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venerdì 3 giugno 2016

Baguette alle castagne senza glutine senza lattosio senza proteine del latte con lievito madre

I miracoli sono sempre in attesa, senza far distinzione per nessuno
Banana Yoshimoto

Alla fine faccio sempre quello che mi dice di fare la mia voce a bitchy.
Ultimamente poi, quando mi vede particolarmente stanca o di umore tendente al nero, come il cielo che in questi giorni ci delizia con il suo carico di temporali, la mia voce a bitchy mi "consiglia" di andare a rinfrescare il lievito madre, con la sua solita delicatezza da voce a bitchy.
Normalmente, rinfresco il mio lievito madre, ovviamente senza glutine e senza lattosio, aggiungendo metà quantità di farina di riso e metà quantità di acqua tiepida, ovvero su 100 g di lievito madre aggiungo 50 g di farina di riso e 50 g di acqua tiepida.
Ogni tanto, quando vedo che diventa pigro, quando arriva il giorno del rinfresco, lo rinfresco due volte. sempre con la stessa procedura.
Ma mi sono trovata a dover fronteggiare non solo la sua pigrizia, ma anche la sua acidità.
Infatti, mi è capitato che cambiasse il suo profumo e che le note acide prendessero il sopravvento.
Il primo soccorso che ho provato a fare in questi casi è aggiungere su 100 g di lievito madre da rinfrescare mezzo cucchiaino di sciroppo d'acero e 2 g di bicarbonato di sodio.
Se lo ying e lo yang del mio lievito madre non ha proprio voglia di ritornare in equilibrio, procedo con un rinfresco totale, ovvero su 100 g di lievito madre, 100 g di farina di riso e 100 g di acqua tiepida.
Però, ho dovuto fronteggiare la riottosità del mio lievito madre che si era impigrito ed era diventato davvero molto acido.
Troppi dialoghi con la mia voce a bitchy?
Uhm...ella mi ha giurato sul suo boa di struzzo e sul suo bocchino da Crudelia DeMon che il dialogo con il mio lievito madre era limitato a saluti di rito... decisamente, non è il suo tipo.
Come posso non crederle?
Facendo ricerche in rete sul lievito madre, ho scoperto che uno degli antidoti contro l'eccessiva acidità è fare un rinfresco totale e aggiungere 1 uovo intero - sì, esattamente! -  ogni 100 g di lievito madre.
L'uovo intero andrebbe a nutrire i lieviti stanchi che, riprendendo vigore, si porrebbero nuovamente in equilibrio con i batteri fermentativi presenti.
Ho provato questo rimedio ed effettivamente il mio lievito si è rinvigorito e riequilibrato!
Quindi, quando vedo che il mio lievito è stanco, inacidito, invece di farlo morire e buttarlo nel compost, lo rinvigorisco, perchè continui a fare i suoi piccoli prodigi: pani e panini, crackers e focacce, ma anche brioches...

La ricetta di oggi è un piccolo prodigio, nonchè una rivisitazione di un'altra ricetta che rifaccio spesso, ovvero la Baguette di Paul Hollywood senza glutine senza lattosio senza proteine del latte.
Da quando l'ho fatta la primissima volta per il buffet della cresima dell'uomo piccolo, l'ho rifatta diverse volte e  - finalmente! - sono anche riuscita a fotografarla e così oggi la porto a  #Panissimo42 ospitato da una delle sue madrine Sandra, ideato da Sandra e Barbara.


Essendo anche venerdì, lo porto anche al #GFFD - finalmente!.



Baguette alle castagne 
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte con lievito madre
Sourdough Chestnut Baguette 
gluten free dairy free milk proteins free


Ingredienti

250 g di Farina senza glutine e senza lattosio per Pane Nutrifree
250 g di Farina senza glutine e senza lattosio Mix B Schaer
100 g di farina di castagne senza glutine Molino Rossetto
50 g di farina di semi di lino disoleata bio senza glutine Sma-Li
200 g di lievito madre senza glutine e senza lattosio appena rinfrescato
400 g di acqua tiepida
120 g di latte di soja senza glutine senza lattosio
8 g di sale fino

farina di castagne per lo spolvero

Ciotola della Planetaria Kenwood, frusta a gancio, bilancia, bicchiere graduato, lecca-pentola, ciotola grande, spatola, coltello di ceramica, leccarda da forno, carta forno, gratella per dolci



* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.




Procedimento

Nella ciotola della planetaria Kenwood pesate il lievito madre rinfrescato e le farine .
Aggiungete poi l'acqua ed il latte di soja tiepidi.
Cominciate ad impastare, con la frusta a gancio, a bassa velocità, aumentandola man mano.
Quando il composto comincia ad essere omogeno, aggiungete il sale fino e impastate aumentando la velocità, fino ad avere un composto completamente omogeneo.
Con il lecca-pentola, mettete l'impasto in una ciotola grande e copritela con un foglio di alluminio.
Lasciate lievitare per un'ora circa a temperatura ambiente (in forno con la lucina accesa), poi mettete a riposare in frigo, per circa 12 ore.
Trascorso questo tempo, rimettete la massa a temperatura ambiente (in forno con la lucina accesa) per almeno tre ore.


Con l'aiuto di una spatola, dividete la massa in due e, su un piano spolverato con farina di castagne, date due giri e date poi la forma caratteristica delle baguete all'impasto.
Ponete le due baguette su una leccarda da forno, coperta con un  foglio di carta da forno.
Preriscaldare il forno a 210° e lasciate le baguette a lievitare un'altra ora circa, a temperatura ambiente, coperte con un canovaccio pulito, ma che non abbia profumazioni, così da non interferire con i sentori del pane.
Trascorso questo tempo, con il coltello fate tre tagli in diagonale per ogni baguette ed infornate in forno caldissimo.
Cuocete le baguette per 30-35 minuti finchè saranno ben dorate.
Una volta cotte, fatele raffreddare su una gratella per dolci.


Qualche consiglio su come gustarle al meglio?
Sono ottime spalmate di crema alle nocciole senza glutine e senza lattosio, come la Nocciolata Rigoni, ma sono anche ottime con i salati.
Le abbiamo provate con il baccalà mantecato, ma anche con salumi vari, compreso dell'ottimo salame all'aglio, e anche con i formaggi e come crostini in una ottima vellutata al cavolfiore verde e latte di cocco.
Insomma, è davvero un pane per tutti i gusti che ho fatto e continuo a rifare con grande soddisfazione.

A questa fantastica ricetta abbino un libro di Banana Yoshimoto che io amo profondamente: H/H.

Bon appétit!

venerdì 6 marzo 2015

Pain de Campagne au levain di Paul Hollywood con lievito madre senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per il #GFFD

Meno male che è venerdi?



Che settimana!
Una settimana, iniziata con un lunedì che era un troppissimo lunedì, è proseguita come un frullatore impazzito per aver inghiottito una centrifuga.
La voce a bitchy si è persino eclissata, ha preso il suo boa di piume di struzzo blu, le sue Gauloises ed i suoi libri e mi ha lasciato sola soletta a sostenere il peso delle piccole belle e brutte notizie, che questa settimana si sono avvicendate.
Quelle brutte, dopo averle vissute, le ho messe nell'angolo delle cattive notizie, mentre quelle belle continuano a prendere aria. 
Tra le belle notizie, c'è anche quella che Gluten Free Travel and Living è ottavo nella classifica dei top blogs di gastronomia più influenti; ciò mi rende felice ed orgogliosa di far parte di una splendida sinergia, fatta di donne completamente diverse tra loro, ma che fanno delle loro diversità ricchezza! Credo sia il modo perfetto per prepararsi a festeggiare la vera festa della donna.
Anche per il mio piccolo blog ci sono belle notizie e questo mi sprona a rendere questo angolo sempre più ricco di racconti, ricette, ricordi, di dialoghi con la mia voce a bitchy, ecc.
Tra le brutte notizie, l'unica che fa davvero male al cuore è che il cucciolo che ormai è un ragazzo ha avuto un attacco d'asma giovedì pomeriggio, è stato uno straccio fino a stasera e poi via di febbrone! 
Adesso riposa e io lo guardo dormire, mentre scrivo la ricetta per questo #GFFD

Pain de Campagne au levain di Paul Hollywood 
con lievito madre senza glutine senza lattosio senza proteine del latte 
per il #GFFD
Paul Hollywood's Pain de Campagne au levain 
with sourdough gluten free dairy free milk proteins free for the #GFFD


Ingredienti

400 g di farina senza glutine senza lattosio Mix B Schaer
120 g di farina senza glutine senza lattosio integrale Brot Mix Schaer
200 g di lievito madre appena rinfrescato
215 ml di acqua
215 ml di latte di soja senza glutine senza lattosio senza saccarosio aggiunto
10 g di sale.
olio extravergine di oliva pugliese bio

farina di riso finissima per lo spolvero

ciotola della planetaria, frusta a gancio, bilancia, caraffa graduata, ciotola, leccapentola, alluminio per alimenti, teglia , coltello in ceramica, griglia per dolci per raffreddare

* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, che sostiuisce il regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992, da Regolamento di esecuzione CE 828/2014 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.


Procedimento

Ho iniziato ad impastare verso le 19.00.
Dopo aver rinfrescato il lievito madre, ne ho pesati 200 g direttamente nella ciotola della planetaria.
Poi, ho pesato nella ciotola della planetaria le due farine Schaer.
Ho aggiunto la miscela tiepida di acqua e latte di soja e ho cominciato a mescolare con la frusta a gancio, a bassa velocità.
Quando tutto era amalgamato, ho aggiunto il sale e ho finito di impastare alla massima velocità.
Con il leccapentola ho messo la massa in una ciotola capiente, oleata con poco olio di oliva extravegine, e l'ho coperto con dell' alluminio.
Ho lasciato lievitare due ore a temperatura ambiente.
Ho poi messo in frigo la massa in lievitazione fino al mezzogiorno del giorno dopo.
Ho tirato fuori la massa dal frigo e ho lasciato a temperatura ambiente per 1 ora e mezza.
Dopo, ho posto l'impasto su un tavolo infarinato, con farina di riso, ho fatto una piega e ho dato la forma, ma senza i tagli.
Ho lasciato lievitare la massa, che ho messo sulla teglia del forno, pr almeno due ore a temperatura ambiente.
Dopo 1 ora, ho preriscaldato il forno a 200°C.
A questo punto ho fatto i tagli: uno profondo nel mezzo della pagnotta, gli altri due, in diagonale,  su ciascuna parte del pane.
Una volta riscaldato, ho abbassato la temperatura a 190° e ho infornato la pagnotta per 40 minuti circa.
Il pane è cotto quando è bello colorito e suona vuoto.
A cottura ultimata, ho fatto raffreddare il pane sulla griglia per dolci.



E' un ottimo pane rustico, dal profumo intenso, che si adatta bene ai salumi o ai formaggi freschi di capra, ad esempio una ottima ricotta di capra.
Con questo pane partecipo a #Panissimo27 ospitato da Terry nel suo bel blog, raccolta organizzata dalle menti sopraffine di Sandra e Barbara.


Al prossimo GFFD e al prossimo Panissimo!

venerdì 27 febbraio 2015

Pizza bianca romana con lievito madre senza glutine senza lattosio senza proteine del latte ed è #GFFD

Fatte 'na pizza c' a pummarula 'ncoppa
e vedrai che il mondo poi ti sorriderà
(Pino Daniele)



La pizza della mia infanzia non è col pomodoro.
E' la pizza bianca romana, comperata al vapoforno sotto casa, con qualche grano di sale sparso, con la crosta che scrocchiava, buona calda e buona fredda, da sola o aperta a metà e riempita di mortadella, ma anche di prosciutto crudo e fichi freschi, quella farcita di nutella è arrivata dopo...unta il giusto, con un profumo che ti sollevava il corpo e la mente, scacciando i bronci di bimba e le delusioni di ragazza.
Nella vita adulta, quando la quotidianità è il macigno da portare in cima alla montagna e io mi sento come Sisifo, un pezzo di pizza bianca non diminuisce la fatica, però è comunque un toccasana.

"... ma essendo tu uggiosa come l'Innominato ed il suo castello, un toccasana non è quello che ti serve... ti serve un miracolo!" commenta la voce a bitchy, facendo fluttuare anelli di fumo blu da una delle sue Gauloises.
"uhm... se mi dici che sono uggiosa come la giornata di Battisti, un pezzo di pizza bianca per te è facile che ci sia, altrimenti... minestrina" ribatto io.

Oggi è venerdì ed è ancora Gluten Free (fri)Day #GFFD


Questa ricetta deriva da una ricetta di focaccia di Paul Hollywood.
Oltre al GFFD, partecipo anche alla fantasmagorica raccolta di #Panissimo26, che è ospitata dalla meravigliosa fata del pane e non solo Maria Teresa ed è stata ideata da due maghe dell'arte bianca: Sandra e Barbara.


Pizza bianca romana con lievito  madre senza glutine senza lattosio senza proteine del latte
Roman sourdough Pizza gluten free dairy free milk proteins free



Ingredienti

400 g di Mix B Schaer 
200 g di farina per pane Molino Dalla Giovanna senza lattosio
100 g di farina per pane e pizza Ruggeri
350 g di lievito madre rinfrescato
100 g di olio extravergine di oliva bio
10 g di sale fino
600 ml di acqua
100 ml di latte di soja naturale senza glutine senza lattosio*

olio extravergine 
sale grosso
farina di riso per lo spolvero

ciotola della planetaria Kenwood, frusta a gancio, bilancia, caraffa graduata, ciotola, teglie da pizza (45x35), pennello in silicone, leccapentola

* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, che sostiuisce il regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992, da Regolamento di esecuzione CE 828/2014 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Procedimento

Ho pesato il lievito madre appena rinfrescato direttamente nella planetaria.
Ad esso ho aggiunto le farine. Poi ho aggiunto i liquidi intiepiditi.
Con la frusta a gancio, ho cominciato ad impastare, a bassa velocità, per amalgamare.
All'impasto ho quindi aggiunto il sale e l'olio extravergine di oliva.
Ho poi impastato il tutto aumentando la velocità.
Una volta che tutto era ben miscelato, con il leccapentola ho versato l'impasto in una ciotola capiente.
Ho coperto l'impasto con la pellicola per alimenti e l'ho lasciato almeno un'ora a temperatura ambiente. 
Poi, ho messo l'impasto così coperto in frigo per circa 15 ore.
Passato questo tempo, ho tolto l'impasto dal frigo e l'ho lasciato almeno un'ora a temperatura ambiente.
Nel frattempo ho preriscaldato il forno a 220°C.
Poi, ho porzionato l'impasto in tre parti.
Ho spennellato di olio extravergine di oliva la superficie della teglia per pizza e con le mani ben oleate l'ho steso, piuttosto fine. 
Ho fatto rilievitare l'impasto un'ora e mezza a temperatura ambiente.
Trascorso il tempo necessario, ho spennellato con olio extravergine d'oliva ligure DOP, ho cosparso di sale grosso e ho quindi infornato.
Ho fatto cuocere  finchè fosse ben dorata, almeno 20 minuti in forno ben caldo.
Una volta cotta, ho lasciato raffreddare e poi l'ho porzionata in tranci.


Bon appétit e buon #GFFD


mercoledì 15 ottobre 2014

Pane di Paul Hollywood con lievito madre senza glutine senza lattosio senza proteine del latte ... Paul Hollywood's Basic Sourdough Bread gluten free dairy free milk proteins free

Sottotitolo: io, il lievito madre di Michela e Paul Hollywood siamo un trio senza eguali!


"Ma hai visto che buchi???"
"mmm...mmm...mmm" risponde la voce a, quella bitchy.
"e la crosta? è croccante vero? ma croccante al punto giusto, vero?"
"mmm...mmm...mmm" risponde la voce a, quella bitchy.
"e il profumo...non trovi che sia sublime il profumo???"
"mmm...mmm...mmm" risponde la voce a, quella bitchy.
"Mamma! Ok il pane è buonissimo, però adesso non è che potremmo cenare???" ci apostrofa il cucciolo ormai non più cucciolo.
Per una volta che ho davvero lasciato senza fiato la mia voce a bitchy, arriva l'uomo piccolo della mia vita a riportarmi con i piedi per terra... non è che abbia tutti i torti: andarsene in giro stile dirigibile Michelin non fa più per me...ho un'età...una famiglia...una sottospecie di reputazione...
Ma anche no!!!
Mi voglio godere fino in fondo questo momento di orgoglio da perfetta chaltron woman al 100%, perché:
  • la sottoscritta non ha ucciso il lievito madre gentilmente regalatole da Michela, che l'ha allevato per ben due anni - ovviamente senza glutine senza lattosio e senza proteine del latte;
  • il feeling con Paul Hollywood continua alla grande! Sglutinare e privare di ogni fonte di latte e derivati ogni sua ricetta è sempre un successo che incanta tutti a casa mia
  • sentire il profumo di questo pane, guardare con amore i buchi nella mollica e assaggiarlo è un esperienza indimenticabile
  • sfido chiunque, ma davvero chiunque a dire che questo pane è senza... anche dopo l'assaggio.


Ecco la ricetta di questo pane, che è stata una ubriacatura di orgoglio.
Mi scuso per le foto, il tempo era davvero inclemente e quindi la luce era quella che era... miracoli non ne fa manco la voce a bitchy.
Con questa ricetta partecipo anche alla raccolta di ottobre di Panissimo, le cui madrine sono Barbara di Bread and companatico e Sandra di Sono io Sandra, che però per queste mese è ospitata da  Maria Teresa di De Gustibus Itinera...insomma un tris di assi da urlo!


Pane di Paul Hollywood con lievito madre senza glutine senza lattosio senza proteine del latte 
Paul Hollywood's Basic Sourdough Bread gluten free dairy free milk proteins free

Ingredienti per tre pagnottelle

500 g di farina Nustrisì senza glutine senza lattosio senza proteine del latte#
250 g di farina Ruggeri senza glutine senza lattosio senza proteine del latte#
500 g di lievito madre rinfrescato*
500 ml di latte di soja senza glutine senza lattosio senza zuccheri aggiunti #
12 g di sale (Paul ne usa 15)
Olio extra vergine di oliva per la terrina
farina di riso per lo spolvero

terrine, spatole, pennello in silicone, ciotola della planetaria Kenwood, frusta a gancio, tagliere in vetro per l'impasto, cucchiai, carta forno, pellicola per alimenti senza ftalati, griglia per dolci per raffreddare, canovaccio pulito

# ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.


Procedimento

La ricetta è un po' lunga, ma la bontà di questo pane e la sua conservabilità sono ineguagliabili, quindi il gioco vale sicuramente la candela

*Rinfresco del lievito madre

Il lievito madre senza glutine senza lattosio e senza proteine del latte va rinfrescato periodicamente.
Il lievito madre di Michela era nato con farina di riso e farina di mais finissima; quando me l'ha regalato, ho scoperto di non avere a casa farina di mais finissima e quindi ho fatto due rinfreschi consecutivi con farina di riso e ho messo in frigo.

Non è morto, il che mi ha rassicurato non poco.
Quindi, al terzo rinfresco ho usato solo farina di riso.
Poiché lo conservo in frigo, quando devo rinfrescare il lievito madre lo lascio almeno un'ora - anche qualcosina di più - a temperatura ambiente.
Poi, seguendo le istruzioni di Michela, procedo al rinfresco pesando il lievito madre e aggiungendo poi ad esso la metà del peso in acqua tiepida e l'altra metà del peso in farina di riso senza glutine certificata# in una terrina capiente.
A questo punto, copro con un canovaccio e lascio il tutto a temperatura ambiente, nel forno, per almeno tre, anche quattro ore.
Quando è raddoppiato - e raddoppia! - considero che sia pronto.
Prelevo la quantità necessaria e il restante lo metto nel barattolo di vetro, deputato alla sua conservazione, e lo ripongo immediatamente in frigo, fino al prossimo rinfresco.

Impasto del pane

Il mio procedimento differisce un poco da quello di Paul Hollywood: lui inizia a lievito già rinfrescato, io invece inizio con il rinfresco del lievito e quindi ho ricalibrato i tempi.
Peso le farine necessarie direttamente nella ciotola del mio Kenwood.
Poi, aggiungo il lievito madre appena rinfrescato e anche il latte di soja tiepido**.
A questo punto, con la frusta a gancio e a bassa velocità impasto il tutto.
Quando vedo che è ben amalgamato, aggiungo il sale e continuo ad impastare aumentando la velocità.
Poi, con un pennello in silicone, spennello la superficie di una terrina capiente, dove metto l'impasto a riposare.
Copro l'impasto con la pellicola per alimenti e lo lascio almeno un'ora a temperatura ambiente.
Poi, metto l'impasto così coperto in frigo per tutta la notte (circa 12 ore).
Passato questo tempo, tolgo l'impasto dal frigo e lo lascio almeno un'ora a temperatura ambiente.
Poi, procedo alla formatura del pane.
Sebbene l'impasto sia molto idratato, è ben lavorabile; seguendo le istruzioni della ricetta di Paul Hollywood ho fatto due pagnotte tonde, due cob, che ho messo a lievitare direttamente sulla teglia coperta da carta da forno.
Ho coperto i due cob e ho lasciato lievitare in forno, con la lucina accesa, per tre ore - tre ore e mezza.
Passato questo tempo, le due forme erano ben lievitate, ma erano anche un po' appiattite. Quindi, seguendo il consiglio di Paul Hollywood, ho ridato la forma di cob al pane, ottenendo tre pagnottelle di uguale peso.
A questo punto ho riscaldato il forno a 200° C e ho lasciato che le tre pagnottelle lievitassero ancora.
Quando il forno era caldo al punto giusto, ho spolverato le pagnotte con farina di riso e con il coltello di ceramica ho fatto una bella croce sulla superficie di ognuna.
Ho quindi infornato e ho lasciato cuocere le tre pagnottelle per circa 30-40 minuti. Per controllare la cottura, con le nocche ho bussato sul fondo per sentire se suonava vuoto.
Una volta cotte, ho messo a raffreddare le tre pagnottelle su una griglia per dolci.
In realtà la metà di una è stata spazzolata calda...una goduria!
L'altra metà di quella pagnottina è stata consumata per la colazione, quindi le foto erano tutte nella mia mente. Sono riuscita a fotografare le altre due, che ho affettato e conservato in congelatore e me lo sto gustando giorno dopo giorno.



Quale libro vi lascio con questo pane?
Resto in tema e vi lascio How to Bake di Paul Hollywood, che si sta rivelando una miniera di informazioni e di ricette con lievito di birra e con lievito madre. Ovviamente devo adattarle al mio senza glutine senza lattosio senza proteine del latte, ma visti i risultati ottenuti finora posso solo continuare, per  sommo gaudio dei due uomini della mia vita e della mia voce a bitchy.
Bon appétit!

**Uso il latte di soja, perché la lecitina in esso presente aiuta la conservabilità e migliora il volume, oltre a legare i grassi - come dice sempre Adriano Continisio, mastro fornaio.

venerdì 23 maggio 2014

Pasta merluzzo e olive taggiasche senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per #GFFD ... Pasta cod and taggiasca olives gluten free dairy free milk proteins free for the #GFFD

Sottotitolo: è il 100% Gluten Free (fri)Day e la Food Revolution continua


TGIF!
Thank God, it's Friday!
E' stata una settimana densa, come le mie solite dense settimane, nelle quali il blog languiva, io sparivo, la voce a quella bitchy s'incattiviva assai... la differenza?  Sorrido. 
Il sorriso è la differenza.
Lo scorso venerdì era il #GFFD, ma era anche il #FRD2014, ovvero il Food Revolution Day.
Sono orgogliosa di aver ricevuto questo dalla Jamie Oliver Food Foundation.
This email was sent to fabipasticcio@gmail.com by noreply@newsletter.jamieoliver.com.


Sono molto contenta di aver partecipato a questo evento, di aver dato e di continuare a dare il mio piccolo contributo alla Food Revolution.
Anche il piatto di oggi è perfetto per la filosofia della Food Revolution, ovviamente con tutti i miei senza.
Pasta merluzzo e olive taggiasche 
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per #GFFD
Pasta cod and taggiasca olives 
gluten free dairy free milk proteins free for the #GFFD


Ingredienti per 4 persone

360 g di penne senza glutine Garofalo #
200 g di merluzzo già spinato e sfilettato
un barattolo di olive taggiasche DOP denocciolate sott'olio(circa 100 g)
olio extravergine d'oliva
sale grosso
sale dal mulinello
pepe dal mulinello
origano#

pentola, padella, cucchiaio, forchetta, colino, tazzina, scolapasta

#ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Procedimento

Ho messo a bollire l'acqua per la pasta.
Ho salato l'acqua della pasta e ho atteso che riprendesse il bollore. Ho quindi buttato la pasta e atteso che cuocesse al dente.
Nel frattempo, ho sciacquato bene i filetti di merluzzo e ho ricontrollato che non ci fossero spine.
Ho versato due cucchiai di olio extravergine nella padella, che ho messo sul fuoco medio. 
Ho messo i filetti nella padella.
Dopo due o tre minuti, li ho voltati con una forchetta e li ho anche cominciati a sbriciolare, aggiungendo poca acqua della pasta. 
Ho abbassato la fiamma al minimo.
Nel frattempo, ho scolato per bene le olive taggiasche, che ho aggiunto nella padella, assieme al merluzzo.
Ho controllato il sale e ho aggiunto del pepe, macinato dal mulinello.
Ho mescolato bene affinchè i sapori si amalgamassero, aggiungendo poca acqua della pasta se necessario, sempre con la fiamma al minimo.
Poco prima che finisse la cottura della pasta ho conservato una tazzina d'acqua di cottura.
Ho scolato la pasta al dente.
Ho messo la pasta nella padella con il merluzzo e le olive taggiasche, aggiungendo anche la tazzina d'acqua di cottura.
A fuoco medio, ho spadellato la pasta assieme al merluzzo e alle olive, aggiungendo dell'origano.
Ho porzionato nei piatti e servito.


Et voilà, anche questo #GFFD è servito!
Con questo piatto abbino un libro di cucina, How to Bake di Paul Hollywood.
Bòn appetit e buona lettura!