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martedì 12 febbraio 2013

Pane ai semi di girasole, senza lattosio, senza glutine, senza latte vaccino...perchè a casa mia fioriscon fiori e spighe♥

Martedì grasso, l'ultimo di Carnevale e io cosa potrei raccontare???
Potrei raccontare della neve di ieri, piccoli fiocchi che mano a mano diventano più grandi e alla fine è tutto un turbinio che dal cielo viene giù...camminare su alcuni punti è stata una vera impresa e io ho già dato - una caviglia ricostruita o quasi mi sembra possa bastare . Dovevo anche andare dal dentista ieri, ma dopo aver atteso solo mezzora il bus in Piazzale Roma sotto la neve, dopo averci messo solo mezzora per tornare a casa, dopo essere arrivata a casa fradicia, con i piedi che sguazzavano nel freddo, ho fatto come Bartleby...
"Andresti dal dentista?"
"Preferirei di no".
Siccome la cucinite è in fase acuta, che ho fatto ieri sera? pasta al forno con radicchio trevisano tardivo :-) - poi racconterò.

Avevo già previsto che oggi sarei stata a casetta, ma la sorpresa è stata che anche il consorte, causa mancanza di elettricità in ditta, sia rimasto a casa mezza giornata, così è stato come se fosse domenica!
Dopo aver pulito chili e chili di cavolo padovano e cavolo nero, dopo aver cotto tutto e messo via in contenitori dividendo quello per la zuppa e quello per il contorno, sarà passata la cucinite? Macchè!!!
Eppoi il cucciolo ti chiede di rifare i panini, che fai? Panifichi!
C'è l'appuntamento con le RSG che richiama, che fai? Prepari!
Tra una cosa e l'altra, sistemi un po' casa, si risveglia il fantazoo e via di punture, che dire?
Beh...meno male che domani vado in laboratorio! tutta salute oh yeah! 
Sono sempre più convinta che le mie siano delle surrenali PAZ-ZE-SCHE!

Mentre il Carnevale indossa per l'ultima volta il suo domino ed il suo tricorno, io racconterei la ricetta da me sglutinata e slattata e fatta domenica scorsa anche grazie agli hints che Michela mi ha dato sui semi e semini.
Piccola premessa: non mangiando latte vaccino e derivati, uso latte di soia e yogurt di soia bianco arricchiti di calcio vegetale, ma è importante avere altri fonti di calcio prontamente accessibili per l'organismo...ecco perchè uso spesso le mandorle o cerco di mangiarne qualcuna durante il giorno e Michela mi ha ricordato che anche i semi di girasole sono una buona fonte di calcio, come lo sono ad esempio i semi di sesamo che però non mangio perchè mi fan star male, apprezzo di più i semi di zucca che uso spesso nelle insalate, mescolandoli con i semi di girasole. 
In preda ad un attacco di cucinite, mi sono messa a sfogliare il mio libro preferito sul pane e detto fatto son passata all'azione.


PANE AI SEMI DI GIRASOLE SENZA LATTOSIO, SENZA GLUTINE, SENZA LATTE VACCINO

Ingredienti ovvero cosa ci ho messo

I impasto
150 g di Universal Despar FREE§ che è analoga alla vecchia HammerMuehle Mehl garantita senza glutine e senza lattosio
in alternativa
75 g di farina per tutti gli usi Schaer§
75 d di farina MIX B Schaer§
350 ml di latte di soia senza glutine, senza lattosio arricchito di calcio§
5 g di lievito di birra secco

II impasto
tutto I impasto
150 g di Despar FREE (analoga FARMO LOW PROTEIN)§
150g di WURZ integrale§
50 g di Nuova Terra (analoga Nutri Free) §
200 g di semi di girasole, che andrebbero tostati, ma io non lo faccio mai perchè sono chaltron!
100-200 ml di latte di soia senza glutine, senza lattosio arricchito di calcio§
10 g di sale
farina di riso per sgonfiare§
farina di grano saraceno a grana grossa per spolverare§
latte di soia senza glutine, senza lattosio arricchito di calcio§ per pennellare.

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto!

Ho impasto il I impasto, latte tiepido ovviamente, e l'ho messo a lievitare in forno, che era ovviamente spento per almeno dodici ore. Il mattino dopo, alle 8 ho impasto il II impasto nella planetaria, mettendo per ultimo il sale. Ho messo il latte come range, ma in realtà ho poi usato tutti i 200 ml di latte di soia, perchè non volevo correre il rischio di assetare le farine.
Ho messo a lievitare.
La mia idea era quella di farlo lievitare tre orette...ma la domenica mattina passa in fretta. l'ingegner consorte si lamenta che passo troppo tempo a ciacolare, ma il caffè della domenica in pasticceria è diventato un momento ormai imprescindibile...che fa bene alla salute!
Domenica invece del caffè, abbiamo preso l'aperitivo analcolico, ma va ben lo stesso.
Quindi altro che lievitate solo 3 ore, la massa ha lievitato 6 ore...
Qui ormai l'è tutto un lievitare!
Quando sono andata a prenderla, ho avvertito un odore pungente e la voce b ha subito detto "porca paletta, speriamo non sappia d'alcol".
Ovviamente la voce a, poteva tacere? Certo che no! Ha ribattuto "vedi che ha ragione l'ingegner consorte", ma l'ha detto a bassa voce, il mio sguardo intimidatorio l'ha bloccata. Per farle tacere entrambe ho detto "bene, adesso proviamo a fare i panini!".
Così, mi sono aiutata con un cucchiaio a prendere un po' d'impasto, mi sono aiutata con la farina di riso per sgonfiarlo e dargli poi la forma che volevo. Alla mia chaltron maniera e con l'aiuto di una forbice ho fatto dei fiori e delle spighe.
Ho fatto otto o nove panini.
Ogni panino l'ho poi spolverato con la farina grossa di grano saraceno e ho spennellato la superficie con del latte di soia.
Poi ho fatto scaldare il forno a 200° C, così i panini hanno rilievitato un po'.
Li ho cotti quasi mezzora, ma controllo sempre che il fondo suoni vuoto, così mi assicuro che siano cotti. 
Non hanno perso la forma ;-), erano buoni buoni, con tanti semini dentro e l'aspetto rustico dato dalla mia chaltron manualità e dalla farina grossa di grano saraceno!


Ottimi con la mia gelatina di arancia, che è venuta strepitosa - sono sempre molto orgogliosa del prodotto dei miei invasettamenti :-D



Il loro interno ...morbido il giusto. Il giorno dopo tornavano perfetti con poche decine di secondi in MW. Non li ho neanche congelati, li ho conservati ben avvolti dentro uno strofinaccio pulito e il tutto in una busta di plastica per alimenti.
Colazione, pranzo e cena...quanto buono è il pane fatto da soli?


Poi stamattina, arrivati all'ultima spiga il cucciolo mi chiede dove siano i fiori...gli dico che sono stati mangiati tutti...ha fatto il sacrificio di mangiarsi una spiga con il salame, ma mi ha detto "oggi rifai il pane e rifai i fiori!"
Cosa fa la mamma? Impasta e fa il pane, solo che siccome non è riuscita a fare i fiori si è accordata con il cucciolo per la forma...e la ricetta è un'altra storia ;-)
Vado a far riposare le surrenali...non si sa mai...metti che si stancassero troppo, meglio coccolarle :-)
Un po' di musica per rasserenare l'animo?

Ancora Sergio Mendes - Garota de Ipanema ♫ ♪♫♪♫

Sergio Mendes - Aguas de Marco♥♥♥♥

E con questo vi auguro serena notte ♥ ...a presto con altre ricette sglutinate e slattate :-D

domenica 10 febbraio 2013

Fritoe (frittelle) alla ricotta, senza glutine, senza latte vaccino: la ricetta ritrovata della tata Anna♥♥♥

Sottitolo di ricordi e ricette...




Passando da una domenica all'altra non mi sono quasi accorta del Carnevale quest'anno, se non fosse per il numero di turisti sul bus che prendo per andare al lavoro e tornare a casa. 
Per dirla tutta tutta e nuda e cruda, la verità è che io ero fisicamente e mentalmente a terra per via del trigemino ululante e company...
Se il tempo meteorologico era infernale, il tempo del mio animo era suo fratello gemello...depression all around...
Quando comincio a passare dalla tristezza al pianto e dal pianto a peggio, non so se purtroppo o per fortuna l'adrenalina impenna  e la voce a mi costringe a fare qualsiasi cosa pur di non impantanarmi in sabbie mobili di qualsiasi tipo...quindi anche se con fatica, con una fatica che non si riesce a spiegare e a capire, cerco di fare qualsiasi cosa e siccome la mia valvola di sfogo per lo stress è la cucina, cucino...
Quando ha questi attacchi di "cucinite" acuta la sottoscritta chaltron woman ha dar farsi passare mille e una paturnia!
Finchè il sistema nervoso centrale e le surrenali reggono, sarà così...se mollano loro...beh, si sentirà il tonfo, considerata la mia volumetrica persona e altrettanto volumetrica personalità ;-)

Così, vuoi per il mio stato fisico e mentale, vuoi perchè anche quest'anno il Carnevale è "basso", vuoi per il meteo  che ci racconta di freddo, pioggia e co., l'atmosfera carnevalesca non l'ho sentita per niente o quasi...
Però nel caso caro lettore/lettrice volessi dilettarti con maschere e mascherine ti consiglio di leggere qualcuno dei posts che ci sono qui sul blog

Sabato scorso una bufera di vento forte e pioggia fitta, con la Laguna vestita di conseguenza, aveva fatto temere per il giorno dopo, che era il giorno del volo della Colombina o volo dell'Angelo ovvero il giorno in cui il Carnevale veneziano si apre ufficialmente; invece domenica scorsa un sole splendente aveva accolto la colombina/angelo e tutti quanti erano venuti ad assistere al suo volo dal Campanile di San Marco.
Inoltre, domenica scorsa Alessandra, una carissima persona che conobbi tanti tanti anni fa in uno dei fora di cucina da me frequentati, un'amica - sì, lo so che non tutti pensano che si possa diventare amici veri e sinceri sul web,  ma io penso esattamente il contrario e potrei farvi innumerevoli esempi, ma è un'altra storia - dicevo un'amica che ho ritrovato anche su Fb mi ha scritto "ho fatto le tue frittelle...strepitose!"

Se fossi Spiderman vi direi che i miei sensi di ragno vibrarono, ma siccome so' chaltron woman una sinapsi mi ha sussurrato "ohibò, la tua memoria perde colpi" mentre un'altra sinapsi le chiedeva quali frittelle intendeva e SORPRESA SURPRISE SORPRESA la sua risposta mi ha fatto venire le lacrime agli occhi, ma per la felicità!

Mi ha risposto " era la ricetta delle frittelle alla ricotta della tata di Alessio"...non si è aperto un cassetto della memoria, s'è spalancata l'anta di un armadio!


Le fritoe (frittelle) alla ricotta della Anna!!! La ricetta ritrovata♥♥♥ 



Prima di dare la ricetta, imperativo categorico è raccontare la sua storia, che è fatta di tanto affetto e di tanti ricordi...
Nonostante il mio essere precaria, lavoro a tempo pieno e il cucciolo ha sempre avuto bisogno di tate, aggiungo che siamo sempre stati iper-fortunati perchè siamo passati da una persona all'altra, trovando sempre persone speciali, piene d'affetto e d'amore per lui e per tutti noi. 
Anna è stata la prima tata di Alessio, quella che mi ha aiutato a crescerlo da quando aveva sei mesi e mezzo fino al primo anno di asilo, una bella fetta di vita eh! 
Purtroppo per diverse vicissitudini non potè più essere la sua tata e purtroppo ci sentiamo poco, però ci sentiamo con profondo affetto ancora oggi. 
Un carnevale di diversi anni fa, un pomeriggio freddino eravamo a casa di Anna e lei cominciò a friggere queste fritoe, piccole piccole, morbidissime, che mangiarono i miei due uomini, io mi accontentai del profumo, però mi feci dare la ricetta e sicuramente devo averla rifatta - sicuramente senza latte vaccino e senza frumento.
Devo averla sicuramente postata in uno dei fora di cucina che frequentavamo sia io sia Alessandra...ricordarsi quale è impossibile anche perchè alcuni hanno chiuso, altri hanno chiuso, cambiato nome e riaperto...insomma una baraonda! 
In questa baraonda l'avevo persa :'( .
Sono stata felice e commossa di averla ritrovata, così tanto felice e commossa che giovedì grasso 7 febbraio, tornata a casa dal lavoro alle ore 18, in compagnia del mio trigemino lupo mannaro e della mia tenace adrenalina, mi son messa a far le fritoe, ma senza glutine e senza latte vaccino!

Io sarò stata pazza, ma queste fritoe sono PAZ-ZE-SCHE!!!

FRITOE (FRITTELLE) ALLA RICOTTA SENZA GLUTINE SENZA LATTE VACCINO
OVVERO LA RICETTA RITROVATA 



Ingredienti ovvero che cosa ci ho messo :-)
300 g di ricotta di capra**, ben asciutta (nel caso lasciarla scolare nel frigo in un colariso sopra una terrina, coprendo il tutto con una pellicola)
3 uova extrafresche grandi, BIO, cat. 0 o cat. 1 con soli mangimi naturali
quattro cucchiai di zucchero
200 g di farina senza glutine e senza lattosio DESPAR FREE (o il suo analogo FARMO LOW PROTEIN, entrambe presenti in diversi supermercati)§
Cointreau (ricetta originale diceva Rum)
1 cucchiaino di vanilla bourbon (la ricetta originale diceva scorza grattugiata di limone e di arancia bio)
sale
*uvetta ammollata, che ho omesso
*pinoli che ho omesso
1/2 bustina di lievito consentito - io uso sempre il cremore+bicarbonato garantiti senza glutine§
olio per friggere
olio di riso
zucchero a velo§ senza lattosio e proteine del latte

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.
** si può utilizzare anche la ricotta di pecora o di bufala, per chi non ha problemi con le proteine di questi due tipi di latte, che comunque contengono lattosio. Il latte di capra è molto adatto agli intolleranti, perché per le dimensioni dei globuli di grasso è estremamente digeribile e perché delle particolari porzioni, chiamate epitopi, delle proteine del latte di capra non innescano reazioni di vario tipo, compresa quell'allergica (in caso di allergie, è sempre bene consultare il medico)


Procedimento ovvero come ho fatto




Il procedimento è semplicissimo che anche la chaltron woman si vergogna a raccontarlo.
Per prima cosa, però, visto che vanno fritte in olio profondo, ho messo una casseruolina con il mix di olii - non chiedetemi perchè, ma a casa nostra l'ingegnere ha sperimentato che la frittura con metà olio di riso è più croccante e non bruciata e quindi si fa così!
Scientifico, no?
In realtà, l'olio di riso ha un ottimo punto di fumo...ecco il perchè ;-)
Allora, usando il fido Mr Brown (frullino) ho mescolato la ricotta, le uova intere e lo zucchero, ho aggiunto la farina e la vanilla bourbon e ho mescolato ancora, poi per ultimi il lievito ed infine il Cointreau, ho mescolato ancora e alla fine avevo una pastella densa che poteva essere prelevata con il cucchiaino.
Ad olio caldo, con due cucchiaini si procede al prelievo della pastella e al suo rilascio nell'olio. Queste fritoe più sono piccole, più sono buone e cuociono senza bruciarsi ;-).
Vanno cotte poche per volta e non devono essere girate, si gonfiano e quando sono dorate da un alto si girano da sole!
Una volta girate, attenzione perchè basta un niente e passano dal cotto al bruciato - la chaltron woman sa :'(.
Quindi "ocio" e pronti a scolarle su un bel foglio di carta assorbente, poi spolveratele come se nevicasse fitto fitto con lo zucchero a velo e...ma vi devo proprio dire tutto???
Eppoi mangiatele!!!

Giovedì grasso per cena risi e bisi eretici o alla mia chaltron way e le fritoe alla ricotta della Anna in versione senza glutine e senza latte vaccino!
Sono di una morbidezza che abbraccia!
Grazie ad Alessandra che le aveva rifatte, le ho rifatte anche io!!!
Ogni tanto oltre ad una botta di calorie, una botta di buonissimi ricordi fa bene all'anima e godersi una cena in tre con il sorriso sulle labbra si aggiunge a quel carico :-*

Siccome martedì Carnevale finisce, fatele e non ve ne pentirete...anzi un po' vi pentirete...perchè toccherà aspettare un anno per rifarle ;-)

PS vista la facilità di reperire gli ingredienti senza glutine e con poche semplici accortezze anche i glutinosi possono farle senza glutine per amici, parenti e co.! Poche scuse e via a friggere :-D e a mangiare in compagnia ♥

Per augurarvi una buona serata che colonna sonora scegliere???

Sergio Mendes - Mas que Nada...a bailar!
Sergio Mendes Agua de Beber♥♥♥
Buon Carnevale a tutti !