Sottotitolo: per Gaia - La Gaia Celiaca, perchè ricominciai a panificare agli albori del blog proprio grazie a lei.
Oggi è venerdì, quindi 100% Gluten Free (fri)Day.
Oggi è il compleanno della mia mamma! Quindi, TANTI AUGURI ALLA MIA MAMMA!
Oggi è San Valentino! Buon onomastico a tutti i Valentini e le Valentine!
Agli innamorati? Beh...dopo la prima mug di caffellatte, con molto...moltissimo espresso, il mio pensiero ed il mio sorriso per chi voglio bene c'è sempre. Perciò, gli auguri ce li facciamo ogni giorno... però fatemi bere la prima mug, altrimenti vi ritroverete accanto un mostro che Scilla, Cariddi, la Medusa e le Erinni tutte insieme sono bamboline al confronto!
C'ho i neuroni dal risveglio lento...molto lento...
Ho fatto questo pane la scorsa settimana, mentre la pioggia imperversava, l'umore si inumidiva di uggia e per conservare il sorriso bisognava trovare un antistress: quindi si cucinavano raggi di sole e si panificava... e si fotografava, con tutti gli scongiuri del caso - ovviamente.
Bloomer alla quinoa senza glutine senza lattosio senza proteine del latte
à la mode de La Gaia Celiaca per il 100% Gluten Free (fri)Day # GFFD
Bloomer with Quinoa gluten free dairy free milk proteins free
à la mode de La Gaia Celiaca for the 100% Gluten Free (fri)Day # GFFD.
Ingredienti
200 g di Farina Farmo Low Protein senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
200 g di Farina Nutrisì senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
150 g di Farina integrale bio Werz senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
50 g di Farina di Quinoa senza glutine # *
250 g di yogurt di soja senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
420 ml di latte di soja senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
7 g ovvero una bustina di lievito di birra disidratato senza glutine, senza bisogno di riattivazione Mastro Fornaio
50 ml di olio di riso
10 g di sale fino
per lo spolvero: farina di riso senza glutine #
per lucidare: latte di soja e pennello in silicone
#per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e contaminazioni e cross-contaminazioni.
Procedimento
Ho pesato tutte le farine direttamente nella ciotola della planetaria.
Poi ho aggiunto lo yogurt di soja intiepidito in MW, il lievito disidratato e il latte di soja intiepidito in MW.
Con la frusta a gancio, ho impastato a bassa velocità, fin quando gli ingredienti si sono amalgamati.
Ho smesso di impastare e con un leccapentola ho portato i residui dei bordi verso il centro.
Ho aggiunto l'olio di riso ed il sale fino e ho impastato, aumentando gradualmente la velocità, finchè tutti gli ingredienti si siano ben amalgamati.
L'impasto sarà morbido.
Ho fatto lievitare al caldo; ho coperto la ciotola con la pellicola per alimenti e l'ho messa nel forno con la lucina accesa per almeno 3 ore e mezza.
Trascorso questo tempo, ho spolverato con la farina di riso il piano di lavoro e con una spatola ho messo l'impasto sul ripiano.
Con le mani spolverate di farina di riso, ho schiacciato l'impasto e ho fatto le pieghe come fosse pasta sfoglia, per quattro volte.
Ho di nuovo steso la pasta e ho arrotolato l'impasto su stesso, ripiegando molto bene i bordi sotto, come diceva Gaia.
Ho fatto lievitare di nuovo, per almeno mezzora - anche 40 minuti, disteso sulla carta da forno e coperto da un canovaccio.
Nel frattempo ho acceso il forno a 220°C per riscaldarlo.
Usando la spatola per impasti, ho fatto 4 tagli diagonali sul pane, cercando di farli piuttosto profondi - Gaia dice che devono essere profondi 2-3 cm - ed in diagonale.
In conclusione ho cercato di dare al bloomer la sua forma classica, come consigliato da Gaia.
Ho lucidato la superficie del pane con il latte di soja e ho finalmente infornato.
Ho fatto cuocere 15 minuti a 220 °C, poi ho abbassato la temperatura a 200 °C e ho fatto cuocere altri 40 minuti circa.
Poichè ogni forno è a sè, ho comunque bussato con le nocche sul fondo del pane, per sentire se suonasse vuoto. Quando suona vuoto, il pane è cotto.
Una volta cotto, ho spento il forno e messo il pane a raffreddare su una gratella.
Ecco un particolare della mollica, ma soprattutto della crosta del pane.
L'impasto si lavora molto bene ed ha un ottimo profumo; spero che si riesca a vedere dalla foto, ma la crosta è croccante e profumata e la mollica ricorda quella del pane umbro o toscano, ma senza sale.
A me questo pane è piaciuto tantissimo! E' piaciuto moltissimo anche ai glutinosi, eh...
Dopo averlo sfornato, a cena in tre e con una zuppa abbiamo fatto fuori quasi mezza pagnotta...lo mangiavamo da solo e ci scambiavamo pareri...
Ha reso contenta persino la voce a... sì, quella bitchy... è stata zitta tutta la sera, sbocconcellando pane...
Con una crema spalmabile al cioccolato fondente, senza glutine e senza lattosio e proteine del latte #, ha regalato un sorriso a 40 denti al cucciolo... il miglior dessert della sua vita !
Fetta dopo fetta, spero di aver fatto onore alla ricetta di Gaia.
L'accompagnamento per questo pane è la poesia, quella di Neruda, perchè - come ho scritto altrove - con le sue parole Neruda affresca il mondo. Lo fa ancora perchè ogni volta che rileggo la sua poesia, le parole
vivono, profumano, hanno sapore, hanno colore, semplicemente esistono. Quando
il friccicore ansiogeno e adrenalinico vuol farmi vedere solo il nero della
vita, leggere i versi di Neruda è bere l'antidoto. Consapevole delle tenebre,
sorrido perchè, in fondo, finora e anche a dispetto di alcuni uomini, ho
fatto quello che ho voluto della mia vita...
Sarà poco? sarà molto? sarà che ho
vissuto...
Con questo pane partecipo anche al contest di Andante con Gusto
* Oltre alla farina integrale bio della Werz, che contiene farine integrali di riso, miglio, mais e grano saraceno, questo pane si arricchisce di un altro cereale: la quinoa.
Appartiene alla stessa famiglia degli spinaci e delle barbabietole, però è classificata come cereale; i suoi semi macinati danno una farina ricca di amido, ad alto contenuto proteico e naturalmente senza glutine, a meno di cross-contaminazioni.
Contiene:
1. fibre, minerali importanti per il nostro metabolismo, quali fosforo, zinco, magnesio e ferro;
2. aminoacidi essenziali al nostro metabolismo, come triptofano, leucina, lisina e metionina;
3. riboflavina, che è poi la vitamina B2, la quale potrebbe diminuire la frequenza di attacchi di emicrania -tantissima quinoa per me, allora!
4. vitamina C ed E, che aiutano a combattere lo stress da radicali liberi e proteggono l'apparato circolatorio
5. grassi insaturi, tra i quali acido linolenico, un acido degli omega 3, che è essenziale per il nostro metabolismo e può essere assunto solo tramite alimentazione, perchè non può essere sintetizzato dal nostro organismo.
6. flavonoidi importanti come la quercetina, antiossidante naturale, che inibisce diverse fasi che portano alla liberazione di istamina e alla produzione di prostaglandine e leucotrieni, molecole che attivano la cascata infiammatoria, o come il campferolo che può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e tumori.
E' quindi davvero un alimento preziosissimo.
Poichè contiene una elevata quantità di saponine, prima di essere utilizzata va sciacquata molto bene sotto acqua corrente, per evitare che una volta cotta abbia un sapore amaro. Le saponine sono dei detergenti naturali.
La farina di quinoa ha un profumo di nocciola e può essere usata in moltissime ricette, mescolata ad altre farine; la quantità di farina in una ricetta deve essere al massimo il 30% in peso di tutte le altre farine mescolate tra loro.
(fonti: greenme.it, mypersonaltrainer.it, quinoa,net, en.wikipedia.org, whfoods.com, appunti personali)
Siccome è San Valentino, vi invito nuovamente a leggere e scaricare il PDF prodotto dal nostro blog unito Gluten Free Travel and Living



