E’
iniziato un nuovo anno scolastico, già denso di novità!
A
breve Ale ed i suoi compagni torneranno nella loro vecchia aula rinnovata e
multimediale, corredata di LIM e touchscreens, il percorso della classe 2.0
entra nel vivo e loro non stanno più nella pelle.
E
l’ultima novità, di ieri pomeriggio, è il prossimo arrivo di bimbi dalle
nazioni partners o da una sola di essa nell’ambito del progetto Comenius e noi, come famiglia, ci siamo offerti di ospitarne uno di loro quando saranno qui, nel periodo di S.
Martino.
Alla notizia Ale era eccitatissimo, già si preoccupava per la lingua.
Così io ed il consorte gli abbiamo detto “Ma tu andresti a trovarlo?”.
E lui impassibile ci ha freddato con un “Ma certo!”.
E ho davvero capito quanto una mamma possa essere iperansiosa per il suo cucciolo...magari le sue piccole ali sono ancora davvero tanto piccole, il suo volo potrebbe essere ancora inesperto, però siamo più spesso noi genitori ad aver più paura per i loro primi voli che non loro stessi.
Alla notizia Ale era eccitatissimo, già si preoccupava per la lingua.
Così io ed il consorte gli abbiamo detto “Ma tu andresti a trovarlo?”.
E lui impassibile ci ha freddato con un “Ma certo!”.
E ho davvero capito quanto una mamma possa essere iperansiosa per il suo cucciolo...magari le sue piccole ali sono ancora davvero tanto piccole, il suo volo potrebbe essere ancora inesperto, però siamo più spesso noi genitori ad aver più paura per i loro primi voli che non loro stessi.
Per
prepararmi a tutto questo domenica scorsa ho cucinato parecchio, cucinare tiene
sotto controllo lo stress...almeno dicono...peccato che invece le calorie siano
incontrollabili. Meno male che l’anno scolastico inizia una volta sola...
Ah! Ringrazio sempre i visitatori che passano di qua e si fermano a leggere; in particolare ringrazio gli amici che si son fermati anche a commentare la ricetta delle Brioches al pesto di zucchine e mi scuso per non aver risposto loro, ma tutte queste novità mi han fatto andare in balla!
Inoltre per rispondere ad Anna io parto con una ricetta (in quel caso l'ispirazione erano le brioches al prezzemolo) ma con il mio chaltron style ho sempre idee estemporanee e quindi sostituisco, cambio, modifico...mi sa che sono poco capace di seguire alla lettera una ricetta :-DDD...ecco come poi si arriva anche a questa ricetta ;-).
Inoltre per rispondere ad Anna io parto con una ricetta (in quel caso l'ispirazione erano le brioches al prezzemolo) ma con il mio chaltron style ho sempre idee estemporanee e quindi sostituisco, cambio, modifico...mi sa che sono poco capace di seguire alla lettera una ricetta :-DDD...ecco come poi si arriva anche a questa ricetta ;-).
Che
cos’è il lemon curd?
Curd significa cagliata, quindi letteralmente è una cagliata di limone.
E’ una crema a base di tuorli/uova, zucchero, burro e limone.
Per me è una meravigliosa, peccaminosa e molto sostanziosa tentazione che incontrai la prima volta che andai in viaggio di studio in Inghilterra...praticamente parlo della mia preistoria.
Curd significa cagliata, quindi letteralmente è una cagliata di limone.
E’ una crema a base di tuorli/uova, zucchero, burro e limone.
Per me è una meravigliosa, peccaminosa e molto sostanziosa tentazione che incontrai la prima volta che andai in viaggio di studio in Inghilterra...praticamente parlo della mia preistoria.
Assaggiai
la prima volta questa meraviglia spalmata su uno scone.
Nonostante nessuno dei due fosse casalingo, fu subito amore...sono facile preda di coup de foudre culinari!
Nonostante nessuno dei due fosse casalingo, fu subito amore...sono facile preda di coup de foudre culinari!
Ho
sempre cercato il modo di farlo, soprattutto ho sempre cercato l’ingrediente
fondamentale per farlo: ovvero ottimi limoni non trattati.
In più, quando ho scoperto che dovevo evitare fonti di glutine e di latte vaccino dalla dieta volevo trovare una ricetta che non li comprendesse. Quindi, per anni sono riuscita ad evitare questa delizia e tutte le sue libidinose ma pericolose calorie.
In più, quando ho scoperto che dovevo evitare fonti di glutine e di latte vaccino dalla dieta volevo trovare una ricetta che non li comprendesse. Quindi, per anni sono riuscita ad evitare questa delizia e tutte le sue libidinose ma pericolose calorie.
Poi
sabato scorso, dal mio fruttivendolo di fiducia vedo delle meraviglie: belle
rotondità e profumo intenso in bella mostra...dei limoni non trattati
eccezionali.
Mi sono lasciata prendere la mano un pochino...un pochino tanto, visto che ne ho presi più di tre chili. E
quando una delle deliziose signore alla cassa mi ha chiesto “ma cosa se ne fa di tutti questi limoni?”
Ho risposto “Marmellata e lemon curd”!
Mi sono lasciata prendere la mano un pochino...un pochino tanto, visto che ne ho presi più di tre chili. E
quando una delle deliziose signore alla cassa mi ha chiesto “ma cosa se ne fa di tutti questi limoni?”
Ho risposto “Marmellata e lemon curd”!
Stavolta
la congiuntura astrale era in mio favore e non potevo più tirarmi indietro! Non
volevo tirarmi indietro!
Avevo
sempre in mente la ricetta che che ho utilizzato, ricetta che ho visto per la
prima volta su UniversoCucina postata da Elvira (che conosco da diversi anni di
forum in forum), ma è una ricetta di Alessandra Raravis (che non conosco, ma
che so essere anche blogger di Menù Turistico).
Ecco che domenica scorsa - presa dalla mia frenesia culinaria - ho
preparato il mio lemon curd!
Ovviamente (ma altrimenti che chaltron woman sarei!) ho apportato delle modifiche perchè con
mio profondo sconcerto in casa non avevo un grammo, un singolo grammo di
maizena (ma si può?).
Tempo pochi millisecondi, e con in mano il sacchetto della
tapioca ho detto “ma posso usare la tapioca come addensante”. E’ bello
constatare in frangenti come questi che le proprie sinapsi funzionano alla
grande ;-).
Lemon curd senza lattosio senza glutine senza latte vaccino
Lemon curd dairy free gluten free cow milk free
Ingredienti
(ho raddoppiato la ricetta originale)
6
limoni non trattati di cui sara’ utilizzata la scorza grattugiata ed il succo
4
tuorli
4
uova intere
400
grammi di zucchero
3
cucchiai non rasi di tapioca (consentito per celiaci, quindi fate attenzione
alla spiga sbarrata e all’etichetta)
3
cucchiai rasi di olio evo (Valli Trapanesi nel mio caso, saporito ma non
troppo. In caso il sentore di olio di oliva fosse troppo forte si potrebbe
usare dell’olio di riso)
La
tapioca è naturalmente senza glutine, deriva dalla manioca (cassava) ed è un
ottimo addensante nonchè un ottimo componente per alimenti per la prima
infanzia, poichè ha proprietà nutritive simili a quelle del latte (ma non ne
contiene le proteine e non contiene lattosio).
Perchè
ho messo tre cucchiai di tapioca?
Nella ricetta originale veniva dato il numero dei limoni, senza particolari riferimenti alle dimensioni e al quantitativo di succo. I miei sei limoni pesavano più di un kilo ed erano estremamente ricchi di succo, quindi per intuito mi sono detta che due cucchiai non sarebbero stati sufficienti ad addensare.
Nella ricetta originale veniva dato il numero dei limoni, senza particolari riferimenti alle dimensioni e al quantitativo di succo. I miei sei limoni pesavano più di un kilo ed erano estremamente ricchi di succo, quindi per intuito mi sono detta che due cucchiai non sarebbero stati sufficienti ad addensare.
Come
ho fatto??? Ovvero Procedimento
Ho
lavato bene i limoni, poi con la microplane ho grattugiato la scorza, avendo
cura di non grattuggiare il bianco (la microplane è imbattibile in questo ;-) )
e l’ho messa in una capace casseruola.
Poi, mentre spremevo il succo dei limoni, il ken (imbattibile anche esso) montava le uova, i tuorli, lo zucchero e la tapioca.
Ho trasferito il composto uova, zucchero ecc. Nella medesima capace casseruola e piano piano ho aggiunto il succo, mescolando con cura.
Poi ho messo il tutto sul fornello, a fuoco medio, continuando a mescolare.
Non ho contato i minuti, ho fatto la prova cucchiaio: quando il composto lasciava un velo consistente sul cucchiaio era pronto.
Poi, mentre spremevo il succo dei limoni, il ken (imbattibile anche esso) montava le uova, i tuorli, lo zucchero e la tapioca.
Ho trasferito il composto uova, zucchero ecc. Nella medesima capace casseruola e piano piano ho aggiunto il succo, mescolando con cura.
Poi ho messo il tutto sul fornello, a fuoco medio, continuando a mescolare.
Non ho contato i minuti, ho fatto la prova cucchiaio: quando il composto lasciava un velo consistente sul cucchiaio era pronto.
Nel
frattempo avevo preparato sei piccoli vasetti (Jamming Jamming Jamming) e appena il lemon
curd era pronto ho invasettato e messo capovolto, coperto con canovaccio e ho
atteso che si raffreddasse.
Alla fine con questa dose ho invasettato 5 vasetti soltanto (capacità 250). La ricetta diceva di filtrarlo...
Alla fine con questa dose ho invasettato 5 vasetti soltanto (capacità 250). La ricetta diceva di filtrarlo...
Ora non pensate che
me lo sia dimenticato...come direbbe Arisotele “è nella natura del mio chaltron
style il mio agire”...ergo non l’ho filtrato.
Siccome
è una preparazione con uova, si conserva poco ed in frigo, non volevo perdere
neanche un grammo di questa meraviglia, ho messo in congelatore tre
vasetti...mi son detta “la va o la spacca”, poi ho scoperto (QUI!) che il lemon curd
si può congelare e si mantiene per un anno inalterato in sapore e profumo.
Intuizione felice, dunque.
Intuizione felice, dunque.
Il
non averlo filtrato a mio parere non l’ha diminuito. Lo dico con cognizione di
causa, perchè ho aperto uno dei vasetti; adoro la buccia di limone, quindi quei
microscopici pezzettini che ogni tanto si trovano, sono stuzzicanti.
Ripeto, parere personale.
Ripeto, parere personale.
Inoltre,
è venuto non troppo dolce.
Questo è in relazione alle proporzioni tra zucchero e succo di limone.
Me lo ricordavo più dolce, ma così l’ho trovato fresco e gradevole. Nel caso voleste farlo, spremete i limoni prima di miscelare uova e zucchero e, se volete, fate le necessarie proporzioni tra succo e zucchero.
Questo è in relazione alle proporzioni tra zucchero e succo di limone.
Me lo ricordavo più dolce, ma così l’ho trovato fresco e gradevole. Nel caso voleste farlo, spremete i limoni prima di miscelare uova e zucchero e, se volete, fate le necessarie proporzioni tra succo e zucchero.
Purtroppo
ha una pecca e non perchè l’ho fatto io...intendiamoci, non è il mio chaltron
style che gli ha creato il difetto, è tutto del lemon curd, anche in questa
versione.
Qual’è il difetto?
Dà una dipendenza pazzesca!
E’ godurioso pure mescolato nello yogurt...è meglio averlo congelato altrimenti sarei la sorella maggiore di Violetta Beuregarde, dopo aver masticato la gomma da pranzo – non un bel vedere di certo.
Dà una dipendenza pazzesca!
E’ godurioso pure mescolato nello yogurt...è meglio averlo congelato altrimenti sarei la sorella maggiore di Violetta Beuregarde, dopo aver masticato la gomma da pranzo – non un bel vedere di certo.
E
ho fatto un’altra scoperta sensazionale: il curd si può fare con l’arancia, con
il lime, con il frutto della passione, con il mango, con i cranberries, con i
lamponi, persino con la banana...un universo di infinite possibilità ...peccato
– o per fortuna - che non riusciranno mai ad entrare tutte insieme nel mio
piccolo congelatore.
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.


