giovedì 29 dicembre 2011

Non alle porte di Tannhaeuser...solo alle porte di un nuovo anno...con partenze e ritorni, partenze e parole: Auguri a tutti per il 2012

"E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!"
(Emily Dickinson)

Il passato...un altro anno che sta per finire. Quando si chiude qualcosa si fanno bilanci, ma per quest'anno, con tutto quello che è successo non voglio fare nè bilanci nè previsioni.
A volte la vita bisogna solo limitarsi a viverla.
Così come viene, come un quadro di Dalì o di Mirò, come una scultura di Moore o di Brancusi, come il disegno di tuo figlio a tre anni, come la trina di un guscio di diatomea, come una nuvola disegnata dalla tramontana nel cielo...
A volte, invece di guardarlo in faccia, il passato bisogna portarselo a braccetto e disegnare insieme, man mano il presente...in fondo, diversi universi di infinite possibilità sono solo in attesa del colore giusto da indossare.


The sound of music

Sto preparando di nuovo valigie e valigine, siamo in partenza per una piccola vacanza. Andremo a Salisburgo tutti insieme appassionatamente...ma volevo lasciare i miei auguri per il nuovo anno prima di partire.
Ho scritto poco fa nel blog di Anna che il libro della mia compagna di swap è finalmente arrivato. E' stato sorpresa, commozione, gioia...Quanta bellezza! Parole piccole che hanno costruito una storia piccola, vera, calore per il cuore. Ho scritto che quando il calore degli affetti arriva, vicino o lontano che sia, la speranza indossa il suo vestito più bello.
Ecco, l'augurio che faccio a tutti, ai miei amici vicini e lontani, a chi passa di qua a leggere le mie parole, ai miei cari che ho accanto e nel cuore per sempre: lasciate che la speranza indossi il suo vestito più bello.
Che il 2012 sia un anno di sogni realizzati!

My favorite things...John Coltrane...

Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l’acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
‘Io sono il sole, i cieli, l’amore’.
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l’anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.
(Pedro Salinas)
dalla voce di Al Jarreau
...Snowflakes that stay on my nose and eye lashes...Silver white winters that melt into spring...piccole parole che compongono versi...queste sono le mie preferite...

“Preferisco essere un sognatore fra i più umili con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni nè desideri.”
Kahlil Gibran


“Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà.”
Antoine-Marie Roger de Saint-Exupery

“Se uno sogna da solo, è solo un sogno. Se molti sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà.”
Friedensreich Hundertwasser

La speranza è un sogno ad occhi aperti.
Aristotele

"Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla."
VirginiaWoolf


"Un filo di fumo 
disegna adesso
il primo cielo dell'anno"
Kobayashi Issa


What a difference a day made... Dinah Washington

I wish you love - Ester Phillips







venerdì 23 dicembre 2011

Natale 2011...gli auguri e le parole come le stelle...tanti e tante...

Mi scuso per l'augurio cumulativo, ma non voglio dimenticare nessuno.
A tutti i miei amici vicini e lontani, alle amiche e agli amici bloggers, a quelli che passano di qua, a chi mi vuole bene, a chi non me ne vuole, a chi mi sopporta e a chi no...a chi ogni giorno mi fa capire il senso di questo viaggio...a chi questo viaggio lo continua nel mio cuore,  lascio i miei auguri per Natale:
Che serenità e armonia siano nei vostri cuori...
Che questo viaggio non vi porti alla stella che desiderate, ma che vi faccia capire il frutto dei vostri passi...
Che ogni giorno sia davvero Natale: accoglienza e amore infiniti.

Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno fatto arrivare i loro auguri, il loro affetto, i loro pensieri. Grazie davvero! 

 E' NATALE

E' Natale ogni volta che sorridi
a un fratello e gli tendi una mano.
E' Natale ogni volta che rimani
in silenzio per ascoltare l'altro.
E' Natale ogni volta che non accetti
quei principi che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E' Natale ogni volta che speri
con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E' Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
E' Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri."

Madre Teresa di Calcutta
LA NOTTE SANTA

- Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell'osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.
Il campanile scocca
lentamente le sei.

- Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po' di posto per me e per Giuseppe?
- Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe.
Il campanile scocca
lentamente le sette.

- Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
- Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto.
Il campanile scocca
lentamente le otto.

- O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
- S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno
d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove. 
Il campanile scocca
lentamente le nove.

- Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
- Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...
Il campanile scocca
lentamente le dieci.

- Oste di Cesarea... - Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell'alta e bassa gente. 
Il campanile scocca
le undici lentamente.

La neve! - ecco una stalla! - Avrà posto per due?
- Che freddo! - Siamo a sosta - Ma quanta neve, quanta!
Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue...
Maria già trascolora, divinamente affranta...
Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.

Guido Gozzano
Edelweiss
Questa poesia l'imparai a memoria quando ero in quarta elementare, mi ricordo che era la quarta perchè  fu l'ultimo Natale che passammo con la maestra Edelweiss, che smise di fare la maestra e divenne vigilatrice...rileggerla mi fa ancora tanta tenerezza.

Do they know it's Xmas time?
You better watch out, you better not cry...
On the first day of Xmas my true love sent to me...
On the second day of Xmas my true love sent to me...
Gabriel's Message...

A tutti
Buon Natale

mercoledì 21 dicembre 2011

E' Natale!!! Qui...ora...adesso...nel mio cuore...

Questo post potrebbe chiamarsi anche Liberi Tutti come la canzone dei Subsonica
perchè oggi è arrivata una grande grande grande notizia!
Tornano a casa! Finalmente!
Il comandante di questa nave è il cognato della mia cara amica Gabri, che adesso è in Argentina. 
Come l'ho saputo? Me lo ha detto la mia amica Silvia, mentre eravamo in attesa che cominciasse il concerto di Natale dei nostri bimbi, in chiesa...
Tra l'emozione per il concerto e questa, ho subito mandato un messaggio a Gabri, poi uno a Nello, suo marito. Nello mi ha richiamato. Che gioia, che commozioni, io non avevo parole (che è tutto dire!)...come non mi vengono adesso...scrivo di getto senza pensare alla grammatica...Sono felicissima! Tutte queste persone hanno famiglie che stasera hanno il Natale in casa, nel cuore...e queste famiglie hanno amici che con loro hanno vissuto questi momenti e stasera gioiscono anche loro...Questo è un vero regalo di Natale...
Domani penseremo agli articoli che hanno scritto, alla dietrologia, alla politica, all'economia della storia...stasera mi porto dentro la grande gioia per i miei amici e per la loro famiglia...
Il Natale è lieto annuncio che diventa realtà...stasera lo viviamo tutti con loro...gli amici di Agu, i miei cuccioli che crescono e che hanno gioito alla notizia, noi grandi che siamo tutti contenti per loro...
Il concerto di Natale è stata la colonna sonora di questa giornata...Agu, spero che le voci dei tuoi amici siano arrivate fin  laggiù :-*
I bimbi, i miei cuccioli, gli amici del mio cucciolo e anche altri bimbi hanno cantato meravigliosamente. Mi sono commossa e tanto!
I ragazzi delle medie che erano l'orchestra sono stati bravissimi tutti, dalla sezione percussioni alle chitarre, dai flauti ai pianisti...veramente una atmosfera magica.
Ci hanno regalato, tra le altre cose, la loro versione di
Happy Xmas di John Lennon 
A Natale puoi...
E molte amiche di Gabri e Nello hanno pensato a loro e alla loro famiglia!
Quindi, vi lascio con la musica, con tanta tanta serenità e gioia e l'augurio di godere ogni momento con i vostri cari.
Mi permetto di condividere qui una creazione di una vera artista, Laura, che mi incanta con tutto quello che fa. Questa è solo una delle sue meraviglie!
Grazie Laura! Per la musica, la poesia, l'arte, perchè sei tu!
E che questa renna porti a tutti serenità e armonia.



Questo è un anticipo di auguri per tutti i miei amici, ovunque voi siate!
Un abbraccio grande grande
Serena notte

venerdì 16 dicembre 2011

To be gluten free or not to be gluten free?...Gluten sensitivity, gluten free diet...per capire un pizzico di più...o almeno per provarci e per finire in bellezza: pollo alle olive con cous cous di mais e riso








amma mia! Che giornatacce…tra la pioggia, la nebbia e l’umidità da paura vorrei sentirmi ciclamino ed invece mi sento come quelle insalate in busta prossime alla scadenza, cioè fiappe…
Ritorno a scrivere ancora una volta di gluten sensitivity e di gluten free per cercare di capirne di più.
E’ come sbrogliare il bandolo del nodo di Gordio…ed in più ci si può scoprire fashionistas for ever, senza saperlo! :-D

Come dice l’Urban dictionary tale concetto ha assunto un significato positivo, soprattutto grazie a Sarah Jessica Parker, che ha modernizzato questo concetto rendendo questo ruolo potente, positivo e di successo! 
Capperi! Ma anche corbezzoli… e perchè no cavoli e cavoletti??? Io non mi ci vedo fashionista, sarà perchè ho troppissimo chaltron mood???
Ora, lo so che so essere più abile di un paracadutista in free style nei miei voli pindarici e potrò stupirvi ancora una volta passando dalla fashionista a discorsi più scientifici, con una agilità che neanche Nureyev e Baryshnikov assieme…

Giorni fa ho parlato della GLUTEN SENSITIVITY
(http://fabipasticcio.blogspot.com/2011/12/torta-al-salmone-e-torta-ai-pomodori.html).
Andandomi a leggere l’articolo madre di tutti gli articoli (http://www.biomedcentral.com/1741-7015/9/23), ho provato a capire e poi ho provato a spiegare quello che avevo capito…non sta a me dire se ci sono riuscita o meno, ma lo spero…

Un amica blogger, Francesca, mi ha segnalato un articolo al riguardo e vi consiglio di leggere anche ciò che ha scritto Stefania nel suo blog .

Dopo aver letto l’articolo con molta attenzione, perchè le cose vanno sempre lette con attenzione, ho avuto bisogno di fare chiarezza nelle mie conoscenze e di approfondirle ancora di più… perchè??? 
Perchè la problematica è molto complessa e tuttora incerta nel suo divenire e andrebbe trattata in maniera estesa ed esasustiva.

Certezze definitive non ce ne sono ancora.
Molti sono gli studi in corso e studiare e fare ricerca - e aggiungo in questo campo e non solo - è fondamentale per capire e sapere di più.
La convinzione che il gluten free faccia dimagrire, sia purificante arriva dagli USA.Allora ci sarebbero da fare dei distinguo. Non è che mangiare gluten free fa dimagrire o ingrassare o purificare, diciamo che rispetto alla qualità dei cibi americani, a volte estremamente manipolati, ricchi di additivi, di zuccheri (saccarosio for ever, sciroppo di fruttosio di mais forever e si sa che c’è un legame stretto tra il consume dello sciroppo di mais e l’insorgenza dell’obesità), mangiare cereali e non entrambi gluten free, alternativi, spesso meno manipolati, spesso integrali è anche mangiare più sano.
Bisognerebbe poi fare anche il discorso sull’indice glicemico e sul carico glicemico e vedere…anche perchè molte “farine” usate nel gluten free potrebbero avere un indice più elevato del frumento, ma meno elevato del pane bianco, prodotto finale che si trova nei loro supermercati…

Nel caso del  leaky gut consiglio anche di leggere quanto riportato nel link di seguito
Al punto 2 spiega bene che cos’è il leaky gut e traduco: “il glutine può stimolare il sistema immunitario, anche al di fuori del tratto gastrointestinale (intestino)per causare poi altre malattie, che non chiamiamo celiachia, ma che derivano dal glutine”. 
E nell’articolo di Sapone et al. è spiegato bene il leaky gut.

Inoltre, aggiungerei che se una persona è allergica, a prescindere dalla allergia che ha, vanno considerati i vari effetti sinergici, poichè alcune proteine presenti in diversi alimenti possono scatenare reazioni allergiche similari a quella di uno specifico allergene, ad esempio la mela ha composti simili a quelli presenti nelle betulle e chi è allergico alle betulle non dovrebbe mangiare mele o limitarne il consumo.

Riguardo la gluten sensitivity consiglio la lettura dell'articolo di Sapone et al., articolo di cui rimetto il link, e dell’articolo di Hadjiavassiliou su Lancet del 2010,  ma  anche dello stesso autore questo (http://jnnp.bmj.com/content/72/5/560.full), che possono essere di notevole aiuto per cominciare a capire le dimensioni dell’iceberg, ma soprattutto le diverse sfaccettature del problema.

Come ben mi ricordava Olga Felix, gli aspetti della celiachia possono essere così diversi, perchè può esserci la celiachia silente, quella a macchie di leopardo, quella legata alla dermatite erpetiforme, quella conclamata, quella legata ad altre malattie autoimmuni (troppo spesso dimenticata anche questa)…insomma, sembra di passare da un caso borderline ad un altro, ma non è così, è che gli aspetti sinergici sono purtroppo ancora poco conosciuti. E tutto questo può equamente applicarsi alla gluten sensitivity.

Questo link  http://jnnp.bmj.com/content/74/9/1221.abstract (dal quale è possibile anche scaricare il pdf della pubblicazione) autori Hadjivassiliou et al. 2003 Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry with Practical Neurology, dal titolo Dietary treatment of gluten ataxia;  parla della gluten ataxia, che è parte di uno spettro più ampio di malattie connesse alla gluten sensitivity.

Purtroppo, l'iceberg ha dimensioni ancora tutte da calcolare, come si può capire.
Nelle conclusioni riportate da questo articolo a pag. 1224 si legge in  buona sostanza e traduco letteralmente che la dieta gluten free o senza glutine sembra essere un trattamento efficace per la gluten ataxia;  che è fondamentale che ci sia un monitoraggio attento sia con il controllo degli anticorpi antigliadina sia con un controllo dietetico che assicuri una rigorosa fedeltà alla dieta (che più avanti è specificato essere senza glutine); che trattamenti immunitari con immunosoppressivi e immunoglobuline per endovena dovrebbero essere presi in considerazione solo se, dopo un anno di dieta stretta senza glutine (gluten free) non si osservano miglioramenti della malattia o se si osserva una rapida progressione della stessa. 
La diagnosi di gluten ataxia è essenziale, poichè è una delle cause trattabili di atassia sporadica.
L'atassia è un disturbo del coordinamento muscolare, di vario tipo e di varia gravità e di recente si è scoperto possa essere correlata all'ingestione di glutine e quindi rientra nella gluten sensitivity. 
Da quanto letto si può dedurre che una stretta dieta senza glutine permette un miglioramento della malattia. S
embrerebbe che  la reintroduzione del glutine potrebbe risultare dannosa.

In quest' altro articolo di Tursi, Antonio M.D.; Brandimarte, Giovanni M.D., pubblicato nel 2003 su Clinical Gastroenterology, che trovate a questo link
anche questo interessante che riguarda uno studio sulla enteropatia borderline, il gruppo di pazienti studiato presentava sintomatologia di vario tipo e con piccole anormalità  a livello intestinale, rilevate con la biopsia. In alcuni casi non era possibile diagnosticare la celiachia e quindi l'interrogativo cruciale era se prescrivere anche a tali pazienti una dieta gluten free o monitarli, ma senza dieta gluten free, in attesa della comparsa delle lesioni istologiche a livello intestinale.
Nello studio hanno applicato anche la gluten challenge e la conclusione di questo studio è che anche i pazienti borderline sono stati sottoposti a dieta gluten free e si è posto quindi un altro interrogativo, ovvero se questi pazienti dovessero mantenere una dieta gluten free. 
La conclusione data dagli autori: il miglioramento della sintomatologia di questi pazienti a dieta gluten free andava a supporto del fatto che tali pazienti fossero gluten sensitive e questo a sua volta andava a supporto di una dieta gluten free. Ciò è confermato dai risultati osservati in coloro che non hanno seguito una dieta gluten free. Gli studiosi concludono che l’obiettivo del medico specialista è quello di migliorare la vita del paziente e questo è il loro approccio per i pazienti gluten sensitive con enteropatia borderline.
Purtroppo la strada da fare è ancora lunga come dimostra il dibattito che si svolge tra diversi gruppi di ricercatori, quali ad esempio Biesiekierski and coworkers e Bernardo and coworkers.
Il team della Biesiekierski con il suo studio afferma che può esistere una ipersensibilità al glutine non celiaca (non coeliac gluten intolerance), ma non ci sono indicazione sufficienti riguardo i suoi meccanismi, mentre secondo Bernardo and co-workers un meccanismo potrebbe esserci, come dimostrano in tests effettuati in vitro dove è stato osservato effetto immunitario innato
Gli articoli di questi autori sono stati pubblicati nel 2011 dal The American Journal of Gastroenterology.
Con grande attenzione ed interesse noi pazienti, celiaci e non celiaci gluten sensitive, guardiamo alla ricerca non solo per saperne di più, ma per avere una migliore qualità di vita. 
Nel nostro caso mangiare senza glutine è una necessità, non una moda purtroppo.

Ed è importantissimo accedere alle informazioni, per saperne, per capirne di più, per aiutare noi stessi o i nostri cari a vivere bene, nonostante queste patologie.
Vi lascio alcuni links che possono essere interessanti

E per chiudere  una ricettina direttamente dal mio archivio, anno 2007 pubblicata sul forum nessunonasceimparato

Pollo alle olive con cous cous di mais e riso


Ecco la ricetta

Ingredienti per 16 persone:

- 2 kg di pollo, cosce e sovracosce disossate e tagliate a dadini da far riposare in acqua fredda per 30 minuti
- 300 gr di olive verdi denocciolate
- ras-el-hanoui
- sumac
- sale
- olio extravergine di oliva
- 4 cipolle tagliate fini
- fecola (senza glutine con spiga sbarrata)
- acqua

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Far appassire le cipolle in una capace pentola con olio extravergine di oliva, aggiungere il pollo, far rosolare e aggiungere acqua quanto basta a coprire. Far stufare a fuoco medio, a metà cottura aggiungere abbondante ras-el-hanoui, mix di spezie berbere non piccante ma aromatico e sumac. Ed infine aggiungere anche le olive verdi denocciolate.
Per far addensare in una tazzina di caffè porre 2 cucchiaini da tavola di fecola e riempire di acqua, sciogliere bene e aggiungere al pollo.
Regolate il sale solo se necessario.
Servire con il cous cous di mais e riso cotto così.
Cous cous di mais e riso:
Io lo cuocio a freddo, con acqua fredda, quando ho tempo.
In quell caso, dovendo allestire un buffet, ho cucinato il cous cous a freddo con acqua calda.
Prendere il cous cous senza glutine, diciamo 200 gr. e porlo in una ciotola, un cucchiaio di olio evo e 100 gr di acqua ben calda (scaldata in micronde).
Attendere 15-20 minuti poi con due forchette sgranare e servire, magari aggiustando di sale.
Per 16 persone ho fatto un kg e 200 gr di cous cous con questa tecnica.

Papille gustative all'arrembaggio e buona cena!
Niente musica...anzi no, apprezziamo quella del silenzio fuori e dentro di noi...forse...
Buona serata

PS ringrazio tutti coloro che sono passati di qua e continuano a leggermi e spero che lo scambio di idee sia sempre mutuo e costruttivo.
Un grazie speciale a Tomaso, che è di nuovo con noi.
Un grazie speciale a Norma – Merenda Sinoira, ad Olga – Felix, a Vale – incucinasenzaglutine, a Raffaella – Graal77, a Claudia del Dolce forno di Claudia, a Annalisa Senza glutine per tutti i gusti, a Monica di Mimangiol’allergia per gli scambi costruttivi e proficui di idee, passioni, conoscenze, vita vera.
Ed un grazie speciale ancora a Gunther di Papille vagabonde perchè i suoi posts sono sempre ricchi, esasustivi e fonte di ispirazione e lo ringrazio per i suoi commenti sempre gentili e fonte di riflessione.

giovedì 15 dicembre 2011

Rifatte senza Glutine II puntata: CRESPELLE (CREPES) FUNGHI E PROSCIUTTO DI FRANCESCA


Rifatte Senza Glutine - II puntata

Crespelle (crepes) funghi e prosciutto di Francesca by Fabipasticcio







d eccoci alla seconda puntata delle Rifatte Senza Glutine (RSG, mica male come acronimo). Questa volta siamo entrate nella cucina di Francesca e tutte a preparare le sue crepes con prosciutto e funghi, senza glutine (qui trovate la ricetta originale)!
Non essendo però senza latte vaccino, ho dovuto rimaneggiare la ricetta con le mie chaltron abilità da alchimista ;-).
Per le crepes ho utilizzato la ricetta, da me modificata di Nani, che si trova qui.
Le mie prime versioni furono pubblicate su nessunonasceimparato (2006).

I versione

1 uovo
100 ml di latte di soia
1 cucchiaio di olio
70 gr di maizena (amido di mais)
sale
II versione
1 uovo
1 cucchiaio di olio evo
sale
60 gr di farina di riso
40 gr di fecola di patate
100 ml di latte di soia.

Da queste versioni sono arrivata alla versione pubblicata poi su universocucina (2007)
che è poi quella che ho usato per questa ricetta.


Step by step

CREPES

2 uova
200 gr di farina SENZA GLUTINE MixIt Ds
250 ml di latte di soia
2 cucchiai di olio evo
sale
(ne ho fatta una dose doppia)

RIPIENO:

500 g di funghi misti di bosco, compresi porcini (puliti, surgelati)
Sale
Olio evo
Kreuter butter
prosciutto cotto arrosto SENZA GLUTINE, SENZA LATTE, SENZA POLIFOSFATI
2 mozzarelle di bufala
vellutata
VELLUTATA
600 ml di acqua
2-3 cucchiaini di brodo granulare vegetale SENZA GLUTAMMATO MONOSODICO, SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO (con tanto di spiga sbarrata ;-) )
2 cucchiai di farina MixIt DS
Per gratinare
Pecorino toscano semistagionato DOP, latte di pecora crudo.

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto.

Ho mescolato le uova ed il latte, poi ho aggiunto la farina e per evitare grumi??? Minipimer! Il caro buon vecchio minipimer. Ho infine aggiunto olio e sale e lasciato riposare (non proprio 30 minuti).
Nel frattempo, ho cotto in un wok i funghi con olio e scalogno e sale. E a fine cottura una spolverata molto abbondante di kreuter butter.
Mescolare il latte alla farina delicatamente per non formare grumi, poi aggiungere le due uova leggermente sbattute. Lasciar riposare almeno una ventina di minuti.
Per la vellutata ho copiato Rosetta ed il suo uso del microonde.
Ho scaldato l’acqua nel MW, 2-3 minuti massima potenza (900 W), poi ho sciolto il brodo granulare, dopo di che ho versato il brodo  a filo nella ciotola dove c’era la farina, mescolando bene con una frusta. La farina deve sciogliersi benissimo. Poi 1 minuto in MW sempre a massima potenza, mescolato con la frusta e ancora 1 minuto – 1 minuto e mezzo a massima potenza. Pronta!
E allora via con le crepes!
Ora nella mia chaltron testa ero convinta di avere ancora la crepiera elettrica, ma siccome molti piccoli e vecchi elettrodomestici sono andati all’ecocentro per il loro ultimo dignitoso viaggio, credo che la crepiera abbia fatto la stessa fine.
Quindi armata di padella antiaderente adatta, mi son messa a cuocere le crepes. L’ho oleata con un foglio di scottex con poco olio evo solo la prima volta, poi fatta la prima crepe non serve. Mano mano che erano pronte, il cucciolo se ne è sbafata qualcuna con la nutella e io ne ho assaggiata una con la crema di cioccolato fondente (goloserrima!). Crepes finite, ho preparato la crema di funghi.
A tre quarti della vellutata ormai tiepida ho aggiunto la metà circa dei funghi e la mozzarella di bufala. Con il minipimer ho frullato il tutto ottenendo quindi una crema consistente. E via con l’assemblaggio crepes!




Una crepe, una bella fetta di prosciutto cotto arrosto, crema di funghi e funghi, piegare a fagottino (prima arrotolo, poi ripiego bene bene i bordi). Finiti i fagottini, una bella spolverata di pecorino toscano DOP grattuggiato, poi vellutata e funghi ed infine ancora formaggio pecorino toscano DOP. Sono venute due teglie. Le ho gratinate in forno caldo ventilato, 180° C, per 20-25 minuti o finchè il formaggio fosse ben sciolto e si fosse formata una crosticina bella dorata.
Eppoi??? Sfornato, lasciato passare qualche minuto e impiattato e...
Papille gustative all’arrembaggio!!!




Ma perchè ho smesso di fare le crepes, che mi son sempre venute benone??? E con questa ricetta danno il meglio di sè??? Mah...
Doppio grazie a Francesca: a) per questa ricetta magnifica e b) per avermi fatto tornare a cucinare come meglio mi riesce!
E l’avventura delle RSG, Rifatte Senza Glutine, continua! A gennaio andiamo tutte da Jè Ale per la Pumpkin Pie.


Xmas Song - Andrea Bocelli

Xmas song  - Judy Garland and Mel Torme

Dean Martin - Let it snow!
Arrivederci!!!

PS: E da oggi solo posts sulla politica estera della civiltà sumera, con la mia conoscenza da paramecio


domenica 11 dicembre 2011

Fabiana's Chronicles...una settimana indimenticabile da dimenticare se non fosse per il matrimonio 'mmericano...




uesto post è tardivo, ma non come il radicchio di Treviso (una vera perla che in questa stagione ci viene regalata da Madama Natura)...dicevo è tardivo perchè questa settimana è stata una di quelle settimane composta di troppissimi lunedì, come spesso capitano... 
Al lavoro avrei dovuto fare analisi su analisi, perchè era la mia settimana strumento ed invece...manco ad aver sognato il mio incubo peggiore! 
Se una cosa poteva andare storta l’ha fatto e quindi ho accumulato stress, irritazione, anche rabbia, stress e molte emicranie...
magari avessi potuto dire “ma va a fan...ciullo”, ma con gli oggetti e le situazioni non funziona mica...sempre...
E che dire del fatto di tornare alle 20.15 a casa, con il mal di testa che ulula, e scoprire davanti al cancello – ovviamente quello senza citofono ;-) - del proprio condominio che le chiavi di casa sembrano essere state risucchiate in un buco nero, poichè nella borsa non ci sono??? 
Dopo svariati nanosecondi di panico, in cui uno può scoprire di conoscere improperi anche in lingue antichissime, che fare? Chiamare il consorte che ti verrà ad aprire, ma non prima di averti detto “ma come si può...ma non è possibile...sei troppo disordinata...e se l’hai perse... ma ti rendi conto...”
No, non mi rendo conto, voglio tornare solo a casa, zittire il lupo che ulula in testa e punto.
See...
Infatti, arrivi a casa con il lupo che ti ulula in testa e scopri che tuo figlio ha un febbrone – di nuovo – e sembra uno straccetto rosso ciancicato da qualche amico del tuo lupo...questa è perfezione!
Ed era solo lunedì...un troppissimo lunedì...
E il martedì? Chiami al lavoro che sarai in ritardo perchè devi correre dalla pediatra, dove hai un appuntamento, ma già sai che sarà in ritardo...perchè son tutti ammalati e mentre attendi incontri conoscenti e anche amiche con figli malati al seguito...trovarsi al bar per un caffè è così banale!!! 
Evviva, tocca a voi... “Signora, è Bronchite” – e pensi “di nuovo” -, ma “sa signora, comunque l’asma la sento sotto controllo”...come diceva il mio Nonno Mario “a’ riconsolamoce coll’ajetto”...
Dopo aver sistemato il cucciolo con antibiotici e puffs a scelta, finalmente arrivo in ufficio e – ovviamente – le mie chiavi di casa non sono sulla scrivania...pochi nanosecondi di panico...alla fine, vado in portineria e chiedo e prima di tutto un portinaio mi dice“No”, poi chiede alla collega bionda, che distoglie la sua attenzione dal cellulare, e mi chiede se sto cercando un mazzo di chiavi (non so se sia la fiera dell’ovvio o un dialogo di Beckett...), e le dico che sto cercando un mazzo di chiavi e dal cassetto tira fuori il mio mazzo di chiavi...e finalmente posso cercare di accumulare stress in laboratorio! 

disneyfilmproject.com
Un martedì che alla fine sarà un troppissimo lunedì, di nuovo...Ovviamente mercoledì si replica...mi sento come Pippo nella sua serie “How to...”, dove la peggior serie di sfortunati eventi è tutta per lui. 
E nel resto del mondo???
Il 5 dicembre Marco nel suo blog ha paragonato l’incontro di Pinocchio con i tre dottori alla situazione italiana attuale; ho trovato il paragone calzante, peccato che noi non si abbia una Fata Turchina, anzi non abbiamo proprio fate di nessun genere, a porci medicine amare e palline di zucchero assieme. Avremo solo medicine amare? Il mio Nonno Mario diceva che se la medicina non era cattiva non avrebbe fatto il suo dovere...
E se ogni malattia ha un suo decorso, sembra improbabile accorgersi solo ora di quanto si è malati...malattia fulminante ed improvvisa??? Difficile da credere, considerate le avvisaglie. 

Ameba con pseudopodi - D.R. Johnson
Sarò ignorante come una piccola ameba nel suo microcosmo, però mi sembra si parli tanto a ritroso e poco in avanti e anche la cura proposta sembra più diretta a sanare effetti che cause...pretendo troppo? Forse...ma io ammetto di essere ignorante come una ameba nel suo microcosmo rispetto all’economia e alla politica, non trovo ammissibile che economi e politici siano ignoranti come parameci nei loro microcosmi rispetto ai loro campi.
Chiedo venia ai parameci per averli scomodati con paragoni poco piacevoli...

In mezzo a questo gran parlare mi son persa tutto quello che è successo a Durban.
Ho letto al volo che in realtà la Cina sembrerebbe aprirsi verso accordi per salvaguardare la qualità ambientale e diminuire l’impronta ecologica e le carbon footprints del paese. Ovviamente si parla e si scrive subito energie alternative, ovvero fotovoltaico (ma ne è stato correttamente valutato l’impronta ecologica?) ed eolico, tanto per citarne due. 
Il discorso è più complesso e articolato, ma è anche fonte di riflessione sinergica.
Leggo stasera che l’accordo è arrivato, imperfetto come annunciato, ma non fallimentare come accadde altrove. 
Di fatto si comincerà a lavorare sul patto l’anno prossimo, patto che sarà siglato nel 2015 e operativo nel 2020.

Connie Hedegaard, commissaria europea per il clima, ha detto “Problemi internazionali richiedono legislazioni internazionali. La Ue ha cercato di ridurre le sue emissioni con il Protocollo di Kyoto, e ha funzionato. ... non è molto chiedere che anche altri paesi prendano finalmente impegni vincolanti...». 
Chiaro. 
L’India chiede equità e le fa eco la Cina che condivide le critiche verso quei paesi che non stanno facendo quello che gli altri fanno...mi immagino la scena come se stessero giocando allo schiaffo del soldato...chi sarà stato???...è un enigma da Sherlock Holmes o da Johnny Bassotto???
Ed infine, Il Fondo Verde del Clima, che sarà gestito dall’ONU e sarà finanziato da...da qualcuno...
Potrebbe essere interessante leggere quello che l’IPCC (International Panel on Climate Change) ha detto nel suo discorso a Durban?
questo è il sito della IPCC
Trovo estremamente azzeccato il richiamo fatto ad una frase meravigliosa di Nelson Mandela
“Sappiamo quello che c’è da fare quello che manca è la volontà di farlo”.
Poche parole, ma forti, dritte come frecce.
Quanto sappiamo del climate change? 
Ancora poco e viviamo un’emergenza. 
Ma come dice Mandela “la cultura è l’arma più potente che abbiamo per cambiare il mondo”. 
Le azioni correttive sono necessarie adesso, ma abbiamo bisogno di conoscenze, di ricerche che dal passato ci diano risposte per l’adesso e per un futuro da ridisegnare. E sarebbe davvero il momento che economia, politica, scienza e co. lavorino sinergicamente...
il famoso approccio olistico da troppi snobbato come new age...ma se ognuno sta nel proprio compartimento stagno...

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

Ma sarà notte fonda, tetra...non lo dico per disfattismo.

Se vi chiedessero se siete ad impatto zero, che rispondereste? Se vi chiedessero come è la vostra impronta ecologica, che rispondereste?
Io ho delle idee vaghe in proposito, ma mi sorprendo sempre nel vedere che c’è sempre qualcuno che tira la coperta dalla parte sbagliata, volendo convincerti a tutti i costi che è la parte giusta.

La cultura è l’arma più potente che abbiamo per cambiare il mondo”...

Come è finita questa settimana di troppissimi lunedi???
Abbiamo fatto un bellissimo albero con il cucciolo, luci, addobbi, tante natività per tutta casa...siamo davvero in attesa, in pausa attiva per riflettere...
Venerdì 9 sono andata al lavoro, la serie di sfortunati eventi si è sentita meravigliosamente felice, visti i risultati...:-( (per tacer del lupo di nuovo ululante e dell’eczema alla mano che ricominciava...)
Ma nonostante ciò, nonostante tutti i codicilli dei comma delle deroghe dei postulati dei decreti delle leggi di Murphy coalizzate contro di me, il giorno 9 è stata una giornata di sommo gaudio perchè Tom e Chiara si sono sposati 

Felicitazioni, Felicitazioni, Felicitazioni!!! 
Mario è stato più bravo, non si è dimenticato neanche la colonna sonora...

Ne aggiungo solo un po'...E allora musica!

Abbey Lincoln  - Take in your arms

Abbey Lincoln - Tender as a rose

E finalmente è arrivato il fine settimana...che volge al suo termine.
Ah! in tema di ambiente è giusto parlare di riciclo, di estrema importanza per la tavola!

fintissimo sheperd's pie by Fabipasticcio

Paula è la regina del riciclo, mi propongo come principessa? Ma sì. 
Ecco cosa ho fatto qualche settimana fa...pasticcio di carne, fintissimo sheperd’s pie (uno vero possibile che lo avesse fatto Tania???) 
Comunque, avevo delle bistecche già cotte, ma durette, piselli con prosciutto avanzati, ho tritato grossolanamente le bistecche, mescolato con i piselli e ricoperto il tutto con del purè (è estremamente chaltron se poi il purè lo si fa con le buste, ma deve essere senza glutine (esiste!) e senza latte o derivati dentro (esiste!)), che ho fatto con metà brodo e metà latte di soia Despar. 
E dopo aver tentato di fare le righette con la forchetta, via in forno caldissimo a 190° - 180° gradi finchè la crosticina è bella dorata. 
Piatto unico e con una bella insalata di stagione, cena pronta.

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Scartabellando tra i vari back-ups del mio PC di casa ho ritrovato il file dove conservavo tutte le ricette che pubblicai su nessunonasceimparato.
Molte erano ricette quotidiane, rigorosamente senza foto, però buone che faccio e rifaccio e che magari possono essere spunti utili. 
Ho deciso di ripubblicarle anche qui, man mano, proprio per conservare il divertimento e la bontà di un piatto di spaghetti al pomodoro, come dice anche Fulvio Pierangelini.
Serena notte e che la nuova settimana sia propizia...per tutti... 

Abbey Lincoln - Lost in the stars