di birra, senza saccarosio



domenica 8 agosto 2010

Torta fresca ricotta e mirtilli Casa Alice senza glutine senza latte vaccino...dall'archivio ... Casa Alice's Blueberry and ricotta cake gluten free cowmilk free

Sempre dal mio archivio…questa ricetta fu postata da .nima sul forum “L’angolo di Chicca” e la sottoscritta la rifece in versione gluten free e milk free.

Torta fresca ricotta e mirtilli Casa Alice senza glutine senza latte vaccino
Casa Alice's Blueberry and ricotta cake  gluten free cowmilk free



Ingredienti

500 g ricotta ovina (o di bufala o di capra o di soja)
3 cucchiai di farina senza glutine, io ad esempio usai solo farina di riso
200 g di zucchero di canna
4 uova  grandi extrafresche cat. 0
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vanilla bourbon tritata oppure zucchero vanigliato o se proprio non ce n’è, vanillina (anche se meglio utilizzare l’aroma naturale che il prodotto di sintesi)
1 limone le zeste (quindi solo limoni bio)
succo di ½ limone
a piacere mezza bustina di lievito consentito.
ho usato una tortiera da 24 cm con cerniera
Per la salsa di mirtilli o frutti di bosco:
200 g mirtilli o frutti di bosco misti (che io ho preferito e continuo a preferire ai soli mirtilli)
100 g zucchero di canna
1 limone le zeste (quindi solo limoni bio)

Procedimento

per la salsa uso la mia solita e ben sperimentata "non ricetta" ovvero 450 g di frutti di bosco surgelati Asiago food (a mio modestissimo parere sono i migliori) in una padella capace, copro con 8-10 cucchiai di zucchero di canna e le zeste, lascio sciogliere lo zucchero a fuoco medio, assaggio e se necessario aggiungo 2-3 cucchiai ancora finchè sento che non lega più i denti, poi lascio andare fino al bollore, spengo e lascio intiepidire.
All'inizio sembra molto molto liquida, intiepidendosi è perfetta e si mantiene benissimo.
Io però son sempre convinta che siano i frutti di bosco di questa marca che fanno davvero la differenza.
Questo ovviamente se non si hanno a disposizione frutti di bosco freschi!
Ed ecco l’impasto della torta!
Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Unire la ricotta ben asciutta e setacciata**.
Unite quindi la farina, gli aromi e per ultimi gli albumi montati a neve.
Versate il composto in una teglia precedentemente imburrata ed infarinata e infornate per 40 minuti circa a 180°.
Servite la torta ricoperta di salsa, facendola penetrare bucherellandola con uno stecchino.
La torta viene piuttosto bassa ma comunque morbida e profumata, perciò aggiungere o non aggiungere il lievito non è un dilemma shakespeariano che potrebbe inficiare il risultato ;-).
Con un poco di lievito si conserva più leggera.
Io ricordo di averla servita così…giusto il tempo di uno scatto…poi mandibole e mascelle si sono fatte avanti…

**una ricotta ben asciutta. basta lasciarla in un colariso o in un colino a maglie fitte, posto dentro una terrina, in frigo e coperto per una notte; la vaccina tira solitamente fuori più liquido di una ovina o bufalina. Per la ricotta setacciata: o andate di setaccio oppure come faccio nel mio chaltron style in una terrina con una forchetta la si sbriciola e poi via di minipimer...



http://www.petitchef.it/tags/ricette/torta-mirtilli-ricotta
HERE YOU CAN FIND THE ENGLISH VERSION OF THIS RECIPE


§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.


Questa ricetta partecipa al contest di Simona "Dolcemente privi di..." perchè è senza glutine, senza latte vaccino, senza lievito di birra
http://amiciallergici.blogspot.it/2012/09/ciao-tutti-oggi-do-il-via-al-mio-primo.html



venerdì 6 agosto 2010

Torta rovesciata di pesche senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Upside down peach cake gluten free dairy free cow milk free

Direttamente dal Cucinario di Nonna Ivana una torta semplice, molto versatile ma soprattutto BUO-NIS-SI-MA!

Ieri, in laboratorio è stato fatto “il pranzo degli Highlanders” , ovvero i superstiti che ancora sono al lavoro.
Con ottima organizzazione e coordinazione, ognuno doveva portare qualcosa.
Io mi sono offerta di portare l’insalata di riso (Insalata di Riso Bice di Eugenia, che è strepitosa) e un dolce, che potessi ovviamente mangiare anche io.
Ed ecco che ho fatto la torta rovesciata alle pesche, senza glutine e senza latte vaccino.
E questa era la prima versione…
Ieri era anche il compleanno di mia suocera, che pochi giorni fa ha cambiato il gesso ed adesso può finalmente mettere il piede a terra e provare a camminare.
Indecisi su cosa regalarle abbiamo chiesto consiglio alla cognata che ci ha detto “sarebbe bello un dolce fatto da Fabiana”…ok via con la seconda torta, ma avendo anche poco tempo ho provato la II versione perfezionata della torta rovesciata senza glutine e senza latte vaccino.

Torta rovesciata di pesche senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Upside down peach cake gluten free dairy free cow milk free



Quindi senza indugio, gli ingredienti:

uno stampo da 24 cm di diametro
Forno caldo a 170°

per il fondo
3-4 belle pesche mature (le mie erano miste a pasta gialla e c’era anche una percoca)
50 gr di burro di bufala,
due cucchiai da tavola di acqua
80 gr  di zucchero di canna

fate sciogliere il burro, l’acqua e lo zucchero sul fornello, non troppo alto, poi aggiungere la frutta a spicchi o a rondelle, cercando di riempire tutti i buchi.
E lasciare il tutto in frigo, mentre preparate l’impasto.

Impasto

3 uova intere grandi extrafresche cat. 0
120 g di fecola (ricordando che per chi è celiaco sia una marca consentita*)
60 g di farina MIX IT DS (senza glutine)
50 g di burro di bufala fuso e intiepidito
120 g di zucchero
polvere di limoni 1 cucchiaino, oppure scorza grattuggiata di limone
1 cucchiaino di vanilla bourbon mix  (il mio mix attuale è 4/5 di vanilla bourbon , 1/5 zucchero zefiro)
2 cucchiaini di lievito (ricordando per chi è celiaco sia una marca consentita*)

Miscelare la farina con il lievito, montare bene nella planetaria le uova con lo zucchero, aggiungere gli aromi, poi 1/3 circa alla volta la miscela farine – lievito.
Togliere la teglia con la frutta dal frigo, versarvi sopra l’impasto e mettere il tutto nel forno.
Io ho cotto nel mio forno con la funziona ventilata ed in 35 minuti era perfetta, morbida e profumata.
Lo strato di pasta non è nè troppo nè troppo poco, giusto per sentire la frutta e i suoi gusti.
Ho messo la teglia in frigo semplicemente per evitare che lo zucchero si sciogliesse e/o che la frutta si “cuocesse”, vista la stagione.
Ecco il tutto pronto per portare dalla suocera…
...lo so, sono imperdonabile, il chaltron style va per la maggiore pure nelle foto, magari con due chili di stanchezza in meno per occhio…chissà… e magari fotografando di giorno e non di sera, chissà…. ;-) :-D
Ah!la spilla è opera delle generose e talentuose mani di Emma.
Alla prova assaggio, questa II versione è risultata migliore della prima che ho quindi omesso.
E’ piaciuta e assieme alla torta abbiamo bevuto un ottimo infuso freddo profumato.
La prossima prova delle rovesciate è susine e se le trovo albicocche!
Grazie ancora Nonna Ivana!



* ricordando sempre bene  anche questa Nota del Ministero della Salute, prot. 600.12/ AG32/2861, del 2 ottobre 2003, perchè l’informazione è la vera medicina ;-) ovvero che sia presente la SPIGA SBARRATA o o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009

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