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lunedì 24 marzo 2014

Julia Child's Reine de Saba aka Julia Child's Queen of Sheba senza glutine senza lattosio senza proteine del latte senza soja ... gluten free dairy free milk proteins free soy free

Sottotitolo 1: Sostituire i grassi saturi con grassi "nobili" fa bene a tutti, mica solo agli intolleranti!
Sottotitolo 2: Julia Child e Elana Amsterdam si sono incontrate nella mia cucina



Con questa torta ho festeggiato il trasloco di Gluten Free Travel and Living.
Ho ribattezzato questa Queen of Sheba come la Torta dagli incontri impossibili e, grazie a lei, ho sfatato qualche altro tabù culinario, che fino ad una settimana fa non avrei creduto possibile.
Chi è Julia Child suona piuttosto retorico, considerata la grandezza del suo personaggio e considerato che qualche anno fa è uscito un film che parlava di lei - Julie & Julia
Però, non so quanti conoscano Elana Amsterdam, autrice di alcuni libri di cucina gluten free e paleo, nonché autrice di un conosciutissimo blog, Elana's Pantry. Di Elana Amsterdam possiedo questo delizioso libretto, intitolato The Gluten Free Almond Flour Cookbook, che ho conosciuto grazie alla mia cara amica 'mmericana Paula e che ho prontamente acquistato ormai un anno fa. Me lo sono studiato con cura, mi sono appuntata le ricette che vorrei provare assolutamente; soprattutto ho trovato informazioni interessanti sugli ingredienti che lei utilizza, alcuni dei quali non a caso sono definiti superfoods.
Prima o poi approfondirò anche questo argomento dei superfoods.
Comunque, per i festeggiamenti della nuova casa, era necessaria una torta, avevo anche bisogno di un festeggiamento personale, ma avevo poco tempo. 
"Tu hai sempre poco tempo", dice la voce a.
Ero in cerca di ispirazione e mi sono riletta questo libro e la scelta è caduta su una torta decadente, ricca di cioccolato, rivisitazione dell'autrice della Queen of Sheba o Reine de Saba di Julia Child. Così, cercando nell'immenso della rete, ho trovato alcune versioni, i cui links si trovano in fondo alla pagina. Incrociando tra di loro le varie ricette, ecco la mia versione.

Julia Child's Reine de Saba aka Julia Child's Queen of Sheba 
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte senza soja, un po' paleo
gluten free dairy free milk proteins free soy free a bit paleo



Ingredienti
per uno stampo rotondo a fondo staccabile di 20 cm di diametro

110 g di cioccolato fondente (80%) senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
30 ml di caffè espresso - 1 tazzina 
3 uova, i tuorli separati dagli albumi
125 g di zucchero a velo senza glutine aromatizzato alla vaniglia #
85 g di olio di oliva extravergine o di olio di riso*
100 g di farina di mandorle senza glutine - per me sempre homemade #
50 g di fecola #
50 g di farina MixIt DS senza glutine senza lattosio #
1,25 g di cremor tartaro + bicarbonato senza glutine #


Copertura 
Glassa al cioccolato senza glutine senza lattosio senza soja (ispirata da quella di Elana Amsterdam)

170 g di cioccolato fondente (80%) senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
100 g di  olio di oliva extravergine o di olio di riso*
2 cucchiai rasi di zucchero a velo #
1 cucchiaino di vanilla bourbon in polvere #

spray antiaderente per stampi 
farina di cocco #

# ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni

Procedimento

Ho fatto sciogliere, in una terrina capiente, nel MW, il cioccolato fondente, assieme all'olio. Con un lecca-pentola in silicone ho mescolato il tutto e lasciato stiepidire.
In un'altra terrina ho mescolato con il frullino - il fido Mr. Braun - i tuorli e lo zucchero a velo, finchè non fossero spumosi, bianchi.
Nel frattempo con la planetaria - il fido Mr. Kenwood - ho montato gli albumi con il cremor tartaro+bicarbonato, finchè non fossero montati a neve ferma.
Mentre montavano gli albumi, ho fatto preriscaldare il forno a 180 °C.
Ho mescolato  bene i tuorli montati con il cioccolato fuso e ho aggiunto anche il caffè espresso. Poi, ho aggiunto la farina di mandorle e ho mescolato; ho aggiunto la fecola e la farina senza glutine e ho mescolato bene.
A questo punto ho aggiunto gli albumi montati a neve fermissima e ho mescolato dal basso verso l'alto per incorporarli al composto.
Una volta fatto questo, ho versato il tutto nello stampo a fondo staccabile, che avevo già spruzzato con lo spray antiaderente.
Ho infornato e lasciato cuocere per 35 minuti circa. 
Siccome ogni forno è diverso, la torta è cotta quando i bordi si staccano dalla tortiera e quando uno stuzzicadenti inserito al centro ha ancora qualche briciolina attaccata, una volta tirata fuori.
La torta deve infatti rimane umida e morbida.
Ho lasciato raffreddare nel forno spento con lo sportello semiaperto la torta per circa 10 minuti e dopo l'ho messa sulla gratella per dolci.
Per la glassa mi sono lasciata guidare dalla ricetta di Elana, che utilizza questa glassa anche come crema di copertura per le cupcakes e anche per alcuni cookies. Ho solo sostituito alcuni ingredienti con quelli reperibili più facilmente in casa.
Dopo averla provata, non posso che farle un unico appunto: è una droga!
Come si prepara la glassa?
In una ciotola capiente ho messo il cioccolato fondente, l'olio extravergine, facilmente sostituibile con l'ottimo olio di riso, e i due cucchiai di zucchero a velo; ho fatto sciogliere il tutto nel MW. Dopo che si era sciolto, ho aggiunto il cucchiaino di vanilla bourbon e ho mescolato con un leccapentola.
La ricetta recita di mettere il tutto per 10-15 minuti in freezer per farlo raffreddare, ma era mezzanotte passata e l'ho messa in frigo.
Il mattino dopo, la torta era fredda, ma morbida e profumata; allora ho tirato fuori la glassa dal frigo, l'ho riscaldata 30 secondi in MW, giusto il tempo che si ammorbidisse di nuovo e dopo con il fido cavalier Minipimer ho montato il tutto.
Incredibile, ma vero! Si è montato perfettamente, la consistenza di una mousse e senza bisogno di panna! La potenza delle emulsioni...
Ho messo su un piatto la mia torta e con un lecca-pentola ho spalmato la superficie e i lati; poi con una spatola seghettata ho fatto le onde.





Con la carta forno ho fatto uno stencil con la scritta GFTL e ho spolverato l'alzata con la farina di cocco - peccato si veda poco.
Infine, ho messo la torta sull'alzata.




Foto a parte, la torta è un perfetto equilibrio di profumi e sapori: il caffè rinforza il cioccolato e la mandorla gli dà un profumo meraviglioso. E' morbidissima, umida al punto giusto e si conserva tale. La glassa è sublime, è la copertura perfetta, si lavora meravigliosamente, non stucca, sembra dura, ma appena in bocca si scioglie abbracciando la torta. 
Teoricamente si può mantenere così per qualche giorno, coperta da una terrina o in un porta-torte. A parte il consorte che non ama la cioccolata, il cucciolo l'ha apprezzata molto e mi ha concesso magnanimamente di gustarmene una porzione.
L'ha fatto per il mio bene, sicuramente. Che figlio premuroso!
Se non sono sufficienti le foto, se non bastano le mie parole, beh... temo dobbiate o tornare quando la rifarò o provare a fare voi questa ricetta.
Ah! Il libro che abbino a questa torta è Shorts di W.H. Auden, una raccolta di brevi componimenti, piccole poesie da gustare boccone dopo boccone, per apprezzare anche le note più amare.
Bon àppetit!

Ecco i link che ho consultato per questa mia versione:
http://www.food.com/recipe/julia-childs-reine-de-saba-queen-of-sheba-cake-240126
http://www.ezrapoundcake.com/archives/24192
http://www.bakeorbreak.com/2012/08/reine-de-saba-queen-of-sheba/
http://www.sweetestkitchen.com/2011/08/julia-childs-queen-of-sheba-cake/

Con questa ricetta partecipo al contest Per un pugno di Mandorle di Stefania Fornostar