domenica 27 novembre 2011

Memoria storica del senza glutine nel web in italiano... memory, my memory... e per finire in bontà: Quiche alle zucchine senza glutine senza latte vaccino Zucchini Quiche gluten free cow milk free e Quiche al prosciutto senza glutine senza latte vaccino Baked Ham Quiche gluten free cow milk free

Elaine Page in Andrew Lloyd Weber's Cats


Dopo il titolo potrebbe esserci un sottotitolo che reciterebbe così: 
“Ridiamo a Cesare quel che è di Cesare visto che è spesso la prassi è copiare e non citare”.
 Suona polemico? 
A volte arrivare dritti al punto è necessario. 
Un brutto effetto collaterale della visibilità dei bloggers nel web è il copia-incolla, ma soprattutto il copia-incolla senza citare minimamente la fonte, manco un nanometro per sbaglio...
Come ho già detto in altri posts (qui  e qui), citare la fonte è sempre doveroso! 
Dare a Cesare quello che è di Cesare non sminuisce mai la persona che lo fa. 
Anzi! 
Ovviamente, tutti possono avere sviste, me inclusa...e allora? 
E allora, se le sviste diventano troppe troppe, almeno ogni tanto, bisognerebbe fare come fa Grizabella e chiedere venia.

Piccolo inciso: ottima occasione per ascoltare buona musica e riprendere in mano una storia meravigliosa e poesie stupende;-).

Siccome così non è – purtroppo - , alcune amiche bloggers hanno raccolto la memoria storica del senza glutine nel web in italiano.
E con molta gioia aderisco alla pubblicazione, proprio perchè vorrei ancora una volta sottolineare l’importanza di citare le fonti, ma soprattutto l’importanza dello stare insieme, del condividere informazioni con altre persone, che hanno esse stesse, piuttosto che un loro caro, problematiche simili.

A questa memoria storica si aggiunge la mia piccola memoria personale. 
Scoprii, anzi cominciai a scoprire le mie intolleranze dopo la nascita del mio cucciolo, contemporaneamente alla scoperta della tiroidite di Hashimoto per me. 


Le mie quiche(s), di cui parlerò più avanti
Iniziai quindi con eliminare dalla dieta una serie di alimenti, tra questi il frumento ed il latte vaccino. 
Provando comunque a reintrodurli uno per volta, scoprii che frumento e latte vaccino erano off limits. 
Così sul finire del 2003, inizi 2004, in concomitanza con l’acquisto della macchina del pane e dell’uso di kamut, cominciai a frequentare un forum di cucina, molto conosciuto, al quale mi aveva iscritto per caso il consorte. 
Molte domande avevo in testa, alcune le espressi sul forum, ma di risposte pochissime...
Finchè una persona che ricordo ancora con affetto mi rispose facendo un pochino di luce e mi consigliò di visitare un altro forum, che adesso non c’è più (era la prima versione di amicincucina). 
Conobbi molte persone simpatiche e disponibili, ma tutte “frumentose”. 
Intanto continuavo a sperimentare con il kamut, ma già si vedeva all’orizzonte che sarebbe stato meglio eliminare il glutine, per la mia salute.
Comunque, attraverso amiche virtuali approdai in altri fora, arrivando anche sul primissimo CIS.
Allora sperimentavo tanto con farine di kamut e senza glutine, non c'era una vera sezione, era un'idea, un abbozzo...
ma da quella idea nacque una prima sezione per le intolleranze alimentari.
Diverse cose, diverse traversie, il mio modo di essere...
Abbandonai CIS con quasi nessun rimpianto.

Ci si sceglie in certi momenti della vita per amore o per amicizia o per semplice comunanza d'idee o ideali, ma quando arriva il momento in cui non ci si riconosce più, serve fare una scelta decisa, ma senza sbatter porte o che, basta scegliere...

Questo a mio parere e ovvio che, quando ho scelto, mi son presa le mie responsabilità. 

Dopo CIS, seguendo altre amiche di fora arrivai su nessunonasceimparatoe anche qui, grazie a Maria, Antonio e co. nacque una sezione dedicata alle intolleranze alimentari che comprendeva anche le farine senza glutine, poichè c’erano altre utenti che già pubblicavano le loro ricette senza glutine. 
Anche io cominciai a sperimentare sempre più farine senza glutine, con diversi, anzi moltissimi insuccessi. 
Parallelamente, cominciai a frequentare anche un altro forum, Universo cucinae anche lì grazie all’attenzione di Susanna venne creata nel sito una sezione per le intolleranze alimentari, dove in realtà c’erano molte ricette senza glutine. 
Laddove c’erano fonti da citare sono state citate ;-). 
Purtroppo, persi di vista molti amici di nessunonasceimparato – e questo lo dico con molto rimpianto. 
Rincontrai invece tanti amici in un altro forum di crostaceie anche qui nacque per loro attenzione una sezione dedicata alle intolleranze, che si chiama “Bada come mangi” con tanto di Subforum, “Speciale Celiachia”. 
E CIS? 
Sono venute fuori diverse versioni di CIS e sono arrivate tante persone, Vale, Manu Felix e molte altre... 
Parafrasando Samuele Bersani, ero una lettrice non commentante! 
Onore al merito di tutte loro, perchè nel mio difficile percorso gluten free, leggevo e rubavo tra le righe, cercavo di inventare, rifare e adattare il tutto con quello che avevo a disposizione, ma non sempre con successo (anzi!). 
Comunque, credo di aver sempre dato i giusti crediti a chi mi ha dato input preziosissimi. 
E' stato un percorso accidentato...ma che poi ha portato all’apertura di questo mio spazio virtuale, dove volevo condividere – nel mio absolutely chaltron style – le mie passioni, i miei interessi e tra questi la cucina, il senza glutine e anche la scienza in cucina
Ed è attraverso questa finestra virtuale che poi ho incontrato - per ora, nel mondo virtuale, ma chissà che prima o poi...- nuovi vecchi amici, ovvero Vale, Manu, Felix, ma anche nuovi amici come Gaia, Stefania, Anna e tante tantissime altre...scusatemi se non vi menziono tutte! 
Io credo fermamente che da ogni evento, da ogni persona ed in ogni momento si possa imparare. 
Io sto ancora imparando, ovviamente sempre con il mio chaltron style. E sono fiera di entrambe le cose.

Ciò detto ecco il Documento della Memoria Storica del senza glutine nel web in italiano
  • Partiamo dall'uso delle farine naturalmente senza glutine per fare i dolci come le torte, le crostate, etc... soluzione che è tanto in voga da qualche mese tra gli "Sceffini fichissimi". E' inutile dire che hanno copiato tutto: è partita Betty Hagman negli Stati Uniti circa 40 anni fa a realizzare le prime mescole di farine (anzi voglio azzardare che le stesse aziende si siano a lei ispirate) sono sue (tranne quella per impasti lievitati indicata erroneamente come sua. Ho segnato su un quadernetto quelle che sono sue e quelle di altre cuochine americane) le miscele che si trovano su questo sito ormai da anni, creato nel 2003 http://csg.freeshell.org, ma partito da un piccolissimo blog nel 2001, http://www.senza-glutine.blogspot.com/;
  •  a questi due fa da corollario ed è sempre di loro appartenenza un altro blog del 2007 solo di uso delle dietoterapeutiche http://cucinasenzaglutine.blogspot.com/;
  •  lo scambio di informazioni passa anche da Cucina senza glutine, gruppo su yahoo  creato nel 2001; 
  • Alla fine di novembre del 2006 comincia a vedere la luce la sezione senza glutine di Cis (Cucinainsimpatia) .Tutte le sperimentazioni sulle farine dietoterapeutiche, l'idea stessa di mescolarle insieme nasce lì. Le mescole sono state provate tutte, con tutte le farine ed in tutte le proporzioni e grammature, con un lavoro fatto giorno per giorno e che non è finito. E' tutto lì con data giorno e ora... è lì che sono nate e sono state sperimentate le lievitazioni sulle nostre farine, quelle dirette, indirette, il lievito madre. E' sempre lì che si è cercato di migliorare gli esperimenti e le mescole con le farine naturali trovate nei siti citati sopra. E' stato anche un lavoro di gruppo, di quelle persone che si sono unite strada facendo e si sono palesate sul forum e di quelle che hanno solo deciso di prendere ed usare per sé propagandando il lavoro come proprio, ma subito riconosciuto e riconoscibile al volo. Tuttavia c'è una cosa che non è replicabile ed è lo scopo per cui tutto si fa, che spesso rimane di sottofondo ma che regge tutta l'impalcatura. Quella sezione del forum aveva un obiettivo: essere di sostegno a chi si ritrovava da solo, con solo una diagnosi di celiachia in mano. Non è mai stata importante la ricetta di per sé, che fosse bella, brutta o di successo, era importante che ci fosse qualcuno con cui condividere il tuo problema, che ti stesse ad ascoltare e ti desse una risposta sensata. Ad oggi, che vedo tutto copiato ovunque (citato e non), posso solo dire che il sistema evidentemente ha funzionato: era vero ed è vero allora che tutto si può replicare senza glutine, ma è altrettanto vero che se un progetto perde o non condivide il cuore e l'obiettivo reale di chi l'ha creato è destinato a morire comunque per quanto perfetto sia. 
  •  Per questo sito  CIS è necessario riportare tutte le sezioni dedicate al gf e data del primo post di ognuna... 
- Antipasti E Torte Salate Senza Glutine  27 Gen 2007
- I Primi Senza Glutine  06 Dic 2006
- I Secondi Senza Glutine  21 Gen 2007
- Pane E Simili Senza Glutine  09 Gen 2007
- Pizze E Focacce Senza Glutine  16 Dic 2006
- Dolcissimo Senza Glutine  16 Lug 2006
- Gelati, Sorbetti E Mousse Senza Glutine  24 Giu 2006
- Ricette Bimby Senza Glutine  27 Gen 2007
- Informazioni Sulla Celiachia   05 Lug 2007
- Cucina E Ricette Senza Glutine  13 Dic 2006  

  •        Anche su Cook around si sperimenta gf con le prime ricette comparse nel 2003;
  •       Agli inizi del 2007 subentra anche il Ceccherini con le sue ricette per la Macchina del pane. Il suo blog è molto più recente, lui le inserì allora sulla mailing list del sito AIC.
  •      Il ricettario dell'AIC anche questo importante perché fatto dai celiaci per i celiaci ;), è uno dei ricettari più vecchi in circolazione, GUARDARE QUI;
  •        Uno dei primi ricettari cartacei (veniva spedito in schede da fascicolare a casa) è stato "Il Ricettario di Bi-Aglut. I segreti della cucina senza glutine".

Per celebrare questo viaggio nella memoria, lascio non una ricetta, ma due ricette! 

venerdì 25 novembre 2011

Crostata di Mele dell'Alto Adige senza glutine senza lattosio senza latte vaccino Atesian Apple Tart gluten free dairy free cow milk free

Dopo la Festa della Salute, della quale avevo parlato anche QUIdopo aver portato il cucciolo a visitare tutta la PGC, cioè la Guggheneim, della quale ho parlato anche QUIil cucciolo si è ammalato, febbrone per un giorno poi due giorni ok, ma stanco stanco, eppoi per via dell’asma, per prudenza è stato a casa fino ad oggi e di nuovo oggi pomeriggio febbre alta. 
Virus stagionali, tutto normale...o quasi.
Come solo lui, intendo il cucciolo, sa fare, anche oggi mi ha lasciata di stucco.
Avete presente quando una collana di perle si rompe nei cartoni animati? 
Effetto caduta libera all’infinito, che ti fa sentire molto Wil Coyote? 
Dopo un po’ ti scappa da ridere
...sto aspettando che arrivi il dopo un po’.
Non è per fare la “giù di morale” tout court, ma non è un periodo solare... 
Ansia personale per motivi lavorativi e non solo per quelli (routine, insomma), persone che ci lasciano per lidi più felici (finalmente per loro :-D), persone che ci lasciano e basta (capisco che fa parte del ciclo, ma non serve ribadirlo così spesso .-( )... piccole e grandi negatività che si accumulano... piccoli e grandi calvari che dovranno essere affrontati...ora, se anche queste persone hanno lambito o lambiscono la mia vita per caso, comunque un segno l’hanno lasciato e lo lasciano. 
Quindi, quella perdita, quella brutta notizia ha un peso e una riflessione. 
In questa cornice un po’ funerea (è appropriato), oggi nel primo pomeriggio, guardando il sole invernale bello di oggi il cucciolo mi ha detto “Ah, basta! Non ci voglio pensare alla morte, sai...Grande il mio bisnonno Vittorio, è morto quasi a 100 anni, mi ha pure conosciuto...io voglio fare come lui, voglio proprio pensare ad avere una bella vita lunga sai mamma...” 
Ed io “C’hai ragione! Dovremmo proprio fare come il nonno Vittorio, eppoi tu devi essere la mia roccia viva, quando sarò vecchia...”
Sono melensa, ma – e devo averlo già detto - ogni giorno nonostante le piccole brutture della vita mi sento persona fortunata quando guardo negli occhi mio figlio e tengo la mano di mio marito.

Nel mentre cadevo e ricadevo sulle famose perle sparse, mi è capitato di leggere QUESTO da Vale e e quindi sono andata QUI e QUI e anche QUI


“Gli human bloggers [...] Non si limitano solo ad uno scambio di commenti aventi unicamente per fine lo scambio visite ed un aumento costante della collezione di followers in icona, ma hanno sempre la gioia di entrare in un blog amico per sapere cosa succede nel suo mondo, per accoglierne le novità, stringerne le mani, abbracciare emozioni e condividerne esperienze.” Non avrei potuto scriverlo meglio! Grazie Rita!

Per me che un’amico vivesse nella mia città a pochi km da me o che si trovasse in un altro continente o in un altro emisfero ha sempre fatto poca differenza.
...vengo dall’era pre-internet, quindi si capisce che sono “preistorica” (ma ben conservata e preziosa) e ho avuto un sacco di pen pals sparsi per il mondo, con alcuni lo scambio di lettere è stato brevissimo, con altri son passati anni, siamo cresciuti insieme, anche se poi ci siamo persi di vista, perchè in viaggio succede anche questo...si cambiano compagni, ma il ricordo degli altri è il miglior e prezioso bagaglio che ci si porta dietro
...con alcuni ci siamo ritrovati dopo anni
...poi le prime amicizie virtuali tramite i fora che frequentavo...certo, manca il poter dire “Ci vediamo domani per un caffè così chiacchieriamo un po’?”, ma la vera sostanza, quella che fa da nutrimento allo spirito c’è tutta.
Alea iacta est: il passaggio dalla penna al PC era tratto! 
Eppoi dal mondo virtuale al mondo reale il passaggio c’è! 
Ricordo i “raduni” cui ho partecipato e come son stati cemento per l’amicizia che già c’era! Forse manca la quotidianità, che è comunque importante, ma non manca l’amicizia, quella vera, quella che di te accetta il bello e ama il difetto...
Quindi, da preistorica sono entrata anche io nell’era digitale! 
Non fatemi pensare a quanta carta – meno male che spesso usavo carta da lettere ecofriendly!- e a quanto inchiostro!
Mio figlio invece nell’era digitale ci sguazza, lui ed i suoi amici si divertono da matti...e lo chiamano studio! 

Per tutti loro parto sempre con la ruota!!! E mentre orgogliosamente tacchineggio per i bimbi, volevo augurare a tutti coloro che festeggiano un felicissimo Thanksgiving Day, soprattutto ai miei cognati Chiara e Tom, che vivono a Frisco, ma festeggeranno da qualche parte nel Maryland...e pubblicamente faccio le mie congratulazioni a mia cognata che ha discusso la sua tesi di dottorato e adesso è “dottore di ricerca” anche lei...
Piccolo inciso: ti direi benvenuta nel club, ma spero che il tuo club sia migliore assai (che non è corretto, ma rende l’idea) del mio :-/.


Per il ringraziamento...ottima musica.
Dopo un inizio “blue” andiamo decisamente verso un better mood...almeno ci proviamo...
Blue mood del grande Duke Ellington
Now's the time - Charlie Parker...
E per addolcire il tutto metto finalmente la ricetta di una crostata fatta a “quattro mani” qualche domenica fa (la Domenica di San Martino); le altre due mani erano quelle di Olga Felix

CROSTATA DI MELE DELL'ALTO ADIGE 
SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO
Atesian Apple Tart 
gluten free dairy free cow milk free


Vincenzo Buonassisi
italmensa.net
Volevamo testare i nostri forni nella cottura della crostata e io volevo rifare la frolla! 
Per me la frolla senza glutine è sempre stata fonte di insoddisfazione, sperimentazioni, rimpianti e alchimie. Rimpiango la mia frolla glutinosa ancora oggi. 
Come gli gnocchi, è una delle cose che mi è sempre riuscita benone, senza timore di smentite. 
La ricetta della mia frolla è stata inseguita per anni fino ad approdare ad una sintesi di diverse ricette complice anche la versione di Vincenzo Buonassissi. 
Ve lo ricordate? 
Lo trovavo simpaticissimo...ma come mio solito sto divagando ed invece devo dare la ricetta della Crostata di Mele, la cui idea balenò nel mio cervello grazie ad una ricetta letta su un vecchio Sale e Pepe.

Ingredienti ovvero che c’ho messo dentro

Frolla
§200 gr di farina di mais fioretto naturalmente senza glutine (ma controllare sempre se lo stabilimento è sicuro, perch’ siano evitate le cross-contaminazioni)
§150 gr di farina di riso (ma controllare sempre se lo stabilimento è sicuro, perch’ siano evitate le cross-contaminazioni), 
io uso generalmente quella della Vital Free che trovo alla Coop e che ha la sua bella spiga sbarrata, ma soprattutto che è finissima)
§150 grammi di farina Cereal Aproteica (dietoterapica senza glutine)
5 tuorli di uova extrafresche, allevate o all’aperto (cod. 1) o a terra (cod.2) meglio se con mangimi naturali e ...di norma io preferisco le grandi.
200 grammi di margarina senza oli vegetali idrogenati, senza coloranti e senza lattosio o siero di latte (che spesso è invece tra gli ingredienti)
250 grammi di zucchero fine (nella mia ricetta di partenza lo zucchero arriva anche a 300 grammi, ma se la confettura non ha note aspre preferisco diminuire lo zucchero)
Vanilla bourbon
1 cucchiaio di latte di soia
4 grammi di gomma xantano (andrebbe messo 1:50, ovvero 2 grammi di xantano ogni 100 di farina, ma ho preferito non esagerare neanche stavolta, avendolo usato per un altro esperimento riuscito, di cui parlerò)

Farcitura
Confettura di albiccoche home – made, ovvero fatta da me medesima
1-2 Mele Golden dell’Alto Adige
1-2 cucchiai di zucchero di canna

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto

Nella planetaria ho messo tutte le farine pesate, lo zucchero, la vanilla bourbon, lo xantano, la margarina ed i tuorli, frusta a k e via! 
A bassa velocità, però! 
Quando ho visto tante belle briciolone, un cucchiaio di latte di soia, aumentato la velocità e...magia! La FROLLA...sentivo la consistenza sotto le mani, sentivo il profumo...era LEI! Era tornata!
In frigo a riposare per 1 ora o più. 
Di solito, per fare presto, il riposo lo faccio nel congelatore per 15 minuti, ma avevo tempo per infornare e quindi...
Una volta riposata la pasta, l’ho stesa (l’ho stesa! l’ho stesa!) tra due fogli di carta da forno e poi messa nello stampo, precedentemente imburrata (immargarinata dovrei dire) e spolverata con farina di riso. 
Dopo di che, ho steso la mia confettura di albiccocche (frutto dei miei raptus di invasettamento compulsivo) e sopra ho posto le fettine di mela (che ho tagliato con un coltello di ceramica, onde evitare ossidazioni eper fare delle fette più regolari). 
Sopra le fette di mela ho spolverato lo zucchero di canna.
Ho cotto in forno ben caldo, forno statico con resistenza accesa solo sotto, temperatura 180° per almeno 30 minuti, in realtà ho controllato la doratura del bordo e quando questo si staccava dallo stampo.

PERFETTA E BUONA...da rifare quanto prima, per avere del comfort food con cui coccolarci.

E quale giusta chiusura se non una citazione da uno dei miei blog preferiti (quello di Walter, che ha re-bloggato da QUI)

Sarebbe bello potersi incontrare di nuovo,
liberi dal pregiudizio e dai segni del nostro passato;
guardarsi negli occhi e riconoscersi, avere l’esatta percezione
che la vita da quel momento in poi non sarà più la stessa.
Sarebbe bello essere estranei che si cercano presi dall’eccitazione
e dalla voglia di trovarsi,
complici fedeli che nessun evento può dividere.
Sarebbe bello riscrivere questa storia,
cancellando le parti sbagliate e dando seguito
a quelle in sospeso, senza paura, colmi d’amore e di speranza"

Sogno di poter riscrivere giorni colmi d’amore –sempre –, ma soprattutto colmi di speranza.
Serena notte!
e per dormire...

Wiegenliede - Brams

martedì 15 novembre 2011

RIFATTE SENZA GLUTINE - Linguine ai calamari e nettare d'arancia di Spuntiespuntinisenzaglutine senza glutine senza lattosio senza latte vaccino ... Squid Linguini with orange seasoning gluten free dairy free cow milk free

Tadaaaaaaà!


Eccoci! Finalmente è arrivata la prima puntata delle Rifatte Senza Glutine (leggete qui per sapere tutto o quasi riguardo l'iniziativa, che è meravigliosa!)

Ho preparato questo piatto fantastico ieri, dopo che avevamo salutato Vitek, il bimbo ceco che tornava a casa, che era stato nostro ospite qui da noi per cinque giorni...
il primo giorno, quando è arrivato ha pianto sentendo la sua mamma, era spaesato e stanchissimo...ieri mattina piangeva perchè non sapeva se voleva tornare o restare! 
E io??? Via a piangere...
Avevamo decisamente bisogno di qualcosa che ci consolasse e che ci tirasse su il morale.
Stavolta, invece del mio solito prologo, parto subito con la ricetta e finisco con un epilogo...
Metterò in grassetto le mie quantità e qualche minimo cambiamento ;-)


"Linguine" ai calamari e nettare d'arancia di Spuntiespuntinisenzaglutine senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
Squid Linguini with orange seasoning 
gluten free dairy free cow milk free




INGREDIENTI:

(per 4 persone, io per 3 persone)
320g fettuccine senza glutine, io 250 gr di bucatini senza glutine Liberi di Mangiare Pandea
2 arance medie
1 limone
500g calamari, io 700 gr di calamaretti di Caorle (da pulire)
1 cucchiaino di miele di zagara, io omesso
prezzemolo, io misto lemon grass e menta tritate (erbe secche)
1 spicchio d'aglio io scalogno
olio extra vergine d'oliva
sale q.b
pepe q.b io pepi misti q.b.

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Procedimento ovvero come diamine ho fatto ;-)


Ho pulito i calamaretti - e io non amo i tentacolati, proprio no! - ovvero tolto la loro cartillagine interna, tolto la testa, separato i tentacoli, tagliati ad anellini i corpi. 
Nel frattempo ho messo a bollire l'acqua in una capace casseruola e il consorte ha preparato lo scalogno con l'olio evo. 
Poi, mentre finivo la pulitura dei calamari ed iniziavo quella delle cozze, il consorte ha spremuto le arance ed il limone. 
Ho fatto cuocere i calamaretti brevemente, aggiungendo poco sale, pepi vari macinati al momento, lemon grass e menta macinate al momento e del succo spremuto.
Poi, per evitare che divenissero gomma, li ho tolti dalla padella, ho aggiunto il resto del succo e ho lasciato che si restringesse piano piano, a fuoco minimo. 
Intanto l'acqua era arrivata al bollore e il consorte ha buttato i bucatini (nell'acqua ho versato un cucchiaio d'olio per evitare che si attaccassero). 
Quando mancavo due minuti esatti - eh sì! esatti perchè il consorte quando butta la pasta fa istantaneamente partire il timer, perchè la pasta deve essere molto al dente per lui, altrimenti guai! - ed il succo era diventato un sughetto meraviglioso, non troppo denso, non troppo liquido, ho riaggiunto i calamari. 
Scolati i bucatini, li ho spadellati con i calamaretti ed il sughetto, aggiungendo ancora lemon grass, menta e pepi vari. 
Ah! dimenticavo il cucciolo...



Il cucciolo, Prima scena, ciak, azione! 
"Io non mangio la pasta..."
Io "Ma è la pasta lunga, ci sono i bucatini"
Egli " Na, non voglio la pasta, non oggi..."
e io " mangi però i calamari con il sughetto?"
Egli " va bene, ma poi mi fai le cozze???"

Il cucciolo, Seconda scena,ciak, azione! 
A tavola...il cucciolo con il suo piatto, noi con i nostri  - e sono riuscita a fare persino le foto! - il cucciolo assaggia e mi dice con uno sguardo alla mo' t'aggiusto io 
"Maaa...ci hai messo il limone? ci hai messo il limone! ci hai messo il limone..."(odia il succo di limone in qualsiasi preparazione, secondo me è davvero capace di misurare gli yoctolitri di limone presenti!)
Ed io " si c'è un po' di limone, ma c'è anche l'arancia. Come sono??? ma ti piacciono???"

Egli " uhm..sì, sono buoni ma...la prossima volta non metterci nè arancia nè limone".
Poi è calato il silenzio...solo mandibole e mascelle a masticare.

Il cucciolo si è pappato tutto il suo piatto, poi con tanto di forchetta in mano si è avvicinato a suo padre, nonchè mio consorte, e gli ha chiesto, con sguardo angelico, "Papà, che mi fai assaggiare la pastasciutta???"
Ne ha assaggiata una bella forchettata.
E gli ho chiesto "e allora?" ...umh, sì...buona mamma, però se non c'era il limone..."
Ma che soddisfazione! verrebbe da strozzarlo...e ha mangiato tutto, pure le cozze in sautè, dopo...

Comunque, a me la pasta è piaciuta - e per me che non amo i tentacolati e adoro la pasta corta... - e anche al marito. 
I bucatini erano perfetti, cotti al dente e sembravano quelli glutinosi come consistenza e cottura e con i calamari ed il sughino si sposavano benissimo. 
Peccato non aver potuto mettere le scorze degli agrumi, ma non ho trovato quelli non trattati e non mi fidavo...vorrà dire che si ripeterà ;-). 
Che sacrificio ;-). 

Ed eccoci all'epilogo...

E' iniziata una nuova settimana. 
Tanti eventi si sono susseguiti in questi giorni..arrivi, partenze e nuovamente arrivi. 
Al solito quotidiano, a volte anche pesante, si sono aggiunte lacrime, sorrisi, risate, ancora lacrime, giochi, abbracci detti e non dati, abbracci dati e non detti... e siamo in una fase di transizione: Berlusconi è andata, arriva Monti, ci salveremo? 
Mah...sì? no? nì?...staremo a vedere.
E' che non riesco ad essere lungimirante. 
A volte, ultimamente spesso, gli effetti collaterali del precariato sono pesanti, troppo.
Ecco, oggi è una di quelle giornate in cui mi sento pesante, mi sento incapace di prendere slanci e volare
...mi sento come l'essere alato di un racconto di Michael Ende che lessi tanto tempo fa...
questo essere alato in compagnia di suoi simili o di un suo simile viaggiava attraverso mondi/situazioni diverse e ogni qualvolta incontravano qualcuno lui accettava sempre qualcosa, mentre il suo compagno o i suoi compagni no. 
Quello che accettava credo fossero i sogni degli altri. 
L'obiettivo degli esseri alati era quello di arrivare a vedere l'orizzonte per spiccare il volo. Quando alla fine arrivano, egli è talmente appesantito che non riesce a volare, non spicca il volo e resta solo con tutti i sogni che non potranno mai volare. 
La prima volta che lo lessi rimasi perplessa, perchè mi sembrava più logico il comportamento di colui che accettava e non di coloro che andavano avanti...
Quando lo rilessi, credo di aver afferrato per un attimo il fatto che se devi far volare il tuo sogno devi concentrarti talmente tanto da non veder nessun'altro e niente all'infuori del tuo sogno da far volare. 
Il libro mi era stato imprestato, credo...comunque non è in mio possesso, non ricordo nulla tranne che questo racconto e con immagini poco chiare...
Mi è tornato in mente, perchè sento lo stesso tipo di pesantezza, l'accumulo di molti situazioni che si sono stratificate e han fatto massa e sono zavorra che mi tiene a terra e mi impedisce di vedere nuovi orizzonti...so che è un momento, ma pesa lo stesso.

E con questo mood malinconico, mentre leggevo su FB alcuni commenti mi è capitato di leggere questa frase stupenda, che non conoscevo del sommo poeta Rainer Maria Rilke:


“Be patient toward all that is unsolved in your heart and try to love the questions themselves, like locked rooms and like books that are now written in a very foreign tongue. Do not now seek the answers, which cannot be given you because you would not be able to live them. And the point is, to live everything. Live the questions now. Perhaps you will then gradually, without noticing it, live along some distant day into the answer.”

Grande capovolgimento vero? 
Amare l'insoluto del cuore, il fatto che sia scritto in una lingua  straniera, l'incapacità di vivere le risposte se prima non si è imparato a vivere le domande...
Quante domande insolute ho ancora dentro??? 
Non lo so, sinceramente; non so neanche se si tratti di una questione di karma, buono, cattivo, brutto, bello...certo è che se un brutto karma ti insegue si possono fare due cose: o continuare a scappare e quindi continuare ad essere inseguiti o voltarsi a guardarlo e vivere quello che accade...sto cominciando a voltarmi... 

Sarà quel che sarà, magari come nella storia di Erin, Tonk ed il grizzly, magari in modo diverso...vedremo



E per darmi una sferzata di energia positiva ed ottimismo, via con i ringraziamenti al team di Spuntiespuntinisenzaglutine  per questa meravigliosa ricetta! Grazie Grazie Grazie :-D








E RIFATTE SENZA GLUTINE continua! 
Il 15 del prossimo mese ci ritroviamo tutte da Francesca per la ricetta Crespelle di prosciutto e funghi !!! E speriamo di essere sempre di più!
Intanto raccolgo energie pulite, sincere, positive da questo stare insieme.
Vi lascio una canzone anzi due per un giorno migliore...




Sometime we cry - Van Morrison

 " Sometimes we know, sometimes we don't
Sometimes we give, sometimes we won't
Sometimes we're strong, sometimes we're wrong
Sometimes we cry
Sometimes it's bad when the going gets tough
When we look in the mirror and we want to give up
Sometimes we don't even think we'll try
Sometimes we cry
..."
And the healing has begun - Van Morrison

"When you hear the music ringin' in your soul
And you feel it in your heart and it grows and grows
And it comes from the backstreet rock & roll and the healing has begun
I want you to put on your pretty summer dress
You can wear your Easter bonnet and all the rest
And I wanna make love to you yes, yes, yes and the healing has begun
..." 
Serena giornata!

PS: se volete vedere tutte le rifatte sono QUI :-D

venerdì 11 novembre 2011

Faxemo San Martin 2011: La festa della Condivisione...perchè Condividere è il sale della vita!!!

Faxemo San Martin !

E' San Martino! Un anno fa pubblicai il post di cui ho messo il link. 

Ogni anno qui nel mio quartiere CAMPALTO, la cui storia potete leggere cliccando sul link, si festeggia in pompa magna! 

I bimbi delle scuole materne ed elementari vengono a  batter il San Martino fin dai nonni, nel loro centro che è situato dietro la nostra parrocchia.  La parrocchia attuale è quella di Santi Martino e Benedetto, ma la chiesa vecchia, piccola e vicino all'asilo Sant'Antonio, dove è andato anche Ale e del quale abbiamo un ricordo meraviglioso, è quella di San Martino.
I bambini arrivano sempre belli, sorridenti, gioiosi e con gran clamore e aspettano le caldarroste e la cioccolata calda!
Come ogni anno i nonni organizzano tutto, comperano i marroni, preparano il braciere per le castagne, i tavoli per servire e noi mamme andiamo ad aiutare, soprattutto a tagliare le castagne e a preparare la cioccolata, eppoi a servire. 

Il simbolo di United in Water disegnato
dalla  IV B della Scuola Pascoli - Istituto
omnicomprensivo Gramsci
Nonostante il lavoro, sono sempre andata a tagliare le castagne, anche quando era all'asilo. Solo due anni fa non potei andare, perchè ero a Copenhagen per lavoro e Ale  non potè andare perchè gli venne un febbrone pazzesco. 
Gli altri anni tagliavo castagne, vedevo i bimbi arrivare e dopo scappavo a Venezia in ufficio, sempre tutto di corsa. 
Quest'anno, complice la presenza del nostro nuovo bimbo - che viene dalla Repubblica Ceca e che è qui con altri suoi compagni e con alcuni insegnanti e con altri bimbi e insegnanti di Spagna, Irlanda e Germania e di insegnanti della Romania nell'ambito del progetto Comenius "UNITED IN WATER"

Questo è il link del blog del nostro plesso UNITEDINWATER .

Questo è il link della presentazione del lavoro di mio figlio e di tutti i suoi compagni 

che ho anche condiviso su FB e con molto molto molto orgoglio! 

Piccolo inciso: molti dei  compagni di Ale della IVa e della IVb sono compagni dall'asilo, con molti di loro stiamo percorrendo un cammino insieme per la comunione, mi sento molto loro "zia" adottiva: vederli crescere, esprimersi, conoscere la loro gioia, la loro sensibilità, la loro birbanteria è sempre stupendo. Per questo sono orgogliosa come una tacchina che fa la ruota e non me ne vergogno neanche un po'!


Tornando a stamani, dopo essere finalmente riuscita ad offrire un caffè alle mie amiche per il mio compleanno - visto che offrono sempre loro una volta toccherà anche a me! - siamo andate a tagliar castagne! 
Ero partita preparata con i miei fidi coltellini e per fortuna! Son stati utilissimi! 

Fonte: Depositphoto.com
Quante castagne abbiamo tagliato? 
Considerate una media di 6 castagne a sacchettino e 350 sacchetti circa, forse di più...insomma abbiamo lavorato! E stavolta mi sono anche fermata ad aiutare a servire e con l'occasione ho fatto foto a tutta la classe e agli altri bambini. 
Quest'anno oltre alle caldarroste e alla cioccolata, i nonni hanno offerto anche le caramelle
...insomma una goduria per i bimbi, ma anche per noi grandi! 
Sono momenti che ci porteremo dentro sempre...io poi che mi commuovo con niente... come faccio a non commuovermi? 

La festa di San Martino in Strata, che è stato per un certo tempo toponimo di Campalto, quest'anno è anche la festa della condivisione, perchè San Martino è il santo della condivisione. 
Un anno fa avrei dovuto condividere la ricetta del San Martino, avrei detto che l'avrei messa ed eccomi qua!

Per San Martino serve la pasta frolla vi metto le due versioni con cui l'ho fatto

Pasta frolla I versione

300 gr di farina senza glutine (Hammer Muehle Mehl)
200 gr di farina di mais fioretto (consentito)
100 gr di farina di riso (consentito)
2 uova +1 tuorlo
la scorza grattuggiata di 1 limone non trattato
200 di zucchero
200 di margarina
pizzico di sale
che si trova anche qui in versione crostata

Pasta frolla II versione 

250 gr di Kucken Fix dell’Hammer Muehle che contiene farina di mais, farina di riso e zucchero, a ciò ho aggiunto
due tuorli di uova medie
100 gr di margarina
che si trova anche qui 

FONDAMENTALE: Lo stampo a forma di cavallo e cavaliere, che qui si trova piuttosto facilmente, oppure fate come ho fatto io cioè trovata una bella forma di San Martino nel web, l'ho stampata, riportata su carta forno o su foglio di acetato per alimenti e l'ho usata a mo' di stampo. In questo secondo caso, altrettanto fondamentale è aver un tagliatore di professione che appoggiata la carta lucida sulla frolla stesa tagli perfettamente il cavallo e cavaliere... e io ce l'ho! 
Potrei persino parafrasare il consorte dicendo: "altrimenti che mi sarei sposato a fare...", ma non lo faccio ;-)
Anzi, come ho già fatto gli dedico anche qui una canzone meravigliosa cantata da una donna magnifica

"My funny Valentine
Sweet comic Valentine
You make me smile with my heart
Your looks are laughable
Unphotographable
Yet you're my favourite work of art"



Ma torniamo a San Martino
...una volta che si ha la pasta a forma di cavallo e cavaliere, meglio se stesa su carta da forno,  in relazione alla grandezza cuocete il San Martino in forno a 180° per un minimo di 15 minuti fino ad un massimo di 30 minuti; di solito, le mie grandezze di San Martino si cuociono in 20 minuti o poco più.
Poi si lascia intiepidire e si prepara la glassa per la glassatura.
Due sono i tipi di glassa: quella all'albume colorata con vari coloranti e quella al cioccolato.  La glassa fa da collante per i dolci che vanno messi sul San Martino.
Io di solito faccio quello con il cioccolato fondente, che lascio fondere in MW e poi spalmo con pennello al silicone.
Per i dolcetti, liberate la fantasia! Si va dai decori più tradizionali fino a quelli più fantasiosi. Insomma un luccichio per gli occhi ed un divertimento per il gusto!
Come al solito metto sempre tanta carne al fuoco! ricapitoliamo... c'è San Martino, c'è la festa, ci sono i bambini, ci sono mio figlio ed i suoi amici di IVa e IVb, c'è il progetto Comenius, c'è l'acqua preziosa che ci unisce tutti , ci sono le risate, la gioia, il marito intagliatore, la musica splendida...c'è la voglia di stare insieme, di condividere!

Condividere non è una parola vuota, sebbene i tempi in cui siamo ce la facciano apparire tale. La condivisione è il sale della vita, l'ho detto e lo ripeto. Condividere significa dividere ciò che si ha, che sia un sorriso, un pensiero, un caffè, del pane, un libro o una esperienza, con qualcun'altro, amico vicino o lontano.  Come abbiamo detto " a blog unificati" il 5 novembre lo stare insieme per molte amiche di blog e per me può essere le RIFATTE SENZA GLUTINE. Per altre amiche sempre nella blogsfera la condivisione, lo stare insieme è anche QUANTI MODI DI FARE E RIFAREPer molte persone, come me che devono evitare il glutine nella propria dieta o che sono celiache, Felix e Cappera, prima nel presentare le loro ricette in un forum di cucina e poi nel loro blog Un cuore di farina senza glutine sono state e sono grande fonte di informazioni importanti e di ricette che sembravano impossibili da fare con le farine naturalmente senza glutine e/o dietoterapiche. Non è per incensare che scrivo ciò, è solo - come ho già detto più e più volte, ma si sa repetita iuvant - per dare a Cesare quello che è di Cesare. Come ho detto a proposito dell'arista con cipolle borrettane e mele dell'Alto Adige anche in cucina nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma, ovvero ci sono mille ricette per una preparazione, ognuno di noi può rielaborarla, in mood diversi come ad esempio il mio chaltron mood, ma citare le varie fonti non rende peggiore la ricetta rifatta o migliore solo la ricetta di partenza, rende giustizia ad entrambi. Ora, è ovvio che se le fonti sono migliaia non ci si mette a scrivere una bibliografia completa per ogni ricetta, però non citare affatto non è educato... Non citare affatto quando la madre o le madri della ricetta di partenza sono note non è soltanto maleducato, decisamente peggio...azioni del genere in altri campi costano...vi faccio un esempio: l'Università Ca' Foscari ha messo a punto un suo software anti-plagio per controllare le tesi che vengono presentate. Se il software dà una segnalazione, la tesi viene bloccata e viene esaminata da una commissione. Il plagio è come una sottile linea rossa e nell'era di Internet la linea rossa è tanto più sottile, ma ci sono strumenti e metodi in grado di rilevare lo yocto. Sembra che la sindrome da Masterchef colpisca peggio dei rotavirus o dei virus influenzali ai primi freddi, ma ogni tanto bisogna anche guarire ;-)  Tutto questo discorso per arrivare a cosa? Semplicemente a ricordare che citare è doveroso oltre che ad essere indice di buona educazione. A volte è anche meglio farlo preventivamente ;-) come nel caso di queste due ricette:Impasto semi-dolce delle Simili di Uncuoredifarinasenzaglutine e Il panettone senza glutine di uncuoredifarinasenzaglutine. Ecco! quando e se supererò certe paure, la sottoscritta chaltron woman si preparerà a farle, nella sua solita chaltron maniera, perchè comunque le ricette di Felix e Cappera, condivise con il loro cuore, sono una vera garanzia! E senza togliere nulla alle altre amiche che mi hanno insegnato e insegnano tantissimo e che trovate nel mio blogroll. E per finire in bellezza,  Felicità e Musica!







Doppia Felicità




The look of Love - Diane Krall

The very thought of you - Billie Holiday


Try a litte tenderness - Nina Simone