venerdì 28 agosto 2015

Pane al latte di Paul Hollywood con lievito madre senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per #GFFDHolidays

Dalle altre femmine, uno può salvarsi, può scoraggiare il loro amore; ma dalla madre chi ti salva? Elsa Morante


Mamma chioccia si nasce o si diventa? 
Non è una domanda retorica, è l'interrogativo che mi sono posta, mentre si avvicinava la partenza per l'Inghilterra dell'uomo piccolo che cresce.
Dal momento che è salito sul pullman con i suoi amici, eccitati per la partenza, felici ed emozionati, ho avuto uno di quei momenti di denouement: è un ragazzo, in piena adolescenza e con tutti gli optionals del caso, ma è un ragazzo.
Così, mentre la testa e la voce a bitchy mi continuano a dire " deve fare le sue esperienze, deve cominciare a fare i suoi primi veri passi per costruirsi il suo viaggio, deve crescere, ecc. ecc.", ecco che si disvela la mamma chioccia, che finchè non l'ha sentito un po' d'ansia a mordere le caviglie ce l'aveva eccome!
Quindi, sì, so che l'uomo piccolo spiegherà le sue ali, volando ancora più in alto, che si costruirà il proprio viaggio, ma so anche che sarò mamma chioccia, nel senso che aspetterò che arrivi il messaggio piuttosto che la telefonata e non dormirò finchè non torna a casa - beh, tanto soffro di insonnia, quindi non sarà difficile.
In disparate occasioni mi han detto che il cordone ombelicare va tagliato. Gia fatto!
Ma perchè confondere il cordone ombelicale con il cordone affettivo? 
"Tesoro, tu sei fissata con le sottili linee rosse..." mi apostrofa la mia voce a bitchy.
" Oh, tu! Sei l'esempio di cordone ombelicale e affettivo mai tagliato" ribatto.
" E come vedi, sono cresciuta splendidamente eccezionale!" risponde la voce a bitchy e intanto si gusta un Montecristo.
" Come non ti sopporto quando hai ragione! ... ma da quando sei passata ai Montecristo?" rispondo piccata.
"Tesoro, sono il mio new black" dice la voce a bitchy, mentre svanisce in una nuvola di fumo.
Ecco.
Mai che svanisse così che so...l'emicrania che quando passa a trovarmi, decide di fermarsi a pranzo, a cena, a dormire...
Che lo svanimento dipenda dai Montecristo?
Mentre rifletto anche su questo interrogativo e mentre ricevo messaggi d'Oltremanica che sono il superlativo assoluto di sintetico, è ormai giunto il consueto appuntamento estivo del venerdì: il #GFFDHolidays


Per questo venerdì propongo un'altra ricetta che ho sglutinato e privato di latte di uno dei maestri panificatori che adoro di più: Paul Hollywood. 
Questa ricetta è una delle preferite del mio uomo piccolo che, grazie a questo pane, si è perdutamente innamorato delle confetture che faccio, soprattutto di quella di susine rosse.

Pane al latte di Paul Hollywood 
con lievito madre senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per #GFFDHolidays
Paul Hollywood's Milk Loaf
with sourdough gluten free dairy free milk proteins free for #GFFDHolidays




Ingredienti

400 g di lievito madre appena rinfrescato
340 g di farina senza glutine senza lattosio Farmo LP
460 g di farina per pane senza glutine senza lattosio Nutrifree
120 g di zucchero di canna
60 g di olio extravergine di oliva pugliese
700 ml di latte di soja tiepido senza glutine senza lattosio Alpro
2 tuorli di uova
un pizzico di sale

per lo spolvero
farina MixIt Schaer

planetaria Kenwood, frusta a gancio, leccapentole, spatole, ciotola, carta da forno, pennello in silicone, leccarda da forno

* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Procedimento

Nella ciotola della planetaria ho pesato il lievito madre, le farine e 80 g di zucchero.
Ho aggiunto il latte di soja tiepido e, con la frusta a gancio, ho mescolato a bassa velocità.
Quando il tutto è amalgamato, ho aggiunto l'olio extravergine di oliva e ho continuato a mescolare, aumentando la velocità  man mano.
Una volta mescolato il tutto, con il leccapentola ho messo la massa in una ciotola e l'ho coperta con la pellicola per alimenti.
L'ho messa a riposare in frigo per una notte.
Il mattino dopo,  ho tirato l'impasto fuori dal frigo e l'ho lasciato a temperatura ambiente, in un posto riparato, per circa 6 ore.
Trascorso questo tempo, ho prelevato delle porzioni di impasto di circa 300 g ognuna.
Ho diviso in due ogni porzione.
Ho formato due cordoni, che ho intrecciato tra loro. Ho poi chiuso la treccia in un cerchio e l'ho messa capovolta sulla leccarda da forno, coperta da carta da forno.
Dopo aver formato le pagnotelle, le ho con la pellicola per alimenti e le ho lasciate, in un luogo riparato, a lievitare per un'altra ora circa.
Nel frattempo ho fatto riscaldare il forno a 200° C.
Trascorsa un'ora, in una piccola ciotola ho mescolato i due tuorli d'uovo, i 40 g di zucchero e un pizzico di sale.
Ho spennellato abbondantemente tutte le pagnottelle e poi ho infornato in forno caldo per 30-35 minuti
Questa copertura è quella che usa Richard Ploner, altro mastro fornaio che adoro e del quale ho sglutinato e privato di latte diverse ricette.
L'idea di spalmare questa copertura su questo pane per ottenere un effetto "craquelè" me l'ha ispirata una puntata di Bake Off UK.


Il pane è semidolce, quindi si abbina perfettamente con confetture e anche con marmellate.
Si abbina anche al salato, soprattutto ai formaggi cremosi, ma è  anche perfetto con le uova strapazzate.
Al mio uomo piccolo piace tantissimo così; io, invece, me lo gusterei volentieri leggermente tostato, con una tazza enorme di caffellatte, molto scuro, e l'ennesima rilettura, magari in lingua originale, di Pride and Prejudice.



Last but not least, con questo pane partecipo a Panissimo #33, ospitato da una delle sue mamme Sandra di SonoIoSandra, che assieme a Barbara ha ideato Panissimo.


Bon appétit

7 commenti:

  1. l'aspetto è invitantissimo...
    baci

    RispondiElimina
  2. molto interessanti fatti così....anche se mio foglio è ormai un uomo sono sempre una madre un po' chioccia....Un bacione

    RispondiElimina
  3. Mi piace molto panificare in casa... prendo nota di questo pane, buonissimo!!!!

    RispondiElimina
  4. Ciao Faby ! vedo adesso il look cambiato del tuo blog, certamente più sobrio e più essenziale, complimenti carissima anche per questa ricetta "senza".... un abbraccione e un sorriso !

    RispondiElimina
  5. Ciao Faby! Ti scrivo qui perchè non riesco attraverso mail. Adoro il tuo blog e mi piacerebbe tanto riprodurre una delle tue ricette riguardanti i pani dolci (brioche, pane al cioccolato, ecc) Ma il mio problema è che non ho un impastratrice a macchina, ma solo quello manuale con fruste a spirale. Come mi devo regolare con gli impasti? Quanto tempo devo impastare? 1 ora come con l'impastatrice? Aiuto! Grazie. Elena

    RispondiElimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  7. Grazie di vero <3 per gli splendidi commenti che mi lasciate sempre!
    Sono stata un po' indaffarata e anche lontana dal blog.
    Ma adesso torno a raccontarvi di nuovo di me, della mia voce a bitchy e della mia cucina senza che si arricchisce sempre di più.
    Tutto questo grazie a voi, ovviamente!
    A rileggerci presto <3

    RispondiElimina

Ogni commento è graditissimo, ma i commenti anonimi saranno eliminati, sorry :-(.
Tornate a leggere le risposte, perchè dialogando si cresce insieme. A rileggerci presto tra ricette e sorrisi :-D