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domenica 8 marzo 2015

Quanti Modi di Fare e Rifare Maritozzi (senza lattosio senza proteine del latte senza glutine con lievito madre)

Diciasette anni e un giorno fa a quest'ora fervevano i preparativi per il matrimonio tra me e l'ingegner consorte.
In uno splendido  ed assolato pomeriggio romano di marzo l'ingegner consorte ed io ci siamo sposati. 
Credo di essere stata l'unica sposa che  invece di arrivare almeno 15 minuti dopo l'inizio della cerimonia, è arrivata ben 20 minuti in anticipo rispetto all'inizio della cerimonia!
Non mi faceva compagnia la voce a bitchy, ma mi sono rifutata di aspettare 35 minuti prima di poter entrare e ne ho aspettati solo 20.
E mi sono anche presa un gentile rimprovero dall'officiante - già da questo si intuisce che io e i preti andiamo poco d'accordo.
L'ingegner consorte era molto agitato, io che di solito mi lascio prendere dall'ansia e ho dei picchi di adrenalina da paura, ero rilassatissima.
L'unica sposa che è arrivata in anticipo, che rideva e che non si è commossa - si intuisce il perchè la voce a bitchy mi faccia compagnia.
Avremmo dovuto festeggiare ieri, ma il cucciolo che ormai è un ragazzo era ancora uno straccetto, a causa dell'attacco d'asma e del conseguente febbrone.
Ma festeggereno oggi...in realtà festeggiamo ogni giorno festeggiamo i momenti belli e brutti di questa nostra famiglia. Però, è stato davvero fantastico ricordare attraverso gli amici ed i parenti, che adesso sono lontati, ma che erano presenti, quei momenti!
Caso ha anche voluto che proprio in questi giorni di Marzo la ricetta dei Quanti Modi di Fare e Rifare fosse quella dei Maritozzi romani.
Non potevo non fare di tutto per essere presente.


Rifare questa ricetta con i miei senza  - senza glutine, senza lattosio, senza proteine del latte -  e con il lievito madre non è stata una passeggiata. Anzi!
La prima versione è venuta una gran schifezza: acida, non lievitata e impossibile da mettere in forno. Eppure il lievito madre era stato appena rinfrescato.
Quindi, in fretta ed in furia sono corsa ad impastare una seconda volta, senza star troppo a pensare e con le farine che avevo a portata di mano, perchè se avessi pensato troppo non avrei partecipato neanche questa volta. 
Ecco quindi la mia versione.

Maritozzi romani senza lattosio senza glutine senza proteine del latte con lievito madre
per Quanti Modi di Fare e Rifare
Roman Sourdough Maritozzi dairy free gluten free milk proteins free 
for Quanti Modi di Fare e Rifare


Ingredienti (II tentativo)
per 6 maritozzi

150 g di lievito madre appena rinfrescato
300 g di farina MixIt DS senza glutine senza lattosio
150 g di farina Farmo Low Protein senza glutine senz lattosio
300 ml di latte di soja senza glutine senza lattoso
70 g di zucchero di canna integrale
10 g di olio extravergine di oliva bio
farina MixIt Ds per lo spolvero
acqua e zucchero di canna integrale

200 ml panna di soja senza glutine e senza lattosio
cioccolato fondente senza glutine e senza lattosio

ciotola della planetaria, frusta a gancio, frusta per montare, bilancia, ciotola, leccapentola, alluminio per alimenti, spatole, teglia per forno, staccante senza glutine per teglie,  sacca da pasticcere, beccuccio, tagliere, coltello, griglia per dolci.

* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, che sostiuisce il regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992, da Regolamento di esecuzione CE 828/2014 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.


Procedimento

Ho pesato il lievito madre appena rinfrescato nella ciotola della planetaria e ho aggiunto le due farine e lo zucchero.
Poi ho aggiunto il latte di soja intiepidito e l'olio extravergine di oliva.
Con la frusta a gancio, a bassa velocità, ho amalgato il tutto aumentando piano piano la velocità.
Una volta che tutto l'impasto era ben amalgamato, morbido e liscio, con un leccapentola l'ho passato in una ciotola.
Ho coperto la ciotola, senza sigillarla con dell'alluminio, e ho lasciato l'impasto 1 ora a temperatura ambiente, poi l'ho messo in frigo per tutta la notte.
La mattina successiva, alle 7, ho tirato fuori dal frigo l'impasto e l'ho lasciato un'ora a temperatura ambiente. 
Poi, ho spolverato il piano con della farina e vi ho rovesciato l'impasto.
Ho dato una piega con l'aiuto della spatola, visto che l'impasto era piuttosto morbido; sempre con la spatola, ho diviso l'impasto in sei parti di uguale peso
Ad ognuna ho dato la forma allungata e ovale del maritozzo.
Ho messo i sei pezzi nella teglia, precedentemente spruzzata con lo staccante senza glutine.
Ho fatto lievitare un'altra ora, mentre il forno arrivava alla temperatura di 200°.
Trascorso questo tempo, ho spennellato con acqua la superficie dei maritozzi e li ho spolverati con lo zucchero** ed ho infornato.
Ho fatto cuocere 10 minuti a 200°C e 5 minuti a 190°C.


Una volta cotti, li ho messo a raffreddare su una griglia per dolci.
Dopo una decina di minuti li ho tagliati per far raffreddare anche l'interno.
Mentre si raffreddavano i maritozzi, con la frusta per montare ho montato la panna di soja nella planetaria.
Con il coltello, ho ricavato dei trucioli di cioccolato.
Ho riempito la sacca da pasticcere con la panna e ho riempito i maritozzi.
Infine, ho decorato con i trucioli di cioccolato.
Eppoi...gnam!

Secondo me, la ricetta si può migliorare assai. Inoltre, ho fatto un errore (**): non dovevo spennellarli prima di infornarli, ma dopo; facendo così si sono crepati, sebbene fossero morbidi e ben alveolati, tanto che la panna che sembrava tantissima, era invece della giusta quantità.
La dolcezza della panna, comunque, si è ben stemperata nella pasta del maritozzo e nella nota di cioccolato fondente.
Ci riproverò!
Anzi, aspetto consigli e ricette da provare!
Intanto, porto questo esperimento nella casa di Terry, che ospita #Panissimo27, creato dalle eccezionali Barbara e Sandra