Visualizzazione post con etichetta Alec Le Sueur. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alec Le Sueur. Mostra tutti i post

mercoledì 1 ottobre 2014

Paul Hollywood's Bloomer in due vestiti senza glutine senza lattosio senza proteine del latte ... Paul's Hollywood Bloomer in two dresses gluten free dairy free milk proteins free

Sbagliamo a credere che la nobiltà del pane risieda nel fatto che basta a sé stesso e al contempo accompagna qualsiasi pietanza. Se il pane "basta a sé stesso" è perché è molteplice, non nel senso delle sue tante tipologie, ma per la sua essenza stessa giacché il pane è ricco, è vario, il pane è un microcosmo. (Muriel Barbery)


Sono pochissime le cose sulle quali io e la mia voce a, quella bitchy, ci troviamo assolutamente d'accordo...quando dico pochissime, intendo pochissime, si contano sulle falangi di un dito.
Una di queste cose è che non siamo in alcun modo estimatrici di Muriel Barbery (N.d.A autrice de L'Eleganza del Riccio, Estasi Culinarie, ecc.).
Sono dispiaciuta per l'autrice, ma abbiam letto L'Eleganza del Riccio e l'abbiam trovato desolatamente noioso, mentre tutti intorno a noi lo esaltavamo. 
Ci siamo sentite come due invitate alla festa di Capodanno che rimangano desolate dalla scoperta che la mega attrattiva della festa è far scoppiare qualsiasi sorta di petardi, la cui pericolosità cominci da 100 in su...
Ci sono misteri della vita che preferiamo non indagare e non vogliamo neanche che ci vengano spiegati in termini sociologico-semantico-etnologico-filosofici.
In certi casi, abbiamo un fermo atteggiamento bartlebyano. Punto.
Su un'altra cosa io e la mia voce a bitchy andiamo d'accordo: sul pane, soprattutto quello che faccio io.
Ebbene sì! Ho un moto tsunamico di autostima. Punto.
Il pane, anzi i pani che propongo oggi sono due versione, una per la colazione o la merenda, che davvero "basta a sè", e l'altra che va bene con tutto, salati e dolci, colazione e pranzo...
Con queste versioni, partecipo anche alla raccolta di ottobre di Panissimo, le cui madrine sono Barbara di Bread and companatico e Sandra di Sono io Sandra, che però per queste mese è ospitata da una panificatrice seriale: Maria Teresa di De Gustibus Itinera



Paul Hollywood's Bloomer in due vestiti senza glutine senza lattosio senza proteine del latte
Paul's Hollywood Bloomer in two dresses gluten free dairy free milk proteins free


Ingredienti I versione con i Frutti Rossi

300 g di farina Nutrisì senza glutine senza lattosio #
250 g di farina integrale WERZ senza glutine senza lattosio #
9 g di lievito di birra liofilizzato Biovegan senza glutine #
450 ml di latte di soja senza glutine senza lattosio #
50 g di olio di oliva extravergine DOP di olive taggiasche
10 g di sale fino
300 g di uvetta, cranberries e bacche di goij essiccate, rinvenute in acqua tiepida e ben asciugate
farina di riso per lo spolvero
latte di soja per spennellare

ciotola della planetaria, frusta a gancio, pellicola, carta da forno, pennelli in silicone, spatole, griglia per dolci per raffreddare

Ingredienti II versione bianca

500 g di Farina Nutrisì senza glutine senza lattosio #
50 g di olio di oliva extravergine DOP di olive taggiasche
7 g di lievito di birra liofilizzato Mastro fornaio senza glutine #
450 g di latte di soja senza glutine senza lattosio #
10 g di sale fino
farina Nutrisì per lo spolvero

ciotola della planetaria Kenwood, frusta a gancio, pellicola, carta da forno, pietra refrattaria, spatole, griglia per dolci per raffreddare.

# ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.


Procedimento

Il  procedimento per entrambe le versioni si può leggere alla ricetta Bloomer  alla quinoa senza glutine senza lattosio senza proteine del latte à la mode de La Gaia Celiaca

Alcune precisazioni per la I versione con i frutti rossi:

Quando ho aggiunto il sale, ho anche aggiunto i frutti rossi.
Invece dei tagli diagonali, ho fatto un unico taglio centrale.
La cottura è avvenuta in forno caldo a 230° C per i primi 15 minuti, poi ho abbassato a 200 °C per il restante tempo di cottura.


Alcune precisazioni per la II versione, quella bianca

Per la cottura ho utilizzato la pietra refrattaria Whirpool, che ho comperato di recente. 
Ho seguito tutte le necessarie istruzioni per scaldare la pietra, sopra la quale ho poi cotto il pane. 
A prescindere dal discorso energetico, ovvero quantità di energia elettrica necessaria a scaldare la pietra per la cottura successiva, il pane cotto sulla refrattaria o cotto nella maniera in cui l'ho sempre cotto era buono esattamente allo stesso modo. 
La pietra refrattaria, per lo meno con questa ricetta, non ha apportato alcun valore aggiunto -  se non un picco nei costi delle bollette, probabilmente.

"sempre attenta all'ambiente, vero?" mi apostrofa la voce a bitchy.
" più che altro coerente con i discorsi di sostenibilità anche in cucina, mia cara" ribatto, sorridendo.

Tra le altre cose, nei suoi libri, Paul Hollywood per sua stessa ammissione dice che lui ha cotto in qualsiasi forno, dal forno a gas a quello elettrico o al forno ventilato, dall'Aga a forni professionali; dice che l'importante è conoscere il carattere del forno che si va ad usare! Inoltre, aggiunge che molte delle sue ricette non hanno bisogno che nel forno ci sia vapore o la classica pentolina d'acqua, perché l'aspetto finale dei pani è quello rustico e crostoso dei pani fatti in casa.
Poi, ditemi come posso non amarlo?
Quindi, il pane mi veniva bene prima, quando sglutinavo e privavo di ogni fonte di latte qualsiasi ricetta, e mi viene bene pure adesso, continuando a sglutinare e a privare di ogni fonte di latte qualsiasi ricetta. Perciò per ora, chaltron woman 1 - pietra refrattaria 0.
Palla al centro per il prossimo esperimento


A questi fantastici pani che libro abbinare? 
Certamente un libro meraviglioso, che è una avventura nell'avventura, pieno di risate, di esotismo e di conoscenza per una cultura completamente diversa: The Hotel on the Roof of the World di Alec Le Sueur.


Che dire? Intanto, l'edizione è inglese, quindi speriamo che venga tradotto, oppure che chi vuole leggerlo, voglia anche fare esercizio e leggere in inglese.
Come dicevo, è un'avventura nell'avventura: sono i cinque anni dell'autore nello staff di un Holiday Inn, ma in Tibet, ai piedi dell'Himalaya, tra yak, direttore e staff cinese che deve convivere con lo staff dell'Holiday Inn, che ad un certo punto ha come direttore un visionario italiano, il cui gusto per il kitsch sconfina ampiamente nel trash.
Di solito non faccio spoiling, ma vi avviso sto per farlo: dopo aver letto dei ratti, potreste non vedere più gli alberghi come li vedevate prima...sapevatelo.

Buon ottobre a voi!