venerdì 29 novembre 2013

Ciambellone alla ricotta di capra senza glutine senza latte vaccino senza uova per il 100%GlutenFree(fri)Day Bundt Cake with goat ricotta gluten free cow milk free egg free fort he 100%GlutenFree(fri)Day #GFFD

Sottotitolo: MICA SCRIVO SOLO DI VENERDI'

Oh! Attila è finalmente venuto a farci visita!
Così, se la settimana scorsa era un alternarsi di pioggia, acqua alta e sole, questa settimana un cielo di vetro, l'aria che scricchiola dal freddo e la neve che ha imbiancato tutti i monti qui intorni.
La settimana scorsa mi deliziavo a guardare nuvole grigie, dalle sfumature blu scuro e la consistenza di zucchero filato, lasciare il loro carico di neve sulle cime, che vedo dalla mia finestra, portando qui pioggia e vento. La pioggia lasciava spazio ad un cielo ceruleo, da sembrar addirittura dipinto, che dava il suo buongiorno lasciando brillare la dorante lucentezza della Ginkgo davanti casa. Nonostante il vento, il vestito della Ginkgo quest'anno è ancora intatto; anche adesso che è arrivato Attila, il Ginkgo ancora dorato si staglia nel cielo.
Comunque, l'aria si fa sempre più frizzante e i tramonti cominciano a rosseggiare...
Tra il peggior attacco di emicrania mai avuto finora e il far ragionare uno dei due nervi sciatici, me stessa e le mie due voci a e b abbiamo rimpinguato la scorta di spezie...ovviamente senza glutine. Seguendo i consigli della mia amica Paula mi son preparata due bei vasetti di pumpkin spice mix, ho una buona scorta di cannella e noce moscata, due vasetti di aneto essiccato e due vasi di mentuccia essiccata.
Dolce o salato sono pronta a tutto!
Poi i decori...sabato scorso nel pomeriggio, con Ale con alcuni suoi amici, sorelline e fratellini al seguito, con tanta fantasia e materiali da riciclare abbiamo preparato il calendario dell'Avvento. Sabato prossimo prepareremo invece dei decori partendo da qualcosa che tutti buttiamo via per esser poi riciclato...

La cucina continua ad essere molto comfort food...

Sembra che scriva solo di venerdì e per il 100%GlutenFree(fri)Day, ma non è così.


Comunque per questo appuntamento settimanale gluten free, vi presento una ricetta con qualche senza in più.

CIAMBELLONE ALLA RICOTTA DI CAPRA 
SENZA GLUTINE SENZA LATTE VACCINO SENZA UOVA
BUNDT CAKE WITH GOAT RICOTTA 
GLUTEN FREE COW MILK FREE EGG FREE



La ricetta originale è glutinosa, è QUESTA QUI
Ecco la mia versione sglutinata  e senza latte vaccino ;-)

Ingredienti
400 g di ricotta di capra (bio), molto fresca, ma con pochissimo siero (nel caso, fatela scolare per almeno una notte utilizzando una terrina, uno scolapasta e un tovagliolo fino)
350 g di zucchero (bianco o di canna, a scelta)
200 g di farina senza glutine MixIt, che è anche senza lattosio
150 g di fecola di patate#
buccia di limone non trattato bio
1 bustina di lievito (cremor tartaro e bicarbonato già miscelati, bio, vegan e senza glutine)#

#per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni.




Procedimento

La ricotta di capra la compero da un caseificio a Casale sul Sile, il latte proviene da un allevamento bio. La ricotta è cremosa, profumata, poco acquosa e ha conquistato anche me, che sento il retrogusto di capra immediatamente.
Il latte di capra può essere utilizzato anche da chi ha una intolleranza secondaria al lattosio; le proteine del latte di capra sono un po' diverse,  in termini di concentrazione, rispetto a quelle presenti nel latte vaccino e lo fanno assomigliare molto di più al latte materno. Nel latte di capra la concentrazione di caseina α1 - che ha un alto potere allergizzante - è piuttosto bassa e questo rende tollerabile il latte di capra a chi deve evitare il latte vaccino. Inoltre la digeribilità del latte di capra è anche in relazione con la diversa struttura dei lipidi (grassi) presenti.
Tutto questo per dire che...
La ricotta di capra che ho usato non l'ho dovuta mettere a scolare in una terrina prima dell'uso ;-)
Ho fatto riscaldare il forno a 180° C.
Nella planetaria, con la frusta a K per impasti morbidi, ho mescolato la ricotta, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone bio.
Ho mescolato la farina senza glutine, la fecola di patate ed il lievito.
Ho aggiunto metà di questo mix e ho mescolato, ho aggiunto tutto il resto del mix e ho mescolato.
Avevo imburrato e spolverato uno stampo a ciambella ( se non ricordo male di 24 cm di diametro).
Ho versato tutto il composto all'interno dello stampo e ho infornato per circa 45-50 minuti.
Però vi consiglio di fare sempre la prova stecchino, anche in relazione al forno.
Ho seguito il consiglio dato nel post originale, ovvero di tirar fuori la torta quando sullo stecchino ha ancora attaccate tre o quattro bricioline, così che la torta resti un po' umida. 
L'umidità è particolarmente importante, soprattutto nelle preparazioni senza glutine.
Inoltre per non farlo seccare è sempre bene metterlo o in un portatorte o metterci sopra una terrina rovesciata oppure della pellicola per alimenti.
Il cucciolo ne era entusiasta e si tagliava due fette per volta...


E' perfetto a colazione, ma anche per una pausa pomeridiana...
Una tazza di caffè, una fetta di questo ciambellone ed un buon libro...

Il libro di accompagnamento potrebbe essere un libro di Paul Gallico, Mrs Harris va a New York. E' un libro piacevolissimo, ambientato nell'Inghilterra del dopoguerra e a New York, USA.
La protagonista è Mrs Harris, una vedova intraprendente, di professione domestica ad ore ed esperta di vita, una piccola donna che dove passa lascia il segno, ma non lo fa con fanfare e tamburi, solo con il suo sorriso e il suo grande amore per la vita. E' una piccola favola, piena di humour very english style...una di quelle letture per i giorni di pioggia, ecco come definisco questo libro.
Quando piove nell'anima, c'è bisogno di andare a cercare un raggio di sole.
Quando ho visto il libro in libreria, mi son detta "Mrs Harris...mumble...mumble...questo nome non mi è nuovo". Leggendo la quarta di copertina, ho avuto l'illuminazione: Mrs Harris è andata a Parigi!
Mi spiego...il primo libro di Paul Gallico su Mrs Harris descrive le avventure di questa adorabile signora che rimane folgorata dalla bellezza di un vestito di Dior, mette da parte i soldi, vince alla lotteria e va a Parigi, da Dior...ma...la vicenda si riempie di colpi di scena, lacrime, sorrisi, gioia e malinconia e tanta amicizia. 
Non ho letto questo primo libro, ma ho visto il film, con una meravigliosa e strabiliante Angela Lansbury, assolutamente perfetta sotto ogni profilo come Mrs Harris.
Spero di leggere al più presto anche questo primo libro.

Un dolce, due libri e un film...che volere di più?
Serena giornata e alla prossima

22 commenti:

  1. Cicci, mi chiedevo se la ricotta di pecora, va bene per chi è intollerante al lattosio...
    COmunque questa ciambella mi pare così buona e così speciale che, secondo me (e non solo), va bene per TUTTI! ;)

    RispondiElimina
  2. Ciao carissima ti rispondo anche qui:
    se una persona ha una intolleranza primaria al lattosio non può mangiare nessun tipo di ricotta, perchè il lattosio c'è in qualsiasi tipo di ricotta, quindi dovrà provare un prodotto delattosato, ma spesso alcuni fastidi permangono. Se l'intolleranza al lattosio è secondaria e quindi in realtà è più una questione di proteine da digerire, di lipidi da digerire, il latte di pecora è più ricco di grassi rispetto a quello vaccino e caprino, è più ricco di lipidi, ed è anche più ricco di caseine, il problema sono le caseine, i risultati sul latte di pecora sono contrastanti. Anche su quello di capra, che però è molto più vicino come composizione al latte materno.
    Potrebbe essere interessante fare una ricerca sulle diverse qualità di latte e scriverne? ;-)

    RispondiElimina
  3. anche senza uova?!?!? ma tu sei una maga!!!!
    e sembra avere un aspetto bellissimo, malgrado tutti questi senza. da sperimentare assolutamente.
    a noi comunque ci rende felici se riesci a pubblicare almeno per il #GFFD!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un pizzico di magi a ci vuole sempre nella vita. Io spererei di pubblicare un po' di più...chissà...

      Elimina
  4. trovo che idea di utilizzare la ricotta per i dolci sia una cosa positiva sopratutto per il gusto che riesce a dare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la ricotta è un ottimo prodotto; ho scoperto la ricotta di capra, quella fatta con i crismi e devo dire che mi ha conquistata davvero...e non ha conquistato solo me ;-)

      Elimina
  5. Buonissimo e coloratissimo ciambellone!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Costantino! Buon fine settimana e a rileggerci prestissimo. Un saluto a Giada

      Elimina
  6. Bellissimo questo post...non sapevo del latte di capra, ed i consigli di lettura sono molto interessanti!!!
    Anche il ciambellone è piuttosto attraente!!!
    Questo venerdì ci sono anch'io!!!!
    http://pinkopanino.blogspot.it/2013/11/carciofi-ripieni.html
    Buon fine settimana!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravissima! Sono veramente felice che partecipi anche tu. Questa è la dimostrazione che anche i bloggers glutinosi possono cucinare senza glutine in sicurezza per tutti e cucinare senza perdere manco un nanometro di gusto ;-)

      Elimina
  7. E' bellissima!
    Ma se provassi a diminuire lo zucchero credi ci sarebbero problemi?
    Bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. rispondo solo ora...la quantità di zucchero...se ci fossero le uova questo ciambellone necessiterebbe di almeno un 5-6 uova e ovviamente meno ricotta. Io direi che potresti provare, ma di una cinquantina di grammi al massimo, non di più. Ovviamente tutto dipenderà anche dalla ricotta che userai.
      La mia ricotta è cremosa, ma priva di siero, non c'è stato affatto bisogno di scolarla.
      Anche questo fa la differenza ;-)
      Buon fine settimana e a rileggerci presto

      Elimina
  8. Cara Fabi, ma fa veramente gola questa ciambella alla ricotta di capra, avrà sicuramente un buonissimo sapore, io lo0 immagino veramente.
    Tomaso

    RispondiElimina
  9. Ciao Fabiana. Eh già, in tanti incorriamo nell'inesattezza/comodità di riferirci sempre al lattosio non sapendo bene se magari è la caseina che ci fa male o chissà che altro. Ho letto pure dei libercoli al riguardo, ma poi dico puntualmente "non tollero il lattosio" e magari non è vero!.... Nel mio caso prima della dieta aglutinata non potevo nemmeno guardare un latticino da quasivoglia animale: un cucchiaino di yogurt era bagno assicurato. Ora le moderate quantità le tollero come già ti avevo detto.
    Quello che non capisco è perchè una capra mi fa peggio di un'altra, una pecora non mi fa nulla e un'altra pecora è pesantissima. Poi il feta mi fa male di solito, ma ho trovato un certo feta (mix capra pecora) che posso mangiare.... e il bio-non bio ho notato che non c'entra niente.... sofisticazioni alimentari? Boh.
    Però forse ora mi hai un pò illuminata su una cosa: non sono mai stata ad osservare quanto drenata era una ricotta rispetto ad un 'altra!
    Francesca Tab

    RispondiElimina
  10. Sempre io Francesca Tab.
    Ti ringrazio qua per la risposta sul cocco sull'overblog :-)
    E aggiungo qualcosa sul latte di pecora collegandomi alla tua conversazione con Forno Star. Sempre per capirci ancora meno, mi è successo di trovare una ricotta di pecora come dire.. molto "secca" e concentrata con un aspetto quasi di formaggio, difatti la tagliavo a fettine. Un miracolo: non mi faceva nessuna reazione avversa mangiandone anche 2 etti. Tra l'altro è scomparsa e non la trovo più in vendita, dunque son finite le abbuffate. É rimasto un miracolo e un mistero....
    P.s. bello il ciambellone e pure i bicchieri murrinati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Francesca!
      Il discorso sull'intolleranza alle proteine del latte vaccino è complesso, entrano in gioco persino gli epitopi delle proteine...non è una parolaccia eh, sia chiaro! La struttura proteica delle caseine influenza la digeribilità e l'attivazione di percorsi infiammatori ed immunitari, sembra.
      Non tutte le pecore sono uguali, come non lo sono tutte le capre, nel senso che secondo le razze la percentuale delle caseine può variare.
      A rileggerci presto
      Buon fine settimana

      Elimina
  11. cara la mia Fabi, st'emicrania è davvero disabilitante ma tu sei una donan fortissima e lo dimostri per il fatto che non ti lasci abbattere...anzi! bellissimo ciambellone!! bacioni carissimi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma che fortissima! mi sto autorottamando...

      Elimina
  12. non tutte le ciambelle riescono con il buco...ma la tua siiiiiiii!!!!!!! fantastica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Simona! buon fine settimana e a rileggerci presto

      Elimina
  13. Io adoro le ciambelle, sono uno dei dolci che preferisco in assoluto! Con la ricotta di capra, mai provata! In settimana la prendo dal mio formaggiaio di fiducia e provo a farla! grazie cara!

    RispondiElimina

Ogni commento è graditissimo, ma i commenti anonimi saranno eliminati, sorry :-(.
Tornate a leggere le risposte, perchè dialogando si cresce insieme. A rileggerci presto tra ricette e sorrisi :-D