Sottotitolo: CUCINA DI RECUPERO E A KM 0...SI PUO' FARE!
Già Venerdì?
Tempus fugit...ma le cose che ho da fare non fuggono, proprio no! Si accumulano come fossero scorie nucleari - questo la dice anche molto lunga sulla loro emivita.
Ieri era La Madonna della Salute, conosciuta come La Salute. Io e il cucciolo l'abbiamo passata a casa; nel caos casalingo, che prima o poi troverà un suo equilibrio, il cucciolo ha invitato un suo amico a studiare/giocare, che poi è diventato doppio - credo si comunichino le cose come fanno le formiche o le api, altro che cellulare! -, mentre io cercavo di ritemprarmi con scarso successo da una crisi di emicrania.
Ciononostante, non potevo mancare il terzo appuntamento del 100% Gluten Free(fri)Day.
Qualcuno vi stupirà con effetti speciali e con ricette meravigliose e di haute cuisine...stavolta partecipo con una ricetta nuova, che è però un vero esempio di cucina (eco)sostenibile, assolutamente di recupero, a km 0...
Volete qualcosa di più?
POTAGE PARMENTIER
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino vegan
POTAGE PARMENTIER
gluten free dairy free cow milk free vegan
Ingredienti
le foglie verdi che normalmente sarebbero buttate via di 6 porri bio
6 patate rosse bio (diciamo 600-700 g di patate)
dado vegetale senza glutine senza lattosio senza proteine del latte bio pure questo (io uso il dado Germinal) #
acqua q.b
Per guarnire
olio extravergine di olive taggiasche DOP (prodotto dalla mia amica speciale Paula dritto dritto dalle colline di Imperia)
pane in cassetta senza glutine senza lattosio senza latte vaccino (ho utilizzato quello della Nutrisì, che poi è anche Nutrifree ;-) )
pepe nero direttamente dal mulinello (facoltativo)
#per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e contaminazioni e cross-contaminazioni.
Procedimento
Sabato scorso, quando ero a comperare la verdura e la frutta dal mio spacciatore di verdure aka Giovanni, c'era il primo radicchio tardivo di Treviso della stagione.
Ciacolando del più e del meno, ho detto a Giovanni che l'ingegner consorte e il cucciolo non amano il radicchio - eretici!.
Giovanni mi ha consigliato di farglielo provare scaltrito con del porro, su una bella bruschetta, magari con un po' di formaggio grattuggiato sopra...
Da una delle ceste mi guardavano dei meravigliosi porri...come resistere al fascino del porro?
Ne ho presi sei...
Manco dovessi dar da mangiare a un reggimento...diceva mia nonna...
Giovanni mi ha detto :" Non butterai mica le foglie verdi del porro? Guarda che si possono mangiare tranquillamente, mica sono come quelli che si vendono...son belli puliti questi porri, lo scarto lo faccio io, a casa non devi scartare nulla...
Prendi le foglie verdi, le tagli a pezzi grossolani, ci aggiungi delle patate, brodo e lasci cuocere...poi via di minipimer, un giro di olio e avrai una zuppa meravigliosa..."
Insomma Giovanni mi ha dato la ricetta del Potage Parmentier!
A prova di intolleranze, vegan, di recupero, quindi ecosostenibile ;-) e con pochissimi grassi!
Una volta a casa ho fatto come mi ha consigliato Giovanni ;-).
Ho sciacquato bene le foglie verdi dei porri, le ho tagliate a pezzi grossolane, ho sbucciato le patate rosse, le ho tagliate a pezzettoni.
Ho messo tutte le verdure in una capiente casseruola, ho ricoperto tutto con acqua e aggiunto un dado vegetale.
Ho lasciato cuocere finchè le verdure non si erano praticamente disfatte completamente.
Ho frullato con il minipimer.
Ho tagliato a dadini il pane senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino; ho messo dell'olio extravergine di oliva in una capiente padella, nella quale ho dorato i dadini di pane.
Pronta la crema, cioè il potage dalla densità perfetta, pronti i crostini, ho versato il potage in una ciotola, ho messo alcuni crostini al centro e finito con l'olio extravergine DOP della mia cara amica -un valore aggiunto mica da poco!- e anche una macinata di pepe dal mulinello.
Che altro aggiungere???
Che l'ingegner consorte, il quale pensa che le zuppe, le creme, i passati, siano roba da ottantenni in casa di ricovero, ha fatto il bis, il cucciolo si è leccato i baffi, come fa la Betty quando mangia la sua scatoletta preferita...ed io?
Ho molto gradito la zuppa, ma ho soprattutto gradito di aver imparato che gli scarti, quando sono di ottima qualità come in questo caso, possono diventare una prelibatezza!
E' anche una ottima ricetta anticrisi ;-)
Oops...non ho riutilizzato le bucce delle patate...ma so che prima o poi Giovanni mi dirà come riciclarle ;-)
Con questa ricetta vi do appuntamento al prossimo venerdì per il 100%GlutenFree(fri)Day #GFFD
♥Serena giornata e a rileggerci presto!♥
