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sabato 20 aprile 2013

Le polpette migliori del mondo senza glutine senza lattosio senza latte vaccino le fa mio figlio ♥

Non mi piace Pino Daniele…un incipit deciso.
Pur essendo musicalmente onnivora, conosco le mie intolleranze e Pino Daniele rientra in queste.
Diversi anni nel ritornello di una sua canzone cantava “Ogni scarrafone è bello ‘a mamma soja” e devo dire che spesso l’atteggiamento genitoriale, più spesso materno, è effettivamente riassunto da questa frase. C’è chi porta questo atteggiamento verso eccessi – a volte anche poco gradevoli e graditi -, c’è chi come me invece gigioneggia per puro divertissement…

Non bisogna saper prendere in giro, ma sapersi prendere in giro…

L’occasione per divertirsi insieme e permettere alla mamma di gigioneggiare, ovvero fare la ruota che al confronto quella del tacchino sopravvissuto al Thanksgiving Day è nulla, qual è?
Sono le polpette fritte!
Ho ricordo di un tomo monotematico sulle polpette di uno chef italiano pluristellato e televisivamente molto presente...
Perché non pubblicizzare nel mio flood – blog le polpette fritte migliori del mondo, fatte dal mio cucciolo con le sue proprie mani?  Gigioneggiando, mi dico perché no? 
Come omaggio al cucciolo influenzato perchè guarisca presto, ecco qua!




Ad onor del vero le mani che le hanno fritte sono le mie, perché il cucciolo ha ancora timore dei fuochi e dell’olio, però tutta la preparazione l’ha eseguita lui con poche istruzioni della chaltron woman…e le sue polpette sono proprio ottime! Inoltre, la sottoscritta chaltron woman è lieta di aver superato il timor panico della frittura.
La ricetta?...naaa, non la scrivo, altrimenti che gigiona sarei ;-)

La colonna sonora più giusta?
Difficile mettersi d'accordo tra me e il cucciolo...però gli piace molta della musica che ascolto, anzi gli piace la musica punto.


The Police Wrapped around your finger...perchè l'ha ascoltata a tutto volume e l'ha apprezzata (♥)


Tribalistas Ja se namorar...perchè adorava ascoltarla da piccolissimo ed io con lui (♥)

sabato 12 gennaio 2013

Pan brioche con patate senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino per l'Eat Parade 2012 di Milla ♥

EAT PARADE 2012



Mi ha stuzzicato assai il poter partecipare alla raccolta organizzata da Milla
Mi son messa a pensare a quale ricetta...ce ne sarebbero tante altre, tante di quelle conosciute e provate a rifare tramite le RSG, tante conosciute e provate attraverso altre foodbloggers, attraverso le Quantiste.
...quest'anno è iniziato però con un graditissimo ritorno di una foddblogger amica, regina dei lievitati che spero non lasci più questo mondo del web, quindi la ricetta che ho scelto è

PAN BRIOCHE CON PATATE SENZA GLUTINE, SENZA LATTE VACCINO, SENZA LATTOSIO


da una ricetta glutinosa di Giulia Pignatelli, che non ringrazierò mai abbastanza!
Spero che vi piaccia rileggere e rivedere questo post

Ah! arrivederci a prestissimo con l'appuntamento delle RSG come di consueto (15 di ogni mese) e stavolta la ricetta è Il plumcake del buon mattino di Anna!
E last, but not least, come non ricordare che ci aspetta pure Marcella a casa sua per una timballo - session!

Arrivederci a prestissimo (torno al lavoro, dopo aver silenziato il dente fetente ed il resto della mia testa) ed eccovi 
LA RICETTA

Se è vero che la notte porta consiglio...a me porta pensieri, sogni, non sempre belli e spesso insonnia...

che luna:
il ladro
si ferma per cantare
Yosa Buson

Tra gli altri pensieri che si mettono in coda come fossero da Starbuck, per il consueto moccacino (i miei pensieri non sono intolleranti al latte vaccino...che sia per questo che disturbano???) dovevo cercare una ricetta per un buon pan brioche. Avevo voglia di un pane dolce, ma non troppo, con cui fare colazione, da accompagnare con una delle mie confetture – frutto di invasettamento folle cui sono stata infettata questa estate...già, sì...siccome faceva poco caldo, che fare per ammazzare il tempo??? Confetture, appunto! 
E avevo già individuato diverse ricette ed ero lì che con un occhio studiavo e con l’altro studiavo le ricette. Premesso che come al solito mi viene la brillante idea di panificare alle 5 e mezza del pomeriggio – meglio sarebbe prendersi un high tea, no? No! - , premesso che il tempo che ho per farlo è sempre poco, premesso che comunque so’ chaltron, alla fine la scelta è caduta su questa ricetta fatta da Giulia (giulia pignatelli), esperta di lievitati ma con glutine. Perchè questa ricetta e non un’altra magari già senza glutine? Perchè questa era veloce ;-).

Tutto questo accadeva una settimana fa circa...perchè posto adesso la ricetta??? Nel frattempo, i neutrini correvano giù nel tunnel e si riscriveva la scienza, nel frattempo si scopriva che questo MIUR aveva finanziato tunnel lunghissimi e ricerche con somme considerevoli - -e lì dovevo capire che era uno di quei sogni barzelletta che non sai come interpretare neanche pensando alle metafore più ardite – e ...c’ho avuto da fare...Ma! ma sabato sera, mentre mi struggevo all’idea che John Nettles non sarebbe stato più Barnaby, ho controllato la posta e mi son fatta un giro su Fb e con Olga – Felix siam finite a parlare di fiocchi di patate, purè di patate e patate e mi è tornato in mente che con le patate avevo fatto questo pan brioche veloce, buonissimo, pericoloso perchè è finito in fretta, che persino il cucciolo si è divorato!
Meglio tardi che mai ecco la ricetta...io mi sono andata a guardare anche la versione madre della ricetta, quella di Bruna su Coquinaria.

Ingredienti ovvero che c’ho messo?

250 gr di farina SENZA GLUTINE DESPAR FREE senza lattosio
150 gr di farina SENZA GLUTINE NUOVA TERRA
150 gr di patate lesse (le ho lessate nel MW con poca acqua e schiacciate con la forchetta)
25 gr di lievito di birra
4 uova grandi bio di galline allevate a terra
100 gr di margarina assolutamente non idrogenata bio (di solito la margarina dovrebbe essere sostituita come si fa con l’olio, mettendo un 30% in meno della quantità di burro, ma stavolta a naso mi son detta “meglio tutta” ed il naso aveva ragione!)
3 cucchiai di zucchero (che nella ricetta non c’erano)
½ cucchiaino di sale
200 gr di latte di soia
200 gr di acqua (la ricetta di partenza recitava un misurino, ma io memore degli insegnamenti di Olga – Felix e Manu – Cappera ho pensato che queste farine “bevono” e quindi ho riguardato le loro proporzioni solido-liquido e dulcis in fundo...ho controllato la busta della farina DESPAR  e mi son decisa per 400 gr di liquido)
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.



Procedimento ovvero come ho fatto?

Nella più chaltron delle maniere...le patate le ho lessate in MW, le ho schiacciate con la forchetta. Nella planetaria ho messo le farine, il lievito sbriciolato, lo zucchero, la margarina, le uova, il misto latte di soia – acqua e le patate. Frusta a gancio e via per miscelare, ho fermato e aggiunto il sale. Ancora frusta a gancio e via che si impasta. Quando si era ben amalgamato il tutto, via nel forno spento, ma che avevo acceso e scaldato a 50° C. Ho visto che qui mi aiuta moltissimo usare il forno come cella di lievitazione, soprattutto quando fuori è umido...praticamente sempre. Ho lasciato lievitare...quanto? Almeno due ore e mezza, forse qualcosina in più.
L’impasto resta morbido morbido, l’ho passato in uno stampo da plumcake da?...diciamo 30 cm, che avevo unto con margarina e infarinato...ho lasciato rilievitare altri 30 minuti, dopo aver pennellato la superficie con latte di soia. Dopodichè in forno caldo a 180°C per almeno 40 minuti, ho controllato che il pane si staccasse dai bordi dello stampo per vedere se era pronto, oltre alla solita prova stecchino.
Cotto profumatissimo, sfornato e avvoltolato in un tovagliolo, assaggiato il mattino dopo! Buoniffimo! Pure con il prosciutto cotto a pranzo, buoniffimo!



Il mio cucciolo se l’è sbafato con la nutella ed era molto ma molto felice. E’ durato troppo poco, perchè ce lo siamo mangiato...è pericolo, da dipendenza...s’ha da rifare, ma aspetto di svuotare il congelatore così ne congelo un po’ e non va a nutrire il mio volume già mooolto tondo!
Prossima volta provo pure a diminuire il lievito, che male non fa per via del nichel ;-)
Che colonna sonora ci mettiamo con questo pan brioche?




Ancora dei pezzi meravigliosi di Bob Mintzer, sassofonista, arrangiatore, compositore, musicista, professore...insomma tutto e di più che ho scoperto per caso. 
Ho cominciato a cercare i suoi pezzi e che dire? Meravigliosi, energetici, vitali, veri... 
Dona spero ti piacca anche questa colonna sonora ;-)

giovedì 5 gennaio 2012

Polenta "smalzada", ovviamente senza glutine e senza latte vaccino, ma in versione supersprint...in pentola a pressione


Questo piatto è stato il pranzo di oggi e non ci sono foto per due ottimi motivi:
a) devo ancora mettere in carica le batterie della macchina fotografica
b) anche se fossero state cariche, avevamo troppa fame.
Non è un piatto leggerissimo, ma come piatto unico va benone.

La ricetta l'ho trovata nel libro "Gnocchi e co.",  collana Facilissimo in Cucina, De Agostini - Idea Donna, poi il mio consueto magico chaltron style ha fatto il resto.

Io vi dò le dosì utilizzate come piatto unico (tra parentesi quelle indicate dal libro).
Cosa ci ho messo, ovvero ingredienti:

# 250 gr di polenta taragna, già mescolata, naturalmente SENZA GLUTINE e SENZA LATTE VACCINO, ho utilizzato quella del Molino Tudori* (per 4 persone 300 grammi, ovvero 150 gr di farina di mais bramata e 150 gr di farina integrale di grano saraceno)
800 ml di acqua (1 litro)
pasta di acciughe (5 acciughe sotto sale)
olio evo
margarina senza grassi idrogenati e senza lattosio (80 gr di burro)
pecorino toscano semistagionato DOP grattugiato (parmigiano o grana grattugiato 60 gr)
sale grosso
(1 bicchiere di vino bianco secco,  completamente non considerato)

Procedimento, ovvero come diamine ho fatto:

Acqua caldissima, scaldata con bollitore elettrico, in pentola a pressione, piccola manciata di sale grosso (c'è formaggio e ci sono acciughe, deve essere giusto e non salatissimo) e a pioggia la farina, il tutto va mescolato bene con una frusta per evitare grumi. Poi 10-15 minuti in pentola a pressione. Considerate che va in pressione in pochissimi minuti. Nel mentre ho grattugiato il formaggio.
Poi, si apre la valvola e si versa la polenta in una terrina, se avete tempo la fate intiepidire, quel tanto che si rassoda e poi si taglia a pezzettoni, altrimenti fate come me, la versate e la lasciate nella terrina quel tanto che si prepara la salsa.
Per la salsa, ho messo in un padellino antiaderente la pasta di acciughe rigorosamente con metodo spannometrico, poi un cucchiaio e mezzo circa di margarina non idrogenata e senza lattosio e un cucchiaio di olio evo. Ho lasciato che tutto si sciogliesse, non deve friggere, si deve sciogliere.
Poi, ho assemblato il tutto, ovvero nel piatto del piccolo uomo di casa polenta e molta salsa di acciughe (di cui va matto! dall'inappetenza all'adorazione per le acciughe...mah...), avendo cura di fare delle fossette sulla superficie cosicchè la salsa formasse delle piccole pozze; invece, nel mio polenta taragna, generosa spolverata di pecorino grattugiato, sopra un po' di salsa e 20 secondi di MW alla massima potenza. Pronta!
Il piccolo uomo di casa ha fatto pure il bis!
E dopo? Ovviamente frutta!

Godiamoci ancora le feste, finchè si può...
Poi dopo grandi zuppe purificatrici e disintossicanti!

Ah! Il Molino Tudori (http://www.molinotudori.com/home.htm) produce farine di mais e grano saraceno, che sono materie prime NATURALMENTE SENZA GLUTINE, ovviamente opera nel pieno rispetto delle norme HACCP, ma per chi volesse ulteriori certezze a  questo link è espressamente scritto che "L'Associazione Italia Celiachia (AIC) consiglia nel suo prontuario i prodotti del Molino Tudori".
Inoltre ribadisco il concetto per i celiaci e le persone gluten sensitive: sinceratevi che ci sia la spiga sbarrata o la dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009.

La polenta era profumata, ottima grana, ben miscelata e si puo anche trovare nella linea Terre d'Italia, commercializzata da diverse catene di supermercati.
E adesso??? vista l'ora tè con biscotti??? magari stavolta ci mangiamo gli angioletti invece delle renne ;-) 
Ester Phillips -How blue can you get

Serendipity, it happens! Sintonia d'animi...tra papaveri, note e parole... grazie Laura!

A volte capita...
Capita di leggere qualcosa che ti entri dentro come lama sottile, diamante meravigliosamente affilato che arriva al bersaglio: dritto al cuore...
Con i suoi haiku e con le sue opere d'arte, Laura riesce sempre a sorprendermi e commuovermi.
Tutto ha inizio con questa sua meraviglia disegnata

il suo splendido haiku è:

Sta sottopelle
odore di sogno come
una corrente.


haiku del 4 gennaio 2012

Nel leggerlo mi vengono subito in mente pochissime parole:...le cui onde si irradiano come vento d'amore...
E la sua sensibilità, la sua anima meravigliosamente eccezionale da questo mio nulla crea bellezza e armonia. Intanto Laura scrive

l'haiku, cara Fabiana, è zampillato da te, io c'ho messo i petali:-)

vento d'amore
i petali come onde
si rincorrono

haiku congiunto, 4 gennaio 2012

A questo segue  altrettanto splendore visivo

A tutto questo si accompagna una colonna sonora di prim'ordine - grazie Laura per allargare ancor di più i miei orizzonti musicali
Ambulance Blues...It's easy to get buried in the past When you try to make a good thing last...

A questo mi sento di rispondere con la bellissima voce di Ester Phillips, incontrata per caso, ma amata da subito, che mi sorprende ad ogni nuovo ascolto (sono un'intramontabile absolute beginner, nothing more, nothing less...)
Into the Mystic...da Van Morrison ad Ester Phillips...
Un raggio di luce arriva anche nel buio...
Qui la versione originale sul blog di Laura
http://papaverodicampo.blogspot.com/2012/01/i-petali-come-onde.html
http://papaverodicampo.blogspot.com/2012/01/sta-sottopelle.html

mercoledì 4 gennaio 2012

E le renne??? Mangiate tutte...a colazione, con il tè alle cinque, con il caffè delle due...senza glutine, senza latte vaccino e soprattutto senza pentimenti!

Il primo post di questo nuovo anno!

Che in realtà avrebbe dovuto essere pubblicato prima, ma tra viaggi e viaggetti c'è stata una astinenza forzata dal computer, che debbo dire è stata anche rinvigorente!
In più, c'è stata anche una astinenza da cellulare...perchè il giorno della partenza per Salisburgo ho cambiato giacca, optando per un caldo e lungo piumino al posto del mio cappottino ed il cellulare è rimasto nella tasca del cappottino. E della sua assenza me ne sono accorta a Villach o giù di lì...ma con moltissima tranquillità!
E per iniziare questo nuovo anno cosa c'è di meglio di una bellissima poesia? E con estremo piacere condivido quindi i versi che Rita (http://www.e-citazioni.com/)

Vi auguro sogni

Vi auguro sogni
a non finire
la voglia furiosa
di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare
ciò che si deve amare
e di dimenticare
ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli
al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere
all’affondamento,
all’indifferenza,
alle virtù negative
della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto
di essere voi stessi.
(Jacques R. G. Brel)

Stamattina, per diversi motivi impossibilitata a fare altro, mi sono letta parecchi cosucce interessanti e questa è stata un colpo al cuore.
Quest'anno non ho "biscottato" assai, né con né senza glutine, ma Ale mi ha chiesto più e più volte di fare i biscotti con le formine e quindi prima di Natale, tra un impegno scolastico e l'altro abbiamo fatto insieme questi biscotti.

Le formine sono sia quelle comperate a Copenaghen (mon amour) due anni fa sia quelle comperate questa estate a Vipiteno in un bellissimo negozio di casalinghi.




**La ricetta è quella della pastafrolla che ho usato per la Crostata di mele dell'Alto Adige, senza glutine e senza latte vaccino.

Ma ho fatto due variazioni - altrimenti che chaltron woman sarei! Nel chaltron style esistono variazioni e non errori.

Numero 1: ho impastato in una giornata umidissima, pioveva a dirotto e per i biscotti ciò è deleterio
Numero 2: ho messo un uovo intero al posto di un tuorlo.
Quindi, tra l'umidità e l'albume sembrava che questa frolla non "frollasse", ma piuttosto che buttar via tutto l'ho stesa lo stesso.



La decorazione con i granelli di zucchero alla vaniglia è la terza variazione! 
Ma questa è un po' stylish ;-). 
Lo spunto l'ho preso da una ricetta presente sul blog di Cristina, Vissi d'arte e di cucina
Siccome volevo vestire a festa questi biscotti, con gli albumi ho spennellato la loro superficie e l'ho ricoperta con questi grani di zucchero aromatizzati alla vaniglia (sempre senza glutine, ma comperati chissà dove e quando, per fortuna che sul barattolo di vetro che li conservava avevo, chissà come mai, attaccato l'etichetta originale). Oltre ad un profumo meraviglioso, gli hanno regalato un vestito festoso.
Tecnicamente...teoricamente...avrebbero dovuto durare fino al 24 dicembre, considerato che erano al sicuro in scatole di latta perfettamente chiuse e che erano comunque in numero cospicuo...
Praticamente...sono stati spazzolati! Letteralmente...roba che neanche il Folletto nei suoi anni migliori...
Avrei voluto rifarli, ma tra partenze, arrivi, partenze e arrivi e finalmente ritorni...rien da faire.
Bè...in effetti...per l'Epifania si potrebbe...chissà...intanto mi concedo un buon caffè e poi via di pulizie (e per fortuna che gli idraulici han lasciato tutto in ottime condizioni)!



Buona merenda!
** per gli ingredienti controllare sempre che sia presente la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009

E un po' di musica...
From a whisper to a scream...
A taste of Honey