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mercoledì 19 giugno 2013

E' nato Gluten Free Travel and Living!!! Una nuova nascita nell'universo dei blog ♥

Ade è arrivato portandosi dietro il suo carico di giungla amazzonica...
Sì, perchè qui in Laguna, quando l'estate arriva porta con sè l'effetto giungla.
Quest'anno la fantasia mimetica e l'effetto jungle sono estremamente di moda, quindi che dire?
Qui siamo fashionistas da sempre!
Con questo sorriso annuncio anche un lieto evento che è diventato realtà


Fonte: Vogue, 1958 by William Klein


Che cos'è?
Ecco la sua presentazione ufficiale

"È nato Gluten Free Travel and Living per un nuovo viaggio verso il mondo senza glutine.
Vi accompagneranno un gruppo di blogger che per anni hanno sperimentato non solo in cucina, ma anche nel vivere quotidiano l'esclusione di uno degli ingredienti onnipresenti nella dieta occidentale: il glutine.
Con questo nuovo portale uniamo gli sforzi perché crediamo che con un'unica voce forte e chiara riusciremo a raggiungere tante più persone e potremo proporre, a tutti coloro che sono interessati, soluzioni, consigli ed esperienze per una vita senza glutine.
Parleremo di celiachia e non solo.
Parleremo di viaggi, di ristorazione, di medicina, di libri e, ovviamente, di cucina e di ingredienti, di esperienze personali e di storie, tutte rigorosamente gluten free."

Una nuova avventura che mi vede coinvolta in prima persona, insieme ad altre compagne di viaggio, conosciute solo attraverso la rete, ognuna con la sua storia, con il suo vissuto da raccontare.
Un viaggio che spero sia ricco di conoscenze, informazione, divertimento, pensieri da regalare e parole da condividere.

Per conoscerci meglio vi invito a leggere


Inoltre ci potete trovare anche su Facebook alla pagina Gluten free Travel and Living

Vi aspetto insieme alle mie compagne di viaggio per nuove ed interessanti avventure!
A rileggerci presto e serena giornata!


My head is a Jungle

domenica 10 febbraio 2013

Fritoe (frittelle) alla ricotta, senza glutine, senza latte vaccino: la ricetta ritrovata della tata Anna♥♥♥

Sottitolo di ricordi e ricette...




Passando da una domenica all'altra non mi sono quasi accorta del Carnevale quest'anno, se non fosse per il numero di turisti sul bus che prendo per andare al lavoro e tornare a casa. 
Per dirla tutta tutta e nuda e cruda, la verità è che io ero fisicamente e mentalmente a terra per via del trigemino ululante e company...
Se il tempo meteorologico era infernale, il tempo del mio animo era suo fratello gemello...depression all around...
Quando comincio a passare dalla tristezza al pianto e dal pianto a peggio, non so se purtroppo o per fortuna l'adrenalina impenna  e la voce a mi costringe a fare qualsiasi cosa pur di non impantanarmi in sabbie mobili di qualsiasi tipo...quindi anche se con fatica, con una fatica che non si riesce a spiegare e a capire, cerco di fare qualsiasi cosa e siccome la mia valvola di sfogo per lo stress è la cucina, cucino...
Quando ha questi attacchi di "cucinite" acuta la sottoscritta chaltron woman ha dar farsi passare mille e una paturnia!
Finchè il sistema nervoso centrale e le surrenali reggono, sarà così...se mollano loro...beh, si sentirà il tonfo, considerata la mia volumetrica persona e altrettanto volumetrica personalità ;-)

Così, vuoi per il mio stato fisico e mentale, vuoi perchè anche quest'anno il Carnevale è "basso", vuoi per il meteo  che ci racconta di freddo, pioggia e co., l'atmosfera carnevalesca non l'ho sentita per niente o quasi...
Però nel caso caro lettore/lettrice volessi dilettarti con maschere e mascherine ti consiglio di leggere qualcuno dei posts che ci sono qui sul blog

Sabato scorso una bufera di vento forte e pioggia fitta, con la Laguna vestita di conseguenza, aveva fatto temere per il giorno dopo, che era il giorno del volo della Colombina o volo dell'Angelo ovvero il giorno in cui il Carnevale veneziano si apre ufficialmente; invece domenica scorsa un sole splendente aveva accolto la colombina/angelo e tutti quanti erano venuti ad assistere al suo volo dal Campanile di San Marco.
Inoltre, domenica scorsa Alessandra, una carissima persona che conobbi tanti tanti anni fa in uno dei fora di cucina da me frequentati, un'amica - sì, lo so che non tutti pensano che si possa diventare amici veri e sinceri sul web,  ma io penso esattamente il contrario e potrei farvi innumerevoli esempi, ma è un'altra storia - dicevo un'amica che ho ritrovato anche su Fb mi ha scritto "ho fatto le tue frittelle...strepitose!"

Se fossi Spiderman vi direi che i miei sensi di ragno vibrarono, ma siccome so' chaltron woman una sinapsi mi ha sussurrato "ohibò, la tua memoria perde colpi" mentre un'altra sinapsi le chiedeva quali frittelle intendeva e SORPRESA SURPRISE SORPRESA la sua risposta mi ha fatto venire le lacrime agli occhi, ma per la felicità!

Mi ha risposto " era la ricetta delle frittelle alla ricotta della tata di Alessio"...non si è aperto un cassetto della memoria, s'è spalancata l'anta di un armadio!


Le fritoe (frittelle) alla ricotta della Anna!!! La ricetta ritrovata♥♥♥ 



Prima di dare la ricetta, imperativo categorico è raccontare la sua storia, che è fatta di tanto affetto e di tanti ricordi...
Nonostante il mio essere precaria, lavoro a tempo pieno e il cucciolo ha sempre avuto bisogno di tate, aggiungo che siamo sempre stati iper-fortunati perchè siamo passati da una persona all'altra, trovando sempre persone speciali, piene d'affetto e d'amore per lui e per tutti noi. 
Anna è stata la prima tata di Alessio, quella che mi ha aiutato a crescerlo da quando aveva sei mesi e mezzo fino al primo anno di asilo, una bella fetta di vita eh! 
Purtroppo per diverse vicissitudini non potè più essere la sua tata e purtroppo ci sentiamo poco, però ci sentiamo con profondo affetto ancora oggi. 
Un carnevale di diversi anni fa, un pomeriggio freddino eravamo a casa di Anna e lei cominciò a friggere queste fritoe, piccole piccole, morbidissime, che mangiarono i miei due uomini, io mi accontentai del profumo, però mi feci dare la ricetta e sicuramente devo averla rifatta - sicuramente senza latte vaccino e senza frumento.
Devo averla sicuramente postata in uno dei fora di cucina che frequentavamo sia io sia Alessandra...ricordarsi quale è impossibile anche perchè alcuni hanno chiuso, altri hanno chiuso, cambiato nome e riaperto...insomma una baraonda! 
In questa baraonda l'avevo persa :'( .
Sono stata felice e commossa di averla ritrovata, così tanto felice e commossa che giovedì grasso 7 febbraio, tornata a casa dal lavoro alle ore 18, in compagnia del mio trigemino lupo mannaro e della mia tenace adrenalina, mi son messa a far le fritoe, ma senza glutine e senza latte vaccino!

Io sarò stata pazza, ma queste fritoe sono PAZ-ZE-SCHE!!!

FRITOE (FRITTELLE) ALLA RICOTTA SENZA GLUTINE SENZA LATTE VACCINO
OVVERO LA RICETTA RITROVATA 



Ingredienti ovvero che cosa ci ho messo :-)
300 g di ricotta di capra**, ben asciutta (nel caso lasciarla scolare nel frigo in un colariso sopra una terrina, coprendo il tutto con una pellicola)
3 uova extrafresche grandi, BIO, cat. 0 o cat. 1 con soli mangimi naturali
quattro cucchiai di zucchero
200 g di farina senza glutine e senza lattosio DESPAR FREE (o il suo analogo FARMO LOW PROTEIN, entrambe presenti in diversi supermercati)§
Cointreau (ricetta originale diceva Rum)
1 cucchiaino di vanilla bourbon (la ricetta originale diceva scorza grattugiata di limone e di arancia bio)
sale
*uvetta ammollata, che ho omesso
*pinoli che ho omesso
1/2 bustina di lievito consentito - io uso sempre il cremore+bicarbonato garantiti senza glutine§
olio per friggere
olio di riso
zucchero a velo§ senza lattosio e proteine del latte

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.
** si può utilizzare anche la ricotta di pecora o di bufala, per chi non ha problemi con le proteine di questi due tipi di latte, che comunque contengono lattosio. Il latte di capra è molto adatto agli intolleranti, perché per le dimensioni dei globuli di grasso è estremamente digeribile e perché delle particolari porzioni, chiamate epitopi, delle proteine del latte di capra non innescano reazioni di vario tipo, compresa quell'allergica (in caso di allergie, è sempre bene consultare il medico)


Procedimento ovvero come ho fatto




Il procedimento è semplicissimo che anche la chaltron woman si vergogna a raccontarlo.
Per prima cosa, però, visto che vanno fritte in olio profondo, ho messo una casseruolina con il mix di olii - non chiedetemi perchè, ma a casa nostra l'ingegnere ha sperimentato che la frittura con metà olio di riso è più croccante e non bruciata e quindi si fa così!
Scientifico, no?
In realtà, l'olio di riso ha un ottimo punto di fumo...ecco il perchè ;-)
Allora, usando il fido Mr Brown (frullino) ho mescolato la ricotta, le uova intere e lo zucchero, ho aggiunto la farina e la vanilla bourbon e ho mescolato ancora, poi per ultimi il lievito ed infine il Cointreau, ho mescolato ancora e alla fine avevo una pastella densa che poteva essere prelevata con il cucchiaino.
Ad olio caldo, con due cucchiaini si procede al prelievo della pastella e al suo rilascio nell'olio. Queste fritoe più sono piccole, più sono buone e cuociono senza bruciarsi ;-).
Vanno cotte poche per volta e non devono essere girate, si gonfiano e quando sono dorate da un alto si girano da sole!
Una volta girate, attenzione perchè basta un niente e passano dal cotto al bruciato - la chaltron woman sa :'(.
Quindi "ocio" e pronti a scolarle su un bel foglio di carta assorbente, poi spolveratele come se nevicasse fitto fitto con lo zucchero a velo e...ma vi devo proprio dire tutto???
Eppoi mangiatele!!!

Giovedì grasso per cena risi e bisi eretici o alla mia chaltron way e le fritoe alla ricotta della Anna in versione senza glutine e senza latte vaccino!
Sono di una morbidezza che abbraccia!
Grazie ad Alessandra che le aveva rifatte, le ho rifatte anche io!!!
Ogni tanto oltre ad una botta di calorie, una botta di buonissimi ricordi fa bene all'anima e godersi una cena in tre con il sorriso sulle labbra si aggiunge a quel carico :-*

Siccome martedì Carnevale finisce, fatele e non ve ne pentirete...anzi un po' vi pentirete...perchè toccherà aspettare un anno per rifarle ;-)

PS vista la facilità di reperire gli ingredienti senza glutine e con poche semplici accortezze anche i glutinosi possono farle senza glutine per amici, parenti e co.! Poche scuse e via a friggere :-D e a mangiare in compagnia ♥

Per augurarvi una buona serata che colonna sonora scegliere???

Sergio Mendes - Mas que Nada...a bailar!
Sergio Mendes Agua de Beber♥♥♥
Buon Carnevale a tutti !

mercoledì 6 febbraio 2013

QUANTI MODI DI FARE E RIFARE i Sockerbullar o Pariserbullar o Bomboloni al forno, senza lattosio, senza latte vaccino, senza glutine ♥ ♥ ♥


Ce l'abbiamo fatta anche per questa volta! Io, voce a e voce b siamo felici di poter partecipare anche stavolta a Quanti modi di fare e rifare.


E' stato un po' come affrontare il più duro triathlon, ma alla fine ieri pomeriggio tornata a casa verso le 18.00,  dopo aver messo a cuocere il brasato eretico - che abbiamo mangiato stasera con polenta e contorno di spinaci scaltriti - mi sono messa ad impastare, dopo essermi studiata a lungo la ricetta, su come sglutinarla e su come sostituire il latte, alla fine ho detto alle mie due voci "comunque vada...sarà un disastro!"
Siccome non è bel periodo - il dentista è davvero eccezionale, io ho dei denti fetenti, ovvero dei fe-denti e il mio trigemino è decisamente un lupo mannaro ululante con e senza plenilunio, che sto riportando alla ragione...sperem ben!

Senza indugi, vi racconto la ricetta che è di Barbara, che nella veste originale trovate qui: Sockerbullar o Pariserbullar

SOCKERBULLAR O PARISERBULLAR SENZA LATTOSIO, SENZA LATTE VACCINO, SENZA GLUTINE

Ingredienti ovvero che diamine ci ho messo
Io ho fatto un terzo della dose indicata da Barbara e ho fatto le necessarie proporzioni fra gli ingredienti

I impasto
200 g di farina NUOVA TERRA ( che è analoga NUTRIFREE) §
200 ml di latte di soia, senza glutine senza lattosio arricchito in calcio §
6 g di lievito di birra liofilizzato
# non ho aggiunto zucchero perchè c'è già nel latte di soja

II Impasto
tutto il I impasto
60 g di zucchero
1 cucchiaino  - per me abbondante - di vanilla bourbon
100 g di farina DESPAR FREE (che è analoga FARMO LOW PROTEIN)§
100 g di farina NUOVA TERRA ( che è analoga NUTRIFREE) §
100 ml di latte di soia senza glutine, senza lattosio, arricchito in calcio §
70 g di margarina di soia, bio, senza grassi idrogenati, senza lattosio
farina di riso senza glutine per formare i socker bullar§ (grazie Jè Ale)

Crema per il ripieno
2 tuorli (uova extrafresche grandi, BIO, cat. 0 o cat. 1 con soli mangimi naturali)
167 ml di latte di soia senza glutine, senza lattosio, arricchito in calcio §
45 g di zucchero
15 g di amido di mais (maizena) §
1 cucchiaino di vanilla bourbon
8 g di margarina di soia, bio, senza grassi idrogenati, senza lattosio
Guarnizione
latte di soia per spennellare
zucchero semolato fino
margarina per spennellare
zucchero a velo senza glutine e senza lattosio §

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.


Procedimento ovvero come diamine ho fatto



Innanzitutto ho fatto la crema per il ripieno il giorno prima e l'ho messa subito in frigo. Era comunque strepitosa, profumatissima di vaniglia come piace a me! 
Ieri pomeriggio, tornata dal lavoro ho messo su il mio brasato eretico e ho preparato il I impasto nella planetaria, il latte lo metto sempre tiepido.
Sulla ricetta originale c'è scritto di farlo lievitare dai 30 ai 45 minuti; passando a farine senza glutine io ho fatto lievitare il I impasto due ore abbondanti e ho usato il forno riscaldato a bassa temperatura come camera per la lievitazione.
Nel frattempo si era fatta ora di cena - ottimi spaghetti senza glutine con panna di soia e salmone affumicato. Dopo cena, mentre il brasato stava tranquillo nella sua pentola, a cuocersi per bene, ho impastato il II impasto, aggiungendo al primo impasto tutti gli ingredienti, tranne la margarina.
Ho impastato per bene e solo alla fine ho aggiunto la margarina tagliata a piccoli pezzi. La margarina era comunque piuttosto morbida e si è amalgamata al composto facilmente.
Ho messo il tutto a lievitare nuovamente in forno, come per il I impasto.
Nella ricetta originale il tempo di lievitazione è sempre sui 30 - 45 minuti, io ho fatto lievitare il tutto per almeno un ora abbondante.
Ho fatto scaldare il forno a 250° C, mentre formavo i sockerbullar aiutandomi con la farina di riso...come ho fatto?
Con un cucchiaio ho preso un po' di impasto, l'ho appiattito un po' grazie alla farina di riso, ho messo un cucchiaino abbondante di crema alla vaniglia e ho chiuso a palletta...ovviamente qualche palletta è venuta meglio di altre. Mi sono venuti 10 sockerbullar.
Prima di infornare il tutto, ho spennellato con del latte di soja la loro superficie e l'ho poi ricoperta con zucchero semolato fino. 
Ho infornato, però dopo 5 minuti ho abbassato il forno a 200 °C e ho cotto quasi per 20 minuti. 
Ho finito il tutto ieri sera a mezzanotte! C
he stanchezza, però...una piccola soddisfazione, anzi due: sono rimasti in forma e la crema non è schizzata fuori da nessuna parte! ;-) Ho assaggiato il più piccolo ed era buono buono :-), però...ormai era tardissimo, ero stanca morta e ho rimandato le foto a stamattina a colazione.
Ed ecco qua !
Così, stamattina presto ho spennellato con margarina fusa, spolverato con zucchero a velo e  fatto le foto in velocità, perchè dovevo preparare la colazione, vestirmi, sistemare il cucciolo che doveva andare a scuola, ma per colazione io e il consorte ci siamo goduti i sockerbullar.

Una nota dolente - se non ci fossero note dolenti che chaltron woman sarei ;-) !- ...ho dovuto scaldarli per bene in MW per farli tornare belli fragranti come ieri notte.
Una idea me la sono fatta: le farine che ho utilizzato, come tutte le farine senza glutine, bevono tanto e io un po' le ho assetate, il mix che ho scelto potrebbe essere migliorato e questo migliorerebbe anche la tessitura, la morbidezza del bombolone che a me più che bombolone ha ricordate le veneziane, delle brioches che solo in alcuni fornai fanno ancora, però...CI SONO PIACIUTI!
Quando il consorte mangia in silenzio significa che va bene così ;-) 
La mia chaltron mente sta pensando a come migliorare il mix, metterci magari un pizzico di zucchero in più e fare meglio le pallette, ma sono una chaltron woman sglutinata contenta...molto contenta...poteva essere un vero disastro (Pane alle patate docet) e non avrei avuto il tempo per rifarli, ma li rifarò :-)

Grazie a Barbara per la sua ricetta e per la sua ospitalità!
Il prossimo mese le Quantiste si incontrano a casa di Francesca con la Pastiera di Maccheroni! 


Un'altra grande sfida da sglutinare, slattare e delattosare...qui l'è tutto un togliere... per nuove bontà però :-D


Adesso vado a nanna...sono stanca stanca e l'adrenalina mi ha detto che è stanca pure lei...un po' di musica per concludere in bellezza e per iniziare poi bene domani...
Serena notte ♥

Dave Brubeck - Someday my prince will come ♥

sabato 2 febbraio 2013

Pane alle patate (bread with potatoes) senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio...storia di spatasci, amore ed esperimenti ♥

"Libiam libiamo, ne' lieti calici,
che la bellezza infiora;
e la fuggevol fuggevol'ora
s'inebrii a voluttà.
Libiam ne' dolci fremiti
che suscita l'amore,
poiché quell'occhio al core
Onnipotente va.
Libiamo, amore; amor fra i calici
più caldi baci avrà."

Così canta Alfredo e noi gli andiamo dietro...
noi chi? Io, voce a e voce b!
Siamo giubilanti perchè finalmente il fe-dente è un caso archiviato, concluso, finito...finalmente il fe-dente è stato reso innocuo per sempre!
Nonostante l'anestesia che mi fa parlare un po' come Marlon Brando nel Padrino, giubiliamo e cantiamo e magari cantando cantando troveremo una degna ninna nanna pure il lupo mannaro  (il trigemino) così finalmente potremmo riappacificarci con il mondo.
Siamo davvero magnanime stasera, persino la voce a, nonostante sia giorni che sia perplessa, delusa, arrabbiata, delusa, disperata da come vanno alcune cose (sicuramente siamo determinate fino a fine marzo, teoricamente siamo determinate fino a giugno - luglio, teoricamente... poi ci sono le elezioni...) oggi è contenta! E allora ne approfitto per pubblicare una ricetta - quante ne ho in archivio? parecchie...cucino eh! Non sembra ma cucino :-D
Quindi senza indugio andiamo alla ricetta

PANE ALLE PATATE (POTATO BREAD) SENZA GLUTINE, SENZA LATTE VACCINO, SENZA LATTOSIO
Da questa foto che ve ne sembra???



ECCO GLI INGREDIENTI

I impasto - Poolish o Biga liquida
100 g di farina senza glutine DESPAR Free (analoga alla FARMO LOW PROTEIN senza lattosio e proteine del latte) §#
300 ml di latte di soia senza glutine, arricchito di calcio, tiepido §#
4 g di lievito di birra secco
II impasto
tutto il Poolish o biga liquida
150 g di farina per pane NUOVA TERRA (analoga alla NUTRIFREE)§ #
250 g di farina senza glutine DESPAR Free (analoga alla FARMO LOW PROTEIN senza lattosio e proteine del latte) §#
250 g di patate lesse schiacciate
200 ml di  latte di soia senza glutine, arricchito di calcio, tiepido §#
50 g di olio di riso
6 g di sale
Per la cottura
farina di grano saraceno grossa per spolverare la teglia
poca margarina per la teglia
una teglia da 24  cm di diametro
FACOLTATIVO
erbe miste varie (salvia, origano, rosmarino)
3 cucchiai d'acqua
3 cucchiai d'olio evo
formaggio fresco di solo latte di bufala, senza proteine del latte vaccino, grattugiato
oppure formaggio fresco di solo latte di pecora senza proteine del latte vaccino, grattugiato.

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce cross-contaminazioni.
# tutte le farine che normalmente utilizzo sono reperibili da tutti nei supermarket e sono tutte prive di lattosio e proteine del latte.

PROCEDIMENTO OVVERO COME DIAMINE HO FATTO

Ho impastato al mattino la biga liquida o poolish (per le varie spiegazioni vi rimando a Un cuore di farina senza glutine, ma sono sempre qui per eventuali chiarimenti), ho coperto con la pellicola e l'ho messa a lievitare sotto le coperte - tra nebbioni, umidità e pioggia, far lievitare qualcosa è come andare alla ricerca del Santo Graal. Me la sono dimenticata o quasi ;-)...dopo circa 6 ore  ho trovato il tutto ben lievitato e senza nessun odore di alcol, che è un buon segno. Nella planetaria ho impastato tutti gli ingredienti del secondo impasto nell'ordine in cui li ho scritti - mi raccomando che le patate siano tiepide e non calde, altrimenti ammazzano il lievito. Ho coperto il tutto con la pellicola e messo a lievitare al calduccio per altre 2 ore e mezza, forse tre. Con poca margarina ho unto per bene lo stampo e l'ho spolverato con la farina di grossa di grano saraceno. Ho acceso il forno a 200 °C. Ho preso la massa lievitata e l'ho posta nello stampo, aiutandomi con le mani unte. Ho preparato una emulsione con l'olio evo, l'acqua e le erbe aromatiche e l'ho pennellata con un pennello in silicone sulla superficie della massa e ho spolverato sopra il formaggio grattugiato. Ho infornato nel forno, ho fatto cuocere 45-50 minuti o finchè battendo con le nocche sotto non suonava vuoto. 
Ho messo a raffreddare su una gratella e poi ho tagliato! Lievitato bene, senza nessun retrogusto, ben cotto ma morbidissimo!

Non so quanto le foto rendano giustizia, ma è veramente il pane che volevo! Si mantiene morbido per giorni, non è necessario passarlo in MW per farlo tornare morbido, qualche volta l'ho fatto, ma qualche volta no, ne ho fatto panini al prosciutto da portare al lavoro...buoni buoni!
Come l'ho conservato? Una volta raffreddato, l'ho tagliato a fette e l'ho messo in una busta del pane, sapete quelle di carta gialla,  volevo congelarne un po', ma da perfetta chaltron woman mi è passato di mente...devo dire però che anche così ha dato il meglio di sè!
Scusate per l'inondazione da foto, ma ero proprio soddisfatta del mio pane ♥ e della sua mollica ♥.

Dopo tutti gli spatasci e gli esperimenti, la mai ricetta finale mi ha dimostrato due cose importanti:
a) che pur essendo chaltron woman sglutinata me la cavo benone
b) che aveva ragione Olga, che da tempo mi diceva di provare a ridurre il lievito di birra nelle preparazioni...certo i tempi si allungano tanto tanto, le condizioni a contorno sono sempre quelle - umidità, freddo, umidità - ma con pazienza si arriva a questo pane e come diceva una bravissima panificatrice e amica di fora "sono moltoooo orgogliona di me!!!"
Ve ne proporrei una fetta con soppressa e un bel bicchiere di Raboso (per me anche di Lagrein) ...ci state?


Perchè storia d'amore? Perchè ancora una volta ho tratto ispirazione dal libro di Richard Ploner Il Pane delle Dolomiti. Questa ricetta nasce quindi glutinosa e la trovate a pagina 80 di questo libro. Inoltre, sono andata a spulciare un altro libro, Il libro completo del PANE, Storia, Lavorazione, Tipologie, Ricette, De Agostini, dove a pagina 107 ci sono ben due ricette di pane di patate.
Dopo aver ripubblicato la ricetta del Pan brioche con patate, senza glutine, senza latte vaccino e senza lattosio (per la quale non ringrazierò mai abbastanza Giulia) mi sono messa all'opera e ho rifatto il pan brioche, che è venuto meglio della prima volta, poichè ho suddiviso l'impasto in uno stampo da plum cake da 30 cm e in uno stampo da 18...così mi ero creata una bella scorta per la mattina - ha superato brillantemente la prova congelamento - scongelamento -, ma avevo fatto più patate lesse...
INTERVALLO
Giovedì sera libavamo i calici al fe-dente, ieri venerdì è stata una giornata bruttissima, il trigemino lupo mannaro è stato tremendo, lavoro...che ne parlo affa'? unico raggio di sole la pausa pranzo con la mia collega Patty, le chiacchierate con lei sono sempre illuminanti! Purtroppo avevo pensato di finire questo post ieri, lo avevo programmato per la pubblicazione, ma visto lo stato pietoso in cui ero ieri pomeriggio me ne sono completamente dimenticata :-( La programmazione post che spesso non funziona con la sottoscritta chaltron woman è sincronizzata con gli orologi atomici, ergo...il post è stato pubblicato monco...Me ne scuso con i commentatori e lo finisco subito, mentre il lupo dorme ;-)
FINE INTERVALLO
Ero rimasta alla storia d'amore e alle patate lesse in più...la chaltron mente sglutinata si era letta e riletta le ricette di entrambi i libri e alla fine aveva decretato di sglutinare la ricetta di Richard ♥.

Qui comincia la storia degli spatasci e degli esperimenti...
Cara Gaia Deglutinevolissimevolmente come vedi la cucina è alta sperimentazione e alto spatascio! La ricetta tal quale sglutinata era lievitata ottimamente, da cotta la mollica era moltooo compatta e dopo un'ora potevo usarla come martello geologico...finita nell'umido. Rileggendo e rileggendo, confrontando e riconfrontando, ricercando foto di come doveva essere l'interno, provo una seconda versione aumentando i liquidi e diminuendo ancora di più il lievito di birra...ottima lievitazione, cottura buona, al taglio...
l'interno sembrava crudo o_O o_O o_O...una specie di purè con la crosta...uno schio che più schifo non si può!!!
Ormai mi ero incaponita, dovevo a tutti i costi arrivare ad avere un pane di patate come me lo ricordavo io, con la crosticina lieve, morbido dentro e che si manteneva per giorni e digeribile - sì, cari Tomaso e Carolina Novello, buono e digeribile, sebbene meno pregiato del pane fatto solo fon farina di frumento :-D!!!
Sarà mica che quando il mio lupo mannaro ulula divento iperreattiva???
Mah...sta di fatto che ho ripreso in mano la ricetta a pag. 80 del libro di Richard, con tutti i miei esperimenti segnati a penna e mi sono ripresa la ricetta del ricetta del Pan brioche con patate, senza glutine, senza latte vaccino e senza lattosio e pensa che ti ripensa ho sfornato la mia ricetta, questa che vi ho proposto!

♥Buona giornata ;-) ♥

venerdì 25 gennaio 2013

Peach Jam Cake...per stare in compagnia ♥ senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio ♥ ma con contest!

SOTTOTITOLO: DOV'E' FINITA LA MIA IDIOSINCRASIA DA CONTEST???




Tra le tante domande esistenziali che attraversano la mia mente come meteore, qualcuna è lieve come una fetta di torta, leggera come uno sbuffo di zucchero a velo e morbida come una crema - assolutamente senza latte vaccino, senza lattosio ;-)...
tra le domande leggere c'è questa: dove è finita la mia idiosincrasia da contest...
mercoledì una amica di blogger,un quarto del quartetto  delle Spuntine di Spunti e Spuntini Senza Glutine , che per inciso sono quattro ragazze sicule bellissime dentro e fuori, su Fb mi han detto " tu che sei esperta in materia, perchè non partecipi?"
...i primi due millisecondi ho riso, nei successivi tre millisecondi ho fatto una pausa e ho pensato "c'è dell'ironia in tutto questo", negli altri tre millisecondi ho rifatto una pausa e ho pensato "ma dice sul serio? ma dice sul serio!" e avevo già aperto il link...
Appurato che le mie connessioni neuronali non sono poi messe così male, nonostante mi ricordo poco dell'esame di Fisiologia Generale - bestia nera all'Università...

Fisiologia generale...in sede d'esame dall'assistente che mi interrogava sui glomeruli renali mi venne detto "tutto giusto, ma lei NON SA DISEGNARE"...che dire? 

Mi sono letta tutto il post per il contest e mi sono detta che forse avrei potuto provarci.
Mentre la voce b diceva "in effetti hai una ricetta di una torta buona buona...", la voce a , sdegnata, s'è messa a leggere articoli sul lavoro, la nuova povertà...ultimamente è molto presa da questioni serissime...
La storia dietro la ricetta è questa...questa estate mi lasciai convincere dalla mia fruttivendola a fare della confettura di pesche. A me la confettura di pesche piace poco, ma le pesche erano favolose e mi lasciai tentare ad una seconda prova. Ottima e tanta confettura di pesche, che però a me convince poco...quindi che si fa? Si deve trovare un modo per riciclarla...nella mia testa sabato scorso si aprì un cassettino: ma ci si può fare una torta...deve esserci una ricetta che utilizza la confettura...
Potevo forse io fare una ricerca in italiano? Ma certo che no! (un po' preoccupante però che le parole per la ricerca mi vengano meglio in inglese). Comunque, cercando cercando ho "scremato" e sono arrivata a tre ricette
http://www.taste.com.au/recipes/24876/strawberry+swirl+cake
http://thepurplespoon.wordpress.com/2012/01/13/mini-jam-swirled-butter-cakes-with-frozen-cream-hearts/
http://www.beerenbergfarm.com/go/recipe/raspberry-jam-ripple-cake
E alla fine il chaltron mood ha optato per la terza, che ha ovviamente modificato perchè doveva essere senza glutine e senza latte vaccino e lattosio.
Ed ecco qua!

PEACH JAM CAKE (CON CONFETTURA DI PESCHE FATTA IN CASA, SENZA GLUTINE, SENZA LATTE VACCINO, SENZA LATTOSIO)


Ingredienti ovvero cosa ci ho messo
2 uova intere extra fresche e grandi (BIO, di solito uso la cat. O, ma anche la cat. 1 con solo mangimi naturali)
170 g di zucchero di canna
100 gr di margarina morbida (NO grassi idrogenati, lattosio o proteine del latte)
1 cucchiaino di vanilla bourbon§
120 g di fecola di patate §
120 g di farina di riso §
60 g di amido di mais
120 ml di latte di soia, anche questo senza glutine §, arricchito con calcio
150 g di confettura di pesche - nel mio caso fatta in casa, fluida al punto giusto, perciò non è stato necessario scaldarla per renderla fluida
1/2 bustina di lievito (cremore + bicarbonato) §
stampo da 24 cm tondo
Per guarnire a piacere lo streusel che trovate qui

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

 Preriscaldare il forno a 180° C.
Ho montato la margarina morbida con lo zucchero e solo dopo ho aggiunto le uova, uno per volta. Stavolta ho usato il vecchio ma fidatissimo Mr. Braun ;-).
Ho pesato le farine senza glutine, le ho miscelate tra loro e con il lievito.
Ho aggiunto metà del di questo mix, poi metà del latte, poi la restante parte del mix ed infine il latte.
Ho usato la carta forno per lo stampo.
Ho versato il tutto nello stampo. Poi ho aggiunto metà della confettura e con una forchetta  ho fatto come delle spirali, ho messo ancora confettura e ho ripetuto il gioco delle spirali con la forchetta. Ho messo in forno e ho fatto come nel plumcake del buon mattino, ovvero dopo 15-20 minuti ho aggiunto lo streusel.
Tra il colore dello zucchero di canna e la fluidità della confettura, le spirali non si vedono per niente, solo lievemente in superficie, quelle all'interno si sono perse nella torta che però ha acquisito morbidezza e profumo.
Ce la siamo mangiata con piacere i miei due uomini, mia suocera ed io...in tutta sincerità vi devo dire che sta bene sia con il caffè sia con il prosecco

è stato un sacrificio provarla in entrambe le versioni...



"A festa vestita
Luna dorata brinda
al sogno che verrà"


Con questa ricetta partecipo al contest I dolci senza latte indetto da Serena del blog Sfizi e Vizi


Ho scoperto per puro caso come impostare la ripetizione ad libitum di una singola canzone sul cellulare - quando una canzone mi piace, sono capace di ascoltarla per ore ed ore ed ore... -  e nel mio consueto tragitto verso il lavoro - sempre tanto croce e poca delizia :-( -  sono giorni che alterno queste due canzoni di Sting

Sting in versione sinfonica - King of pain

Sting in versione sinfonica - An Englishman in New York

serena giornata♥

mercoledì 23 gennaio 2013

Venetian coleslaw, with homemade light mayonnaise & chicken wings...♫ vojo fa' l'ammericana in my chaltron way ♪ (senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio)

Sottotitolo cronaca di un semplice pranzo domenicale
Cominciamo dall'inizio...
" chi ben comincia è a metà dell'opera"...la solita voce a
Siccome l'indifferenza è tra le virtù dei forti, io e la voce b ignoriamo la voce a e così posso continuare a scrivere...
Come avevo scritto anche nel post sulla Pizza senza glutine, finalmente un fine settimana in compagnia della routine casalinga e dei due uomini...
...per tacer del brutto tempo, del fe-dente e del trigemino lupo mannaro.
Ma volete mettere tutto ciò con la testa china su articoli o in mezzo a files excel, tabelle e company? Non avrei fatto cambio per nulla al mondo!
In questa routine casalinga, tra una lavatrice e l'altra, mangiare bisogna e finalmente il fe-dente permetteva qualcosa di solido...e allora pronte (siamo 3 voci in cucina ;-) )? partenza?via!
Accontentiamo il cucciolo che ama il pollo arrosto, con una crosticina croccante...anzi il cucciolo ama SOLO le cosce di pollo, morbide dentro e croccanti fuori.
Quindi io il pollo lo compero sempre spezzato, di solito compero cosce e sovracosce ma grazie a Nonna Ivana ho scoperto la bontà delle ali di pollo e della salamoia bolognese, che riesco a trovare in qualche supermercato anche in queste lande nebbiose...in realtà il mio pollo arrosto è molto italiano, ma c'ho tanta voglia di giocare e quindi vojo fa l'ammericana ;-)


♪Renato Carosone - Tu vuo' fa' l'ammericano♫

POLLO ARROSTO E CHICKEN WINGS ALLA FABIPASTICCIO


cosce, sovracosce e ali di pollo
salamoia bolognese o ajon q.b.
poco olio evo
Grado di difficoltà: un ingegnere

fiammeggio il pollo e lo lavo poi per benino, dopo lo metto in una terrina e lo condisco bene con la salamoia bolognese. Metto il tutto in frigo, coperto dalla pellicola. Fin qui avete seguito tutto? Adesso arriva l'acme.
Il giorno dopo, generalmente domenica, dico all'ingegnere di mettere poco olio evo nella teglia o nella pirofila grande, tutto dipende da quanti pezzi di pollo, di accendere il forno a 170°C, di togliere la terrina dal frigo, di togliere la pellicola e di mettere tutto il contenuto della terrina nella teglia e di porre la teglia in forno. Eh, lo so, il difficile è procurarsi un ingegnere adatto...
Quanto cuoce il pollo? Io dico sempre all'ingegnere di dimenticarselo, ma precisino come è figuriamoci! Quindi cuoce finchè non ha fatto una bella crosticina fuori, se punto con la forchetta è morbido, ma non esce liquido...semplicissimo!
Dopo ciò gustarselo caldo con patate arrosto...oppure con una bella insalata mista - adesso sono ancora di stagione i radicchi di ogni zona, quindi c'è di che sbizzarrirsi tra Castefranco, Treviso tardivo o Chioggia - ...
...oppure si prepara una versione mooooolto chaltron del coleslaw che ho ammirato nel blog di Sonia La Cassata Celiaca, così le faccio un omaggio♥

VENETIAN COLESLAW CON MAIONESE FATTA IN CASA IN VERSIONE LIGHT (SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO)

Il coleslaw si dice sia irlandese, tedesco, olandese, naturalizzato americano, poichè cole slaw deriverebbe dall'olandese koolsla, che è l'abbreviazione di koolsalade, che significa insalata di cavolo. Visti i flussi migratori verso l'Ammerica ci sta che il coleslaw abbia più padri. Una versione vuole cavolo cappuccio, latticello e maionese, un'altra versione più conosciuta vuole cavolo cappuccio, carote, maionese, latticello, oppure aceto, oppure maionese e panna acida, m anche frutta, ma anche cipolla...insomma ci sono innumerevoli versioni del coleslaw... ci sta bene pure una chaltron versione di una veneziana acquisita!

Ingredienti
cavolo cappuccio rosso
carote
mele rosse, meglio se con la buccia - ne avevo di biologiche comperate per prova in una azienda agricola nelle vicinanze della piscina dove Ale a fare nuoto il sabato mattina
aceto di mele bio Germinal, dal gusto delicato
olio evo - in questo momento ci piace moltissimo il ligure
sale
pepe dal mulinello
maionese fatta in casa ed in versione light
Grado di difficoltà: mezzo ingegnere 

Il cappuccio viola ci piace moltissimo, non è sempre facile trovarlo, ma quando lo trovo faccio scorta. L'ingegnere taglierà finemente il cappuccio, mentre la chaltron woman si occupa delle carote e delle mele. Dopo aver lavato e ben scolato il cappuccio, si prende una bella terrina, nella quale si mescolano carote, cappuccio viola e mele non sbucciate, ma tagliate a dadini. Poi si aggiunge sale, pepe dal mulinello se piace, olio evo e maionese fatta in casa (senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio). Si mescola bene, si serve e si mangia! Gli occhi vedono tanti bei colori e la nostra salute ci guadagna nonostante la maionese! Ma non è una maionese qualunque...è una maionese leggera, light, light che più light non si può!...
"in realtà si potrebbe farla molto più light, ma lo facciamo la prossima volta", voce a...
":-P :-P :-P", voce b...

MAIONESE FATTA IN CASA LIGHT, (CON LECITINA DI SOIA§)


La MAIONESE è una tentazione, ma tra grassi e colesterolo fa salire il senso di colpa al massimo...e non sale solo il senso di colpa. E allora come fare?
Bisogna mettersi a studiare...inoltre tempo fa, avevo comperato un vaso di lecitina di soja, certificata senza glutine §, perchè volevo fare un altro esperimento, ma poi per mancanza di tempo ho lasciato stare...non chiedetemi perchè, ma nove volte su dieci quando cerco in internet qualcosa, lo cerco in inglese, credo sia deformazione professionale, davvero nel senso peggiore del termine...comunque di link in link
e dopo qualche chaltron esperimento, ma senza spatasci ;-), sono giunta alla mia chaltron versione con minipimer

Ingredienti
1 uovo intero
60 g di olio evo - poco meno di una tazzina, per intenderci
2-3 cucchiai di aceto di mele bio
70 g di lecitina di soia in granuli §
sale
acqua q.b.

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

In una ciotolina ho messo la lecitina e ho aggiunto acqua, almeno 50-60 ml, per far sciogliere la lecitina e formare un gel. Nel bicchiere del minipimer ho messo l'uovo intero, senza far rompere il tuorlo, poi il gel di lecitina, l'olio evo, l'aceto, il sale. Ho azionato il minipimer  finchè non ha raggiunto la consistenza che avete visto in foto.
Sapore ottimo, densità perfetta, morbida, vellutata, meno grassa - l'olio evo è ridotto a un terzo, quasi a un quarto rispetto alle ricette tradizionali.
Che volere di più? senza uova come ha fatto Libera in questo suo post...
...magari la prossima volta ci provo!
Con queste dosi ne è venuto un barattolo pieno, si conserva più a lungo rispetto alla maionese consueta, non ha nessun retrogusto.
Ah! per chi fosse allergico alla soia, esiste la lecitina di girasole, ma non saprei dove comperarla...sorry...desculpame...scusa...
La lecitina di soia senza glutine in granuli è in vendita in qualsiasi supermercato tra i prodotti dietetici ;-)
E adesso vedrò cosa altro poter fare con la lecitina...un'altra idea ce l'avrei....vedremo...;-)
Buon appetito a tutti! ♥

PS da metà del 2012 ad adesso è stato - purtroppo - un periodo pesante per svariati motivi, supponendo che una parte di quella pesantezza sia archiviata (mah!), spero davvero di poter visitare più spesso i miei amici bloggers e non solo, anche perchè là fuori nel web ci sono delle persone stupende, alcune ho avuto modo di incontrarle e reincontrarle dal vivo e mi hanno dato la dimostrazione che a prescindere dal tramite, la vera conoscenza e successivamente l'amicizia c'è. Grazie

lunedì 21 gennaio 2013

Pizza senza glutine, senza latte vaccino, senza lattosio...la mia! Tante versioni e l'ennesima dichiarazione d'amore per Richard Ploner ♥

Avevo dimenticato cosa significasse un fine settimana non lavorativo, ovvero un fine settimana senza tabelle excel, senza elaborazioni di grafici, senza articoli da studiare, senza relazioni da scrivere, ma solamente pieno di lavatrici, pulizie da fare, cucina e panificazione e magari incursioni nel mio blog roll a lungo trascurato...sì, l'avevo dimenticato!
Dopo mesi finalmente un pizzico di normalità e quindi...
...pioggia a dirotto, molte lavatrici da fare, pulizie casalinghe, spatasci panificatori, ma anche nuove ricette di torte e nuove sperimentazioni panificatorie, i due uomini che non vedevano l'ora di un po' di sano relax, saluti e baci agli amici bloggers, il computer che si è fatto un mega lifting e che sta benissimo da RIFATTO e finalmente...nuovi post!
Ne ho tanti in arretrato...paura eh ;-)!

Beh, comincio da questo che è una vera dichiarazione d'amore - platonico - per Richard Ploner e per il suo libro Il Pane delle Dolomiti, che è il mio personale "Mai piu Senza!".
Ne avevo già parlato nel post delle Schiacciatine e nel post delle Brioche al Pesto di Zucchine; dopo aver visto diversi post di altre amiche foodbloggers sulla Pizza senza glutine mi sono detta "Perchè no?
Perchè non pubblicare anche le mie chaltron versioni?"
Finalmente, eccole qua!
Chiariamo un punto: non è che da quando ho eliminato prima il frumento e poi totalmente il glutine non abbia più fatto la pizza, non è così...
...quanti spatasci? Innumerevoli!
Quante prove? Innumerevoli!
Quanti tentativi andati a buon fine? Non tanti...diciamolo...
Uno schiarirsi dell'orizzonte arrivò quando incontrai anni fa - tanti ormai - Felix quando era ancora sul forum CucinainSimpatia e dopo sul blog che cura assieme a Cappera, ma...sarà che so' chaltron woman, saranno queste lande umide e fredde, 'sta pizza sembrava un miraggio :-( i tentativi andati a buon fine non sono tanti perchè a togliere qua e là qualcosa non va mai come dovrebbe e la pizza una volta viene sfregolosa, un'altra piatta da far paura, un'altra volta gommosetta, una volta viene bene e l'altra no...
...la saga della mia pizza era spesso più sorprendente del Dottor Who...
...ci sta che io sia chaltron woman sglutinata anche nella panificazione, ma ogni volta che faccio la pizza vorrei non incrociare l'incrociabile e avere una pizza e basta.
Poi, in uno dei viaggi in Alto Adige, nei luoghi del cuore (come lo è anche questo) , spinta da entrambi i miei due uomini, comperai questo libro, me lo lessi per bene e mi rimase impressa la ricetta della Focaccia, glutinosa, che si trova a pag. 49 del suddetto libro...
...sarà l'incoscienza tipica della chaltron woman, sarà un'affinità austroungaricagermanica - acquisita, ma anche no - sarà stata una marillen schnapps di troppo, ho provato a convertire la ricetta della Focaccia glutinosa in sglutinata e slattata e ho fatto la pizza...
...e non ci siamo più lasciate!!!
Abbiamo messo su casa assieme e che nessuno osi dire che non siamo una famiglia...ne ho fatte già diverse varianti e tutte buone, perfette e che son piaciute a piccoli e grandi glutinosi, che dire di più?
"Magari le ricette?" - voce a...
"ma dalle tempo! sempre precisina tu eh?" voce b...
Sì, son ricicciate come la cicoria 'ste due, sembravano essere sparite causa fe-dente, ma erano solo in pausa...

Avviso ai leggenti: diverse persone mi hanno detto "ma io non ho queste farine", allora volevo premettere che:
a) tutte le farine che utilizzo si trovano in diversi supermercati che hanno catene sparse per la penisola,
b) non faccio pubblicità a nessuno, trovo ottimi prodotti senza glutine § nei super e li utilizzo
c) tutte le farine che uso sono prive di latte in polvere, proteine del latte, lattosio, per ovvi motivi
Da adesso in poi cercherò anche di dare una marca alternativa, sperando che ciò possa essere ulteriormente d'aiuto.
Ready? Steady? Go...

I versione
Collage dei risultati con questa I versione 
Ingredienti ovvero che ci ho messo

300 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
150 g di MixIt Ds§ (farina universale mille usi della Schaer in vendita nei supermarket)
50 g di farina per pane e pasta Nuova Terra§ (con lievito aggiunto, in vendita nei supermarket, Nuova Terra è la linea della Nutrifree per i supermercati)
400 ml di acqua tiepida
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Nella ciotola della planetaria ho messo il mix delle farine, il lievito e l'acqua; poi con la frusta a gancio ho impastato e aspettato 15 minuti. Successivamente ho aggiunto l'olio evo ed il sale ed ho impastato il tutto e ho messo a lievitare per due ore, anche due ore e mezza. Lascio che il tempo di lievitazione trascorra o nel forno scaldato brevemente a 50°C o sotto la mia trapunta, al caldo - la mia cucina è molto fredda, le lande quassù sono umide e sembra che l'unica stanza decente della casa sia la mia stanza da letto...
Trascorso questo tempo, con le mani bel oleate prelevo l'impasto, che è morbido, e lo stendo sulla teglia grande o su quella per pizzette.
Faccio cuocere in forno caldo, a 200°C, per 20-30 minuti secondo la pezzatura e secondo quante teglie ci sono in forno...se ad esempio ci sono tre teglie, di solito arrivo anche sui 40 minuti. Inoltre, se vedo che cominciano a colorirsi troppo i bordi, abbasso la temperatura del forno a 180°C. 
Parlo ovviamente del mio forno e nella funzione ventilato, poichè cuocio almeno tre teglie per volta.
Il risultato lo vedete nella foto.

II versione
250 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
200 g di farina per pane e pasta Cereal Aproteica § (in vendita nei supermarket)
50 g di farina di soia Lo Conte §  (in vendita nei supermarket)
400 ml di acqua tiepida o 400 ml di latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Collage delle prove di questa II versione

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

idem come sopra ;-)

III versione

200 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
100 g di farina per pane e pasta Cereal Aproteica § (in vendita nei supermarket)
100 g di farina universale Despar Free §  (in vendita nei supermarket oltre confine, analoga alla Hammer Muehle Mehl)
400 ml di acqua tiepida o 400 ml di latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Collage delle prove con questa versione



Procedimento ovvero come diamine ho fatto

idem come sopra ;-)

IV versione

200 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
200 g di farina Mix B Schaer§
100 g di farina di riso senza glutine Vital Nature § (presente nei supermercati)
400 ml latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni
Collage della versione IV



Procedimento ovvero come diamine ho fatto

idem come sopra ;-)

V versione

I lievitazione

125 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
125 g di farina Mix B Schaer§
400 ml latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
una bustina di lievito di birra liofilizzato
Ho mescolato tutto nella ciotola della planetaria e messo a lievitare per 5-6 ore

II lievitazione

200 g di farina per pane pasta pizza Despar Free§ (stessi identici ingredienti della Farmo Low Protein che spesso si trova nei supermarket)
250 g di farina Mix B Schaer§
200 ml latte di soia senza glutine, arricchito di calcio§
60 g di olio extravergine di oliva (una tazzina da caffè) + quello necessario per oleare bene le mani e prelevare l'impasto e quello per la teglia
10 g di sale

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho aggiunto al "lievitino", le farine, poi il latte tiepido e l'olio, ho impastato con la frusta a gancio e per ultimo ho messo il sale. Ho messo a lievitare la massa per 2 ore e mezza abbondanti, poi ho fatto tutto come nelle versioni precedenti

Collage della versione V

EPILOGO:
la ricetta non la cambio, il mio amore  - platonico - per Richard Ploner è stra-dichiarato, la lievitazione della ricetta originale glutinosa è più breve, io da sglutinata e chaltron woman, considerate le variabili umidità e temperatura, ho allungato un po' i tempi di lievitazione compatibilmente con i tempi in cui riesco a cucinare. 
Alcuni mix mi piacciono meno di altri, ad esempio gli ultimi due mi piacciono meno perchè c'è la tendenza della pasta a passare verso una fermentazione alcolica e a mio modestissimo parere quel sentore non va via in cottura.
Le farine utilizzate in tutte queste versioni sono di facilissima reperibilità, anche per i glutinosi che volessero fare una sorpresa ad un celiaco o ad un gluten sensitive - ovviamente sempre nel rispetto del regolamento CE 41/2009 e nel rispetto delle tracce, contaminazioni e cross-contaminazioni. 
Sarei felicissima di trovare un mix con farine naturalmente senza glutine che dia risultati analoghi a quanto finora ho ottenuto con le dietoterapiche, ma personalmente non credo sia facilissimo...ovviamente ciò non scoraggia la chaltron woman che è in me ;-)
Buona pizza a tutti!