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sabato 4 febbraio 2012

La belle (et delicieuse) soupe…grazie all’amicizia una protezione contro il freddo: Zuppa di Lenticchie (senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio)! ♥

Questa è un’altra ricetta di Eu, de La BelleAuberge
Dire che adoro le sue ricette è riduttivo, adoro il suo spazio, adoro il suo modo di raccontare...
Mi si potrebbe obiettare che sono donna dai facili innamoramenti e dalle facile adorazioni, ma non è così ;-).
Adoro le persone! Nonostante qualche sbucciatura e graffiatura di troppo, continuo ad adorare le persone…la fortuna? il caso? il fato?
Non lo so chi o cosa, ma di fatto mi capita di incontrarne spesso - e di meravigliose -  nel mio viaggio, anche in questo mondo fatto solo di bytes.
Ho già detto in un altro post perchè ringrazio sempre chi passa di qua, chi passa di qua e legge, chi passa di qua, legge e commenta…tutte queste persone hanno fatto e continuano a far crescere questo piccolo blog e mi sembra moltissimo!!! 
Pubblicare la mia variazione (Glenn Gould pardonne moi!) di una qualsiasi ricetta di un’altra amica blogger è il mio modo per ringraziare tutti. 
Eppoi, visto il freddo polare, il vento che ti getta in faccia manciate di spilli per vedere l’effetto che fa…la neve che copre quasi tutta l’Italia e che qui ci concede solo qualche timido piccolo fiocchetto…”pe’ questo e quest’artro motivo” cosa c’è di meglio di una bowl di zuppa caldissima, da prendere tra le mani, lasciando che il calore arrivi fin dentro il midollo??? 
Un'intera zuppiera forse? :-D

La ricetta originale la trovate qui
la mia variazione, che ho fatto qualche settimana fa, la leggete di seguito :-)

Ingredienti, ovvero che ci ho messo

2 scalogni
250 gr di lenticchie di Castelluccio,o lenticchie di montagna, insomma lenticchie piccolissime ma saporite
brodo vegetale con dado senza glutammato, lattosio, sedano, glutine, coloranti e conservanti (la mia scelta stavolta è stata Bovis granulare…se vi state chiedendo ma senza tutto è buono? Oh yeeeessssss e pensate che ve lo stia dicendo Jannacci, che rende meglio l’idea :-D)
150 gr di spinaci novelli lavati
il succo di un limone non trattato
menta secca (è quella che avevo in casa)
garam masala
sumac
pane in cassetta senza glutine per fare i crostini
olio evo

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho scaldato in microonde dell’acqua dove ho sciolto il brodo granulare. Ho sciacquato le lenticchie e pelato gli scalogni. Ho messo le lenticchie e gli scalogni nella pentola a pressione (poteva forse mancare il mio chaltron vibe ;-) ) e ho ricoperto il tutto con il brodo vegetale. 
Ho chiuso e seguito le istruzioni di Eu, mettendo il timer per sicurezza. Nel frattempo ho appena scottato gli spinacetti preventivamente lavati, con poco sale e olio evo. Passato il tempo necessario, cioè circa 20-25 minuti, ho aspettato che la pentola sfiatasse e nel frattempo ho tagliato il pane in cassetta a dadini. Ho aperto la pentola e ho tolto gli scalogni, ho aggiunto il sumac, il garam masala, la menta, gli spinaci novella scottati ed il succo di limone; mentre tutti questi sapori si amalgamavano tra loro, ho fatto i crostini fritti, cioè dadini di pane senza glutine con olio evo in una padella capiente. Devono diventare croccantissimi. 
Questo è per me un ricordo d’infanzia speciale…le giornate fredde romane e il minestrone della mamma con i crostini dorati…una leccornia pluristellare! 
E con questa zuppa mi sono voluta concedere un viaggio a ritroso, “a la recherche…” (perdonate se manca un accento). Altro che infuso di tiglio e madeleines…il vapore che sale dal piatto in piccolo volute ricciolose, i crostini che affondano nel brodo e si confondono con le verdure, il cucchiaio pronto all’affondo…
Ognuno ha la recherche che si merita ;-)
Per una versione light, tostare semplicemente il pane in forno (magari strofinatelo con un pochino d’aglio per dargli carattere…se vi piace).


Dico subito che i crostini dorati fatti con il pane senza glutine non mi hanno fatto assolutamente rimpiangere quelli della mia infanzia. 
L’ingegner consorte mi ha subito chiesto se era un passato, perchè per lui creme e passati sono per pluriottantenni senza dentiera e ospedalizzati (lo so, è poco poetico, ma in fondo è buono…molto buono).
…dicevo, l’ingegner consorte se ne è pappato due fondine senza battere ciglio. 
L’altro uomo della mia vita (sì, lo so, ormai sarò etichettata come la donna dai facili innamoramenti e dal doppio amore)…dicevo l’altro uomo della mia vita, il cucciolo ha esordito “mi spieghi perchè ci hai messo queste foglie verdi???” 
Io -  “erano parte della ricetta…” 
il cucciolo - “ma non potevi farla in un altro modo???”…
poi mi domandate perchè sono così chaltron???...
Io -  “comunque ti piace la zuppa?  
Lui -  “che cosa è questo odore?”
Io - “Ci ho messo la menta, un po’ di garam masala, un po’ di sumac, pochissimo succo di limone (ho mentito…il succo di limone era di uno intero…chiederò venia)
Lui - “Ma perchè ci hai messo la menta???”
Io - “Perchè era nella ricetta…ma tutto il resto ti piace come gusto??? Anche se c’è il limone???”
Lui - “(crunch…crostino addentato) sì…(aricrucnch), ma la prossima volta senza (doppio aricrunch) menta e senza ‘ste foglie verdi (triplo aricrunch)…per favore”

Non gli ho ribadito il fatto che non si parla con la bocca piena, mi ha detto “per favore” e gli è piaciuto il limone…potevo pretendere di più? :-DDD

In questo parlare, scansare uno spinacetto e masticare un crostino, anche lui ha chiesto il bis…che altro dire??? 
Le nostre papille gustative hanno trovato un ottimo approdo ;-)

Seguita da una bella insalata o verdure cotte, questa zuppa è perfetta, si prepara velocemente, ma ti lascia enormemente contento (le ricette di Eu ti lasciano sempre contento!)
Mentre fuori il vento gioca a rincorrere se stesso, mentre il brodo di carne e la carne lessa son pronti per domani, un po' di musica per allietarci lo spirito, a coltivare piacevolmente il conforto donato dalla zuppa. 
Ringrazio Libera per la splendida "Mercy, Mercy Me". 
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♫The snow it melts the soonest - Sting
Sunny - Marvin Gaye (che anno quell'anno...)...perchè se il sole non è con noi metereologicamente parlando, che lo sia dentro di noi...basta davvero un sorriso...

Oltre a della buona musica, un buon libro...

Una raccolta di haiku, di autori vari. Molto conosciuto è Basho, ma i versi degli autori presenti in questa raccolta sono tutti meravigliosi.
Che cos'è un haiku? Per me è un fiocco di neve, perfettamente splendido, microscopicamente completo...un attimo disegnato nell'infinito...come lo è la nostra vita.
Laura scrive haiku di una bellezza commovente, frecce zen dritte al cuore. 
Per me la poesia è il pane dell'anima e allo stesso tempo è l'acqua per l'anima, è come respirare...mi sembra di stare per molto tempo senza leggerla...in realtà, mi ritrovo ad aprire a caso i libri di poesia che ho e a rileggerne...il mio è un approccio profondamente luterano: leggo la parola scritta, mi immergo nel verso, a volte lo leggo a voce alta, più spesso in silenzio ...lo gusto e diventa parte di me...sono talmente piccola che non riesco a spiegare di più...
Serena notte♥♥♥

venerdì 16 dicembre 2011

To be gluten free or not to be gluten free?...Gluten sensitivity, gluten free diet...per capire un pizzico di più...o almeno per provarci e per finire in bellezza: pollo alle olive con cous cous di mais e riso









amma mia! Che giornatacce…tra la pioggia, la nebbia e l’umidità da paura vorrei sentirmi ciclamino ed invece mi sento come quelle insalate in busta prossime alla scadenza, cioè fiappe…
Ritorno a scrivere ancora una volta di gluten sensitivity e di gluten free per cercare di capirne di più.
E’ come sbrogliare il bandolo del nodo di Gordio…ed in più ci si può scoprire fashionistas for ever, senza saperlo! :-D

Come dice l’Urban dictionary tale concetto ha assunto un significato positivo, soprattutto grazie a Sarah Jessica Parker, che ha modernizzato questo concetto rendendo questo ruolo potente, positivo e di successo! 
Capperi! Ma anche corbezzoli… e perchè no cavoli e cavoletti??? Io non mi ci vedo fashionista, sarà perchè ho troppissimo chaltron mood???
Ora, lo so che so essere più abile di un paracadutista in free style nei miei voli pindarici e potrò stupirvi ancora una volta passando dalla fashionista a discorsi più scientifici, con una agilità che neanche Nureyev e Baryshnikov assieme…

Giorni fa ho parlato della GLUTEN SENSITIVITY
(http://fabipasticcio.blogspot.com/2011/12/torta-al-salmone-e-torta-ai-pomodori.html).
Andandomi a leggere l’articolo madre di tutti gli articoli (http://www.biomedcentral.com/1741-7015/9/23), ho provato a capire e poi ho provato a spiegare quello che avevo capito…non sta a me dire se ci sono riuscita o meno, ma lo spero…

Un amica blogger, Francesca, mi ha segnalato un articolo al riguardo e vi consiglio di leggere anche ciò che ha scritto Stefania nel suo blog .

Dopo aver letto l’articolo con molta attenzione, perchè le cose vanno sempre lette con attenzione, ho avuto bisogno di fare chiarezza nelle mie conoscenze e di approfondirle ancora di più… perchè??? 
Perchè la problematica è molto complessa e tuttora incerta nel suo divenire e andrebbe trattata in maniera estesa ed esasustiva.

Certezze definitive non ce ne sono ancora.
Molti sono gli studi in corso e studiare e fare ricerca - e aggiungo in questo campo e non solo - è fondamentale per capire e sapere di più.
La convinzione che il gluten free faccia dimagrire, sia purificante arriva dagli USA.Allora ci sarebbero da fare dei distinguo. Non è che mangiare gluten free fa dimagrire o ingrassare o purificare, diciamo che rispetto alla qualità dei cibi americani, a volte estremamente manipolati, ricchi di additivi, di zuccheri (saccarosio for ever, sciroppo di fruttosio di mais forever e si sa che c’è un legame stretto tra il consume dello sciroppo di mais e l’insorgenza dell’obesità), mangiare cereali e non entrambi gluten free, alternativi, spesso meno manipolati, spesso integrali è anche mangiare più sano.
Bisognerebbe poi fare anche il discorso sull’indice glicemico e sul carico glicemico e vedere…anche perchè molte “farine” usate nel gluten free potrebbero avere un indice più elevato del frumento, ma meno elevato del pane bianco, prodotto finale che si trova nei loro supermercati…

Nel caso del  leaky gut consiglio anche di leggere quanto riportato nel link di seguito
Al punto 2 spiega bene che cos’è il leaky gut e traduco: “il glutine può stimolare il sistema immunitario, anche al di fuori del tratto gastrointestinale (intestino)per causare poi altre malattie, che non chiamiamo celiachia, ma che derivano dal glutine”. 
E nell’articolo di Sapone et al. è spiegato bene il leaky gut.

Inoltre, aggiungerei che se una persona è allergica, a prescindere dalla allergia che ha, vanno considerati i vari effetti sinergici, poichè alcune proteine presenti in diversi alimenti possono scatenare reazioni allergiche similari a quella di uno specifico allergene, ad esempio la mela ha composti simili a quelli presenti nelle betulle e chi è allergico alle betulle non dovrebbe mangiare mele o limitarne il consumo.

Riguardo la gluten sensitivity consiglio la lettura dell'articolo di Sapone et al., articolo di cui rimetto il link, e dell’articolo di Hadjiavassiliou su Lancet del 2010,  ma  anche dello stesso autore questo (http://jnnp.bmj.com/content/72/5/560.full), che possono essere di notevole aiuto per cominciare a capire le dimensioni dell’iceberg, ma soprattutto le diverse sfaccettature del problema.

Come ben mi ricordava Olga Felix, gli aspetti della celiachia possono essere così diversi, perchè può esserci la celiachia silente, quella a macchie di leopardo, quella legata alla dermatite erpetiforme, quella conclamata, quella legata ad altre malattie autoimmuni (troppo spesso dimenticata anche questa)…insomma, sembra di passare da un caso borderline ad un altro, ma non è così, è che gli aspetti sinergici sono purtroppo ancora poco conosciuti. E tutto questo può equamente applicarsi alla gluten sensitivity.

Questo link  http://jnnp.bmj.com/content/74/9/1221.abstract (dal quale è possibile anche scaricare il pdf della pubblicazione) autori Hadjivassiliou et al. 2003 Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry with Practical Neurology, dal titolo Dietary treatment of gluten ataxia;  parla della gluten ataxia, che è parte di uno spettro più ampio di malattie connesse alla gluten sensitivity.

Purtroppo, l'iceberg ha dimensioni ancora tutte da calcolare, come si può capire.
Nelle conclusioni riportate da questo articolo a pag. 1224 si legge in  buona sostanza e traduco letteralmente che la dieta gluten free o senza glutine sembra essere un trattamento efficace per la gluten ataxia;  che è fondamentale che ci sia un monitoraggio attento sia con il controllo degli anticorpi antigliadina sia con un controllo dietetico che assicuri una rigorosa fedeltà alla dieta (che più avanti è specificato essere senza glutine); che trattamenti immunitari con immunosoppressivi e immunoglobuline per endovena dovrebbero essere presi in considerazione solo se, dopo un anno di dieta stretta senza glutine (gluten free) non si osservano miglioramenti della malattia o se si osserva una rapida progressione della stessa. 
La diagnosi di gluten ataxia è essenziale, poichè è una delle cause trattabili di atassia sporadica.
L'atassia è un disturbo del coordinamento muscolare, di vario tipo e di varia gravità e di recente si è scoperto possa essere correlata all'ingestione di glutine e quindi rientra nella gluten sensitivity. 
Da quanto letto si può dedurre che una stretta dieta senza glutine permette un miglioramento della malattia. S
embrerebbe che  la reintroduzione del glutine potrebbe risultare dannosa.

In quest' altro articolo di Tursi, Antonio M.D.; Brandimarte, Giovanni M.D., pubblicato nel 2003 su Clinical Gastroenterology, che trovate a questo link
anche questo interessante che riguarda uno studio sulla enteropatia borderline, il gruppo di pazienti studiato presentava sintomatologia di vario tipo e con piccole anormalità  a livello intestinale, rilevate con la biopsia. In alcuni casi non era possibile diagnosticare la celiachia e quindi l'interrogativo cruciale era se prescrivere anche a tali pazienti una dieta gluten free o monitarli, ma senza dieta gluten free, in attesa della comparsa delle lesioni istologiche a livello intestinale.
Nello studio hanno applicato anche la gluten challenge e la conclusione di questo studio è che anche i pazienti borderline sono stati sottoposti a dieta gluten free e si è posto quindi un altro interrogativo, ovvero se questi pazienti dovessero mantenere una dieta gluten free. 
La conclusione data dagli autori: il miglioramento della sintomatologia di questi pazienti a dieta gluten free andava a supporto del fatto che tali pazienti fossero gluten sensitive e questo a sua volta andava a supporto di una dieta gluten free. Ciò è confermato dai risultati osservati in coloro che non hanno seguito una dieta gluten free. Gli studiosi concludono che l’obiettivo del medico specialista è quello di migliorare la vita del paziente e questo è il loro approccio per i pazienti gluten sensitive con enteropatia borderline.
Purtroppo la strada da fare è ancora lunga come dimostra il dibattito che si svolge tra diversi gruppi di ricercatori, quali ad esempio Biesiekierski and coworkers e Bernardo and coworkers.
Il team della Biesiekierski con il suo studio afferma che può esistere una ipersensibilità al glutine non celiaca (non coeliac gluten intolerance), ma non ci sono indicazione sufficienti riguardo i suoi meccanismi, mentre secondo Bernardo and co-workers un meccanismo potrebbe esserci, come dimostrano in tests effettuati in vitro dove è stato osservato effetto immunitario innato
Gli articoli di questi autori sono stati pubblicati nel 2011 dal The American Journal of Gastroenterology.
Con grande attenzione ed interesse noi pazienti, celiaci e non celiaci gluten sensitive, guardiamo alla ricerca non solo per saperne di più, ma per avere una migliore qualità di vita. 
Nel nostro caso mangiare senza glutine è una necessità, non una moda purtroppo.

Ed è importantissimo accedere alle informazioni, per saperne, per capirne di più, per aiutare noi stessi o i nostri cari a vivere bene, nonostante queste patologie.
Vi lascio alcuni links che possono essere interessanti

E per chiudere  una ricettina direttamente dal mio archivio, anno 2007 pubblicata sul forum nessunonasceimparato

Pollo alle olive con cous cous di mais e riso
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte



Ecco la ricetta

Ingredienti per 16 persone:

- 2 kg di pollo, cosce e sovracosce disossate e tagliate a dadini da far riposare in acqua fredda per 30 minuti
- 300 gr di olive verdi denocciolate
- ras-el-hanoui
- sumac
- sale
- olio extravergine di oliva
- 4 cipolle tagliate fini
- fecola (senza glutine con spiga sbarrata)
- acqua

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Far appassire le cipolle in una capace pentola con olio extravergine di oliva, aggiungere il pollo, far rosolare e aggiungere acqua quanto basta a coprire. Far stufare a fuoco medio, a metà cottura aggiungere abbondante ras-el-hanoui, mix di spezie berbere non piccante ma aromatico e sumac. Ed infine aggiungere anche le olive verdi denocciolate.
Per far addensare in una tazzina di caffè porre 2 cucchiaini da tavola di fecola e riempire di acqua, sciogliere bene e aggiungere al pollo.
Regolate il sale solo se necessario.
Servire con il cous cous di mais e riso cotto così.
Cous cous di mais e riso:
Io lo cuocio a freddo, con acqua fredda, quando ho tempo.
In quell caso, dovendo allestire un buffet, ho cucinato il cous cous a freddo con acqua calda.
Prendere il cous cous senza glutine, diciamo 200 gr. e porlo in una ciotola, un cucchiaio di olio evo e 100 gr di acqua ben calda (scaldata in micronde).
Attendere 15-20 minuti poi con due forchette sgranare e servire, magari aggiustando di sale.
Per 16 persone ho fatto un kg e 200 gr di cous cous con questa tecnica.

Papille gustative all'arrembaggio e buona cena!
Niente musica...anzi no, apprezziamo quella del silenzio fuori e dentro di noi...forse...
Buona serata

PS ringrazio tutti coloro che sono passati di qua e continuano a leggermi e spero che lo scambio di idee sia sempre mutuo e costruttivo.
Un grazie speciale a Tomaso, che è di nuovo con noi.
Un grazie speciale a Norma – Merenda Sinoira, ad Olga – Felix, a Vale – incucinasenzaglutine, a Raffaella – Graal77, a Claudia del Dolce forno di Claudia, a Annalisa Senza glutine per tutti i gusti, a Monica di Mimangiol’allergia per gli scambi costruttivi e proficui di idee, passioni, conoscenze, vita vera.
Ed un grazie speciale ancora a Gunther di Papille vagabonde perchè i suoi posts sono sempre ricchi, esasustivi e fonte di ispirazione e lo ringrazio per i suoi commenti sempre gentili e fonte di riflessione.