Oggi tutti i tg avevano un argomento nuovo di cui parlare, oltre alle
esternazioni di “Papi” e compagnia bella...è arrivato il verdetto del processo
Kercher, ovvero il processo di Amanda Knox, bellabiondabiancaeammericana, e di
Raffaele Sollecito bellobiondobiancomaitaliano e se non ricco molto benestante.
Io capisco di giurisprudenza tanto quanto di meccanica quantistica, ovvero zero
assoluto (no, quello lo capisco, i gradi kelvin li conosco)...insomma
arricchisco l’entropia dell’universo con la mia ignoranza della materia e sono
pure brava a farlo...
Ma veniamo al punto – che mica è semplice.
Il
verdetto della Corte d’Appello è una assoluzione perchè il fatto non
sussiste...
...in uno dei dibattiti mediatici – perchè se l’Ammerica mediatica in
questo momento si infiamma per il processo Michael Jackson in L.A., noi questo
c’abbiamo – una giornalista/criminologa? diceva che ci sono delle incongruenze
poichè Rudy Guede – neroivorianononricco - si è dichiarato colpevole ed è stato
giudicato colpevole ma in concorso con altri...
...in effetti, non è proprio una piccola incongruenza.
...in effetti, non è proprio una piccola incongruenza.
Un altro commento che mi ha colpito è stato quello di un
avvocato vicentino o veronese, esponente del PDL che parlava in un dibattito
mattutino in una di queste nostre tv locali – tipo TeleBassano o che so io.
La domanda postagli dall’intervistatore suonava più o meno così “E’ possibile che siano stati assolti anche perchè potevamo permettersi certi avvocati?”
La risposta è stata “Certamente, ma accade così in tutto il mondo...”.
La domanda postagli dall’intervistatore suonava più o meno così “E’ possibile che siano stati assolti anche perchè potevamo permettersi certi avvocati?”
La risposta è stata “Certamente, ma accade così in tutto il mondo...”.
Il fatto
che la Giustizia sia bendata mi sembra di aver imparato che avesse un altro
significato...
Non so quanti di voi si son andati per curiosità a leggere ciò
che in conterranei della bellabiondabiancaeammericana Amanda hanno lasciato sul
quotidiano The Seattle Times (The Seattle Times) che il
consorte mi ha consigliato di leggere...
...beh, una cosa va detta molti dei commenti postati sul quotidiano di Seattle forse qui non sarebbero stati postati sugli spazi di un qualsiasi analogo quotidiano nazionale, perchè qui c’è una moderazione redazionale diciamo...”attenta”...
...beh, una cosa va detta molti dei commenti postati sul quotidiano di Seattle forse qui non sarebbero stati postati sugli spazi di un qualsiasi analogo quotidiano nazionale, perchè qui c’è una moderazione redazionale diciamo...”attenta”...
Intendiamoci,
non sono colpevolista tout court o innocentista tout court, credo che il lavoro
scientifico sia utilissimo e continua a progredire di anno in anno, ci sarà un
terzo grado di giustizia e un altro verdetto...il circo mediatico troverà altro di cui foraggiarsi, ma chi ha perso una figlia, una sorella, un'amica attenderà che il vero colpevole sia condannato dalla giustizia umana, non per porre fine a questo capitolo, ma solo per cominciare a sopravvivere ad una perdita, che come ogni perdita è dolore beante che si può provare a lenire, ma non guarisce.
Si fa
attendere anche l’autunno.
Qui è ancora piena estate, anche se senza l’afa e l’umidità
che la caratterizza in questi lidi.
Ricordavo oggi con Nicoletta, la signora che fa da “seconda mamma” ad Ale quando sono al lavoro che oltre ad iniziare scuola in ottobre, a non andare a scuola il 4 ottobre perchè era festa, si andava a scuola con le maniche lunghe perchè sentivi davvero l’autunno e studiare la poesia di Carducci era normale perchè era consona all’atmosfera...
... oggi Ale doveva imparare una poesia di Marino Moretti su Ottobre, ma con il caldo che c’era era così fuori atmosfera...
Ricordavo oggi con Nicoletta, la signora che fa da “seconda mamma” ad Ale quando sono al lavoro che oltre ad iniziare scuola in ottobre, a non andare a scuola il 4 ottobre perchè era festa, si andava a scuola con le maniche lunghe perchè sentivi davvero l’autunno e studiare la poesia di Carducci era normale perchè era consona all’atmosfera...
... oggi Ale doveva imparare una poesia di Marino Moretti su Ottobre, ma con il caldo che c’era era così fuori atmosfera...
In
attesa di quest’autunno, per entrare nel mood giusto una piccola ricetta...
Purple
Rain la cantava Prince n anni fa – non è che la mia tastiera si mangi lettere o
la mia vista sia peggiorata, n = enne.
Purple Rain che tormentone!
Per non
parlare poi del Raspberry Beret che sempre Prince cantava qualche anno più
tardi...adoravo quelle canzoni...persino nelle canzoni adoro il viola e le sue
declinazioni!
Qualche
giorno fa nel suo blog Caris raccontava del suo Purple Mood e delle varie
declinazioni, ovvero tovaglie, oggettistica, ortaggi, tuberi...in effetti le
patate viola mi mancano all’appello, ma per il resto eccomi!
Tranne
le melanzane che non posso mangiare – se le mangio cominciano i pruriti, poi i
fastidi allo stomaco, ecc. ecc. – il viola piace e parecchio!
Purple mood, purple pleasure, purple time?
che poi purple è un insieme di tinte che contengono sfumature di rosso e blu, quindi si va dal porpora al viola...e le barbabietole?
che siano purple???
che poi purple è un insieme di tinte che contengono sfumature di rosso e blu, quindi si va dal porpora al viola...e le barbabietole?
che siano purple???
Il
cavolfiore violetto è un must di stagione, rigorosamente lesso con del buon
olio extravergine, meglio se 100% italiano, che significa che deve esserci
scritto che le olive sono tutte italiane, che è prodotto e confezionato in
Italia – intendiamoci, ci sono anche olive buone nel resto dell’Europa, ma
vantando l’Italia moltissimi IGP e DOP in questo campo via al km 0 e quindi
privilegiamo il prodotto italiano.
Per un buon extravergine bisognerebbe considerare anche tutto il processo di pre-estrazione ed estrazione propriamente detta che influenzano poi i sentori dell’olio stesso, sentori che derivano anche dalle caratteristiche dell’oliva e della sua maturazione e dalla estrazione e conservazione.
Per un buon extravergine bisognerebbe considerare anche tutto il processo di pre-estrazione ed estrazione propriamente detta che influenzano poi i sentori dell’olio stesso, sentori che derivano anche dalle caratteristiche dell’oliva e della sua maturazione e dalla estrazione e conservazione.
Altro grande must di stagione della nostra tavola il cappuccio
rosso.
Qualche anno fa, mangiando cappuccio e soprattutto cappuccio rosso Alessio cominciò a mangiare verdura cruda e adesso, a piccole dosi apprezza anche il radicchio – quello trevisano tardivo, soprattutto.
Qualche anno fa, mangiando cappuccio e soprattutto cappuccio rosso Alessio cominciò a mangiare verdura cruda e adesso, a piccole dosi apprezza anche il radicchio – quello trevisano tardivo, soprattutto.
Ale è
come me, adoriamo zuppe, cremine e cremose...mio marito assolutamente no!
Ci ripete sempre e ad libitum che semmai, forse, quando avrà 90 anni e sarà in ospizio mangerà quelle cose...meglio... così ce le sbafiamo noi! ;-)
Ci ripete sempre e ad libitum che semmai, forse, quando avrà 90 anni e sarà in ospizio mangerà quelle cose...meglio... così ce le sbafiamo noi! ;-)
Una
cosa che Ale mi chiede quando è stagione è la crema viola, ovvero cappuccio
rosso e patate.
Io la
faccio in pentola a pressione e uso il metodo occhiometrico.
Crema di cavolo cappuccio rosso e patate
senza lattosio senza glutine senza latte vaccino
Potato and red cabbage potage
dairy free gluten free cow milk free
senza lattosio senza glutine senza latte vaccino
Potato and red cabbage potage
dairy free gluten free cow milk free
Ingredienti
ovvero che ci metto?
Cappuccio
rosso
Patate
Acqua q.b.
sale grosso
Yogurt bianco
(o di soia o di pecora o di capra, quest’ultimo lo uso meno perchè sento
parecchio il “forte” della capra, ma c’è chi non lo avverte affatto ed è uno
yogurt molto cremoso e denso)
Olio
evo a crudo alla fine nella fondina
Pepe
per chi piace
Crostini
di pane da “tociar” dentro
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.
Procedimento
ovvero come diamine faccio?
Taglio
il cappuccio ben lavato a pezzi grandi togliendo la base dura e qualche foglia
esterna più rovinata, poi metto le patate che ho lavato e sbucciato e
risciacquato, a pezzi più o meno regolari.
Aggiungo acqua quanto basta, in
relazione anche alla pentola a pressione che uso – quella piccola o quella
grande, come sono precisa, vero!
E aggiungo il sale grosso.
Lascio cuocere per quindici minuti, forse qualcosina di più. Ma non
troppo, anche perchè le verdure non devono perdere le loro proprietà e neanche
il colore, che anche quella è una bella ed interessante proprietà.
In realtà spesso dopo 10 minuti dal fischio spengo e lascio che la valvola nella pentola a pressione scenda quasi da sola, in questo momento di attesa le verdure continuano a cuocersi un po’, poi apro e vado con il minipimer ottenendo una crema densa e allora ci aggiungo dello yogurt bianco finchè non ottengo la consistenza voluta e lascio scaldare la crema sul fuoco finchè non riprende un po’ di bollore, poi bella calda fumante la metto nelle fondine.
Mentre si cuoce la zuppa, io preparo i crostini: taglio a dadini del pane senza glutine senza lattosio senza proteine del latte e lo passo in forno caldo a 180°C per 10 minuti.
In realtà spesso dopo 10 minuti dal fischio spengo e lascio che la valvola nella pentola a pressione scenda quasi da sola, in questo momento di attesa le verdure continuano a cuocersi un po’, poi apro e vado con il minipimer ottenendo una crema densa e allora ci aggiungo dello yogurt bianco finchè non ottengo la consistenza voluta e lascio scaldare la crema sul fuoco finchè non riprende un po’ di bollore, poi bella calda fumante la metto nelle fondine.
Mentre si cuoce la zuppa, io preparo i crostini: taglio a dadini del pane senza glutine senza lattosio senza proteine del latte e lo passo in forno caldo a 180°C per 10 minuti.
Ho trovato
delle fondine coloratissime da Ikea e
quindi ognuno si sceglie il colore...a casa mia mugs, tazze e fondine sono
tutte diverse, così ognuno sceglie...ehm, ehm, ehm...è anche la mia vena
cialtronesca che fa sì che collezioni mugs, tazze e fondine di ogni tipo.
Una
volta nelle fondine, un giro di olio evo, un po’ di pepe, un bel cucchiaio...ready,
steady, go!
Si mangia!
Questo è il comfort food che ci piace tanto!
Si mangia!
Questo è il comfort food che ci piace tanto!
E con questa semplicissima, ma comfort e colorata, ricetta partecipo anche al contest della carissima Kat.
Tu ti
puoi spingere indietro per un ruscello di luce al cielo,
e
indietro nella storia sul corso del tempo,
e
questa rapidità ti fu data non per affrettarti
né
soprattutto per andartene dove vuoi,
ma
perché nella smania di spendersi del tutto
a te
spetti invece il potere di fermarti.
(R.
Frost)
Mi
piace Robert Frost, mi sembra una buona ri-lettura per l'autunno che
arriverà... E per rimanere in tema Purple e con un po' di jazz (perchè come
dice un gatto intelligente "Tutti voglion fare jazz, perchè resister non
si può al ritmo del jazz...")
Lemonik Jazz - Purple Rain
Keith Jarret - Autumn Leaves
Keith Jarret - Autumn Leaves