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venerdì 23 novembre 2012

Muffins bacon & chives: erba cipollina, pancetta e...fantasia, ma sempre senza glutine e senza latte vaccino

Perchè mi viene voglia di cucinare nei giorni in cui il tempo meteorologico è bruttino, se non addirittura pessimo? 
In effetti stare in cucina rallegra lo spirito, anche quando fuori c'è poco da stare allegri...perchè tra le notizie di cronaca interna ed estera manco più lacrime per piangere...
L'altro ieri, il giorno della Madonna della Salute, il cielo era sereno...
...mi piace guardare il cielo limpido con minimi sprazzi bianchi qua e là...mi ricordano lo zucchero a velo. 
Ieri invece era già grigio e quel grigiore lento entra dentro...
...in più il cucciolo aveva una giornata NO, stranamente per colpa della scuola...era stanco, arrabbiato...aveva bisogno di essere rinfrancato.
Avevo in mente di fare qualcosa in cucina, scartabellando la mia wish list, cercando ricette da accoppiare con farine da provare sono spuntati questi muffins, che volevo fare da un po'.
Avevo chiesto al cucciolo di darmi una mano dopo che avesse fatto i compiti e si fosse riposato, ma  la giornata era davvero NO :-(
...in più aveva mal di testa...Sì, ci voleva qualcosa di sfizioso che lo tirasse su...
Così, dopo aver sistemato un po' di lavoro e le lavatrici, mi sono messa in cucina. Ecco il risultato


Dalla ricetta del pane che avevo fatto domenica (Amish Country Bread) avevo avanzata della farina, ma era davvero poca. Questa farina è per pane, focacce e dolci...dolci, eh??? Ma per fare i muffins salati uso lo stesso mix che uso per i dolci e quindi...quindi perchè non provare? Sarò chaltron woman con una ragione ;-)

Muffins bacon & chives


la cui ricetta originale si trova su questo blog Thibeault's Table. 
La ricetta originale contiene molti più grassi rispetto alla mia, ma i muffins salati sglutinati con troppi grassi non vanno d'accordo, per lo meno è quanto ho constatato...o non lievitano bene o non si cuociono bene...insomma dopo diverse dozzine buttate direttamente nell'umido ho capito ;-). 

Ingredienti ovvero cosa ci ho messo dentro

100 g di pecorino toscano grattugiato
275 g di farina per pane, focaccia e dolci de L'Altro Gusto, con lievito addizionato
3 uova medie extrafresche BIO  (di solito uso la cat. O, ma anche la cat. 1 con solo mangimi naturali)
500 g di yogurt di soja bianco, con fermenti lattici aggiunti e calcio aggiunti, ma senza zucchero♪
200 g di pancetta a cubetti#§
sale fino
pepe dal mulinello
1 cucchiaio da tavola di erba cipollina
1 cucchiaino da the di cremore+bicarbonato§
pirottini per muffins

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.
# per le proteine del latte e per il lattosio pochi alimenti riportano la percentuale in etichetta, ma molti salumi ed insaccati riportano la dicitura "senza proteine del latte, senza lattosio" sia in etichetta sia sulla confezione
♪se 500 g di yogurt sembrano tanti, sulla base della ricetta originale in relazione alla quantità di farina glutinosa impiegata ci andrebbero circa 140 gr di burro e 320 g di latte (circa 334 ml di latte), io ho sostituito il latte ed i grassi direttamente con lo yogurt di soja

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Ho cotto i cubetti di pancetta, facendoli rosolare. In una terrina ho mescolato tutti gli ingredienti secchi, escluso il formaggio grattugiato.
In un'altra terrina ho mescolato le uova, il sale, il pepe, il formaggio e lo yogurt; poi ho aggiunto tutta la miscela secca. Infine ho aggiunto l'erba cipollina e per ultimi i cubetti di pancetta. Poi ho messo l'impasto nei pirottini, che sono andati nello stampo da 12 e l'impasto avanzato è finito in due stelle. Ho cotto per 25 minuti in forno caldo a 180° C, sempre facendo la prova stecchino.
Una volta cotti li ho messi sulla gratella a raffreddare...dopo cinque minuti il cucciolo aveva addentato il primo ..."mamma, ma è proprio buono! posso mangiarne un altro???"...ecco, se ne è mangiati tre uno dietro l'altro ed il sorriso è tornato...magari bastasse sempre un muffin per riconciliarsi con il mondo :-D


Sono venuti profumati e morbidi al punto giusto, proprio come ci piacciono! Ce li siamo gustati per cena, con una bella zuppa calda di verdure...ma andrebbero bene anche per pranzo, per una merenda in compagnia...so già che si rifaranno ;-)

Per  finire in bellezza...un libro...

"Perchè il creato suona e c'è una musica che può raggiungere per una volta l'unisono tra la creatura e l'immenso"
Erri De Luca - Una nuvola come tappeto

Il secondo libro che ho letto di questo autore, libro che ho amato moltissimo...Un mesetto fa circa ho avuto modo di assistere ad un incontro con l'autore, dove l'autore era Erri De Luca. L'incontro aveva luogo nella Basilica dei Frari, qui a Venezia, una delle chiese che più amo...imponente, ci si può perdere dentro, eppure ci si può sentire a casa...almeno io mi sento così quando ci vado.

Sono andata a quell'incontro con alcuni conoscenti...arrivati in basilica, entriamo anche perchè la sera è ventosa, nonostante il giorno abbia fatto caldo...all'entrata un ragazzo sta allestendo un tavolo con diversi libri di De Luca, ci avviciniamo...sono quasi tutti i libri che ho...arrivano delle persone che chiedono al ragazzo se ci sarà anche l'ultimo libro di De Luca
...in quel momento arriva De Luca, le persone lo salutano, mani che si stringono e io - in perfetto stile chaltron! - gli stringo la mano
...queste persone gli chiedono se ci sarà il suo ultimo libro e io realizzo che la mia bocca ha già parlato prima di pensare "Meraviglioso, davvero meraviglioso!".
 E in quell'istante me stessa mi dice " Maaaa...ti sei resa conto che quelle persone e De Luca probabilmente si conoscevano già?"..ecco perfetto - penso io - ho fatto la figura di quella che si mette in mezzo :-( e me rincara la dose " in effetti il libro è meraviglioso, ma non potevi dirlo con un tono meno ...meno da fan che si strapperebbe i capelli???"...Ecco appunto - penso io - come farsi riconoscere subito (nel senso peggiore :-( ). 
C'è ancora tempo prima dell'inizio, c'è una fila per farsi firmare gli autografi.
...persona schiva, di poche parole ma gentile, De Luca è lì che firma.
...che faccio??? aspetto la fine??? 
Ma nooo, tanto ormai la mia chaltron figura l'ho fatta e mi metto in coda con il libro che in assoluto amo di più...c'è chi ne ha tre o quattro in mano...pfiùùù, ne ho solo uno...mi sono contenuta...mi firma il libro, scambiamo due o tre parole e mi lascia con uno sguardo color del cielo delle montagne che tanto amo, che sono le montagne che anche io ho imparato ad amare, parte di questa terra per me adottiva...io le vedo dal basso, lui le scala, va verso l'alto...
Inizia l'incontro - intervista e si passa da un suo libro all'altro, da versi a parole, da parole a versi...è rigenerante per me, piano piano mi si pulisce l'anima, mi butto diverse negatività accumulate dietro le spalle. 
In un altro suo libro scrive 
"Lieti gli abbassati di vento, quelli che stentano a respirare per come sono oppressi, quelli con il cuore calpestato. [...] Essi sono i primi del mondo". 

Stentare a respirare per il cuore calpestato...conosco la sensazione...però ad ascoltarlo, il respiro trova un ritmo meno doloroso, il cuore è gonfio, ma quando il cielo è sereno si può ancora sorridere.

Perchè mi è tornato in mente ieri, a quasi un mese di distanza???perchè ho visto il cucciolo spento e arrabbiato e avrei voluto avere un cielo sereno da mostrargli...adesso può essere ancora sufficiente un muffin per fargli tornare il sorriso, ma sta crescendo e...dovrò inventarmi cose nuove ;-)

Intanto, serena giornata a voi, con ottimi libri e muffins fragranti♥




Ester Phillips - A Taste of Honey

N.B.: i muffins mangiati a pranzo oggi erano più di quelli mangiati ieri sera, erano rimasti umidi al punto giusto.

martedì 13 marzo 2012

Muffins all'orange curd (senza glutine, senza latte vaccino) per un tè in compagnia (con piccole digressioni in fatto di amidi)...per festeggiare in ritardo i primi 50000

In ritardissimo, grazie per le prime 50000 visite e per tutte le visite che sono arrivate dopo le prime 50000 e per quelle che (spero) verranno.
Anche il mio piccolo blog cresce!
Soprattutto cresce la blogger, ovvero la sottoscritta! E' una bella esperienza di vita questo spazio per me, dove incontri virtuali si confondono con quelli reali e tutto fa bene al cuore...risate, lacrime, gioia, abbracci, qualche arrabbiatura...ci sta tutto.
Spero continui così...
Ecco cosa propongo per festeggiare.



Questa ricetta è nata qualche domenica fa, ma come sempre io arrivo a scrivere con un certo ritardo fisiologico, dovuto essenzialmente dalle contigenze quotidiane (leggasi lavoro! Quando ho la settimana strumento, per me tutto il resto va in stand by ed esiste solo il lavoro, le analisi, le analisi ed il lavoro...meno male che ho una famiglia che mi ricorda che le priorità sono altre!).
Penso che sia abbastanza chiaro che ho una ossessione per alcune preparazioni anglosassoni...e non ho neanche pubblicato tutte le ricette di muffins fatte, che sono in giro per i fora o che sono nel mio librino d'amanuense, qui sul blog.
Penso che sia anche abbastanza chiaro che non sono una elegante pasticcera e penso che sia abbastanza chiaro che ho un difetto: cucino solo quello che mi piacerebbe mangiare (anche se un assaggino soltanto ;-)).
Fatte queste premesse, poteva mancare un matrimonio deciso in cielo?
Ovviamente no.

Sono partita da questa ricetta di Rosetta
Volevo assolutamente farla gluten free e senza derivati del latte, anche perchè ho della deliziosa orange marmalade, fatta da me medesima, che sarebbe stata perfetta.
Ma per la testa mi girava anche un'altra idea: dopo il lemon curd (delizia gialla), dopo il banana curd (altra delizia gialla) dovevo provare l'orange curd. E qui scatta il chaltron vibe: lo uso per i muffins!
Sono quindi andata alla ricerca nel web di ricette per l'orange curd, ce ne sono migliaia.
In primis ho guardato quelle in lingua inglese, perchè bisogna capire alla fonte...in secundis mi sono andata a guardare quelle in italiano.
Troppe uova e non si capiva se tuorli o intere, troppo zucchero, troppo burro, succo non si capiva, quanto, limone sì, limone no, quasi nessuna senza l'uso del burro ( ma potevo contare sui precedenti curds fatti da me: lemon and banana).
Riporto comunque alcuni links che a mio parere sono piuttosto chiari.
Sapevo che dalla mia amica Sar@ c'era una ricetta di orange curd
http://www.dipastaimpasta.it/2012/01/orange-curd.html.
La ricetta non presenta addensanti, ma ha comunque burro, anche se in minore quantità rispetto ad altre (DA EVITARE por moi!)

http://abcnews.go.com/GMA/Breakfast/recipe?id=10321131
il grande Emeril Lagasse, I do love him♥ (Kick it up another knotch!!!)

e c'è anche la versione in MW (ma che non mi ispira molto...uova e MW vanno poco d'accordo, magari alla salmonella piace...) però la ricetta poteva essere d'aiuto
http://community.kingarthurflour.com/content/orange-curd-microwave
King Arthur è una importante azienda USA GLUTEN FREE ;-)
Mi sono messa a studiare...ecco che ho fatto

ORANGE CURD GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE


le zeste di 6 arance non trattate, senza nessuna parte bianca (la mannite lasciatela dov'è :-) ), che ho ottenuto con la mia inseparabile Microplane (ne voglio un esercito!)
600 ml di succo d'arancia ottenuto dalle suddette arance
5 tuorli di uova extrafresche medie cat.1 
3 uova intere extrafresche medie cat.1
420 gr di zucchero
6 cucchiai di olio evo delicato (ho usato quello ligure)
*60-70 grammi di fecola di patate** con apposita dicitura SENZA GLUTINE, marca presente in tutti i supermercati della penisola

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

* Perchè la dose di addensante l'ho messa come range??? Ho iniziato con 60 grammi, ma vedendo che non si addensava come volevo sono arrivata fino a 70. Può anche dipendere dal gusto personale di ottenere una crema più o meno densa. In più, riguardo l'utilizzo dell'addensante, tra tapioca, fecola e amido di mais (maizena), l'ultimo lo escluderò d'ora in poi, pur avendolo usato nel banana curd. A mio parere è quello che lascia più retrogusto, quindi mi orienterò in futuro sulla tapioca o sulla fecola. Non è facile trovare della farina di tapioca senza glutine, perchè ci sono etichette poco esaustive e rischi di cross contaminazione.Come terza opzione che trovo ottima, soprattutto per chi deve allontanare in ogni modo il glutine dalla dieta (che sia gluten sensitive o celiaco), c'è la cara vecchia fecola. 
**Non tutti gli amidi sono uguali, gelificano in maniera diversa e quindi possono essere utilizzati in maniera diversa. Per l'amido di mais (maizena) vale lo stesso discorso della farina: deve essere cotto bene altrimenti lascia un retrogusto poco piacevole. Nelle torte va usato con attenzione, perchè se messo in eccesso ne peggiora la consistenza o, se volete, la texture. Diciamo che la dose non deve superare un 1/3 della quantità di "farina". Rispetto all'amido di mais, la fecola addensa di più, ma senza retrogusto, se usata nelle torte, la cottura sarà più breve, però la torta sarà più umida, discorso opposto per l'amido di mais (e per tutti gli amidi da cereali). L'amido di mais, provenendo da un cereale, ha due caratteristiche: catene  più corte (che influenzano la capacità legante) e un sapore più marcato. Rispetto all'amido di mais, la fecola di patate, ma anche la tapioca e l'arrow root (amidi da  tuberi e rizomi) presentano catene  più lunghe e sapore più neutro. Le temperature sono differenti per gli uni e gli altri: l'amido di mais (ma stesso discorso va bene per gli amidi da cereali quindi anche riso e frumento - per coloro che possono utilizzarlo) gelifica a temperature più elevate rispetto agli amidi da tuberi; la fecola di patata ha la temperatura di rigonfiamento più bassa di tutti (compresa tra 62°C e 68°C, cuoce a 65°). Inoltre, vale la pena ricordare che il caldo della cottura ed il successivo raffreddamento possono favorire la gelificazione del prodotto. Se i prodotti che contengono amidi sono surgelati e scongelati, è più facile che vi sia rilascio di liquidi con amidi da cereali che non con amidi da tuberi e rizomi.
**fonti: bibliografia personale, note di Francesca Spalluto, www.dolcesalatoweb.it

E adesso passiamo al procedimento per preparare l'orange curd!

Procedimento che è identico a quello per il lemon curd.

(http://fabipasticcio.blogspot.com/2011/09/lemonish-lemon-lemon-curd-senza.html)
Armata di microplane e ken sono pronta a tutto!
Quindi, dopo aver ottenuto le zeste dalle arance, dopo averne ottenuto il succo (messo in una caraffa), dopo aver montato le uova con lo zucchero, ho unito la fecola, poi le zeste ed ho versato il tutto in una capiente casseruola, ho aggiunto sempre mescolando bene il succo e portato a cottura, delicatamente. Ho poi proceduto ad invasare il curd ( i vasi li sterilizzo con questa procedura). Ma una parte l'ho tenuta  in una ciotola, perchè mi serviva per i muffins!
E' comunque "buoniffimo"!!! In effetti, da quando lo preparai ad oggi non c'è ne manco più l'ombra...lo rifaccio e poi vado in rehab ;-)

MUFFINS ALL'ORANGE CURD SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO MUFFINS WITH ORANGE CURD GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE

Ma veniamo ai muffins di Rosetta

Ingredienti

150 gr di latte di soia
90 gr di olio evo ligure (gusto delicato). Un consiglio per chi non ama l'olio evo nei dolci e vuole usare un olio più delicato, per favore evitate quelli di semi vari che troppo spesso hanno una scarsa qualità, io trovo ottimo l'olio di riso, ma perchè non amo molto il retrogusto dell'olio di semi di girasole o di mais, d'altronde sono fan dell'olio evo ;-) Ah! l'olio evo va sempre messo in quantità inferiore rispetto al burro, un 30% in meno rispetto alla dose di burro prevista dalla ricetta e le conversioni burro e olio sono poi facilissime ;-)
60 gr di zucchero
2 uova intere extrafresche cat. A
120 gr di fecola di patate SENZA GLUTINE ( ricordatevi sempre di controllare se c'è la scritta come richiesto dalla legislazione italiana oppure se c'è la spiga sbarrata)
80 gr di farina senza glutine ( ho usato la farina o Mehl Schar, ma per la preparazione dei muffins in genere ho anche usato l'Hammer Muehle Mehl e anche la MixIt della Schar...tutto dipende da quello che c'è in dispensa ;-D)
80 gr di amido di mais SENZA GLUTINE (vedi quanto detto sopra per la fecola di patate)
20 gr di farina di riso SENZA GLUTINE (idem come sopra)
1 bustina di cremor tartaro/bicarbonato bio che ha la sua bella SPIGA SBARRATA
sale
zeste di arancia non trattata
orange curd per farcire.

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.



Procedimento.

Non lo dico più che butto tutto dentro la planetaria  e alla via così...per i muffins si mescolano tutti gli ingredienti liquidi insieme, poi si mescolano tutti gli ingredienti secchi insieme tra loro e dopo si mescolano i due miscugli. Meno si lavora l'impasto, meglio è. Infatti con la planetaria si usa la frusta a K per impasti morbidi. Poi ci si sbizzarrisce con i pirottini, gli stampini o quel che l'è, importante è non riempire per più di tre quarti e per farli farciti inserire prima una parte del composto, poi la farcitura che in questo caso era orange curd, poi altro composto fino ad arrivare a circa tre quarti.
Infine, in forno già caldo per 20 minuti, ma ogni forno è a sè, quindi prova stecchino ;-). Poi van fatti raffreddare su una gratella per dolci e spolverati con zucchero a velo (nel caso di celiaci e persone gluten sensitive nel caso lo zucchero a velo presenti altri ingredienti occhio alla dicitura o alla spiga sbarrata, come già detto sopra ;-) ).

E dopo tutta questa fatica, si gusta il tutto con un buon tè con quattro ciacole o un ottimo libro!

Il libro che vi lascio oggi per questa ricetta è La Sola Idea di Te di Rosie Alison.
Lo lessi questa estate, mi piacque molto la ricostruzione storica del periodo  e come era vista dagli occhi di una bimba, mi entusiasmai meno per i protagonisti adulti della vicenda, soprattutto di alcune figure femminili adulte. Un difetto è che si perde soprattutto nella parte finale, lì una maggiore sintesi avrebbe dato spessore al libro. Non è il tipo di libro che rileggerei a piè sospinto, ma per un pomeriggio in completo relax, stesi sul divano a pelle di leopardo, in compagnia di vettovaglie e bevande appropriate va benone.
Se il libro non ha generato poi così grandi entusiasmi, la canzone invece assolutamente sì! Sentitela in qualsiasi versione, secondo i vostri gusti personali, anche solo fosse strumentale ed è sempre meravigliosa, avvolgente come un abbraccio grande, da ascoltare ad occhi chiusi, perdendosi nelle parole e tra le note. Tra le altre, io adoro la versione di Shirley Horn, che mi commuove (ma si sa che mi commuovo con facilità)


Etta James...

Wynton Marsalis

Billie Holiday
E vista l'ora, buona cena a tutti (stasera torta rustica con verdure tutto gf ed insalata)
♥♥♥

Questa ricetta partecipa  ha partecipato al contest di Simona "Dolcemente privi di..." perchè è senza glutine, senza lievito di birra e senza latte vaccino


ED E' RISULTATA VINCITRICE!