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venerdì 3 febbraio 2012

Etichette...prezzi...senza glutine...Salzburg Ich liebe dich♥!!!


Wow...il mio primo post di febbraio...quante cose avrei da raccontare, eppure ritorno a Salisburgo...sarà per il vento gelido che ormai ci accompagna da giorni, sarà che ho tirato nuovamente fuori il piumino al posto del cappottino...eh, già! in giro con il cappottino non era proprio cosa...
Sarà tutta la neve caduta ovunque, ma non qui...solo una spolveratina di piccoli pallini di polistirolo che mi hanno illuso del profumo di neve...
Se penso che eoni fa dicevo che da grande mi sarei trasferito come minimo alle Hawaii...adesso mi trasferirei in un posto nevoso durante l'inverno...mi piace la poesia della neve!
Bè...questa è da raccontare...tornando a casa oggi sul bus, sul Ponte della Libertà si intravede lo skyline di Porto Marghera...ma il cielo?
Oh, nessuna palette potrà mai ricreare quel fucsia aranciato che come fiamme lambiva lo skyline e il pennacchio di una ciminiera si trasformava in gigantesco, gonfio zucchero filato grigio blu, stesso colore della Laguna ...dove altro posso ammirare tutto questo e sentirmi il cuore "illuminarsi d'immenso"...sentire la stanchezza del lavoro diventare stanchezza da riposo...attimi così mi fanno capire perchè questa città mi ha preso il cuore...
Epperò il titolo di questo post è una dichiarazione d'amore per Salisburgo! Che infedele che sono :-D


In realtà sono molto fedele :-D...in fondo Venezia fu anche Austroungarica... e lo ammetto, quando parlo della Germania e dell'Austria sono di parte!
Il mio amore per Salisburgo non è però soltanto per le sue bellezze, per l'aria artistica che ti avvolge in un abbraccio o per l'atmosfera da fiaba, quando la neve l'incornicia...è per la sua dimensione gluten free!
Pochi giorni fa, grazie ad un'amica foodblogger ho letto un interessantissimo post sulla Spagna Glutent Free (due links per voi:
http://incucinasenzaglutine.blogspot.com/2012/02/prezzi-prodotti-gf-in-spagna.html
 e http://onmange.canalblog.com/archives/2012/01/29/23365652.html).
Il notevole interesse era dettato sia dalla varietà dei prodotti gf reperibili sul mercato e dai loro prezzi!!!
E mi son detta "magari il mio carrello della spesa salisburghese potrebbe essere utile...chissà" e quindi  eccomi qua...

Piccola premessa: dei prodotti della linea Spar Free From ne avevo parlato anche in un precedente post, quello della pizza in scatola. Li apprezzo moltissimo per la qualità delle materie prime, per l'assenza di lattosio in quasi tutti i loro prodotti (con tanto di limite presente in etichetta come richiesto per legge), per l'ampia varietà di articoli disponibili e per i loro prezzi... viviamo in un tempo in cui i portafogli si alleggeriscono con facilità, quindi un aiuto per averli meno leggeri fa comodo, no? ;-)

Ed ecco alcuni prodotti della linea Free From  acquistati allo Spar presso l'EuroPark di Salisburgo

L'All Purpose Baking Mix ha la stessa composizione della Hammer Muehle Mehl. E c'è anche la miscela per il pane nero! Della pizza in scatola rimetto una foto presente anche nell'omonimo post; il suo prezzo era intorno ai 3.50 euro a confezione. Basta solo aggiungere acqua e condimento ed è pronta, il resto c'è già ;-)

E dopo la pizza...
I panini pronti in versione bianca, ma c'è anche la versione "nera" con molti semini...very very very German...beg your pardon, Austrian! E ancora una volta mi preme sottolineare la qualità degli ingredienti, ma anche l'etichettatura nel rispetto del Codex Alimentarius sia per il senza glutine sia per il biologico.
E ancora...

Per quanto concerne la salsa, ce n'erano altre quattro o cinque confezioni diverse, mi interessava la salsa bruna perchè è quella che è utilizzata in molti piatti di carne di tradizione austro-germanica come accompagnamento...Ah sì! E' utilizzata pure per i canederli ;-)
Eppoi...

Poteva mancare il lievito per dolci??? Ma certo che no! La mia miscela preferita: cremor tartaro e bicarbonato di sodio, la "dose" delle vecchie nonne, quella per la quale si andava dal farmacista...Entrambi, sia il Biovegan sia il Free From hanno una confezione da 4 bustine e ogni bustina è 16 gr ognuna...e se il biovegan che compero qui in Italia vi sembra costoso, confrontate il suo prezzo con il cremor tartaro non miscelato della Rebecchi ;-)...e vi invito volentieri a leggere questo post nel blog di Gunther proprio a proposito del cremor tartaro.

Last, but not least ci sono anche queste!


E per confrontare ancora meglio alcuni links dal web germanico
Mi sembra di aver capito che le spese di spedizione possano variare da 5 a 15 euro, secondo la modalità di spedizione e per importi superiori a 100-200 euro in molti casi sono gratuite.
Per un confronto ancora più analitico e approfondito alcuni links dal web italiano
Per le spese di spedizione, idem come sopra in molti casi, ma è sempre meglio verificare...
Ovviamente, si potrebbe continuare all'infinito nel confronto in entrambe le aree europee.
Che ne dite??? Interessante, nevvero???

Vi do la buonanotte come di consueto con un po' di musica...
Dal Don Giovanni - Mozart
Aria della Regina della Notte, da Il Flauto Magico - Mozart

e vi lascio anche un libro, L'altra verità, Diario di una diversa di Alda Merini. Tristissimo, lacerante, ma comunque nutrimento per l'anima.


Nonostante il vento, la neve e quant'altro, serena notte

martedì 24 gennaio 2012

Che pizza...sì, ma in scatola (senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino)...e qualche informazione in più grazie al Codex Alimentarius ;-)

Mi sono resa conto che è da un bel po' che non aggiorno le mie travel moleskines, i miei piccoli appunti di viaggio. Soprattutto, mi son resa conto di non aver ancora parlato della piccola ma splendida vacanza a Salisburgo, rigorosamente senza glutine e senza latte vaccino!


Eh sì, perchè oltre alla meravigliosa atmosfera e alla neve, ho avuto modo di mangiare fuori tranquillamente. Ho anche avuto modo di fare qualche acquisto di prodotti senza glutine, anche sotto la neve e la pioggia...e ho strappato al consorte la promessa che "ci possiamo sempre ritornare"...se non è amore questo...


Ma arriviamo subito al sodo...pardon alla pizza!

Pizza in scatola !

All'Europark di Salisburgo c'è lo Spar (il Despar italiano), dove sono andata ovviamente a curiosare. Ero soprattutto alla ricerca di una farina senza glutine tedesca , l'Hammer Muehle Mehl, con la quale in passato mi ero trovata piuttosto bene. Non l'ho trovata, ma in compenso ho trovato molto altro...tanto altro... La Despar e quindi la Spar ha la sua linea Free From, linea di prodotti senza glutine, senza lattosio e in alcuni casi anche senza lievito. L'avevo conosciuta questa estate, durante le nostre vacanze nella meravigliosa Val Passiria e l'ho anche utilizzata in diverse ricette (brioche al pesto di zucchinepan brioche con patate senza glutine da una ricetta di Giulia Pignatellipan sfogliato all'olio di oliva di Soniapanini allo stracchino di bufala). Quella usata in queste ricette era la farina denominata Preparato per Pane, Pizza, Pasta e Dolci, estremamente simile in ingredienti alla farina Farmo Low Protein. Gli ingredienti del Preparato Despar sono: amido di mais, zucchero, fibre di semi di psyllium, fibre di cicoria (inulina), addensante: gomma di guar E464. Gli ingredienti della farina Farmo Low Protein si possono leggere QUI. Mi sono trovata bene nell'usare il Preparato Despar per la panificazione, niente retrogusto (dipende anche dalla mix che si crea, ovviamente ;-) ) e buona lievitazione. Ma lì a Salisburgo mi son trovata di fronte ad uno scaffale variegato dei prodotti di questa linea della Despar...tantissimi prodotti oltre alla pasta e alla farina...e indovinate che c'era tra gli altri prodotti??? ma la pizza in scatola

Ingredienti della Pizza in scatola
Sì, proprio come la pizza in scatola glutinosa (quella che inizia per C e finisce per i con l'accento ;-) ), ovviamente senza glutine e senza lattosio! Non ho resistito...l'ho comprata! Pensare che quella glutinosa in scatola l'assaggiai eoni fa e ricordo solo che fu una delusione, pensare che preferivo e preferisco farmi la pasta della pizza (sia glutinosa sia senza glutine), però non ho saputo resistere e l'ho comperata! Insieme ad altro...ovviamente! Leggendo gli ingredienti della scatola non mi sembrava affatto male...farina integrale di riso, amido di mais, farina di riso originario, lievito chimico (agente lievitante bicarbonato di sodio, agente acidificante tartrato di potassio, amido di mais) addensanti: farina di guar; lievito secco da pasta acida di quinoa (farina integrale di quinoa, farina di riso), sale marino, lievito di birra secco, zucchero, addensanti: xantano. Può contenere tracce di lupino. Molti degli ingredienti sono biologici. Ed in più sono anche chiaramente riportate le tracce di lattosio, il valore riportato è quello consentito per l'etichetta "senza lattosio".

Una signora etichetta! Mica micio micio, bau bau...altro che pacco... 
Mi son dimenticata...basta aggiungere solo acqua, condirla a piacere e cuocerla.
Una sera di gennaio, ovvero poco tempo fa, ho voluto provarla ed ecco il risultato.


Il cucciolo ha subito detto:"Quella che fai tu è meglio..."
Quello che dico io è che non è affatto male, anzi! 
Se si considera che si prepara in meno di dieci minuti, la trovo un ottimo compromesso...io l'ho fatta a mano, senza planetaria, l'ho anche lasciata riposare  quindici minuti prima di condirla e di infornarla, come da istruzioni sulla scatola. L'errore che ho fatto è di non aver tagliato per tempo la mozzarella di bufala e quindi ho dovuto prolungare la cottura per via dell'acqua della mozzarella...e fino all'ultimo, ovvero finchè non ho assaggiato il primo morsino, ero straconvinta che sarebbe finita in pattumeria e quindi avevo il mio piano di riserva...Sono chaltron woman, ma organizzata ;-) :-D. Ed invece mi son ricreduta...piacevolmente! 
Certo, quella fatta da me è migliore,in generale quella fatta in casa è migliore, soprattutto per via della lievitazione, però questa la trovo un ottimo compromesso, non lievita nello stomaco, non è pesante come impasto, è davvero un buon piano B per concedersi una cena con il sorriso sulle labbra, perchè la pizza mette sempre allegria! in questo caso l'allegria per me è tripla, perchè è senza glutine, senza lattosio e latte vaccino e di fronte all'etichetta mi sono commossa :-D. 
Ma insieme alla pizza in scatola qualche altra notizia...
la farina Free from acquistata a Salisburgo è diversa da quella presente in Italia, si chiama All Purpose ed è similare in composizione alla Hammer Muehle Mehl (evvai!). Già provata nella preparazione degli gnocchi domenica scorsa, che son stati un successo (lo han detto gli ospiti glutinosi che li hanno mangiati ;-) ) Dovrò pur consumarle le scorte, altrimenti che scusa ho per farmi un altro giretto ;-) ...

Che cosa è il Codex Alimentarius? Oltre al suddetto link ecco la definizione in Wikipedia. E come arrivo dalla pizza in scatola al Codex Alimentarius? ma passando per un'altra scatola! :-D...


Piccola premessa...in viaggio verso Salisburgo, sotto la neve, breve sosta per pieno carburante  (e snacks per il cucciolo)...
"Mammaaaa...abbiamo preso queste, perchè papà ha detto che le puoi mangiare anche tu!" ...le esatte parole del cucciolo, mentre rientrava in macchina felice di darmi questa notizia...
Non che abbia bisogno di mangiare patatine - la silhouette a mongolfiera non è proprio il massimo del glamour - , però con piacevole sorpresa ho scoperto che le patatine che ho sempre evitato come la peste in quanto contenenti amido di frumento erano invece CONSENTITE!
Sorpresa, sorpresa, sorpresa! Continuano a contenere amido di frumento, ma deglutinato con i livelli di tracce richiesti dal Codex Alimentarius (< 20 ppm ovvero < 20 mg/kg)
Povero Codex Alimentarius così bistrattato, se n'è detto tutto, ma soprattutto il contrario di tutto, grandi tuoni a destra e a manca, soprattutto contro...Quello che mi lascia profondamente perplessa è perchè la dicitura dell'etichetta in inglese, così esaustiva, scompaia completamente nella traduzione in italiano (e non soltanto lì)...come mai? why? pecchè? Potrebbe essere un interrogativo alla Vulvia (Lo sapevate? E che cosa?...)...o potrei dare la colpa a Rob Brezsny e alle sue previsioni di interrogativi ad libitum per tutto l'anno :-D.
Sinceramente, non ho avuto modo di confrontare il packaging italiano di queste patatine, ma sarei veramente curiosa di sapere se l'etichetta è uguale a questa o se invece è diversa...non è cosa da poco. Non è mai banale scrivere un'etichetta o un tag, soprattutto se riguarda la presenza di un allergene.

Su questo mi ha fatto riflettere anche Gaia, quando mi ha scritto nel post della Pumpkin Pie "il golden syrup, da cui deduco che lo possiamo usare, uno in particolare o tutti?"
E' probabilmente la mia formazione o deformazione professionale che mi fa dare alcune cose per scontate, ma forse non lo sono. Riporto anche qui ciò che ho risposto a Gaia.

"Il golden syrup lo possiamo usare visto che è pale treacle, ovvero sciroppo di zucchero invertito con piccola percentuale di melassa (black treacle). Fondamentalmente è zucchero! Sullo zucchero che comperi c'è la spiga sbarrata o la dicitura senza glutine? No, perchè è zucchero e la sua linea di produzione è una linea dedicata.
Comunque, per stare meno in ansia gli ingredienti principali del golden syrup sono saccarosio, glucosio, fruttosio. Io ho comperato quello della Silver Spoon, perchè il meraviglioso spaccio dell'introvabile ce l'ha (chi è di Mestre capisce di chi sto parlando ;-) ). La Silver Spoon si occupa solo di zucchero e ogni altra sua forma, quindi bassa possibilità di cross-contaminazione, ma soprattutto ha diversi prodotti completamente gluten free...quindi, si può usare per tutti i discorsi fatti in precedenza sia sulle tracce sia sulla cross-contaminazione ;-)
Il link del golden syrup
Il link del sito
il link dell'icing sugar che certificano gluten free
Spero di esserti stata utile ;-)"
Spero sempre che condividere conoscenze ed informazioni sia utile (piccola anticipazione: sto leggendo alcuni nuovi articoli sulla gluten sensitivity;-) )

DISCLAIMER: in questo blog non faccio pubblicità a nessuno, sono solo una consumatrice attenta alle etichette, che confronta gli ingredienti ed i prezzi e decide, sempre cercando di capire il più possibile. In questo caso ho messo a confronto gli ingredienti di mix di farine, ho provato un prodotto che al momento sul mercato italiano non c'è...sul perchè bisognerebbe capire le strategie dei buyers, ma di mestiere faccio ben altro. Ho volutamente taciuto sul discorso prezzi, ribadisco solo che sono una consumatrice attenta e dedita alla comparazione ;-)

Infine, come ormai faccio una colonna sonora per la pizza ci deve essere! Ecco, con questa pizza ci metterei questa mia nuova conoscenza

Loney Dear - Everything turn to you

che ho conosciuto tramite Torben, il dottorando tedesco che è nel mio laboratorio. Vielen Dank (spero di averlo scritto bene) Torben!

E oltre alla colonna sonora, vi consiglierei un libro...
Una bella fetta di pizza, copertina di pile avvolgente e poltrona reclinabile...ciliegina sulla torta: un bel libro da addentare... vi consiglio il nuovo libro di Marco Malvaldi, scrittore che ho scoperto grazie agli amici crostacei di un forum di cucina (♥♥♥). Leggendo la quarta di copertina ho scoperto che è chimico (mica si può essere perfetti :-DDD). Vero è che la mia debolezza è amare i gialli, le detective stories...quindi sono di parte! Ho letto tutti quelli da lui scritti finora e mi sono piaciuti, ognuno a proprio modo. 
In questo si ritrovano gli adorabili vecchietti e il matematico barrista Massimo, che ad un certo punto sbotta "Non è che tutti gli anni possono ammazzare qualcuno per farvi passare il tempo" ...mi son sentita un po' malvagia nello sperare che invece ci fossero altri ammazzamenti per altre divertenti avventure di questa strana congrega...Oltre agli intrighi, agli omicidi, ci son momenti di gran risata, come la lettura di curricula vitae, consigli e suggestioni letterarie e anche cucina...per chiudere il cerchio.
Buona serata a tutti e a rileggerci presto

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.