lunedì 2 marzo 2015

Ciambella alla panna e al limoncello senza lattosio senza proteine del latte senza glutine

Non odio tutti i lunedì, solo quelli che sono un troppissimo lunedì



" Non so se tu sia peggiore quando esprimi la tua meteropatia o quando arriva il lunedì o entrambe le cose assieme..." esordisce all'improvviso la voce a bitchy.
Senza neanche mettere da parte l'e-book, rispondo " ma l'agopuntura per smettere di fumare non stava funzionando?"
"sembrava... ma, sinceramente, non capisco perchè dovrei smettere di fumare... in fondo, sono una voce alter ego, non dovrei essere soggetta alle regole delle persone?" ribatte la voce a bitchy, mentre cerca il suo portasigarette. 
"Sai che stavo pensando? - continua la voce a bitchy- che per metterti di buon umore, potresti offrirmi un bel cappuccino, accompagnato da una fetta di quella ciambella morbidissima e intensamente profumata" .
In fondo, le voglio bene e non le so dire di no... in fondo, un grammo di ragione ce l'ha: sono piena di acciacchi, sono meteropatica e i miei lunedì sono dei troppissimi lunedì. 
Spesso, purtroppo.
Così, per tornare a sorridere, cosa c'è di meglio di una colazione con cappuccino con doppio espresso e solo latte di soja, una fetta di ciambella morbida morbida e dall'intenso profumo di limone e un bel libro, per accompagnare il tutto?

Questa è la mia versione senza lattosio e senza proteine del latte di una ricetta senza glutine della mia amica blogger AnnaLisa.
La mia versione è nata per consumare della panna di soja senza lattosio e senza glutine, che era in scadenza.

Ciambella alla panna e al limoncello senza lattosio senza proteine del latte senza glutine
Cake with cream and limoncello dairy free milk proteins free gluten free



Ingredienti

150 g di farina per dolci Nutrisì senza glutine e senza lattosio
50 g di fecola di patate San Martino senza glutine *
150 g di zucchero Zefiro
3 uova extrafresche medie cat. O
200 ml di panna di soja senza glutine senza lattosio *
30 ml di limoncello *
la scorza grattugiata di 1 limone non trattato bio
1 bustina di lievito Biovegan (cremore + bicarbonato di sodio)*

per guarnire
cuoricini colorati di zucchero*

Ciotola della planetaria, frusta per montare, ciotole, microplane, leccapentola, teglia per ciambella da 24 cm, staccante per teglie*, bicchiere graduato, piatto da portata.

* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, che sostiuisce il regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992, da Regolamento di esecuzione CE 828/2014 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Procedimento

Ho acceso il forno a 180°C.
Ho pesato in una ciotola le farine e ad esse ho mescolato il lievito.
Poi, in un'altra ciotola ho pesato lo zucchero.
Ho aperto le 3 uova intere nella ciotola della planetaria, ho aggiunto lo zucchero; con la frusta per montare, ho montato le uova e lo zucchero alla massima velocità, finchè non sono diventati bianchi e gonfi.
Ho grattugiato la scorza del limone non trattato bio con la microplane e l'ho aggiunta alle uova.
Poi ho aggiunto la panna e il limoncello, misurato con il bicchiere graduato.
Ho montato sempre alla massima velocità.
Ho aggiunto in 3 riprese la miscela di farine e lievito.
Ho spruzzato lo staccante per teglie nello stampo per la ciambella.
Con il leccapentola, ho versato tutto il composto nello stampo.
Ho infornato in forno caldo e ho fatto cuocere per 30 minuti; per essere esatti ho fatto la prova stecchino come per la ginger cake di David Lebovitz.
Una volta cotta, ho sformato la ciambella su una gratella per dolci.
Dopo 20 minuti circa, ho messo la ciambella sul piatto di portata.
I cuoricini di zucchero possono essere usati come decorazione, come caramella e per zuccherare il cappuccino.


Il libro che stavo leggendo, mentre mi gustavo questa ciambella è L'Arte della Gioia di Goliarda Sapienza.
Questo libro mi è stato consigliato dalla mia professoressa di filosofia del liceo, qualche mese fa.
Alla fine è arrivata l'occasione di leggerlo.
E' un libro complesso, che copre un arco storico di intensi e profondi cambiamenti storici e sociali:  la Sicilia dalla prima guerra mondiale al dopo guerra della seconda guerra mondiale.
Questo arco di tempo fa da cornice alle avventure drammatiche e folli di una ragazzina che diventa donna e matriarca di una famiglia allargata, dove i legami di parentela così come noi li conosciamo non esistono. 
Modesta, questo è il nome della protagonista, è la matriarca di una tribù di figli-fratelli e di cugini-fratelli, nonchè di figlie - sorelle e di cugine sorelle. 
La sua storia non è solo un viaggio di formazione dalla fanciullezza all'età adulta, ma è un viaggio in quella che è definita scostumatezza, un viaggio nei fermenti politici e sociali. 
Modesta ha il dono di suscitare grandi passioni, in senso positivo e negativo. Mi ricorda un'altra figura di donna, protagonista di un romanzo di Salvatore Niffoi, aspra e profumata come solo la terra sarda può essere.
Per me, questo è il classico libro da leggersi assolutamente, ma non è un libro che rileggerei, anzi che rileggerò. 
Però, nella vita di un lettore appassionato non può non esserci.

Non trovate che questo sia un bel modo di affrontare un lunedì, che è un troppissimo lunedì?