giovedì 25 febbraio 2010

“Polvere di arance” e “Polvere di Limoni” alla mia maniera senza glutine senza lattosio senza latte vaccino, ovvero da Dolcemente Gustoso di Patrizia alla mia solita chaltron way of cooking ... Lemon powder and Orange powder gluten free dairy free cow milk free

Finalmente stanotte abbiamo dormito, il cucciolo ha preso l’antibiotico – come i grandi, in pastiglia -  e niente più formicai distrutti o mostriciattoli imprigionati da liberare…
...una notte tranquilla.
Nonostante il vaccino anti-influenzale, ho anche io un mezzo chilo di carta vetrata in gola e quindi mi son decisa a starmene a riposo e curarmi…solo che dopo un po’ io a casa mi annoio.
E si che da fare ce ne avrei, tipo stirare, ma non ho l’umore giusto, voglio distrarmi non deprimermi…ho studiacchiato, ho letto le mails, ho letto un po’, ho riletto le mails e tra una mail e l’altra ho guardato i blog che seguo e sono finita da Patrizia di Dolcemente Gustoso e ho avuto una folgorazione: la Polvere di Arance.

Patrizia è una bella e dolce gentile signora siciliana ed ha un blog come lei: bello e dolce, anzi Dolcemente Gustoso, che ho conosciuto tramite il blog di un’altra gentile e bella signora siciliana, Stefania di Cardamomo e Co.

Detto fatto mi sono messa all’opera, seguendo le sue istruzioni, ma poteva essere che facessi tutto preciso preciso ottenendo il suo risultato???
Ma certo che NO!

Ho pelato con il pelapatate le arance naturali che avevo a casa, precedentemente lavate e asciugate per benino, poi ho messo tutte le scorzette in un piatto e ho successivamente messo il tutto nel mio MO, al massimo per tre minuti.
Fin qui tutto ok…
...poi ho tirato fuori il blender del Ken e ci ho messo dentro tutte le scorzette.
Siccome le arance erano solo quattro, le scorzette non erano tantissime…ho cominciato a tritarle, ma vedevo che non stavano venendo come quello che Patrizia aveva ottenuto.
Ma io non demordo!
Me lo impedisce la mia chaltron way of cooking…
Comunque, mi è venuto in mente che per meglio tritare le mandorle ci si aggiunge un po’ di zucchero – sul perchè delle mie associazioni neuronali, ne discutiamo in un altro post che è meglio – e allora che ho fatto?
Ho preso dello zucchero e ho continuato a tritare il tutto.
A rafforzare questa mia decisione è arrivato il secondo pensiero (sì, sono capace di avere più di un pensiero al giorno, incredibile ma vero): con la vanilla bourbon si fa la stessa cosa, ovvero la si mescola con lo zucchero per ottenere lo zucchero vanigliato… da non confondere con la vanillina, ASSOLUTAMENTE NO!
Alla fine della fiera,  ho riempito casa di un profumo meraviglioso e quello che ho ottenuto è qui

polverelimonearance
Patrizia di Dolcemente Gustoso ha passato tutto con un colino alla fine, io invece no…ovviamente! Mica posso andare contro le regole della chaltron cuisine.
Dopo aver riempito il barattolo, che era perfettamente pulito, dopo aver ripulito tutto, a quel punto mi sono voltata verso il tavolo, ma i miei occhi hanno incontrato loro: dei perfetti limoni al naturale…Ebbene sì!
E’ arrivato anche il terzo pensiero della giornata: ho fatto esattamente la stessa cosa con le scorze dei limoni, stessa procedura come per le arance…Anormalità per anormalità, ogni tanto vado ad aprire i barattoli per sentirne il profumo, che goduria!….ehm, ehm, no, cioè… volevo dire che lo faccio per sincerarmi sull’emivita dell’essenza. Sì per quello…
Dopo il terzo pensiero, poteva non esserci un quarto?
Cosa faccio con le arance ed i limoni?
Li ho pelati per bene, pesati, erano un kg, li ho tagliati a dadini, togliendo la parte bianca il più possibile, ho preso un kg di zucchero e ho mescolato…mi son detta “verrà mica troppo dolce” ho preso altre due arance rosse , trattate, quindi potevo sacrificare la buccia, erano un altro 1/2 kg, e ho messo a bollire piano piano…mi son venuti fuori tre vasetti di marmellata alle arance bionde, rosse e ai limoni.
Ed infine, dopo che Norma di Madame Bavareisa mi aveva detto che aveva fatto il castagnaccio, ho fatto pure quello.
Adesso però mi toccherà stirare per forza.
Grazie Patrizia e grazie Norma, adesso potreste anche suggerirmi qualcosa per cena o no?

mercoledì 24 febbraio 2010

Gli gnocchi di zucca della Pia rigorosamente senza glutine senza lattosio senza latte vaccino...Ancora dall’archivio ... Pia's Pumpkin dumplings gluten free dairy free cowmilk free

Ho un debole per le ricette tramandate oralmente, ovvero quelle che viaggiano attraverso le ciacole con persone care e amiche, che siano amiche da sempre o semplici ma sempre interessanti compagnie di viaggio.

Chi è la Pia?
Senza rubare il mestiere a Dante, anche perchè non sono all’altezza, vi dico che la Pia in questione…
Come tutte le mamme che lavorano e che non hanno genitori vicino, il grande dilemma non è “essere o non essere” ma “troverò o non troverò una baby sitter per il cucciolo?”.
…ecco nella mia ricerca son stata piuttosto fortunata!
Per ogni età abbiamo avuto una tata o baby sitter davvero speciali – dico abbiamo perchè si è creato con tutte un importante e bel rapporto.
Così dopo Anna la prima tata che faceva una pappa gialla insuperabile – pappa gialla era la minestra di zucca – , è arrivata Elisa, che, tra le altre cose,  come disegnava lei i Pokemon nessuno mai – è notoria la mia completa incapacità a disegnare –, adesso c’è Nicoletta, o meglio la Nico, bellissima e simpatica signora che fa la pastasciutta buonissima, oltre a fare tantissime altre cose…
...Ehm l’ho presa un po’ alla larga?
Vabbè, scusate, si sa che sono prolissa o ciacolona!
Eppoi, ogni tanto è bello ringraziare chi mi ha aiutato e mi aiuta nel mio percorso di mamma!
Tornando alla Pia, lei è la mamma di Elisa.
Per inciso, questo è l’ultimo promesso, sia la Pia sia la Nico vivono al primo piano, nel mio condominio…tanto per individuare in che ambito ci muoviamo ;-) …altro che google map!
Tornando alla ricetta, sia io sia Ale siamo molto ghiotti di zucca, il consorte no – ovviamente – e sopporta le preparazioni con tale fantastico ortaggio.
Fantastico perchè la zucca si presta a preparazioni dolci, salate, agrodolci…insomma ci si può fare quasi tutto!
Ora, ci saranno mille diverse ricette di gnocchi di zucca , cosa ha questa in più?
Che questa ricetta mi è stata data dalla Pia in questione “di pirsona pirsonalmente”, che questi gnocchi sono facilissimi da preparare e sono ottimi, anche se fatti senza glutine.
Scusate se è poco ;-).

Gli gnocchi di zucca della Pia rigorosamente senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
...Ancora dall’archivio
Pia's Pumpkin dumplings gluten free dairy free cowmilk free

Ingredienti:

- 1 kg di zucca gialla già mondata
- 2 uova grandi extrafresche cat.0
- sale
- noce moscata
- farina senza glutine (ho usato farina tedesca, ma vanno bene quelle senza glutine per pasta e pane) q.b.

Procedimento 

Cuocere al vapore la zucca, anche in pentola a pressione o nel microonde o come più vi piace.
Una volta cotta, passatela con il passaverdure oppure per fare prima ponetela in una terrina e con il minipimer riducetela in crema.
Fatto ciò, aggiungere le 2 uova intere, sale e noce moscata a piacimento.
Infine aggiungere farina quanto basta ad ottenere un impasto sodo, ma non duro.
Il cucchiaio deve restare in piedi

L'impasto

In una pentola capace mettere a bollire acqua.
Salatela.
Al bollore, aiutandosi con due cucchiaini da tè, formate gli gnocchi che poi risulteranno cotti una volta tornati a galla.
Scolateli con una schiumarola e conditeli come più vi piace.
Il loro condimento ottimale sarebbe burro, salvia e abbondante parmigiano.
Ho sostituto il burro con burro di bufala (in casi estremi, anche la margarina) e il parmigiano con un formaggio dolce di latte di bufala

Con formaggio

Oppure con dadini di pancetta (in questo caso di cinghiale)

Con pancetta rosolata

oppure con un misto di funghi di bosco

Con funghi

Technorati Tag: ,,,

http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-354.html

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Tartellette Dolci con Marmellata e Pistacchi senza glutine senza lattosio senza latte vaccino...Dal mio cialtronesco archivio ... Tartlets with jams and pistachios gluten free dairy free cowmilk free

Come mai ho tanto tempo oggi per il blog?
Sono a casa perchè Ale è ammalato, abbiamo passato due notti in bianco, accompagnate da formicai distrutti, mostriciattoli da liberare, febbre altissima e compagnia bella…
...dico abbiamo non per plurale majestatis, ma perchè la mamma ha condiviso completamente le esperienze del cucciolo…preferirei condividerne di più liete, ma così è andata…

Quindi, nonostante il caffè, il mio risveglio è praticamente quello di un bradipo assonnato, dovendo impegnarmi per non crollare addormentata – anche per evitare l’insonnia che si sta mettendo il vestito da sera per questa notte – mi son detta “perchè non pubblicare qualcuna delle mie ricette?”
 …parliamoci chiaro, non sono opere di alta scuola culinaria, solo puro divertimento e voglia di fare come sempre.

DSC05763tartellette

Premesso che adoro le crostate e soprattutto la pasta frolla, di versioni con e senza glutine ne ho una raccolta in work in progress
Sfogliando i vari files, ho ritrovato questa ricetta di tartellette.
Per questa ricetta ho utilizzato la ricetta delle Crostatine Golose di Imma51 in versione senza glutine

Tartellette Dolci con Marmellata e Pistacchi senza glutine senza lattosio senza latte vaccino
...Dal mio cialtronesco archivio
Tartlets with jams and pistachios gluten free dairy free cowmilk free

Ingredienti

- 150 g di farina senza glutine (ho usato una farina tedesca, ma si possono usare farine senza glutine per dolci)
- 100 g di farina di mais fioretto (consentito)
- 50 g di farina di riso (consentito)
- 1 uovo +1 tuorlo da uova grandi extrafresche cat. 0
- la scorza grattugiata di 1 limone non trattato
- 100 g di zucchero
- 100 g di margarina senza grassi idrogenati e senza lattosio oppure di burro di bufala o di capra  
- pizzico di sale
- mezza bustina di lievito (ho usato Original Backin della Dr Oetker, che è cremor tartato e bicarbonato già miscelati assieme, comprato senza saperlo, ma rivelatosi ottimo, usare stessa miscela con tanto di spiga sbarrata o dicitura come da legislazione "senza glutine")

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

In una terrina porre le farine e il lievito e lo zucchero, miscelando bene il tutto.
Poi fare la fontana e aggiungere la margarina ottenendo un parziale briciolame, a questo punto fare un incavo nel briciolame e porci dentro l'uovo ed il tuorlo.
Impastare fino ad ottenere una palla.
Lasciare riposare in frigo per almeno mezzora, io ho lasciato una notte intera.
N.d.A: ho fatto questa pasta prima in dose doppia per una crostata (utilizzando 2 uova intere e 1 tuorlo come esperimento) e poi in dose singola.
Fatta la crostata che ci siamo mangiati come dessert il sabato sera, la domenica mattina ho impastato le tartellette con un avanzo della pasta e la dose singola e ho ottenuto 20 tartellette, ma in alcune la pasta era un po’ troppo fine, quindi diciamo che tirando la pasta il giusto 16-18 tartellette è quello che si ottiene.

Per la farcitura
- confettura di ciliege nere
- confettura passata fine di albicocche

Per guarnire
- granella di pistacchio per dolci.

Procedimento

Stendere la pasta negli stampini da tartelletta (ho usato gli usa e getta), riempire con la confettura a piacere, fare la gratella se si vuole, cuocere in forno caldo a 180° per 15 minuti, o finchè è dorato.
Tirare fuori dal forno, lasciar stiepidire e guarnire.

Loro naturale accompagnamento un bel the caldo, speziato ma non troppo, come quello di Natale o quello all’arancia, cannella e vaniglia…a proprio gusto.

DSC05767
La ricetta si trova anche qui!

Questa ricetta partecipa al contest "Dolcemente privi di..." di Simona perchè è senza latte vaccino, senza glutine, senza lievito di birra


A Burano una domenica d’inverno III parte

…piccola digressione: ho impiegato mezza mattinata per capire cosa non andasse nei feeds del blog, non ho ancora capito se ho risolto il problema, ma sembra andare meglio di prima…solita fortuna del principiate o alta maestria nell’uso del derrière? mah…
Tornando a noi, che cosa rende speciale Burano? Le case colorate, che si dice i pescatori colorassero in colori sgargianti ed ognuna ovviamente diversa dall’altra, per poterle vedere anche da lontano? I pizzi, meravigliose leggerezze che abili mani continuano a ricamare? Oppure i bussolà, dolce pasquale della tradizione, adesso anche biscotto gustosissimo e molto conosciuto anche in lidi foresti, grazie alla produzione a tappetto di una ben nota pasticceria dell’isola? Un insieme di tutto questo…compreso, anzi arricchito dal sorriso e dal calore dei nostri ospiti!
Ogni calle apre una porta su una nuova prospettiva, un ancor più piccolo universo colorato nel piccolo universo colorato…un gioco di matrioske che regala molte soprese. Inoltre, qualche calle  ha anche un nome particolare! e per “botte” non intendono il buon vino ma piuttosto l’uso sapiente del bastone. Purtroppo!
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Appassionati della fotografia qui trovano pane per i loro denti…io chaltron come sempre ho scattato le mie piccole impressioni…Burano ha fatto il resto!
Colore su colore, un negozio di pizzi vicino ad un negozio di stampe e quadri…così ci si porta via un pezzetto di questa isola…
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Complice la enorme pazienza dei nostri amici e dei miei due uomini, son riuscita ad esercitarmi con la macchina fotografica, ma la domenica sta per finire…bisogna tornare a casa, ma con la promessa di tornare presto per farci ammaliare di nuovo da questa isola e dalla laguna tutta!
Per che veneziana e veneta non sono, che sono “foresta” e “campagna”, poichè vivo in terraferma – anche se molto vicina alla gronda lagunare - queste visite mi ricordano perchè, durante la mia tesi di laurea, mi innamorai così di tanto di Venezia e della sua Laguna.
Si è fatta ora di tornare a casa…sul vaporetto, con la testa già ad organizzare la prossima gita, il tramonto ci saluta.
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A Burano una domenica d’inverno II parte

…mi correggo, più che un arcobaleno, Burano è una vera tavolozza di colori, sapientemente miscelati tra loro…ogni casa ha il suo colore e può capitare che in uno stesso edificio ci siamo più case contigue ed è davvero magico l’effetto dei colori che brillano sul terso cielo invernale.
Tra una calle e l’altra spunta il caratteristico campanile storto, la silhouette che caratterizza l’isola.burano27_thumb19Ed il canale è ovviamente il parcheggio!
Probabilmente, complice il freddo ed il tempo incerto, ma anche il fatto che Carnevale fosse finito da poco, non c’erano tanti turisti in giro, a parte qualche giapponese, intabarrato con ampia sciarpa e cappello e immancabile macchina fotografica o qualche francese, con tanto di cavalletto in spalla…molto professionale.
Si vedevano invece molti buranelli  in passeggiata, bambini che giocavano in campo, amici e parenti in visita…una domenica di normale quotidianità… e la malia di Burano ti può conquistare con ancor più facilità…lontano dai caratteristici negozi della piazza, ti sembrerà di entrare in una bolla dove il tempo viaggia ad una diversa velocità, rispetto alla terraferma…burano8_thumb6burano19  

eh già, perchè il ponte della Libertà che separa la terraferma veneziana da Venezia centro storico è uno spartiacque fisico e mentale… (continua…)

lunedì 22 febbraio 2010

A Burano una domenica d’inverno

Dopo molti fine settimana passati a preparare presentazioni et similia, tra excel, power point e surfer, finalmente ci siamo concessi io ed i miei due uomini un po’ di tempo per noi. Nonostante la pioggia dei giorni scorsi, abbiamo accettato molto volentieri l’invito dei nostri cari amici per una passeggiata a Burano. Non so se sia stata più temerarietà o più incoscienza, pioggia e tempo uggioso  fino a sabato, ma noi imperterriti prendevamo accordi su come avremmo passato la giornata…e tanto per far passare il tempo sabato pomeriggio mi sono chiusa in cucina: panificazione, scorte di banana bread, verdure di ogni tipo…tanta energia ha però dato i suoi frutti…
Domenica mattina era grigiolino, un pallido sole sembrava dirci: ma davvero volete andare in gita? ma davvero davvero?. Noi, fermi e decisi, con tanto di macchina fotografica al seguito siamo partiti. Prima fermata dalle parti di Caposile, in un agriturismo per pranzare. Piccola digressione: Ale conosce l’agriturismo perchè c’è stato lo scorso anno in gita con la scuola, gli hanno fatto fare il pane e si sono divertiti con i piccoli animali della fattoria…infatti Ale e Luca, il suo amichetto, erano tra i più felici di fermarsi lì, non per la cucina, ma perchè c’erano i gattini, i cani con cui giocare, i conigli…nonostante fossero ammaliati dagli animali hanno comunque gradito la bontà della cucina. Pur non facendo specificatamente cucina per non celiaci e pur sapendo io cosa evitare e cosa poter mangiare, voglio segnalare comunque la loro gentilezza nell’indicare cosa potevo mangiare con tranquillità.
Dopo il pranzo, via alla volta di Treporti, da lì abbiamo preso il vaporetto ed in 10  minuti eravamo a Burano. Nel frattempo il sole si era deciso a splendere bello alto nel cielo e ci siamo goduti il panorama… laguna1
Torcello con il campanile in restauro…
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e finalmente ecco apparire l’arcobaleno dell’isola di Burano
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(continua…)

Un saluto a Nino

Ciao Nino
sei volato dalla persona che più ti mancava.
Ci siamo conosciuti tra un blog ed un forum, il tuo sorriso, la tua vitalità sprizzavano fuori dalla tastiera...la tua voglia di fare era contagiosa...
Un abbraccio grande a te ed ai tuoi cari
Ciao
Tritto Gaetano