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mercoledì 1 maggio 2013

Torta Mantovana di Pellegrino Artusi senza glutine senza lattosio senza latte vaccino...perchè il remake è anche ricordare ♥

Alzi la mano chi non ha mani bruciato contenuto più pentola in cucina...
Che deserto!
Evidentemente sono cose che ai foodbloggers non capitano, alla chaltron woman sì. Non con la frequenza affermata dall'ingegner consorte, altrimenti in questi anni di convivenza due o tre note marche di pentole, padelle e affini mi avrebbero insignita del titolo di cliente benemerita e magari un bel tegame...anzi una batteria di pentole me l'avrebbero anche regalata.
Però mi capita, soprattutto quando metto la fiamma al minimo e poi vado in un'altra stanza e mi lascio prendere dal mio chaltron vibe...ed è quanto è accaduto domenica scorsa. Purtroppo mi sono lasciata prendere dalla lettura di un libro meraviglioso e la pentola, pur essendo sul fuoco più piccolo e al minimo, si è bruciacchiata per bene. Per fortuna sono riuscita a recuperarla...la pentola...il contenuto no, l'ho decisamente affumicato!
Siccome ero amareggiata dalla pentola ustionata, dalla perdita del suo contenuto e dalle litanie dell'ingegner consorte sul fatto che passo il tempo a fiammeggiare pentole e padelle per vedere l'effetto che fa, dovevo tirarmi un po' su.
Così, mentre tentavo di mettere in ordine ricette e foto che avrei in mente di pubblicare, dall'archivio fotografico sono spuntate le foto di questa torta...Senza indugio dall'archivio mentale della chaltron woman si è palesato il nome della torta, che avevo ri-fatto - ecco perchè il remake ;-) - dopo aver letto un post nel blog della mia amica Antonella.
Quel post mi aveva fatto tornare in mente - ed ecco il ricordo! - che nel lontano 2009 feci spesso questa torta con tutti i miei SENZA e la postai anche nel forum nessunonasceimparato, che adesso non c'è più
Adesso ve la vado a presentare.

TORTA MANTOVANA DI PELLEGRINO ARTUSI SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO

Ingredienti
50 g di amido di mais §
50 g di farina di riso §
70 g di fecola di patate §
170 g di zucchero
150 g di margarina senza lattosio §
50 g di pinoli
1 uovo intero
4 tuorli
scorza grattugiata di limone non trattato (di solito uso quelli bio)
zucchero a velo§

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.


Procedimento
Nella planetaria ho montato l'uovo ed i tuorli con lo zucchero, fino a che il composto non è diventato bianco. Ho poi aggiunto il mix di amido, farina di riso e fecola e ho continuato a montare. A parte con il fido e vetusto Mr Braun ho montato la margarina, affinchè fosse morbida e spumosa.  Ho aggiunto poi al composto nella planetaria la margarina così montata e ho aggiunto la scorza grattugiata di limone. Ho continuato a montare.
In una teglia precedentemente cosparsa di margarina e farina di riso ho versato l'impasto. La torta non deve essere troppo alta. Sul libro di Pellegrino Artusi c'è scritto che non deve essere più alta di due dita, quindi va scelta una teglia adeguata - come ricordava anche Antonella
Prima di infornare in forno caldo a 180° ho cosparso i pinoli sulla superficie della torta. 
Va cotta per circa 30 minuti, qualcosa di più o di meno in relazione al vostro forno. 
I consigli della chaltron woman: fare sempre la prova stecchino e osservare che i bordi della torta si stacchino via dallo stampo ;-).
Una volta cotta, l'ho lasciata raffreddare circa cinque minuti con il forno aperto, poi l'ho sfornata su una gratella per dolci, spolverato poi zucchero a velo e messa la torta su un piatto di portata.
In un giorno di festa, dopo aver mangiato o un  primo piatto senza glutine senza lattosio senza latte vaccino o questo primo piatto senza glutine senza lattosio senza latte vaccino è bello concedersi un dolce, come questo.

Per finire in bellezza un po' di poesia...

"Torre lontana
racconta alle nuvole
amori e vite"
(haiku aprile 2013)

"Quadro dipinto
pennelli di Natura:
nuvole e terra"
(haiku aprile 2013)




domenica 21 aprile 2013

Casarecce con Radicchio tardivo di Treviso e Speck senza glutine senza lattosio senza latte vaccino...Pasta withlong leaf radicchio di Treviso and speck gluten free dairy free cow milk free

!Habemus praesidientem!
Si può dire??? chissà... 
Comunque, finalmente abbiamo il presidente della Repubblica Italiana, che poi è lo stesso che avevamo prima. A questo punto mi sorge spontanea una domanda: ma se quando era ancora in carico, benchè a fine mandato, il Presidente non è riuscito a far ragionare gli attori politici e non è stato formato il governo, adesso che cosa è cambiato? Gli attori politici son quelli di prima, il presidente pure...mah...

Mentre tali domande oziose giocano "a chi ce l'ha (anche detto acchiapparella)" io mi distraggo e faccio ordine tra le ricette annotate nei libri, nei pizzini di vario genere, e tra le cartelle con le foto per  provare finalmente a pubblicare un po' di arretrati.
Ecco che spunta questo primo piatto, semplice e veloce, fatto con ingredienti di stagione, di ottima qualità. 
Adesso non è più stagione della rosa d’inverno o fiore d'inverno, il radicchio tardivo di Treviso IGP, eccellenza regionale e nazionale, che per i due uomini della mia vita è divenuto quasi un incubo, tanto che di fronte agli ultimi cespi han gridato un vittorioso “Evviva"
…sono uomini, li disegnano così…
Pensate che madre e moglie snaturata che sono, che cerca di comperare i prodotti migliori, stagionali e a km 0 e magari anche biologici…
Grazie all'occhio vigile dell’ingegner consorte che questo inverno ha scovato una azienda agricola biologica nelle vicinanze della piscina dove va il cucciolo, la madre e moglie snaturata per tutto l’inverno ha acquistato e fatto mangiare ai due uomini della sua vita prodotti stagionali e biologici, a volte addirittura colti al momento...
Quanta crudeltà, signori miei! Portatemi direttamente alla corte dell’Aja…

Essendo inverno e quindi stagione di radicchio tardivo, essendo l’azienda produttrice di radicchio tardivo di Treviso e per di più biologico, questa donna, non solo chaltron woman, ma anche crudele ha servito come insalata e anche come verdura tale radicchio…ora ad ascoltarli, sembra che abbiano mangiato radicchio a colazione, pranzo, merenda e cena sette giorni su sette, ma non è così. Ovviamente.
Diciamo che i due uomini della mia vita sono poco amanti della verdura in genere, io direi che la amano come Dracula ama la luce solare…ma sarei ingiusta, lo ammetto. Invece la sottoscritta chaltron woman di frutta e verdura non può fare a meno e ne mangia di qualsiasi tipo, escluso ciò cui è intollerante e che la fa star male. Pur sapendo di essere in minoranza numerica, mi faccio forte del mio ruolo di cuciniera e conseguentemente i due uomini della mia vita si adattano a mangiare le verdure e la frutta, di cui parlavo e che cerco di ammanire in risotti e pastasciutte.
Come è accaduto per gli strangolacardinali, dove più ingredienti eccellenti si sono uniti convivialmente, così han fatto per questa pastasciutta, che è ancora una volta con TUTTI I SENZA  del mondo, o quasi (senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino, gluten free, dairy free, cow milk free).


CASARECCE SPECK E RADICCHIO TARDIVO DI TREVISO
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Pasta with long leaf Radicchio di Treviso and Speck
gluten free dairy cow milk free

Ingredienti

Casarecce Garofalo senza glutine (ringrazio l’azienda per avermele fatte provare) §
Speck dell’Alto Adige comperato in una speckeria artigianale a San Martino in Tirolo (della quale sono ottimi anche altri prodotti) §
Radicchio Tardivo di Treviso IGP e biologico
Cipolla bianca sempre biologica
Olio evo (io preferisco sempre comperare olio prodotto e confezionato in Italia, con olive italiane, basta leggere le etichette)
Sale
Pepe
Pinoli o noci §  facoltativi
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.
Procedimento

È di una semplicità disarmante, tanto quanto la sua bontà è ammaliante.
Prima di tutto, metto la pentola con l’acqua per la pasta sul fornello. Il radicchio tardivo, lavato e tagliato, lo faccio appassire in un capiente tegame, dove la cipolla si è intanto imbiondita con olio evo, e aggiungo sale q.b.  – non troppo perché c’è lo speck. Intanto che il radicchio si appassisce, taglio lo speck a cubetti e ovviamente in tre facciamo il necessario test di qualità e i cubetti restanti finiscono in un capiente padellino con poco olio evo, che poi viene messo su un fornello piccolo per far sì che i cubetti diventino croccanti. Intanto l’acqua ha preso bollore e le casarecce sono tuffate, senza tripli carpiamenti o doppi avvitamenti, dentro la pentola il tempo necessario alla loro cottura – per la quale ho rispettato i tempi di cottura presenti sul pacchetto.
Quando è il momento di scolare la pasta, il radicchio è pronto e lo speck anche; quindi, metto la pasta nel tegame del radicchio, vi aggiungo lo speck croccante, il pepe dal mulinello e infine o pinoli o noci, uno o due minuti per amalgamare i sapori e poi via nei piatti!

Nella porzione del mio uomo grande preferibilmente non va aggiunto formaggio, l’uomo piccolo a volte vuole pecorino toscano grattugiato, a volte no, come me.
Di solito, quando ci sono pinoli o noci non aggiungo formaggio; quando nel radicchio aggiungo del buon vino rosso, non aggiungo frutta secca e aggiungo il formaggio (mi comporto così anche con il risotto, come ho fatto nel risotto con radicchio tardivo e Lagrein che trovate come dono nel Rice time con Gamberi).
Vi piacerebbe mangiare SENZA  anche a voi?

Buona domenica con un pizzico di poesia...

Parole e vento
maldicenze crescono
schiene piangono
(haiku, 1-04-2013)

Cieco d'amore
il cuore fariseo piange
pietre-parole

scagliate contro tutti
scagliate al proprio sé
(tanka 1-04-2013)

Bugiardo a te
medesimo e pensi
di dire verità
(haiku 1-04-2013)

venerdì 19 aprile 2013

Spaghetti con le peverasse in rosso (spaghetti con le vongole senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino)...facciamo un po' di penitenza

Oggi digiuno e penitenza...visto quando accade nel mondo e in casa nostra...soprattutto dovrebbero farlo i signori onorevoli e senatori, così magari torna loro in mente che governare lo Stato Italia non è proprio come giocare a Monopoli...


Spaghetti con le peverasse in rosso - Spaghetti con il sugo di vongole

Ecco la mia proposta per un po' di penitenza...

Direste che questo piatto è SENZA GLUTINE? O SENZA LATTE VACCINO, SENZA LATTOSIO?
Invece lo è!
Direste che è un piatto d’emergenza?
Invece lo è!

Ingredienti per quattro persone
300 g spaghetti senza glutine Garofalo (ringrazio l’azienda Garofalo per avermi fatto provare i loro prodotti)§
250 – 300 g di Polpa di pomodoro bio
Aglio a piacere
Olio evo (io preferisco sempre comperare olio prodotto e confezionato in Italia, con olive italiane, basta leggere le etichette)
500 g di peverasse sgusciate, cioè vongole sgusciate (con guscio considerate spannometricamente il doppio del peso) ►
Sale#
Pepe dal mulinello
# ho utilizzato del dado granulare senza glutine, senza lattosio, senza proteine del latte Germinal
ho usato un prodotto surgelato


§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.

Procedimento
Le vongole vanno lavate bene, messe a spurgare in acqua e sale, poi vanno saltate in padella, fatte aprire, vanno sgusciate e va filtrata l’acqua di governo.
Però, se siete in emergenza estrema, ovvero tornate dal lavoro tardi - oppure avete una pausa pranzo brevissima - e volete comunque mangiare un piatto decente e non panino e prosciutto, fate come la chaltron woman!
Tengo sempre nel congelatore delle vongole surgelate (potendo ci si può organizzare e congelarle partendo da quelle fresche, ma mica sempre si può).
Faccio scongelare in MW le peverasse surgelate, bastano pochi minuti, filtro anche l’acqua di governo et voilà pronte per il sugo. Nel mentre, ho messo già la pentola con l’acqua per la pasta sul fornello, poi prendo un tegame capiente e faccio dorare uno spicchio d’aglio in camicia in olio evo. Una volta dorato lo spicchio d’aglio, lo tolgo e aggiungo la polpa di pomodoro bio, un pizzico di dado granulare, aspetto circa cinque minuti o forse più e aggiungo pure le peverasse e pure qualche cucchiaio della loro acqua filtrata.
A questo punto, l’acqua per la pasta è già stata salata e bolle, quindi butto gli spaghetti e li faccio cuocere al dente – di solito metto il tempo minimo riportato sulla confezione. Quando gli spaghetti sono cotti, il sugo è pronto. Condisco gli spaghetti, li metto nei piatti e la cena è pronta!
Lo so…il mio chaltron vibe è inarrivabile!

Questo è quello che succede a casa della sottoscritta, quando ella torna tardi, perchè ha da fare analisi collo Strumento  - che sia quello del piano di sopra o di sotto, meglio mettere la lettera maiuscola…sono permalosi, poi cominciano a fare le bizze : "e non va bene il flusso del gas, non mi piace il tuning, c’ho le lenti poco pulite, c’ho che l’HPLC mi fa fastidio"
No, non è un episodio nuovo di Transformers, solo cronaca di vita quotidiana in laboratorio, che spesso mi fa dire “alle porte di Tanhauser ho visto cose che voi umani…”.
Del perché pubblico una ricetta così semplice, d’emergenza ma buona buona è presto detto: Gragnano  ha fatto riconciliare la chaltron woman che non ha amato e non ama la pasta lunga con gli spaghetti…e senza glutine!
Si può volere di più?

Un piccolo haiku per dessert

Stella luminosa
polvere universale
brillerò ancora?

(10-1-2013)




lunedì 15 aprile 2013

Le Rifatte Senza Glutine II serie: Lo Sfincione senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino

Ecco che è arrivato anche l'appuntamento di Aprile delle RSG!
Oggi siamo a casa di Stefania per rifare il suo Sfincione senza glutine, che per me diventa ancora più SENZA!
Ingredienti
Pasta
350 g di maizena, che è amido di mais§
400 g di farina di riso glutinoso§
lievito di birra secco una bustina e mezzo
60 g di margarina senza grassi idrogenati, senza proteine del latte, senza lattosio§
15 g di sale
550 ml di latte di soia bio, senza calcio, senza zucchero, senza glutine (è quello con la confezione rossa ;-) )§

Condimento
500 g di polpa di pomodoro bio
400 g di cipolla ramata
filetti di acciughe sotto olio - numero a piacere
4-5 cucchiai di pane grattugiato senza glutine, senza lattosio, senza proteine del latte§
olio di riso
sale
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.




Procedimento
Ho preparato lo sfincione sabato ed ecco come è andata...
Oh!... Allora si comincia subito male, perchè nel pesare le farine, mi accorgo con orrore che non ho farina di riso in casa (sottolineo: con orrore!) e fortunosamente scovo della farina di riso glutinoso, a quel punto il salto nel buio diventa un triplo salto mortale carpiato al buio...che si fa? S'impasta!
L'impiego della farina di riso glutinoso spiega perchè ho aumentato la quantità di liquido.
Metto la massa a lievitare in forno spento, con la lucina accesa per tre ore o più...il sabato c'è kayak, quindi il pomeriggio tutti a San Giuliano! Il cucciolo in acqua, l'ingegner consorte a passeggio e io? La mia intenzione era di leggermi le poesie di Alda Merini ed invece ho chiacchierato con la mamma di due compagni del cucciolo. Dopo kayak, via a far spese e dopo finalmente a casa e praticamente si sono fatte le 20.00!
Che pensa la chaltron woman? Preparo gli spiedini per cena, preparo lo sfincione e ce lo gustiamo domani! Ovvio, no?
Allora ho preso la massa, che era lievitata e non me lo aspettavo,  l'ho stesa nel tegame dove di solito faccio la focaccia e ho poi preparato il condimento.
Affettate le cipolle, le ho messe in una capiente padella con olio di riso, che ha un sapore neutro e non lo disdegno in certe preparazioni, e le ho lasciate appassire, aggiungendo ogni tanto dell'acqua. Poi, ho tolto le cipolle, lasciando il loro olio nella padella, ed in una terrina ho mescolato le cipolle con la polpa di pomodoro. 
Solitamente per la pizza non cuocio mai il pomodoro e così ho fatto per lo sfincione...abitudini...
Nella padella ho quindi tostato il pane grattugiato senza glutine e l'ho tenuto da parte.
Poi ho steso il mix di pomodori e cipolle sulla pasta per lo sfincione, ho aggiunto le acciughe...diciamo una decina di filetti e quindi ocio al sale ;-) !
Per ultimo ho ricoperto la superficie con il pane grattugiato tostato.
Ho messo a cuocere il tutto in forno caldo a 200°, ma per più di 20° minuti...diciamo 40 sicuri, perchè la massa era alta.
Domenica a pranzo, l'ho tagliato a quadrotti e l'ho riscaldato e ce lo siamo mangiato.
Impressioni
Buono assai!...io amo le cipolle ed il cucciolo idem e va pazzo per le acciughe, quindi questo sfincione è perfetto! Il consorte ama poco le cipolle, però l'ha molto apprezzato.
Non amando molto la farina di riso e lo stesso dicasi della farina di riso glutinoso, personalmente e sottolineo personalmente la pasta mi convinceva poco mentre l'impastavo e mi ha convinto poco anche all'assaggio e ho influenzato i due uomini della mia vita in questo...quindi mi toccherà rifarlo magari con la mia pasta per la pizza, non posso esimermi dal provare una versione con l'update vista cotanta bontà!
Intanto un grazie con bacio con lo scoppio - come diceva e dice il cucciolo - a Stefania per avermi fatto conoscere una tale meraviglia della sua terra!
Dove ci incontreremo per il prossimo appuntamento?
Tutti a casa di Gaia con la sua torta amaretto il 15 maggio!


Auguro a tutti coloro che passano di qua un buon inizio settimana con un mio piccolo haiku 

Haiku
Respiro di sogno
scende a valle e s'apre
fiore di vita
(4-4-13)




domenica 24 marzo 2013

Brasato al Raboso senza glutine senza lattosio senza latte vaccino...Brasato with Raboso gluten free dairy free cow milk free... ed è poesia

Sottotitolo: un brasato ERETICO cucinando per ricordare con un pizzico di poesia
Brasato al Raboso senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino


Ingredienti

1,5 kg di manzo dalla parte dell'arrosto della vena o pezzo della vena
1 bottiglia di Raboso per la marinatura
2 cipolle ramate da agricoltura biologica
salamoia bolognese#
noce moscata grattugiata con la mia fida microplane#
cannella in polvere#
dal mio fido macina spezie a marchio Ikea
alloro#
ginepro#
chiodi di garofano#
pepe#
olio evo
una noce di margarina#
fecola di patate senza glutine#
dado granulare iposodico senza glutine biologico Germinal
acqua q.b. 

#per i celiaci e le persone gluten sensitive. accertarsi sempre che ci sia la spiga sbarrata o l'apposita dicitura senza glutine come da regolamento CE 41/2009 e ricordarsi sempre il discorso sulle tracce e le  cross-contaminazioni

Procedimento

Questo mio brasato è Eretico nella misura in cui è utilizzato un ottimo vino veneto, è cucinato ricordando la ricetta della mia amica Dede, che il cucciolo definì giustamente a suo tempo SUPER BRAVA...e permettetemi un piccolo brevissimo inciso

La volta che tutti e tre andammo a trovare Dede e Franco, il cucciolo era nel suo periodo problematico e mangiare era una avventura per diversi motivi. Dede aveva cucinato una zuppa di zucca e poi il BRASATO...beh, il cucciolo mangiò una bella scodella di zuppa e una ottima porzione di brasato e senza fiatare. Credetemi, stavo per gridare al miracolo
Un giorno vi racconterò del suo innamoramento per il minestrone (e non solo) di Paula
Ho delle amiche SUPER BRAVE ;-)

Come procedo io?
Da perfetta chaltron woman, ovvero prima sciacquo bene la carne con l'acqua, poi metto la carne a marinare per una nottata intera e anche più nel vino con tutte le spezie e la salamoia bolognese in una capace terrina, coperta con la pellicola per alimenti ed in frigo.
Poi, il giorno successivo tolgo la carne dalla marinatura, la spolvero con la fecola di patate e la metto nella casseruola per gli arrosti con olio evo, cipolle ramate tritate e la noce di margarina. A fuoco medio aspetto un paio di minuti e dopo aggiungo tutta la marinatura.
A parte con il MW preparo del brodo di dado.
A questo punto a fuoco basso lascio che la carne cuocia e aggiungo brodo di dado al bisogno.
La cottura deve essere generalmente di almeno tre ore, ma dipende molto dal peso della carne.
Una volta cotto, io tiro fuori la carne dal suo sugo e la metto a riposare per poi tagliarla in tranquillità.
Lascio addensare ancora un po' la salsa e la frullo con il minipimer, se fosse necessario.

Di solito lo servo con polenta e spinaci scaltriti e la salsa la metto a parte, così ognuno di noi ne mette quanta ne vuole.
E' un piatto che ci piace parecchio!

Dopo la ricetta, ecco un pizzico di poesia...
Grazie a Laura, dalla fine vena artistica, provetta disegnatrice e donna ricca di versi poetici ed haiku, con grande umiltà ho cominciato anche io a scrivere haiku, aiutandomi con suggestioni pittoriche, fotografiche - spesso regalatemi da Laura stessa - e magari ripescando tra i miei ricordi.
Considerato il tempo poco primaverile che ha caratterizzato questo fine settimana, un pizzico di primavera per rallegrarci un po' ci vuole...

Da Chinese Ink and Painting, Dong Yuan

"Palpiti rossi
Prima e Vera danzano
tra le verdi foglie"

"Frullare d'ali:
schermaglie amorose
di rosso fiorite"

"Giocose piume
in coppia disegnano
rossori d'amor"

"Verde fogliame
arrossiscono piume
e penne del sogno"

venerdì 3 agosto 2012

Torrido il caldo, miraggi o sensazioni? Burano, l'isola che c'è...con sottofondo di cous cous alle verdure by Fabipasticcio (senza glutine, senza latte vaccino, vegan)

Burano...l'isola che c'è...



...

"la confusione
è un sentire divino
ci forgia il cuore"
Haiku del 26 luglio 2012 di Laura D'Aurizio

persona e poetessa di vibrante bellezza -  è la mia attuale pelle...sto forgiando il cuore in un momento di enorme, stratosferica e caotica confusione.

Sono passate circa due settimane dal mio ultimo post, non ho avuto tempo nè per il blog nè per andare a trovare gli amici bloggers, tantomeno per far altro.
La "confusione" generata dalle scadenze lavorative, che si iperconcentrano nel periodo estivo, mi ha rapito, letteralmente sequestrata -con effetti collaterali sempre meno piacevoli.

Nonostante il caldo di Scipione, Caronte, Lucifero e compagnia cantante che mi hanno prostrato come non mai (sarà il trigemino, sarà l'età, sarà...sarà che se lo sapessi davvero, starei meno male), nonostante la pressione e quindi lo stress, nonostante il bollettino medico che ogni giorno si amplia di qualche piccolissimo fastidioso malanno, nonostante tutto, mi rendo conto che più la spirale vorrebbe portarmi giù, più cerco di fare resistenza.
La confusione diventa nero totale, buio che spegne l'anima lasciando acceso solo quello che le serve del mio cervello...
Qualche tempo fa mi sarei azzerata completamente in quel buio; invece, da perfetto ossimoro vivente mi slancio nel vuoto e mi appiglio ai colori dei ricordi, dei momenti microscopici che riesco a ritagliare...forgio il mio cuore e come la balena di una filastrocca per bambini che leggevo al cucciolo quando ero piccolo piccolo, volo in alto verso il cielo con la leggerezza dell'albatros.
Beh...per lo meno provo a fare tutto questo...e mi stupisco perchè non demordo...RESISTO.

Che cosa è accaduto in queste due settimane? quanto mi sono persa?
Beh...la memoria ancora non mi fa difetto del tutto; così ricordo ancora una domenica di 20 anni fa - il 19 luglio 1992 -, studiando chimica e guardando un gran premio di F1 (lo so, è uno sport troppo poco ecocompatibile, ma una volta mi piaceva...ed è un'altra storia) eppoi...eppoi la notizia, le lacrime..."hanno vinto loro, è tutto finito"...ma forse non era vero allora e non lo è ancora oggi. Da quella dilaniante confusione di dolore il cuore di molti si è forgiato...è il prezzo pagato che ancora mi fa tremare i polsi...

Ricordo benissimo dove ero trentadue anni fa il due agosto...al mare, nel paese natio della mia Nonna Maria, dove andavamo da piccoli, tutti dalla bisnonna...era una giornata calda, avevamo appena finito il primo bagno - siamo sempre andati molto presto in spiaggia - eppoi l'annuncio, attraverso gli altoparlanti degli stabilimenti invitavano ad andare a donare sangue...la misura della gravità è questa richiesta e ti immagini nebulosamente il disastro...la ferita beante a cicatrizzazione nulla ancora oggi...
Mi son ricordata di piccole cose: l'onomastico di mio figlio e di mia sorella, i compleanni di alcuni amici del cucciolo, dei compleanni luglioli qualcuno l'ho scordato e quindi in ritardissimo auguri a mia zia, a mia cugina Chiara e alla mia amica 'mmericana Paula ♥

E mi son goduta anche la medaglia d'oro della fioretto femminile a squadre, grandi davvero!
Tra tanti accadimenti tristi ogni tanto un sorriso da ricordare ci sta, eh!
Eppoi...eppoi abbiamo festeggiato Chiara e Tom ormai sposi.

Non c'è stata una cerimonia, tutto l'insieme è stato una cerimonia: l'essere lì a festeggiarli, riuniti insieme dal Veneto agli States, ascoltare le parole che son venute dal cuore, ascoltare il silenzio dei sorrisi ed il rumore delle lacrime, nonostante l'afa (O tu Circe perchè mai ci hai abbandonato?), nonostante le zanzare...godere della compagnia in uno splendido angolo della Laguna - eravamo a Torcello, infatti.  Abbiamo anche girato un po' per la Laguna, che ultimamente in barca per lavoro ho rifrequentato abbastanza.
E siamo andati anche a Burano...l'isola che c'è...e il cerchio si chiude - finalmente direte voi ;-)

Le foto dello slide show le ho scattate in un altro momento: una giornata  - caldissima (come sbagliarsi???) - passata con amiche tra mostre e Laguna. Con la mia amica e collega Roberta in giugno siamo riuscite finalmente ad andare a vedere la mostra di Klimt e dei Secessionisti al Correr - una perla! La gita è continuata assieme a due amiche di Roberta, in direzione Burano, ma non prima di esserci rifocillate e ritemprate.

Piccolo inciso: siamo andate a mangiare in una rosticceria nota ai Veneziani per le mozzarelle in carrozza, vicinanze Calle della Bissa e attaccata ad una gelateria sopraffina dove fanno gusti senza latte e sono piuttosto documentati sul tema...ah! nella rosticceria non c'è scritto da nessuna parte "senza glutine", ma ho gustato un ottimo piatto di risotto di pesce, senza problemi di stomaco, pruriti o altro. Affidabile direi ;-)  Ogni tanto fidarsi fa bene allo spirito - e lo dice una che ha stata male quasi tre giorni per aver mangiato una mozzarella di bufala che forse era un po' troppo tagliata con latte vaccino ;-)

Per andare a Burano abbiamo preso la motonave da San Zaccaria, piuttosto che da Fondamenta Nuove. Con la motonave si riescono a vedere angoli di Laguna e del Lido stupendi. E' stato piuttosto simile il giro in lancia fatto in occasione del festeggiamento di Chiara e Tom; da San Giorgio per Burano via Lido... ma in marea calante.

Burano accoglie chiunque arrivi con una esplosione di colori che rende frizzante l'anima. Nonostante il caldo, non puoi fare a meno di rimanere ammaliato da quello che vedi, che scopri, rubare l'attimo è spontaneo, perchè ogni momento, ogni raggio di sole, ogni ombra crea un ricordo, un momento, una foto per l'anima.
Di Burano avevo parlato in altri posts, durante una visita in inverno, con l'aria cristallo che vuole portarti via la sciarpa
Burano una domenica d'inverno
Burano una domenica d'inverno II parte
Burano una domenica d'inverno III parte
Ma non mi stancherei mai nè di andarci nè di parlarne nè di fotografarla...e di restare lì a far riposare un po' l'anima

Burano 

Ma di isole ed isolette da visitare ce ne sono tante e ognuna è speciale.
In un altro post, sempre di questo inverno, avevo scritto di come era stato bello andare a campionare in Laguna nonostante il freddo polare (pochi giorni prima le temperature massime erano parecchi gradi sottozero) e ovviamente quando torno a campionare? Ma in estate con il caldo umido che fa serra. Senza dubbio!
Dopo Sacca Sessola, mercoledì scorso sono andata in Laguna Nord, in Palude di Cona, dove molti canali e dove il fiume Dese arriva, dove barene e velme si divertono a disegnare un piccolo labirinto, dove ci sono casoni e bilance (reti usate per la pesca dei "passarini", pesci del genere Platichtis, "sfogetti" che invece nel Piceno la mia bisnonna chiamava zanchette e friggeva amorevolmente per noi, appartengono al genere Solea, ma sono più piccole  delle sogliole "normali", poi ci potrebbero essere cefali di varie specie, ma anche anguille (anguee e anguette), seppioline, granchi). Quella parte della Laguna è anche un paradiso per tanti uccelli. Inoltre in questa stagione, oltre ai canneti, le barene si abbelliscono del viola del limonium, che spicca tra la salicornia, la spartina e anche le piante dei canneti, come Typha.
Essere in mezzo alla Laguna, lo skyline a destra è Venezia, poi Murano, poi Burano con il suo campanile pendente, lo skyline a sinistra è la terraferma, San Giuliano, poi Campalto inconfondibile con i ripetitori RAI e la darsena, poi l'aeroporto e le AeroNavali...e di fronte acqua...da Santa Marta alla palude ci vuole il suo tempo, soprattutto se sei in bassa marea e non puoi correre come certi disgraziati...come sulle strade anche i canali hanno il loro bel limite di velocità - per parlare degli effetti del moto ondoso e di chi il moto ondoso lo provoca altro che aprire un altro capitolo, libri ci vorrebbero... e non sempre si comprenderebbe.
Con il pilota della barca, ormai espertissimo anche nel campionare, riflettevamo sul fatto che l'esperienza più bella di andare fuori in barca è anche la lunghezza del viaggio, che diventa quasi una esperienza zen, momento di meditazione.
Si sa, sono ciacolona, ho nel DNA il gene della chiacchiera - e come carattere dominante! -, ma questa volta ho fatto larga parte del viaggio in silenzio con la bocca, ma non con la mente...ascoltavo la Laguna, che si muoveva sotto il vento, il sole che la scaldava e a tratti la vestiva di mille specchi brillanti, ascoltavo i pescetti che saltavano di fronte alla barca, i gabbiani e gli altri uccelli che si godevano la giornata, mi ascoltavo un po' anche...un antidoto al nero totale che le mille scadenze e scadenzine vorrebbero dipingermi addosso...ed è per questo che questa caotica confusione in realtà forgia il mio cuore e non lo annienta...

Per rimanere in tema di colori una piccola ricetta, che non poteva mancare, che è SENZA GLUTINE, SENZA LATTE VACCINO, SENZA LATTOSIO, CON BASSI LIVELLI DI ISTAMINA E TIRAMINA ;-) meglio di così... :-D...mi sa che potrebbe anche essere VEGAN...forse...

Questo piatto l'ho fatto in occasione di una scampagnata con i ragazzi che animano il gruppo di bimbi della parrocchia e poi l'ho rifatto e lo rifarò...mi tengo in allenamento per il ritorno delle RSG a Settembre ;-)
COUS COUS alle VERDURE con CURRY

Ingredienti ovvero di che c'abbiamo bisogno?

Cous cous senza glutine certificato, io compero quello di mais e riso in una famosa catena di negozi biologici, presente in tutta Italia, e non uso solo quello di riso, perchè ho avuto brutte esperienze con quello...quanto ce ne serve? dipende da quanti siamo...generalmente ne faccio 300 gr, a volte abbondo, ma non diminuisco.
Verdure di stagione: carote a rondelle, fagiolini puliti, taccole per chi le trova, piattoni puliti, patate a tocchetti e peperoni a falda di vario colore...tutto va almeno sbianchito prima di essere saltato nel wok, altrimenti se volete far prima ci sono degli ottimi mix surgelati, io evito sempre quelli con le melanzane, grigliati conditi o quant'altro perchè le melanzane per me sono quasi veleno e perchè gli altri possono nascondere fonti occulte di glutine o latte. Quanto ce ne serve??? Direi 700 gr circa, se volete farne di più si può riutilizzare tranquillamente per condire il riso o dei dadini di petto di pollo grigliati, magari aggiungendovi un po' di farina di cocco rinvenuta in acqua - sempre senza glutine, ocio!
Ceci un barattolo da 250 gr, io ho trovato quelli biologici di Libera Terra, in vetro, piccoli con poca buccia digeribilissimi ;-) altrimenti quelli che volete.
Curry già pronto, questo va a gusto, volete il Madras, volete il mild, volete il sweet, quello che volete e quanto ne mettete è a gusto proprio, mi raccomando che sia CERTIFICATO SENZA GLUTINE, ci sono marche certificate tipo Cannamela, generalmente chi lavora spezie mette in etichetta la presenza degli allergeni nelle miscele e comunque è molto attento alle cross-contaminazioni - che ci crediate o no ,-) - perchè le spezie sono materia prima costosa, anche per semplice interesse economico si sta attenti...certo c'è chi froda... per dire, c'è chi aumenta la curcuma per il colore o peggio usa l'annatto al posto della curcuma, dico o peggio semplicemente perchè l'annatto costa meno rispetto alle spezie che compongono il curry.
sumac un pizzico
sale
olio extravergine di oliva prodotto in Italia con olive italiane
acqua q.b

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.




Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Io ho imparato molto tempo fa, in uno dei fora di cucina che frequentavo, da Jean Michel Carasso di Cucinare Lontano a "cuocere" il cous cous in acqua fredda ed il risultato finale cambia, eccome se cambia! Soprattutto con il cous cous senza glutine secondo me sgrana meglio ed è più buono. Molte delle ricette di cous cous del mio "archivio", cioè ricette di cous cous che ho già pubblicato nei fora che frequentavo, la "cottura" è a freddo. Quindi prendo il cous cous senza glutine, diciamo che per 300 gr di cous cous aggiungo tre cucchiai di olio evo,  sale e mescolo, poi aggiungo un bel bicchiere d'acqua fredda ( i miei bicchieri pieni fino all'orlo sono sui 200 gr di acqua), poi mescolo, lascio riposare per mezz'ora e poi sgrano con due forchette. Se dopo 30 minuti è ancora bello al dente, aggiungo ancora un poco d'olio evo e acqua, come dice Jean Michel e aspetto che si gonfi del tutto (sui 15 minuti). Poi sgrano di nuovo con le due forchette e via. Una volta pronta può anche essere scaldata in MW.

La mia chaltron e quickest (velocissima) version:
prendo i 300 gr di cous cous, 3 cucchiai d'olio evo, sale e mescolo, aggiungo l'acqua intiepidita, non calda solo tiepida, mescolo, attendo 15 minuti, sgrano con le due forchette et voilà, perfetta per essere condita. Giusta, nè molliccia nè attaccaticcia (mi è successo con le miscele di cous cous senza glutine e han preso la strada della pattumiera).

Per le verdure, se sono già sbianchite, metto un po' di olio evo nel wok, poi accendo il fornello, lascio che il wok si scaldi, ma che l'olio non frigga, poi aggiungo le verdure ed infine il sale. Mescolo con il mestolo da wok, aggiungo curry a gusto e il sumac, lascio saltare, senza che il tutto si asciughi troppo, se necessario aggiungo un poco di acqua tiepida e per ultimo aggiungo i ceci ben scolati e ancora un po' di curry. Poi mescolo le verdure con il cous cous e servo. Se uso le verdure surgelate, le metto direttamente nel wok, quando "tirano fuori" la loro acqua, la scolo, aggiungo olio evo, sale, sumac e curry e mescolo con il mestolo da wok e procedo poi come già detto sopra.
E' un piatto completo perchè ci sono carboidrati, verdure verdure verdure ma anche i legumi che sostituiscono le proteine animali, ma che possono essere poco digeribili. Ecco perchè ho cercato dei ceci piccoli, con la pelle tenera tenera.


Vista l'ora, vado a mangiare ma vi lascio con un libro interessante di Enzo Bianchi, Il Pane di Ieri.
Sono riflessioni sulla cultura contadina e quella odierna, sul cibo, sulla vita sulla spiritualità. Enzo Bianchi ha un dono grande: sa parlare a tutti e sa sempre sorprendere illuminando il lettore.
Mica da tutti...
Mentre dopo pranzo mi catapulterò nella cacofonica confusione lavorativa, godetevi la giornata e a rileggerci presto



sabato 4 febbraio 2012

La belle (et delicieuse) soupe…grazie all’amicizia una protezione contro il freddo: Zuppa di Lenticchie (senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio)! ♥

Questa è un’altra ricetta di Eu, de La BelleAuberge
Dire che adoro le sue ricette è riduttivo, adoro il suo spazio, adoro il suo modo di raccontare...
Mi si potrebbe obiettare che sono donna dai facili innamoramenti e dalle facile adorazioni, ma non è così ;-).
Adoro le persone! Nonostante qualche sbucciatura e graffiatura di troppo, continuo ad adorare le persone…la fortuna? il caso? il fato?
Non lo so chi o cosa, ma di fatto mi capita di incontrarne spesso - e di meravigliose -  nel mio viaggio, anche in questo mondo fatto solo di bytes.
Ho già detto in un altro post perchè ringrazio sempre chi passa di qua, chi passa di qua e legge, chi passa di qua, legge e commenta…tutte queste persone hanno fatto e continuano a far crescere questo piccolo blog e mi sembra moltissimo!!! 
Pubblicare la mia variazione (Glenn Gould pardonne moi!) di una qualsiasi ricetta di un’altra amica blogger è il mio modo per ringraziare tutti. 
Eppoi, visto il freddo polare, il vento che ti getta in faccia manciate di spilli per vedere l’effetto che fa…la neve che copre quasi tutta l’Italia e che qui ci concede solo qualche timido piccolo fiocchetto…”pe’ questo e quest’artro motivo” cosa c’è di meglio di una bowl di zuppa caldissima, da prendere tra le mani, lasciando che il calore arrivi fin dentro il midollo??? 
Un'intera zuppiera forse? :-D

La ricetta originale la trovate qui
la mia variazione, che ho fatto qualche settimana fa, la leggete di seguito :-)

Ingredienti, ovvero che ci ho messo

2 scalogni
250 gr di lenticchie di Castelluccio,o lenticchie di montagna, insomma lenticchie piccolissime ma saporite
brodo vegetale con dado senza glutammato, lattosio, sedano, glutine, coloranti e conservanti (la mia scelta stavolta è stata Bovis granulare…se vi state chiedendo ma senza tutto è buono? Oh yeeeessssss e pensate che ve lo stia dicendo Jannacci, che rende meglio l’idea :-D)
150 gr di spinaci novelli lavati
il succo di un limone non trattato
menta secca (è quella che avevo in casa)
garam masala
sumac
pane in cassetta senza glutine per fare i crostini
olio evo

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho scaldato in microonde dell’acqua dove ho sciolto il brodo granulare. Ho sciacquato le lenticchie e pelato gli scalogni. Ho messo le lenticchie e gli scalogni nella pentola a pressione (poteva forse mancare il mio chaltron vibe ;-) ) e ho ricoperto il tutto con il brodo vegetale. 
Ho chiuso e seguito le istruzioni di Eu, mettendo il timer per sicurezza. Nel frattempo ho appena scottato gli spinacetti preventivamente lavati, con poco sale e olio evo. Passato il tempo necessario, cioè circa 20-25 minuti, ho aspettato che la pentola sfiatasse e nel frattempo ho tagliato il pane in cassetta a dadini. Ho aperto la pentola e ho tolto gli scalogni, ho aggiunto il sumac, il garam masala, la menta, gli spinaci novella scottati ed il succo di limone; mentre tutti questi sapori si amalgamavano tra loro, ho fatto i crostini fritti, cioè dadini di pane senza glutine con olio evo in una padella capiente. Devono diventare croccantissimi. 
Questo è per me un ricordo d’infanzia speciale…le giornate fredde romane e il minestrone della mamma con i crostini dorati…una leccornia pluristellare! 
E con questa zuppa mi sono voluta concedere un viaggio a ritroso, “a la recherche…” (perdonate se manca un accento). Altro che infuso di tiglio e madeleines…il vapore che sale dal piatto in piccolo volute ricciolose, i crostini che affondano nel brodo e si confondono con le verdure, il cucchiaio pronto all’affondo…
Ognuno ha la recherche che si merita ;-)
Per una versione light, tostare semplicemente il pane in forno (magari strofinatelo con un pochino d’aglio per dargli carattere…se vi piace).


Dico subito che i crostini dorati fatti con il pane senza glutine non mi hanno fatto assolutamente rimpiangere quelli della mia infanzia. 
L’ingegner consorte mi ha subito chiesto se era un passato, perchè per lui creme e passati sono per pluriottantenni senza dentiera e ospedalizzati (lo so, è poco poetico, ma in fondo è buono…molto buono).
…dicevo, l’ingegner consorte se ne è pappato due fondine senza battere ciglio. 
L’altro uomo della mia vita (sì, lo so, ormai sarò etichettata come la donna dai facili innamoramenti e dal doppio amore)…dicevo l’altro uomo della mia vita, il cucciolo ha esordito “mi spieghi perchè ci hai messo queste foglie verdi???” 
Io -  “erano parte della ricetta…” 
il cucciolo - “ma non potevi farla in un altro modo???”…
poi mi domandate perchè sono così chaltron???...
Io -  “comunque ti piace la zuppa?  
Lui -  “che cosa è questo odore?”
Io - “Ci ho messo la menta, un po’ di garam masala, un po’ di sumac, pochissimo succo di limone (ho mentito…il succo di limone era di uno intero…chiederò venia)
Lui - “Ma perchè ci hai messo la menta???”
Io - “Perchè era nella ricetta…ma tutto il resto ti piace come gusto??? Anche se c’è il limone???”
Lui - “(crunch…crostino addentato) sì…(aricrucnch), ma la prossima volta senza (doppio aricrunch) menta e senza ‘ste foglie verdi (triplo aricrunch)…per favore”

Non gli ho ribadito il fatto che non si parla con la bocca piena, mi ha detto “per favore” e gli è piaciuto il limone…potevo pretendere di più? :-DDD

In questo parlare, scansare uno spinacetto e masticare un crostino, anche lui ha chiesto il bis…che altro dire??? 
Le nostre papille gustative hanno trovato un ottimo approdo ;-)

Seguita da una bella insalata o verdure cotte, questa zuppa è perfetta, si prepara velocemente, ma ti lascia enormemente contento (le ricette di Eu ti lasciano sempre contento!)
Mentre fuori il vento gioca a rincorrere se stesso, mentre il brodo di carne e la carne lessa son pronti per domani, un po' di musica per allietarci lo spirito, a coltivare piacevolmente il conforto donato dalla zuppa. 
Ringrazio Libera per la splendida "Mercy, Mercy Me". 
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♫The snow it melts the soonest - Sting
Sunny - Marvin Gaye (che anno quell'anno...)...perchè se il sole non è con noi metereologicamente parlando, che lo sia dentro di noi...basta davvero un sorriso...

Oltre a della buona musica, un buon libro...

Una raccolta di haiku, di autori vari. Molto conosciuto è Basho, ma i versi degli autori presenti in questa raccolta sono tutti meravigliosi.
Che cos'è un haiku? Per me è un fiocco di neve, perfettamente splendido, microscopicamente completo...un attimo disegnato nell'infinito...come lo è la nostra vita.
Laura scrive haiku di una bellezza commovente, frecce zen dritte al cuore. 
Per me la poesia è il pane dell'anima e allo stesso tempo è l'acqua per l'anima, è come respirare...mi sembra di stare per molto tempo senza leggerla...in realtà, mi ritrovo ad aprire a caso i libri di poesia che ho e a rileggerne...il mio è un approccio profondamente luterano: leggo la parola scritta, mi immergo nel verso, a volte lo leggo a voce alta, più spesso in silenzio ...lo gusto e diventa parte di me...sono talmente piccola che non riesco a spiegare di più...
Serena notte♥♥♥

giovedì 5 gennaio 2012

Serendipity, it happens! Sintonia d'animi...tra papaveri, note e parole... grazie Laura!

A volte capita...
Capita di leggere qualcosa che ti entri dentro come lama sottile, diamante meravigliosamente affilato che arriva al bersaglio: dritto al cuore...
Con i suoi haiku e con le sue opere d'arte, Laura riesce sempre a sorprendermi e commuovermi.
Tutto ha inizio con questa sua meraviglia disegnata

il suo splendido haiku è:

Sta sottopelle
odore di sogno come
una corrente.


haiku del 4 gennaio 2012

Nel leggerlo mi vengono subito in mente pochissime parole:...le cui onde si irradiano come vento d'amore...
E la sua sensibilità, la sua anima meravigliosamente eccezionale da questo mio nulla crea bellezza e armonia. Intanto Laura scrive

l'haiku, cara Fabiana, è zampillato da te, io c'ho messo i petali:-)

vento d'amore
i petali come onde
si rincorrono

haiku congiunto, 4 gennaio 2012

A questo segue  altrettanto splendore visivo

A tutto questo si accompagna una colonna sonora di prim'ordine - grazie Laura per allargare ancor di più i miei orizzonti musicali
Ambulance Blues...It's easy to get buried in the past When you try to make a good thing last...

A questo mi sento di rispondere con la bellissima voce di Ester Phillips, incontrata per caso, ma amata da subito, che mi sorprende ad ogni nuovo ascolto (sono un'intramontabile absolute beginner, nothing more, nothing less...)
Into the Mystic...da Van Morrison ad Ester Phillips...
Un raggio di luce arriva anche nel buio...
Qui la versione originale sul blog di Laura
http://papaverodicampo.blogspot.com/2012/01/i-petali-come-onde.html
http://papaverodicampo.blogspot.com/2012/01/sta-sottopelle.html