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lunedì 7 novembre 2011

7 Novembre 1867 - 7 Novembre 2011

Ben 144 anni fa nasceva Maria Salomea Sklodwoska, meglio nota al mondo come Marie Curie. Tra i quattro vincitori di più di un premio Nobel è stata l'unica donna. Unica donna anche ad aver vinto i premi Nobel in due distinte categorie.
Circa una settimana fa Alessio, il mio cucciolo, doveva fare una ricerca sull'inquinamento radioattivo nelle acque. Mentre gli parlavo e spiegavo cos'è la radioattività e l'inquinamento ovviamente non mi sono dimenticata di Marie Curie.
Se 39 anni fa circa non avessi letto un racconto su di lei bimba che adorava la scienza forse non avrei fatto quello che ho fatto successivamente e che ancora faccio e provo a fare - in altro ramo - , nonostante precarietà, precariato, Zecchino, Moratti, Gelmini e compagnia cantante. :-D
Le hanno anche intitolato anche le borse di studio europee, che possono essere di vario tipo, che permettono ai ricercatori la mobilità in Europa e non solo
Per me invece segnò la prima scelta, la prima consapevolezza, è parte integrante del mio DNA della memoria.
Visto che è un periodo di festeggiamenti e compleanni, Buon compleanno Maria-Marie!

domenica 14 novembre 2010

Kaiserschmarren alle mele profumata d'arancia (o alla mia maniera) senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Apple Kaiserschmarren with orange scent gluten free dairy free cowmilk free

Sottotitolo storia di una ricetta e dei suoi travagli...
Orbene, questo post lo avrei potuto, anzi dovuto scrivere alla fine di settembre, ma non lo feci...
...chiedersi perchè è d'uopo, ma anche no...chiedersi perchè uso queste espressioni sarebbe la domanda prima da fare.
Ho un figlio in terza elementare, so che la notizia non ha aperto orizzonti nella vostra mente, ma vi assicuro sta cambiando l'entropia dell'universo.
Ha avuto il periodo della linea temporale, a storia e quindi i compiti erano tutto un susseguirsi di spiegazioni, utilizzando mentre, prima, poi, successivamente, contemporaneamente, in seguito, infine  e a me è invece venuta a galla l'uso delle congiunzioni.
Comunque  in questo fil rouge di solito qualsiasi azione egli, il mio cucciolo, stesse facendo, la mamma ovvero io, contemporaneamente, successivamente, in seguito, poi, infine, lavava i piatti! Sempre.
Piccolo inciso: abbiamo sempre avuto la lavastoviglie che, tra le altre cose, carica mio marito perchè dice che lui sa come mettere dentro le stoviglie, lui sa...capiterà una volta o due l'anno che la carichi io, ma secondo mio figlio la mia occupazione principale è lavare i piatti...che sia profetico???
Ovvero finito questo progetto, dopo decenni di precariato, soldi nisba, e via a lavare i piatti???
Vivo con una Cassandra in casa e non lo sapevo?
In realtà ci sarebbe più bisogno di pasticcieri e fornai che di lavapiatti...una aggiustatina alle previsioni è necessaria.
Per tornare laddove si doveva incominciare, alla fine di settembre...

"Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto,quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore,quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo,quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d'accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d'ippocastani."
(Veder cadere le foglie -  N. Hikmet)

...ma è anche il compleanno di mia cognata. 
Quest'anno poi sapevano che la festa di compleanno avrebbe potuto coincidere con un saluto per la sua partenza per San Francisco (in realtà partì due settimane dopo, ma allora non lo sapevamo) e volevamo festeggiarla con un dolce che potesse mangiare anche lei, perchè non può mangiare zucchero saccarosio e neanche farina di frumento, sebbene tolleri il kamut. 
Così, avendo visto pochi giorni prima questo dolce fantastico sul blog di Gaia (la Gaia celiaca), con negli occhi ed in bocca ancora i sapori altoatesini - vista al vacanza in quel di Merano - considerata la rapidità con la quale il dolce poteva essere fatto, mi sono lanciata.
Ovviamente ho DOVUTO rimaneggiare la ricetta, perchè a casa ero sprovvista di uvetta e rum e quindi mi sono guardata in giro per la cucina e c'erano mele altoatesine, per la precisione Golden nuove, e una bella bottiglia di Cointreau...la kaiserschmarren a modo mio era FATTA!
Quando il chaltron style non t'abbandona... ;-)

Kaiserschmarren alle mele profumata d'arancia (o alla mia maniera) 
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Apple Kaiserschmarren with orange scent  gluten free dairy free cowmilk free



Ingredienti (ho utilizzato le dosi di Gaia)
4 uova grandi extrafresche cat. O
50 g di burro di bufala oppure per chi volesse margarina ottenuta per frazionamento e senza grassi idrogenati
250 ml di latte di soia (senza zucchero#)
100 g farina senza glutine (ho usato metà MixIT Ds che poi è Schar e metà fecola*)
4 cucchiai di fruttosio#
2 mele golden nuove, belle verdi e aspre tagliate a cubetti perfetti (oh! io ho il tagliatore di frutta e verdura altamente professionale: mio marito...voi non ce l'avete, mi dispiace :-) )
1 bicchierino di cointreau
1 cucchiaino di vanilla bourbon (che sta bene ovunque e comunque)
sale
zucchero a velo (OMESSO!)
composta di mirtilli rossi (presiselbeeren)#

*ricordare sempre che per essere consumati  tranquillamente da persone affette da celiachia devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili oppure rispondere alla direttiva del Ministero della Sanità concernente le tracce di glutine oo l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009.
#La composta era a bassa tenore di zuccheri, la seconda volta che ho rifatto il dolce ho utilizzato zucchero di canna e latte di soia zuccherato

Procedimento

Prima cosa ho messo all'opera il tagliatore professionale, seconda cosa ho montato a neve fermissima gli albumi. 
Poi ho montato tuorli e zucchero e ho aggiunto farina, cointreau, vanilla e latte di soia. 
Uso la planetaria, quindi con frusta a k per impasti morbidi ho mescolato il tutto ed infine ho aggiunto le mele a cubetti e ho mescolato con una spatola.
Poi con le due ciotole ci siamo trasferiti a casa da mia suocera, quindi l'impasto ha riposato un po'.
Ho mescolato gli albumi a neve fermissima con il composto, mescolando dall'altro verso il basso con una spatola senza far smontare il tutto. 
In una capace padella ho fatto sciogliere metà del burro e dopo che era sciolto ho versato l'impasto. 
Fatto dorare da un lato e girato con apposito piatto (un piatto da pizza della Villeroy Boch che è assolutamente perfetto come gira-frittate, dovrebbero metterlo nella descrizione dell'articolo!) e via alla spezzettatura dell'omelette con due forchette. 
Ho fatto cuocere con il restante burro a fiocchetti finché il tutto fosse ben dorato. Eppoi ho impiattato. 
Abbiamo mangiato, goduto e non fotografato.
Ho dovuto rifare la kaiserschmarren con le mele, ma con zucchero saccarosio, la domenica successiva, perchè l'aveva richiesta il cucciolo e perchè mi serviva la foto!
Et voilà!  


Mi toccherà tornare a Merano perchè la composta sta finendo e le mele son già finite da un pezzo...quasi quasi ci vado a piedi per smaltire questa bontà (che s'accumula, ahi se s'accumula!...ma è TROPPO BUONA! :-D)

Questa ricetta partecipa al contest "Dolcemente privi di..." di Simona, perchè è senza glutine, senza latte vaccino, senza lievito chimico, senza lievito di birra, senza saccarosio



venerdì 6 agosto 2010

Torta rovesciata di pesche senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Upside down peach cake gluten free dairy free cow milk free

Direttamente dal Cucinario di Nonna Ivana una torta semplice, molto versatile ma soprattutto BUO-NIS-SI-MA!

Ieri, in laboratorio è stato fatto “il pranzo degli Highlanders” , ovvero i superstiti che ancora sono al lavoro.
Con ottima organizzazione e coordinazione, ognuno doveva portare qualcosa.
Io mi sono offerta di portare l’insalata di riso (Insalata di Riso Bice di Eugenia, che è strepitosa) e un dolce, che potessi ovviamente mangiare anche io.
Ed ecco che ho fatto la torta rovesciata alle pesche, senza glutine e senza latte vaccino.
E questa era la prima versione…
Ieri era anche il compleanno di mia suocera, che pochi giorni fa ha cambiato il gesso ed adesso può finalmente mettere il piede a terra e provare a camminare.
Indecisi su cosa regalarle abbiamo chiesto consiglio alla cognata che ci ha detto “sarebbe bello un dolce fatto da Fabiana”…ok via con la seconda torta, ma avendo anche poco tempo ho provato la II versione perfezionata della torta rovesciata senza glutine e senza latte vaccino.

Torta rovesciata di pesche senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Upside down peach cake gluten free dairy free cow milk free



Quindi senza indugio, gli ingredienti:

uno stampo da 24 cm di diametro
Forno caldo a 170°

per il fondo
3-4 belle pesche mature (le mie erano miste a pasta gialla e c’era anche una percoca)
50 gr di burro di bufala,
due cucchiai da tavola di acqua
80 gr  di zucchero di canna

fate sciogliere il burro, l’acqua e lo zucchero sul fornello, non troppo alto, poi aggiungere la frutta a spicchi o a rondelle, cercando di riempire tutti i buchi.
E lasciare il tutto in frigo, mentre preparate l’impasto.

Impasto

3 uova intere grandi extrafresche cat. 0
120 g di fecola (ricordando che per chi è celiaco sia una marca consentita*)
60 g di farina MIX IT DS (senza glutine)
50 g di burro di bufala fuso e intiepidito
120 g di zucchero
polvere di limoni 1 cucchiaino, oppure scorza grattuggiata di limone
1 cucchiaino di vanilla bourbon mix  (il mio mix attuale è 4/5 di vanilla bourbon , 1/5 zucchero zefiro)
2 cucchiaini di lievito (ricordando per chi è celiaco sia una marca consentita*)

Miscelare la farina con il lievito, montare bene nella planetaria le uova con lo zucchero, aggiungere gli aromi, poi 1/3 circa alla volta la miscela farine – lievito.
Togliere la teglia con la frutta dal frigo, versarvi sopra l’impasto e mettere il tutto nel forno.
Io ho cotto nel mio forno con la funziona ventilata ed in 35 minuti era perfetta, morbida e profumata.
Lo strato di pasta non è nè troppo nè troppo poco, giusto per sentire la frutta e i suoi gusti.
Ho messo la teglia in frigo semplicemente per evitare che lo zucchero si sciogliesse e/o che la frutta si “cuocesse”, vista la stagione.
Ecco il tutto pronto per portare dalla suocera…
...lo so, sono imperdonabile, il chaltron style va per la maggiore pure nelle foto, magari con due chili di stanchezza in meno per occhio…chissà… e magari fotografando di giorno e non di sera, chissà…. ;-) :-D
Ah!la spilla è opera delle generose e talentuose mani di Emma.
Alla prova assaggio, questa II versione è risultata migliore della prima che ho quindi omesso.
E’ piaciuta e assieme alla torta abbiamo bevuto un ottimo infuso freddo profumato.
La prossima prova delle rovesciate è susine e se le trovo albicocche!
Grazie ancora Nonna Ivana!



* ricordando sempre bene  anche questa Nota del Ministero della Salute, prot. 600.12/ AG32/2861, del 2 ottobre 2003, perchè l’informazione è la vera medicina ;-) ovvero che sia presente la SPIGA SBARRATA o o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009

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