Dire che adoro le sue ricette è riduttivo, adoro il suo spazio, adoro
il suo modo di raccontare... Mi si potrebbe obiettare che sono donna dai facili
innamoramenti e dalle facile adorazioni, ma non è così ;-). Adoro le persone!
Nonostante qualche sbucciatura e graffiatura di troppo, continuo ad adorare le persone…la
fortuna? il caso? il fato? Non lo so chi o cosa, ma di fatto mi capita di
incontrarne spesso - e di meravigliose - nel mio viaggio, anche in questo mondo fatto solo di bytes.
Ho già detto in un altro post perchè
ringrazio sempre chi passa di qua, chi passa di qua e legge, chi passa di qua,
legge e commenta…tutte queste persone hanno fatto e continuano a far crescere
questo piccolo blog e mi sembra moltissimo!!!
Pubblicare la mia variazione
(Glenn Gould pardonne moi!) di una qualsiasi ricetta di un’altra amica blogger
è il mio modo per ringraziare tutti. Eppoi, visto il freddo polare, il vento
che ti getta in faccia manciate di spilli per vedere l’effetto che fa…la neve
che copre quasi tutta l’Italia e che qui ci concede solo qualche timido piccolo
fiocchetto…”pe’ questo e quest’artro motivo” cosa c’è di meglio di una bowl di
zuppa caldissima, da prendere tra le mani, lasciando che il calore arrivi fin
dentro il midollo??? Un'intera zuppiera forse? :-D
La ricetta originale la trovate qui
la mia variazione, che ho fatto qualche
settimana fa, la leggete di seguito :-)
Ingredienti, ovvero che ci ho messo
2 scalogni
250 gr di lenticchie di Castelluccio,o
lenticchie di montagna, insomma lenticchie piccolissime ma saporite
brodo vegetale con dado senza glutammato,
lattosio, sedano, glutine, coloranti e conservanti (la mia scelta stavolta è
stata Bovis granulare…se vi state chiedendo ma senza tutto è buono? Oh
yeeeessssss e pensate che ve lo stia dicendo Jannacci, che rende meglio l’idea
:-D)
150 gr di spinaci novelli lavati
il succo di un limone non trattato
menta secca (è quella che avevo in casa)
garam masala
sumac
pane in cassetta senza glutine per fare i
crostini
olio evo
Procedimento ovvero come diamine ho fatto
Ho scaldato in microonde dell’acqua dove ho
sciolto il brodo granulare. Ho sciacquato le lenticchie e pelato gli scalogni. Ho
messo le lenticchie e gli scalogni nella pentola a pressione (poteva forse
mancare il mio chaltron vibe ;-) ) e ho ricoperto il tutto con il brodo
vegetale. Ho chiuso e seguito le istruzioni di Eu, mettendo il timer per
sicurezza. Nel frattempo ho appena scottato gli spinacetti preventivamente
lavati, con poco sale e olio evo. Passato il tempo necessario, cioè circa 20-25
minuti, ho aspettato che la pentola sfiatasse e nel frattempo ho tagliato il
pane in cassetta a dadini. Ho aperto la pentola e ho tolto gli scalogni, ho
aggiunto il sumac, il garam masala, la menta, gli spinaci novella scottati ed
il succo di limone; mentre tutti questi sapori si amalgamavano tra loro, ho
fatto i crostini fritti, cioè dadini di pane senza glutine con olio evo in una
padella capiente. Devono diventare croccantissimi.
Questo è per me un ricordo d’infanzia
speciale…le giornate fredde romane e il minestrone della mamma con i crostini dorati…una
leccornia pluristellare! E con questa zuppa mi sono voluta concedere un viaggio
a ritroso, “a la recherche…” (perdonate se manca un accento). Altro che infuso
di tiglio e madeleines…il vapore che sale dal piatto in piccolo volute
ricciolose, i crostini che affondano nel brodo e si confondono con le verdure,
il cucchiaio pronto all’affondo…Ognuno ha la recherche che si merita ;-)
Per una versione light, tostare
semplicemente il pane in forno (magari strofinatelo con un pochino d’aglio per
dargli carattere…se vi piace).
Dico subito che i crostini dorati fatti con
il pane senza glutine non mi hanno fatto assolutamente rimpiangere quelli della
mia infanzia. L’ingegner consorte mi ha subito chiesto se era un passato, perchè per lui creme e passati sono per
pluriottantenni senza dentiera e ospedalizzati (lo so, è poco poetico, ma in
fondo è buono…molto buono)…dicevo, l’ingegner consorte se ne è pappato due
fondine senza battere ciglio. L’altro uomo della mia vita (sì, lo so, ormai
sarò etichettata come la donna dai facili innamoramenti e dal doppio amore)…dicevo
l’altro uomo della mia vita, il cucciolo ha esordito “mi spieghi perchè ci hai
messo queste foglie verdi???”
Io - “erano parte della ricetta…”
il cucciolo - “ma
non potevi farla in un altro modo???”…
poi mi domandate perchè sono così
chaltron???...
Io - “comunque ti piace la zuppa?
Lui - “che cosa è questo odore?”
Io - “Ci ho messo la menta, un po’ di garam
masala, un po’ di sumac, pochissimo succo di limone (ho mentito…il succo di limone era di uno intero…chiederò
venia)
Lui - “Ma perchè ci hai messo la menta???”
Io - “Perchè era nella ricetta…ma tutto il resto
ti piace come gusto??? Anche se c’è il limone???”
Lui - “(crunch…crostino addentato) sì…(aricrucnch),
ma la prossima volta senza (doppio aricrunch) menta e senza ‘ste foglie verdi
(triplo aricrunch)…per favore”
Non gli ho ribadito il fatto che non si
parla con la bocca piena, mi ha detto “per favore” e gli è piaciuto il limone…potevo
pretendere di più? :-DDD
In questo parlare, scansare uno
spinacetto e masticare un crostino, anche lui ha chiesto il bis…che altro
dire??? Le nostre papille gustative hanno trovato un ottimo approdo ;-)
Seguita da una bella insalata o verdure
cotte, questa zuppa è perfetta, si prepara velocemente, ma ti lascia
enormemente contento (le ricette di Eu ti lasciano sempre contento!)
Mentre fuori il vento gioca a rincorrere se stesso, mentre il brodo di carne e la carne lessa son pronti per domani, un po' di musica per allietarci lo spirito, a coltivare piacevolmente il conforto donato dalla zuppa. Ringrazio Libera per la splendida "Mercy, Mercy Me".
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♫The snow it melts the soonest - Sting
Sunny - Marvin Gaye (che anno quell'anno...)...perchè se il sole non è con noi metereologicamente parlando, che lo sia dentro di noi...basta davvero un sorriso...
Oltre a della buona musica, un buon libro...
Una raccolta di haiku, di autori vari. Molto conosciuto è Basho, ma i versi degli autori presenti in questa raccolta sono tutti meravigliosi. Che cos'è un haiku? Per me è un fiocco di neve, perfettamente splendido, microscopicamente completo...un attimo disegnato nell'infinito...come lo è la nostra vita.
Laura scrive haiku di una bellezza commovente, frecce zen dritte al cuore.
Per me la poesia è il pane dell'anima e allo stesso tempo è l'acqua per l'anima, è come respirare...mi sembra di stare per molto tempo senza leggerla...in realtà, mi ritrovo ad aprire a caso i libri di poesia che ho e a rileggerne...il mio è un approccio profondamente luterano: leggo la parola scritta, mi immergo nel verso, a volte lo leggo a voce alta, più spesso in silenzio ...lo gusto e diventa parte di me...sono talmente piccola che non riesco a spiegare di più...
Serena notte♥♥♥