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martedì 1 marzo 2011

Di cavoli e di re...



“The time has come” The walrus said…
“ E’ venuto il momento – disse il Tricheco – di parlare di molte cose: di scarpe e navi e di ceralacca, di cavoli e di re...”

Sono settimane, esattamente tutte quelle in cui non sono stata presente nella blogsfera e non ho lasciato traccia dei miei pensieri sul mio piccolo blog, che questi versi mi ronzano in testa, manco fossero api nel pieno della stagione produttiva.
E in un certo senso li trovo un po’ profetici, visti i vari accadimenti nel mondo...

Quante sono le settimane passate dall’inizio del 2011? Ho perso il conto...presa da una corrente di cose quotidiane che mi lasciava sì pensare, però non concretizzae i miei pensieri come volevo. 
Aveva ragione Pessoa...si possono creare infiniti mondi con innumerevoli volti amici, ma quanto difficile è concretizzarli su carta! 
Meno male che l’entusiasmo del primo post di quest’anno non è diminuito affatto...la mia lontananza dallo scrivere ciò che mi frulla in testa è così imputabile agli impegni lavorativi – che sono stati l’antipasto di quello che accadrà a marzo, ma son decisa a non contare i morti prima della battaglia – e piccoli problemini di salute (una sciatalgia, stomaco e fegato in tilt per i farmaci, quindi farmaci per curare gli effetti dei farmaci per curarmi... C’è di peggio nella vita, intendiamoci..ma c’è anche di meglio), ma anche ad una certa difficoltà nella scrittura...
Per la salute, stavolta ho fatto la brava e non ho sottovalutato, come fatto altre volte, ciò che il corpo mi diceva e mi sono presa cura di me. Che stia diventando saggia con l’aumentare dell’età?
Per i pensieri che all’improvviso sfarfallano via di fronte allo schermo del computer...questo è un caso ancora aperto.

...ci sono correnti che negli oceani vanno veloci e solo in superficie e ci sono invece correnti che nascono in superficie, poi si inabissano e circolano lentamente per tutto l’universo oceanico e alla fine risalgono in superficie, portando con sè tutte le tracce dei loro viaggi ...è probabile che i miei pensieri abbiano fatto così: lasciare che il loro metabolismo rallentasse e circolasse in profondità...sarà per effetto dell’upwelling di qualche pensiero che ha cominciato a ronzarmi in testa la voce del tricheco




...che aveva il volto di Jim Hutton/Ellery Queen - la mia giallofilia non è contagiosa.
...strani i percorsi delle mie correnti...
Cavoli e re...chissà perchè per insultare qualcuno gli si dice testa di cavolo? A ben considerare tutte le virtù dei cavoli – soprassedendo su un certo loro riproporsi e sul loro odore persistente, ma è perchè sono molto in ricchi in dimetilsolfuri – in realtà dovrebbero essere molto offesi i cavoli ad essere uguagliati a certe teste...Però quando arriva il momento decisivo in cui un discorso va affrontato si può dire “We must talk of cabbage and kings”...magari qualche testa rotolerà, qualche governo si rovescerà, magari qualche “re” se ne andrà davvero e magari le questioni davvero importanti, tanto per citarne una il diritto alla democrazia, saranno davvero discusse...

Un attimo, un momento...Fabiana, svegliati che stai sognando e per inciso sognare trichechi, ostrichette e bianconigli fa molto “fanciullino”, c’hai un’età, datti un contegno...ovvero comportati in maniera adeguata alla tua età...uhm.. considerati gli esempi che i vari media hano proposto ultimamente, perdonatemi, ma - come diceva Bartleby- preferirei di no...magari mi vado anche a cercare un muro da guardare, sempre come faceva Bartleby...ma anche no...
In queste settimane ho “guardato” il mondo fuori che entrava in casa dai giornali e dalla televisione, il mondo fuori di persone amiche che si incontravano e chiacchieravano, si confrontavano...l’ho “guardato” come fa il guardalinee in una partita di calcio: con attenzione.
Certo, è più bello essere parte di una squadra, in ogni senso e in ogni caso e in ogni modo – e mi fermo qui prima che la valerioscanuite diventi incontenibile!

Sarà capitato anche a voi non di avere una musica in testa, ma di trovarsi insieme con persone che conoscete, alle quali siete legate da sentimenti di affetto e amicizia e contemporaneamente non sentirvi insieme. Il primo pensiero è che siano gli altri a non farvi sentire insieme. E’ stato il mio primo pensiero. Però, siccome reitaratamente penso - è colpa dell’upwelling! -, c’ho avuto anche un secondo pensiero, ossia che mentre tutti “giocavano la loro partita” io in realtà facevo la guardalinee e guardavo con attenzione. Cosa? Il gioco: le chiacchere degli amici, i giorni che passavano, le sofferenze di persone vicine e lontane, le lotte di persone vicine e lontane – e non importa che fossero conosciute o sconosciute, perchè “ogni morte di uomo mi diminuisce...”-, la difficoltà di spiegare a mio figlio di otto anni questo mondo...un bambino quando ti guarda fisso negli occhi e ti pone una domanda semplice e lineare è una pallottola dritta al cuore, non puoi evitarla!
Anche se qualcuno potrebbe pensare di impedirglielo tramite una legge “ad personam”, ad qualcosam...ecc. ecc. Magari tra una puntatita in internet e l’altra , con un nuovissimo I-pad, qualche “ad...am” viene sicuramente a galla...Chissà che tra poco arriva la Regina di Cuori a tagliarmi la testa?


...Si dice che invecchiando si diventa saggi, forse perchè si ritorna bambini...e solo i vecchi ed i bambini posso domandare il logico, il giusto, il vero senza sembrare poco veri e/o verosimili. Un bambino e un vecchio il re, l’imperatore o chi per esso lo vedranno sempre e solo nudo e senza corona, quando è nudo e senza corona...l’età di mezzo tra l’infanzia e la vecchiezza potrebbe vedere solo ciò che vogliono fargli vedere...l’età di mezzo dovrebbe farsi una chiacchierata con un certo tricheco di tanto in tanto, giusto per ricordarsi “of talking of cabbages and kings”.

Ah! In queste mio essere “guardalinee”, anche portando “scarpette rosse numero 24”, anche “liberandomi del maiale”, voglio ringraziare chi passando di qua mi ha salutato scrivendo e chi mi ha salutato pensandomi, chi da una terrazza mi ha mandato messaggi (grazie!), voglio ringraziare scusandomi per il ritardo, con tanto di cenere sul capo, AnnaMaria perchè attraverso lei ho avuto modo di incontrare Valerio ed il suo blog, volevo ringraziare Valerio che mi ha inviato assieme ad un prezioso regalo – una meravigliosa fiammante sparabiscotti! Solo con quelle bisognerebbe sparare...- una cartolina con una veduta di Sorrento che, oltre agli auguri di Natale, portava un semplice e vero messaggio “Questo swap è senz’altro utilissimo, permette di ridurre le distanze e sentirci più vicini”.

Anche se faccio la “guardalinee” e sembro distante, sono vicina...Ah! Dimenticavo è finito l’intervallo, rinizia il gioco...bè, almeno lo spero...

sabato 3 luglio 2010

Ho cambiato vestito...

al blog!
Era da un po' troppo che aveva su lo stesso vestitino. Tra il caldo, i cambi di stagione, gli accadimenti della vita, un restyling ci sta. E fa bene anche alla mente.
Come sempre, il tempo per lo svago - ovvero la scrittura del blog -  è troppo poco, il lavoro padroneggia con le sue varie implicazioni...ultimamente molto poco felici, anche grazie ad alcuni colleghi...
Ma si sa se tutti i colleghi fossero bravi e buoni sarebbe troppo bello e perfetto lavorare, magari anche noioso...tutto filerebbe troppo liscio.
Dopo ore di scambi di opinioni, dopo discorsi, corsi e ricorsi, mi son resa conto che se un collega vuole non capirti, capirti nel modo sbagliato, romperti le bolle per renderti il lavoro difficile e ostico, lo farà a prescindere da qualunque cosa tu faccia...semplicemente ignorarti non sarebbe sufficiente...eh no! Soprattutto se tutte le castagne dal fuoco toccano a  te, ed i meriti a lei e/o lui... (quindi oltre a pettinar bambole e far la permanente a Skipper, adsso sono abilitata a "toglitrice" di castagne da fuochi vari...ma se lo scrivo sul curriculum funzionerà???)
Dopo aver capito il tutto, ho detto al mio fegato "tesoro bello, NOI, cioè Io e TE abbiamo altri problemi più importanti, più seri, perciò tiremm innanz ...che è meglio (chissà se Quattrocchi lo direbbe meglio di me...prossima volta provo a dipingermi d'azzurro!...)
Ciò detto, ciò fatto, c'ho pensato... e stamattina mi son detta che era tempo di restaurare anche il blog.
Ovviamente, nel restauro ho perso il contatore, mi si è rotto il badge...piccoli incidenti di percorso.
Nuovo contatore, ma sicuramente più appropriato per me, visto l'amore che ho per il caffè e si ricomincia tutto daccapo! Da zero! Però un ringraziamento per i diecimila counts del precedente contatore va fatto: grazie mille per esservi fermati a leggere i pensieri pazzi della suddetta chaltron woman!
Nel frattempo i miei pensieri pazzi hanno viaggiato a bordo dei loro treni, hanno corso per binari bizarri e si son persi, ritrovati, finiti nelle digitazioni di questi polpastrelli sulla tastiera, ma anche persi nell'aere...spero più fresco di qui
Piccolo inciso: A Venezia, come nel resto di Italia, è arrivato il caldo. Allarme, allarme, allarme! Fa caldo, è afoso, è pesante...certo che se invece i pensare a costruire nuove case (ve ne parlerò in un'altro post del prospetto del piano edilizio del nostro quartiere...umorismo nero!) pensassimo a conservare il verde, chissà...magari aiuterebbe...Comunque, qui a Venezia, l'afa è pesante, ti sembra di non respirare. Mai come quest'anno sto soffrendo anche io con la pressione che non vuole sapere di salire almeno a livello dei tacchi delle scarpe...e dire che porto solo scarpe basse...
Ma tornando a noi, cambiato vestito, sui polpastrelli prudono due o tre posts che devo assolutamente scrivere. Perciò, bando alle ciance e via di scrittura!
Baci Baci

martedì 25 maggio 2010

MA BASTA!

Ok..sono silente da tempo e ritorno gridando e non si fa così...lo so che non si fa così, però dopo orde di pensieri imbizzarriti che stile Attila continuano a scalpitarmi nel cerebro, oggi leggendo l'ennesima notizia sulla scuola, il prurito ai polpastrelli è stato talmente intenso che ho dovuto scrivere.
Quanno ce vo', ce vo'.

La notizia la potete leggere qui

La mia riflessione di pancia...Giusto favorire il turismo, ma se devo mandare il mio unico figlio, cielo dove splende il mio sole, tesorobellodellasuamammacuccioloadorato, al centro estivo per la modica cifra di 90 euro a settimana, per diciamo...così a spanne almeno una decina di settimane...favorisco il turismo davvero???
E io di figlio ne ho uno solo, penso alle mie amiche che ne hanno almeno due o più...loro saranno di sicuro delle vere BENEFATTRICI del turismo...mi sfugge qualcosa...

la mia riflessione ragionata...

C'è la crisi economica...siamo a rischio Grecia e pensiamo giustamente ad incentivare il turismo o_O
provo a seguire una linea logica di pensiero...se si ha un lavoro, i bimbi hanno i centri estivi (parliamone poi di centri estivi, perchè ovviamente mica sono tutti uguali), ma partiamo da qui, i genitori lavorano, i bimbi vanno ai centri estivi...perchè non so se lo sapete ma non è che tutti i genitori  che lavorano hanno essi stessi i loro genitori vicini che possono aiutarli con i bimbi a casa da scuola.
Il costo dei centri estivi...ah! :-DDD variabilissimo, manco l'indice Dow Jones ha queste variazioni...eppoi per inciso ricordiamo che i centri estivi comunali mica aprono tutti appena finisce la scuola...eh no! 
Anche io che penso sempre in maniera così semplice...

E allora cosa si fa??? Ci sono tutti gli altri centri estivi, e quindi via alla ricerca di un ambiente sano, confortevole, con attività ludiche e non, con persone che sappiano per lo meno sorridere ai nostri bambini....Eppoi, cercare di trovare quello che apra da subito e che sia aperto anche in agosto e settembre...e ovviamente tutto ha un costo, ma si sa per i propri figli si fa qualsiasi cosa...
OVVIAMENTE anche Maria Stella sarà indaffaratissima nella ricerca del centro estivo per la piccola o no???
Ma che scema (Io!o_O) La bimba di Maria Stella è ancora piccola, magari lei sarà alle prese con la ricerca dell'asilo nido...chissà come sarà indaffarata nel cercare di capire dove inserirla, perchè le liste di attesa sono pienissime...povera!...Ah! mi dite che forse lei questi problemi non li affronterà...ma come no! E' una mamma lavoratrice anche lei!...mi dite che forse con lo stipendio che prende potrà permettersi di pagare qualsiasi retta per tate-asilinidi-babysitters e governanti...mica come noi! No...noi che abbiamo fatto più iscrizioni nelle liste di attesa degli asili-nido o degli asili lo abbiamo fatto perchè eravamo indecise! Caspiterina!
Eravamo indecise sull'asilo nido, come lo eravamo e lo siamo sul tempo pieno o a modulo o che dir si voglia, perchè magari vogliamo che la scuola pubblica funzioni per tutti,  perchè vogliamo per forza conciliare l'avere una famiglia con il lavoro...ma basta!
basta con questi discorsi!  
perchè comperare la carta igienica della scuola pubblica di tuo figlio, ma pagagli la retta mensile in una scuola privata, no!!! 
Basta con queste indecisioni!...
ora che il conto in banca decida altro, son dettagli...quisquilie pinzillacchere...come quando venivo pagata ogni tre mesi e dovevo pagare - tra le altre cose - la retta mensile del nido di mio figlio...non solo ero indecisa ma anche poco organizzata!o_O  
E che dire delle madri che sono in cassa integrazione??? o_O...mamma mia quanta disorganizzazione!
Donne, madri, lavoratrici ed ex lavoratrici, dovremmo prendere esempio da Maria Stella, lei si che è decisa e sa davvero conciliare lavoro e famiglia...invece di iscrivere i nostri figli ai centri estivi comunali, privati o che so io, mandiamoli tutti a Roma dalla Maria Stella!!!
Così  tra biglietti di treno e di aereo (e per favore scegliete l'Alitalia!) anche noi finalmente saremo vere benefattrici dell'Italia! Movimenteremo il turismo e l'economia! Ma ci pensate???

E dal più profondo del cuore lo devo dire: grazie a tutte quelle donne, anche loro madri e anche loro lavoratrici ma anche no, perchè nel profondo dell'urna e del loro cuore hanno votato questo governo che ha messo la Maria Stella lì, al Ministero dell'Istruzione...grazie perchè...
perchè senza di voi non so davvero come sarebbe andata a finire!!!

So che chi mi conosce un po' starà pensando "ma quale acido o solvente ha sniffato al lavoro per finire così???", tesori belli se non provo a ridere (AMARO, ma pur sempre riso è) il gusto della bile non mi va giù...

Alla Maria Stella Gelmini una ultima cosa...lo so che è uno sporco lavoro e che qualcuno deve pur farlo, però...ogni tanto farlo avendo connesso il cervello alla bocca sarebbe meglio...se proprio non è possibile farlo fare a qualcun altro che capisca davvero cosa significa essere donna, donna che lavora - troppo spesso precariamente-, donna che è madre, in Italia.
E prendendo ad esempio la mia amica Paula (che ha un bellissimo blog e che una persona MERAVIGLIOSA), finchè potrò parlare non smetterò di farlo!

(come non smetterò di essere mamma e lavoratrice che si inc...a - e tanto!!! - nel sentire tanti sproloqui sull'istruzione e sui bimbi, che sono la nostra vera richezza...ma stiamo diventando bravissimi nel distruggere le nostre vere ricchezze! mamma quanto bravi siamo! :-(((( )

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