lunedì 11 gennaio 2016

Bakewell Tart senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per #Nutrifree

E' finita la festa?

"L'albero prima o poi lo disferai o pensi di fare come il festone fuori dalla porta?" mi ha chiesto ieri mattina la mia voce a bitchy.
Perchè farmi domande sapendo che non ho neanche un microgrammo di caffè in circolo?
E' una cattiveria inaudita.
"Beh...Betty ha già cominciato, se vuoi unirti a lei..." ho ribattuto io.
"Forse è meglio che prima bevi il caffè..." mi ha risposto e si accesa la sua sigaretta mattutina.
Per chi non conosce la mia casa, praticamente da due anni sulla porta di ingresso sosta un meraviglioso fiocco di neve con decorazioni un po' vintage e con la scritta auguri. Sosta lì da due anni ininterrotti e non è mia intenzione rimovuerlo.
Inoltre, si presta ad una lettura ambivalente: augurare a chi viene a trovarci il meglio o avvertire chi viene a trovarci. 
Auguri suona meglio del "Perdete ogni speranza o voi che entrate". Decisamente meglio.
In questo momento, casa si è avvoltolata nel caos organizzato come il boa di struzzo sul collo della mia voce a bitchy.
Siamo tornati da Roma e dai festeggiamenti con tutta la famiglia per i cinquantanni di matrimonio dei miei e siamo piombati nella routine, che ha deciso di spingere a tavoletta, visto che tra sole due settimane ci sarà la cresima di Ale e io ho tutto da preparare - confetti inclusi.
" Nel tuo piccolo riesci a portare la follia ad un altro livello" dice la mia voce a bitchy.
"Beh...parlare con Betty o con te, che sei la mia voce a bitchy, può decisamente farmi sembrare un po' folle..." rispondo.
"Se però eviti di entrare nel mood filosofico, lo preferirei" ribatte la mia voce a bitchy.
"Uff...quanta pazienza..." concludo, sorseggiando il mio caffè con latte - rigorosamente di soja.
Ah! Betty è la gatta, che nella foga di incitarci a disfare l'albero, ha deciso di darci un segnale chiaro e ha rotto una palla; peccato che fosse quella preferita di Ale, il quale l'ha rimproverata per dieci microsecondi e poi l'ha presa in braccio per farle le coccole.
Come resisterle?



Per addolcire questo periodo frenetico, non c'è niente di meglio che un dolce.

Bakewell Tart senza glutine senza lattosio senza proteine del latte
Bakewell Tart gluten free dairy free milk proteins free



La Bakewell tart è un caratteristico dolce inglese, perfetto per il the delle cinque. Molte sono le versioni inglesi di questa torta: c'è chi dice che debba essere utilizzata la pasta sfoglia, chi dice che debba essere utilizzata una brisè, chi dice una vera frolla, poi c'è chi dice che la confettura debba essere di lamponi e non è ammessa altra frutta, c'è chi azzarda la confettura di fragola o quella di ciliegia, con il frangipane poi le cose si fanno anche più ardue. Molte ricette prevedono la cottura in bianco del guscio, altre cuociono tutta la torta assieme.
In qualsiasi versione questa torta mette comunque d'accordo tutti, grandi e bambini; se con il the è assolutamente perfetta, si sposa comunque bene con infusi di frutti rossi, di rosa canina, di ibisco.
Per questa Bakewell tart mi sono ispirata alla ricetta originale della famosa e talentuosa Mary Berry, giudice di Bake Off Uk assieme a Paul Hollywood, che con i suoi circa 70 libri di cucina all'attivo ha deliziato i palati di diverse generazioni di inglesi, americani e non solo.
La ricetta di Mary Berry è ovviamente una ricetta con glutine e con latte e derivati, che ho sglutinato e privato di ogni fonte di latte, per renderla adatta ai gluten sensitive, ai celiaci, ma anche a chi soffre di altre intolleranze alimentari (lattosio, proteine del latte, ecc.). Inoltre ho cotto la torta tutta assieme.

Ingredienti

per la pasta (stampo rotondo con fondo staccabile da 22 cm di diametro):
175 g di farina Nutrifree per dolci
1 bustina di Xantano Nutrifree
75 g di burro di soja bio
75 g di zucchero di canna
6-7 cucchiai di acqua freddissima
2 g di vanilla bourbon in polvere (certificata)

per il ripieno
120 g di confettura di lamponi bio
per la crema frangipane
125 g di mandorle spellate, tostate e tritate finemente
50 g di farina di mais di Storo certificata
30 g di zucchero di canna
100 g di yogurt di soja senza glutine e senza lattosio
2 uova medie extrafresche cat 0
1 fialetta di estratto di mandorle certificata

50 g di mandorle a fiocchi (facoltative)

per la glassa
80 g di zucchero a velo certificato
2-3 cucchiai di acqua fredda
cuoricini di zucchero certificati (facoltativi)

staccante per teglie certificato

* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.





Con una buona tazza di the e una fetta di Bakewell tart consiglio la lettura di The Invisible Library di Genevie Cogman; ambientazione fantasy tendente allo steam punk, con bibliotecari, dragoni e investigatori privati che ricordano Sherlock, si dipanano le avventure che ruotano attorno alla Biblioteca. L'ho letto in lingua originale, ma è edito anche in Italia.
A me è piaciuto molto e ho anche acquistato il seguito.
Nel caso non amaste il genere, che dire? Un'altra fetta di bakewell tart?



domenica 3 gennaio 2016

Tagliatelle con zucca e porcini senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan per il Menù delle Feste

Il primo post del 2016

"Oh..." 
Ecco come si è palesata la mia voce a bitchy ieri sera: con un oh di sorpresa.
La mia risposta è stata un punto interrogativo stampato sulla faccia.
"Ma noi... di liste, bilanci e piani quinquennali per il prossimo anno ne abbiamo?" mi domanda la mia voce a bitchy.
Mi guardo intorno e poi le rispondo: "...Beh, questa è solo la mia cucina, non è mica il gabinetto presidenziale o il quartier generale di una mega organizzazione...quindi, direi no. Non abbiamo liste, non abbiamo bilanci, non abbiamo piani quinquennali."
La mia voce a bitchy mi guarda, tira un sospiro di sollievo e poi mi dice: "Meno male! Quindi, abbiamo solo la nostra organizzazione a grandi linee, l'entropia dell'universo che continua a fare il suo sporco lavoro, idee che fermentano, sogni e speranze da far crescere...insomma il nostro caos organizzato!"
"Anche del buon prosecco con cui brindare" aggiungo io.
"E allora...Prosit" ribatte la mia voce a bitchy, con due flutes in mano.

Ebbene sì: niente liste, niente bilanci, niente grandi piani.
Le uniche liste che vorrei compilare quest'anno solo quelle della spesa, perchè tutto il meglio è un continuo divenire e come può essere messo in una lista?
Niente bilanci e bilance; le uniche bilance che continuerò ad usare saranno quella della cucina, sicuramente, e quelle in laboratorio, possibilmente. Tutto il meglio non può essere pesato o misurato; sarà un divenire che, spero, mi riempirà sempre di meraviglia.
Piani quinquennali...che dire?
In un certo periodo della mia vita, intorno ai 18 anni circa, il piano prevedeva che, oltre a fare la scienziata, sarei andata a vivere in un fiordo norvegese, in un cottage molto nordico, con tanto di marito vichingo, figli e oche al seguito.
Oltre a provare a fare la scienziata, da qualche anno e soffia, sono finita in Laguna di Venezia, sposata ad un veneto, con figlio e gatta al seguito.
Che dire? ... meglio che continui a pianificare i tempi di lievitazione o quelli di un esperimento e lasciare che tutto intorno a me fermenti in maniera rigogliosa e anche un po' anarchica.
L'unica cosa certa è il Prosecco con cui brindare.
E' solo il secondo giorno dell'anno, ma ormai le festività natalizie volgono al termine e si avvicina l'Epifania. 
Però si può ancora festeggiare in famiglia e con le persone che amiamo di più! Perciò, il mil menù per le feste, che come vi dicevo è stato pubblicato su Il Quotidiano del Sud, può essere un ottimo spunto.

Menù delle feste senza glutine senza lattosio senza proteine del latte e anche un po' vegan

Tagliatelle con zucca e porcini

La ricetta che presento oggi è quella delle tagliatelle.

Tagliatelle con zucca e porcini 
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan
Tagliatelle with butternut squash and porcini mushrooms 
gluten free dairy free milk proteins free vegan


Ingredienti
(per 6 persone)

500 g di tagliatelle al riso semi-greggio Piaceri Mediterranei
250 g di zucca butternut  da agricoltura biologica, sbucciata e pulita
200 g di funghi porcini (anche surgelati#)
Aglio orsino secco Sonnentor #
1 cucchiaino di sciroppo d’acero#
Salvia fresca
Sale
70 g di olio extravergine d’oliva toscano DOP.


* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Procedimento

In una piccola casseruola, a fiamma minima, far scaldare 60 g di olioextravergine di oliva, cui avrete aggiunto le foglie di salvia ben lavate. Lasciate il tutto, sempre a fiamma minima, per almeno 20 minuti. Poi, coprite con un coperchio e lasciate riposare. 
Lavate la zucca butternut e tagliatela a dadini. 
Cuocete 80 g della zucca butternut a vapore. 
Saltate velocemente i 170 g di zucca butternut in una padella capiente, dove poi sarà saltata la pasta, con parte dell’olio profumato alla salvia, sale e il cucchiaino di sciroppo d’acero. 
Saltate anche i funghi porcini con olio extravergine d’oliva, sale e aglio orsino. 
Una volta cotta, tenete le verdure da parte e mettete a cuocere le tagliatelle in abbondante acqua bollente. 
Conservate 100 ml circa di acqua di cottura della pasta. Cuocete la pasta ben al dente. 
Nel frattempo, frullate col minipimer la zucca cotta al vapore, sale, olio aromatizzato alla salvia e l’acqua della pasta quanto basta ad avere una salsa fluida.
Aggiungete i funghi alla zucca nella stessa padella. Aggiungete anche la pasta e mantecate con la salsa ottenuta.
Servite in tavola con foglie di salvia come guarnizione.


Oltre ad un buon piatto di queste tagliatelle, che sono semintigrali, quindi hanno un buon contenuto di fibre, ecco dove potete trovare alcune mie belle ricette, assieme a quelle di tutte le mie compagne bloggers


Ringrazio ancora una volta  Mita Borgogno, per la sua splendida introduzione, per avermi inclusa in questo Menù delle Feste, assieme a due chef, Daniela Forciniti e Francesca Narcisi e con altri cuochi professionisti.
Vedere le mie ricette  sulle pagine di una rivista o di un giornale è una strana, ma fantastica sensazione; spero che il messaggio di una nutrizione consapevole, con tanto gusto e con tanti senza sia utile e arrivi oltre i confini di questo blog, oltre il web. 




Detto questo, non mi resta che dire buon appetito a tutti!