Sottotitolo: L'amore guarda non con gli occhi, ma con l'anima (William Shakespeare)
Oggi per me e per il consorte non è un venerdì qualunque, ma un venerdì speciale: è il nostro anniversario di matrimonio.
Festeggiamo il nostro sweet sixteen da coniugi...già esattamente sedici anni.
Sedici anni fa il sole splendeva su Roma, mentre fervevano gli ultimi preparativi prima della cerimonia. Oggi il sole splende su Venezia e terraferma, mentre penso al nostro piccolo festeggiamento casalingo... non a due, ma a quattro: quest'anno c'è anche Betty, la micia!
Inoltre, questo è il primo post del mese di marzo e scriverlo con il sole che brilla, là fuori, mi sembra di buon auspicio.
E' anche il primo venerdì di marzo, ma non è il primo venerdì del 100% Gluten Free (fri)Day.
Ecco la mia proposta.
Pizza al Teff ripiena di cavolo nero e latteria di capra
senza glutine senza latte vaccino per il 100% Gluten Free (fri)Day #GFFD
Teff Pizza filled with Tuscanian Kale and Goat Cheese
gluten free cow milk free for the 100% Gluten Free (fri)Day #GFFD
Ingredienti
Variante della mia ricetta di pizza sglutinata da una ricetta glutinosa di Richard Ploner
350 g di farina senza glutine senza lattosio senza proteine del latte Nutrisì #
150 g di farina senza glutine senza lattosio senza proteine del latte Farmo #
100 g di farina di Teff senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
70 g di olio di riso
200 g di yogurt di soja bianco bio senza zuccheri senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
500 ml di latte di soja senza zuccheri senza glutine senza lattosio senza proteine del latte #
6 g di sale
1 bustina di lievito di birra liofilizzato Mastro Fornaio #
per lo spolvero
farina di riso #
per spennellare
olio di riso
per il ripieno
250 g di cavolo nero cotto e saltato in padella con aglio, olio di oliva extravergine di olive taggiasche DOP, sale e mix di spezie piccanti Sonnentor #
250 g di formaggio latteria di latte di capra bio, tagliato a dadini
spray antiaderente per teglie, teglia rettangolare 25x35 cm
# per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e contaminazioni e cross-contaminazioni.
per il ripieno
250 g di cavolo nero cotto e saltato in padella con aglio, olio di oliva extravergine di olive taggiasche DOP, sale e mix di spezie piccanti Sonnentor #
250 g di formaggio latteria di latte di capra bio, tagliato a dadini
spray antiaderente per teglie, teglia rettangolare 25x35 cm
# per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e contaminazioni e cross-contaminazioni.
Procedimento
Ho pesato tutte e tre le farine necessarie per l’impasto direttamente nella ciotola della planetaria e aggiunto il lievito liofilizzato – 1 bustina intera.
Successivamente, ho aggiunto lo yogurt di soja tiepido, l’olio di riso ed il latte di soja tiepido.
Successivamente, ho aggiunto lo yogurt di soja tiepido, l’olio di riso ed il latte di soja tiepido.
Ho mescolato brevemente a bassa velocità con la frusta a gancio.
Poi ho aggiunto il sale, sempre su un lato dell’impasto, mentre con un leccapentola tutti i residui di impasto si portano verso il centro.
Ho mescolato ancora, a velocità crescente sempre con la frusta a gancio, mantenendo per 2-3 minuti la planetaria alla massima velocità.
L’impasto è morbido, ma lavorabile.
Ho coperto la ciotola con la pellicola per alimenti e ho messo in forno, con la lucina accesa per tre ore - tre ore e mezza.
Trascorso questo tempo, ho spolverato con la farina di riso il piano di lavoro e con una spatola ho messo l'impasto sul ripiano.
Con le mani spolverate di farina di riso, ho schiacciato l'impasto e ho fatto le pieghe.
Ho quindi diviso l'impasto in tre parti.
Ho steso quindi una delle tre parti e con essa ho foderato uno stampo rettangolare, che avevo preventivamente spruzzato con spray antiaderente.
Ho quindi riempito con una metà del cavolo nero cotto e già insaporito.
Ho aggiunto metà dei dadini di formaggio di capra e successivamente la metà restante del cavolo nero cotto e insaporito. Infine, ho aggiunto la seconda metà dei dadini di formaggio di capra.
A questo punto ho steso la seconda parte che ho usato per coprire il ripieno.
Ho poi rimboccato i bordi per chiudere la pizza ripiena.
L'ultima parte è stata usata per una pizza marinara, con salsa di pomodoro bio e origano messo dopo cotta.
Ho lasciato lievitare altri 30 minuti.
Ho spennellato la superficie della pizza ripiena con olio di riso.
Nel frattempo ho acceso il forno a 220° C.
A forno caldo, ho infornato la pizza ripiena e la pizza marinara.
Le pizze han cotto circa 30 minuti, di cui 20 minuti a 220°C e i restanti 10 minuti a 200°C, finchè sono state ben dorate.
La pizza ripiena l'ho fatta intiepidire su una gratella, prima di tagliarla e servirla.
Ho quindi diviso l'impasto in tre parti.
Ho steso quindi una delle tre parti e con essa ho foderato uno stampo rettangolare, che avevo preventivamente spruzzato con spray antiaderente.
Ho quindi riempito con una metà del cavolo nero cotto e già insaporito.
Ho aggiunto metà dei dadini di formaggio di capra e successivamente la metà restante del cavolo nero cotto e insaporito. Infine, ho aggiunto la seconda metà dei dadini di formaggio di capra.
A questo punto ho steso la seconda parte che ho usato per coprire il ripieno.
Ho poi rimboccato i bordi per chiudere la pizza ripiena.
L'ultima parte è stata usata per una pizza marinara, con salsa di pomodoro bio e origano messo dopo cotta.
Ho lasciato lievitare altri 30 minuti.
Ho spennellato la superficie della pizza ripiena con olio di riso.
Nel frattempo ho acceso il forno a 220° C.
A forno caldo, ho infornato la pizza ripiena e la pizza marinara.
Le pizze han cotto circa 30 minuti, di cui 20 minuti a 220°C e i restanti 10 minuti a 200°C, finchè sono state ben dorate.
La pizza ripiena l'ho fatta intiepidire su una gratella, prima di tagliarla e servirla.
Il libro abbinato a questa pizza ripiena è L'amica Geniale di Elena Ferrante.
Un libro che si divora proprio come si fa con un bel pezzo di pizza, saporito e ricco, e ne vorresti mangiare ancora, ad libitum... E' un libro che non finisce, comunque, proprio come la pizza.
E' una storia d'amicizia femminile, di universi femminili e di uomini che pensano di essere l'universo, ma son più comprimari che protagonisti.
Con una buona pizza che libro vi gustereste?
Bon appétit!

