martedì 26 giugno 2012

Dulche de leche de soja vegano senza lattosio senza latte vaccino senza glutine per il mio ultimo saluto a Jorge el solitario aka Lonesome George...Dulche de leche de soja vegan gluten free dairy free cow milk free

oops I did it again...
...sì, potrei cominciare così questo post, seguendo il bizzarro frullare dei miei pensieri...che mi ha portato e riportato in Sud America...
...bè sia in Sud sia in Centro America, per essere precisini...
Tutto comincia con la ricerca di una ricetta di dulche de leche, ma senza latte vaccino...
...comincia, poi si interrompe, riprende...
...poi pochissimi giorni fa - secondo me, sotto il pieno effetto di Scipione che mi aveva lessato quei pochi neuroni rimasti - si è materializzato il pensiero "devo fare 'sto benedetto dulche de leche con il latte di soja".
E via!
Ennesima ricerca su Internet, decine di ricette,  poi confrontavo le ricette con il latte vaccino con quelle di soja, poi scoprivo che in alcune ricette lo zucchero si misurava a litri e il latte in grammi...o peggio, le proporzioni tra zucchero e latte erano 3:1...refusi o strani scherzi del copia - incolla???
..mah, bah, boh...
...a tal proposito vi consiglio anche di leggere l'interessante post sul blog di Libera, tanto perchè a volte le scottature si prendono anche con il dulche di leche...
...ho parlato già altrove in questo blog dell'abitudine scorretta di non citare le fonti, ma sembra che questo seme buttato nel vento, nel vento muoia...ed ecco che capita che l'esasperazione ed il caldo insieme giochino brutti scherzi e si finisca per perdere le staffe, con la persona sbagliata però...mah, bah, boh...un ciclo che si ripete e a volte, come il serpente dell'infinito, bisogna accettarlo così come è.
...mah, bah, boh...
Comunque, mentre stavo riconfrontando le varie ricette vegane, ho trovato un video, ottimamente spiegato, ma soprattutto con ingredienti alla portata di tutti. Di tutte le ricette visionate era quella che mi sembrava più affidabile in tutti i sensi (ingredienti più ottime spiegazioni = imbattibile ricetta). Mentre io mi illuminavo di immenso, me faceva la lista degli ingredienti e me stessa continuava a ripetere "bisogna controllare i barattoli di vetro, bisogna controllare i barattoli di vetro..." Sì, me stessa è la rompibolle delle tre, ma non è cattiva, l'ha disegnata così...
La ricetta si trova qui: 
Il video su you tube eccolo qua.


No, non parlo spagnolo o castigliano, ma mi adatto molto e mi aiuto moltissimo...anche chiedendo a qualche amica madrelingua di tanto in tanto (vero Gabri ?).

Così, ieri mattina, una domenica lievemente meno calda rispetto ai giorni passati, forse anche per il fortissimo temporale con grandinata al seguito di sabato pomeriggio, mi sono messa all'opera, ma...ma potevo non fare delle modifiche??? C'è chi c'ha la kriptonite nella borsa, c'è chi c'ha la chaltronite nella borsa...e io ho una borsa stile Mary Poppins...

Ed ecco che cosa c'ho messo ovvero ingredienti

1 litro di latte di soja*
150 grammi di golden syrup#
125 grammi di zucchero Zefiro#
1cucchiaino raso di vanilla bourbon
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio§
30 gr di fecola di patate$
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Ah! Ne ho fatta dose doppia...tanto per rendere la missione ancora più impossibile...

per il latte di soja, usatene uno buono, ma davvero buono, altrimenti rovinerà tutto; io, tra tutte le marche provate, sono fedelissima a Sojasun e Provamel/Alpro, ma trovo quello della linea Benessere Coop ottimo, quest'ultimo è solo nella versione senza zucchero, mentre Sojasun è nella versione zuccherata e Provamel/Alpro si trovano in entrambe le versioni. Per questa ricetta, in particolare, ho usato Sojasun già dolcificato.

#Ho usato meno zucchero rispetto a quanto presente nella ricetta di Dimension Vegana, perchè ho usato latte dolcificato, ma soprattutto mi intrigava usare per questa ricetta il Golden syrup che avevo utilizzato nella pumpkin pie di Jè Ale, quello della Silver Spoon del quale ho parlato anche in questo post, in più ho utilizzato lo zucchero Zefiro a grana più fina, non è la stessa cosa dello zucchero a velo, ma ci si avvicina di più. Nel video di Dimension Vegana spiegano infatti che l'optimum è l'utilizzo di zucchero a velo, per evitare granulosità nel prodotto finale, granulosità che nel prodotto con latte vaccino è dovuta alla diversa solubilità del lattosio presente, che però è totalmente assente nel latte di soja. Ritengo probabile che per comodità si usi zucchero a velo anche nella versione "senza". A mio parere l'uso del Golden Syrup piuttosto che del semplice glucosio aggiunga aroma oltre colore, per via della reazione di Maillard degli zuccheri

§ ho usato un pelo più di bicarbonato; il bicarbonato nella ricetta con latte vaccino serve non solo per mantenere il pH ad un valore ottimale, evitando la precipitazione della caseina, che avviene in ambiente acido, ma anche per favorire la reazione di Maillard, che in ambiente alcalino velocizza. Mi raccomando, attenzione alla schiuma!

$ ho aggiunto della fecola di patate per aiutare il latte di soja ad addensare; come sempre per gli amidi rimando alla lettura del post dei muffins all'orange curd, che ne spiega le differenze
Nonostante ami le alghe e per un periodo della mia vita da ricercatrice abbiamo passato giorni e giorni a contare microalghe sedimentate in piccoli vetrini, cercando di capire chi fossero, nonostante  non abbia poi così tanti problemi nel miscelare l'agar agar, in cucina preferisco evitarlo per via dei suoi effetti collaterali.

NB: a proposito di foto, questo post ne avrà ;-), ma già da questa foto si capisce il mio chaltron vibe...il cucchiaio andava pulito meglio, il pseudo effetto marble avrebbe potuto essere migliore, ecc. ecc. ecc. Quindi, i discorsi fatti nel precedente post valgono ancora tutti ;-), soprattutto nel fatto che più che essere stilisticamente perfetta, preferisco raccontare.





Come diamine ho fatto, ovvero procedimento.

Ho pesato direttamente in una capace casseruola il Golden Syrup e lo zucchero, li ho ben miscelati, ho aggiunto il latte di soja, ho mescolato molto bene, cosicchè gli zuccheri si sciogliessero nel latte, poi ho aggiunto la vanilla bourbon e ho continuato a mescolare, Infine, ho aggiunto la fecola, sempre mescolando bene e per evitare che si formassero grumi ho anche passato il composto con il minipimer. Per ultimo ho aggiunto il bicarbonato, ho mescolato per bene e messo finalmente sul fornello. Attenzione alla schiuma che fa! Appena preso il bollore, abbassare la fiamma per evitare spiacevoli incidenti (sperimentalmente provato). Bisogna mescolare continuamente e aspettare che la schiuma sparisca completamente; nel frattempo il colore cambia e cambia la consistenza. Il tempo può variare, secondo me anche in relazione alla quantità d'acqua presente nel latte di soja utilizzato; a me sono servite almeno due ore.

Trascorso il tempo, visto il colore mou intenso che aveva preso, ho fatto la prova su un piattino per verificarne la consistenza. Poi ho cominciato a metterlo nei vasetti ancora caldo, vasetti precedentemente sterilizzati in MW, come ho già spiegato in diversi posts che avevamo come argomento le marmellate, confetture, curds, ecc. Riempiti i vasetti, li ho messi a testa in giù a raffreddarsi; una volta raffreddati, li ho trasferiti in frigo. Uno l'ho aperto subito per assaggiare e mio nipote mi ha chiesto di assaggiarlo e se l'è mangiato sulle fette biscottate. Io l'ho assaggiato nello yogurt di soia e l'ho trovato molto godurioso ( e pericoloso per la linea). Ne ho portato un assaggio anche alla mia collega Elena, intollerante al latte, che l'ha trovato molto buono. Domani si troverà un bel barattolino, così lei che ama cucinare saprà trarne il meglio ;-) (oltre a mangiarlo così come è).

Oggi è stata anche una giornata speciale perchè è mancato Jorge el solitario, aka Lonesome George. L'ultimo esemplare di una sottospecie di tartaruga gigante delle Galapagos...quando feci tappa a Puerto Ayora andai a visitare la Charles Darwin Station e vidi Jorge...bè, per me biologa, era già una emozione sconfinata poter essere alle Galapagos, figuriamoci poi veder le tartarughe giganti e le iguane...e le otarie...Ero alle Galapagos per il dottorato (la storia è un po' più complessa) e questa foto fu scattata con una reflex con pellicola. Oggi ho scansionato la foto. Non era facile arrivare da Jorge/George...era molto protetto! Era una star, a suo modo. O si aveva un obiettivo per lunghe distanze o si aveva il permesso di entrare nella sua area. io non avevo nessuna delle due cose, ma volevo un ricordo di quel momento...ma non avrei mai pensato che a distanza di soli 12 anni quel momento cristallizzato sarebbe stato un necrologio. Già perchè tutto finisce...ma non è consolante...e a conferma della  selezione naturale, motore dell'evoluzione, Jorge/George era di una sottospecie così diversificata che non poteva più riprodursi...si aprono fiumi di riflessioni, ma sono un'altra storia. 
Lonesome George - Wikipedia

Certo, la morte di Jorge/George chiude un'epoca, come la chiuse la morte dell'ultimo dodo, perchè possiamo raccontarla a memoria d'uomo. L'evoluzione naturale è un susseguirsi di specie, di individui che nascono, crescono, muoiono, scompaiono, perchè cambia il clima, il paesaggio, cambiano tante cose; adesso questi processi sono accelerati dall'impatto antropico. E di ciò potremmo parlare per ore ed ore.  Stasera però, vorrei ricordare il momento romantico che c'è dietro la morte di George, quella gioia malinconica che si è prova quando si vive un evento irripetibile nella nostra scala temporale...penso a certe eclissi, a certi passaggi di comete che a volte non si vedono neanche in una vita...Ecco per stasera vorrei ricordarmi il momento romantico di quando leggevo di Darwin, dei suoi fringuelli, del Beagle, lontani spazialmente e temporalmente, e fantasticavo di poter un giorno toccare quel suolo magico che erano le Galapagos...l'ho toccato...ho completato un sogno  e ne ho spezzato un altro...bè più che altro mi son spezzata io...le iguane e le pietre laviche mi han solo aiutato un po'...e anche quella volta feci un bel pasticcio, in perfetto stile Fabipasticcio, ma anche questa è un'altra storia...
Serena notte

Questa ricetta partecipa al contest di Simona Dolcemente privi di...
(http://amiciallergici.blogspot.it/2012/09/ciao-tutti-oggi-do-il-via-al-mio-primo.html



44 commenti:

  1. Davvero buonissimo...mi tocca provare.
    Un bacio

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  2. Maria Catalano26 giugno 2012 07:07

    Bravissima Fabiana, sempre emozionante leggerti. Anche la tua ricetta mi sembra eccezionale.... un'abbracio

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    1. @ Melania ciao carissima, provalo ma ti avviso dà dipendenza anche in questa versione "senza"
      @ Maria quanti complimenti, sai che arrossisco, ma sai che per me è un grandissimo piacere ritrovarti anche qui!

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  3. Cara Fabi è sempre un piacere passare da te qui troviamo di tutto la cosa però che più mi piace e la bella ricetta e gustare con l'occhio il bel risultato.
    Ciao e buona giornata cara amica, un forte abbraccio.
    Tomaso

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    1. Grazie Tomaso, con qualcosa di buono da mangiare sembra che raccontare diventi più facile e anche ascoltare ;-)
      Buona giornata anche a te!
      PS e pensare che pochi giorni fa hai postato le belle foto di tua figlia in viaggio alle Galapagos

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  4. Ode a te Fabi..il dulche de leche senza latte, non immagini la gioia che provo in questo momento. Appena finiti gli impegni della settimana lo faccio subitissimo!! Grazie grazie grazie.

    E saluti alla fine di un'epoca... :( ciao George.. tristezza..anche se è parte della evoluzione umana viene da pensare se l'uomo ci abbia messo lo zampino per aiutare in questo. Le Galapagos devono essere incredibili, quanto ti invidio! Poi racconterai ancora e ancora di quella esperienza vero?
    Abbracci Jé

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    1. Esageratissima sei!!! E sai anche perchè. So che se lo proverai saprai addirittura migliorarlo :-D
      E' triste vedere la fine di un'epoca, sai quando lo si legge nei libri il passato ti sembra lontanissimo, eppure è stato l'aria che si respira per diversi nostri antenati...sicuramente l'uomo ha contribuito al processo, accelerato, decelerato, incrementato, strattonato? chi può dirlo??? Ci sono scienziati che studiano la paleooceanografia, la paleoglaciologia per capire cosa è successo un centinaio di migliaia di anni fa e soffia, ma mica perchè amanti della Storia, ma perchè QUELLA storia ci aiuterebbe tantissimo a capire il presente. Tempo permettendo racconterò...♥

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  5. Un post stupendo Fabi., davvero!! Questa ricetta è incredibile.. Buonissimo e senza latte!! Da fare!!

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    1. Grazie Luisa, detto da te è un bel complimento ♥

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  6. ma quante "altre storie"! Non dimenticarti di raccontarcele

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  7. Ciao carissima Dede!!! Non è che mi dimentico di raccontarvele le storie, è che vorrei avere tanto più tempo per farlo, per far si che queste gocce di parole diventassero il fiume che vogliono essere. Un abbraccio grandissimo♥

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  8. Un post molto interessante ,Fabi!Si legge tutto d'un fiato e il tuo esperimento è perfettamente e brillantemente riuscito!Bravissimaaaa!!!Non mi sono mai cimentata in questa ricetta anche se rinomata,la tua versione senza latte è veramente accattivante e con le tue parole mi stai invitando a provare.Grazie e un grande abbraccio

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    1. Ricambio l'abbraccio, prova e vedrai che ti riuscirà. Ho visto le tue magie con il sambuco. Un bacione

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  9. Chissà se si può fare anche col latte di riso... ne ho un paio di cartoni da usare ed a parte Damiano non piace a nessuno...

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    1. Cristina nel video i bloggers di Dimension Vegana dicono che si possa fare con il latte di riso, con quello di quinoa, ma meglio di tutti viene con quello di soja, anche perchè la soja ha dalla sua la lecitina che è addensante. Il riso è molto più dolce e quindi attenta allo zucchero che metti e fai delle prove con la quantità di addensante da mettere. A me è venuto della densità fatta vedere nel video, ma non è come quello di latte vaccino, ecco perchè consigliano di usare agar agar per addensarlo meglio. Sperimenta, però!♥

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  10. Cara Fabi!


    Quando si inizia a leggere un tuo post è come trovarsi davanti a una opera di un architetto, e dal progetto arrivi alla completezza dell'edificio, con tanti elementi strutturali e decorativi...poi lasci in sospeso...in attesa di un'altra realizzazione....che racconterai, mi intriga sapere cosa hai combinato laggiù!
    Per la ricetta, sei un analista superdotata, la materia ti stimola all'estremo!

    Io mangio poche volte i semifreddi, panne varie budini, non appartengono al mio mondo culinario, ma apprezzo quando qualcuno elabora qualcosa, sulla falsariga di ricette quasi ovvie, tanto sono conosciute, ma tu realizzi qualcosa che è solo tuo!
    Buona serata!
    Un abbraccio!
    E' un pelino più fresco.le meningi si sono smosse!

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    1. Bentornata Ivana! Io ti ringrazio, ma in fatto di variazioni sul tema sei una grande maestra! Un abbraccio

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  11. Di persone che non mettono link ce ne sono molte, il problema che che dicono che è "farina del loro sacco" ... per il resto ... leggere i tuoi pensieri è davvero come leggere una pagina di un libro piacevole.

    Non sempre ma anche io apporto delle modifiche alle ricette, dipende dai miei gusti ;)

    Bellissima quella testuggine, spero di accarezzarne anche io una così grande.

    Bacioni da me

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    1. Ciao carissima Claudia, il problema del dire "è farina del mio sacco" anche quando non lo è è vecchio come l'uomo, è che vengo anche da un mondo lavorativo dove citare è d'obbligo e ti dirò di più l'università dove sono ha un software per le tesi per verificare il plagio, quindi bisogna far lavorare le meningi e non fare sciocchi copia - incolla, che poi è quello che ti dicono da quando vai all'asilo ;-). Le modifiche le apporto non per modificare ad libitum, ma per esigenze reali e per ovviare a possibili inconvenienti, sembra facile dire latte di soja ma le consistente possono essere diverse. Quelle tartarughe giganti credo siano il sogno di molti zoofili :-D Buon pomeriggio♥

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  12. hai conosciuto jorge non ci posso credere, che bello che lo hai ricordato mi ha fatto molto piacere
    complimenti per il dulche de leche, una versione strepitosa

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    1. Ma ciao Gunther! Eh si ho conosciuto un pezzo di storia che se n'è andato, è stata una bella emozione poter ricordare quei giorni, anche se avrei preferito farlo per altri motivi. Grazie per i complimenti, quando mi metto a sperimentare spero sempre che l'esperimento vada a buon fine, anche se ho sempre un piano B in serbo ;-)

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  13. la tua passione per la ricerca anche in cucina è contagiosa! ma quanto sei preparata? altro che Wikipedia! tu sei la wikina del gruppo! bellissimo post. baci cari :-X

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    1. WOW! Addirittura la wikina! ne sono lusingata! Baci baci a te carissima♥♥♥

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  14. Mi hai fatto venir voglia di rifare il dulce de leche...bravissima.

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    1. e allora? trovato il tempo di rifare il dulce de leche??? Un abbraccio carissima e buone ricette!

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  15. sai che anch'io l'altro giorno ho fatto il dulche de leche (ma quello normale, non vegano). non l'avevo mai assaggiato, e mi è piaciuto subito tantissimo. è a rischio linea, non ci piove, ma dato che io ormai la linea non so nemmeno più cos'è, mi disinteresso del problema.
    interessante la tua versione vegana.
    e mi è piaciuto molto anche tutto il sequel di considerazione sul tartarugo solitario. questa storia, anche se è sempre la solita maledetta evoluzione, mi mette malinconia.
    un abbraccio

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    1. Ciao Gaia,complimenti per le tue novità :-D il dulche de leche è un classico della cucina sudamericana, in Argentina ci sono tantissimi dolci con il dulce... dico in Argentina perchè la mia amica Gabri mi ha fatto leggere diversi ricettari originali.
      La versione vegana è soprattutto importante per chi non tollera latte vaccino e lattosio ;-)
      Jorge non era solitario per sua volontà, era solitario per il suo DNA purtroppo e niente più interibridazione...certo trovare pristine environments è sempre più difficile, data la presenza massiccia del mammifero umano, ma è vero che ci sono umani ed umani. So che non è molto consolante però.

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  16. Sei una fonte inesauribile e preziosa di informazioni, ci passerei giornate intere a prendere lezioni. :) Non avevo mai capito le differenze tra maizena e fecola e filamente ho fatto luce :) E mi è pure tornata voglia di fare il dulce de leche. Il latte di soia da bere tal quale non mi fa impazzire ma la curiosità è femmina e la tentazione di provare questa versione vegana proprio tanta. Sta a vedere che oggi lo infilo nel carrello della spesa :D!
    Dal titolo del post, data ma mia abissale ignoranza, non capivo chi fosse George. Dev'essere stata una bella emozione la foto insieme a quel gigante della natura. Un bacio, buona giornata

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    1. Ciao carissima! Sei inarrivabile in quanto ad energia e ti ringrazio di essere passata a trovarmi! neanche io sapevo bene le differenze tra amidi, ma ho imparato e mi piace esplorare ancora. La versione vegana, come dicevo sopra, è perfetta per chi non tollera lattosio e latte vaccino. Un consiglio: un buon latte di soia, perchè come sempre la materia prima fa la differenza!

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  17. Fabiana, ora spiegami tu come posso commentare un simile post senza diventare banale in maniera imbarazzante, dimmelo, io ti ascolto. Leggere della morte di George mi ha riempito gli occhi di lacrime, ma questo, in questo periodo, non è una novità,credo che domenica scorsa ho fatto il lacrima/record ;-). Per quanto riguarda la ricetta, ho sia la fecola che la maizena, il latte di soia regna sovrano nella mia dispensa, ho soltanto un freno, quello che se ne faccio 6 vasi non ne metto via neanche uno, anzi si, ne metto via 6.. Nel mio pancino :-D
    Un abbraccio Fabiana e, tienti pronta che a Venezia prima o poi ci arrivo, magari ti sorprendo arrivando a nuoto ;-)
    P.S.: si parla tanto di post lunghi ma vuoi mettere un post lungo come questo e anche i tuoi altri? Grande Fabiana, pasticciona?Non credo proprio, sei umana ;-)

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    1. ecco e io adesso come faccio a risponderti se non dicendo che ti abbraccio forte forte??? Grazie per il meraviglioso complimento, sono umana con tutti gli oneri ed onori che comporta :-D. Sui post lunghi ci tornerò ancora, perchè è un argomento caldo - non per colpa di Caronte - grazie a te invece per tutte le suggestioni che sai creare in cucina e non solo <3<3<3<3

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  18. E' bello leggerti, Fabiana, e scoprire piano piano un po' della tua vita. Hai viaggiato molto e in posti tanto lontani! Sul dulche de leche non saprei cosa aggiungere ai commenti; non amo le cose troppo dolci e non ho mai provato a farlo ma ammiro la tua intelligenza e, dato il tema, ho molto apprezzato lo svolgimento in versione vegana.
    Un caro abbraccio e buon fine settimana
    eugenia

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    1. Ciao carissima Eu! Non ho viaggiato tantissimo, ho viaggiato un po' e mi sono portata indietro un discreto bagaglio di ricordi e suggestioni. Questa versione non è dolcissima. Io ricambio con estremo piacere l'abbraccio<3<3<3

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  19. Cara Fabiana, questa ricetta è favolosa, mi hai fatto venire una gran voglia di provarla... dai tuoi post, si percepisce la passione che metti nelle cose che fai! Mitica Fabiana! Un abbraccio ;-)

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    1. Ciao carissima Sara! mi fa piacere che attraverso i bytes la passione, il divertimento per le cose che mi metto a pasticciare si percepisca! Era ed è quello che mi premeva e mi preme di più, proprio come ho spiegato nel post su Docosound http://fabipasticcio.blogspot.it/2012/06/immagini-o-parole-ma-docusoundcon-le.html

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  20. Molto bello questo post....il dulce de leche ti è venuto benissimo anche nella versione vegana..complimenti e buona domenica!!!

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    1. Ciao carissima, grazie mille e buone ricette anche a te! Nella tua cucina ci sono sempre novità :-D

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  21. Ciao Fabiana ! si respira aria internazionale da queste parti , con una crema così particolare rifatta poi senza latte... e quella tartaruga enorme... Un abbraccione e buona settimana !!!

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    1. Ciao Rossella cara! La crema così particolare ha fatto la gioia di una collega che è intollerante al latte e al lattosio, in generale è intollerante a quasi tutti i tipi di latte. E la sua gioia per me è stata grandissima soddisfazione! Questo dimostra che il mio pensare alla condivisione ha un suo bel perchè. Io continuo a deliziarmi con le tue meravigliose foto di un angolo di paradiso che sembra così lontano, ma è così vicino e grazie per le tue ricette sempre colorate e piene di tutto! Un abbraccio

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  22. Le Galapagos... Un sogno giovanile mai avverato, mio e del consorte. :)
    Il dolce. Sai benissimo che sono negata e non ci proverò nemmeno a farlo, quindi inutile mentire.
    La premessa sul plagio ti confesso che non l'ho capita bene, e il link che hai messo non porta ad uno specifico post. Mi spieghi meglio? Grazie e un abbraccio.

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    1. Le Galapagos sono state il mio sogno di quando decisi di diventare "scienziata", l'idea fissa nacque in me molto presto, molto presto davvero ed è stato il mio obiettivo. Ho avuto la fortuna di arrivarci, ma con risvolti non sempre piacevoli...è un'altra storia ;-). La premessasul plagio nasce dal fatto che cercando una ricetta del dulche de leche senza latte vaccino ne ho trovate moltissime, ma mano a mano che le leggevo mi rendevo conto che spesso erano copia incolla e senza troppe modifiche o con modifiche del tutto sciocche, il latte misurato in gr, lo zucchero in ml, le proporzioni completamente sballate...e si trovano sul web anche in posizioni molto seguite, questo mi fa pensare che molti clicks, molti followers non significa che in realtà quello che venga pubblicato sia letto davvero...anche perchè se avessi replicato una di quelle ricette avrei avuto una massa di zucchero sciolta in pochi ml di latte e non so che sarebbe venuto fuori...cum grano salis è sempre una buona linea no??? Ho corretto il link e adesso porta al post giusto: è un post sul blog di Libera che racconta di una sua avventura/disavventura e di intemperanze di cui lei è diventata sfogo, perchè il plagio continuo, o meglio il copiare senza citare, senza rispetto è davvero pesante da gestire, a volte. Ciao carissima e buone reciproche letture!!!

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    2. Grazie, ora è tutto chiaro. :)

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  23. Ciao!!! Da te c'è solo da imparare!!! Bellissima la foto con la tartaruga gigante, mi dispiace molto per la sua morte.
    Il tuo dulche de leche versione vegana è da provare!! Sei precisa e spieghi in modo unico. Bellissimo leggere i tuoi post!!!
    Ti abbraccio stretta!!!

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  24. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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Ogni commento è graditissimo, ma i commenti anonimi saranno eliminati, sorry :-(.
Tornate a leggere le risposte, perchè dialogando si cresce insieme. A rileggerci presto tra ricette e sorrisi :-D