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domenica 11 settembre 2011

11 settembre dieci anni dopo...dove eravamo dieci anni fa?

Questa è una iniziativa pubblicizzata da un grande quotidiano nazionale: ricordare l'11 settembre che cambiò il nostro tempo, che ci fece sentire il peso della storia andando con la mente a dove eravamo, cosa stavamo facendo.
Io ricordo dov'ero...era un giorno lavorativo ed ero in clean room a mettere su un campione...all'epoca studiavo ancora le acque ed in particolare la speciazione di elementi in tracce in esse e per questi studi si lavora in clean rooms (camere bianche), per minimizzare contaminazioni. Per me settembre si riferiva ad un altro anniversario...
Un anno prima, esattamente in settembre, mentre ero in crociera oceanografica nel Pacifico, durante una sosta a terra mi ruppi malamente caviglia e gamba destra. Dopo un anno, operazione con placca, viti e amenità varie e riabilitazione, qualche dolore c'era ancora (ogni tanto c'è ancora, soprattutto quando cambia il tempo) ma camminavo e lavoravo...era il mio ultimo anno di dottorato.
Avevo una piccola radiolina, molto plasticosa che riuscivo a tenere in tasca, che non so come facesse a funzionare tanto sembrava un giocattolo; così mentre ero sola in clean room ascoltavo musica, quando potevo. Fu così che sentii la prima edizione straordinaria...non ricordo quale fu la primissima sensazione che provai, ma ricordo con certezza che uscii dalla clean room e chiesi a chi era in laboratorio se avevano per caso sentito cosa stava succedendo a N.Y. e ricordo che cercammo in rete qualcosa per saperne di più.
Le notizie erano frammentarie e rendevano parzialmente il piccolo armaggedon che era in atto.
Ricordo che finii più in fretta che potevo per rientrare a casa appena possibile. E appena a casa accesi il televisore e le prime immagini che vidi furono quelle del crollo della prima torre...lacrime e smarrimento...ricordo che chiamai mio marito per raccontargli ciò che stava accadendo...rimasi davanti al televisore, di canale in canale per capire, per sapere, per esorcizzare la paura pensando che fosse solo un attacco terroristico e non un contrappunto epocale...
Ricordo il giorno dopo, la vita quotidiana che continua, il lavoro, lo spettro della Storia che incombe, il sentirsi sollevata perchè l'allora fidanzata del mio tutor di dottorato, che era a N.Y per lavoro, era a posto...
Si cercava anche da questa parte dell'oceano di vivere di nuovo una normalità, ma la Storia ci aveva toccati tutti, anche se eravamo tanto lontani da quella parte dell'oceano...
Adesso, dieci anni dopo crediamo di aver trovato alcune delle risposte a quell'armaggedon, ma ne mancano tante, troppe...quando c'è una strage, la verità sembra essere morta con le vittime -in Italia nel nostro piccolo ne sappiamo qualcosa, Ustica, Bologna, l'Italicus, Piazza Fontana...solo per citarne alcune.
Tante parole scritte e dette e nessuna è ancora riuscita a spiegare fino in fondo il dolore grande, la spaccatura di quel giorno di dieci anni fa ...ci riuscirà mai?
Oltre alla memoria, ci resta la speranza?
Oltre alla memoria, ci resta la speranza...
over the rainbow...