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giovedì 16 febbraio 2012

Banana Curd...sing along the banana song (senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino)

Non avevo programmato di scrivere un post così tanto presto.
...in realtà avrei altre ricettine e altre riflessioni da postare, ma oggi è giovedì grasso e tutti sono alle prese con galani, crostoi e fritole e io invece...io invece faccio il banana curd!
E' per ritemprarmi dalle fatiche con i tentacolati :-D.
Con Elena siamo arrivate alla conclusione che sono un ossimoro vivente e quindi per non smentirmi il giorno di carnevale faccio qualcosa di assolutamente non carnevalesco...Non era esattamente voluto eh! Avevo delle banane che mi guardavano dicendomi "Quale degna morte vuoi donarci?" E c'erano i limoni biologici che anche loro non avevano un sorriso smagliante...e quindi via!


Ho cercato in rete molto velocemente e in lingua inglese, quindi chiedo venia  da subito a chi ha già pubblicato una ricetta in lingua italiana. 
In realtà, ho preso una ricetta inglese (che trovate QUI, e la ritrovate anche qui con meno zucchero) e la ricetta del lemon curd che ho fatto io tempo fa (che si trova qui) e le ho incrociate con il mio chaltron mood...ed ecco cosa è venuto fuori...

Ingredienti ovvvero che ci ho messo

8 banane grandi, mature ma non rovinate
4 piccoli limoni bio o 2 limoni bio grandi (i miei erano della Costiera Amalfitana),dei quali serve sia la buccia grattuggiata sia il succo
400 grammi di zucchero
2 cucchiai di maizena (consentita, quindi guardate l'etichetta e la spiga sbarrata)
4 cucchiai abbondanti di olio evo
4 uova intere medie cat. 1
4 tuorli da uova medie cat. 1


§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho sbucciato le banane, tolto bene tutti i filetti, e le ho tagliate a rondelle usando l'occhiometro, direttamente in una casseruola capiente. Sempre nella stessa casseruola ho aggiunto 300 gr di zucchero, la scorza dei limoni grattuggiata con la mitica microplane ed il loro succo. Ho poi messo sul fuoco, fornello al minimo. Quando lo zucchero si è cominciato a sciogliere ho preso il minipimer e reso il tutto una crema, che già così da sola mi piaceva molto. 
Poi in una terrina ho messo le 4 uova intere, i 4 tuorli, lo zucchero e la maizena (che stavolta avevo!). Ho montato il tutto. Quando il tutto era ben miscelato ho aggiunto, continuando a montare, del composto di banane, che era sul fuoco...un cucchiaio grande per volta fino a quattro cucchiai...
Questo serve per evitare che le uova coagulino a contatto con la frutta calda e quindi "straccino" poi il tutto.
A questo punto ho aggiunto il composto delle uova+banane alle restanti banane sul fuoco e ho atteso che si cuocesse il tutto. Deve velare bene il cucchiaio e deve essere consistente...lo è naturalmente di suo, rispetto al lemon curd.

N.d.A: le banane con lo zucchero non devono mai arrivare a bollore e, una volta aggiunto il composto con le uova, fare attenzione alla velatura del cucchiaio che deve essere uniforme. Anche in questo caso mai che arrivi a bollore, diciamo che in una decina di minuti il tutto dovrebbe essere pronto, qualcosa più qualcosa meno anche secondo la dose che viene fatta.

Spento il tutto, aggiunto i cucchiai di olio evo e ben mescolato per far amalgamare il tutto. Ho invasettato in vasi sterilizzati nel micro e passati con un po' di rum (va bene anche alcol per liquori...io faccio così per ogni confettura e marmellata, vi metto il link

N.d.A2: se volete che il profumo delle banane sia predominante sul profumo di limone (con questa ricetta sono piuttosto in equilibrio, la nota profumata di limone aiuta anche il dolce a non essere stucchevole) credo che possiate diminuire la scorza grattugiata e forse sostituire il succo con metà acqua...certo molto dipende dal profumo dei limoni di partenza...i miei erano profumatissimi, nonostante fossero tenuti all'aperto in una cassetta coperta...quindi fate vobis a gusto vostro ;-).

Ne ho subito aperto uno...buoniffffffffimo!!! Ma non faccio testo, amo la banana nei dolci, nei muffins, nel quick bread...persino nel gelato che notoriamente non amo affatto... 
Ha due difetti: una volta aperto va conservato in frigo e consumato velocemente, forse rispetto al lemon curd si conserva un po' meno...l'altro difetto??? da' dipendenza...ogni cucchiaino è peggio di una ciliegia! Però il fatto che dia dipendenza significa che finisce presto e quindi non c'è problema per la conservazione...c'è più un problema per la linea...


Un po' di musica...anche per chi stasera va fuori a festeggiare il Carnevale!



♫♪♫ The name game...c'mon everybody...♪♫♪


♪♫♪ Rumor has it...Adele (I do love this girl!!!)♥♥♥♫♪♫

E anche un libro...sto leggendo "Ogni cosa alla sua stagione" di Enzo Bianchi, fondatore e priore della comunità monastica di Bose. 
Una persona illuminata come poche, non in quanto cattolico, ma in quanto essere umano, persona a 360 gradi... il mio amico Marco nel suo blog oggi si interrogava sulla attenzione e sulla sua mancanza (vi invito a leggere qui)...ecco, prima o poi, ma immancabilmente arriva il momento di porre attenzione alla nostra anima, di dedicare alla scoperta di noi stessi il tempo che dedichiamo a toccare con un dito il touch screen di un Ipad o il tempo di digitare un sms...bisogna essere allenati anche per dare attenzione e per riceverla ;-)

Buona lettura e buona serata♥

giovedì 15 settembre 2011

Lemonish Lemon! Lemon curd senza lattosio senza glutine senza latte vaccino ... lemon curd dairy free gluten free cow milk free ... per un inizio scolastico dolce e grintoso

Piccolo inciso
E’ iniziato un nuovo anno scolastico, già denso di novità!
A breve Ale ed i suoi compagni torneranno nella loro vecchia aula rinnovata e multimediale, corredata di LIM e touchscreens, il percorso della classe 2.0 entra nel vivo e loro non stanno più nella pelle.
E l’ultima novità, di ieri pomeriggio, è il prossimo arrivo di bimbi dalle nazioni partners o da una sola di essa nell’ambito del progetto Comenius e noi, come famiglia, ci siamo offerti di ospitarne uno di loro quando saranno qui, nel periodo di S. Martino. 
Alla notizia Ale era eccitatissimo, già si preoccupava per la lingua. 
Così io ed il consorte gli abbiamo detto “Ma tu andresti a trovarlo?”. 
E lui impassibile ci ha freddato con un “Ma certo!”. 
E ho davvero capito quanto una mamma possa essere iperansiosa per il suo cucciolo...magari le sue piccole ali sono ancora davvero tanto piccole, il suo volo potrebbe essere ancora inesperto, però siamo più spesso noi genitori ad aver più paura per i loro primi voli che non loro stessi.
Per prepararmi a tutto questo domenica scorsa ho cucinato parecchio, cucinare tiene sotto controllo lo stress...almeno dicono...peccato che invece le calorie siano incontrollabili. Meno male che l’anno scolastico inizia una volta sola...
Ah! Ringrazio sempre i visitatori che passano di qua e si fermano a leggere; in particolare ringrazio gli amici che si son fermati anche a commentare la ricetta delle Brioches al pesto di zucchine e mi scuso per non aver risposto loro, ma tutte queste novità mi han fatto andare in balla! 
Inoltre per rispondere ad Anna io parto con una ricetta (in quel caso l'ispirazione erano le brioches al prezzemolo) ma con il mio chaltron style ho sempre idee estemporanee e quindi sostituisco, cambio, modifico...mi sa che sono poco capace di seguire alla lettera una ricetta :-DDD...ecco come poi si arriva anche a questa ricetta ;-).

Che cos’è il lemon curd? 
Curd significa cagliata, quindi letteralmente è una cagliata di limone. 
E’ una crema a base di tuorli/uova, zucchero, burro e limone. 
Per me è una meravigliosa, peccaminosa e molto sostanziosa tentazione che incontrai la prima volta che andai in viaggio di studio in Inghilterra...praticamente parlo della mia preistoria.
Assaggiai la prima volta questa meraviglia spalmata su uno scone. 
Nonostante nessuno dei due fosse casalingo, fu subito amore...sono facile preda di coup de foudre culinari!
Ho sempre cercato il modo di farlo, soprattutto ho sempre cercato l’ingrediente fondamentale per farlo: ovvero ottimi limoni non trattati. 
In più, quando ho scoperto che dovevo evitare fonti di glutine e di latte vaccino dalla dieta volevo trovare una ricetta che non li comprendesse. Quindi, per anni sono riuscita ad evitare questa delizia e tutte le sue libidinose ma pericolose calorie.
Poi sabato scorso, dal mio fruttivendolo di fiducia vedo delle meraviglie: belle rotondità e profumo intenso in bella mostra...dei limoni non trattati eccezionali. 
Mi sono lasciata prendere la mano un pochino...un pochino tanto, visto che ne ho presi più di tre chili. E
 quando una delle deliziose signore alla cassa mi ha chiesto “ma cosa se ne fa di tutti questi limoni?” 
Ho risposto “Marmellata e lemon curd”!
Stavolta la congiuntura astrale era in mio favore e non potevo più tirarmi indietro! Non volevo tirarmi indietro!
Avevo sempre in mente la ricetta che che ho utilizzato, ricetta che ho visto per la prima volta su UniversoCucina postata da Elvira (che conosco da diversi anni di forum in forum), ma è una ricetta di Alessandra Raravis (che non conosco, ma che so essere anche blogger di Menù Turistico). 
Ecco che domenica scorsa - presa dalla mia frenesia culinaria -  ho preparato il mio lemon curd! 
Ovviamente (ma altrimenti che chaltron woman sarei!) ho apportato delle modifiche perchè con mio profondo sconcerto in casa non avevo un grammo, un singolo grammo di maizena (ma si può?).
Tempo pochi millisecondi, e con in mano il sacchetto della tapioca ho detto “ma posso usare la tapioca come addensante”. E’ bello constatare in frangenti come questi che le proprie sinapsi funzionano alla grande ;-).

Lemon curd senza lattosio senza glutine senza latte vaccino
Lemon curd dairy free gluten free cow milk free


Ingredienti (ho raddoppiato la ricetta originale)

6 limoni non trattati di cui sara’ utilizzata la scorza grattugiata ed il succo
4 tuorli
4 uova intere
400 grammi di zucchero
3 cucchiai non rasi di tapioca (consentito per celiaci, quindi fate attenzione alla spiga sbarrata e all’etichetta)
3 cucchiai rasi di olio evo (Valli Trapanesi nel mio caso, saporito ma non troppo. In caso il sentore di olio di oliva fosse troppo forte si potrebbe usare dell’olio di riso)
La tapioca è naturalmente senza glutine, deriva dalla manioca (cassava) ed è un ottimo addensante nonchè un ottimo componente per alimenti per la prima infanzia, poichè ha proprietà nutritive simili a quelle del latte (ma non ne contiene le proteine e non contiene lattosio).
Perchè ho messo tre cucchiai di tapioca? 
Nella ricetta originale veniva dato il numero dei limoni, senza particolari riferimenti alle dimensioni e al quantitativo di succo. I miei sei limoni pesavano più di un kilo ed erano estremamente ricchi di succo, quindi per intuito mi sono detta che due cucchiai non sarebbero stati sufficienti ad addensare.

Come ho fatto??? Ovvero Procedimento

Ho lavato bene i limoni, poi con la microplane ho grattugiato la scorza, avendo cura di non grattuggiare il bianco (la microplane è imbattibile in questo ;-) ) e l’ho messa in una capace casseruola. 
Poi, mentre spremevo il succo dei limoni, il ken (imbattibile anche esso) montava le uova, i tuorli, lo zucchero e la tapioca. 
Ho trasferito il composto uova, zucchero ecc. Nella medesima capace casseruola e piano piano ho aggiunto il succo, mescolando con cura. 
Poi ho messo il tutto sul fornello, a fuoco medio, continuando a mescolare. 
Non ho contato i minuti, ho fatto la prova cucchiaio: quando il composto lasciava un velo consistente sul cucchiaio era pronto.
Nel frattempo avevo preparato sei piccoli vasetti (Jamming Jamming Jamming) e appena il lemon curd era pronto ho invasettato e messo capovolto, coperto con canovaccio e ho atteso che si raffreddasse. 
Alla fine con questa dose ho invasettato 5 vasetti soltanto (capacità 250). La ricetta diceva di filtrarlo...
Ora non pensate che me lo sia dimenticato...come direbbe Arisotele “è nella natura del mio chaltron style il mio agire”...ergo non l’ho filtrato.
Siccome è una preparazione con uova, si conserva poco ed in frigo, non volevo perdere neanche un grammo di questa meraviglia, ho messo in congelatore tre vasetti...mi son detta “la va o la spacca”, poi ho scoperto (QUI!) che il lemon curd si può congelare e si mantiene per un anno inalterato in sapore e profumo. 
Intuizione felice, dunque.
Il non averlo filtrato a mio parere non l’ha diminuito. Lo dico con cognizione di causa, perchè ho aperto uno dei vasetti; adoro la buccia di limone, quindi quei microscopici pezzettini che ogni tanto si trovano, sono stuzzicanti. 
Ripeto, parere personale.
Inoltre, è venuto non troppo dolce. 
Questo è in relazione alle proporzioni tra zucchero e succo di limone. 
Me lo ricordavo più dolce, ma così l’ho trovato fresco e gradevole. Nel caso voleste farlo, spremete i limoni prima di miscelare uova e zucchero e, se volete, fate le necessarie proporzioni tra succo e zucchero.
Purtroppo ha una pecca e non perchè l’ho fatto io...intendiamoci, non è il mio chaltron style che gli ha creato il difetto, è tutto del lemon curd, anche in questa versione. 
Qual’è il difetto? 
Dà una dipendenza pazzesca! 
E’ godurioso pure mescolato nello yogurt...è meglio averlo congelato altrimenti sarei la sorella maggiore di Violetta Beuregarde, dopo aver masticato la gomma da pranzo – non un bel vedere di certo.
E ho fatto un’altra scoperta sensazionale: il curd si può fare con l’arancia, con il lime, con il frutto della passione, con il mango, con i cranberries, con i lamponi, persino con la banana...un universo di infinite possibilità ...peccato – o per fortuna - che non riusciranno mai ad entrare tutte insieme nel mio piccolo congelatore.



§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.