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lunedì 14 settembre 2015

Crostata con crema al cocco e frutta senza glutine senza lattosio senza proteine del latte

Se una torta è deliziosa è sempre meglio averne una fetta che restare a bocca asciutta
(Futurama)

"Ah! Paris toujours Paris.." esordisce la mia voce a bitchy, mentre si versa del liquido incolore nel bicchierino di vetro viola, il mio preferito.
"Ma secondo te, mi starebbe meglio un rosa cipria, molto cipria, oppure un rosa pesca, ma solo lievemente pesca?"continua la mia voce a bitchy, mentre sorseggia il contenuto del bicchierino viola con la stessa velocità con cui un Dyson Absolute aspira un ignaro granello di polvere.
"Ok... è ufficiale: mi preoccupo..." le rispondo.
"Naa... preoccupati solo quando comincio a parlare con un profondo accento ucraino o russo o giù di lì...ma tranquilla, non è vodka quella che sto sorseggiando, ma Gran Marnier... sai che ci starebbe bene col Gran Marnier? Delle crepes... non è che prepareresti delle crepes?" sciorina la mia voce a bitchy come un gioco d'acqua di una fontana di Versailles.
"TU! OH TU... TU hai toccato il MIO Kindle!" le dico e stavolta sono io che sfodero il dito accusatore con la stessa velocità del Dyson Absolute.
La mia voce a bitchy scoppia a ridere, dicendomi "Già...e ti ho fatto venire i brividi come neanche Dario Argento, ammettilo!...Però non ti facevo lettrice di romanzi rosa...sebbene quello non sia un romanzo rosa classico, è effervescente, divertente, leggero...va giù che è un piacere"
"Come no! Proprio come gli enne bicchierini che ti sei bevuta...Ah! La Fruzzetti che mi imbambola la mia voce a bitchy mi mancava proprio!" ribatto.
"Va là, che l'hai trovato divertente...allora me le fai le crepes" ammicca la mia voce a bitchy.
"Uhm..sì, l'ho trovato divertente, ma non te le faccio le crepes, oggi crostata!...E sta lontana dal mio kindle!" ribatto.
Alla voce a bitchy non solo è piaciuto il libro della Fruzzetti, ma pure la crostata, che avevo già fatto per il compleanno dell'ingegner consorte.

Crostata con crema al cocco e frutta senza glutine senza lattosio senza proteine del latte
Tart with coconut custard cream and fruits gluten free dairy free milk proteins free


Ingredienti 
per la frolla
(due crostate, una da 26 cm di diametro e una di 20 cm di diametro)

500 g di farina per dolci Nutrifree
300 g di zucchero di canna
200 g di burro di soja senza grassi idrogenati da agricoltura biologica
1 uovo intero medio cat. 0 extrafresco
4 tuorli medi cat. 0 extrafreschi
1 bustina di Mix Xantano Nutrifree
1/2 cucchiaino di vanilla bourbon in polvere*

per la crema pasticcera al cocco
(una crostata da 26 cm di diametro)
3 tuorli medi cat.0 extrafreschi
60 ml di sciroppo d'agave
200 ml di latte di cocco senza glutine senza lattosio
50 ml di latte di riso senza glutine senza lattosio
50 g di maizena
1 cucchiaino di vanilla bourbon in polvere*

per guarnire
100 g di mirtilli freschi da agricoltura biologica
100 g di more fresche da agricoltura biologica
100 g di lamponi freschi da agricoltura biologica
100 g di uva nera da agricoltura biologica
gelatina spray Fabbri senza glutine

ciotola della planetaria Kenwood, frusta a K, ciotole, stampo da 26 cm di diametro con fondo staccabile, fagioli secchi, carta forno, gratella per dolci, pennello in silicone, piatto da portata

* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Procedimento

Nella ciotola della planetaria ho messo burro di soja, zucchero di canna, farina per dolci e mix Xantano. Ho mescolato a bassa velocità con la frusta a K.
Ho poi aggiunto l'uovo e i tuorli e anche la vanilla bourbon.
Ho quindi finito di impastare con la planetaria, finchè il composto fosse amalgamato. 
Ho poi formato la palla di pasta e l'ho messa a riposare in freezer per 15 minuti.
Ho preriscaldato il forno a 180°C.
Trascorsi i 15 minuti, ho steso due terzi della frolla tra due fogli di carta forno.
Ho messo della carta da forno nella teglia con fondo staccabile e ho poi messo la frolla stesa; ho coperto con un altro foglio di carta forno, che ho completamente coperto di fagioli secchi.
Ho infornato la frolla in forno caldo e ho cotto per 25-30 minuti con i fagioli secchi e per successivi 5 minuti, senza fagioli secchi, per far asciugare il fondo.
Una volta cotto, ho sfornato e messo il guscio a raffreddare su una gratella per dolci.

Nel frattempo, ho preparato la crema pasticcera al cocco, secondo il procedimento della ricetta vegan che trovate QUI, ma stavolta ho usato le uova.

Ho lavato velocemente la frutta, l'ho asciugata tamponando con carta da cucina.
Ho quindi riempito il guscio con la crema pasticcera al cocco tiepida.
Poi, ho aggiunto la frutta.
Ho spruzzato la gelatina Fabbri sulla frutta per lucidarla e con il pennello l'ho sparsa uniformente.
Ho messo sul piatto da portata e servito.


Magari si potesse iniziare sempre così la settimana!
Bon appètit


mercoledì 22 ottobre 2014

Treccia alla ricotta di capra senza glutine senza proteine del latte vaccino senza uova... Plait with goat ricotta gluten free milk proteins free egg free

Sottotitolo: l'unica ed inimitabile ispiratrice di questa ricetta è Simona di A Casa di Simo e la ricetta è questa.


"Potresti spiegarmi perché quando si tratta di citare, le persone si scoprono spesso incapaci di scrivere?" mi apostrofa la voce a bitchy.
" uh?" ribatto io.
"Sì, sì, dai che hai capito...quando una persona scrive un articolo cita le fonti, quando scrive una tesi cita le fonti, quando si esegue una ricetta anche lì si dovrebbero citare le fonti..." si accalora la voce a bitchy.
" Stai rimestando nel torbido? Finito le tue gauloises? Si sta spiumando il boa di struzzo e non me ne sono accorta?...primi sintomi della menopausa?" le rispondo...
" Non sta a cominciare a fare la bitchy con me, eh! Hai ancora un sacco di strada da fare nelle mie scarpe e con i tacchi sembri un ornitorinco che cammina sulle uova..." ribatte la voce a bitchy.
Ohibò - penso - un ornitorinco che cammina sulle uova? Beh, se sono le sue non c'è problema, se sono di qualche altro ornitorinco forse sì...
"Ehi! ti ricordo che domandare è lecito e cortesia è rispondere,  quindi sei pregata di rispondermi..." mi distoglie dai miei pensieri la mia voce a quella bitchy.
" Certo che bisogna citare, sempre e comunque...anche quando ci si comporta come me, che leggo una ricetta...poi mentre la eseguo, mi dimentico - pour parler - che tra gli ingredienti ci sono le uova o la scorza di limone e, con  l'occhiometro o lo spannometro, aggiusto in corso d'opera...nonostante ciò, io cito. Sempre." le rispondo.
"Anche stavolta hai combinato uno dei tuoi pasticci, eh?" mi apostrofa lei, mentre addenta elegantemente una fetta di questo dolce.
La tentazione di dissimulare è tanta, ma anche tanto inutile e quindi ribatto: "la classe della chaltron woman mica è acqua...sono però indecisa tra grappa o rum? Secondo te, quale si abbina meglio?".
Ma ho parlato all'aere, perché la voce a bitchy si era già volatilizzata con il piatto della torta, le sue gauloises, il boa di struzzo e tre - quattro tomi sotto il braccio.
Forse avete già capito che cosa è successo mentre eseguivo questa ricetta...

Treccia alla ricotta di capra senza glutine senza proteine del latte vaccino senza uova
Plait with goat ricotta gluten free milk proteins free egg free


Ingredienti

500 g di ricotta di capra fresca, ben sgocciolata
500 g di farina per dolci NutriSì senza glutine senza lattosio senza proteine del latte#
1 cucchiaino da the di vanilla bourbon in polvere#§
2 cucchiai da tavola di sciroppo d'acero§
200 g di yogurt di soja bianco bio senza glutine senza lattosio senza proteine del latte#§
200 g di zucchero di canna grezzo
1 bustina di lievito Bio Vegan (cremore+bicarbonato già miscelati) senza glutine#
confettini colorati Bio Vegan senza glutine#
latte di riso senza zuccheri aggiunti per spennellare

farina di riso per lo spolvero Molino Rossetto senza glutine senza lattosio senza proteine del latte#

ciotola della planetaria Kenwood, frusta a K per impasti morbidi, bilancia, ciotolina, cucchiai e cucchiaini, pennello in silicone, carta forno, teglia da forno, gratella per dolci, piatto di portata

# ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, che sostiuisce il regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992, da Regolamento di esecuzione CE 828/2014 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

§letta la ricetta, in corso d'opera non mi sono ricordata dell'aroma di limone e quindi ho fatto di testa mia, ma l'accoppiata sciroppo d'acero - vanilla bourbon is made in heaven; inoltre mi ero dimenticata che nella ricetta originale ci volesse un uovo, vedendo che l'impasto si sbriciolava ho aggiunto il mio fido yogurt di soja e quindi la ricetta "inconsapevolmente" è pure senza uova.


Procedimento

Ho preriscaldato il forno a 180°C.
Ho pesato tutti gli ingredienti nella planetaria, tranne il lievito, il latte di riso e i confettini colorati.
Con la frusta a K per impasti morbidi, a velocità crescente ho amalgamato tutto.
Ho poi aggiunto il lievito e mescolato nuovamente.
Una volta che si è formata la palla, ho diviso l'impasto in tre parti di uguale peso - pesate sulla bilancia.
Ogni parte è stata ulteriormente divisa in due.
Ho così ottenuto sei palline di uguale peso.
Ho steso, su un piano spolverato con farina di riso, ogni pallina a forma di salsicciotto.
Ho intrecciato due salsiccioti tra loro e li ho infine chiusi a formare una ghirlanda.
Ho spennellato le tre ghirlande con il latte di riso e le ho ricoperte con i confettini colorati.
Ho infornato in forno caldo per circa 30 minuti, facendo ovviamente la famosa prova stecchina.
Una volta cotte, ho lasciato raffreddare sulla gratella per dolci.
Mi sono lasciata inebriare dal profumo delle ghirlande.
Una volta tiepide, le ho messe sul piatto di portata e via alla degustazione!

Nonostante tutti questi senza: glutine, proteine del latte vaccino e uova, è una cosa sublime! Non è dolcissima e si mangia a colazione, ma pure a merenda, magari anche con un velo di confettura home made. Buona, anzi buoniffima davvero!


A questa splendida ricetta dal blog di Simona abbino Anna Karenina...perché mi devo consolare (sic!).
Sto ancora leggendo Anna Karenina, ma temo di essere l'unica impermeabile al suo fascino, alle sue atmosfere e ai suoi personaggi. Mi sono davvero imposta di terminarlo e sono ormai a tre quarti del libro.
So che anche questo è stra-osannato, decantato da molti come capolavoro immortale, grande classico da non perdere, meraviglioso, corredato da una approfondita analisi dell'uomo - e anche della donna. 
Finora non mi è piaciuto, tranne alcuni passi in cui viene descritta la vita in campagna di Levin prima e dopo il suo matrimonio con Kitty. 
Rappresenta il classico libro che essendo un classico - scusate la cacofonia - va letto una volta nella vita. La mia postilla è: una tantum  e basta.
Ho anche provato a leggerne alcuni passi inebriata dalla grappa, utilizzata per una confettura, ma l'effetto sortito è stato nulla.
A capo chino ed in ginocchio sui ceci, ammetto che Anna Karenina non è affatto nelle mie corde, ma che lo finirò, perché poi devo tuffarmi nell'Iliade.
Per dimostrarvi il mio pentimento, offro anche a voi una fettina di questa treccia, confetture home made assortite, café au lait o the...mi perdonate?

venerdì 5 settembre 2014

Paul Hollywood’s Tin Bread integrale senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per il #GFFD ... Paul Hollywood’s Tin Whole Bread gluten free dairy free milk proteins free for the 100% GFFD

Sottotitolo: Quando gli uomini condividono il pane condividono la loro amicizia. 
(Jean Cardonnel)

Settembre ha avuto inizio con un bel temporale – “Sai che novità”, mi apostrofa la voce a, sempre quella bitchy, mentre si rimira lo smalto delle unghie.
Di rimando le rispondo “il turchese ti sbatte, ricordalo”.
Dicevo del temporale… la cosa peggiore è stato il successivo black out che ha interessato per qualche ora il mio quartiere, mentre tutti i palazzi della mia via sono rimasti per più di otto ore otto senza energia elettrica…e ovviamente senza acqua.
Se vi state chiedendo il perché della mancanza d’acqua, è presto detto: il mio condominio ha l’autoclave per far sì che l’acqua riesca a superare il primo piano. Abito al terzo e, ogniqualvolta manca l’energia elettrica, l’autoclave non va e quindi non c’è acqua.
Da lunedì sera tutta la mia via era sotto gruppo elettrogeno, perché il guasto non era stato riparato.
In più, da mercoledì han tolto il gruppo elettrogeno e, poiché stavano lavorando per riparare il guasto, interrompevano l’erogazione per qualche ora.
Da giovedì mattina avevano persino l’effetto tremolo stile casa degli orrori su tutte le lampade e il piccolo gruppo di continuità faceva clic clac in un crescendo che è culminato in una nuova interruzione dell’erogazione, poiché stavano continuando con i lavori di riparazione.
A parte la romantica atmosfera del lume di candela, il problema è cercare di non far andare a male gli alimenti e il denoument della dipendenza dall’energia elettrica: autoclave, telefoni, elettrodomestici vari, computers…ecc.
Non potendo cucinare più di tanto, aggiorno il blog pubblicando le varie ricette archiviate.

Paul Hollywood’s Tin Bread integrale senza glutine senza lattosio senza proteine del latte
Paul Hollywood’s Tin Bread gluten free dairy free milk proteins free.


Per chi ancora non conoscesse Paul Hollywood, potrei dire che ha gli occhi azzurri di Paul Newman e un mastro panificatore che ha fatto infiammare i forni della Gran Bretagna e non solo ed è stato giudice di Bake Off UK, assieme ad un’altra celebrità, Mary Perry. La ricetta originale la trovate nel suo libro 100 Breads. Per questo #100%GFFD vi propongo una versione come è nel mio stile: senza glutine, senza lattosio, senza proteine del latte.

Ingredienti

350 g di Brot Mix Schaer, farina integrale senza glutine e senza lattosio
50 g di Mix Werz, con farine naturali integrali
8 g di sale fino
7 g di lievito liofilizzato Mastro fornaio Paneangeli, che è certificato senza glutine
25 g di margarina senza grassi idrogenati, senza coloranti, senza lattosio
350 g di latte di soja senza glutine senza lattosio senza saccarosio
olio extravergine di oliva per oleare lo stampo e per impastare il pane
latte di soja per spennellare

Per servire: café au lait, confettura di albicocche bio rigorosamente homemade

ciotola della planetaria, frusta a gancio, cucchiaio, brocca misuratrice, spatola, teglia da plum cake 22 cm, pellicola per alimenti, pennello in silicone, ciotolina

§ ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche quinon dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.



Procedimento

Nella ciotola della planetaria ho messo le farine pesate, il lievito di birra, la margarina ammorbidita e il latte di soia.
Con la frusta a gancio, a velocità minima ho amalgamato il tutto.
Ho poi aggiunto il sale e ho impastato a velocità crescente, finché tutto fosse ben amalgamato.
Con le mani ben oleate ho formato una palla, che ho lasciato nella ciotola della planetaria a lievitare. Per far lievitare, ho coperto con la pellicola per alimenti, messo in forno per due ore (nella ricetta dice 1 ora), con la luce accesa.
Dopo due ore, ho oleato la teglia da plumcake.
Con le mani ben oleate, ho fatto una piega all’impasto e l’ho messo nella teglia, a riposare per 1 ora coperto con un canovaccio. E’ ben cresciuto in altezza.
Nel frattempo ho scaldato il forno a 230°.


Prima di infornare, ho spennellato con il latte di soja (nella ricetta originale, spolvera con farina e fa dei tagli sulla superficie).
Ho cotto per circa 30 minuti – ovviamente controllando che fosse cotto bussando sul fondo con le nocche.
Ho poi messo a raffreddare su una gratella per dolci.
Infine, è stato gustato a colazione.
Mi è piaciuto molto e credo che lo rifarò spesso, perché ha davvero il sapore del pane integrale.


Per onorare una colazione così gustosa non manca che un libro; stavolta una storia dai risvolti gialli, scritta da una italiana, con un’ambientazione a me cara: Irlanda, la terra dei miei sogni – perché nella realtà non vi ho messo mai piede. Il libro, che ho sempre letto in versione ebook, è Chiudi gli Occhi di Simona Fruzzetti.

Se vi svelassi qualsiasi dettaglio sarebbe spoiling e non si possono rovinare i libri così. Vi posso dire che: ha le atmosfere giuste, si legge come si sorseggia un ottimo vino bianco fresco e di tutti i personaggi io ho amato profondamente quelli che tutti o quasi tutti definirebbero minori ed uno dei due è un animale.




Buon GFFD a tutti.